Ho recentemente scoperto che hanno inventato i jeans con il push up per il culo.
Sì, lo so, non è esattamente uno scoop. Ma io c’ho riflettuto soltanto adesso, perché mi sono ritrovata davanti questa pubblicità, abbinata – come spesso avviene secondo le modalità “marketta antisgamo” – a un articolo all’interno della rivista su questi miracolosi blue-jeans che se li compri nella versione pluriaccessoriata ti danno come optional anche il culo di Jennifer Lopez.
Una potrebbe pensare che non ci sia poi tanto da stupirsi se si considera, per esempio, che sono tornati in auge i corpetti, dal diciottesimo secolo con furore, evidente segno di evoluzione vaginale. Solo che non li chiamano corpetti, no, adesso le guaine medievali si chiamano Shaping Collection. Che poi, sia chiaro, quelle robe lì, quei tripudi di misoginia color cipria, una cosa sono visti addosso ai manichini, ben altra cosa sono messi sul corpo delle vagine vere. Che una magari non ci pensa e le viene in mente che quasi quasi se l’accolla, poi le capita di trovarsi con uno e non è che quel poveraccio può star lì a disimballarti dalla tua lingerie da cetaceo dei mari del nord e scoprire che in realtà non ha rimorchiato te ma la versione sottovuoto di te.
Ecco io queste cose non le capisco granché.
E se da una parte auguro la gonorrea ai direttori marketing di quei brand che nel 2013 ancora non sono capaci di parlare con il pubblico femminile e di pensare strategie di posizionamento più originali e intelligenti, rispetto a cavalcare le peggiori insicurezze vaginali, dall’altra mi chiedo perché noi vagine continuiamo a prestare il fianco a questa folle corsa verso l’artificialità.
Iniziamo a NON accettarci prima ancora di avere il ciclo mestruale e se la metà delle energie che spendiamo a lottare contro il nostro corpo e il suo sacrosanto invecchiamento, la investissimo per conquistare davvero i nostri diritti civili, a questo punto forse saremmo già in piena Vaginocrazia Illuminata.
Invece no. Invece dobbiamo preoccuparci della cellulite, del sovrappeso, della ritenzione idrica, della buccia d’arancia, delle rughe, dei capelli crespi, dei capelli fragili, dei capelli opachi, dei peli, dei punti neri, della pelle grassa, della pelle secca, delle sise troppo piccole, del culo troppo sceso, delle ginocchia troppo grosse, delle smagliature, delle caviglie troppo gonfie, dei capillari e non so quante menate sto tralasciando. Quindi, mi chiedo: avevamo proprio bisogno dell’ennesima trovata che ci facesse sentire inadeguate col nostro culo? Ma soprattutto, in una maniera così subdola, con un claim da denuncia come “Magic happens” e questa topa atomica nata dall’incrocio genetico tra una letterina e photoshop, che tira fuori un coniglio da un cilindro! Mi viene da strippare. Ma magic happens stocazzo! Dì la verità, infimo brand! Dì la verità a quelle 13enni che non sono fiche, che non saranno mai come questa gnocca che ci sbatte in faccia il suo culo monovolume 180 cavalli. Devi dire: “Vuoi un culo che parli? Non mangiare i Fonzies e spaccati in palestra da quando hai 12 anni! Comunque non avrai il culo di Jennifer Lopez, ma sarai un po’ meglio di come sei“. E noi, noi che siamo amiche, cugine, sorelle, madri di quelle ragazzine, abbiamo il dovere di insegnar loro che ci sono altre doti da sviluppare e altri valori da perseguire. E che non possiamo averci tutte lo stesso culo, con la stessa forma. Che siamo diverse e che la bellezza è unicità, e vivadio che sia così, e se un cazzetto questa cosa non la capisce, il nostro culo non se lo merita. E aziende come Gas, che fanno bussiness sulle nostre paranoie, andrebbero boicottate, non finanziate.
E, tra push-up per le poppe e pop-up per il culo, a me verrebbe solo da dirvi: diamoci pace, la gravità esiste, porco mondo! Aver cura di sé è una cosa. Ossessionarsi per modificarsi, oppure essere così cionfe da credere a queste boiate, un’altra.
Ma soprattutto, per chi è un valore irrinunciabile che noi abbiamo il culo perfetto, di puro marmo scolpito sui fregi dell’Altare di Pergamo? Nostro? Delle vagine? In quel caso forse è giunta l’ora di imparare una nuova lezione di femminilità.
Oppure è un valore per gli uomini, quel culo perfetto? No, perché a me sta bene, sia chiaro, però per coerenza sarebbe giusto che le industrie della moda e della cosmesi, a questo punto, si impegnassero nella produzione anche dei seguenti prodotti, tutti reclamizzati su testate di serie A e in prime time su reti nazionali generaliste:
Sneakers con rialzo pour homme –> per tutti quelli che se mi metto i tacchi divento più alta di lui e paro su madre
Camicie imbottite –> che all’interno abbiano una sottile imbottitura sulle spalle e sul petto. In questo modo, oltre ad essere più caldi, potranno anche dissimulare le loro spallucce da Smeagol e il loro petto di pollo Amadori.
Giacche con spalline autopulenti –> per tutti quelli che la forfora è scacciafica, forse nessuno te l’ha mai detto
Panciera Sagomata –> un mutandone ascellare che abbia sulla parte esterna degli addominali scolpiti, così che, indossando una maglietta aderente, il cazzetto sembri ben messo
Reggipetto contenitivo –> perché no, non è bello quell’accenno di tettina con capezzolame flaccido che intravediamo sotto certe polo Ralph Lauren.
Jeans Pop Up per lui –> avete presente quando a forza di passare la vita sul divano non avete più il culo?
Cappelli con capelli –> in versione invernale, con una base in cachemire impreziosita all’esterno dal cuoio capelluto di un babbuino depresso che si è tolto la vita guardando tutta la filmografia di Cristiana Capotondi. Per l’estate, c’è anche la versione bandana con cuoio capelluto.
Costume da bagno Autocritico –> il primo slip dotato di intelligenza artificiale, che possegga maggiore senso critico dell’esemplare virile intento a indossarlo, tale da rifiutarsi d’essere calzato da chi proprio non se lo può permettere
Fanghi di sterco di gabbiano volumizzanti –> Hai sempre voluto il pene di Rocco? Ora puoi! Basterà applicare ogni sera i Fanghi di Sterco di Gabbiano, prima di andare a dormire, sul tuo pene, poi avvolgerlo in una sottile pellicola trasparente domopak e lasciare riposare per otto ore. I fanghi agiranno con la loro azione volumizzante e vedrete i primi risultati dopo sole 5 applicazioni! Le vostre partner finalmente capiranno la differenza tra il vostro dito e il vostro pene!
Perché sì, se noi dobbiamo tendere tutte a Jennifer Lopez, vorrei che tutti i cazzetti tendessero a Michael Fassbender!
Eccheccazzo.
ps: sul fatto che l’uomo debba essere più affascinante che bello sarei anche d’accordo, se solo la maggior parte di quelli a piede libero non avesse meno charme di Dodò dell’Albero Azzurro. Senza offesa per Dodò.
pps: chiaro sia che io comunque preferirei una società in cui barattare il pop-up al culo e la gommapiuma nelle mutande con la voglia di dirsi e darsi. Di ridere e godere insieme.


























