Non-Reso Sentimentale

I cambiamenti mi stressano e il peggiore di tutti, per me, è il cambio di stagione.

Posto che il “cambio di stagione” è uno dei valori fondamentali che la Vagina Maestra ha tentato di inculcarmi fin dalla più tenera età, insieme ad altri capisaldi formativi come: “bisogna essere sempre in ordine e con la biancheria coordinata, perché non si sa mai”. Dove con “non si sa mai” la Vagina Maestra non pensa tanto a un incontro fortuito e passionale con Rocco Siffredi, quanto piuttosto  all’eventualità che si possa finire in ospedale e non sta bene averci i calzini bucati, per esempio.

Per me l’idea di affronare il mio 4 stagioni armata di buona volontà, razionalità e pazienza, in quanto ontologicamente sprovvista di questa magica triade di ingredienti, è spossante. Lo farò, perché ho da farlo, perché non posso continuare a fingere che il cielo non abbia assunto la sua consueta nuance estiva cappa-di-merda, che l’asfalto non stia iniziando a sciogliersi nelle ore di punta, che l’aria non si stia riempiendo di moscerini e zanzare, che sui mezzi pubblici non ci sia un puzzo di umanità che nemmeno al mercato di Calcutta. Non posso continuare a fingere che a Milano non sia arrivata l’estate, in sostanza. Ma che si sappia: mi pesa. Più ci penso, più mi svanga le ovaie l’idea di essere lì a spulciare l’invernale, a rinvenire capi di cui avevo totalmente perso la memoria, dividerli per colore e destinarli al processo lava-stendi-raccogli-stira-conserva.

Il ché non sembrerebbe così difficile se non ci fossero i capi ambigui, che ostacolano il potere ordinante del mio pensiero, che sono mezzi estivi, mezzi invernali. E poi c’è il “capo delicato”, che più semplicemente è il capo che non ho idea di come minchia si lavi, che va quindi destinato alla lavanderia. E, di solito, nel bel mezzo di questo caotico processo generatore, in cui io non esisto più e intorno a me c’è una broda primordiale di indumenti, di tutte le stagioni letteralmente esplosi sul letto e sul pavimento, ecco, lì c’è il rischio di un attacco di panico. Che è un po’ come quando hai 7 anni e sei al mare e stai nuotando con tuo padre al largo, verso la boa. Ecco, non puoi farti venire l’ansia a metà strada, perché non puoi tornare indietro ed è più vicina la boa della riva. Succede qualcosa di simile, quando capisci che ormai sei condannata a portare a termine ciò che hai iniziato.

Inoltre, c’è un’altra questione che mi perplime nel cambio di stagione: il Non-Reso Sentimentale.

Con Non-Reso Sentimentale ci riferiamo a quella quantità variabile di indumenti maschili riposti negli anfratti della nostra camera da letto, che son lì, un po’ mischiati con i capi nostri, un po’ racchiusi nei cassetti deputati, lasciati lì per i posteri dai nostri ex, quando per periodi di tempo più o meno circoscritti si è condiviso lo stesso spazio, lo stesso letto, la stessa vita.

Il Non-Reso Sentimentale rientra nella macrocategoria dei Residuati Emotivi che include tutti i regali ricevuti, gli acquisti fatti insieme e la gadgettistica post-vacanze condivise. Uno sterminio di cianfrusaglie più o meno inutili, che solo all’ennesima storia finita male la vagina inizia a capire che no, che quando andrà in vacanza per la prima volta con un nuovo amore se mai ci andrà, NON comprerà alcun souvenir, alcuna minchiata iperglicemica e dozzinale che, oltre ad essere di pessimo gusto, poi resta lì, in casa, e anche se la chiudi nel mobile prima o poi salta fuori, quello schifo di tazza di Parigi spezzata, che si completava solo affianco alla tazza che c’ha lui, che è proprio concettualmente un’idea tremenda evidentemente assecondata solo sotto un abuso di endorfine tipico degli albori di un amore. Ma NO. Non si fa, perché sono oggetti brutti e perché tanto la relazione prima o poi finirà e l’ottimismo romantico da primi mesi, non paga sul lungo periodo.

E mi sono sempre chiesta cosa bisogna farci, con i Residuati Emotivi. A 20 anni li ho chiusi in una busta e li ho messi in fondo all’armadio della mia cameretta. A 23 anni ho lasciato tutto dov’era, tanto ero io che me ne ero andata per sempre. Ma adesso, che ho 26 anni, e vivo da sola e non nella reggia di Versailles, non so cosa farci con tutto questo Non-Reso Sentimentale, con tutte queste t-shirt e queste felpe che sono il più lauto lascito delle mie relazioni. Potrei buttarle, ma mi esporrei al pubblico linciaggio del condominio, che qui si fa la differenziata e si fa bene. Potrei trascinare tutto fino a uno di quei raccoglitori di indumenti per i poveri, che sarebbero comunque ben lieti di indossare una Felpa della Longobarda, piuttosto che una t-shirt con su scritto “How to pic up hot chicks”. Oppure potrei impacchettare tutto e rispedirlo ai legittimi proprietari, ma ho sempre pensato che sarebbe stata un’eccessiva manifestazione di importanza da parte mia.

Persa nel dilemma, mi preparo a una nuova settimana, profondamente soddisfatta all’idea di aver saputo procrastinare il cambio di stagione anche per questo weekend. Di conseguenza, se incontrate una in eco-pelliccia di cincillà in giro, beh sì, sappiate che sono io.

27 thoughts on “Non-Reso Sentimentale

  1. Potrei citarti diversi siti e blog che aiutano nella scelta, sia di come organizzare il cambio di stagione, si come gestire i Residuati Emotivi… ma ho come l’impressione che non è quello che stai cercando in questo momento… 🙂

    Personalmente non ti posso aiutare: come cazzetto in un’ora scarsa faccio il cambio di stagione (per altro ancora da fare) e non ho residui sentimentali… e non perché sono più razionale… 😦

    Mandi

    PS: http://unclutterer.com/

    1. a quanto pare la mia invidia del pene ottiene un’altra valida motivazione: la rapidità del cambio di stagione.
      come puoi non avere residuati sentimentali? tutti ne abbiamo almeno un po’.
      io sui miei sto ancora ponderando (ho la prontezza d’un bradipo sotto lexotan)
      baci
      v

      1. Non ho residui sentimentali perché non ho avuto possibilità di averne, molto semplicemente… 🙂

        Mandi.

  2. cara vagina ti è capitato di leggere uno dei miei primi post, cambio di stagione?………cmq sarei curiosa di vederti a giugno in giro x strada con la pelliccia di cicillà……….sei troppo simpatica

  3. Io li uso per lo più per spolverare.
    Li frantumo per benino e poi giù per terra a combattere contro gli acari.
    Giuro che NON SO PERCHE’, si pulisce con più vigore, e con un sorriso malefico stampato in faccia.
    I misteri della vita proprio!

      1. Mh, dipende dall’ex.
        Se è stato uno particolarmente stronzo che t’ha fatto soffrire, sì.
        Se invece la stronza sei stata tu, allora neanche lo fai a pezzi (di nuovo); al massimo lo usi così per spolverare.

        Però in entrambi i casi, se la loro attuale ragazza è una strafiga, bisogna unirci anche qualche macumba!

      2. Mh, dipende dall’ex.
        Se è stato uno particolarmente stronzo che t’ha fatto soffrire, sì.
        Se invece la stronza sei stata tu, allora neanche lo fai a pezzi (di nuovo); al massimo lo usi così per spolverare.

        Però in entrambi i casi, se la loro attuale ragazza è una strafiga, bisogna unirci anche qualche macumba!

        (Un discorso da zitellona!)

  4. Dovresti optare per Residui Emotivi commestibili…se non li mangi subito, comunque scadono ed una stecca di cioccolata con su stampata la faccia della regina madre…mal si presta alla lunga conservazione….intanto sorrido…sono a Parigi con ago e filo in mano perchè….non si sa mai….

    1. non per fare la parte della cicciona, ma l’alimentare con me non dura a lungo. salvo che non mi piaccia affatto.
      quella del filo e dell’ago non l’ho capita, ma perdonami, sono le 2 passate di notte.
      ciao
      v

  5. Ok, se c’è una cosa di cui mi intendo è il cambio di stagione, lo faccio sempre in anticipo perchè le stagioni dopo un po’ mi annoiano e voglio quella successiva, ma sono brava.
    I capi che non sono nè primaverili, estivi, invernali o autununnali non li devi mai mettere via. Stanno lì, per qualsiasi evenienza (che ovviamente non ci sarà mai), lavali una volta o due all’anno e vedrai che si conserveranno bene.
    Per i Residui degli ex io li metterei nei bidoni per i poveri, a parte magari una o due magliette, ma questo perchè sono terribilmente sentimentale.
    Pensa te, abbiamo la stessa età e fino a poco tempo fa abitavo a Milano!

  6. Dell’estate so solo che:
    – la tshirt degli Slipknot sbiadisce ogni anno un pò di più
    – le scarpe maschili estive sono una vera piaga sociale, l’unica alternativa valida sono tuttora le adidas Dragon.
    – possiedo anch’io alcuni N.R.S che mi costringono a subire classicissime “come mai metti quella?”
    – Milano d’estate…meglio lasciar perdere

    ps cavolo sei rossa.

  7. Condivido quella degli stracci, ci sta un bel panno da polvere.
    Oppure se son capi decenti si possono riadattare, stringere, e farne un bel capetto da-andare-in-spiaggia-che-si-rovina-unmefrega.

    Disse poi quella che ha una maglia appallottolata dietro il mucchio di felpe che solo pernsare di buttarla me prende il magone…

  8. Che poi, sai quanto spenderesti a impacchettare tutto e rispedire a chi di dovere? Senza contare che, a causa di improvvisi vuoti di memoria, potrebbe sfuggirti a-chi-appartiene-cosa… sai la gaffe!!!

  9. La peggio eredità sono i preservativi “in comune” che ti restano in groppa.
    La peggio sensazione è quando i preservativi “in comune” riescono ad oltrepassare la data di scadenza.

  10. Sarà che qui è estate già da un po’ però io il cambio non l’ho ancora fatto, tipo che nel mio armadio potresti incontrare un maglione invernale con le renne accanto al costume da bagno…. Vabbè in ogni caso il non-reso sentimentale? allora le magliette le mutande credo le ho bruciate(il bello di vivere i campagna), anche quella con la nostra foto abbracciati (ero pure bona là…) si non si sa mai abbiano qualche microbo proveniente dal corpo di qualche giovincella che si è portato a letto. Le collanine le ho ancora e anche l’anello (è talmente fine che se vado a farlo fondere mi danno 0,20 cent) i pupazzi li ho dati ai miei nipotini e poi mi è rimasta una scatola di preservativi e un barattolino di olio. Secondo te potrei venderli su ebay? oddio i preservativi sono nuovi nuovi mai aperti (infatti ne pago le conseguenze) e l’olio non so per friggere le patate? mh non so se le patate “vegetali” riesce a friggerle…..
    Fammi pubblicità li vendo a metà prezzo 😀

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