Oh, buon San Valentino eh!

Potrebbe apparire bizzarro, ma io San Valentino lo odio.

E no, non è che io lo odii per qualche ragione bio-etica ed eco-sostenibile. Non è che io voglia oppormi al consumismo o alla mercificazione dei sentimenti per puri scopi commerciali. No, no, io odio San Valentino semplicemente perché non ho mai potuto festeggiarlo degnamente, come nei migliori cliché, come nei più patetici spot tv anni novanta, come nei più putridi sceneggiati per donnette medie e mediocri.
San Valentino per me non è mai esistito, indipendentemente dal mio status, se non per il tam tam mediatico e per l’eruzione incontrollata di cuori rossi nell’universo fenomenico attorno a me. Non che me ne freghi n cazzo, ma è per principio, cioè è proprio di cattivo gusto come ricorrenza, ecco, perché se sei single almeno per 20 secondi rosichi, e se sei in coppia scatta quel classico imbarazzo da San Valentino, miserabile ricorrenza in occasione della quale “come la fai, la fai, la sbagli”.
Mettemose nei panni del povero cazzetto, per esempio:
1. Se non ci fa l’ombra di un regalo, di solito reagiamo tipo: “no no, ma figurati, ma te pare che io ce tengo a San Valentino” (però in realtà iniziamo a pensà che nun ce ami, che non ci abbia amate mai, che è inutile, che c’è qualcosa di sbagliato in noi, nel modo in cui scegliamo gli uomini e nella nostra incapacità di auto-procurarci la felicità e che, comunque, a scanso di equivoci, lui prima o poi la pagherà. Il tutto sentendoci donne deluse, non in maniera letale eh, giusto un pizzico, però assai in profondità, proprio al cuore di quella principessa di Walt Disney che ineluttabilmente abita il colon di tutte le vagine, anche di quelle più evolute).
2. Se ci fa il regalo contro-voglia, è capace che se ne esce, chessò, con una scatola di cioccolatini mentre siamo a dieta o, peggio ancora, con…un PELUCHE, se possibile abbinato ai cioccolatini, che è proprio la quintessenza di chi di te non ha capito un cazzo e manifestarlo nel giorno degli innamorati è il peggio che si possa fare. Capitelo, cazzetti, abbiamo la vagina, facciamo versi strani se vediamo dei cani o dei gatti, è vero, succede. Però, esattamente come voi, non mangiamo più il fruttolo, né i Plasmon da circa un ventennio e abbiamo bisogno e desiderio di ALTRO: vestiti, scarpe, borse, bracciali, orecchini, prodotti per la bellezza, esperienze, viaggi, concerti, sesso furibondo, massaggi, cene, libri, spettacoli a teatro, trattamenti benessere, orpelli tecnologici che dovete configurarci, ecco, qualsiasi cosa ma non l’ottantesimo pupazzo raccatta-acari!
3. Se ci manda i fiori, è un paraculo che vuole essenzialmente declinare la questione regalo. Però gli va riconosciuto un minimo sindacale di signorilità. A quel punto la vagina ringrazia con frasi sconnesse del tipo “grazie amore! che carino” ma sappiate che comunque pensa “vabbè, ma il regalo vero?”. Le vagine che lo negano, mentono. Le altre sono catto-comuniste.
4. Varie ed eventuali
Personalmente, credo di aver toccato l’apice della Gaussiana degli orrori di San Valentino quando il mio ex ex valutò socialmente accettabile regalarmi per l’occasione, dopo che io m’ero sparata 1000 km di viaggio, il dvd del secondo film di X-files. Io non ho mai tolto neanche la plastichina, pietrificata d’0rrore. E, per pudore intellettuale, non ho nemmeno mai potuto riciclarlo. Il ché è strano perché, a onor del vero, il mio ex ex me faceva un sacco di regali, pure belli, ma se vede che in quel periodo non me metteva abbastanza corna, pe farme un regalo decente. Perché l’algoritmo è abbondantemente noto: più cornuto/a sei, mejo so i regali che ricevi.
Detto ciò, non mi resta che ricordarvi che in Italia su 10 coppie solo 3 sono fedeli quindi, domani, mentre riceverete un iPhone in cambio di un portafogli di Prada, per piacere, pensatelo, che avete il 70% di possibilità di essere cornuti. Ah, e se pensate di far parte del restante 30%, sappiate che è solo questione di tempo o, più semplicemente il vostro partner è davvero inchiavabile. Ah, e ricordate che a volte i frutti di mare mangiati a lume di candela possono avere effetti devastanti sull’equilibrio intestinale.
Buon San Valentino a tutti!

39 pensieri su “Oh, buon San Valentino eh!

  1. giuro che ho riso come un deficiente da solo alla lettura di “il dvd del secondo film di X-files”… giuro non ha prezzo. Il coraggio di un regalo del genere è fuori misura. Cioè già comprare un dvd, poi comprare un dvd per san valentino, ma dvd di fantascienza, e per giunta tratto da una serie tv che i fuochi d’artificio li ha sparati nel 90 e dispari: non-ha-prezzo! ed io che con le mie ex pensavo di aver toccato il fondo.. qui è roba da scavo archeologico altro che fondo 🙂 grandiosa V!

    1. ahahahh vabbé devo premettere che storicamente, comunque, ho guardato x-files in età scolare con mi padre. e l’ex ex questo lo sapeva.
      ma vojo dì, resta uno dei peggio regali che se possano fa a san valentino!
      come vedi, caro hellpesman, il fondo non l’hai toccato tu con le tue ex!
      baci
      v.

      1. beh… io per le letture con mio padre mi ritrovo ad avere i sogni che oggi vivo 🙂 quindi viva le letture e i telefilm (brrr serie tv) condivisi con la famiglia. Per il fondo… per quanto mi riguarda sono sicuro di saper sempre scavare (purtroppo….)

  2. Divertente, mai scontata, non banale, mi piace come “decifri” i comportamenti e le situazioni quotidiane con disarmante semplicità. Dici spesso cose che molti pensano ma non dicono, e nemmeno dicono a loro stessi…forse vorrebbero dirlo ma non hanno le tua capacità di espressione, oppure preferiscono semplicemente evitare di pensare. Morale: mi piace questo elemento 🙂

  3. Anche le vongole possono creare disturbi intestinali…Mi ricordo di un San Valentino passato a finirmi da solo due piattate di spaghetti allo scoglio, mentre la mia ex si torceva dal dolore di stomaco sul divano… E però me pareva na bella idea, cenetta romantica a base de pesce (e poi perché a lei ha fatto male e io me sentivo come na rosa?). Auguri, Vagì!
    Rendl

    1. ahahah ma povera la tua ex. sì sì l’idea è caruccia, quella de magnà pesce. Onestamente, sforzandomi e spulciandomi nella memoria, me so ricordata che na volta pure io so stata portata a cena fuori a base de pesce. quindi in effetti, un san valentino, grossomodo, l’ho festeggiato. diciamo.
      auguri pure a te, anche se in ritardo.
      diciamo.

  4. In base al mio bagaglio esperienziale posso affermare di aver vissuto meravigliosi sanvalentini in lontani autunni, in estate, al telefono.
    Il mio ex marito mi fece trovare un orsetto di peluche alto dieci centimetri sul sedile della macchina: mi fece tenerezza salvo poi rivelarsi la sera stessa il troglodita che era/è.
    Il mio ex grandeamoreamoregrande mi ha fatto toccare picchi di amore-romanticismobarraerotismo ma non a sanvalentino, anzi, ricordo ancora uno dei tanti sanvale in cui, dato che non si azzardava a farmi gli “auguri” ( di che, poi? ) verso sera mi ringhiò “ALLORA CE LI FACCIAMO STI’ AUGURI O NO??”. Ma lui è un padano DOC, uno da polenta taragna e coniglio arrosto, uno da formaggio di fossa, un maratoneta duro e puro e quindi non fa testo.
    A me piace, in questo giorno un po’ insulso, stare con le amiche e fare all’americana: là si svalentina con cani e porci: bigliettini e cioccolatini anche col portinaio, con gli amici, tra colleghi.
    In alternativa doma ni è San Faustino, patrono di Brescia e dei single, il che per me ha un sapore unico, dato che il padano vive là.
    Un’ultima cosa: la tipa nella foto… non è che abbia un’aria molto soddifatta… C’ha lo sguardo perso della serie “guarda come me tocca stà!” Io sarei molto più contenta!

    1. Ecco, come dicevo pochi commenti fa, io nun lo festeggio San Faustino. Sai, per un retaggio culturale un po’ anni novanta, per una specie di par condicio con San Valentino.
      La tipa nella foto, secondo me, c’ha paura che arrivi qualcuno lì e li trovi così.
      Riconosco tuttavia che la posizione non dev’esse un granché!
      ps: ma alla fine l’ex?

      1. Sta là, a una distanza geografica irrilevante, resa rilevante da molte altre problematiche. Sta là, tra polenta e “conecc”, corre molto, a volte verso di me. Io scappo.

  5. wahahahah. Io ti dico la verità, sarò una catto comunista (oh, catto a chi?), però il feasteggiamento del san valentino lo trovo d’un triste ma d’un triste, che se mai stessi con uno che mi regala i cioccolatini e il peluche mi scenderebbe di millemila punti (però se uno mi scrivesse un messaggino di buon onomastico, ecco, non mi farebbe schifo. Però i regali in genere mi imbarazzano, preferisco i gesti. ma non a san Valentino).

  6. che cattiveria….ahahah 🙂
    non e’ che si possono regalare sempre viaggi a Praga con annesso biglietto x il concerto di Roger Waters…!!
    Cmq post piacevole. Condivisibile per un buon 70% 🙂

  7. E cacchio! ma non siete mai contente!! e regalo no, regalo un po’, regalo si, regalo troppo! allora le corna sono una necessità!
    Volevo aggiungere 2 cose importanti: 1) io mangio i plasmon con fierezza e mi incazzo quando me li chiedono.
    2) quando passeremo un S.Valentino insieme ti regalerò Spiderman 4.
    con amore e fierezza,
    Farnetico

Parla con Vagina, Vagina risponde

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