Dimmi di che colore è la tua Vagina. E ti dirò chi sei.

Una volta ho visto una trasmissione in cui, una tipa molto naturale, si faceva sbiancare l’ano. Ricordo distintamente di aver pensato che la misoginia porno-estetica non avrebbe potuto fare di più. Naturalmente, come sempre avviene quando si pensa di non poter trovare di peggio, sono stata smentita. 

E’ qualche giorno che impazza sul web una polemica legata a un nuovo detergente intimo indiano che non si limiterebbe, come tutti i detergenti intimi, a donarci un gratificante e frizzante refrigerio genitale, ma punterebbe addirittura allo sbiancamento vaginale, rifacendoci la facciata con ottimo capitolato.

La polemica, in particolare, è legata allo spot del suddetto prodotto

Posto che noi guardiamo questa reclàme con occhi occidentali e nel farsi un’idea – quale che sia – è giusto contemplare le differenze culturali che ci sono a monte (ok, bonus buonismo terminato), l’argomento mi induce comunque a fare una cosa disdicevole, a cui certe volte non resisto: invidiare mia nonna, buon’anima.

Perché, alle volte, io ci penso. Penso al fatto che mia nonna sapeva cucinare, cucire, disegnare, avere un marito e due figli, fare sacrifici, mettere soldi da parte, uscire a fare la spesa e tornare a casa con il pane fresco e un nuovo appezzamento di terra da coltivare (non che io abbia una storia di latifondismo alle spalle, ahimé). Insomma, mia nonna aveva una tempra che io non ho, aveva un futuro che io non ho e delle capacità che io non ho. Naturalmente ai suoi tempi non esistevano molte cose. Non esistavano né Shazam, né Angry Birds. E nemmeno Instagram, in effetti, il ché sicuramente rendeva assai più dura una vita già molto grama.

Ma va anche detto che, ai suoi tempi, non bisognava nemmeno pensare di farsi la vagina bianca che più bianca non si può, e nemmeno bisognava ritoccarla chirurgicamente perché con gli anni – a forza di lavorare – perde in tonicità, e nemmeno bisognava stingersi l’ano, e nemmeno bisognava ogni mese mostrarsi ignude a un’estetista polacca per farsi estirpare ogni traccia di quel pelo con cui madre natura ha deciso di ammantare la nostra femminilità.

E, a dirla tutta, non lo so se in questo baratto che abbiamo fatto, tra il ferro da stiro (che peraltro continuiamo a usare) e lo sbiancamento vaginale, c’abbiamo poi guadagnato così tanto. Non lo so. Me lo chiedo spesso. Forse un giorno saprò darmi una risposta definitiva. Per il momento, intanto, penso che mia nonna fosse più felice di me, ma questo è un argomento tangenziale.

Il punto, tornando all’ossigenazione della vulva, è che il mondo cambia – vivadio – e con esso cambiano la cultura e il gusto del bello. Comprendere questi cambiamenti è essenziale e interpretare lo spirito del proprio tempo è pura intelligenza, d’accordo. Ma, se vero è che quella che abbiamo vissuto è un’evoluzione, forse noi vagine dovremmo sviluppare anche gli strumenti cognitivi per distinguere tra ciò che davvero ci piace e ciò che è marketing spregiudicato su una dimensione così intima. Forse noi vagine dovremmo imparare meglio a rimbalzare le costanti sollecitazioni mediatiche a odiare il nostro corpo, a patire la sua variabile difformità rispetto a uno stereotipo tecnicamente risibile: dalla cellulite, alle rughe, all’assenza di seno, al grasso, alle smagliature, ai capelli sfibrati, arrivando a questi nuovi spunti creativi, come la candeggina vaginale.

Anche perché, in fin dei conti, dove minchia arriveremo così, al colorante vaginale? Che metti che poi Calderoli decide di farla verde a su moglie, faccio per dire, e noi dovemo tingerci la pelle come vogliono loro? O magari un giorno decidono che dovemo rifarci tutte l’intimo e la lobby della mutanda di pizzo decide che la vagina dev’essere spostata, messa in orizzontale, oppure di traverso, a seconda di dove punta il cazzetto di turno, ecco, comunque non in verticale, così com’è, che rimane scomoda. 

Eddaje.

Se, come in fondo credo, ci siamo evolute, promuoviamo l’idea che sì, curarsi è giustissimo, perché vedersi più belle ci permette di affrontare meglio la vita. Ma che, in quella vita, abbiamo tanto di meglio da fare, che impiegarla tutta nel vano tentativo di cambiarci, di essere altre, di ripudiare la maturità, di non amarci abbastanza.

Detto ciò, mi taccio. Perché la linea che mi divide da Barbara Palombelli si sta assottigliando pericolosamente.

E ciò mi perturba.

**Il pezzo completo, lo trovate su Vanity Fair scritto in collaborazione con Elisabetta Ambrosi che ha affrontato (con piglio esilarante) la questione olfattiva. Buona lettura!

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48 commenti

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48 risposte a “Dimmi di che colore è la tua Vagina. E ti dirò chi sei.

  1. quella della tipa che si voleva sbiancare l’ano la sapevo anche io :-|
    Ma per la vagina bianca mi hai spiazzato. Dici che ‘profumerà di candeggina’ dopo il lavaggio? Arrapante come un gancio nel culo (cit.)

  2. Kerk

    Sono morta, disse l’interlinea :)

  3. Eh, Vagina, è per questo che il tuo blog è uno di quelli che seguo con più interesse: perché tu sei saggia e dici un sacco di cose giuste e intelligenti.

    Non posso che approvare ogni singola parola del tuo post.
    Sinceramente mi chiedo perché ogni 3 settimane paghi qualcuno che mi faccia soffrire (leggi: vado a fare la ceretta) anche se 9 volte su 10 non ne avrei poi molta voglia.
    La risposta che mi do è che bisogna curarsi un po’ e che essere “pulite” fa sempre piacere. Che sarebbe una risposta giusta e sacrosanta, se non fosse che ultimamente la vado a fare controvoglia, ma la faccio comunque, come se fossi obbligata.

    Non so, io sono dell’idea che ormai ci abbiano fatto il lavaggio del cervello e che tutta la libertà che abbiamo alla fine sia solo apparenza.

    Ribadisco i complimenti per il tuo bellissimo post.
    Una tua fan :)

  4. Onestamente, le rare volte che mi sono trovato a tu per tu con una simile meraviglia della natura, la sua forma ed il suo colore sono state l’ultimo dei miei pensieri… è molto meno rilevante la “morfologia dell’organo” rispetto alla persona alla quale appartiene e a quanto meraviglioso possa essere starle vicino. Strano come a certe cose nessuno dia più il peso che meritano.

    • complimenti alla tua intelligenza e alla tua sensibilità maschile nxero :)

      • In realtà, nonostante un minimo di narcisismo mi faccia senz’altro apprezzare i complimenti (perchè non ammetterlo?), ritengo che considerazioni come quelle che ho espresso dovrebbero essere considerate normali.
        Il fatto che forse non lo siano è un sintomo piuttosto grave… come la necessità di produrre prodotti del genere, o il sentirsi in imbarazzo a causa del colore dei propri genitali (direi che una cosa triste come la superficialità dovrebbe essere moooolto più imbarazzante).
        Comunque grazie a te. :)

      • hai detto bene… dovrebbero, ma gli esempi costanti che vengono dal reale e dal virtuale, ti assicuro che vanno in altra direzione, ;)

    • mi piace pensare che gli uomini normali, nel senso di duri e puri, la pensino comunque così.

  5. Premettendo che non faccio distinzioni tra bianca, rosa, rossa, verde o blu. E che non vado a misurare il coefficiente di elasticità della vagina in questione, devo dire che tutte queste pseudo-idee sono semplicemente il risultato della logica di mercato dettata dalle richieste piu disparate figlie dei nostri.tempi. Non è ne meglio ne peggio. E’ cosi che va. Le cose cambiano e anche le vagine, i culi, i cazzi, i rapporti ecc. Paragonare le nostre dinamiche quelle di 60 anni fa ha poco senso. ;)

  6. Bravissimissima!
    Sono un uomo vecchio, d’altri tempi, non potrei esser più d’accordo con te.
    Se hai da presentarmi una nonna, ti do il mio numero di telegrafo.
    Bellissimo pezzo e anche su Vanity Fair, io ritengo che il tuo pezzo si distingua nella qualità e nell’eleganza.
    Don Fabrizio.

  7. A parte tutto, quello che non capisco è perché una vagina sbiancata dovrebbe essere più sexy o desiderabile… a me farebbe piuttosto una certa impressione. Comunque anch’io invidio le mie nonne quindi certe sottigliezze non le capirò mai ;-)

  8. Vagina, per quanto apparentemente goliardica, qui ci sono ottime analisi sociologiche, Prima o poi scriverai qualcosa con Zygmunt… :)
    Poiché questo mondo si basa sul fatto che ci siano sempre più consumi, è necessario inventarsi delle robe affinché le masse, in questo caso femmnili, siano insoddisfatte e quindi acquistino il nuovo Vulva Brill che ti sbianca la patata. Sicuramente vivrai meglio con Vulva Brill…
    Ecco, la questione è che statisticamente ci saranno molte donne che inizieranno a pensare che avere una candida vagina sia il massimo acquistando Vulva Brill. Il meccanismo ha funzionato!

    Sì, i nostri nonni avevvano molte più abilità e le regressioni culturali e di conoscenze, di sapere, di arte e maestria sono terribili.
    Qualcuno se ne accorge.

    Detto come va detto, a me la patata piace scuro violacea.
    E Vulvo Brill lo odio anche per questo. ;)

  9. Oh Vagina, Vaginéla
    or che sei candida e béla
    a chi mai potrai piacere,
    a un demente Cavaliere?
    Culi sodi, ani sbiancati
    sono merce di mercati
    buchi freschi e candeggiati
    dai governi ricercati
    da sceicchi ormai abbacchiati
    sono sempre più apprezzati.
    Per fortuna all’uom di strada
    che l’hai folta oppure rada
    rossa, nera, bionda a righe
    si diletta e scopa in pace
    e per lui siam tutte fighe.

    M.Pia Carlucci

  10. Lungi da me intraprendere una strada del genere (perlamordiddio) però scusa, perchè i capelli si, le sopracciglia si, i tatuaggi si, i piercing si, i capelli finti si, tutto si e quello no?

    Ma, domanda da lesbica, se ci faccio sesso poi mi si sbianca anche la lingua? No perchè in quel caso sarebbe un problema mica da nulla, Mamma mi ha sempre insegnato che quando la lingua è particolarmente bianca vuol dire che c’è qualche problema all’intestino o comunque allo stomaco (laddove “problema” può voler intendere dalla cattiva digestione alla morte imminente, non ho osato chiederglielo) e non vorrei rischiare di confondermi ecco, meglio avè paura che toccànne si dice a pisa – better safe than sorry -

  11. Dal profilo FB di un’amica ho scoperto che qualche “genio” s’è inventato il “profumo di vagina” (o essenza di)… Il nome? Originalissimo: VULVA (Original)… E anche a uno non bacchettone come me viene da domandarsi: “Ma dove andremo a finire?”. Ti linko la pubblicità (veramente trash, con lui che si mette ad annusare … e lei che fa la cyclette… my God!)

  12. sbiancamento dell’ano… visto un video su facebook che sembrava una scena surreale di un film, con la tipetta tutta soddisfatta del lavoretto finale
    so che esitono le tinture intime, per colorare a piacimento la massa pilifera in locoed il parfum de fic…pare che secerni ferormoni
    ma questo sbiancamento è proprio una vera novità!!! perchè mai vengono queste necessità? qual’è la spinta demenziale che porta a creare e pubblicizzare questi prodotti?
    effettivamente e scarnamente si può pensare che strumentalizzare il corpo della donna per destabilizzarla creandole insicurezze di ogni tipo, grasso, cellulite, peli superflui, seni piccoli, seni grossi ecc.eccc….
    ora siamo arrivati all’intimo, tra un pò prenderemo in considerazione scheletro e apparati interni.
    ciao Vagina :)
    p.s. ho fatto due reply ai commenti, se ti dà fastidio dimmelo tranquillamente

    • ahah no ma figurati! ci mancherebbe.
      come detto in altri commenti, è il mercato a crearci bisogni che non abbiamo, vecchia storia. il punto è che qui non ci creano il bisogno di un robot da cucina, o di un elettrostimolatore per i muscoli addominali. qui – come in tanti altri casi, dalla cellulite alle rughe alle tinture ecc – toccano il nostro corpo. la percezione che ne alternano credo sia “solo” un effetto collaterale. dal quale faremmo bene a guardarci.

      ma non ho dubbi. entro 10 anni tutte si sbiancheranno la patata (mentre vari brand manager valuteranno come modificarci l’apparato osseo) :D

  13. LOLWUT? Sbiancante vaginale? Che cosa…Inutile. E triste. Quasi quanto la nona stagione di Scrubs.

  14. zinzulusa

    Zinzulusa by night si chiede se abbiate mai avuto rapporti, intimi o no, con gente (povera) del terzo mondo. però lo chiede con ironia e sur/realismo

  15. Vagy, perdona a zia… ma… bianca in che senso? Detta proprio alla Verdone di Un Sacco Bello, occhio catarattoso al cielo.
    Bianca dentro tipo sbiancamento anale?
    Bianca fuori perchè comunque se fai la ceretta brazilian la pelle è più pigmentata…
    Bianca dentro e fuori come la trippa precotta?
    Bianca fuori tipo maccarone alla fragola?

  16. Mario

    Ragazzi mi è capitato di vedere più chiare o meno chiare non mi era capitato
    Di vedere una proprio con l’esterno marrone e adesso per quanto mi sforzo ho perso l eccitamento “visivo”
    quel marrone li che ha la mia ragazza non mi piace
    Chi lo chiama prodotto inutile magari chi ha un colore normale
    Pensa che sia una cosa stupida… Ma essere con la pelle chiare e propio marroncino li sotto
    A me personalmente nn piace poi ognuno ha i suoi gusti

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