Tutte abbiamo avuto Morgan

Capisci di essere una vagina geneticamente programmata allo struggimento quando alla soglia dei 27 anni continui a subire il fascino di soggetti come Marco Castoldi, in arte Morgan.

Come i vertici delle potenze mondiali sanno, è in corso la sesta edizione di X-factor. Solo che per vederla c’è da essere attrezzati e benestanti abbastanza da averci Sky. Se non c’hai Sky puoi guardarlo sul sito, dopo, come uno stronzo, privandoti anche del piacere del live twitting. Oppure puoi guardarlo su Cielo alla domenica sera.

Ah sì, io non ho nulla contro i reality e i talent. Ho studiato Scienze della Comunicazione, il ché mi consente di vedere qualunque cosa, anche dichiarato pattume, ove io lo desideri, con un piglio mediaticamente sociologico che mi consenta di non accusare il minimo senso di colpa e/o pudore.

Ora, Sky è un benefit che io non ho e che non intendo avere fino a quando sarò single per un molteplice ordine di ragioni che spaziano dall’evitare la totale alienazione televisiva equamente distribuita tra Fox Crime, History Channel e i documentari sulle bestie del National Geographic, fino al costo sul mio budget mensile e a quel problema della configurazione dell’hardware. Smanettare con le tv è appannaggio virile, nel mio sistema di riferimento cognitivo vaginale.

Tuttavia ho scoperto che esiste un terzo modo per vedere X-factor in tempo reale senza avere Sky: andare a casa degli amici che Sky ce l’hanno, che non significa tecnicamente sgroccare, o anche sì. Ma, come dire: sticazzi.

Premetto che io non sono una fedelissima di X-factor e mi dispiace di avere questa lacuna, seconda solo al non aver mai letto Proust, nella mia cultura generale, ma, ciononostante, subisco sempre in via immediata il fascino di Morgan. Ciò mi sta anche abbastanza sulle palle, perché subire il fascino di Morgan è fin troppo scontato, è l’apoteosi della banalità. E poi Morgan stesso mi starebbe sulle palle, se lo conoscessi perché la storia mi ha insegnato che non amo l’ego ipertrofico dei musicisti, probabilmente perché già il mio ingombra troppo.

Resta il fatto che, per quanto mi riguarda, Morgan è ipnotizzante.

E’ un riassunto di tutto ciò che scientificamente può far sbarellare noi vagine, portato alle estreme conseguenze.  Pagliaccio, controverso, fattone, musicista, sensibile e stronzo, depresso e iperattivo, brillante e autodistruttivo, egocentrico e vulnerabile. Cioè il classico sudoku della psiche femminile, quel masochismo che non comprendi di te stessa, quella roba che non capisci perché ti piaccia eppur ti piace.

E nulla conta che Morgan abbia tutta l’aria di quello capace di parlarsi addosso per ore, strafatto, ignorandoti e investendosi di un dissimulato autocompiacimento per la propria dialettica e per la propria genialità. Ecco, io ci starei per ore ad ascoltarlo. Almeno una volta. A guardare il suo show. Morgan a braccio. Che ride. Che piange. Che si mostra senza concedersi.

Tutto ciò non per fare l’apologia di Marco Castoldi, in arte Morgan. Quanto per dire che sì, tutte noi abbiamo avuto un Morgan nella vita, molto meno famoso e affascinante di lui, ma nato sotto quella stessa stella, che ci ha fatte sentire vive e straordinariamente sbagliate, che ci ha sedotte nonostante la sua mediocrità, che ci ha legate a doppio spago con la sua debolezza, che ci ha ferite con la sua miseria. E che tutte noi, a Morgan, nonostante i suoi denti gialli, la sua ipotizzabile fiatella, il suo malcelato lerciume da rockstar incompiuta, non potremmo resistere. E che, forse, al posto di quella tipa giovanissima che ha ingravidato qualche mese fa, non saremmo state diverse, non avremmo opposto alcuna resistenza all’idea di farci fecondare da questa revisitazione brianzola di Andy Warhol.

Perché certi cazzetti, quelli come Morgan, spogliati dell’impalcatura scenografica, fin quando siamo abbastanza giovani da permetterlo, sanno arrivare al Punto G dell’anima, che è al di là delle valutazioni di merito, dell’etica e del buon senso. E di solito, quelli come Morgan, sono quelli che ci fanno piangere fino a esaurire il liquido lacrimale. E sono gli stessi che ci fanno morire dalle risate, fino a sentire male alle guance.

Senza contare che a Marco Castoldi, in arte Morgan, si deve “Altrove“. Che ditemi il cazzo che vi pare, ma quella canzone è un pezzo di vita. Con dentro tante domande e tante risposte, che tra loro non si incastrano.

Ps: siccome so che ci tenevate a saperlo, io credo di tifare per gli incestuosi Freres Chaos che patiscono nel profondo e io, ogni volta che li vedo, provo solidarietà per i loro genitori, che la sera a cena, a tavola, si ritrovavano queste facce qui.

60 thoughts on “Tutte abbiamo avuto Morgan

  1. In sintesi, il mio status su Facebook di qualche sera fa, proprio mentre me lo godevo su Cielo:
    “Io a me Morgan mi fa impazzire tanto da mandare a fanculo grammatica e punteggiatura.

    [tag: pulsionisessualiadolescenziali.]”

    E sappi che sono una GrammarNazi.

  2. Un paio di ere geologiche fa, ai magazzini generali, live dei Bluvertigo.
    – Che dici?
    – Il tizio al basso che canta è un genio, un vero genio.
    – Ti piacciono?
    – No mi fanno cagare in maniera vergognosa.

    Morgan è tutto lì.

  3. questo post sancisce definitivamente le nostre similitudini, per alcune ovvie ragioni:
    – non ho sky e vado a vedere X factor a casa di amici che ce l’hanno quasi tutti i giovedì sera
    – subisco il fascino di Morgan da quando 12enne mi comprai il cd di “metallo non metallo”
    – tifo palesemente per i fratelli incestuosi

    Qua, la mano! 😀

  4. forse sarò un caso particolarmente problematico magari patologico, ma inquanto vagina mi dissocio. come personaggio morgan è insuperabile, ma i denti gialli, la fiatella ipnotizzante e il lerciume (malcelato?) provocano in me una certa repulsione… eppure oh, c’ho 28 anni, non so’ cosí vecchia!!!

  5. Io Morgan l’ho amato per anni, un po’ lo amo ancora adesso. Ne parlavo giusto in macchina stamattina con una collega, è talmente geniale che lo amavo anche con lo smalto, con un abbigliamento improbabile, capelli di una sfumatura di rosso che solo lui sa cosa sia e le sue movenze da effeminato isterico. E a guardarlo nel video di “Altre Forme di Vita”, in versione rock, mentre picchia sulla quella chitarra come se non ci fosse un domani, penso solo una cosa: strappami le mutande, subito.

  6. Qualche anno fa ho subito anch’io il fascino di Morgan. L’ho amato a lungo, nel mio periodo blu (vertigo), e per tutte le ragioni che hai detto tu, anche perché non si può negare che sia una persona intelligente e originale, almeno l’immagine che dà di sé.
    Ora tendo più ad odiarlo (e non solo perché ha preso nella sua squadra Morgan Ics), perché lo amano tutti, e uff, volevo che lui fosse una cosa solo mia. Ah, e una mia amica gli ha fatto da costumista per una sfilata, qualche mese fa, e mi ha raccontato particolari oscenissimi che non pubblicherò qui ♥

    Cazzarola, hai fatto bene a fare Scienze della Comunicazione. Io che faccio Informatica non posso rivelare a nessuno di guardare X Factor o qualsiasi altra cosa trash perché altrimenti in facoltà iniziano a guardarmi e indicarmi e ridere quando passo.

    1. ahahah oddio, morgan ics che quando ho letto per la prima volta “ics” non volevo crederci.
      poi sì, hai ragione, adesso lo amano tutti è vero.

      che vedi x-factor rivelamelo pure qui, impunemente, mentre i dettagli oscenissimi li pretendo in privato, se proprio non vuoi pubblicarceli qui! 🙂
      lovviu
      v

  7. Anche io ho avuto un Morgan. Il mio ex per la precisione. Un bambino di due metri convinto di esser un Uomo fatto e finito. E quando poi la storia finisce perché i problemi sono troppi e la colpa è solo tua (perché un ego ”alla Morgan” non può che vivere il dramma senza muover un mignolo, un povero ”maledetto”) capisci che quel fascino era solo una nebbia attorno al nulla.
    Ah, per inciso, aldilà di ciò, a me Morgan fà proprio cacà come personaggio 😀

      1. Eheheh mi dispiace carissima Vagina, ma tra il ciuffo alla cagatadipiccioneintesta (nun se po’ vede’) e quel fare da bohèmienne dall’ego smisurato, non mi garba proprio 🙂

  8. Io il fascino di Morgan non l’ho mai subito. Ho amato, e tanto, le sue canzoni. Ma sto fascino magnetico proprio no. Per quanto riguarda X Factor, anch’io faccio parte dei poveracci senza Sky e sono anche circondata da poveracci senza Sky, quindi non posso neanche usufruire dell’arte dello scrocco. In quanto ai fratelli incestuosi che sembrano costantemente caduti in trans…io li prenderei a sprangate. In ogni caso tutti abbiamo un Morgan nella nostra vita. Io HO Dexter Morgan!

  9. Lo amavo tantissimo quando ancora potevo vedere xfactor, sono pessimi ad averlo messo su sky. A Milano mi dicevano pure che era un donnaiolo e trovandosi nel posto giusto al momento giusto (quand’era ubriaco\fatto) ci sarebbe stato senza problemi. Pensa la crudeltà dei miei amici.
    Questa cosa di mettere incinta la giovanissima un po’ me l’ha fatto riconsiderare, ma neanche troppo.
    Per il mio Morgan ho fatto cose pazze a cui penso ancora adesso, e sorrido un sacco. Era stronzo ma mica lo nascondeva, quindi non ti prendevi neanche le batoste che ti riservano i bravi ragazzi di cui ti fidi. Però alla lunga quel tipo di persona stanca, è meglio vederla in tv.

  10. Ciao Vagy, anch’io ho avuto il mio Morgan, era bisessuale, ma a differenza del Morgan in tv, era di una bellezza talmente palese che le ragazze lo invidiavano, con un viso che avrebbe fatto piangere di stizza un’angelo e dei capelli lunghissimi a boccoli biondi. Anni dopo purtroppo ho saputo che entra ed esce dalle comunità. Era geniale quando era lucido e preferisco, ricordarmelo così.

  11. I must admit: seguo X Factor dalla seconda edizione, e strada facendo mi sono pure concessa il piccolo lusso di Sky, che il digiale terrestre è una solata pazzesca, della serie “si stava meglio quando si stava peggio” (che me ne faccio di 30 canali di cartoni animati? che me ne faccio della videoradio? e di programmi di cucina che propongono piselli ripieni e bucce di patate fritte?)
    Dunque seguo x Factor e per dirla alla Mara Majonchi (Lei sì, una Grande!) per me Morgan è NO. Troppo teatrale, molto colto su molti fronti, sicuramente, ma sotto sotto un borghesotto. Troppo screnchio, poi non mi andrebbe mai di avere un uomo che mi ruba lo smalto. Poi è sporco, e se proprio devo scegliere uno zozzo scelgo Russel Crowe (canta pure lui sai Vagy? Ha un suo gruppo 🙂 Insomma altra stazza. Reata che “Altrove” è bellissima, certo. Resta che l’ormone me lo smuove di più Elio, e che quest’anno tifo per il rapper Ics.

  12. mi consolo di non essere l’unica ad avere avuto la tua stessa impressione sui due fratelli, xfactor lo seguo dalla prima edizione e morgan mi fa smerpe ridere per tutte le sue sconclusionate a volte acneh giuste idee….io lo seguo sullo sky de poveri: cielo, in replica alla domenica sera.
    Tanto non m’interessa votare

  13. sono sempre stata poco attartta dal Morgan’s style…
    sarà che preferisco il tipo alla Tiziano Ferro, quello per il quale sei sempre e solo un’amica, perché ti preferirà sempre il vicino di casa!

    ah, io tifo per la Chiara, perché ha un modo di fare che mi fa sentire in gambissima

  14. Pensa che immane fottitura, io invece nel mio passato di vagina single ho avuto un Elio. E persino un ICS. Roba da pelle pollastrina.

  15. Insieme a denti gialli e ipotizzabile fiatella hai tralasciato il fisico rachitico e l’imbarazzante esiguità del membro. Ciò nonostante mi farei “possedere” per ore su un pianoforte a coda mentre recita il terzo canto della divina commedia,scompigliandosi con una mano il ciuffo e strimpellando con l’altra un notturno di Chopin… Che degrado.

  16. Bel post, complimenti.
    Sono capitato qui per caso e mi sono fermato ad ascoltare 😉
    Sono uomo e comprendo, e subisco, l’effetto ipnotico di Morgan di cui parli. Non credo abbia un sesso.. è il potere della persona, che in effetti esprime potentemente un animus maschile quanto un’anima femminile. Credo che Morgan sappia parlare il linguaggio delle anime e della vita interiore: si diverte a entrarci in contatto e a giocare, a farle danzare, a disperderle e abbandonarle. Morgan è multiforme perchè ipersensibile, troppo è entrato in lui. Il suo genio nasce in quella tensione mai sedata che lo costringe a non fermarsi mai, a inventare di continuo per non cadere nel vuoto del nulla, dell’assenza più totale di vita mentale, da cui Morgan perennemente scappa. È così affascinante da attrarre anche sè stesso, in una danza irrequieta di assoli armonici e disarmonici. Verrebbe da chiedersi quale sia il prezzo da pagare nel caso in cui la magia si dovesse un giorno inceppare.. Forse l’incontro annichilente con il riposo e il dolore del vuoto, quale inizio della reale presa di contatto con una vera autenticità?
    Finchè sarà Morgan, godiamone tutti perchè rare sono le occasioni di riflettere noi stessi attraverso le sfaccettature non convenzionali che lui, con fragile coraggio, riesce a metterci a disposizione.
    Grazie per questa occasione di confronto e ispirazione.
    Marco

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