L’insostenibile leggerezza dei 27 anni

Sto per compiere 27 anni.

Sto per compiere 27 anni e in questi giorni ho capito che 27 anni sono un’età strana, un’età di mezzo, in cui non sei più giovanissima ma non devi nemmeno farti venire l’ansia da prestazione da 30enne, altrimenti i 30enni ti guardano e ti dicono: “Oooohhh Vagi, sei così giovane, magari avessi io la tua età”. Nemmeno fossi una 14enne con ancora tutte le strade aperte e l’imene integro.

Il ché mi ricorda come quando eri adolescente, perdevi ogni giorno 10 anni di vita a scuola quando il prof di matematica sorteggiava la persona da interrogare, avevi le stesse sopracciglia di Elio ma molto meno definite, non sapevi truccarti, avevi un fidanzato di quinto superiore decisamente over-fico per te, e tu questo lo sapevi e lo subivi, e non avevi mai fatto all’amore, e il mondo ti sembrava pieno di ingiustizie, e il sabato sera dovevi tornare a casa alle 21, però ti dicevano sempre: “Guarda che questa è la fase più bella della tua vita“. Che una pensava: me cojoni!

Che poi la fase più bella, ma proprio più bella della vita, di quella che ho vissuto fino ad ora, per me sono gli anni dell’università. Perché quando hai 19 anni e vivi a Bologna e studi Scienze della Comunicazione, il ché ti consente di dedicare una buona percentuale della tua vita alla nobile arte del fancazzismo, ecco, non puoi non essere in pace con l’universo.

Non puoi non ridere, non ubriacarti con due soldi, non spulciare tutte le bancarelle in Montagnola, non imbucarti ai festini e tornare a casa in bicicletta con il vento freddo che ti taglia la faccia. Non puoi essere incazzata, quando esci con VagiGnocca, che – come si intuisce dal nome – è la mia amica vagina magra e gnocca, e ti fai una serata a bere  Fragolino, perché a 19 anni consideri accettabile bere il Fragolino, in Piazza Santo Stefano, con la gente che suona poco più in là e qualcuno lo imbrocchi sicuro, per parlare, conoscere, ridere e poi dimenticare. E se ti dice bene è anche il sosia italiano di Robbie Williams, cioè, voglio dire, che fa quella cosa terribile come comprarti una rosa dal pakistano e tu poi torni a casa tutta giuliva, con la tua rosa puzzolente e spampanata. E poi ci limoni, con Robbie, fuori dal portone prima di andare a dormire, e non gli dici di salire, no, perché lui ti piace e a 19 anni può succedere anche che se un tipo ti piace tu decida, arbitrariamente, di NON dargliela.

Ecco, a parte questo, secondo me quella è la fase più bella della vita.

Poi tutto si complica, e poi forse si distende di nuovo, non lo so. Però sta di fatto che i poco meno che 30 sono un’età bizzarra, in cui ti ritrovi a fare cose bizzarre. E’ come quando sei in prima media e la Vagina Maestra t’ha tagliato i capelli corti dopo la Prima Comunione e tu c’hai un taglio che non si può vedere, alla maschietto, diobbuono che incubo, e non c’hai ancora le sise, e non si capisce se sei n maschio o na femmina. Ecco. I 27 anni sono un po’ così. C’hai degli amici che convivono e c’hai degli amici che vivono ancora coi propri genitori. C’hai degli amici che ancora devono laurearsi e c’hai degli amici che lavorano. Certi figliano e certi ricominciano daccapo.

E poi ci sei tu, che sei un po’ un ibrido e che vivi in balìa di istanze sociali anagraficamente antitetiche, e ti ritrovi a unire, in una stessa serata, un piacevolissimo dopocena con 40enni radical chic, in una casa che dire “fica” è dire poco e tu non puoi manco farci troppo le bave, che non sta bene, a fumare e ridere, e parlare di Anna Karenina e dei Promessi Sposi e a renderti conto che sì, in effetti, le generazioni precedenti studiavano molto meglio di noi, che non ci ricordiamo una beata fava di nulla; e poi, chessò, il Rocket, subito dopo, a immergerti in un crogiuolo di tardo-liceali/appena-universitari, dove la gente te passa sopra e la birra la paghi 8 euri e se poi vuoi uscire a fumarti una sigaretta, col tuo bicchierone di plastica, ci sta pure un buttafuori che ti dice che no, non puoi. Perché, nsesà. Dimmi se è normale che io a 27 anni pago una birra 8 euri e se mi ci voglio fumare sopra una sigaretta, non posso.

E intanto, sei lì che dici che no, proprio no, essù, tocca esse più attrezzate, tornarci tipo con un vestito a righe biance e nere, eppoi delle calze giallo canarino, eppoi un rossetto rosso fuoco, eppoi degli occhiali da hipster, eppoi dovremmo tagliarci i capelli e farci un bel taglio lesbo con un ciuffo alla Little Tony, per esempio, e se non ci vogliamo tagliare i capelli tocca almeno farsi una cofana cotonata alla Amy Winehouse, ecco, beh sì, praticamente carnevale, sì, infatti, e dobbiamo gasarci a mille perché mettono, tipo, chessò, i Blink182 (true story).

Ecco mentre sei là che vaneggi di ste cose, arriva uno e ti rovescia addosso un cocktail. Addosso. Sulla maglia pulita e stirata. Un cocktail. Addosso. Sulla maglia che fino a un momento prima profumava di Dixan alla lavanda e ora puzza del peggior Rhum dei bar di Caracas. Addosso. Un cocktail.

Però siccome che sei giovane, fai finta di niente. Mica sei tu madre. Figurati. Non c’è problema.

Ma la verità è dentro di te, dove un’attempata quasi 27enne urla: MA CHI CAZZO ME LO FA FARE, A ME, DI VENIRE A SQUAMARE IN MEZZO AI PISCHELLI, IN QUESTO LOCALE CHE è GRANDE QUANTO UN BOX DOCCIA?

…dev’essere l’insostenibile leggerezza dei quasi 27 anni, a spingermi.

90 thoughts on “L’insostenibile leggerezza dei 27 anni

  1. il mio modo di vedere/pensare è cambiato all’indomani dei 25 anni. Per me quella è stata un’età del cazzo. Un limbo che levati.
    Le amiche si cominciavano a sposare, qualcuna figliava, altre cominciavano a lavorare. E io ancora studente.
    Poi i 26 e mi sono detta ok, datti una mossa che tra un po’ arrivano i 30.
    Ecco tra 3 mesi anche io avrò 27 anni, e questa leggerezza, questa condizione di non realizzazione – ancora studentessa- è davvero insostenibile. Ma infondo ci restano ancora 3 anni, anzi direi una vita 😉

  2. bologna, 19 anni, piazza santo stefano, pure il fragolino, sì, la bici.
    potrei eternamente ripeterlo in loop. gli anni più belli della vita, senza dubbio.
    io mi aggrappo con le unghie e con i denti a questa città, anche se dopo l’università è tutto cambiato, la bici, lei, certe notti e certe luci. le amo troppo per lasciarla.

    coccolone in corso, scusa.

  3. Eh, sì, erano bei momenti quelli in cui tu e il sosia di robbie williams oltre a limonare fuori dal portone, vi rotolavate simulando amplessi nei prati dei Giardini Margherita 🙂

  4. Vagi in qualsiasi momento ti fermi a guardare, c’è sempre chi ci sta davanti, quello che resta dietro, chi è in stallo e chi ricomincia. I confronti non sono una cosa.buona e giusta. Ognuno segue un percorso diverso dagli altri per direzione, svincoli, soste, tappe di rifornimento… inutile guardare gli altri c’è solo da vivere!

  5. Io mi trovo a pensare in questo periodo di aver fatto il giro completo e di essere tornata al punto di partenza , cioe’ a diciannove anni , ma diversa , probabilmente mi aspetta un altro giro , ma su un mezzo di trasporto diveso … I diciannove anni tornano , e con loro la scemenza , ma forse non se ne era mai andata …

  6. Io non ci voglio pensare, a quando avrò quell’età lì. Non che sei vecchia, Vagi, è che un po’ spaventa: 27 è un bel numero, tutti fanno qualcosa di importante a 27 anni.
    Ma non ci pensiamo. Anzi, secondo me dovremmo approfondire questa love story con Robbie Williams. In particolare, su un punto: ma alla fine gliel’hai data o no?

  7. Tanti Auguri Vagy! Abbiamo la stessa età! Se qualcuno mi chiedesse di tornare adolescente risponderei ” no,grazie”. Siamo anche ibridi, ma in quell’età meravigliosa nella quale puoi mostrarti sicura di te stessa e non passi ancora per la nonna nessuno ( ancora credono che ne abbia 22 e fino a qualche tempo fa mi chiedevano se ero maggiorenne).Puoi fare tutto quello che non facevi prima e sei un’adulta responsabile, con un sacco d’anni davanti per scegliere quali strade prendere e quali no, per divertirti e per essere seria, per amare e per essere amata……Tanti Auguri!
    PS Quale giorno di preciso?

      1. Buon giorno Vagy, allora….di nuovo Auguri! Tranquilla secondo me non ne dimostri 35, non mi sembra proprio. Io sono un caso genetico anomalo, perchè è così per tutte le donne della mia famiglia, dentro di anni a volte me ne sento 105, tipo questa mattina…tra due giorni pioverà, e lo so perchè la mia sciatica ( regalo di 10 anni di danza), oggi mi fa fare solo due passi doloranti alla volta!

  8. Da 28enne ti dico goditi questi 27 anni! Per me è per il mio fidanzato sono stati gli anni della ricaduta adolescenziale, che fai cose assolutamente stupide e te ne freghi di tutto e tutti è fanculo. Poi però non puoi più, dopo i 27 sei troppo grande. Dopo i 27 cominci a capire che nel profondo siamo tutti un po’ quindicenni – volenti o nolenti – ma che al massimo puoi metterti lo smalto fashion o le mutande coi pois e gli animaletti, magari anche le Converse e i jeans strappati. Ma oltre no. Quindi sfogati ancora quest’anno. Vai Vagy! Vai vai vai!!!!

    1. Prima che facessi 30 anni, m’ero organizzato bene. dove farò la festa, con chi, come e perchè. Quel giorno che li ho compiuti era mercoledì. Ho smesso di lavorare e sono andato a un corso di aggiornamento che è durato fino alle 23. All’indomani ho cominciato prima di presto. Ora sto cercando di non organizzare feste. Se ti tieni impegnata,vedi che non te ne accorgi. Non lo devi nemmeno scrivere un blog per il tuo compleanno.

  9. Ahahahah. Io li ho appena compiuti ed è vero che i 27 sono tutte quelle cose lì. A me come età piace, anche se non mi sono ancora abituata ai coetanei che fanno cose pazze tipo sposarsi e procreare. Insomma siamo ancora così giovani!

  10. Io il 2 dicembre ne compirò T R E N T A! Il giro di boa… Ma che ti devo dire, io a 27 come dici tu “ho figliato”. Nonostante questo mi sento sempre come se ne avessi 25 il che forse dovrebbe preoccuparmi. Cioè voglio dire forse dovrei cominciare a frequentare solo mamme che parlano di pannolini sporchi, o a vestirmi più “classica” o a non avere più la voglia di andarmi a bere Spritz e Negroni sbagliati quì e lì in giro per i locali e/o le scalette e/o le panchine di Roma. Forse, MA ANCHE NO!

  11. Me piasce… Lo metto sempre il me piasce ai tuoi post, Vagy tesoro. Però su questo mi ci sono fermata a riflettere, soprattutto dove parli dei 40 enni radical chic ecc. ecc.
    Io i 40 li ho passati da un gran pezzo e me li ricordo come una sorta di seconda adolescenza, ma molto più appagante della prima (che appagante non fu per niente: ero una sfigata da paura.)
    E i miei 27? Buttati nel cesso, nel senso che iniziavo pure io a guardarmi attorno allarmata, oddio son tutte superfidanzate, oddio parecchie sono già sposate, oddio… e da lì in poi ho iniziato a fare sul serio col classico bravo ragazzo senza sapere cosa fosse l’amore, e valutando superficialmente anche la questione good sex che è arrivata tardissimo, quasi alla fine del mio matrimonio, e poi è arrivato anche l’amore. Tutto sembra finire, sfumare, sfuggire mentre in realtà la giostra gira sempre, solo che ogni tanto scendiamo, volenti o nolenti, e ci pare che tutto sfugga. In realtà tutto torna, ripassa, si ripropone, e io credo fermamente che non sia mai tardi per nulla, fatta eccezione che per fare figli, che lì sì metto dei paletti ben saldi, dura dopo i 40, non si ha più molta energia per tirarli su, ecco.
    Bacissimi.
    Zia.

  12. …io dico che, mentre aspetti di vedere come girano gli eventi, vanno bene i 40enni radical chic, e vanno bene i liceali del Rocket, e va bene urlare, e cantare, e ballare, e va bene pure il dixan…
    …che poi, non lo so, a sensazione, una come te, con la maglia bagnata e che puzza del peggior Rhum dei bar di Caracas, pe’ me ce sta ‘na cifra bene!

    robyXY

  13. Ogni volta è un piacere leggerti.
    Ma ti svelo una grande verità… tra dieci anni, ma fa anche undici, le cose non saranno poi tanto diverse. 🙂
    Anche se magari sarai una vagina non più sola, ma non saranno diverse.
    Ma magari a volte sarà un po’ più divertente. 😀

  14. (tieniteli in caldo per quando serve, che porta porta schimogghia, auguri!) ma poi, a 26 anni pensi di essere grande? puzziamo ancora di latte (pure io che ne ho 24). hai voglia quante mazzate sul cranio dobbiamo ancora avere dalla vita? e poi mia nonna diceva sempre: si diventa vecchi a 82 anni. ed è crepata a 81 la fruscua 😀

  15. Vagi, io un sosia di Robbie Williams a Bologna, che tra l’altro faceva ScdCom lo conosco! Se ci limonavi, bè la mia stima per te non può che crescere smisuratamente.
    Cordialmente,

    ps: a 27 anni sei giovanissima (da una quasi 30enne)

    1. (grazie, grazie, puoi dirmelo una volta ancora quanto sono giovane? :D)
      detto ciò, dubito che fosse lo stesso Robbie, che il mio lavorava già.
      ciò significherebbe, comunque, che ce ne sono in circolazione due…
      pensiamoci…

  16. Auguri Vagy!..ma come ti capisco. e io ragiono come te, i miei anni piu’ belli i 20, a Bologna. Che citta’ magica! e poi tutto e’ diventato piu’ difficile. lavoro, la vita. e io ne avro’ 27 fra 3 mesi e ogni tanto mi ci fermo a pensare. ora si che sono vicina ai 30, e dopo?!..sono cazzi. ma ancora ne ho, ne abbiamo 26…quindi meglio godersela questa vita.

    1. allora, tesoro, mettiamo le cose in chiaro: non è che noi siamo vicine ai 30.
      cioè chi ne ha 29 è vicino ai 30.
      noi no. noi c’abbiamo ancora 3 anni per concludere tutto quello che pensavamo avremmo concluso entro i 30 🙂
      (crederci è importante)

  17. ciao vagina-giovane! io dall’alto dei miei (sigh) quasi quarant’anni ho passato il periodo più bello a 30 anni… all’università facevo la pendolare, mi alzavo alle 6 e non avevo la macchina quindi mi son saltata tutte (ma dico TUTTE) l feste e le serate da universitari. i miei amici lavoravano già tutti… alcuni avevano già figli. insomma non era divertente.
    ma a 29 anni sono andata a vivere da sola e a 30 ho mollato il mio ex. e li ho iniziato a godermela davvero!
    e ho continuato a farlo anche dopo 😀

    Buona serata

  18. Amo questo dannato post…mi ha dato una immagine diversa di te che fatico a spiegare che soprattutto non si sposa con la foto che hai messo…ne ho 34 io e pure mezzo in più come un bicchiere di rosso di cui vedo più il mezzo vuoto ed ho vissuto molto meno i 19 e circa vivendo di più ora…dai 24 25 ho visto correre tutto molto più velocemente, dopo i 30 sta volando in maniera pazzesca…

  19. Allora, a parte che io quei pensieri lì, li faccio ogni anno, quando la data del mio compleanno è ormai vicina.

    E a parte che ho iniziato a farli nel passaggio tra i 14 e i 15 anni.

    Ora però l’ho capito eh! Ho capito che ogni anno è la stessa cosa, mi preoccupo di avanzare con l’età, ma, alla fine, al ricordo del compleanno precedente mi dico: e io che mi preoccupavo l’anno scorso!!!!

    Quindi, basta che pensi che il prox compleanno sarà peggio e passa la paura!

  20. Oddio! Dopo questo post ti adoro ancora di più!
    E da bravo ventisettenne temo l’arrivo dei 28 tanto quanto anelavo l’arrivo dei 18 quando ero un teenagerrr…

  21. io a 19 anni avevo il fascino del bello e dannato, di quello che preferiva lo sballo alla figa, ma a 27 anni mi son trovato a San Patrignano!
    Credo che i tuoi (vostri) quasi 27 anni possano andar bene così!!

  22. Non ho mai dato importanza alla mia età, per dirne una non ho neanche festeggiato i miei 18 anni, ma quest’anno ho iniziato a preoccuparmene mi sento vecchia ma in fondo ho solo 24 anni e so di essere ancora una giovane vagina..questo per dirti che c’è chi comincia a farsi problemi per gli anni che avanzano a 30 o 26, come te, o 24 anni, come me, e chi forse non se ne fa proprio e fanno bene perché in fondo non cambia nulla loro passano comunque quello che possiamo fare e cercare di goderceli in modo da non aver dei rimpianti un giorno. scusa per lo sproloquio e buon compleanno 🙂

  23. E’ vero che il mondo d’oggi prolunga la fase adolescenziale fino a tempi decisamente troppo lunghi ma ragazze, a 27 anni si è donne, c’è poco da dire. Se vivessimo negli anni 60 avremmo già dei figli o una famiglia nostra, saremmo sicuramente meno “in crisi”. Ma il mondo d’oggi ci dice che bisogna studiare, studiare… fare “esperienze” … per cosa? Tanto il lavoro non c’è e noi, figli del benessere, che abbiamo avuto tutto, siamo ancora molto immaturi e dipendenti e siamo qui a chiederci se a 27 anni siamo ancora giovani o no! Bisogna darsi una svegliata e basta, no non siamo più giovani, siamo adulti, siamo maturi.

  24. anche io ho 27 anni e mi ritrovo benissimo in quello che hai scritto!!!forse il bello sta proprio li puoi essere giovane e non troppo nello stesso momento

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