Insofferenza Vaginale e Pene Cerebrale

Sono in piena Sindrome di Insofferenza Vaginale, anche nota come SIV.

La SIV mi colpisce con cadenza bimestrale, di solito quando non torno a casa da troppo tempo, e viene spesso confusa con più comuni sindromi vaginali per via di certi sintomi in comune, tra cui: acidità, antipatia, malmostosità, rodimento di culo, mestizia, cupezza interiore ed esteriore. La differenza sostanziale tra lo Spleen Vaginale, la sindrome premestruale e la SIV è che le prime sono passeggere; l’ultima, invece, è una predisposizione d’animo al patimento, che vive piantata nella nostra pancia e vien fuori di tanto in tanto, adducendo motivazioni per lo meno risibili al fine di auto-legittimarsi al cospetto della nostra consapevolezza.

Cose come:

“Sono feroce perché devo dimostrarmi che ho fatto le scelte giuste”

“Sono stanca”

“Morirò sola”

“Non so più raccontarmi”

“Non sono più disposta a comprendere un’altra persona”

“Non sono più capace di stare bene con qualcuno”

“Volevo tanto ridere e invece ho pianto”

“Non investirò più energie nel tentativo di trovare il Sacro Graal delle relazioni, la combinazione perfetta di caratteri improbabili in rapporti sbagliati in principio”

“Sono così spossante che se potessi mi lascerei da sola”

E altre robe di questo tipo…

Quando mi capitano gli attacchi di SIV tutto inizia ad apparirmi più inutile e io non sopporto più niente e nessuno, me per prima.

Non sopporto più l’inutilità del mio lavoro, che amo; non sopporto più questa città dove il massimo problema sociale è il nuovo metodo drenante per combattere la cellulite; non sopporto più un sistema in cui il più importante obiettivo esistenziale è avere l’abito perfetto per ogni circostanza. Non sopporto più la mia lontananza, il mio non esserci, il mio lasciar passare il tempo senza mai risolvermi, senza mai districare fino in fondo i nodi delle inquietudini che c’ho appresso.

E poi mi scopro a pensare di essere una vaginetta di infimo livello, che se poi vai a vedere bene appena troverò un cazzetto che mi garbi appena appena, magari, vedi come tutte ste paturnie si dissolvono in un paio di weekend di sesso furibondo e coccole dissimulate. Ma solo per un momento. Perché poi ne arriveranno altre, di paturnie. Perché io lo so come sono e questa corsa verso non so cosa è lunga, e il mio fiato è corto. E io non ho pazienza con nessuno. Nemmeno con me.

E i mesi mi scivolano di mano così, affannati tra tanto dire, tanto fare, poco concludere, tanto concludere, correre, tornare. Tra lampi di serenità e kilometri di inquietudini. Tra vaginismo sfranto e abuso del mio Pene Cerebrale.

Che il Pene Cerebrale sarebbe un’escrescenza fallica che ci cresce nel cervello, a noi vagine single, che ci serve come arma contundente sulle nostre vulnerabilità, sulle nostre derive senza capo e senza coda, come strumento di auto-difesa da noi stesse.

Di fatto succede che veniamo segretamente armate di Peni Cerebrali dalla CIA, che ci finanzia per arginare l’avanzata vaginale sovietica, e noi usiamo questo manganello mentale per cazziarci da sole, in assenza di un salvifico maschio alfa che ci riporti con le ovaie per terra. Ecco, noi vagine single impariamo a suonarcela e a cantarcela. Ci facciamo da prete e da sacrestano. Ci ricordiamo da sole che, in fondo, non c’è nulla che vada poi così male e che viviamo la vita che – bene o male – avevamo scelto di vivere. E che se quindi la smettessimo di struggerci per il nulla, forse dimostreremmo più intelligenza. E che forse, ma è tutto da verificare, potremmo vivere anche senza fare una tragedia in 3 atti di ogni microscopico evento che si consuma nelle nostre vite.

E intanto, mi viene il dubbio che nel nostro correre e restare immobili, forse, a volte dovremmo soltanto spogliarci.

E abbandonarci. Sospendere le nostre condanne.

E sticazzi.

65 thoughts on “Insofferenza Vaginale e Pene Cerebrale

  1. A costo di sembrare volgare e probabilmente eccessivo.
    Scopare, tu devi scopare, credo anche al più presto.
    E non lo dico perchè reputo che sia necessario per una donna single, credo che l’atto in sè con un buon livello di coinvolgimento emozionale sia una delle sacrosante basi per far girare meglio il mondo, di conseguenza chi lo calpesta.

    “Lo sa? Mai nessun bipede al mondo ha avuto tanta urgenza di un pompino quanto lei”
    A.Kronauer

    1. Questa sindrome mi appartiene completamente.
      E, caro Lupo, a mio avviso scopare non è sufficiente. Sì, ti fa distrarre per un po’ dalle paturniedellamiaminchia, ma giusto al risveglio del mattino successivo, quando va proprio bene.
      Almeno per quel che mi riguarda.
      “Nell’attesa di quello giusto, scomparsi quelli sbagliati” è il mio motto.
      Ma non solleva affatto dalla SIV.
      Perché, per quanto vogliamo sentirci ganze, restiamo comunque maledettamente Femmine.

      1. Concordo con Maya.
        Metalupo, vedi, secondo me funziona così: all’inizio il sesso può essere un divertentissimo antistress, che fornisce un certo tempo di rilassamento durante il quale la Vagina si sente indipendente e serena. Ma più sesso fai, meno rilassamento fornisce. Passano due ore, e se hai la SIV torni ad essere insofferente.

  2. “Di fatto succede che veniamo segretamente armate di Peni Cerebrali dalla CIA, che ci finanzia per arginare l’avanzata vaginale sovietica, e noi usiamo questo manganello mentale per cazziarci da sole, in assenza di un salvifico maschio alfa che ci riporti con le ovaie per terra.”

    Sono morta dal ridere. Se fossi un uomo ti chiederei di sposarmi, spero basti l’amore lesbo platonico 😀

  3. “Volevo tanto ridere e invece ho pianto”
    “Non investirò più energie nel tentativo di trovare il Sacro Graal delle relazioni, la combinazione perfetta di caratteri improbabili in rapporti sbagliati in principio”

    Ci sono momenti in cui i pensieri prendono a girare vorticosamente e senza alcun controllo da parte tua e potremmo citare anche altre perle:

    “La radio trasmette solo Gigi D’Alessio e Laura Pausini”
    “Oggi piove. Governo ladro” (che tra l’altro è sempre vero)
    “Avrei voluto andare a vivere a Barcellona e invece sto a Brescia, anzi no, neanche, sto in val Trompia”
    – Mamma: “Beato te che hai tutta la vita davanti” – Risposta: “Mamma, vaffanculo!”
    “Manuel Agnelli è vecchio”

    Non credo ti consoli saperlo però devo dirtelo. Vagina, ti amo!

  4. “E sti cazzi”. Sti cazzi sì! AHAHAH!

    Sono periodi che “capitano” (o li facciamo capitare?)… Prenditi tempo per te stessa, per capire cosa non va…

    E poi, come suggerisce metalupo, un po’ di sano sollazzo mica sarebbe male! Può cambiarti la giornata! ;D

  5. Il mancarsi non credo che possa essere compensato da un w-e di sesso e coccole annesse; più che altro, fingiamo di star bene per non pensare.
    Ma anche il fingere, soprattutto il fingere che tutto sia ‘nella norma’ o ‘al di sopra del livello d’allarme’, stanca. E quando sei stanca.. beh, è SIV piena.

  6. “Morirò da sola” e “Sono così pesante e noiosa che se potessi non mi frequenterei nemmeno io” è da un po’ (tanti) di mesi che le dico a ripetizione ANCH’IO! Praticamente sono una piaga per chi mi incontra e mi sta a sentire anche solo per qualche secondo.
    E però non sono d’accordo con te su una cosa, secondo me è qualcosa che ha a che fare con gli ormoni (ormoni santi subito, li incolpi per tutto e non si lamentano né si difendono per niente!).
    Vagì, che ti devo dire: meno male che ho trovato il tuo blog, mi sento meno sola (e meno strana) quando ti leggo! 😉

  7. Uhm… Consigliop più stupido del mondo: vai a fare la spesa. Pulisci la casa. Fai i controlli medici che non fai da tanto. Vai a fare un corso di improvvisazione teatrale. Sii utile a te stessa, insomma. Siccome sei un pezzo di mondo, sarai utile al mondo.

    1. ma non ho dubbi sul fatto di essere in qualche misura utile al mondo.
      le mie perplessità sono sull’utilità per me stessa, a volte.
      ma è puramente SIV. semplicemente SIV.
      e ho semplicemente voglia e bisogno di staccare. come una pentola.
      devo tornare alle mie origini ogni mese e mezzo. se no sbrocco.
      in linea di massima è questo.

  8. abbandonarci. e sospendere le nostre condanne.
    ci riusciamo? no. single o non single c’è sempre qualcosa per cui condannarci, una buona ragione per indossare la corazza anzichè la pelle nuda.
    ne usciremo mai? forse no. forse quando saremo adulte e risolte. il problema è che, al momento, non vediamo la soluzione all’orizzonte.

    1. Per quanto mi riguarda hai centrato in pieno l’obbiettivo. Io non sono single ma il problema c’è lo stesso. Questa maledetta corazza di cui parli la porto da anni e non ne posso più. Al tempo stesso non riesco a disfarmene. Credo proprio che nonostante i miei 30 anni io non sia nè adulta, nè tantomeno risolta. Nell’attesa di abbandonarmi…

      1. x parzialmenteintera: ogni volta in questi casi mi chiedo se le nostre nonne stessero meglio. che forse quello che facciamo è troppo e da qualche parte, nel backstage, il prezzo lo paghiamo.

    2. analisi impeccabile.
      e soprattutto sono sempre più convinta del fatto che non saremo mai risolte.
      districhiamo certe matasse e se ne incasinano altre.
      e questo gioco ha l’aria di non finire. come forse è normale e sacrosanto sia.
      sì, ho le idee chiare de sti tempi.

  9. Ti posso assicurare che il Pene celebrale ti resta anche quando trovi un cazzetto, o, ancora meglio, IL cazzetto. Perchè alla fin fine siamo così brave a suonarcele da sole col pene celebrale che un maschio vero in confronto è inutile. Nessun uomo sostituirà il nostro pene. E su queste note credo di aver esagerato con il vino stasera.

  10. Assolviti Vagy, che non vale la pena farsi tutte ‘ste mental swarns. Che tanto lo so che è come suggerirlo al mouse che ho qua di fianco, perchè certi giorni/settimane/periodi va così e basta. Basta che tu non le faccia diventare ere.
    Sennò vengo lì e te meno.

    In fede: ziaSimo

  11. Grazie per aver dato un nome a questo mio insano malessere che no, non poteva essere sindrome premestruale. E a meno che non ci sia una sindrome ovulatoria, credo proprio sia SIV!
    Non credo che NON essere single ci assolva da certi periodi,e da certi malesseri, tant’è che il mio “se cambiassi lavoro, se facessi qualche corso di specializzazione, forse la mia autostima salirebbe un pò più in alto della pozzanghera sull’asfalto”, comunicata al mio compagno, ha generato solo un “lui non mi comprende, perchè solo a lui è concesso pensare alla carriera, io invece devo solo limitarmi a portare uno stipendio sicuro a casa”, solo perchè mi ha detto di non avere fretta e aspettare un momento migliore per lasciare un lavoro sicuro e ben retribuito. Forse se la nostra ricerca di un figlio, iniziata da pochi mesi, fosse già andata a buon fine, non mi farei tutte ste seghe mentali, e il mio stato mentale sarebbe meno confusionario….no? E forse invece di portargli il muso, a quest’ora un pò di sesso riparatore, mi avrebbe tirato un pò su il morale! Mi sa che la mia non è nemmeno SIV…Oddio!!!

  12. Oddio, mi sono figurato davvero un pene dentro il cranio che colpisce zone particolari del cervello provocando reazioni assurde… dovrò smetterla con le droghe? Comunque è proprio vero che donne e uomini sono totalmente diversi: le prime col cazzo nel cervello e noi altri col cervello nel cazzo…

  13. Mi fai ridere un sacco! In senso buono! 🙂 Lo spleen vaginale farebbe rifiorire Baudelaire e tutto il suo giardino malaticcio! E si, ti capisco da matti. Sono praticamente uguale in questi giorni, ma non sapevo che nome darmi. Ora che lo so mi sento meglio 🙂

  14. “potremmo vivere anche senza fare una tragedia in 3 atti di ogni microscopico evento che si consuma nelle nostre vite”
    direi che questa è la frase che piu mi riassume!
    non sono una vagina single, sono una vagina convivente… ma vale uguale. un caro amico (o uno stronzo troppo sincero) mi ha detto che io in fondo in fondo sono sempre single..

    comunque vero. certi eventi sono microscopici e nel nostro piccolo e sempre-in-fermento cervello assumono una portata epocale. perchè?
    non so. stiamo davvero vivendo la vita che bene o male avevamo scelto di vivere, con qualche variante sul percorso.. ok,
    solo che a volte quell’andatura da crociera che abbiamo impostato, non ci piace più
    Buona domenica
    .

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