Manzo Impossibile

De gustibus non disputandum est.

Che poi è tutto ciò che io ricordi di 5 anni di latino, il ché mi pone culturalmente sullo stesso livello di Ilary Blasi, con la differenza che quella, per quanto cozza, è un tocco di figa. E quando una c’ha un culo che parla pure dopo 2 gravidanze può permettersi anche di abdicare al congiuntivo, per quanto mi riguarda. Anzi, la sua dubbia cultura è l’unica ancora di salvezza per noi vagine che pretendiamo di compensare la buccia d’arancia con il repertorio lessicale.

Dicevamo che dei gusti non si discute. Ognuno c’ha i suoi e pure io c’ho i miei.

Per esempio, in fatto di cazzetti, a me il cazzetto troppo fico nun me piace. In realtà, sembrerà bizzarro, a me i cazzetti così, a prima vista, non piacciono mai particolarmente. E no, non ho una sessualità dubbia. E’ solo che non riesco a subire il fascino dell’aspetto in quanto tale, salvo casi veramente fenomenali. Ma, per intenderci, non vado in iperventilazione per Cristiano Ronaldo in frociomutande Dolce & Gabbana. Poi se uno è bono come il pane, va benissimo, ed è bono come il pane. Ma essere attratta è n’altra roba. Vojo dì, non basta che sia fico per perturbarmi l’intimità. Mi deve piacere. Devo convincermi che sia affascinante, brillante e capace di farmi ridere. Poi guardo Josh Holloway nei panni di Sawyer e mi ricredo. Ma questo è un discorso tangenziale…

Allora certe volte mi dicono: ma vedi che anche quelli con la tartaruga possono essere affascinanti, brillanti e farti ridere. Va bene, ma a me la tartaruga mi mette a disagio. Io il manzo troppo manzo non lo voglio. Con il manzo impossibile non ce la faccio. Per me il top rimane la combinazione di un bel paio di spalle larghe con una dignitosa panzetta da ultratrentenne non astemio. Un bel sorriso. Un occhio non allampanato. E un’altezza lecitamente superiore alla mia, tacchi inclusi.

Ma andiamo con ordine.

Mostro a Frecciagrossa le fotografie di un manzo, troppo manzo per me, conosciuto online. Perché, come sapete, io sono presente su alcuni social network patetici da rimorchio, mi ci sono iscritta per tirare giù questo meraviglioso pezzo di inchiesta, e ogni 3 mesi mi riaffaccio, tanto per, hai visto mai che la madonna mi manda un fico – fico a modo mio – e poi ai nipoti ci raccontiamo che la nonna era una zoccola che raccattava maschi online e il nonno un malato di fica che raccattava zoccole online? Dice che nella vita non si può mai dire…

Ad ogni modo, ci sono tornata qualche tempo addietro e sono inciampata nel manzo o il manzo è inciampato in me, perché io mi limito a ignorare chi mi scrive, figurarsi se sono pure attiva. Insomma mi scrive questo fico, leggo la sua descrizione e la trovo folgorante, cattivissima, brillante, per quanto si possa essere brillanti in certi ambienti.

Parliamo di cosa piace a me, di cosa piace a lui, di quanti anni abbiamo, delle ultime relazioni. Solite stronzate. Finché ello  mi si propone per un weekend a Milano che, tutto sommato, chi minchia ti conosce? Ciononostante l’idea di avere il deliverymanzo che m’arrivi a casa dal Veneto con furore è abbastanza golosa, quanto meno per essere condivisa con l’amico frocio che, nel suo frocio pragmatismo, mi dice:

“Scusa, ma fattelo!”

“No, è troppo manzo”

“Tu sei scema. No a me deve farmi ridere, deve conoscere la musica, deve avere una buona dialettica… ” inizia a dire, scimmiottandomi. E alla fine conclude: “No t n vé!” che nella nostra microlingua significa “non te ne vai!”, ovvero “piantala di dire cazzate e scopatelo!”

Ma io ribadisco che è troppo manzo, che a me quelli così non piacciono, che non mi ci sento a mio agio perché quelli devono andare con i culetti precisi, che a me piacciono le bellezze anonime, con gli occhi neri e i capelli neri, le occhiaie se possibile, e un sorriso strappamutande. Quelli che ci vado e mi sento serena, che non devo angosciarmi all’idea che la sera prima si siano fatti Scarlett Johanson, per capirci, e poi si ritrovano tra le mie concupiscenti ed imperfette cosce. Senza contare che io sono per la qualità e non per la quantità e una gran mole di cazzate che fanno parte del mio repertorio.

Alché Frecciagrossa insistisce:

“Scusa ma tu vedilo e poi decidi…”

“Guarda, al massimo ci scambio due chiacchiere a voce, che si capisce un sacco scambiandoci due chiacchiere a voce, poi vediamo”

E così ho fatto. Una sera della settimana scorsa, rientrata ubriaca a casa dopo una serata tra vagine amiche, ci siamo sentiti.

E ho capito che oltre alla manzitudine impossibile, il manzo c’ha un altro grave difetto: l’accento. Io lo so che la selezione naturale mi punirà e che morirò sola perché nonostante i miei 20 kg di troppo mi concedo il lusso di sindacare sull’accento di un manzo, però, io che sono terrona, con quegli accenti lì, mi rifiuto.

Cioè per me è come flirtare con un abete. Sono abituata a tanti accenti, quindi non sto dicendo che mi piacciono solo quelli che parlano come Lino Banfi e che dicono “scopere” invece di “scopare”, per caritàdiddio. Però proprio il veneto, cazzo, no, cioè io mi ci applico, ma proprio non m’arazza. E poi fanno sta cosa, quelli del nord, usano tanto l’espressione “fare sesso“, con la stessa partecipazionoe con cui direbbero “fare spinning”, che a me fa scendere proprio sottozero la temperatura nelle mutande. Dicono che vogliono “assaggiarci”. Assaggiarci? Dico, hai capito che qui c’è un banchetto nunziale e non il finger food di un aperitivo nella piazzetta del paese?

Insomma, per me è impossibile chiavarmi il manzo impossibile perché a me piacciono le bellezze anonime, un po’ dure, un po’ pure. A me piacciono quelle bellezze che un po’ devi capirle, che sotto la superficie banale nascondono unicità uniche, come direbbe Maccio Capatonda.

Perché poi, diciamo la verità, il mio animale preferito è e resta il maiale. E tra un manzo e un maiale, io opto per il secondo. Che non sarà bello e non sarà raffinato, ma resta sempre il più gustoso, che del maiale, si sa, non si butta via niente.

121 thoughts on “Manzo Impossibile

  1. Ok, te la sei cercata:
    – Spalle larghe, ex nuotatore
    – Bracciagrosse tatuate (già) il mestiere aiuta
    – Pizzetto
    – Ultratrentenne
    – Accento che ben conosci
    – 187 x 86kg
    – Pancetta assolutamente NON astemia
    – Gli occhi e il sorriso dell’avatar
    – Varie ed eventuali
    – Citofonare ore pasti

    LOL

  2. no, vabbè.
    Io ormai sono completamente DIPENDENTE dai tuoi post, ma devo iniziare a leggerli PRIMA di venire al lavoro, altrimenti rischio il licenziamento in tronco, perchè puntualmente schianto dal ridere davanti al pc!
    Adoro il modo in cui scrivi!

  3. Vagina, io ti amo.
    Che poi, potrebbe essere che il tizio che mi crea dissidi sia lo stesso tuo: supermanzo, veneto, accento improponibile.
    Ma io l’ho conosciuto ad una festa della birra.

    Pesare che l’uomo che più ho amato negli ultimi anni è alto un metro e un cazzo (io sono sopra il metro e ottanta), esteticamente un misto tra Gollum e Dr House: sguardo incavato e profondo, cesso per tutto il resto.
    Spero che sia morto.

    Comunque, Vagina come si fa? Questo non è solo un figone di 195 cm, bravo, bello, intelligente, nonostante l’accento veneto inascoltabile.

    Questo moraccione (come direbbero le amiche di mia nonna) è uno che per adesso mi ha stupita di continuo, mi fa ridere, beve negroni sbagliato con me e non capisco se sia solo questa esagerata figaggine non solo estetica, a bloccarmi completamente.

    Ma non poteva essere castano, pelosetto e beone con gli occhi belli?
    Poi ti mando una foto e mi dici come mi devo sentire.

    1. Urka Mezzatazza (vuol dire che tazzi non esageratamente?), ho l’uomo per te! Lascia il manzo che devo piazzare un amico beone, pelosetto, castano con l’attaccatura molto alta e l’accento bresciano! Occhi…boh, non ho l’abitudine di guardare gli uomini nelle palle, sia sopra che sotto.

      1. Bisognerebbe suggerire a Vagi d’aprire nel blog una sezione “cuori solitari”. Dimmi dove vuoi incontrarlo, dammi l’ordinazione, e te lo faccio trovare nel locale con il bicchiere in mano che ti aspetta!

      2. caro pinza,
        su twitter io e polly abbiamo istituito #unfigoalgiorno, facciamo un censimento dei fighi di twitter e poi renderemo consultabile la selezione per tutte le vagine del uebduepuntozzero.

      1. “Pesare che l’uomo che più ho amato negli ultimi anni è alto un metro e un cazzo (io sono sopra il metro e ottanta), esteticamente un misto tra Gollum e Dr House: sguardo incavato e profondo, cesso per tutto il resto.
        Spero che sia morto.”
        MEZZATAZZA IO TI AMO

  4. Ti assicuro che non tutti i veneti hanno quell’ accento cosi’ marcato , giuro…anch’ io lo trovo respingente , e anche mio marito , che infatti si e’ messo con una pavesina 😀

      1. Eh no ciccia., una delle caratteristiche della provincia lombarda nonche’ piemontese e’ che e’ stata meta da decenni dell’emigrazione dal sud italia e dall’allora povero nord est …questa fortunata mescolanza di mentalita’ e dna ha prodotto vagine di grande fascino…..tipo me … 😀
        (di solito, poi , pure noi emigriamo….)

      2. Cara Vagi, qui ha ragione Blondie, le vagine pavesi possono essere molto fascinose! Colgo l’occasione per farti i complimenti per il blog, ho iniziato a leggerti da poco ma credo proprio che continuerò 😉

      3. x ciazzo: ahaha va bene. diamo alle pavesine ciò che è delle pavesine. tutte le regole hanno delle eccezioni. nel bene e nel male. famo che io ho conosciuto le eccezioni. per il resto, grazie 🙂
        alla prossima
        v.

  5. Io sono veneta ma ammetto che anche a me il nostro accento non piace, per fortuna dopo 3 anni a milano e 3 anni in emilia ormai non si capisce più da dove vengo, spesso mi chiedono se sono tedesca (brutti imbecilli).
    Concordo su tutta la linea.

  6. da pugliese posso capirti benissimo. quando sono arrivata a torino c’erano un sacco di ragazzi, anche fighi, ma quando parlavano mi sembravano tutti gay…! (tipo che ho conosciuto un veneto, mi sono fatta coraggio nonostante l’accento, ci sono stata. poi un giorno ha iniziato ad agitare le mani e a raccontarmi le sue esperienze in campeggi con africani..ok, forse questo era davvero gay)…ad ogni modo io concordo col tuo amico: fattelo! anche perchè se poi diventi la sua ragazza ti chiamera “morosa”…e questa è una cosa che mi piace tanto!

    1. Il problema “accenti” sarebbe da analizzare accuratamente, e la trasmissione del Grande Fratello è il luogo più adatto, dove ragazzi di tutta Italia (tutta, la maggior parte delle edizioni, chissà come mai, vengono selezionati romani e napoletani) si confrontano. Per un milanese, che non ha più un dialetto parlato ma una sorta di lingua italiana cadenzata in modo “strano”, suona abbastanza sgradevole su una ragazza la parlata “meridionale” e l’intercalare romanesco da burino fa simpatia, ma è un po’ volgarotto, soprattutto su una donna. Man mano che ti avvicini al nord le cadenze sono più accettabili, poiché è una questione di “abitudine”. Io non distinguerei un barese da un foggiano, e non so se un palermitano distinguerebbe un milanese da un bresciano. Per noi la differenza è abissale sull’asse MI-BS! Per un veneziano è fastidiosissimo sentire parlare un chioggiano, ma per tutto il resto d’Italia non c’è differenza fra i due dialetti. Meglio Totti, Cassano o Del Piero? Personalmente darei un rene per una Cucinotta a letto che mi dicesse: “Vaja! Liccammommu!Muttari petri cu culo!!”

      1. Vagi..pero’ deciditi..se uno fa appena appena lo schizzinoso e’ una via di mezzo tra solange e quell’ altro con gli occhialini… Se ci prova e’ un morto di figa …

      2. ahhahaa maddeché. era un riferimento al post, “nonna zoccola, nonno malato di fica che rimorchiava zoccole”.
        posto che fissarsi sulle braccia per me è ben oltre “fare appena lo schizzinoso” ma di questo avemo già parlato, me pare 😀

  7. a parte l’accento veneto (che ce l’ho e lo combatto quotidianamente, come una casalinga disperata col calcare) e a parte il fatto che le occhiaie profonde sono qualificabili molto in alto nella categoria del mio sesso migliore.
    ecco, a parte questo. non lo so. ho perso ogni capacità di intendere e di volere dopo aver rivisto Sawyer. sbavo, e basta.
    [lolita da ricordi non c’era. ergo, l’ho ordinato da ibs: 9,99 e passa la paura]

  8. Calcola che hai reso cosi tanto bene la scesa di palle che ti possono provocare certi incontri/persone, che mentre lo leggevo ho provato un abbassamente del desiderio tremendo.
    Sallo, mi devi un erezione.

  9. Io ti adoro. Intanto perché dopo tanti mesi che ti seguo mi fai ancora ridere come se fosse la prima volta – e non mi succede, di solito mi annoio dei blog anche se inizialmente stravedo per lo stile – e poi perché anche a me mette a disagio il manzo troppo manzo.

    Però, nel dubbio, anche se ha l’accento, anche se non l’hai mai visto, anche se bla bla bla, nel dubbio, dico, fattelo. Tanto ormai… 😛

  10. “Per me il top rimane la combinazione di un bel paio di spalle larghe con una dignitosa panzetta da ultratrentenne non astemio. Un bel sorriso. Un occhio non allampanato. E un’altezza lecitamente superiore alla mia, tacchi inclusi.”

    Quanto ti capisco! *_*
    Mi son sempre piaciuti uomini (o presunti tali) che alla maggior parte delle mie amiche facevan cagare. Ma, ‘sti cavoli. Una volta accasata con un manzo impossibile, devi:
    1. Riuscire a sopportare gli sguardi ed i commenti delle sciacquette di turno su di lui
    2. Riuscire a sopportare gli sguardi ed i commenti delle sciacquette di turno su di te (“una CESSA simile con un FIGO STRATOSFERICO come lui??? Ma che spreco!!!”)
    3. Stare attenta alle strafighe che, puntualmente,, ci proveranno con lui
    4. Sentirti i commentini di lui (tipo: “Amore, la tartaruga sta rientrando, che ne dici se ci iscriviamo assieme in palestra??”, con annesso sudore per il panico dell’idea di lui, strafigo, in sala pesi, e di te, sfatta ed affranta, sulla cyclette, che pedali più di Pantani, ma con il quintuplo della fatica)

    E queste son solo le prime cose che mi son saltate in mente!

    Che, poi, a noi vagine, ci piace l’uomo un po’ vissuto, un po’ ruvido, che ti fa sentire protetta e al sicuro.. E non il primo manzo strafigo che, una volta che ha aperto bocca, puoi solo tenerlo come toy boy da mostrare, casomai durante un “FicaSmelling”…

    1. ahahaha tesoro ma sei preparatissima! cioè il rimando ad altri post nei commenti è roba da 110 e lode con bacio accademico, sul serio!
      comunque sono d’accordo, non che tutti i manzi siano stupidi eh, non penso questo, però accasarsi con un manzo è ipotesi bocciatissima.
      ma in tronco.
      ecco.
      bacione
      v

      1. Eh, anni ed anni di preparazione accademica! AHAHAH!
        Peccato che, con l’università, non mi vada così bene! AHAHAHAH!
        No, non tutti i manzi sono stupidi, per carità… Però, trovarne uno che non pensi solo alla sua tartaruga (o che la pensi almeno l’80% del tempo) è roba difficile!
        No, no! “Omo de panza, omo de sostanza!”, citando qualcuno. Mai cosa fu più vera! AHAHAH!

  11. Ancor prima di arrivare al punto in cui parli dell’accento, che poi è CADENZA, Vagy, la terribile CADENZA VENETA, ero già lì lì per dirti “Per me è no”, a mò di Mara Maionchi ai tempi di Xfactor.
    Ora sommando il tutto: rimorchio in rete, manzo da sbarco, veneto (io nel profondo nordest ci vivo, ci lavoro e ci pratico da più di 20 anni,) ti manca solo la verifica cognome: se ha il cognome tronco avrà anche la testa tronca, il che lo renderebbe non fruibile, nemmeno come toy.
    Ma magari mi sbaglio.
    Però…

  12. …hai ragione, noi veneti abbiamo proprio un accento DIMMERDA…(parrà strano, ma arrivando dai monti, il mio è meno marcato..I HOPE!!)… ma ASSAGGIARE…dev’essere un VENETO che ha fatto l’alberghiera.. (mai sentito…ASSAGGIARE!!)
    bacilli!!!

  13. questa cosa degli accenti mi sta facendo sganassare, ché alla fine è ovvio che ognuno ha il suo accento no. io che sono del centro, una volta uscivo con uno superseschi che era pure medico e sembrava curt kobain però parlava come lino banfi. era scioccante e ridicolo. certo, non che poi mi sia fatta scoraggiare eh…..

  14. Spalle larghe ce l’ho, daje. La panza è tutta naturale, niente trucchi, niente inganni, solo birra. Le occhiaie da grafico nottambulo ci stanno che guai a chi me le tocca. Il sorriso è bianco, completo di tutti i denti, e soprattutto non ebete, che vojo dì, non è così scontato. L’accento è romano, delizia o tormento a seconda della latitudine. Per l’altezza.. oh, ma che bisogna per forza indossarli i tacchi? Dodici centimentri di cilicio postmoderno, ma su!
    ..certo, se non mi facessi Scarlett almeno tre volte a settimana, sarei potuto essere il tuo tipo, peccato.
    Questo post è molto rincuorante per noi ometti psicologicamente devastasti dalla presenza in palestra (che poi noi siamo quelli che fanno l’abbonamento annuale per andarci 6 volte) di questi cristoni, alti e belli, tartarugati e depilati. Che poi li vedi così lisci e glabri che ti chiedi come facciano, perchè cioè.. io un po’ a disagio con un’estetista sconosciuta che armeggia con i miei gingilli (che magari non saranno l’armamentario da guerra atomica di Rocco, ma col tempo mi ci sono particolarmente affezionato) mi ci sentirei perchè su… non è proprio come andare a comprare due etti di crudo. Mi rincuora sapere che ci siano donne che ci trovano attraenti, così, semplicemente per la nostra “normalità”, senza lo smisurato bisogno di dover dimostrare di essere colti, intelligenti, brillanti, simpatici come a dover colmare il prima possibile la distanza dal modello Manzo, che ci diano il tempo di spenderci con calma.
    E poi restituiamo ai maiali la loro dignità, perchè se una donna ci fa sangue, non “l’assaggeresti”, la divoresti, la sbragheresti come un Obelix tenuto troppo tempo a digiuno, il lessico c’ha la sua importanza, che chi parla male, pensa male e vive male! Chi “fa sesso” non sarà mai un buon amante.

    1. Le estetiste non armeggiano con i gingilli … Ti fanno la ceretta e basta …al massimo si divertono intimamente a farti soffrire …ma dipende dai gusti…

    2. ahahahahaah in realtà quando sei dall’estetista pensi solo al male che senti o che stai per sentire.
      l’imbarazzo c’è solo fino al primo strappo. poi, only pain.

      quanto al resto, sono d’accordo con te su tutta la linea.
      peccato che ti fai scarlett e che, a quanto pare, sei basso 😀
      baci
      v

  15. Io sono nordica e non amo molto gli accenti del sud, però se non altro sembrano più maschi, quello veneto per me è proprio antisesso.
    Per la questione manzo i modelli di abercrombie mi muovono meno l’ormone di ragazzi qualsiasi, apprezzo le proporzioni, ma non so, forse sono troppo perfettini. E mi metterebbe ansia uscire con uno molto più figo di me.

  16. Non sei così rara come credi, ci sono tante povere “noi” sparse per il mondo che s’accendono più per un bello-anonimo, con tanto di occhiaie, sigaretta alla mano e sorriso da appena sveglio, piuttosto che un modello finto perfetto con gli addominali scolpiti e l’olio versato sopra in stile “come ‘so figo!”. Naaaaah, io ti do ragione in tutto e per tutto, niente manzi impossibili, che poi sono più donne delle vagine, con le loro creme, appuntamento dall’estetista fisso settimanale e specchio al seguito. Meglio uno che non sa di essere bello e passa inosservato, e se ha un linguaggio un pò “più”, meglio ancora 😉

  17. “C’ho” due cose da dire a proposito:

    1) una volta la carne in scatola si apriva con la chiavetta, la si girava girava e rigirava finchè il tocco di carne morta non sgusciava fuori, oggi invece tiri la linguetta e il manzo sguscia fuori in un attimo, capisci che non c’è più gusto a gustarselo!
    2) a parte l’accento che è eccitante come un brufolo nel culo, sappi che quando a loro scappa la pipì non dicono “mi scappa” come tutti gli essere viventi compreso Mork di Mork e Mindy ma dicono ” mi occorre”, indi per cui scappa finchè sei in tempo, e non sto parlando di pipì!

    Gine

    1. “ma dicono ” mi occorre” “.
      In quale angolo del Veneto, scusa, hai sentito questa espressione? Sono ancora più Nordestraneo di un veneto, ma ci ho vissuto e ne conosco parecchi: mai sentita questa espressione, che anzi ha un sapore meridionale… 🙂

  18. Adesso però scatta la curiosità: veneto si, ma da dove precisamente? Non mi basta la provincia, per capire questo accento (o cadenza) ho bisogno di sapere la città!

    Mandi.

  19. E perchè dovrebbero mettere a disagio i manzi depilati e fisicati? Uno che si fa le sopracciglia ad ala di gabbiano è per forza celebroleso, me fanno piu paura i fattonicolticonocchiaia+siga….quelli so stronzi!

  20. “Quelli che ci vado e mi sento serena, che non devo angosciarmi all’idea che la sera prima si siano fatti Scarlett Johanson, per capirci, e poi si ritrovano tra le mie concupiscenti ed imperfette cosce.” Ma non è che è solo un po’ di insicurezza? -.- Fregatene, se quello s’è fatto scarlet l’altra sera non conta, perchè l’importante è il qui e l’ora…nell’ipotesi che succeda qualcosa ci sarai TU con lui, non altre, non sottovalutare la tua presenza. P.S: a molti le donne rotonde piacciono.

  21. Giuro che se tra uno spostato e l’altro trovo un uomo degno di nota e decisamente non veneto, te lo passo subito!
    Anche se, a pensarci bene, viste le mie ultime avventure, forse è meglio, per il tuo bene, se non lo faccio 😉

  22. Io non ci posso credere!! Appena ho letto il titolo ho pensato “e vai, si è scopata il manzo!” E invece no!! Sei andata a trovare pure il cavillo dell’accento! Certo che non ti ho insegnato proprio niente! :p E poi, personalmente, io l’accento veneto lo trovo quanto meno simpatico! Appena ti rivedo di ammazzo!

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