Vagine Grasse si Nasce

Nel mio ufficio, a Vaginaland, è arrivata qualche mese fa una vagina cicciona come me. E io sono stata contenta, quando l’ho vista, perché, finalmente, non sarei più stata in minoranza etnica. Roba che, se potessi, io negli annunci per le stagiste ci metterei “10 kg di sovrappeso costituiscono requisito preferenziale”. Ma poi credo che l’ArciFiga mi si rivolterebbe contro tacciandomi di discriminazione nei confronti della topa e organizzerebbe un FigaSecca Pride sotto la finestra del mio ufficio. E nun me pare il caso.

Ad ogni modo, dicevo, ero felice di questo rinforzo che la divina provvidenza aveva deciso di concedermi, per aiutarmi nel ruolo di rappresentante delle vagine cosiddette curvy. Se non fosse che, un mesetto fa, guardo la schiscia (che sarebbe il pranzo triste portato da casa e mestamente consumato sulla scrivania di fronte al computer, leggendo vanityfair.it e commentando le corna di Robert Pattinson con le colleghe vagine) di questa nuova tipa e vedo che mangiava 2 fette di tacchino e 4 pomodori pachini. E mi è presa male. E mi sono accorta, una volta ancora, neanche fosse necessario, di quanto sia dura la vita da grassa.

Anche, semplicemente, a livello semantico. Quelle come me vivono un’esistenza costellata di attributi, vezzeggiativi e diminutivi che tentano, ipocritamente, di rendere più accettabile il giudizio estetico della società.

Quando dico “quelle come me” penso a tutte quelle vagine che sono cresciute portando sulla propria pelle l’onta di aggettivi come:

Paffutella – Rotonda – Rotondetta – Cicciottella – Formosa – Formosetta – Morbida – Burrosa – Pienotta – Robusta – Grassottella

…e via così.

Ora, siccome in questa sfilza di attributi c’è qualcosa di profondamente odioso e rivoltante per le vagine, qualcosa che ci trascende e che va ben oltre tutta la razionalità e la consapevolezza dei pregi e dei difetti che possiamo avere, arriva un momento nella nostra vita in cui decidiamo di iniziare a definirci “grasse” preventivamente. Prima ancora di dover sorbire quel lungo elenco di definizioni che ci misurano col centimetro e quantificano la nostra appetibilità sulla grande bilancia della macelleria vaginale.

A quel punto, davanti a un “sono grassa” (declinato nei modi più disparati, uno dei miei evergreen è “non sento freddo, ho l’adipe che mi protegge“) – badate, detto come constatazione non come lamentela – si va socialmente incontro a uno specifico range di risposte:

“Ma che dici!!! Grossezza è mezza bellezza” –> che di solito te lo dice la zia terrona che ti ama da quando eri una polpetta di 3kg e che nutre nei tuoi confronti una latente gratitudine perché nessuno sa sublimare le sue doti culinarie come fai tu, che ogni volta che vai a pranzo a casa sua mangi come una cinghialessa.

“Non sei grassa, hai l’ossatura grossa”, anche nella variante “Non sei grassa, sei così di costituzione” –> che di solito te lo dice la Vagina Maestra, specialmente quando sei adolescente e c’ha la fissa che qualunque adolescente sia a rischio anoressia. Che, nel mio caso, sarebbe stato più facile diventare campionessa di Decathlon, che anoressica, per intenderci.

“Ma che scema” –> che di solito te lo dice una conoscente, colta alla sprovvista, che non sa bene cosa rispondere e non vuole, per un misto di solidarietà vaginale e autoconservazione, pestare merdoni su un argomento così delicato

“Tu sei bella così come sei” –> che di solito te lo dice un’amica che ti vuole tanto bene. Del resto, se Gisele Bundchen pesasse 80 kg, sarebbe bellissima lo stesso. Solo che non sarebbe Gisele Bundchen.

“Tu stai bene così, come Adele” –> che di solito te lo dice il tuo capo, il tuo cliente, il genitore di un amico, insomma qualcuno a cui non puoi rispondere come vorresti, e tendenzialmente vorresti rispondere come si risponde dalle mie parti: “ngulacitemmuert” (alla lettera: nel colon di chi è recentemente venuto a mancare nella tua famiglia) che noi tendiamo a prendercela pure con i morti, non abbiamo pietà nemmeno per quelli. Non per niente. Ma avrò almeno QUATTRO kg meno di Adele.

Tutto ciò per quanto riguarda le risposte femminili.

Esistono poi le risposte maschili, che di solito sono:

1. “Non capisci un cazzo” –> Che è quella che apprezzo di più, che oltre a rassicurarmi mi fa sentire anche un po’ redarguita, mi fa sentire molto piacente nelle mie forme da Giunone sotto cortisone e mi lascia percepire che il mio interlocutore, così spregiudicato, abbia due palle così. Che poi magari non ha, ma lì per lì, per tipo 4 minuti, posso illudermi che le abbia. Tendenzialmente, questo soggetto ha buona possibilità di segnare in porta.

2. “Ma no, Vagi, non è che sei grassa. E poi se vuoi dimagrire puoi iscriverti in palestra o fare attenzione all’alimentazione” –> Sbagliato. Questo lo dice il cazzetto che ti conosce ma non troppo, a cui non l’hai mai data e che non la disdegnerebbe, e che un po’ ci spera che tu prima o poi, nell’obnubilamento etilico possa rilassare gli adduttori e abbandonarti al suo fascino latino.

3. “Ma va, non sei grassa” –> Che di solito te lo dice quel fidanzato che sta con te perché sei chiavabile, divertente e devota, chiedendosi quante settimane ancora resisterà prima di scoparsi una pertica col culo a mandolino.

4. “Ma no, sei dimagrita” con sorriso sarcastico –> lo dice il cazzetto a cui non l’hai mai data e che sa che mai gliela darai. Presumibilmente, ello non la vuole nemmeno, perché è giusto porre il caso che uno possa non volerla, se no ci dicono che siamo sessiste e presuntuose, a non contemplare l’ipotesi che esistano cazzetti che non ci si chiaverebbero manco sotto tortura e che tra la nostra vagina e un gulag, sceglierebbero il gulag.

5. “Le tue tette stanno sempre meglio” –> che di solito me lo dice il mio storico amico Braciola, quello che si ostina a pettinarsi facendosi il crestino, fissandomi le sise.

6. “Tu sei bella obesa così come sei” –> che di solito lo dice Frecciagrossa85 che, del resto, è il mio amico finocchio.

Ma la più poetica della mia vita è stata mia nonna. 

Che quando sei una piccola grassa senti questa frase in bocca a chiunque, tutti ti dicono: “Eh, ma ora che dai lo sviluppo…”, come se tu dovessi diventare improvvisamente Kate Moss al primo ciclo mestruale. Cosa che mi ricorda altre figure retoriche tipiche della giovinezza come “gli spacciatori che ti danno la droga gratis per fartela provare” che sarà che a Taranto manco i pusher hanno lo spirito imprenditoriale, ma io non ho mai ricevuto cadeau di hashish fuori scuola, per dire.

Comunque, dicevo, la più poetica fu mia nonna che, dopo il mio “sviluppo”, a seguito del quale mi seccai un po’ ma si trattò di un effetto ottico temporaneo, mi guardò, poi guardò mia madre e le fece, nel suo dialetto:

“Chissì nò s vò azzcchnì”, o una cosa del genere. Alla lettera: questa non vuole dimagrire. Nel senso che io non ero destinata a dimagrire. Nemmeno dopo l’atteso e trepidato “sviluppo”. Questo per dire che il mio era un destino segnato, e così quello di tante altre  vagine. E per quanto cercare di cambiare sia lecito [non v’immaginate quanti buoni propositi fallimentari c’ho per settembre], la verità è che a volte grasse si nasce.

E farci pace, con questo, senza sconfinare nell’auto-indulgenza patologica, è giusto.

Specie perché fighe si può esserlo anche da grasse. Lo stesso. Se non di più.

Perché non dipende dai chili in senso stretto.

E finché non lo capiremo noi, non possiamo pretendere lo capiscano i cazzetti, la società, le aziende e quei froci impuniti degli stilisti.

122 thoughts on “Vagine Grasse si Nasce

  1. sono le tre di notte, ho fumato 4 paglie, bevuto troppa acqua, fatta troppa corsa per un giorno solo, saltato troppo la cena, stressato anche di più nelle 12 ore quotidiane di lavoro, scaricato troppe batterie da blackberry, letto troppi fumetti, fatto troppe telefonate veramente tristi… MA mi ha fatto ridere come un deficente da solo davanti al pc! E fidati… non ha prezzo ridere così… cosa dire se non grazie!

    1. Mi aggrego alle risate!

      Ed essendo una Vagina grassa anch’io, alla quale i vezzeggiativi stanno veramente antipatici, condivido in pieno tutto ciò che hai scritto.

      A settembre vediamo se i propositi fallimentari combaceranno!

  2. buongiorno! per cominciare ti faccio i miei complimenti! sei fantastica! 🙂

    sono anch’io una vagina grassa di nascita, di crescita, e suppongo di morte, con diversi tentativi, quali falliti sul nascere, quali andati in porto ma comunque abortiti, tutti con contratto a termine!
    capisco bene ciò di cui parli :/ ma condivido le risate che hai suscitato! 😀

    proprio ieri mi, manco a farlo apposta, è arrivato questo post in bacheca su FB:
    “CALORIE:
    sono piccole creature che vivono chiuse nel tuo armadio….
    ….e di notte ricuciono, più stretti, i tuoi vestiti”

    riflessione: ma con la crisi che c’è, che mo’ ho letto che chiude pure Richard Ginori, possibile che ‘sta fabbrica manco fallisce?!?!?!? 😉
    ciao e buon proseguimento!!! 🙂

    1. aahahahah grazie di questa chicca sulle calorie!
      chettedevodì?!
      quello che sto dicendo a tutte: ci risettiamo a settembre con un saaaacco di buoni propositi! per combattere le piccole creature malefiche! 🙂
      baci
      v

  3. Una società in cui una taglia 44 è considerata una over size, è una società marcia. Ma come dici tu, siamo noi “over size” a dovercene rendere conto prima di tutti…

  4. grazie per averlo scritto oggi questo post!
    ho riso sola in ufficio pensando a quante volte mi sono girate le palle sentendo quei vezzeggiativi ai quali aggiungo uno che a me capita di sentire troppo spesso “e vabbè,ma sei anche alta eh!”, come se le modelle fossero alte due mele o poco più.

    1. non puoi capire quanto mi sono divertita a leggere sto commento, odiandomi anche un po’ di essermi fatta sfuggire una simile perla, insuperabile leit motive della mia vita: “vabbè ma tu sei alta”.
      ambé, e allora.
      ciao cara! 🙂

  5. Dall’alto della mia taglia 50 (cin-quan-ta) ti dico che la frase più odiosa di pseudo pietà che puoi ricevere è:”si, però sei alta”
    Ora, non sono bassa, ma 1,70 non mi sembra tutto sto gigantismo, e in ogni caso, in che modo essere alta renderebbe più gradevole avere un culo che fa provincia?

    Io col mio peso c’ho quasi fatto pace…quasi

      1. AHAHAHAHAHAH!!!!!!! INFATTI!!!! I CAZZETTI NN HANNO ANCORA CAPITO KE NOI POSSIAMO PARLARE “SINCERAMENTE” DI NOI STESSE….MA DA LORO AMIAMO ANZI ESSERE PRESE UN PO’ PER CULO!!! PER LA SERIE “AMO LA SINCERITA’, MA CN I GIUSTI LIMITI!!!” 😀

  6. Che poi Sofia Loren, la Lollobrigida & company non erano certo una 38 ma bellissime lo stesso. Credo dovrebbe cadere l’impero gay degli stilisti che mandano sulle passerelle donne prive della loro femminilità e delle loro curve. Delle donne che sembrano uomini .. chissà poi perchè …

    1. Ok che sembra spam (Vagi se vuoi leva il commento), ma io scrissi un post tempo fa in cui spiegavo perché secondo me è così! Si intitolava “perché le modelle sono magre” 😉 Ovviamente l’ho spiegato a mio modo.

    2. perché il mercato vuole una forma androgina di femminilità, sempre più vicina all’uomo, a fare la vita dell’uomo, a non scarrozzarsi ovunque 2 tettone e un culone. e quindi, con buona pace delle bellezze a clessidra, hanno deciso di spostare l’asse dei canoni femminili verso esseri per lo meno disumani.

      per questo ci siamo noi, vere, a ricordare come siamo fatte.

  7. tranquilla, io sono alta un metro e ottantasei, peso 64 chili e ho collezionato un’enciclopedia di commenti odiosi e offensivi in merito alla mia femminilità, a miei presunti disturbi alimentari (cosa che poi si concretizza in tentativi di affogarmi in quantità di cibo letali), a miei aspetti del carattere che dovrebbero essere dirette conseguenze della mia costituzione (essendo alta e magra sono SICURAMENTE meno dolce femminile materna e accogliente delle altre, secondo gli illustri scienziati che a volte danno queste valutazioni) e alla possibilità che la mia “forma” non sia normale ma solo effetto di qualche strana sindrome. Quindi allegra! Nessuno è immune all’incontenibile simpatia del prossimo! 😉

      1. Ma che ne so… Scie chimiche…Morsi del Chubacabra (o come si chiama)…Il problema forse è “l’ansia da scostamento dalla media”. Se sei un elemento non allineato con la media non possono subito inquadrarti come membro del gruppo e quindi potresti essere un predatore. Credo che gli sgombri facciano più o meno lo stesso ragionamento.

  8. il tuo bello, vagina, è che il modo in cui porgi le cose, spiritoso scanzonato ma anche impegnato, scatena la spiritosaggine scanzonataggine impegnataggine anche nei tuoi lettori. o magari hai solo lettori così di loro. e questo è bello. statti tranquilla con i tuoi chili di troppo (ma di troppo rispetto a cosa?), facci la pace (e vedo che sei sulla buona strada). una option che non hai citato è: prova a guardarti con occhi esterni, sei proprio così sicura di essere grassa? il che per me è la option giusta. dopodic, anche se, magari secondo i famosi canoni da riviste anorressiche, ti rispondi di sì, vale la tua frase finale: fighe si può esserlo anche da grasse!

  9. Hai dimenticato uno dei piu vecchi e cool, modi di rispondere: “No, è che sei tanta!”

    Che non se capisce se te se vò scopà o se te vò appende ar gancio della macelleria.

  10. Bel post! da una ex magra ti dico che le prese di giro per quelle come me erano un po’ più pesanti… pensa che facendo a gara con una mia amica molto più in carne alla fine mi disse – a me mi dicono “bella grassa”, ma “bella secca” non l’ho mai sentito..- credendo che quel “bella” fosse davvero un apprezzamento estetico. ci siamo perse di vista, ma chissà se nel tempo avrà dato un diverso significato all’aggettivo “bella” attribuito al suo stato di “grassa”… inutile dire che un’altra amica che alle elementari è stata derisa perchè grassottella, da adulta ha problemi alimentari…

  11. Ragazze, quando portavo una 40 ero davvero triste! Ora porto un paio di taglie in più, il mio ragazzo non vuole abbracciare gli spigoli e se in un cavolo di negozio non trovo la taglia ( io conosco la mia ma dato che la fanno sempre più piccola io non la trovo lo stesso anche se ho smesso di mettere su chili un’anno fa ), io esco dal negozio e alla faccia delle secche mi faccio un bel gelato con il sorriso!

      1. Non ti preoccupare, mangio e come….è uno dei piaceri più belli della vita! Il mio migliore amico, che mi conosce bene, ha detto che per festeggiare i 10 anni di amicizia mi porta……a mangiare un panino con la porchetta! Altro che il sushi!

  12. Non so se ti può rincuorare, ma anche una magra può sentirsi quasi emarginata, nel mio ufficio siamo 8 donne ed io sono l’unica magra! Sei liberissima di mandarmi a qual paese (sappi però che io ti adoro), ma sono tutte loro a prendere in giro me perchè sono secca, e vista la mia minoranza non posso che accettare di assaggiare la pasta al forno che mi offrono quotidianamente. Che poi, certo, essere magre può avere i suoi vantaggi, ma personalmente ti dico che non è sempre bello essere secche. Io lo sono perchè ho un sacco di problemi intestinali (non mi vergogno di dire che nessuno defeca quanto me). Ed infine: dopo un accurato studio mi sento libera di affermare che statisticamente le vagine paffute sono molto più simpatiche di quelle secche! Quindi: big girl you are beatiful!
    Ps. Sinceramente a me sembri tutto tranne che grassa! Smack

  13. Ma io ti adoro! Vagina cicciona me too, ma soprattuttto Vagina! E già questa è una grande ricchezza 🙂 Lieta di averti scoperta giusto in questo istante, ora mi toccherà seguirti perchè me l’ha ordinato il medico…mi fai stare bene e di questo ti ringrazio di cuore.
    Buona nuova giornata da vagina extraOrdinaria 😀

  14. Bah… Grassi si nasce. Io ci sono nato. Da novembre a dieta costante per problemi di schiena. Avrò 28 anni fra poco. Non mi sono mai accettato, questo perchè, per la maggior parte della ia vita, in pochi sono riusciti a farlo. Ho sempre cercato di dimagrire ma invano, e sicuramente i perchè li sai.
    Mi ci è voluta la salute traballante per impegnarmi a farlo, insomma, me la sono fatta sotto.
    Il tuo post è veramente simpatico questo perchè rispecchia la realtà. Ti fanno queste finte rassicurazioni, e son finte! Perchè se un grasso non gli sta simpatico, partono i vari “ciccione di merda” e compagnia bella.
    Le parole degli altri mi hanno condizionato tutta la vita. Noi però è con noi stessi che dobbiamo giustificarci, quindi cara vagina, se non ti piaci, dacci dentro con la dieta, altrimenti goditela come più ti pare.
    Ciao a tutti!

    1. Caro Vuc’s,
      io credo che prima o poi dovrò rassegnarmi all’idea di fare sport ma per una questione di salute, cioè fisica. Cioè perché non è sano passare anni di vita stesi o seduti, ecco.
      In ragione di ciò, come tutti gli anni di sti tempi, pondero l’idea di iscrivermi in palestra.
      Cosa farò, lo scopriremo prossimamente su questi schermi.
      A te, intanto, buon lavoro e buona fortuna! 🙂
      ciao
      V.

  15. Ge-nia-le! 🙂

    Effettivamente quando posso dico “non capisci un cazzo”, nel senso che se me lo dice mia nonna mi torna un po’ male risponderle così. Oppure mi metto a ridere, perché se una fa battute sulle proprie dimensioni significa che è in pace con sé stessa e posso permettermi di ridere senza finire sgozzato.

    Gli uomini ne fanno meno, di battute sulle proprie dimensioni. Chi sa perché.

  16. Cara Vagina,
    volevo solo condividere con te questo aneddoto diverentissimo, esilarante, nonché assolutamente inutile.
    Comincio a leggere il tuo articolo a voce alta e continuo, inframmezzando con risate, finché non finisce.
    Alla fine, mio marito si gira (finalmente) e mi dice: ‘bellissimo, si, è proprio l’essenza della tua personalità! Puoi assolutamente pubblicarlo. Brava!’.

    Rinoc… certo!
    Beh, se non altro ho capito perché mi sei piaciuta così tanto da subito. In realtà è egocentrinarcisismo esteso.

    Gh 🙂

  17. il mio adorato migliore amico mi dice sempre “se non c’è ciccia non ciucci!!”,
    poi ha pensato di farmi capire cosa intendeva…più ne hai e meglio è!!!!

      1. Credo sia questione di forma mentale…
        Quindi dieta o no dipende da come ti percepisci nella tua testa. Questo a dimostrare che la dieta non serve a nulla! Potremmo essere grasse ma con la nostra mente sentirci magre o viceversa…questione di autostima e di capire che non è la nostra dimensione a renderci belle, carine o attraenti…

  18. E’ solo una questione di punti di vista. Non sei grassa, ma solo circondata da donne sottopeso…
    Diceva sempre un mio amico: non sono grasso, è che ancora non ho raggiunto la mia altezza-forma!
    Insomma, ma chi lo dice cosa è “magro”, “troppo magro”, “cicciottello”, “grasso”?
    A me mia nonna diceva sempre: ma se tutti si buttassero dalla finestra, lo faresti anche tu?
    Quindi, se tutte vogliono essere magre io mi dovrei mettere a mangiare insalata scondita e petto di pollo ai ferri? Non ci penso proprio…
    Secondo me, quelli che hanno bisogno che la società confezioni per loro un’idea precotta di bellezza, una sorta di “4saltidell’essereattraenti” ,sono privi di immaginazione… Io prefersco decidere da sola cosa mi piace e cosa no…

  19. a me fanno poderosamente incazzare i maschietti (la quasi totalità, praticamente) che sostengono di preferire le curve generose, la “carne da acchiappare”, salvo poi vederli sbavare davanti all’ultima velina taglia 34 alla quale andrebbe ancora bene il vestito della comunione!!

  20. Lo so, sono in ritardo….
    Ma voglio raccontare di quella volta che mi hanno detto: “ah , ma sei in dolce attesa?” Credo di aver fatto uno sguardo talmente truce rispondendo no, da far impallidire chi me lo ha chiesto!
    E’ che la gente non si fa i c….zzi suoi! E basta!
    Certo poi la società stereotipata e compagnia bella, ci fa venire il dubbio anche quando in fondo stiamo bene con noi stesse.
    Dalle mie parti ho sentito dire: “Te inchie nu liettu!” (= ti riempie un letto)…
    della serie bonjour finesse!!!

    Posso dire una cosa? Dalle foto non saprei dire se sei grassa o magra, forse nessuna delle due. Però sei BELLA!

  21. … Sei geniale! come riesci a ironizzare sulle nostre femminili debolezze, in modo così intelligente e leggero! Fantastica Vagina!
    e affanculo i “froci impuniti degli stilisti”!!!! :-DDD

  22. Innanzitutto, complimenti per il blog, che ho iniziato a leggere da qualche giorno e mi piace tanto.

    Poi, riguardo all’argomento del post, io sono passato da una parte all’altra del problema, ed anche se probabilmente per gli uomini è diverso, a me la cosa non ha mai creato problemi “esistenziali”.
    Prima di andare a militare ero 1,80 per 54 chili ( facevo tanto sport ).
    Sono tornato da militare che ero 80 chili.
    Ho toccato il mio record alcuni anni dopo con la bellezza di 98 chili!
    Adesso, da qualche anno, mi sono stabilizzato attorno ai 90, e diversi amici non mancano di sbeffeggiarmi.
    L’unica cosa che mi dispiace, è che adesso devo stare attento quando faccio sport, perchè l’aumento di peso mi ha causato dei problemi non da poco alle ginocchia, problemi ai quali non trovo soluzioni.

    Per quanto riguarda le ragazze, io e la maggior parte dei miei amici facciamo parte del club dei fan delle “abbondanti”. Quando vedo donne troppo magre, magari con gli addominali segnati o con mezza spina dorsale in vista, guardo dall’altra parte.

    Nei prossimi giorni conto di rileggermi il tuo blog dall’inizio, lo trovo scritto molto bene e divertente. Ti faccio ancora i complimenti.

    Un saluto dall’Austria.

    1. Dall’Austria! Ma pensa!
      Beh grazie del tuo commento, innanzitutto.
      Quanto al resto, sì, in effetti, il vero motivo per monitorare il peso, dovrebbe essere di natura medica. Per salute, in sostanza. Ma sui miei prossimi propositi non mancherò d’aggiornare.

      Grazie ancora e un saluto a te,
      V.

  23. Arrivo dopo una sfilza di commenti. E arrivo da un blog giovanissimo, ma non il primo. Diciamo solo il primo dopo l’ennesimo “cazzetto”.
    Sei figa, amica mia (sì, ho deciso che siamo amiche). E posso anche permettermi di assentire su tutto, dato che ho passato (e passo) le stesse cose.
    Morale: cazzo, ti stimo.

  24. Compilmenti per l’acutezza e l’intelligenza espositiva. Simpaticissimo tutto il divenire femminile successivo al post! Ma vagine grasse si diviene, non si nasce…per me.

  25. bellissimo post!! io pure sono formosa e sovrappeso. porto la 46 ma sono alta un metro e uno sputo… quindi.. però devo dire che le tette distraggono molto l’attenzione dal peso.
    A parte questo devo dire che io odio tantissimo questo nuovo termine “curvy” : mi sembra una presa per il culo. un modo forzatamente carino per farci sentire fighe.

  26. “non preoccuparti, è tutta altezza!”-dicevano anche a me prima del celeberrimo sviluppo! Col senno di poi, data l’età, avrei risposto che sarebbe stato impossibile diventare un avatar -__-

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