Natale è

Natale, per me, è la stella cometa rossa, luminosa, appesa al balcone della camera da letto dei miei. Che il mio babbo la mette lì ogni anno e, ogni anno, quando arriviamo a casa direttamente dall’aeroporto di Bari, mi fa: “Nota la stella”. Io la guardo, ringraziando il cielo che almeno abbiamo abdicato all’intermittenza psichedelica, e gli dico che è bella. Che so che ci tiene.

Natale, per me, sono le lenzuola del mio letto singolo, che profumano di pulito così pulito che le mie lenzuola di Milano non profumano uguale mai.

Natale, per me, sono la Vagina Maestra e mia zia che confabulano per eliminare tutti i benefici di 3 mesi di palestra. Esse pianificano con militare precisione il menù della 10 giorni gastronomicamente più intensa dell’anno e noialtri nulla possiamo, fuorché mangiare e prendere un digestivo, dopo.

Natale, per me, sono le partite a settemmezzo con i miei parenti e quelle a zumpacavallo con i miei amici. Che poi c’è sempre chi muore, e con i morti non si parla, e poi ci si incazza e, voglio dire, tante amicizie sono entrare in crisi, con zumpacavallo.

Natale, per me, è fumare con Frecciagrossa nel mio giardino alle 3 di notte e ridere da avere le lacrime agli occhi.

cartellate

Natale, per me, sono i maglioni scuri sporchi di zucchero a velo.

Natale, per me, è rivedere le amiche che non vedo mai. Vestite di nero. Che nero fa fico. Sempre.

Natale, per me, è prendere tutte le buche del manto stradale tarantino. E bestemmiare in dialetto, ogni volta.

Natale, per me, è mangiare di notte le cartellate a casa di Frecciagrossa insieme a Braciola e Tarallino.

Natale, per me, è parcheggiare in centro e camminare sui tacchi verso il solito pub che solito non è più.

Natale, per me, è il vento freddo del mare che soffia sul Ponte Girevole.

Natale, per me, è portare la Vagina Maestra per negozi e regalarle una maglia o una borsa che non si comprerebbe da sola.

Natale, per me, è la frittura di calamari il primo dell’anno.

Natale, per me, è il profumo della pasta al forno di mia zia.

prova2

Natale, per me, è passare il 31 dicembre alla villa al mare del mio amico imprenditore che ama definirsi tale, con i miei amici di sempre. Non mangiare un cazzo e bere da fare schifo. Ballare finché si può. Preferibilmente Renato Zero. Darmi il rossetto rosso sulle labbra a mezzanotte e baciare tutti, lasciando i segni sulle guance e in fronte. Accendere le stelle filanti che porta Vaginaffa, ogni anno. Che è una roba da bambini loffi, ma lo sapete come sono le tradizioni.

Natale, per me, è il sorriso della Vagina Maestra quando mi sveglio, che è in cucina, a preparare dolci. Che nonostante tutti i cazzi che ha, lei fa. Fa un sacco di cose. Tutte quelle che può. Sempre. E quando fa i dolci è felice. Si vede.

Natale, per me, è: “Oddio quanto abbiamo mangiato…stasera stecchetto, non si cena…al massimo 3-4 nodini e 2 fettine di capocollo

Natale, per me, è quella cosa che torno a casa e penso che non me ne andrei più. Che non c’è Milano, né indipendenza, né carriera che tenga. Io qui ci resterei.

E non lo so se a Natale si sia tutti più buoni. Io non credo. Io credo di essere sempre la solita stronza, ma di dissimularlo meglio. Perché il Natale posso passarlo con coloro che, in effetti, amo da sempre.

Per voi, non so cosa sia, il Natale.

Ma quelchelè, vi auguro d’avercelo. E d’avercelo al meglio.

Statemi bene.

Tanti baci

Vagina

74 thoughts on “Natale è

  1. Natale, per me, è mia nonna che si ostina a piazzare sull’albero ogni anno da millant’anni l’angelo di carta che le disegnai prima di avere i capezzoli e i peli del pube. L’angelo orrido con gli occhi storti e le scarpe di stagnola che lei fiera mostra al parentado. E’ mio zio che torna dalla toscana con il suo compagno e si ride parlando in tarantino, è mia madre che trattiene (male) le incazzature con mio padre, è mio fratello che si impegna a svegliarmi alle nove (ovvero l’alba del mio universo) con la poesia imparata a scuola su un ciccione rosso ridente. Sono i miei amici con cui si sta insieme a battere i denti fuori dal locale “che mo entriamo, un attimo che finisco la sigaretta stot’ca stò!”.

    Buon Natale!

  2. Grande Vagi! Anche io appena rientrata a casa e noto con piacere che mio papà ha cambiato le lucine del terrazzo: quest’anno sembrano quelle dell’aereo in fase di atterraggio, ma almeno monocromatiche quindi più chic 🙂 in onore di sua figlia “la milanese”. Buon Natale, goditela!

  3. Auguri Cara Vagina. Auguri di cuore. Con questo post mi hai fatta piangere,perchè a me questo Natale fa schifo. ma auguro a te di godertelo al massimo. Un abbraccio.

      1. Grazie Vagy, hai sempre una parola di conforto!!che scalda il cuore..e grazie al cielo son passati sia natale che capodanno. E io mi son ripigliata. Tra 12 mesi conto di vivere il natale con spirito diverso. Magari su un’isola tropicale che non guasta mai ^__^ un bacio

  4. Mio primo messaggio sul blog. Natale è per me scordarmi di “Una poltrona per due” e, come ogni anno, rivedermi “Smoke”, con lo straordinario Harvey Keitel capace di regalarmi la più bella storia di Natale mai raccontata in un film.

    Merry Fuck Smoking Xmas to all you and specially to Miss Vagina.

  5. Natale é…….riscoprire il bambino che é in noi………
    Perché le fiabe hanno sempre un lieto fine.
    E tutti abbiamo bisogno di un lieto fine.

    Buon Natale Vagiaina, a te e alla bambina che é in te.

  6. Appena conosciuta, BUON NATALE…Natale per me è: papà che si lamenta del fatto che le feste durino 3 giorni (colpa dei baresi dice lui!!!!!!), Natale è mia mamma che frigge le pettole con la nonna e la lingua che si ustiona dopo 5 secondi averle assaggiate, mia sorella che mi ricorda che sono ingrassata, il mio ragazzo che mi dice che sono dimagrita!, io nel letto aspettando che babbo natale anche a distanza di anni mi porti la NOVELLE CUISINE che mi aveva promesso 15 anni fa!!!!!!!!
    auguri ancora!!!!!!!!!

  7. Tesò, va bene, lo sapevo e ora lo so deppiù che in Puglia si mangia daddio, ma avere amici che si chiamano Braciola e Tarallino… c’avete la fissa proprio! 😀
    Per me Natale è stato anticipare la cena di vigilia all’ora di pranzo perché la sera i pargoli c’avevano le cene altrove, da brava famiglia allargata.
    Per me Natale è stato un ottimo pranzo in quel di Milano col resto della famiglia, inteso proprio come i superstiti, dato che in poco più di un anno se ne sono andati sia mio padre che mia madre.
    Per me Natale significa essere tornata a casa e aver trovato una cara amica ridotta a mo’ di straccio del benzinaio causa gastroenterite e attacchi di cervicale, e scapicollarmi due volte al giorno a casa sua a farle le iniezioni, e ridere con lei perché il medico di guardia, palesemente neolaureato, le ha fatto la prima puntura perfettamente al centro della chiappa, procurandole un ematoma a forma di faccia di orso, da paura.
    Per me Natale è incazzarmi col mio uomo, che da bravo scorpione si martella i maroni con “e com’è strano il cielo in un giorno rabbuiato”, una delle canzoni più brutte e tristi di Zucchero, solo per un palloso pranzo da famiglia allargata. Che lo sfanculo anche da qui.

    Bacissimi Vagy!

  8. Buon Natale e Buon Anno a tutti!! Sta finendo un altro anno di merda, e quando pensi di aver toccato il fondo ti ritrovi a scavare. Perlomeno ho scoperto una Vagi con la sua schiera di scagnozzi al seguito che riescono sempre a tirarmi su di morale. Grazie!!

    1. Dai Alberto, non partirmi con il pensiero negativo che non giova. Rimanui, almeno “neutro”, ok?

      Un bacio sulla guancia carico di rossetto rosso fiamma! 😉 [Vagina docet]

  9. Brava Vagy! Hai ” sintetizzato ” alla grande! Le cartellate le ho fatte con mia mamma in ricordo di quando lei le faceva con la nonna, che è un bel modo di sentirsi più vicini tutti, anche chi resta nel cuore! Un bacio e Buon Natale a tutti!

  10. Dalla porta a Milano che ti si chiude alle spalle, alla domanda fatidica di tuo padre in auto… dalle buche di Taranto al ponte Girevole…. passo passo mi sono rivista nella mia vita a metà tra Roma e Taranto.
    Ma dicono che è una caratteristica di noi tarantini lasciare il cuore a casa e sperare sempre di poter tornare a riprenderlo.

Parla con Vagina, Vagina risponde

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