Social network Vagina-Friendly

C’ho avuto un’illuminazione pe fà niu bissness.
N’amico mio dice che l’idea è totalmente illegale e viola i più basilari principi della privacy.
Ma secondo me so dettagli. Poi siccome io so del segno dello scorpione, ma creative commons, decido de scrivella qua, l’idea mia.
E’ naturale che na roba del genere già esiste. Però io me vojo gustà la sensazione d’avecce avuto sta trovata. Perché se nun riesco a innamorarmi degli uomini, potrò almeno innamorarmi delle idee.
Allora, tutto nasce dalla considerazione che i social network, e quando dico social network penso a Facebook come quando se dice “bibita gassata” se pensa alla Coca Cola, hanno essenzialmente complicato le relazioni, la vita di coppia. E su questo semo in tanti a esse d’accordo, no?
Alzi la mano chi non ha mai approfittato dell’account aperto del partner per frugare tra i cazzi sua o chi, viceversa, non ha mai subito un furto di password; chi non ha mai perlustrato le “nuove amicizie” dell’altro e non ha almeno un minimo rotto i coglioni dopo (“No, mò tu spiegame chi cazzo è sta topa di 19 anni che fa la modella!”). Alzi la mano chi non è mai stato oggetto di scomuniche sociali e anatemi sentimentali via Facebook, chi non ha mai spulciato vecchie fotografie e vecchi commenti del partner per ricostruirne taciuti intrighi e, dulcis in fundo, alzi la mano chi non ha mai detto menzogne del tipo:

“Ma chi è quella/o?”

“Una/o che conosco da 10 anni”

“C’hai scopato?”

“Ma va!!!” (mica na vorta!!!)
Per non parlare di quanto sia complesso il post. Dopo essersi mollati. Si resta amici? Se sì, ciò vuol dire sapere tutti i cazzi dell’altro, il ché spesso induce certi utenti poco evoluti a intraprendere una specie di Gara di Massima Felicità, che consiste nel postare video-foto-commenti e status volti ad ostentare quanto sia fan-ta-sti-ca la vita senza l’ex. Cosa che, pur risultando talmente patetica da rendersi inoffensiva, un minimo comunque tira al culo. Quindi la si sconsiglia. In alternativa, ci si cancella? Sarebbe anche un buon rimedio, a primo acchito. Poi naturalmente, dopo 2-3-5mila anni di relazione, succede che uno c’ha tipo 74 amici in comune. E che fa? Cancella tutti?
A quel punto io opterei per una soluzione finale, l’eliminazione spontanea, l’auto-soppressione da Facebook che sì, ok, è uno strumento utile per mantenere i contatti con tutti, ma forse se se semo persi, se vede che dovevamo perderse, e a meno che uno con Facebook non ci lavori (come nel mio medesimo caso), ecco io consiglierei proprio il social-suicide, nei casi più estremi.
Se non fosse che lì interviene il mio social network, lo strumento vagina friendly che sublima l’idea romantica di vagine equo-solidali, che possano essere amiche e non rivali, e la traspone nel web, dove senza confrontarsi tette e culi, senza guardarsi come gli uomini vogliono si guardino, possano essere utili l’una all’altra.
Il mio social network che si chiama DonTellMenWeKnow (per gli amici dontell.com) è una specie di aNobii, però fatto coi cazzetti.
Se registrano le vagine soltanto, soltano quelle intelligenti, soltanto quelle dai 23 anni in su. Al momento della registrazione si forniscono dati altamente personali e identificativi, che restano riservati. E come in aNobii, la utenti fanno una library dei propri uomini (volendo anche una playlist col best of), con relativa recensione. Le library sono consultabili su richiesta.  E così ce se conosce, si scambiano consigli, ma consigli utili non come quelle minchiate che le vagine si dicono del tipo “Tesoro, prendila easy, pensa a te“. No, no, consigli giusti, chiesti alla persona giusta, che sta lì apposta per darte na mano a buon rendere, perché la politica sottesa al tutto è quella di un democratico men-sharing (che tanto succede comunque, anche se nun volemo, solo che lo gestiscono loro, i men), dove oggi io aiuto te e domani te aiuti me, in una specie di peer-to-peer sentimentale, però gajardo. Spassionato.
Inoltre, attraverso l’esclusiva app Vaginize Yourself le utenti potranno ricevere sempre tramite mobile preziosi consigli sui cazzetti, del tipo:
“Te fa ride n sacco ma te riempie de corna, t’oo dico, ha tradito sempre tutte”.
“E’ un amore. Con me non è andata perché è polemico, arrogante e pesante e io sono una bacacazzi. Però è n’amore. T’oo consijo, se sei una vagina docile”
“Vedi che quello quanno tromba geme peggio de na donna”
“Guarda ce l’ha minuscolo ma la lecca da combattimento”
“Nun poi capì, questo nun te offre manco la cena”. And so on.
Si creerebbe così questo immenso database dei cazzi sentimentali dei maschi di mezzo mondo, al quale qualunque vagina sufficientemente intelligente da maneggiare queste sensibili informazioni potrebbe accedere, forte della solidarietà di un’intera community.
D’altra parte non vedo perché no: leggiamo 10 commenti di TripAdvisor per prenotare 1 camera di albergo, 20 recensioni per comprare un accessorio di elettronica, 4 giornali e 12 forum per scegliere un’auto.
Com’è possibile che non leggiamo un cazzo di niente per scegliere un uomo??!

31 pensieri su “Social network Vagina-Friendly

  1. Ahaha
    🙂
    C’è qualcosa del genere relative alle prostitute di alto bordo (altrimenti neologisticamente dette escort).
    Valutazioni da parte dei clienti di ogni patata con tanto di voto a prestazioni, porcaggine, pratiche, specialità, corrispondenza alle foto pubblicate.
    In confronto a ‘sto duetette o duechiappe quattroruote impallidisce.
    Credo che si trovi con escort forum o qualcosa del genere.

    1. Dio bòn, 60 minuti 250 euro….
      Ma, visto che sembra stiamo tornando verso un matriarcato, chissà quanto potrebbe guadagnare a fare la professione il maschietto etero…
      Mah…
      Certo 250 euro l’ora di sti tempi, nn sono male….

    1. e possiamo mettere i feedback. come su tutti i siti di recensioni. l’attendibilità della critica 🙂
      i problemi sono tutti ovviabili. già m’immagino le pagine di vanity “LE VAGINE SI COALIZZANO. E LO FANNO SUL WEB!” ahah ok la smetto.

  2. sei un genio, e lo sai! 🙂 cmq il tuo blog è veramente uno strumento telepatico che permette a noi maschi di leggere le menti delle ragazze che sono nei locali, nei bar, nei supermercati… nel mondo intorno a noi… e per questo ti ho citato nel mio blog, spero che cosa non ti offenda 🙂

    Ah… se ti servisse un elaborazione del business plan mi rendo disponibile! secondo me funziona.

  3. Molto ben scritto e, se te la devo dire tutta, me fa m’pò ride e m’pò taja, er fatto che te barcameni cor dialetto della Capitale.
    N’do hai preso ripetizioni mia cara Vaginomunita? 🙂

  4. C’avevo avuto un’idea simile, io. No anzi no. Era una applicazione per Fb, unisex, in cui se tizia scopavo con tizio dopo poteva mettere voti e giudizi sulla sua trombata. Poi mi sono impantanato nella progettazione di roba tipo: “chi può vedere i commenti? Il destinatario? nah, i commenti lasciati sarebbero ipocriti. L’altra gente? E allora perché registrarsi? Uno si farebbe due account, matematico”. Per esempio. Quindi bon,
    Inoltre c’è il problema del cazzettosharing che non funziona. Cioè una mia ex tipo che si diverte un casino con me (ragioniamo per assurdo) e che gode tre volte ogni volta che la prendo (molto per assurdo): se poi la mollo male e scopre tremila corna, col cazzo che vuole rendermi la vita semplice. Magari io sono l’uomo perfetto, ma siccome sono l’uomo perfetto per un’altra, fa di tutto perché io quell’altra non la incontri mai. È un casino far registrare solo le vagine intelligenti. E anche le vagine intelligenti diventano vendicative.

Parla con Vagina, Vagina risponde

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