School of Advanced Vaginism

Certe volte sento la lucidità salirmi, di colpo.

Essa si manifesta subitanea, funziona come una sniffata di popper, che mi dilata i vasi, mi pervade, mi fa sospirare forte, al limite del gemito, e poi se ne va. E io ricomincio a giudicarmi, a giustificarmi, a portarmi sul cazzo, a inferocirmi, a chetarmi, a lasciarmi e a riprendermi, attorcigliandomi sulla mia vagina con una flessibilità surreale, per una che a 8 anni non riusciva a toccarsi le punte dei piedi facendo stretching durante l’ora di ginnastica.

Tuttavia, in quei pochi secondi di lucidità, a me vengono in mente idee proficue che spaziano dal new business alla commedia romantica hollywoodiana. Idee che meritano comunque, secondo me, d’essere tenute in stand-by fino alla successiva sniffata di lucidità.

Oggi m’è venuto in mente di tirar su questa attività, la prima Scuola di Vaginismo Avanzato, da chiamare però School of Advanced Vaginism, che è moooolto più cool.

I cazzetti possono iscriversi di loro sponte, oppure possono essere iscritti dalle spasimanti che li desiderano da anni e non sono mai riuscite a farli loro, oppure ancora dalle mammà che vorrebbero vederli sistemati e invece trovano ancora lontanissima la prospettiva del nipotame.

Naturalmente ci sarà una selezione iniziale, a insindacabile giudizio della Vagina (e)Rettrice, che  deciderà chi ammettere al corso sentimentale biennale, e chi escludere dall’eldorado della formazione vaginale, negandogli l’accesso alla stanza dei bottoni (dove con “bottoni” si allude solo parzialmente alle principali zone erogene femminili).

I moduli dell’insegnamento prevedono tutti i fondamentali del vaginismo, accuratamente selezionati al fine di proporre allo studente un percorso taylor-made che conduca al successo e al conseguimento dell’attestato di Proficiency Vaginism nelle sedi istituzionali.

Dopo la prima fase teorica di manipolazione cerebrale, anche detta CI.SE (dagli strumenti con cui è messa in atto: “cibo” e “sesso”, deliberatamente usati a fine di plagio caratteriale), il cazzetto si troverà nel bel mezzo del regime totalitario vaginale e, per due anni, sarò esposto a un livello di vaginismo talmente radiattivo che, una volta rilasciato sul mercato, il soggetto troverà più appealing qualunque forma vaginale meno accentuata, anche uno sharpei femmina al guinzaglio.

Perfettamente maturato, il cazzetto neo-vaginizzato sceglierà la prima cosa dotata di un paio di orifizi, che parli poco e rompa i coglioni solo moderatamente, che gli passi davanti. Nella fattispecie, non avrà alcuna importanza che la nuova vagina sia una fica atomica o il cesso dell’autogrill di Poggio Imperiale. Non farà alcuna differenza, che essa sia una tipa brillante o un’ameba, una giovane rampante o una vecchiarda alla deriva. Il risultato è assolutamente garantito: convivenza entro 1 anno, matrimonio entro 3, paternità entro 5.

La retta, per il biennio accademico alla SAV (School of Advanced Vaginism), è onerosa, ma segue le logiche del “soddisfatti o rimborsati” ed è pagabile anche a rate trimestrali. Nel caso fosse necessario, è prevista la possibilità di finanziamento con tassi d’interesse variabili a seconda dell’umore della Vagina (e)Rettrice. Gli allievi più promettenti, invece, possono ambire alla Borsa di Studio messa in palio dal Ministero per le Impari Opportunità.

Per il prossimo anno accademico è in programma un open-day, durante il quale saranno invitati a raccontare la propria case history i numerosi ex che in tempi direttamente proporzionali (scala 1:1) alla durata delle loro performance sessuali, hanno trovato l’ammmore con vagine terze, immediatamente dopo la cerimonia di consegna dei diplomi.

Il corpo docenti, nella persona unica della Vagina (e)Rettrice, ha bisogno di qualche mese di pausa tra un’edizione e l’altra del Corso di Alta Formazione Vaginale. Per gli studenti più impegnativi, si richiede anche più di un anno.

Ciò è indice del livello di professionalità con il quale la Vagina vive il suo ruolo. Perché essere Vagina (e)Rettrice è una missione quasi evangelica, è una vocazione a costruire, non per sé, per gli altri. A preparare letti in cui si adageranno altri corpi, a segnare fasi di passaggio che altre vagine non avrebbero saputo segnare con la medesima efficacia, che è diversa dall’efficienza, che appena arrivi a Milano la prima cosa che impari è cosa siano “efficacia”, “efficienza”, “proattività”, “assertività”, “unilever” e “procter&gamble”.

Già che ci siete, donate anche l’8×1000 alla Vagina (e)Rettrice, che ne ha bisogno, per la sua sezione Research&Development.

E a volte sì, ad essere Vagina (e)Rettrice capitano momenti di affaticamento. Ma, in fondo, bisogna essere quel che si è. E accettare quel che si è.

Fosse pure essere la vagina transitoria, lo spartiacque tra la gioventù e la maturità dei cazzetti.

Fosse pure un bicchiere di vino bevuto su un piatto di gamberi.

Fosse pure due polsi legati, e due tacchi alti, e prendersi, e perdersi, e stringersi senza abbracciarsi, e dormire, e svegliarsi, e dirsi “sentiamoci su skype” (che è una frase in bilico tra l’abominio e la poesia post-moderna), mettere in moto e andare via, come chi non vuole niente di più, come chi non ha niente di più da offrire.

Fosse pure essere una vagina che sa essere appassionata solo nell’impossibilità.

Che confonde l’amore col dolore. Che scambia il desiderio con l’errore.

16 commenti

Archiviato in Amore, Donne, Milano, Paturnie e dintorni, Sesso

16 risposte a “School of Advanced Vaginism

  1. No, ok.
    Tu sei geniale.
    Non so dire altro.

  2. hscic

    Boh……ma a ritagliarti questo ruolo di dannata che ci guadagni? Anche se dovessi votarti a questa missione salvifica nei confronti dell’unamità dovresti coordinare bene la fase di rilascio della vittima. Perchè se quella poco poco appena uscita dal tunnel s’imbatte in una donna diversa da quella che ha pagato la retta ……la frittata è fatta. Se l’impalma immantinente e chi si è visto si è visto.

  3. Una splendida occasione per noi vaginologi dilettanti.
    Un First Certificate nell’oceano sconfinato del vaginismo approssimato.
    Mi candido con entusiasmo per l’open-day.

  4. Ok. con Vagina (e)Rettrice ti sei conquistato un posto definitivo nel mio (non)cuore. Sei brillantemente geniale, cosa che generalmente mi libera piu testosterone di un perizoma nero con tacco 12.

  5. “Il risultato è assolutamente garantito: convivenza entro 1 anno, matrimonio entro 3, paternità entro 5.”

    Ovvero corso per cazzetti riottosi verso l’impegno a vita.

    La caccia all’orso nano marsicato è iniziata!

    Proponiamo due corsi differenti stella, per le vagine, “non sempre arrivare al matrimonio è sinonimo di vaginità felice ed appagante”.

    Trovare potenziali allieve non sarà difficile, basterà andare dai ciellini in giù, difficile sarà convincerle. Avrò bisogno di un corpo docenti di tutto rispetto.

    Saluti e baci

    • zahahaha sicuramente anche noi abbiamo bisogno di percorsi formativi paralleli e complementari.
      potremmo fare una scuola per entrambi i generi e creare lateralmente un’agenzia d’appuntamenti.
      l’idea merita approfondimenti…

  6. Silvia

    Geniale, ça va sans dire.
    Non fosse per quella vena malinconica finale……

  7. Ma cosa succede se uno, tipo il sottoscritto, è tutt’altro che avverso all’impegno di lunga durata ma non sopporta l’ istituzione matrimoniale (in quanto strumento massificatorio di costumi e sentimenti, nonchè pauroso compiacimento nei confronti degli obblighi imposti da Chiesa e Stato) ed ha dei seri dubbi circa la procreazione nonostante il desiderio di nipoti dei suoi?
    Ci si può iscrivere ugualmente? No perchè mi ritengo una frana ma fondamentalmente la materia mi interessa e potrei anche applicarmi a tempo pieno e migliorare:)
    Scherzi e risate a parte, a me piace anche la vena malinconica finale ;)
    Tchuss

  8. Mi propongo come bidella, non per fare le pulizie o vendere pizzette, ma per eventuali castighi che una docente e/o rettore non può abbassarsi ad impartire.

Parla con Vagina, Vagina risponde

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