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Rent-a-man Service

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Dunque, no, non è vero che mi manca.

No, non mi è mancato a San Valentino quando sono stata adottata da 2 coppie di amici prossime alla convivenza.

No, non mi è mancato quando ho ritrovato i suoi biglietti nel quadernetto dove io e ColfVagina ci scriviamo messaggi come “Ciao bela, io cuesto mese è fatto 10 ore”.

No, non mi è mancato da quando mi hanno chiamata per il primo colloquio. Da quando mi hanno fissato il secondo. Da quando, carica di adrenalina e ansia e punti interrogativi, sono andata via dal terzo.

No, non è vero che mi è mancato guardare con lui il sito dell’azienda, valutare tutti i pro, valutare tutti i contro, sentirmi dire e ripetere fino alla nausea che ero gagliarda, che dovevo annà e spaccare, però che dovevo stà tranquilla, fino all’ultimo istante prima di varcare la soglia e fa il colloquio (perché, si sa, io non ho bisogno di un uomo ma di un assistente sociale).

No, non mi è mancato per un cazzo chiamarlo dopo e raccontargli tutto d’un fiato, spiegandogli con quale applombe avevo risposto alle domande stronze di quel ciccione impotente. Non mi è mancato.

Non mi è mancato. Non mi manca mai. Non mi manca mentre cambio e mentre sono perfettamente a mio agio nella mia sincera solitudine. Non mi manca. Non mi manca avere un motivo per preparare il pranzo alle 18.00 di sabato pomeriggio.

Anzi, me manca così poco che, per compensare la sua assenza, ho ammorbato tutte le persone dotate di pene con cui io fossi in qualche misura in contatto e che ritenessi all’altezza del mio “vagina’s improvement plan“. E ho capito che non serve avere un fidanzato, se ti puoi preparare a una trattativa ingaggiando i fidanzati di tutte l’amiche tue. Uomini, insomma, che te dicano parole che a te in mente non verrebbero mai, perché nun te verrebbe mai in mente de pensà a un aumento di retribuzione in termini PERCENTUALI. La vagina fa già una fatica sconsiderata a rapportarsi con la RAL, perché fosse pe lei parlerebbe direttamente di netto in busta paga, se non di paghetta mensile. Perché l’omo apporta una luce razionalizzante, una serenità pacifica e binaria, fatta di sì e di no, di 0 a di 1, in un diagramma di flusso coerente, di cui la vagina prima di un terzo colloquio ha necessariamente bisogno, per contrastare l’insensato andirivieni dei suoi umori e delle sue opinioni. Ecco.

Ho capito che non serve un fidanzato se puoi whatsappare Zia Vagina al limite dello stalking mentre attendi che il colloquio inizi. Ho capito che non serve un fidanzato se hai due genitori con cui parlare per 1 ora appena uscita, mentre ti incammini verso casa, senza riflettere sulla distanza, fumando una sigaretta nel freddo e camminando con uno stivale a cui è saltato il soprattacco (porcoddio).

Ho anche pensato che però sarebbe più semplice se ci fosse una specie di rent-a-man-service, cui rivolgersi per risolvere inutili problemi vaginali. Sarebbe sufficiente compilare un form e dare qualche info di base sulla nostra personalità e sul problema che ci attanaglia. Di lì a 3 giorni ci si reca nel centro e ce se pijia st’omo che s’è studiato in 4 minuti e mezzo il nostro grande dilemma e che per un’oretta ci ascolterà e ci darà consigli, intelligenti però, facendoci sorridere e mettendo tra le righe qualche complimento, elegante ma assai intrigante.

L’aspetto più interessante è che l’uomo sarà drammaticamente affascinante, piacente, self confident, ironico, brillante, rassicurante, con un sorriso strappa-mutande, la camicia tinta unita coi primi 2 bottoni aperti e un collo all’apparenza liscissimo alla base e più ruvido verso le guance, dove s’è rasato al mattino, nel suo grande bagno minimal con doccia con cromoterapia, in boxer neri, impavido contro il freddo, turgido e fiero. Avrà na voce calda, due mani forti e grosse che ce starebbero troppo precise sulle nostre zinne e un orologio col cinturino in pelle che gli calzerà il polso perfettamente, poco prima di quell’osso lì, quello che sporge su certi polsi. E te, vagina, sarai lì, che mentre questo te rassicurerà e te fornirà quel minimo di virilità di cui hai bisogno per riequilibrare il vaginismo del tuo spirito, continuerai a pensà a quanto sono belle quelle spalle e quanto te ce aggrapperesti forte nel bel mezzo di un amplesso, straordinariamente appassionato, straordinariamente materiale, straordinariamente profondo.

E mentre te parlerà di come affrontà la trattativa, te sarai già completamente succube dell’ IF (Innamoramento Futile), ma proprio persa, e alla fine andrai via non solo rasserenata sulla trattativa al colloquio ma pure bella ringalluzzita nell’illusione che il mondo sia pieno di uomini che te potrebbero piacere, alle cui spalle potresti aggrapparti nel bel mezzo d’un amplesso. E perderti.

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