Suggestioni Vaginali

Il contatto più erotico che ho avuto di recente è stato quello col mio meccanico.
Dopo oltre un mese di stasi, la batteria del mio bolide, piuttosto risentita dalla mia latitanza, ha deciso di non partire più. Allora mi sono recata dal mio meccanico, che c’avrà 60 anni, le unghie nere e sporche di grasso e un’officina che trasuda testosterone misto a odore di motore e rumore di metallo.
Sono andata con la mia solita aria da vagina abbandonata a se stessa, bisognosa di aiuto. E lui m’ha aiutata. Per soli 20 euri che mi hanno fatto pensare che in fondo sì, anche noi vagine possiamo comprarci i servigi di un uomo e che non vale solo il contrario, ovverosia la prostituzione.
Il contatto più erotico che ho avuto di recente è stato quello col mio meccanico. Allora questo mi ha definitivamente persuasa di alcune inconfutabili verità come che morirò sola con i miei due gatti, che si chiameranno Syd e Roger e che moriranno a loro volta di stenti, dopo avermi rosicchiato le dita dei piedi.
Mi sono persuasa del fatto che sarà tutta colpa mia, se non troverò mai un uomo che mi piaccia, perché avrò pretese qualitative irragionevoli. Perché sono intollerante, spigolosa ed equipaggiata di un ego taglia 46, alquanto riluttante all’idea di ridursi per un cazzetto qualsiasi. Mi sono persuasa del fatto che al massimo potrò scegliermi un giocattolo sessuale – dotato di vita, intendo – ma che anche lì sono abituata a uno standard qualitativo di un certo tipo per cui no, se ascolti a 34 anni Ligabue a me me ricresce l’imene da solo, me riverginizzi mejo de Nip & Tuck, me fai passà la voglia per un trimestre. No, te nun me poi dì che Certe Notti è una canzone pregevole con quel provincialismo da due soldi, te non puoi dire che Ligabue ti piace solo perché c’hai portato al concerto la tua ex-bimbaminchia. E sì, lo so che non c’ho manco due chiappe che mi permettano de esse così stronza e razzista e sì, lo so, io resterò sola, ma tant’è.
Mi sono altresì persuasa del fatto che finirò per diventare una di quelle vagine tristi e cattive che a 40 anni la sera si iscrivono al corso di cucina nella maledetta speranza di incrociare un 50enne separato che per la prima volta si pone il problema esistenziale di dover cucinare per magnare, con la camicia a quadretti e ancora 20 erezioni scarse da giocarsi nella vita. E che imparerò a cucinare cose buonissime che non potrò mangiare perché se no il mio culo 32 pollici HD diventerà un iMax e che, piuttosto, dovrò declinare sul decoupage. Dove saremo solo zitelle e froci.
Mi sono persuasa del fatto che devo tenere ben saldo il legame con la parte migliore di me, se ancora campa, e che devo evitare questa deriva sociopatica che sto prendendo. Mi sono persuasa del fatto che non ho voglia di vedere lo stesso paradigma sub-sentimentale ripetersi ad oltranza, con me divertente e intrigante all’inizio di un rapporto, finché non mi stanco. Finché la novità non diventa routine, e l’intrigo non si normalizza, e il più affascinante degli uomini non mi sembra abbastanza, e io riparto, insensata e vagina, alla ricerca di nuovi stimoli, quali che siano, purché mi facciano fremere, come in quei lontani momenti quando uno sguardo provocava turbamenti. Purché riempiano i miei banali vuoti ed esorcizzino le mie seriali paure.
Mi sono persuasa del fatto che non troverò mai un uomo che mi piaccia (uno reale, intendo, non partorito dalla mia immaginazione), che sappia farmi ridere, divertire, rassicurarmi, farsi rassicurare. Uno brillante ma non pieno di sé, o almeno pieno di sé con intelligenza. Uno che mi desideri un sacco e che io desideri altrettanto, che mi faccia venì voja de riempirlo di baci e che me faccia pensà che sia il migliore possibile ogni volta che lo guardo. Uno che me sappia dì “stai zitta” eccitandomi e non facendomi incazzare. Uno che mi sappia far vedere film bellissimi che ancora non ho visto, farmi provare piatti che non ho mai mangiato, portarmi a concerti fantastici di musica misto-figa (perché come è noto io non ho bisogno di un uomo ma di un tour operator).
Mi sono persuasa di un sacco di stronzate.
Tanto per dissuadermene oggi.
Per puro spirito di sopravvivenza.

43 pensieri su “Suggestioni Vaginali

  1. «La persuasione e la rettorica» nostra Car(l)a Vagina Michelstadter.
    C’ho da di’ che, cazzetto qual sono, sopraffatto mi sento da cotanta vaginitudine beatifica. In buona sostanza: mio padre era meccanico e anche se nun ce capisco un cazzo de’ motori, un po’ d’unto di motore esistenziale m’è rimasto addosso per restà senzibbile ar fascino tuo.

  2. Ostia! se lo trovi come chiedi cara Vagina chiamami! Potrei anche rinunciare al mio favismo ereditario (favismo malattia che rende intolleranti fagioli, piselli, legumi…Lo so pessima battuta, of course).

    Hahahahahahaahahaah

  3. “Mi sono persuasa del fatto che non troverò mai un uomo che mi piaccia (uno reale, intendo, non partorito dalla mia immaginazione), che sappia farmi ridere, divertire, rassicurarmi, farsi rassicurare. Uno brillante ma non pieno di sé, o almeno pieno di sé con intelligenza. Uno che mi desideri un sacco e che io desideri altrettanto, che mi faccia venì voja de riempirlo di baci e che me faccia pensà che sia il migliore possibile ogni volta che lo guardo. Uno che me sappia dì “stai zitta” eccitandomi e non facendomi incazzare. Uno che mi sappia far vedere film bellissimi che ancora non ho visto, farmi provare piatti che non ho mai mangiato, portarmi a concerti fantastici di musica misto-figa (perché come è noto io non ho bisogno di un uomo ma di un tour operator).”
    Niente paura cara V. è solo un errore d’impostazione: questo non è un uomo, ma solo una serie di optional che avranno mille altre cosine insopportabili a far da contraltare.
    Ora reimposta il programma uomo in base a parametri strettamente umani e l’obbiettivo sarà più vicino.
    Il Bagnino.

  4. Per me e’ colpa della vellutata di spinaci….! Dai retta a me, tocca cambiare menù…!lasciai consigliare,da chi lo fa anche per professione, bisogna cambiare alimentazione…;-))))

  5. Vagina, io ti amo! – ma di un amore platonico, come solo può essere quello tra due blogger, eh, che ancora non ho varcato l’altra sponda, anche se a volte penso che quella sia la soluzione. Ma spero… anche no, ecco! 😉

    Lo so che non te ne può fregar di meno, che giustamente ognuno si guarda i cazzacci suoi, però sappi che anche io sono in una situazione simile!
    Del tipo che quando so che qualcuno di orrido ha trovato il giusto obbrobrio con cui condividere (una parte del)la vita, io finisco sempre per esclamare: “morirò sola, con tanti cani”. E mia madre aggiunge: “e piena di libri”.
    Cmq in proposito, vedendo la gente accoppiata e la gente non accoppiata, mi sono fatta una mia teoria: più pensi, più agli uomini non piaci. Sei meno gestibile! Cavoli, un essere pensante, sai quanti problemi può dare?! Ora, non sto dicendo sia così per tutte. E però, vedo tante mie conoscenti cervellolese che sono sempre state accoppiate senza soluzione di continuità da quando avevano 12 anni e magari altre un po’ più sveglie che sono zitelle come me o hanno trovato il loro cazzetto (cit.) dopo anni di lacrime e sangue.
    Dicono tutti che arriva quando meno te lo aspetti, e però mi pare sia solo l’ennesima stronzata che qualcuno si è inventato per quelle in questa situazione, che almeno se hanno da sperare sono un po’ meno pesanti! 😉
    Nel frattempo ti auguro tante care cose, Vagina, te le meriti! 🙂

    1. 1. sulla questione altra sponda: sei matta? un conto può esse giocà e sperimentare (c’è chi sconfina nella zoofilia e nella necrofilia per non dire altro) ma sopportare 2 vagine invece di 1 nella vita…GIAMMAI!
      2. “arriva quando meno te l’aspetti” è una stronzata e prenderei a sberle chi te lo dice. salvo essermi trovata io stessa, in altro ruolo, a dire qualcosa di simile. quindi mi sono schiaffeggiata.
      3. condivido pienamente la tua teoria. la mia amica guru-vagina l’ha soprannominata “stop all’evoluzione”, ne parlerò in un post prima o poi.
      grazie mie cara, per le care cose! te le meriti anche tu, perciò te le auguro 😀

  6. Un sobbalzo: l’immagine del mio cranio rosicchiato dal gatto (che peraltro già posseggo, ed è anche piuttosto aggressiva di suo,) appartiene pure a me, che pure ho già un’età. Che dirti Vagy, certi passaggi sono obbligati per tutte, single giovani, single di ritorno, single d’antan. Però non disperare perchè t’assicuro che esistono 50enni con molti colpi ancora da sparare, e come sparano (credimi sulla parola.) Che nella mia affermazione non è contemplato l’uso di viagra. Che un dadrè taglia 46 è la norma ( IL RESTO non è la norma, ma tu lo sai… : )
    Che Ligabue non è solo da bimbeminchia, anzi, quando vado ai concerti di Liga e le vedo tutte esagitate mi chiedo che ‘zz ci fanno lì, nel territorio dei 40/50 enni. Poi è vero, “Certe notti” è una tamarrata ma il Liga è il Liga, io lo amo perchè è tutto il contrario di ciò che vorrei al mio fianco nella vita quotidiana, ma c’ha un non so che che mi scatena l’ormone, e poi è un mio conterraneo e ha fatto anche cose pregevoli. Certo Fossati è un’altra cosa, Capossela pure, Davide Van De Sfroos altro ancora.
    Io quello del “Stai zitta” l’ho incontrato a 40 anni.
    Hold on Vagy.

  7. da un punto di vista evolutivo hai perfettamente ragione, le donne (ALCUNE) cessano di essere ragazzine stupide alla soglia dei 40 e gli uomini (ALCUNI) diventano degni di definirsi tali verso i 50. I tempi moderni rallentano e procrastinano i processi di maturazione.

    In questo c’è un reciproco vantaggio, ad una certa età il culo può anche andare sulla 48 e la tartaruga lisciarsi, l’essere adulti trasforma “cazzetti” e “buci vari” in emanazioni del cervello, è qui che l’ordine “stai zitta” aumenta il tasso di umidita ficale.

    Tieni duro e abbi fede

    TADS

  8. Fammi capire… anzi no meglio: ti faccio capire io,visto che mesi fa ho fatto questo stesso discorso con la Dottoressa Del Mio Cervello, che rispose così
    “Quindi mi stai dicendo che ti sgridi perchè non ti metti con uno che non ti piace abbastanza?”

    (Che poi detto tra noi non è che per forza è triste stare soli eh,dipende da te.Tu cosa vuoi?Stare di merda da sola e libera nella tua 46 o stare di merda in coppia?)

    Eppoi: lo scorpione entro fine anno si fidanza,e non so se è colpa dei Maya e del 2012.Io quando ho sentito dell’alieno a Udine ho pensato che forse mi fidanzerò co quelli dopo che ci invadono (anche se 4 metri d’alieno so troppo pure per me,ma mai mettere limiti all’elasticità nelle menti affette da prurivaginoland).

    1. No ma non penso sia triste sta da soli. Credo la mia fosse una masturbazione prospettica per la celebre regola del fasciarsi la testa prima di rompersela.
      In compenso, adesso, mi offrirò alla primavera. Forse…:)
      bacio
      v

      1. ahahhaahah
        bè qua potremmo analizzare i dati secondo il vangelo di Ella e così ricomporli:
        rompersi la testa
        facendoci prospetticamente masturbare da qualcun altro
        visto che è primavera
        😀 eh?
        Bacio a te 😉

  9. Con te E senza di te, diceva Osho.
    Monogamia aperta.
    Ma quasi nessuno la vuole; il relitto della monogamia assoluta, dell’eros esclusivo, più fa acqua e affonda, più la gente si aggrappa ad esso.

    Alla fine si opta per il “melgio sol* che male accompagnat*”

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