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Vagina 1 – Gocciole 0

Due pacchi di Più Gusto – Gusto Pomodoro in una settimana non sono un buon risultato.

E’ successo di peggio stasera, dopo il lavoro, al Dì per dì vicino casa mia che, dopo il Punto SMA, credo sia il super-market buco-di-culo più costoso di Milano. Almeno di Milano ovest.

E’ successo che dopo aver comprato lo shampoo – unica reale esigenza che mi aveva sospinta in quel luogo – ho indugiato davanti allo scaffale dei biscotti. L’ho fatto con disinvoltura, ho lanciato uno sguardo fugace, come se non sapessi che loro erano lì a guardarmi, a chiamarmi, piano piano, come un sibilo bulimico che, impercettibile, faceva per attrarmi a sé. Lì, nel loro pacco 500 gr, con lo sfondo bianco e le scritte rosse. E loro, disegnate sul packaging. Vitali. Sinuose. Cosparse di macchie marroni. E poi si sa cosa pensa uno, in questi casi: “adesso le compro, ormai ne sono uscita, ne mangio tre, quattro al massimo, poi chiudo il pacco, lo ripongo nel mobile e bon”. Uno poi pensa: “no, io non mi rimpinzerò di gocciole pavesi come se non ci fosse un domani, come se dovessero sgozzarmi, arrostirmi e servirmi sul banchetto di un grosso, grasso matrimonio greco. No io ormai so gestirmi, io ho vinto su di loro, ehehe sì Vagina 1  - Gocciole 0. Io farò la mia piccola porzione e quella mi basterà”.

Stronzate!!!

Non è vero che sappiamo gestire i nostri impulsi, tendiamo naturalmente a ripetere gli stessi errori, a perpetrare gli stessi schemi, perché confermarci le nostre debolezze è l’unico elemento rassicurante delle nostre vite. A volte proviamo ad alterare l’indisturbato flusso della nostra mediocrità: facciamo una fatica boia, senza auto-migliorarci perché, dopotutto, according to Chuck Palahniuk, l’auto-miglioramento non è la via.

E siccome io questo, dopo numerose relazioni terminate e numerose chilate di Gocciole Pavesi mangiate, ormai ce lo so, decido di resistere, decido di comportarmi come una vagina coscienziosa (nel senso, cosciente della sua zelante obesità, che non necessita di ausilii o spintarelle).

Perché io ce lo so cosa succede, poi. Succede che io ne mangio davvero 3-4. Ma ogni mezz’ora. Succede che so che ci sono, e quindi le voglio. Succede che dopo un po’ la frolla industriale mi intasa la gola e a quel punto devo decidere: mangio l’ultima e rischio di morire (e non resisto alla tentazione di immaginare il plastico della mia trachea nello studio di Porta a Porta), oppure bevo un bicchiere d’acqua e continuo a ingozzarmi fino al suicidio?

E siccome io questo ce lo so, decido di resistere.

Compro un Tronky, però. Non è colpa mia, ormai mi era presa la scimmia che volevo qualcosa di dolce.

Perché voglio la ciccia. Voglio i brufoli. Voglio smetterla di vivere chiedendomi ad ogni passo che faccio – e fortunatamente conduco una vita sedentaria – chi sono e chi sto diventando.

Voglio smetterla di pensare che sono stronza, egoista, feroce e viziata e che per questo morirò sola, grassa, con 2 gatti e 5 pacchi di Gocciole Pavesi sul divano.

Voglio smetterla di pensare che la mia dimensione sia solitaria, perché non sono bella abbastanza.

Voglio smetterla di guardare le mie amiche con i loro uomini e pensare che sono fantastiche e che io non ho saputo essere altrettanto matura, altrettanto dolce, altrettanto sapiente.

Voglio smetterla di sentirmi in colpa perché sono troppo presa da me per occuparmi di un cazzetto, che non sarà comunque mai all’altezza delle mie insopportabili aspettative.

Voglio smetterla di pensare che, in fondo, io di quello che viene comunemente definito “‘amore” non so un cazzo.

Voglio smetterla di pensare che posso essere solo una scopata. Sopra la media. Ma solo una scopata.

Voglio smetterla di pensare tutte queste stronzate, prima di convincermene davvero.

E, soprattutto, voglio smettere di essere così perdutamente vaginale.

 

E allora il mio pensiero va a quella tipa, quella inglese, che ha dichiarato di avere 2 vagine, come ho appreso ieri da un articolo che mi ha segnalato il mio amico blogger.

Ecco, io non oso immaginare l’inferno che attraversa quotidianamente costei. Io non posso che mandarle, così, platonicamente, la mia più grande solidarietà. Perché avrà anche un buco in più, ma quanta fatica può fare, combinare 2 vagine e 1 cervello?

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