Misantropia del lunedì

Il lunedì dice che è sempre una giornata di merda.

Senza contare che oggi è uno di quei lunedì tremebondi, che nell’anno ce ne stanno solo 2-3 parimenti infimi. Il peggiore di tutti, per quanto mi riguarda, è quello dopo le ferie estive. Cioè quello mi fa proprio venir voglia di fare una specie di Bowling at Columbine. Oggi non è così grave, ma quasi: Milano s’è ripopolata, le strade s’intasano, i mezzi son pieni, il telefono squilla in continuazione e la segretaria non c’è, perché la segretaria del mio ufficio ha un numero imponderabile di ferie da evadere nell’anno, al punto che certe vorte mi sorge il legittimo sospetto che lavori in un’agenzia di comunicazione ma con un contratto da metalmeccanico.

Come se non bastasse, per l’intera giornata c’ho avuto in ufficio un neon intermittente, che faceva accendi-e-spegni accompagnato da un costante “bbbbzzzzzz – bzzzzzz – bz – bbbbzzzzzz” che non per fare la schizzinosa, ma temo mi abbia causato dei danni cerebrali permanenti, i cui effetti saranno chiaramente visibili anche a distanza. A completare il quadro della mia misantropia da lunedì post-ferie, i discorsi delle mie colleghe che, sovente, suscitano in me manifestazioni acute di odio di classe. Mi dispiace, io ce provo ad evolvermi ma non posso farci nulla.

La dovuta premessa è che io lavoro a VaginaLand, una strana terra di nessuno popolata da una fucina di vagine teoricamente esperte di comunicazione che ogni giorno si addensano in pochi metri quadrati, ognuna con i suoi pregi (…) e i suoi difetti, con le sue frustrazioni, i suoi ormoni e, in taluni casi, il suo provincialismo sfranto settentrionale. Che una cosa che la vagina terrona scopre al nord, scioccandosi, è che spesso è assai più emancipata ed evoluta della vagina settentrionale di periferia.

Un’altra categoria che solletica duramente il mio self-control è la RV-Vagina, leggi “vagina ricca e viziata”. La RV-Vagina non ha problemi, non ha idea di cosa voglia dire camparsi, di cosa voglia dire usare lo stipendio per mangiare e non per farsi massaggi drenanti, di cosa voglia dire stirare una camicia o dover affrontare la vita da sola nelle sue più piccole inezie. Spesso la RV-Vagina proviene da una famiglia variamente travagliata e/o allargata, che alimenta una sconsiderata tendenza al “problema psicologico creativo” che è il lusso dei lussi, quello che può concedersi solo chi nella vita non c’ha veramente un cazzo da fare e che, nei casi migliori, sfocia nella psicanalisi.

Detto ciò, io non vojo esse stronza, e capisco che la vagina ricca e viziata non ha colpa d’esserlo. Sono abbastanza moderata da sapere che la ricchezza non è un peccato, però, di grazia, quando la RV-Vagina di turno mi dice che conviene troppo andare all’outlet sticazzi dove si può trovare persino una Prada a 400 euro, non si rende conto di essere completamente cieca e di non capire che io e lei siamo diverse in tutto e per tutto?Allora io non vojo esse stronza, ma quando la RV-Vagina mi dice così, mi sembra come se io andassi da uno in Burundi e je dicessi “sai, me so magnata degli spaghi alla chitarra con l’astice che erano na robba esaggerata” e poi je facessi un bel rutto al crostaceo in faccia. Ennamo!

Vojo dì, la RV-Vagina di turno, potrà capire che non può raccontarmi dell’artrosi del suo Sharpei come se fosse veramente un problema? Sì sì, va bene tutto, dopo-tanti-anni-lo-sai-gli-animali-diventano-come-uno-di-famiglia. Sì sì, ho pianto pure io quanno me so morti i gatti e a 6 anni ho fatto un funerale con tanto di sepoltura a un pesce rosso. Per l’appunto, a 6 anni. Ma come può una RV-Vagina non capire che nel mondo, ma anche molto vicino, ci sono persone che hanno preoccupazioni vere, magari i cui genitori non stanno bene e stanno a 1000 km di distanza e, sì, la RV-Vagina può non saperlo, però cazzo può immaginarselo. In fondo, basterebbe affacciarsi dalla torre d’avorio e guardare giù, nel mondo.

Il lunedì dice che è sempre una giornata di merda. Me sa che c’ha ragione. E secondo me è tutta colpa del neon intermittente.

A questo punto non mi resta che guardarmi il Grande Fratello 12 e abbracciarmi al nuovo ritrovato della tecnologia che consiglio a tutte le vagine single, altro che borse Prada: ideale per non sentire la nostalgia d’un maschio a letto o sul divano, la borsa dell’acqua calda elettrica. E’ sufficiente inserire la spina e, in pochi minuti, la morbida e vellutata saccoccia di liquido – quasi sicuramente cancerogeno – si surriscalda ed è pronta a donare calore nelle notti più fredde e solitarie. Particolarmente consigliata per chi soffre di piede-gelido. Perfetta nel letto, vi darà la sensazione di avere i piedi caldi di un uomo vicino ai vostri, a scaldarvi, con un vantaggio in più: la borsa dell’acqua calda non russa e non scureggia sotto le lenzuola.

21 pensieri su “Misantropia del lunedì

      1. purtroppo ancora niente zuppa di tesco da quando sono tornata. ma sono almeno 3 giorni che ci penso sempre più insistentemente. in pratica sto a rota. domani per forza. poi conservo la scatola, la riempio di acqua calda e la abbraccio. doppia funzionalità della zuppa di tesco!

  1. io ho la stessa identica borsa dell’acqua calda (presa ovviamente in terronia), peccato che l’unico colore disponibile rimasto fosse il giallo canarino. ovviamente questo non mi ha scoraggiato dal comprarla, vuoi mettere 🙂

  2. Un abbraccio caldo più della borsa!
    E ti assicuro.. che di borsette d’acqua sono stata esperta! 😉
    Mi hai scaldato il cuore di risate sul settentrione della comunicazione e mi hai confermato il mio serio e deciso NO sull’espatrio settentrionale… quindi.. semplicemente.. GRAZIE! 🙂
    Per la tua sensibilità, per la tua intelligenza.
    Per quello che semplicemente sei, senza presunzione.
    Buona notte!

    1. ahahah ma dolce che sei!
      però non è che sono proprio tutte così le vagine a milano eh.
      persino se milanesi. spesso è sufficiente che abbiano un po’ di sud nel dna. una ramificazione deviata dell’albero genealogico.
      o semplicemente, basta che non siano perdutamente superficiali.
      ti abbraccio,
      V.

  3. No, aspè, la serie di innumerevoli e senz’altro meravigliosi pregi (…) delle RV vagine mi fa morire!
    E poi io, che sono really terrona inside, la borsa dell’acqua calda ce l’ho di gomma, con delle strane -e apparentemente inutili- righine, la cui sola et unica funzione pare essere quella di antistress mentre guardi un filmetto d’amore e vorresti sterminare tutta la razza degli insulsi e smielati protagonisti- eredità che si tramanda di nonna in nipote da generazioni.

    ps: però dai, porello cane con l’artrosi, in fondo…

    pps: la prada a 400 euro è n’affare eh!! Peccato che ce compro mezzo mercato della Salinella a quel prezzo, ma vabbè, so’ prospettive!

    Baciuzzo!

    1. ho ben presente di quale borsa dell’acqua calda parli. quelle ondine danno assuefazione, lo so perfettamente 🙂 non che io la usassi, ma la usava mio padre (prima di convertirsi all’imperialismo della borsa d’acqua calda elettrica) per digerire (strani rimedi al limite della stregoneria) dopo i nostri celeberrimi pranzi terroni 😀

      ps: sì sì me spiace pure a me per la bestiola, è chiaro
      bacio a te!

  4. è incredibile, ma nonso per quale oscura simmetria (tigre, tigre??!), i nostri post sul lunedì sono diametralmente opposti.
    E viviamo anche nella stessa città…. mi viene in mente Albert Einstein che canta una cover unplugged di Lemon Tree dei germanici Fools Garden….

      1. tranquilla è curabile con:
        100 infanzie passate davanti a troppi cartoni animati;
        20 adolescenze miste, passate davanti a troppi cartoni animati;
        1 falsa-maturità, passate davanti a troppi cartoni animati su youtube;
        1 mojito, passato a mesciare su menta fresca;
        1 serata a surfare su google tenendo come tavola da surf la tua adolescenza;
        1 prato irlandese subito dopo una pioggia estiva;
        1 lettura rapida del piccolo principe in francese;
        1 concerto dei system of down

        In caso di necessità o in assenza di somministrazione, si prega di assumere con urgenza un falò su di una spiaggia caraibica al tramonto, con forti dosi di chitarra e danza.

        PS: It’s over nine thousand è la citazione di un dialogo della versione inglese di un cartone animato chiamato DragonBall (nerd prower)

      2. beh però i falò sulla spiaggia se fanno di notte, mica ar tramonto 🙂
        e s’accompagnano con birra, bombe e avventure insabbiate su teli umidi della notte (minchia che poesia).
        vabbè, ti sei delineato bene col tuo profilo e io non avrei potuto arrivarci MAI GIAMMAI!!!
        ben trovato però! 🙂
        v.

  5. Fantastico!
    Perfetta descrizione, aggiungo che alcune RV-Vagine provengono dalla provincia del Sud (e se ne vergognano), acquisiscono l’accento milanese appena toccano il suolo nordico e hanno il coraggio di chiedere al barista della propria terra natìa (s’intende in estate quando “Guarda cara, Milano in agosto è un forno”) un succo di POMODORO!! E non per fare la salsa, ma per sorseggiarlo come aperitivo!
    A volte senza provare vergogna hanno il coraggio di ammettere che il giaccone tal dei tali (ops non ho memorizzato la marca, forse perchè nemmeno la conoscevo…) l’hanno acquistato in due taglie: la 42 e la 40 (“per quando la mia dieta avrà fatto effetto”)….
    Per questi esponenti del club delle Vagine propongo come rimedio una bella borsa di olio caldo, magari con un piccolo forellino, che possa lentamente far percolare il liquido bollente sulle loro plurimarcate chiappe!!
    Buona settimana, è stato un piacere leggerti!

    1. ahahahahahahaahaha.
      io giuro che non compro due giacche uguali di tagli diverse!
      e al massimo dico che milano ad agosto è una fogna, più che un forno.

      cmq ho presente il tipo, anche quelle meritano attenzione 🙂
      buona settimana anche a te, è stato altrettanto piacevole leggere il tuo commento!
      baci
      v

  6. Dall’alto del mio status di NEO-Single, ho deciso che anche io mi voglio regalare la borsa dell’acqua calda elettrica,per supplire alla mancanza di un uomo nel mio letto e sul divano. Amen.
    Ps,io sono una Vagina del nord (purtroppo)non molto distante da Milano,ma sono terrona inside ^__^. non per nulla il mio ex era siculo e io miro ad espatriare al sud,perchè a me il nord è da quando son nata che me fa schifo!!Un abbraccio!

Parla con Vagina, Vagina risponde

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...