Di cazzetti e Frocismi

Io e Frecciagrossa, il mio migliore amico finocchio, non abbiamo mai avuto gli stessi gusti in fatto di cazzetti.

Ad eccezione di un paio di miei ex, che lui avrebbe molestato piuttosto volentieri, non siamo mai stati allineati su questo, al punto che se c’è qualcuno che mi garba, ci tengo a mostrarglielo – anche solo in foto – per avere conferma che a lui non piaccia e che la terra giri intorno al sole.

E’ che diamo proprio importanza a cose diverse. Io bado alla dialettica, lui ai muscoli. Io voglio che mi facciano ridere, lui vuole che siano tonici. Io mi chiedo se abbiano visto l’ultimo film di Lars Von Trier, lui se abbiano sentito l’ultimo singolo di Lady Gaga. Non che con questo io voglia dipingere Frecciagrossa come una frocia qualsiasi, sia chiaro. Sebbene egli dichiari di essere cresciuto con i Power Rangers, resta una delle persone più brillanti che io abbia mai conosciuto. Il ché potrebbe sembrare bizzarro, ma è vero.

Questa nostra discrepanza nei gusti ha raggiunto manifestazioni eclatanti quando gli ho passato le due serie di Romanzo Criminale che, per me, è una specie di vangelo, che conosco a memoria, che cito, che mi intrippa morbosamente e storiograficamente da un par d’anni.

Prima che qualche educatore dell’ACR insorga per dirmi che quelli lì erano dei banditi e che hanno fatto un sacco di male azioni, vorrei puntualizzare che sono una spettatrice adulta e che, nella profonda consapevolezza della differenza che intercorre tra fiction e realtà, mi sento libera di lanciarmi nell’apologia della più bella serie tv italiana mai realizzata, seconda solo a Elisa di Rivombrosa di Cinzia TH Torrini, che mi sono sempre chiesta come si dirà, in realtà, quel TH che noi diciamo “tiacca” ma che, secondo me, è più il “th” con la lingua in mezzo ai denti che ha ossessionato generazioni di docenti di lingue e di studenti. Ma questa è un’altra storia.

Ora, al di là della qualità indiscussa di Romanzo Criminale in sé, su cui persone ben più illustri di me si sono già ampiamente espresse (come la mia anima gemella Aldo Grasso), ecco al di là di questo quella è una serie piena di masculi cattivi, tossici, rozzi e scapestrati. Praticamente il sogno vaginale per eccellenza. E io, quel sogno, l’ho sposato appieno, cimentandomi in ardimentose fantasie erotiche con la banda, specificatamente con i 3 boss perché, naturalmente, anche se regnava la stecca para pe tutti, come il Libanese, il Freddo e il Dandi, nessuno mai. Ecco. E mentre io ero lì a sfregarmi le mani nell’attesa di poter condividere con Frecciagrossa le mie fantasie, di gruppo e one-to-one (al Libanese ci sto davanti, al Dandi ci sto sopra e al Freddo ci sto sotto – per non dire “pecora”, “stutacandela” e “missionaria”), l’amico mio si guardava la serie e coltivava una passione insensata per Scialoja. Quando me l’ha detto ci sono rimasta male, ma male, ma male. Poi mi sono anche un po’ indignata, perché no, capisco che sia l’attore più fico del cast, ma no, no, no, lo sbirro no! A dirla tutta, il mio preferito è il Dandi, perché è il più controverso, il più contemporaneo, il più lucido, il più stronzo. E Frecciagrossa mi ha risposto che no, “non dirmi il Dandi, il Dandi non si può vedere proprio”.

Ero ormai definitivamente arresa all’evidenza che io e Frecciagrossa non avremmo condiviso mai la medesima passione per un homo sapiens, fino a quando, una settimanella fa, mentre eravamo al telefono a parlare mas o menos di cazzetti nel tentativo di scacciar via la mia paranoia domenicale, siamo riusciti a trovare il nostro punto d’incontro, il compromesso tra le mie istanze e le sue, fattosi materia nelle carni di una specie di Lorenzo Lamas de noartri, che chiameremo Renegade per comodità.

Renegade è  un musicista, amico di un nostro amico musicista. Numerose estati orsono io ho vissuto un’interessante e dichiarata (nel senso che lo sa mezza Taranto, tranne probabilmente lui) fascinazione per il soggetto in questione, nata così, per caso, in un’estate in cui non volevo niente. In una di quelle notti che passavamo seduti sulla sabbia umida bevendo birra raffo, con i capelli che s’increspavano di umidità e la pelle tesa dal sole della giornata. In una di quelle notti in cui ci sentivamo le persone giuste, al posto giusto, alla Baia del Pescatore che, illuminata solo dalla luna di agosto e dalle luci lontane della litoranea, era bellissima. Mentre di giorno era straordinariamente trash.

Io provai questa fascinazione per Renegade. Secondo molti ricambiata, secondo me manco per il cazzo. E la fascinazione fu così inaspettata e fresca che fui colta dal quel fenomeno sconsiderato che certe vagine affrontano in talune fasi della vita, anche noto come “siccome mi piaci, non te la do“.

Mia spalla, in una serie di situazioni alla Il tempo delle Mele, Frecciagrossa, privilegiato auscultatore di avvincenti conversazioni tra Lorenzo Lamas e me, del tipo:

“Ma a te, come piace fare l’amore?”

“Dipende”

“Con me come ti piacerebbe?” (ho sempre avuto un gusto tremendo, in effetti)

Fino al giorno in cui non lo incontrai più e la mia passione si perse nel nulla. Miseramente, tra i sali di fine estate, nell’inizio di un nuovo autunno, in una nuova ripartenza per l’università. Negli anni successivi ci siamo di rado incrociati, di rado salutati, di rado abbiamo fatto finta di non vederci perché poi…non lo so perché. Per capirci, l’ultima volta che l’ho visto ero con il mio ex, che s’incazzò sostenendo che la presenza di Renegade mi avesse fatta arrossire.

Infine, negli anni successivi ho saputo che ha mandato i saluti alla mia amica gnocca e magra. E a me no. E ciò non si fa, alla Vagina.

Resta il fatto, però, che a me piace avercelo lì, catalogato nella mia memoria vaginale, a ricordarmi che sono stata pudica anche io.

Tanto più da quando è diventato la prova epistemologica del fatto che, almeno una volta nella vita, io e Frecciagrossa abbiamo desiderato ardentemente lo stesso cazzetto.

Tanto più da quando vedere vecchie fotografie in cui Frecciagrossa gli stava più alle calcagna di me, e sentirlo argomentare su dove gli avrebbe messo le mani, mi fa morire dal ridere.

Persino di domenica.

41 pensieri su “Di cazzetti e Frocismi

  1. Lo so che è il dettaglio più stronzo di tutto il tuo post che è come al solito fantastico e mi ha fatto morire dal ridere, ma ci tenevo a dirti che sì, in effetti anch’io dico “tiacca”!

    1. sentir parlare di Renagade mi ricorda uno dei telefilm più tamarri mai visti.

      Sei propensa a quel tipo di uomini alla Denim/non devo chiedere mai o è la parte selvaggia un poco Harleyman ad attizzare?

      Ardua sentenza.

      Ciao Vagyyyyy!!!!!!!!!

      1. ahahah pensa che io il telefilm manco me lo ricordo, a dire il vero.
        ad ogni modo, no, non sono propensa a quel genere di uomini. era un’eccezione. ecco. sì.
        se ti interessa sapere cosa attraesse frecciagrossa, glielo si chiede!
        bacio
        v.

  2. ecco svelto quindi il segreto della tua passione per lo scrivere alla romana…
    Condivido che Romanzo Criminale sia una serie tv grandiosa, sarà che ho una fascinazione assurda per gli anni 70, sarà che quei vestiti starebbero benissimo nel mio armadio, sarà che mi piacciono tutte le storie generazioni in cui si racconto il viaggio di un gruppo d’amici, o sarà che alla fine le sceneggiature sono belle come una serie HBO, o che mi hanno emozionato gli episodi, alla fine non resisto a dire ad un mio amico quando mi chiede cosa si fa: A frè c’è pigliamo Milano
    (e cmq a scanso d’equivoci da buon napoletano … dito medio ora e sempre ai criminali quelli veri)

      1. va beh na’mose… famo sta batteria de blogger! stecca para per tutti… semo i Re de Milan’ 🙂

        PS: e c’è credo che so’ un lettore attento… è bello sto romanzo che chiami blog 😉

  3. Ecco, risate a parte, questa è una cosa che non abbiamo in comune poichè direi che la mie serie preferite sono Breaking Bad e Mad Men (le serie italiane a mio parere ne hanno di strada da fare) ma, sinceramente, preferisco comunque Von Trier (come regista) e Kirsten Dunst (come donna) la cui combinazione da Melancholia, che è pellicola mirabile!
    Direi che “de gustibus non disputandum est” continua ad essere una frase dannatamente vera, si tratti di vagine, film, serie o, se proprio li vogliamo considerare (personalmente passo), cazzetti 😉

  4. Nonostante a te possa piacere anche un hobbit travestito da Rosi Bindi, ma con una buona dialettica e che ascolti buona musica, devo dire che finalmente con Ranagade hai toccato un po’ di decenza! 🙂
    Purtroppo lo potevi avere cara Vagina, ma hai preferito altro che poi non era tanto più dialettico :p
    In ogni caso a Romanzo Criminale vedo che siamo ancora molto lontani, ti ostini a non voler ammettere la figaggine di Scialoja, che oltre a essere fico ha quell’aria da macho, sempre a dare ordini, che non ha paura di nessuno, manco da a banda! 🙂 E no Vaggì, il Dandi proprio no, non si può guardare! 😀

    P.S.
    Porco mondo, io NON ASCOLTO Lady Gaga, non mi fare questa mala pubblicità! 🙂 Nè conosco madonna! Questa cosa sconcerta anche i miei colleghi della parrocchia ma è così! Che ci vuoi fare, esistono finocchi calciatori come anche quelli che non ascoltano sta musica! Poi ok, ammetto che giocavo con la Pocaontas (si scrive così) di G. ma questa è un’altra storia. 🙂
    Mi hai fatto morì comunque!

    1. Caro Frecciagrossa,
      la tua è disinformazione:
      1. dovresti sapere che gli hobbit no, che per me sotto l’1.80 non c’è margine di chiavabilità, salvo casi di notevole equipaggiamento dialettico o genitale
      2. tu sai quanto sia difficile trovare una combinazione di dialettica+soglia minima di chiavabilità+cultura musicale, come la poni sembra mi piacciano tutti -_-
      3. la tua malcelata insinuazione sulla mia presunta tendenza ad apprezzare uomini di malo aspetto, cadrà nel nulla, sappilo. perché io non mi piegherò alle logiche estetiche finocchie.
      4. su romanzo criminale non saremo mai d’accordo: scialoja è lo sbirro!!!
      5. rettifico e mi scuso per lady gaga. ahahahaha.
      6. “i colleghi della parrocchia” mi ha causato un piegamento in 2 dal quale non credo d’essermi ripresa mai.
      7. pagherei per vederti giocare con pochaontas di g.
      8. ti amo ma lo sai già
      cordialmente
      v.

  5. Dunque.
    Prima di tutto piano a citare i Power Rangers, eppoi quali, Mystic Force? Jungle Fury?
    Che pure io ci son cresciuto.
    Poi, a mio parere meglio del Freddo Kim Rossi Stuart nel film non esiste, secondo me anche gli etero ci hanno fatto un pensierino.

    Riguardo agli amori/ardori estivi mi hai fatto venire in mente Roberta.
    Che ho rincontrato assieme alla mia exmoglie facendo ovviamente finta di niente.
    Certe donne fanno l’amore con gli occhi, anche solo per un secondo.
    Adesso metto i piedi sulla scrivania cinque minuti e mi regalo qualche ricordo.

    1. ahaahah ma non lo so, dovresti chiederlo a lui. io non me li ricordo. all’epoca i miei cugini maggiori mi coglionavano impietosamente per i power rangers e quindi a 7 anni ho iniziato a guardare x-files con loro, per non essere da meno.
      sul freddo e sugli altri, come detto, sono una fedelissima della serie. ma kim rossi stuart una se lo farebbe in tutte le salse: da romoaldo a vallanzasca, ecco.
      fare l’amore con gli occhi. mi chiedo se l’ho mai fatto.
      ciao
      v.

  6. Volevo scrivere “Questo è un post coi controcazzi”, ma poi ho desistito. Confermando che hai ottimi gusti cinematografici, sei una grande..Vagina. (in senso buono, non nel senso che non hai più battistrada sul copertone)

      1. santo dio, io non l’ho capita. battistrada, copertone?
        minchia sono una vagina, qui sono bandite le metafore calcistiche e automobilistiche. salvo accompagnate da nota a pié di pagina che ne illustri il senso.
        eddiamine.

      1. Spiegazione (come quelle dietro la Settimana Enigmistica): ho detto “sei una grande..Vagina.” L’aggettivo Grande era inteso come “persona che stimo”, non come “ce l’hai grande”, cioè un qualcosa dentro cui è passata la trivella che scavò il lato francese della Manica, e dentro cui l’Attrito è solo un ricordo dei bei tempi che furono.

        Sono esausto ora. Credo dormirò.

      2. oh my god.
        non per dire, ma difficilmente con “sei grande” avrei pensato ti riferissi all’assetto anatomico della mia intimità.
        comunque tutto più chiaro adesso, grazie.

  7. non saprei da dove partire, posto che non posso fare specificazioni per praivasi.. comunque (qui sono in vesti segrete) ti appoggio l’attrazione per il Dandi. Non posso però biasimare Frecciagrossa, data la gnoccaggine fisica ben più oggettiva dello sbirro.
    De gustibus. Sarà che Frecciagrossa non è sensibile al fascino dello stronzo (quanto mia e tia).
    Per concludere, io sostengo che Renegade si sia ampiamente accorto di tutto.. e faresti sempre in tempo a recuperare lo spuntino di qualche anno fa 😀
    Do you agree?
    ps: se un giorno scriverai un post sulle nostre gesta comuni, ti prego di farmelo leggere prima 😀

    1. tesoro mio, è che frecciagrossa c’ha il pisello e io e te la vagina, quindi a noi il dandi piace. bene inteso, uscirei con sciloja. ma dovessi scegliere…
      quanto a renegade, ahahaha, no no, non recupero n cazzo. resto fedele alla mia linea “siccome mi piaci, non te la do”.
      ps: garantisco che non scriverò mai gesta comuni previa approvazione!
      baci
      v.

  8. no ragazzi ONESTO, renegade no….non si puòòò!!
    raz degan dei poveri!! non si può vedereeee!! è un’eiaculazione precoce dichiarata in partenza, è uno di quelli che dopo si guarda allo specchio, che continua a sfarsi e rifarsi la coda da cavallo anche al cesso xD

    1. avrei potuto scrivere tipo 10 righe di “ahahah”.
      ma ho deciso di desistere perché mi sembra poco sobrio, dato il luogo.
      mi limiterò a dirti che ti adoro.
      che la tua descrizione è superiore.
      e che ho voja di sigaretta in viadovesaitu
      v.

  9. Non posso venir qui e leggere di Romanzo Criminale. Non posso, perché sono in ossessione totale a quattro episodi dal termine della seconda serie. E ossessione significa che ieri sera, nel ritrovo per eccellenza del martedì underground del circondario, ho riconosciuto i sosia di Trentadenari, Ricotta, Bufalo e Buffoni (non Ruggero ma l’altro), questi due riassunti nella medesima persona. E per stare almeno un po’ in topic, oltre che essere masculi cattivi, tossici, rozzi e scapestrati, alcuni di loro -Dandi e Freddo in particolare- sono pure sottili e intelligenti ben al di sopra della media. Dandi uno stratega (e non spoileriamo che già wikipedia mi ha inferto colpi mortali) e Freddo uno che sa mettere sulla bilancia le possibili conseguenze delle proprie mosse. E questo accresce enormemente il loro fascino, secondo il mio modesto parere di persona che non subisce il fascino maschile. Scialoja però no, diamine, l’uomo che riassume la proverbiale simpatia di Topolino e la fortuna sfacciata di Paperino.

    1. mio caro, sei completamente impallinato.
      e io ti sono appresso.
      a questo punto avrai già finito.
      se hai bisogno di qualcuno che ti conforti per il senso di vuoto che sentirai a questo punto della tua vita, avendo terminato le puntate, sappi che sono qui,
      con partecipazione e affetto
      v.

      1. Dimenticavo, ho pure detto a una ragazza “mi sembri Donatella” pochi giorni fa. E no, non ho ancora avuto tempo né forza cerebrale per completare la serie, fortunatamente ho un trasloco in atto e le crisi di astinenza post-finale potrebbero essere messe in secondo piano da questo.
        In ogni caso, ti tengo come riferimento in caso avessi necessità di un gruppo di supporto.

      2. (certo che finisce un po’ demmerda, eh… la puntata agiografica non mi ha soddisfatto… domani mi sa che vuoto l’armadio con meno pensieri per la testa)

      3. anche frecciagrossa non ne ha apprezzato la conclusione.
        ma ma ma in che senso?
        io non ho mai sentito l’esigenza di muovere critiche e critico tutto…cioè, troppo affrettata? (perché il disappunto di frecciagrossa nasceva dal fatto che scialoja e patrizia non si mettessero insieme……)

  10. Effettivamente Scialoja nella realtà è il più figo tra gli attori ma è anche vero che fa la parte del poliziotto idealista e sfigato. Però Vaggì pure tu…il Dandy?? Ma che niente niente hai trafugato la salma di Depedis??!!
    Vabbé cmq sei sempre er mejo!!
    Ciao “Libanesa” dei bloggari!!!

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