We want testosterone!

Ci sono certe cose che negli anni non cambiano.

Una di queste è il modo in cui mi sento gratuitamente fica quando Frecciagrossa mi scarrozza in motorino per Firenze.

Fin da quando avevo 19 anni e studiavo a Bologna, in quei tempi lontanissimi in cui vedersi ci costava 5 euri di regionale (contro gli attuali 53 euri di alta velocità), io amavo un sacco la vibrante sensazione del mio di-dietro adagiato sul sellino di Greg, che procedeva spedito nella brezza della primavera fiorentina, sul Lungarno, con il sole piantato in faccia e i colli in lontananza, e quella chiesa, che chiesa è, che abbiamo pure studiato a scuola, ma come minchia è possibile che io prendessi sempre 9 in storia dell’arte se ora non ricordo un beneamata fava?

Come quando ci siamo fatti insieme il piercing, all’orecchio lui e al naso io (un tremebondo brillantino che tutt’oggi adorna la mia narice destra), che io stavo a svenì, perché so una che il dolore lo regge un sacco bene.

Come quando mi ha schiavizzata per farmi fare le orecchiette fatte in casa (unico preparato che testimonia il mio essere vagina e terrona) per tutti i suoi coinquilini.

Come tutte le volte in cui lui si sveglia prima di me, prepara il caffé, io mi alzo miagolante e metto su “So What” di Miles Davis, e fuori c’è il sole, e decidiamo di andare in centro. Parcheggiamo Greg nei pressi del Duomo, guardiamo la cupola del Brunelleschi (sicuramente, almeno un 8 e 1/2 in storia dell’arte) e proseguiamo su Via de’ Calzaiuoli, per arrivare dritti in Piazza della Signoria, dove si erge maestoso Palazzo Vecchio.

Continuiamo giù per gli Uffizi, arriviamo sull’Arno, facciamo Ponte Vecchio. A volte, ci fermiamo a metà, scattiamo una foto, o guardiamo il panorama. Pochi secondi, tanto per, facciamo un commento razzista sui turisti giapponesi e riprendiamo la marcia. Arriviamo fino a Palazzo Pitti. E ci sediamo a terra, in discesa. Un tempo, A.S. (ante salutismo) fumavamo insieme, io e Frecciagrossa, a quel punto. Ad oggi, lo faccio da sola. Mentre lui mi racconta dell’ultimo flirt delle ultime 48 ore e io subisco un’illuminazione, chiarissima, e penso che nella prossima vita non solo vojo rinasce maschio, magro e superdotato. Vorrei pure esse finocchio. Il ché mi solleverebbe definitivamente dal peso di avere a che fare con le vagine, che francamente sarebbe non poca cosa.

Per pranzo andiamo ai Maledetti Toscani, una specie di salumeria tipica, dove ci fanno una schiaccia da farcire come ce pare e io so proprio felice della mia schiaccia con mortadella, mozzarella e salsa di carciofi da consumare sotto il pisello del David di Michelangelo. Poi, come da manuale, accompagno Frecciagrossa a comprare un gelato, prima che il suo umore vada in ipoglicemia isterica e, come sempre, gli anticipo che no, io non lo voglio, perché sono sazia, come non voglio una relazione sentimentale, d’altronde. Per sentirmi rispondere che tanto dico sempre così e poi lo prendo, il gelato. E, difatti, dopo pochi minuti: allora per me un cono piccolo, crema e nocciola, grazie, senza panna però.

A questo giro, per di più, era il compleanno di Frecciagrossa, che è il più vecchio, quello che per primo ha compiuto 27 anni in un anno in cui noi tutti compiremo 27 anni (ma io, più tardi di tutti). Per festeggiare siamo andati in un ristorante con i suoi amici, abbiamo magnato, bevuto e discusso sul resto della serata, optando in definitiva per lo YAG, locale naturalmente frocio (come i più sagaci potrebbero intuire leggendo specularmente il nome), dove in realtà volevo andare perché, anche se me viene un po’ male dirlo, non ero stata mai in un locale finocchio e già mi immaginavo situazioni da inferno dantesco, condito di sado-masochismo e promiscuità, oppure situazioni di estrema goliardia con Raffaella Carrà e la Rettore e addio mondo. In realtà, l’ambiente era più che altro Lady-Gaga-oriented ed era cosparso di manichini bianchi di corpi maschili, senza braccia, senza gambe, dai pettorali al pacco per intenderci, che si illuminavano di verde, azzurro e fucsia. Mentre ai due lati del locale, di fronte al bancone del bar, c’erano due ballerini cubisti albanesi alti 1 metro e 1 caciotta, che facevano mosse coordinate stile Veline di Striscia la Notizia, ma assai più ammiccanti.

A quel punto, però, la vagina se fa inevitabilmente du conti – naturalmente sbajiati – e pensa: allora noi vagine semo deppiù, tipo che per sette de noi ce sta n’omo. Se poi uno ce mette pure i froci e toglie quelli inchiavabili, lasciandoci pure de mezzo i fidanzati che tanto se sa che solidali nun semo, il risultato non cambia: quanto male semo ridotte?

E mentre questi pensieri osteggiavano il mio tentativo di sentirmi a mio agio in quel pout pourri di checce, devastata dal mal di piedi, mi gustavo Frecciagrossa in azione, attorniato da uomini diversamente eterosessuali incapaci di resistere al suo sex appeal.

Tra le frasi che decido di annoverare dopo questo weekend:

– “Io lecco tutto, anche le ascelle” by Frecciagrossa85

– “Uhm, ragazzini che giocano a calcio…interessante!” (per la famosa legge “mi piacciono tutti, dai 13 ai 45 anni”) by Frecciagrossa85

– “Con Vagina l’aspetto fisico non conta, se hai una buona dialettica, la sua vulva è per metà già tua” by Frecciagrossa85 al suo nuovo coinquilino etero, che avevo conosciuto da tipo…30 minuti. Forse meno.

Oggi so ripartita in alta velocità (per soli altri 53 euri), mi sono seduta al mio posto 61 nella carrozza 6 e ho aspettato, come sempre avviene quando si viaggia in treno, di incrociare lo sguardo di Ethan Hawke col quale iniziare una romanticissima relazione occasionale di 1 ora e 45 minuti. Niente. Intorno a me solo vagine.

A quel punto tutto è stato più chiaro: nell’imminente futuro bisogna riequilibrare il dosaggio ormonale del proprio micro-ambiente, perché semo vagine e We want testosterone.

20 thoughts on “We want testosterone!

  1. se vi vengo a trovare vorrei andare a mangiare la fiorentina ed eviterei nettamente lo yag, al più andrei in un locale dove ci sono spogliarelliste un po donne e un po uomini, cosi un pò per uno!!

  2. Io vorrei rinascere uomo, ma a questo punto inizio a preoccuparmi se tutte le donne ‘di oggi’ rinasceranno uomini e finocchi. Qualcuna come i CCCP, Fedeli alla linea no eh?! :-\

  3. Vagi.. dopo questo post così culturale voglio rassicurarti. Siete solo più il 55% del totale e dopo la politica del figlio unico in Cina e quella simile in India (che ovviamente volevano solo maschuli..vai a capire perché..), noi cresciamo del 1,5 % più di voi l’anno. Se è bieco testosterone quello che voi Vagine cercate allora non è più il caso di disperare!!! Per la virilità siamo pero abbastanza indietro, molto indietro…ma questa è un altra faccenda.

  4. giuro che ho riso da matti… bel post! ho molti amici gay, ed è stranissimo vedere un racconto di una ragazza etero accanto ad un maschio gay. Le parole che usi, lo stile che hai nel raccontare è distante una vita e qualche viaggio stellare da come avrei raccontato io…. ma alla fine i dubbi e le riflessioni che ti poni assomigliano alle mie. E cmq una schiaccia da farcire come ce pare e […] con mortadella, mozzarella e salsa di carciofi è il top, ho fameeeee 😉

Parla con Vagina, Vagina risponde

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