Single vs Accoppiati – Arriva il Singles’ Revenge Day

Avere degli affairs sentimental-sessuali è fondamentale da un punto di vista sociale, prima ancora che emotivo.

Se sei single, la gente ti incontra e vuole, sostanzialmente, sapere se stai chiavando e con chi.

Questo tipo di indagine può essere condotta in diversi modi e diversi toni che variano a seconda del grado di confidenza che si ha con l’interlocutore.

Se il rapporto è, ad esempio, professionale ma confidenziale, la domanda viene posta come: “Beh? Ci sono novità?” accompagnata da tono languido e occhio vispo.

Se rispondi “No”, l’interlocutore si abbandona a esternazioni imponderabili, che oscillano tra la manifesta delusione e l’incredulità di circostanza. A quel punto, di solito, conviene aggiungere: “No, niente di particolare”, così che l’interlocutore possa sprofondare compiaciuto nell’idea di te impegnata in frenetiche sessioni hardcore fetish con Rocco Siffredi.

Quando il rapporto è intimo, invece, la domanda diventa più diretta: “Stai scopando come un riccio?”.

Il problema si pone soprattutto con quelle persone che hai sempre viziato con succulenti particolari sulla tua attività e che adesso, a prescindere, non accettano una risposta negativa. E’ più forte di loro.

Come nel caso del mio  amico Braciola che, come da manuale, in una piazza gremita di un centinaio di persone mi ha chiesto:

“Stai trombando?”

“No…”

“Dai, non dire cazzate”

“No, davvero, non sto trombando…”

“Dai, tanto non ti credo, dimmi con chi…” (è discreto, il mio amico Braciola)

E a quel punto poco conta che io gli dica: no ma sai, m’ha intervistata Vanity Fair, no ma sai sono in contatto con un editor, no ma sai sono presa bene, no ma sai sto crescendo e facendo il punto di me stessa, no ma sai voglio stare sola.

Niente. Tutto ciò non ha alcuna importanza. Lui vuole sapere soltanto se sto trombando. Ha proprio voglia di avere la sua razione di porcaggine amichevole, che ha sempre avuto e della quale non intende fare a meno. Se poi ci metto qualche dettaglio sconcio, lo rendo proprio un uomo felice. Lo rassicuro. Gli faccio capire che, nonostante l’incedere del tempo e le delusioni sentimentali, insomma, la ciola mi piace ancora. E lui è più contento.

Al di là di del caso specifico, è innegabile che la vita sessuale dei single sia un argomento assai ghiotto per amici  e conoscenti. Perché sì, ok, la vita da single c’ha tanti contro, ma c’ha anche diversi pro e uno di questi è la libertà di scoprire e di vivere ciò che si vuole (nella mente degli accoppiati; “perdersi in turbinii libidinosi senza precedenti”). Per contro sì, certo, la coppia offre sicurezza, ma segna comunque un lento declino verso la monotonia, lontano da quell’intrigo e quella trasgressione che, sempre nella fantasia degli accoppiati, sono lì, alla mercé nostra. A un tiro di schioppo. A uno schioppo di cosce.

E così, per caso, ho una folgorazione: capisco che dobbiamo divertirci con quest’arma, dobbiamo usarla a nostro vantaggio, con particolare accanimento su quel genere di coppia che si struscia e si limona in faccia a noi anche se ci siamo mollati da 24 minuti con il più grande amore della nostra vita.

Per nessun motivo particolare, se non il puro gusto di far ricordare che anche la loro scelta ha un costo.

E così, per caso, decido che venerdì 20 aprile 2012 sarà il mio personale Single Revenge Day, giorno in cui, io, single farò rosicare tutti gli accoppiati che incontrerò sul mio cammino.

Tecnicamente, direi che i single di tutto il mondo dovrebbero partecipare al Singles’ Revenge Day, per prendersi ciò che spetta loro di diritto: la loro sacrosanta rivincita emotiva. Indipendentemente dal fatto che siano single felici o disperati, indipendentemente dal fatto che abbiano 5 partner diversi a settimana o che non battano chiodo dai tempi in cui Sara Tommasi era ancora vergine.

Dovrebbero, in tale data, far sì che nella mente dei loro interlocutori accoppiati campeggi una sola domanda:

(La partecipazione al Singles’ Revenge Day è gratuita, non richiede iscrizione, né patti di sangue, né donazioni seminali. Si apprezzeranno, al massimo, coloro i quali, partecipando, avranno successivamente il buon gusto di condividere con noialtri gli esiti del loro esperimento sociale)

Come fare?

E’ sufficiente lasciar intendere (con gli strumenti più idonei all’interlocutore) che noi, single, siamo reduci da uno di quegli eccitanti incontri clandestini su cui loro amano stuzzicarsi la memoria. Ma non dev’essere un gioco accomodante per risvegliare in loro appetiti naturalmente sopiti dal regime del coito matrimoniale standard. Non dobbiamo essere i cari, vecchi amici single che mettono un po’ di pepe nelle piccole fantasie di coppia stanca e consolidata. Nossignore. Dobbiamo proprio essere impietosi (lo so, ma sono le regole del gioco), dobbiamo prendere la mira ed essere implacabili.

Qualcosa come (parlerò al vaginale, per semplicità):

“no niente, insomma, ho conosciuto ieri sera questo tipo a cena, amico di amici, avrà avuto sulla 40ina, moro, alto, secco ma ben messo. abbiamo iniziato a parlare e non puoi capire quanto mi piaceva…”

“ah, bene…è single?”

“no, in realtà no” (questo urta sempre molto gli amici accoppiati, c’è una comprensibile solidarietà tra classi emotive)

“ah…e la fidanzata non c’era?”

“no…”

“e dov’era?”

“ma non lo so…comunque, alla fine della cena si è proposto di accompagnarmi a casa e io ho accettato, ma lungo la strada abbiamo deciso di andare a bere qualcosa…siamo andati al Frizziellazzi…è stato fantastico e io più lo guardavo più avevo una voglia feroce di farmelo” (sensazione che, 9 su 10, l’interlocutore non prova più per il proprio partner dai tempi in cui ci si diplomava in sessantesimi)

“mh…” (sarà il massimo dell’empatia che vi regalerà l’interlocutore accoppiato)

“eh niente….”

“ci sei andata?”

“siiiiii” (direte voi, con aria giuliva e insopportabile. un po’ trasognata, anche)

“ma dai!!! e com’è stato?” (l’interlocutore accoppiato lì capirà che dovrà censurare il suo rodimento di culo inconscio ed essere felice per voi che siete, dopotutto, single e che provate la triste ebbrezza di svegliarvi soli e sregolati la domenica mattina)

“e niente…è stato leggendario, io ti giuro, a un certo punto non capivo nemmeno più cosa mi stesse facendo”

“ahahahah” riderà amaramente l’interlocutore accoppiato. E poi, infingardo, cercherà di minare la vostra pace dei sensi con la sibillina domanda: “E vi rivedrete?”

Voi lì sarete bravi, non mostrerete la benché minima traccia di mestizia sul volto, neanche un accenno di pentimento o senso di colpa (che vale di più per le vagine), e direte: “Ma non lo so. Non credo. Non mi importa. E’ stato così incredibile che, credimi, anche se non dovessi vederlo mai più, so felice d’averlo visto almeno una volta! Cioè, non desideravo così tanto qualcuno da un sacco di tempo!”

“Beh, bello!” dirà l’interlocutore accoppiato fortemente tentato di chiedervi qualcosa di più specifico. Ma non lo farà. Per auto-conservazione. Quindi dovrete intercettare questa sua debolezza e attaccare con:

“E poi ce l’aveva…enorme

“ahahah ma dai! Ma tipo?”, vi chiederà.

Voi lì mimerete una dimensione, ma restate nel regno della dignitosa credibilità, niente eccessi da freak di motumbiana memoria (i cazzetti, su questo punto possono mimare la dimensione delle bocce).

“OOhhhh” farà l’interlocutore accoppiato, con forzato stupore.

“Lo so, ti giuro, non posso ripensarci che se no me tocca strigne le cosce (‘che me diventa de marmo’ per i cazzetti)”

“Beh mi fa piacere, ti ci voleva proprio” e con questa bassa osservazione (“ti ci voleva proprio”), l’interlocutore  accoppiato ancora non sa d’essersi condannato al rush finale di rodimento di culo:

“In compenso oggi sono a pezzi”, direte voi “non ho dormito un cazzo”, continuerete

“Siamo stati a fa robba fino alle 6 del mattino, ho dormito 1 ora e mezza e poi me so svejata per annà a lavoro!”

Detto ciò, dovrete passargli la palla e chiedergli: “A te, invece, come va con Medioman/Mediowoman?”

Nella pochezza della sua risposta, nella noia che a rivoli verrà fuori dalle sue parole stentate, voi potrete considerare conclusa la vostra missione.

L’interlocutore accoppiato non potrà far altro, a fine serata, che tornare a casa e litigare col proprio partner.

Per nessun motivo, naturalmente. Tranne quello di essere sempre lo stesso da anni.

Consiglio conclusivo: per salvare l’amicizia con l’interlocutore accoppiato, il giorno dopo chiamatelo e confessate di aver inventato tutto perché stavate partecipando a un esperimento sociale, a un gioco. Rassicuratelo. Fategli sentire che lui, con la sua convivenza e la sua forzata monogamia, è migliore di voi, che siete single, soli e tristi e che partecipate a giochi per single, soli e tristi.

 

Fotografia 1 by Piolzam

65 pensieri su “Single vs Accoppiati – Arriva il Singles’ Revenge Day

  1. Tesoro per sabato non credo che avrò bisogno di inventarmi nessun orgoglio della singletudine! Non fosse per altro che dopo eoni di astinenza mi aggregherò alla torva dei Mascherati con frustino, come dicevano i francesi, giochi inglesi….Strana opinione avevano i francesi degli inglesi.

    Per togliere il campo da qualsiasi fraintendimento, noi figli del nobile de Sade non condiamo i nostri incontri con un orgia finale o atti esplicitamente sessuali durante le nostre festicciole, ci si conosce….Si fa amicizia,si commentano gli altri “giochi”, magari si partecipa, poi se si vuole continuare giocare ci sono le stanze d’albergo,a volte i privè,(ma io prediligo le stanze) dove si compiono atti meramente sessuali, dove alla festa è vietato.
    .

    Per cui io e la mia maschera da gatto speriamo di trovare una compagna di giochi o compagne.

    Domani vado a fare compere…Frustino di crine, un paio di flogger, candele, vediamo dove mi porta la fantasia.

    Guarda è così tanto che non partecipo che già stare al bar a disquisire sugli ultimi modelli di cintura di castità maschili con una dominatrice(il mio ruolo al femminile) o dove ha preso quelle belle manette, è una ventata d’aria diversa.

    Oppure mi bevo qualcosa mentre mi godo la prova equestre delle donne che cavalcano i loro sottomessi.

    Peccato che non è che me ne posso poi tanto vantare con i conoscenti ^_^

    Lo capisci perché…..

    1. Capisco perfettamente che non sia il caso di vantarsene in pubblico.
      Avresti potuto adottare un normo-linea normo-sessuale. Solo un po’ più gagliarda della media.
      Ehm. Che dire. Speriamo tutti tu ti sia divertito. Ecco.
      Buona domenica,
      V.

  2. cara Vagina la singletudine è uno status quo riconosciuto persino commercialmente_ pensa solo alle monoporzioni dei surgelati_ e quando la macchina del denaro si muove la dice lunga, non lo fa certo per una sparuta minoranza 😉
    esere single è una evento temporaneo che può rimanere definitivo per scelta o per forzatura e conoscendo alcuni miei colleghi maschi single sono quasi grata alla natura per aver impedito in qualche modo il loro riprodursi tanto sono stupidi, noiosi, insignificanti e mammoni ad oltranza…
    da non_single, mi sento però di precisare,che l’essere accoppiati è, all’opposto, un evento definitivo che può diventare temporaneo e, dati i tempi di liberalizzazione sessuale (apparente?), volendo, ci si può concedere sporadiche parentesi per alleggerire la noia e consolidare la coppie_tudine.
    la monogomia, non lo dico io, ma un famoso sessuolgo contemporaneo, Maurizio Bini, uomo dotato di acume e lungimiranza, è la più grande perversione che l’uomo sia riuscito a perpetrare.
    un caro saluto ;=

  3. Secondo me la presenza del single viene percepita come un elemento destabilizzante nell’ambito dei gruppi. Lo s’individua come un potenziale pericolo alla stabilità sociale…e il vero obiettivo degli accoppiati non è tanto invidiarlo…ma piazzarlo. Specie per le donne. Ci sono stati casi di “amiche” che hanno presentato all’amica single la lista completa di tutti i cuori liberi maschili presenti nel raggio di centinaia di chilometri…..insomma…..”prenditene uno ma non mi tenere in apprensione”.

  4. “sensazione che, 9 su 10, l’interlocutore non prova più per il proprio partner dai tempi in cui ci si diplomava in sessantesimi”.
    Ecco basta questa frase a dare l’idea di tutto. Se fossi una donna direi che mi fai bagnare quando elabori e rigurgiti queste verita.

    Ps: comunque anche io avrei fatto come il buon Braciola, e ti avrei chiesto quanti chilometri segna il contachilometri in mezzo alle gambe, Ma l’avrei fatto per un motivo molto più semplice che la mera,e fine a se stessa,curiosità.

    1. dunque. dunque. mi pare una verità assai evidente. che poi, da accoppiati si scelga di non vederla, di non dirla o, più sempliemente, di dare valore a tutto il resto che la vita di coppia offre, è una scelta.
      sul bagnato, sul contachilometri e tutto il resto, famo che non capisco esattamente cosa tu voglia dire 🙂

  5. Geniale, sei geniale, monumento e standing ovation, domani agisco e oggi diffondo tra le amiche sìngol in queste brulle lande. Ti sei guadagnata una fan a vita, sappilo!

  6. Vagina, poi vorrò l’autografo sul tuo libro, sappilo fin da ora! 🙂

    (Per la giornata del singol, invece, sicché la mia vita in questo periodo è proprio triste e monotona, non ci proverò neanche a fare questo esperimento sociale: invece che far schiattare di rabbia gli accoppiati, probabilmente l’unico risultato sarebbe quello di farmi deridere.)

    1. fiammiferaia, non diciamo sciocchezze, sappiamo tutti benissimo che non se ne caverà mezzo ragno storpio dal buco…e che buco!
      quanto alla faccenda del Singles’ Revenge Day e di quanto caschi male nella tua vita or ora, tu stipatelo. arriverà il momento in cui potrai farlo e divertirti. mi spiegai?
      un bacione
      v

      1. Facciamo così: se andrà come io credo che andrà, il libro non solo me lo autograferai, ma me lo regalerai anche! 😉
        Se invece il progetto non dovesse andare in porto, ti dovrai accontentare solo di un’ennesima follower che commenta gli argomenti collaterali dei tuoi post!

        Per il resto… ti sei spiegata perfettamente!

        Un bacione anche a te, Vagina cara!
        🙂

  7. La cosa più fica è quando non vedi un’amica accoppiata tipo da un anno, e devi riassumere lo stato dell’arte. A descrivere cinque tipi in cinque minuti sembra che hai una vita sessuale attivissima, e riesci a nascondere benissimo il fatto che che, nei 350 gg dell’ultimo anno che non hai fatto all’amore eri la disperazione e la frustrazione fatta a persona. Invece lei magari l’ha fatto tutti i giorni e quindi sta messa molto meglio di te, però non ha niente da raccontarti perché il suo tipo è sempre quello, e lo conosci già, e che noia. Eh. Molto ma molto meglio non avere il tipo. Sissì.

  8. Io mi sarò riletto tipo 6 volte sto post che mi sembrava di scoparci e mi piaceva pure. Sappi comunque che io lo faccio già quasi tutti i giorni (senza inventare, magari rivangando storie e condendole di dettagli sempre un po’ diversi a seconda dell’occasione e del livello della persona fidanzata), ma che il 20 aprile punterò in alto!

      1. grazie! u.u
        comunque..ho saputo poi che la coppia, con cui ho parlato con la ragazza, ora siano in crisi perché pare che il sesso tra loro sia ormai una cosa troppo di routine. Troppo cattivo?

    1. ahaha grazie. la tua solidarietà è stata importante. inoltre, mi sono spesa in consigli che inducessero al peccato gli accoppiati.
      forse devo placarmi, altrimenti il mio karma mi farà scontare tutto se e quando mai sarò di nuovo accoppiata…(ce penso)

      1. è solo un giochetto dai…secondo me MR Karma ha un gran senso dell’umorismo 😉 ahahahahah

  9. forse sono fuori dal mondo o fuori dal vostro (di voi ggiòvani) mondo, ma la domanda che mi viene spontanea è: ma chi cazzo frequentate? possibile che tutti quelli che conoscete sono così? dimmi la verità vera, vagina. il tuo post risponde a verità: ossia la maggior parte delle persone (single e accoppiati) che conosci ha questo tipo di atteggiamenti con te single? oppure il tuo è un esperimento letterario?

    1. cara maria rivelazione, io la verità vera non ce l’ho, per ovvie ragioni 🙂
      e no, gli amici accoppiati non sono certo tutti così. solo alcuni.
      ma tutti un po’. e credo che sia anche normale. forse. o forse no.

  10. Ahahah!
    Sembra l’ultima litigata che ho avuta col mio migliore amico!
    Lui ha avuto due ragazze in tutta la sua vita, ovviamente due storie serie, mentre io..Beh!
    Diciamo che son single da una vita, e che se non ho impegni mi diverto!
    E le discussioni su quando racconto avventure etc..Sono praticamente come le hai descritte tu! Ahahaha!
    Geniale!!!

      1. Colpo di grazia un paio di minchie, mi ritrovo verso la fine del weekend e gli unici che mi si sono depressi sono i single. Ho due giorni per studiare un piano B.

  11. E’ sconcertante leggere chiaramente fra le righe che 9 commentatori single su 10 di questo post sono frustrati dalla vita, nonche’ dalle cene a casa da soli con un po’ di affettato e dalla mancanza di fare sesso con qualcuno che li ama. E gongolano come dei cocker all’idea di consolarsi facendo rosicare qualcuno in qualche modo. Alcuni si esaltano proprio, e io penso che Vagina stia ridendo di loro da 24 ore.
    Ovviamente io sono single.

    1. ahahah ma il singles’ revenge day è nato come una piccola ripicca, del resto.
      il punto è che infierire sulla frustrazione dei single è assai più semplice che infierire su quella degli accoppiati. ecco perché s’è fatto quest’angoletto del single pride, da prendersi, per un giorno. magari anche per molti altri assai.
      baci
      v

  12. Arrivo forse con un po di ritardo, ma ho appena letto questo grandissimo post! Sai cos’è la cosa buffa? Tutti i lunedi per me sono esattamente quello che tu descrivi essere il “single revenge day”……solo che NON L’HO MAI E POI MAI INTERPRETATO IN QUESTA MANIERA! Nel senso che non avevo mai considerato (o conosciuto) quello che succede nella testa nell’accoppiato(a). Anzi proprio tutto il contrario! ogni volta che racconto i miei weekend (perche stranamente ho un gran bisogno di raccontare i cazzi miei – sono malata), c’è sempre una grande aria di tristezza nel mio sguardo e non mi sembra proprio di terminare in un modo diverso dall’apparire patetica e pseudo zoccola. Io una relazione non ce l’ho mai avuta e quindi non conosco quella routine monotona a cui fai riferimento (se non per sentito dire). Ma il modo in cui la racconti tu mi fa veramente cambiare prospettiva! e ti diro di piu: mi ha “risollevato il morale”! Lunedi prossimo vedro se riusciro a togliermi lo sguardo triste e ti faro sapere:)

  13. Cara Vagina .. come lo chiami tu ? single revenge day ? tante belle parole ma … peccato … che c’è un fattore che non va .. anzi più di uno …

    1 essere single è uno strazio e basta
    2 single = zero vita sessuale

    3 tutte queste cose le coppie ne sono a perfetta conoscenza .. sono consapevoli che i problemi sono solo ed esclusivamente di chi è single .. e non gliene può fregar de meno

    purtroppo sono single

Parla con Vagina, Vagina risponde

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