Un vibratore è per sempre

Esiste un solo svantaggio nel possedere un vibratore: avere l’assoluta, indubitabile, certezza che i tuoi genitori l’abbiano visto.

Ebbene sì, i Vagina‘s Parents, all’anagrafe Vagina Maestra e Mio Padre, sono stati qui, da me, nella ridente metropoli meneghina. Sono venuti qui al nord a fare un altrettanto ridente tour di visite mediche che graziaddio non guastano mai. Abbiamo passato due giorni insieme ed è stato bello e un po’ struggente come tutte le volte, tutte quelle volte che ci ritroviamo a parlare di come sono andate le cose, della nostra vita lontani, di quel futuro di cui sappiamo poco, di cosa dovevi fare a Taranto? e blablabla. Abbiamo parlato della loro salute fisica e della mia salute mentale. Abbiamo fatto shopping in centro, in quei negozi mass consumer che sono gli unici che io possa permettermi, e siamo andati a cena fuori.

A dirla tutta siamo anche andati a fare la spesa biblica che c’avevo da approfittare delle uniche braccia virili della mia vita: quelle di mio padre. In sostanza c’ho una scorta di Dixan alla lavanda e Svelto all’aceto che se domani finisce il mondo io muoio sicuro con i vestiti puliti e le stoviglie lavate. E poi ci ho fatto tante coccole, ai parents. E li ho ascoltati. E ho capito che se è vero quel che si dice, che gli anziani diventano come i bambini, è vero pure che i non ancora anziani, quelli di cinquantaequalcosa, diventano come gli adolescenti.

In sostanza, però, era andato tutto stra-bene. Finché l’imponderabile evento non si è compiuto.

Domenica loro partono per fuori Milano e io, per superare la saudade immediata, decido di coccolarmi con il mio partner, il rabbit per l’appunto. Completamente dimentica del fatto che loro, il lunedì, prima di ripartire per la Puglia, sarebbero tornati a casa mentre io ero in ufficio, ecco sì, insomma, ho abbandonato l’eroico vibratore sul comodino.  Perfettamente visibile. Fieramente ostentato, oserei dire, nella sua foggia inequivocabilmente fallica, dove una gommosa riproduzione del prepuzio lascia poco spazio ad alibi quali: “no, sai, è un minipimer”, “no, sai, è un oggetto di design metropolitano”, “no, sai, è un massaggiatore per la cervicale”.

Quello è chiaramente un pene di gomma, trasparente per di più, con un marchingegno medievale di sfere che roteano e un becco esterno deputato alla stimolazione del clitoride e, per quanto i parents siano open minded, per quanto i segreti tra noi siano stati sempre pochi, un po’ per scelta, un po’ per loro intuito, un po’ per mia incapacità di mentire, ecco checcazzo, magari il vibratore anche no.

Per capirci, la Vagina Maestra mi ha rifatto il letto con il vibratore accanto, sul comodino. E io, onestamente, non mi sono mai sentita così tanto in imbarazzo nella mia vita. Nel senso che per fare le presentazioni avrei immaginato una situazione diversa, una cosa tipo profumo di caffé, pasticcini a centro tavola, un po’ di adrenalina, dire a papà “spero ti piaccia, sai, insieme siamo così felici” e poi l’avrei piantato sul tavolo, nella sua maestosa compiutezza, il rabbit, nel caso. Invece mollarglielo lì, così, a tradimento, sotto gli occhi, senza preavviso, ecco è proprio un pensiero che mi fa venire voglia di implodere dalla vergogna.

Poi certo, per carità, sempre meglio che bucarsi, che prostituirsi, che frequentare il Just Cavalli o diventare una di quelle che si fotografano le unghie appena smaltate mettendo in didascalia la nuance Chanel da 35erotti-euri-per-uno-smalto-voi-state-male.

Però ecco, sì, insomma, ci vuole demenza. C’è da essere oggettivamente cretine. E io evidentemente lo sono. Certe volte i bagni d’umiltà servono. Anzi, in realtà la prossima volta potrei chiamare a raccolta tutta la famiglia, zii, cugini, foto dei cari defunti, pure le maestre delle elementari e la catechista che mi preparò a banchettare col corpo di Cristo, ecco una specie di presentazione della Folletto, durante la quale illustrare il mio intero equipaggiamento al completo, partendo dal VibraLoffio, passando per il Rabbit, poi il bullet, poi “O” di durex, poi l’olio lubrificante.  Così, tanto per rendere chiaro a tutti che il mercato dell’accessoristica sessuale può far conto sul mio contributo. Oppure ancora, la prossima volta che i miei vengono a trovarmi, posso farci trovare chiuso nell’armadio uno slave appeso con le catene e ricoperto di latex e borchie. Vediamo se poi mi amano ancora…

Faccio una precisazione laterale: non è che io compri più sex toys che scarpe, sia chiaro. E’ che storicamente i miei ex mi hanno regalato questi giocattoli. Ebbene sì: gioielli manco per il cazzo, vibratori sì. Per la serie: un vibratore è per sempre. E a questo punto Marzullo avrebbe pieno diritto di dirmi: “Vagina, si faccia una domanda, si dia una risposta”. La cosa ironica è che poi i cazzetti passano, i vibratori restano.

Il mio primo è stato il VibraLoffio, che è un banalissimo fallo di gomma, costato 15 euro al mio ex ex in un sexy shop di Amsterdam. Lo scelse con la premura di prenderne uno più piccolo del suo pene, che non voleva mi abituassi “troppo bene”, mentalità illuminata, si capisce subito. L’acquisto non mi soddisfò, naturalmente, perché io, succube di troppe puntate di Sex and the City (serie che ha oggettivamente deviato generazioni di vagine, quasi quanto i cartoni animati della Disney), volevo già il Rabbit. Tuttavia, a vibratore donato non si guarda in bocca, e accettai il VibraLoffio. L’uso più interessante che si possa fare del VibraLoffio è in coppia. Certi cazzetti possono manifestare una specie di ritrosia iniziale all’idea, perché entrano in antagonismo con il giocattolo, vacci a spiegare che non possono tirarsi a chi piscia più lontano con un pezzo di gomma. In più non capiscono come sia possibile che tu non sia appagata da ben 2 minuti di penetrazione standard del loro, bene che vada, normo-membro. Superato l’impatto iniziale, tuttavia, accettano il dildo nel gioco di coppia e ciò tende a raddoppiare la loro libido nemmanco avessero due uccelli.

Naturalmente, alla successiva occasione, feci il mio investimento e acquistai il Rabbit-della-vergogna. I 70 euri più ammortizzati della mia vita. Il Rabbit è uno strumento individuale e la femminilità non è completa finché non lo si prova. Il Rabbit arriva dove nessun uomo può. E’ precisione chirurgica combinata con ritmo meccanico, il paradiso clitorideo per eccellenza, una roba che finché non provi non lo sai, per capirci.

E poi, poi c’è il bullet, l’ovulo, quel coso che mi ha regalato il mio ex a Parigi (sì, sono colpevole di traffico internazionale di vibratori), in un sexy shop di Pigalle. Il bullet è eccitante più in teoria che in pratica, in quanto prevede che tu inserisca nella tua vagina questo ovulo e che dia a lui il telecomando per azionarlo e selezionare la velocità. Mmmh, affascinante, intrigante, trasgressivo. L’unica controindicazione è che hai la sensazione di avere un tampax per gorilla dentro e non puoi, faccio per dire, andare al battesimo del figlio di suo cugino con quel coso messo su per la tua cavità vaginale, a meno che tu non decida di camminare come Cassano, sui tacchi.

ça va sans dire, il mio preferito è il Rabbit.

Adesso lo sapete voi e, quel che è peggio, lo sanno pure i miei.

76 pensieri su “Un vibratore è per sempre

  1. sarebbe stato interessante anche leggere la descrizione dell’incontro con la Vagina Madre, successivamente alla sua presentazione col Rabbit. Oppure è calato tra voi il silenzioso, imbarazzante momento del “io so che tu sai”?

  2. hahhah cassano…sei troppo forte !
    Comunque mi hai convinta…mi serve qualcosa per il punto g … per adesso mi arrangio con la jacuzzi che non e’ affatto male…

      1. La jacuzzi e’ una bomba 😀 a proposito di figure di merda…una sera ero sola a casa e mi sono fatta un bel bagno…accendo i getti…che sai che fanno un po’ di rumpre…mi accingo al mio ” relax ” e proprio durante il climax , sento bussare forte ” ANTO ANTOOO ! ” spengo oviamente sconvolta …e fuori dal bagno c’ erano mio marito e mio figlio … Il bambino sentendo i miei lamenti pensava che stessi male…mio marito , invece dopo che avevo risposto che andava tutto bene ha capito tutto … E mi prende ancora in giro adesso x sta cosa 😀 vedi te…

  3. uahahahahahaah fantastico! somiglia alle tante figure di m.. che faccio io, ma a sti estremi non ero mai arrivata, massima stima! 😀 ma anch’io son curiosa della reazione della maTre.. la mia non ne avrebbe accennato nè avrebbe dimostrato di aver notato nulla, la tua..? 🙂

  4. Poteva andare peggio, dai. Avevo un amico che una volta lo hanno trovato con un libro in mano – e non nascondeva il pornazzo in un poderoso volume di teologia: era proprio un libro di teologia. Lo hanno rincorso – scappava, sapeva il fatto suo – acciuffato, redarguito e picchiato.

  5. Amata Vagina

    Ho trascorso una giornata pesante, costretto a completare la stesura di un progetto. Durante la pausa the ho letto questo articolo e ho riso fino alle lacrime. Una Vagina Story al giorno toglie lo psicologo di torno. Se ci fosse l’opportunità ti darei il 5 x 1000 , 8 x 1000 e ti voterei alle prossime elezioni. Buona domenica e grazie di esistere.

  6. Io non posseggo -ancora- vibratori o affini, ma lubrificante e preservativi sono nel comodino. No, per carità, non li uso (vorrei rassicurare tutti), ma mi servono per scacciare i miei parenti dalle mie cose: me la immagino, mia madre, che apre il comodino e vede quegli strumenti del demonio e lo richiude orripilata.

    1. la o il clitoride? voto per la 1.
      sexy o sex shop? astenuto xD
      quando proposi di ravvivare un po’ i giochi a letto utilizzando sti accessori mi rispose “che schifo”. ho scoperto poi esser cresciuta in un ambiente moolto cattolico e conservatore.
      @Pier(ef)fect no, nulla da nascondere: solo cambiare e scoprire. abbasso le abitudini!!
      saluti nordico-teruncelli xD

      1. si certo ravvivare ma mi farebbe ridere, non so XD non sono cattolico o conservatore ma mi sembrerebbe di giocare con le barbie durante un rapporto… va be saluti terun-nordicelli 😀

      2. piereffect, c’hai un nome che è n programma e ogni volta vado in rotella per leggerlo bene
        ecco dicevo: no, non è giocare con la barbie. questa è la tipica ritrosia/disinteresse.
        magari, piace a lei. questo dovrebbe incuriosirti.
        ciao
        v

  7. Ricchissima figura di palta, ottimo aggeggio anche da osservarsi durante l’uso.
    Non riuscirò mai più ad osservare il tamarro di Barivecchia allo stesso modo.

    ps a richiesta precisa ti ho risposto in mail

    1. ahaha mammagari.
      se non fosse la vagina maestra ce lo direi eccome.
      comunque c’hai ragione tu, so contenta. insomma, col fatto che non parlo più di maschi, potranno rasserenarsi del fatto che non sono diventata frigida.

  8. “[…]il paradiso clitorideo per eccellenza, una roba che finché non provi non lo sai, per capirci[…]” potevo non produrre un intervento non richiesto davanti a tale affermazione? Sorry but “No, sorry”.
    Il paradiso clitorideo per eccellenza è altro, fidati… ;-P

  9. Vagy cara, nel remotissimo caso in cui i tuoi non avessero capito o avessero capito e tentassero, chessò, un approfondimento, c’ho pronta la scusa: ah quello… è l’accendigas di Alessi! Un pezzo da design he! Si chiama firebird. Me l’hanno regalato per l’onomastico.
    Tanto son (quasi) uguali, a parte la cannetta flessibile.
    Ma poi i 50 e qualcosa son gente di mondo sai.

    Bacissimi.

  10. Non so gli altri, ma io sono ancora sensibile al pensiero di una ragazza che si gingilla con un coniglietto. Leggere di queste cosa il lunedì mattina in ufficio, non mi fa tanto bene…. e mò? Che faccio? 🙂

  11. Ti sono vicina, leggendo sento ancora la stessa sensazione di angoscia e desiderio di estinzione immediata che ho provato quando mio padre ha trovato il mio rabbit sul comodino. E, molto premurosamente, l’ha ritirato nel cassetto, mica che si impolvera. Sono soddisfazioni!

    1. ahahahaahah oddio. no ecco. il pensiero che mio padre l’abbia toccato potrebbe impedirmi di toccarlo a mia volta.
      comunque, sciocchezze a parte, volevo ringraziarti, perché in questo momento non mi fai sentire sola al mondo.
      sul serio, grazie 😀

      1. Bè devo ammettere che, seppur con il cuore infranto, non sono più riuscita a guardarlo con gli stessi occhi -il rabbit, ma pure un po’ mio padre-, gli ho dato fuoco e sono corsa a comprarne un altro! Anche se credo che mio padre abbia usato delle tenaglie da ferraiolo per riporlo al sicuro! 😉

  12. Più o meno come i cazzetti che provavano a nascondere le riviste porno nella cameretta… con la differenza che di anni ne avevamo 16, e non 26… :))
    Mi rendo conto che la sensazione dev’essere stata tremenda, ma non ci penserei su troppo… se i tuoi genitori sono come li descrivi, non solo non lo diranno nelle tue terre natìe, ma non lo diranno neanche a te…
    Sarà il segreto di pulcinella, tutti sapete che tutti sanno, ma la cosa finirà lì.

    Mandi

  13. “ […] Nel senso che per fare le presentazioni avrei immaginato una situazione diversa, una cosa tipo profumo di caffé, pasticcini a centro tavola, un po’ di adrenalina, dire a papà “spero ti piaccia, sai, insieme siamo così felici” […] ” se le tue idee fossero musica, onde sonore…si direbbe che partono maestose e geniali dal cervello e, durante tutto il tragitto, fino alla tastiera del pc, non c’è nessuna perdita di segnale…

  14. Stavolta vinco io a manibasse.
    Fuochi d’artificio a casa mia in un ménage à trois io,lei e il Rabbit a Capodanno, ché noi ai modi di dire e alla superstizione non ci crediamo mica, manerdubbiononsesamaisucertecosenunsescherza.
    Il giorno dopo, forse vittime dell’eccessivo sfrugugliamento dimentica sta colonna portante in bella vista, che mi premuro di occultare nel primo cassetto utile della mia camera; e qui va fatta una precisazione: avete presente le mamme rompipalle, quelle che la domenica mattina ti piazzano l’aspirapolvere sotto al letto con in sottofondo la Cavalcata delle Valchirie tipo Apocalypse Now, quelle che stirano, lavano, igienizzano, cucinano, rifanno i letti e spolverano pure dentro i cassetti? Ecco la mia è l’esatto opposto. Quale veggente mai avrebbe potuto prevedere che proprio in quei due giorni di permanenza di questo ospite clandestino sarebbe andata a infilarci le mani per mettere apposto le mutande?
    Preciso che della mia lei loro sanno sì e no che fummo compagni di liceo, null’altro e il mio Capodanno ufficialmente si è svolto a casa di amici a ubriacarci a schifo come tutti i bravi ragazzi di questo mondo.
    Lascio a voi immaginare l’imbarazzo quando ritrovo sta proboscide rigida nelle mani di due genitori che hanno proprio la faccia da “noi contro gli omosessuali non abbiamo niente, anzi un po’ il sospetto ce l’avevamo pure avuto, ma davvero vi divertite con questi cosi?!?”

    1. io ho letto questo commento dall’ufficio.
      sono letteralmente detonata in una risata che mi ha sottoposta all’immediata domanda “perché ridi?”
      con ciò pretendo un tuo commento di questo livello ad ogni post.
      cordialmente,
      vagina

  15. …A me per esempio, l’ha ORDINATO IL DOTTORE. LO GIURO! Pare che stimoli il flusso sanguigno e io avevo problemi in loco.
    Insomma, me l’ha consigliato ma NON mi ha fatto certo la ricetta! Sorvolo l’imbarazzo del momento, e mi concentro su dove andarlo a prendere. Sul web ovvio!
    Un giorno e più a studiare tutti sti cazzi, e non se ne veniva fuori 🙂
    Alla fine scelgo per sfinimento. “Uno vale l’altro” devo aver pensato. .Solo che le foto non rendono granché quanto a lunghezza! Nuovo imbarazzo quando arriva il tizio con il pacco rigorosamente ANONIMO che, proprio per questo, reclama il contenuto lievemente erotico! (lui era BELLISSIMO. Dio dell’ironia!) Apro il pacco in semi-clandestinità e mi viene da ridere a lacrime! Pareva una trivella da petrolio e non smettevo di chiedermi “Questo, dove madonna lo metto?”

    Direi di lasciar cadere quel mito secondo il quale “più ce n’è meglio è”. Io credo molto nella giusta misura e sto ciaffo non è risultato granché di mio gradimento.
    Tempo 2 mesi il maxi vibro, usato 6 volte a dire tanto, ha smesso di vibrare (non che prima fosse un’euforia di stimolazione!). Che si fa in questi casi? Lo porti a sistemare?
    MORALE: Spiacente, ma un vibro non è per sempre.
    Anche se costano molto, è possibile che si rompano. Naturalmente questo non è certo un buon motivo per non provare.
    Il Rabbit sarà il mio prossimo appuntamento.
    MI FIDO DI TE! (e di Charlotte! 🙂

    1. Ahahah….dai Vagi, proponilo anche alla Vagina Maestra! Le spieghi che te lo ha ordinato il dottore, che il flusso sanguigno ha la sua importanza ad una certa età, ed il gioco è fatto! Molto divertente Luisa, indubbiamente ci si ritrova in situazioni che neanche Woody Allen s’immaginerebbe!

    2. si però anche tu, non è che devi venire qui e smontare le mie becere convinzioni sulla longevità dei vibratori 😀
      no tesoro bello, lo so, che possono rompersi. il mio è una volta è andato in coma. non puoi capire lo shock. poi l’ho fatto resuscitare (persino i pezzi di gomma, voglio dire) ed è tornato a renderci felici, me e la vagina.
      by the way, tu provalo. io e charlotte siamo garanti di qualità! 🙂
      baci
      v

  16. In effetti mi sono sentita in colpa mentre scrivevo! E’ che volevo darti una dritta per i prossimi colloqui coi genitori e parenti tutti!- motivi di salute!-
    🙂
    E COMUNQUE ALBERTO…. lo so che è surreale!! ma il dottore me l’ha prescritto sul serio 😀 Ciao!!!

    1. Ahahah…. ridevo per tutta la storia, è bellissima. 25 cm di coso e tu che cerchi di farlo entrare da qualche parte, e magari sul più bello si scassa. E poi immaginavo la scena mentre ti recavi nel negozio cinese di zona per farlo riparare, e la moglie del negoziante che lo guardava male, abituata ai 6 cm. del marito…… Cmq i medici per me lo fanno a posta per metterci in imbarazzo. A 16 anni io e un amico ci eravamo fatti prescrivere dei ricostituenti per la palestra, e con nonchalance ci disse, di fronte all’infermiera: “Ragazzi, però poche seghe, altrimenti che lo prendete a fare?”.

      1. Alberto… il mio dottore ha classe! Mai e poi mai m’avrebbe detto …”Poche seghe” 😀 Nella tua visione manco io che divento viola davanti alla signora cinese. Ho dei pudori ridicoli su sti gingilli. Devo liberarmene -dei pudori! 🙂

  17. Bene, vedo che siamo perfettamente in sintonia sul coniglio. Io ce l’ho rosa, chè sono una brava bambina. Adesso vorrei ampliare i miei orizzonti con la bacchetta magica. Hai referenze?

  18. Per l’anno nuovo me ne sono ordinata uno con gli strass, tutto glitterato.
    Se un diamante è per sempre, e pure il vibratore… un vibratore con gli strass deve essere una garanzia!

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