La chiamavano “Uncino Nel Culo”

Qualche giorno fa, complice la primavera, riflettevo sui nomignoli amorosi. Sì, sapete, quelle cagate insignificanti che si dicono le persone per i primi 3 mesi di relazione, quando sono profondamente in love, prima di iniziare – nei casi più critici – a odiarsi e a massacrarsi. Nei casi migliori, ad annoiarsi.

Quelle cose da far venire la carie al culo come, non so, “pulcino” “micino” “topolino” “cucciola” “passerottina” e altri abomini approssimativamente di questo genere.

Ecco, riflettevo sui nomignoli amorosi e, in special modo, sul fatto che i miei non sono mai stati “dolci”. Quelli ricevuti, intendo.

D’accordo, a 16 anni venivo chiamata “piccola“. Che non mi garbava nemmeno, perché mi ci chiamava l’unico uomo più giovane che io abbia mai avuto, che all’epoca ne aveva 15 di anni e voi capite bene che farsi chiamà “piccola” da uno che ancora non c’ha la barba, mica me veniva bene.

A 18 anni, dal mio grande amore, cieco e irripetibile, sono stata soprannominata “Gibbone“, che pare sia una razza di scimmia piuttosto offensiva e dispettosa.

A 21 anni, quando stavo col mio ex ex essendo convinta che per avere una relazione felice fossero sufficienti grasse risate, sesso leggendario e stupefacenti in quantità (salvo essere fatta costantemente cornuta ed esserne perfettamente consapevole ma riuscire a negarselo per quel tipo di masturbatoria patologia che affligge le giovani vagine), ecco allora il mio soprannome era “Becco” per via della forma che assumeva la mia bocca quando mi giravano le palle. “Becco” veniva declinato anche in “Beccuccio” nei momenti di tenerezza, in “Becchino” (non ho mai saputo darci un senso preciso) e, all’occorrenza, in “Becco di merda“.

A 24 anni, il mio ex, quello a cui si deve in qualche misura la paternità di questo blog, nato nel momento in cui io gli ho detto che dovevamo lasciarci e lui ha PE-DIS-SE-QUA-MEN-TE seguito la mia indicazione, ecco lui, che aveva questa sua genialità intermittente che in uno slancio di generosità definiremo alla Woody Allen, bene lui mi soprannominò  “Uncino Nel Culo, per gli amici anche solo Uncino”, che era l’evoluzione della già disturbante (almeno per gli uomini) idea di “dito nel culo”.

Mi viene a questo punto in mente, passando in rassegna i miei ex-nomignoli-vaginali (Gibbone, Becco e Uncino nel culo) che se sono single forse un motivo c’è.

E non è lì fuori.


31 thoughts on “La chiamavano “Uncino Nel Culo”

  1. Avrebbe potuto chiamarti anche:

    Bubbone Pestilenziale
    Borghy (Diminutivo di Borghezio)
    Vai-In-Cucina-E-Restaci (Maschilista)
    Rovina della Sua Vita (Catastrofico)
    Mussolini in Gonnella (Amante della Politica)
    E, ultimo, ma più bello:
    Gulo Gulo (Wikipediate, avete internet e fatevi una cultura.)

    Insomma, hanno sempre avuto poca fantasia *sese*

      1. Non è colpa mia se la mamma mi ha fatto monel…

        No, scusa, volevo dire: non è colpa mia se ho una fervida immaginazione :C

  2. No vabbè parliamone dai e vediamo chi sta peggio. Perchè cara amica Vagina devi sapere che al momento sto cò uno che mi chiama con i nomi delle sue ex…
    Dopo svariati mesi, quante speranze pensi io abbia che possa apprendere questo esemplare di cromosoma XY?
    Capisci che quando ti ritrovi in questa condizione essere chiamata “pulcino” o ccchessoio può diventare una delle tue massime aspirazioni.
    E pensare che fino a qualche tempo fa avevo uno che mi dedicava una canzone quasi tutte le mattine…
    Pure “Sii tu” dei 99 posse una volta.
    Penso spesso che potrei sublimare la mia frustrazione mettendo su uno studio comparato etnologico su un campione maschile di differenti regioni d’italia. Tra un siciliano, un romano e un ligure vuoi mettere quanta biodiversità?
    Magari poi me lo pubblicano.
    Magari ci rimetto su un blog.
    Sorrisi
    Paya

  3. Spappola(minchia).
    Torcol ( sorta di attrezzo agricolo che spreme l’uva )
    Nanotti ( sono 1.68, lui era sull’unoeottanta. )
    Banana

    A parte l’indubbia fantasia che potrebbe essere impiegata in altri campi, sono tutti nomignoli che denotano un non so che di fastidioso, urticante. ma non si fa prima a dire ROMPICOGLIONI? Così le cose sono subito chiare e si chiude la pratica in tempi brevi.

  4. anche io e mio marito dopo un iniziale “cuore_sole” siamo passati a un ben piu’ pratico “cutrettola” (IO) e “priscillo” (LUI). e pure le nostre bimbe ci chiamano cosi’ talvolta…

  5. Ho una pessima notizia da darti, specie alla luce del fatto che l’ex ex avesse la brutta abitudine di tradirti.
    “Becco” in molti dialetti del centro italia, tra i quali il toscano ma anche (inspiegabilmente) riconducibili alla Pianura Pontina, significa: “Cornuto”.
    Okay, è brutto saperlo così e in questi termini e soprattutto col senno del poi, però… Oh boh, qualcuno doveva dirtelo! Comunque sia, sono solidale!

  6. Del resto non ti piaceva neanche ‘piccola’ , te la sei cercata! 🙂 Carino questo blog, ci sono arrivato cercadno ‘palle sanguinanti’ su google…vai te a capire.

Parla con Vagina, Vagina risponde

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