Froci Apparenti

Le vagine, quando sono alle prime armi sentimentali, hanno una straordinaria proprietà che sono destinate, per misericordiosa bontà divina, a perdere nel tempo: la capacità scriteriata di sprecare anni appresso a soggetti palesemente e ferocemente sbagliati.

Qualcuno potrebbe dire che fa parte della crescita, che vagina consapevole lo diventi proprio per tutto quello che hai vissuto, inclusi gli errori, soprattutto gli errori anzi, che vengono decantati a destra e a manca come l’elisir segreto dell’umanità più gagliarda.

Solo che, per quanto sia figo sbagliare, ci sono errori ed errori, non si può fare di tutte le cazzate un fascio, e la posta in gioco per mandare a mignotte il nostro buon senso si alza sempre di più. I mean: non basta più che tu sia molto più vecchio o molto più giovane, che tu sia un bastardo, che tu sia l’uomo di un’altra, che tu sia l’amico del mio ex, che tu sia il mio padrino di cresima (è un’iperbole ovviamente, non sono cresimata). No. Serve di più. Lo spazio per più di un coito settimanale, nella nostra vita, va guadagnato. Viceversa, abbiamo ben altre robe da fare, si capisce, sai, gli amici, Milano, il lavoro, la palestra, la casa, il blog, voglio dire, si sa come son diventate le vagine da quando si sono emancipate e hanno smesso di pelar patate e lavar pavimenti tutto il dì, no?

Ecco. Ma soprattutto, onore al merito, sviluppiamo un certo fiuto per i cazzetti, simile a quello che i bussinessmen sviluppano per gli affari. Diventiamo le Gordon Gekko del sentimento, lo capiamo subito se uno ci garba o no, se uno è stronzo o no, se uno è  spostato di mente o no. Poi, al massimo, possiamo dimenticarlo, possiamo cadere nei tranelli orditi dal nostro vaginismo ma, di base, l’imprinting iniziale non sbaglia mai. Tant’è vero che, di solito, entro i primi 20 minuti dall’incontro, scriviamo a qualcuno – che sia la migliore amica, l’amico frocio, la nonna – cose come “Mi piace da morire, mi userà e mi butterà via come un kleenex ma ciò nulla conta“, oppure “E’ sbagliatissimo, vojo morì“.

dylanurla

Nella fattispecie, il primo sms che ho scritto dopo l’incontro con Dylan è stato al nostro unico amico in comune e il testo recitava: “Ma è frocio o etero?”. Perché a me pareva visibilmente frocio. Il tizio mi ha risposto che no, che era un “etero spianato”, allora mi son fidata con riserva. Quando poi l’ho sentito manifestare atavica gratitudine nei confronti della sacra virtù femminile, sperticandosi in spregiudicatissimi cunnilingus, ho deciso che sì, che magari era solo un Frocio Apparente, uno che diceva cose come “gioia”, “tesoro”, “micetta”, “graziosa”, “ti adoro”, uno che mi dava della “bellezza felliniana” con la stessa adorazione che certi gays nutrono per Lady Gaga, che mi riempiva di complimenti e mi baciava come se non ci fosse un domani. E, tutto sommato, potevo farmelo andare bene, anche se squittiva invece di ridere, voglio dire.

Allora me so impegnata, del resto era alto 1.90, quindi in nome della sua statura fisica ho cercato di non pensare ai 1000 motivi per cui non avrebbe potuto essere il padre dei miei figli (1.000 motivi che non cito, per deontologia vaginale), che a noi vagine l’idea di come saranno i nostri figli ci parte di default, anche con uno con cui flirtiamo da 3 ore, è proprio come lo screensaver sul computer, anche se non ce ne accorgiamo, anche se non abbiamo spirito materno, anche per puro narcisismo.

Ho cercato di non chiedermi che tipo di disturbo nascondesse, Dylan, ho cercato di distrarmi dall’idea del pubblico ludibrio cui l’avrei esposto se l’avessi portato giù con me nelle Puglie, per i suoi modi così smaccatamente wannabesodomita. Ho cercato di dimenticare che a me, concettualmente, piace il maschio rude, il maschio che sia maschio, quello che la virilità ci sprizza da tutti i pori e quando mi bacia mi punge con la barba e io mi lamento che mi fa male e mi lascia la pelle arrossata di passione. Mi sono concentrata a non pensare che a me piace l’uomo rude, quello che mi fa sentire piccola e in balìa del suo patriarcale potere, quello che mi riduce alla mia femminilità più essenziale, che mi spoglia di tutte le sovrastrutture vaginali, quello che assottiglia pericolosamente la distanza tra testa e ventre, che mi fa dimenticare le mie posture e che neautralizza tutti i miei artifici genitali.

Mi sono applicata a non pensare a niente di tutto questo, perché il temerario Dylan Dog era così adorabile con me, così carino, premuroso e generoso, che cosa doveva significare quel velato atteggiamento da Drag Queen che manifestava?

dragqueen

E poi quella carineria, quel dormire da me dopo aver amoreggiato per andar via alle 7 del mattino, nel freddo e nel gelo, a cavallo di un mini pony. Quelle telefonatine quotidiane, e i messaggini, e mi manchi, e io ti manco, e sarà anche stucchevole ma se uno alto 1.90 con due braccia che se ne va la luce mi dice che gli manco io me lo prendo, che gli manco. E ti accompagno in aeroporto, ma no, lascia stare, vengo a salutarti in pausa pranzo, ma no tranquillo non riesco ho il volo, d’accordo allora vengo a prenderti in aeroporto, ma non ti preoccupare, no ci tengo, vengo a prenderti per forza o in aeroporto o in stazione.

OCCHEI.

Naturalmente, dopo l’atterraggio ricevo l’sms in cui mi comunica che è troppo ubriaco per guidare e non verrà. E si scusa.

L’indomani aggiunge che si è visto con un’altra, che l’ha fatto bere e che si sentiva in colpa.

E vaneggia. “Ti prego perdonami, mi sento un puttaniere della peggior specie”.

OCCHEI.

Ora, a parte che se vuoi fare la troia, per piacere falla senza rimorsi e con quella sana fierezza impunita che contraddistingue le vere sgualdrine.

Secondariamente, come posso spiegarti che io dopo 2 settimane non ho niente da perdonare a nessuno? Che per me puoi scoparti chi ti pare ma che di un coglione che dica 50 volte che farà una cosa e poi non la fa, ecco, come dire, non mi interessa. Manco per scoparci. Perché, del resto, posso accettare molte cose, tesoro-gioia-amore-grazioso-adoro, incluso che tu sia il replicante di Alfonso Signorini imprigionato in un corpo da figo. Posso accettare anche che quando il tuo membro alloggia nella cavità orale di una vagina tu dica cose come “Pompami, sì dai” che io ho pensato “COOOOOSA? Ma che sei? Un salvagente? La ruota di una bicicletta?”

Ecco, posso accettare molte cose.

Però no, non un pacco del genere, al mio rientro dalle ferie, il primo dell’anno, sotto la pioggia.

Cioè: SUCA. SUCA proprio. SUCA intensamente assai.

98 thoughts on “Froci Apparenti

  1. Ho studiato il tuo caso a fondo. Secondo me è gay ma non ancora nella fase in cui il coming out diventa impellente quanto una pisciata dopo che ti sei bevuta mezzo litro di thè verde.
    E’ gay e non vuole saperlo. Non mi spiegherei altrimenti certe pesanti incongruenze. Io ai bisex non credo. Detto questo, te lo sei tenuto fin che ti è garbato, ma un presunto o futuro gay con le scuse stantìe di un etero qualunque…PER ME E’ NO!

    Mara Majonchi

    1. Vabbè, i bisex esistono, che tu ci creda o no 🙂 Quelli veri sono rari, come i pokemon, ma io li ho visti! Poi non è che essere bisessuale significa che al 50% sei gay e al 50 etero, ci sono varie sfumature.

      Ma a parte questa parentesi che esula dal contesto, volevo dire che concordo: cioè, ‘sto tipo “a metà” ha sia le cose bbbrutte degli etero che le cose bbbrutte dei gay. Forse tra qualche anno / giorno / tra cinque minuti si accorgerà che è omosessuale MA IO SPERO DI NO. Ne abbiamo già troppi nella comunità, di casi umani. Tenetevelo pure.

      1. Essendo il mio best friend gay, ne ho viste laqualunque, per questo mi sono lanciata nell’analisi del caso. Non mi sognerei mai di sbrodolare di cose che non conosco, altrimenti. Ma Vagy lo sa, ed io specifico nel caso qualcuno lo prendesse come un dito puntato contro: i gay, i bisex, gli etero stronzi. Anzi rettifico danovo: dito puntato contro etero strrrr, quello forever! 😀

      2. Volevo rispondere a Dovesei, ma non so se sto rispondendo nel posto giusto, così lo scrivo… Comunque, non era una critica eh, non l’avevo affatto presa come un dito puntato contro, ci mancherebbe. Forse sono apparso antipatico con il “ma tu ci creda o no”, ma non era mia intenzione esserlo 🙂 È che questa cosa dei bisex che non esistono viene detta spesso nel mondo gay (avevo supposto tu frequentassi l’ambiente in qualche modo 🙂 ) ed è un po’ una palla perché è vero che moltissimi si definiscono bisessuali perché fa figo o per accettarsi meglio o per motivi ics, ma ce ne sono altri che sono davvero del tipo “‘ndo cojo, cojo” 😀 Ma non volevo aprire una pallosissima parentesi su questo (no polemic in Vagy’s house!), e mi scuso di essere stato prolisso 🙂

  2. Io non so se è peggio il “pompami, sì dai” (con l’aggravante del “sì dai”, che veramente non si può sentire, ma neanche nei porno lo dicono!) o il “scusa, mi sento un puttaniere”.

    Che poi a me fa una rabbia immensa quando si appellano come “puttanieri”. Come se metterlo al maschile fosse meno schifoso, come se fossero più uomini e più naturali se dicono “puttaniere”. Io sono per la parità dei generi maschile e femminile, ma con questi soggetti che credono che una parola al femminile sia più offensiva bisogna insistere su quel punto: TROIA, SI DICE TROIA.

      1. Ahahah è vero, è una cosa così gaya che va proprio oltre il gayo: non credo che sentirò mai un gay dire una cosa del genere 🙂

        Se lo faccio io uccidetemi, per dire.

  3. Che amarezza Vagina, ho riso tanto ma ci son rimasta male per te, per il primo dell’anno al freddo sotto la pioggia, da sola. Per la troia frocia che s’è dimostrato essere Dylan, per la figura miserabile che un uomo wannabe-sodomita ci fa quando si scusa 50 volte per aver fatto il puttaniere.
    Ma adesso mi chiedo solo una cosa. Cosa si risponde al “pompami”? Nel senso, qual e’ l’equivalente femminile??? 😀
    Un abbraccio.

    1. Se posso azzardare una risposta da “uomino”, l’equivalente femminino dovrebbe essere “mangiala”. La vagina si mangia, non si lecca.

    2. ahahahaha mia cara, sticazzi. questo è un anno in cui si poteranno un sacco di rami, m’hanno detto. e dylan è stato il primo.
      al “pompami” io, per decoro, non ho risposto.
      ho, per l’appunto cercato di non scoppiare a ridere… 🙂

    1. Mah, cara kalissa, ti dirò. non credo che si possa definire nemmeno bastardo. Bastardo, ha in sè per sè una certa risonanza, una certa importanza. Un po’ come stronzo. Questo mi pare più un vero e proprio cazzetto. Come li definisce vagi. Un cazzetto. Pronunciato arricciando un po’ il labbro superiore, in una smorfia che sembrerebbe disgusto, ma in realtà denota più un’insignificanza del soggetto. Si tratta di quella via di mezzo che non è nè carne nè pesce; nè lo stronzo con la S maiuscola che, da manuale, sparisce, nè il principino azzurro pieno di sincere e spontanee attenzioni, fin quasi al limite dell’accollo. Tant’è che sul più bello te dà buca. Però in tutto questo la cosa più esilarante sai qual è? Che ha fatto tutto da solo! Perchè con questi esemplari lo schema di fondo è più o meno questo: propongono-insistono fino a farti diventare le palle quadrate-si scusano quando si rimangeranno tutto. Che tu rimani tra l’allibito e l’incredulo, che quasi gli vorresti domandare “di grazia..ma chi minchia ti ha chiesto una sega!?”
      Ne ho conosciuto uno proprio poco tempo fa.
      Per il resto, Vagi, il post per quanto mi riguarda è stato un climax ascendente! Sono arrivata al “pompami sì dai” che quasi cadevo dalla sedia!
      Devo dire che, da come ne parlavi, avevo presentito ci fosse qualche riserva su questo Dylan, mr 190 con spalle larghe annesse. D’altra parte, come dicevi nell’altro post, non è per essere sempre scettiche e distruttive, però.. un gran pezzo di ragazzo 190, con attributi quali spalle larghe, una casa, un lavoro, un’audi..e ancora single.. Do sta la fregatura? Eddaje no!
      Babbeh. Fuori n’altro.
      Ma alla fine, come dici tu: sticazzi.
      Silvia

      1. Complimenti per l’analisi minuziosa!
        😉
        Resta ‘na schifezza di persona.
        Magari è uno che si diverte a sommare conquiste sul social…magari si “diverte” così…:-(

      2. Eheh, è che questi soggetti sono tutti uguali, sembrano fatti con lo stampino 😀 eh già,sicuramente rimane una di quelle persone che non vale la pena avere accanto. Lasciamolo ad altre tipologie di donne! (o, visto il soggetto, di uomini).

  4. Vagy, sono rientrata dalle vacanze e leggo questo….lo hai mandato a farsi fxxxxxe, non inporta se da un maschio o da una femmina?
    Ha usato davvero una scusa del cavolo, una cosa sentita e risentita, a quanto pare a parte l’involucro esterno gli mancano un sacco di cose….compresi gli attributi!
    Un bacio!

  5. Pienamente d’accordo con te!Dopo due settimane non piacerebbe neanche a me che qualcuno mi vietasse di fare nuove conoscenze…ci sta!Non ci sta il, per me finto, senso di colpa…ma poi perchè?Faceva così cacare l’altra???;)
    Infatti, a parer mio, la cosa che fa e deve far girare le palle più di tutto a noi donnine, sono questi insistenti atteggiamenti e modi di voler esser presenti a tutti costi…o perlomeno di darlo a vedere!Da parte di chi???…Dell’ultimo arrivato,perchè è questo che è per adesso.Come???…Promettendo a destra e sinistra attenzioni che non stiamo assolutamente chiedendo al momento, sia perchè siamo abbastanza emancipate e indipendenti da non farci inebetire completamente da un’incontro o qualche messaggino e dall’areoporto a casa riusciamo ancora a tornarci da sole senza dover per forza rischiare la vita e sia perchè, con il nostro immancabile buon senso, che forse non ascoltiamo mai troppo, ci imponiamo di non rendere questo apparente grazioso soggetto appena conosciuto da subito troppo presente nella nostra vita per prevenire un precoce attacco di ‘polipite’ acuta nei suoi confronti che quando ci impegniamo… farebbe scappare a gambe levate noi stesse per prime!
    Più di una volta l’impressione che mi lascia un ragazzo che si comporta in questo modo è sempre quella….io che ho bisogno di lui!Eheheheh…no bello,nessuno vuole fare la figa qui,ma parliamoci chiaro: io ho bisogno di salute, lavoro e i miei affetti….tu sei un piacere,a voler essere ottimiste!;)

  6. Va bene micetta (cristosanto), sappi che solo per la storia della ruota della bici sul finale a momenti mi hai sulla coscienza per lo stranguglione da risate/caffè di traverso.
    Poscia (che fa molto metrosex), il replicante figo di Signorini, neanche riesco LONTANAMENTE a pensarci senza avere un botto di schifo alle coronarie, tipo ingollare una choucroute da 47kg.
    Ora capisco l’anticipazione e devo dire che, beh, non si possono sentire certe robe.
    Va bene, vado a bestemmiare fumando sigari sul piazzale.
    Ci sono troppe tendine in questa storia.

  7. Vagi tu non solo hai un blog fico, anche i commenti sono fichi: fanno ridere un sacco anche quelli! Insomma Vagina rules e chissene dei Dylan. Detto ció, la performance snocciolata mi ricorda inquietantemente i racconti di un’amica che stava con uno di Milano…ahem…se Dylan in realtá ha un nome di 8 lett che inzia per M, sappi che ha giá meritato sfanculamenti. 🙂 Sennó ahinoi c’é ne sono altri lá fuori…

  8. Strano, un frocio apparente non dovrebbe cercare donne poco femminili senza curve invece di una felliniana? Magari è solo uno stronzo con poco cervello, l’adattamento maschile dell’oca giuliva! Cmq quelli troppo palestrati e curati sono sempre sospetti, meglio l’uomo flacidotto con la pancetta…. e biancheria fantozziana!! 🙂

    1. vabbè non ti immaginare un big jim, cioè a me i big jim comunque non piacciono.
      by the way era un troia.
      estremamente scheccante. poi magari era fortemente etero, voglio dire la leccava come secondo me solo un etero può leccarla. però era imbarazzantemente effeminato, quello indubbiamente.
      ciao pinza 😀

  9. Frocio Apparente, Minchione Fetente. Ah Vagi Vagi…Meglio così! Perfortuna che nemmeno ti piaceva tanto. Consoliamoci del fatto che l’orgoglio vaginale è intatto, che il cuore è salvo. E’ solo una piccola scossa, si sistemerà da sè e la speranza che il prossimo sia un uomo vero, anche se vorremmo che morisse e si zittisse dietro ai mille impegni della vita non muore mai, e se non muore vuol dire che ha un senso che esista.
    Speriamo cara Vagina nell’esaurimento della specie. O in un cazzo di colpo di fortuna. Lo spero per me, lo spero per te. un bacio.

  10. Oddio Vagy,mi son incazzata per te quando ho letto che ti ha mollata in aeroporto. Io ODIO i bidoni. E la tua superiorità nel gestire il tutto, ti fa ammirare ancora di più da me! Però dopo aver letto l’incipit di questo post, ho seriamente paura..perchè il mio second date, è arrivato al fifth date e ce ne sono in programma altri. E il mio è un uomo, uomo. Che mi sta prendendo assai. E avendo sicuramente perso ” la capacità scriteriata di sprecare anni appresso a soggetti palesemente e ferocemente sbagliati.” so già come andrà a finire. Prega per me. Che io non sono così saggia come te!!
    E per quanto ti riguarda: avanti il prossimo!!
    Un bacio!

    1. Esatto tesoro, anche io ODIO i bidoni. Odio farli e soprattutto riceverli 🙂

      Quanto al tuo fifth date, ammazza! Ma beata te! E’ bello sapere che c’è di quelle donne che incontrano soggetti decenti!
      Mi raccomandoattè!
      bacio
      v

      1. Soggetti decenti che vogliono divertirsi..anche se ormai ci stiam divertendo da quasi un mese..Ho speranze secondo te che cambi idea e si prenda x me?? ^__^ mi sa che sono una povera illusa. Ahahahahaha.
        Un abbraccio bella!!

  11. Cara Vagy, non temere, non solo le vagine alle prime armi ma anche quelle ampiamente svezzate come la sottoscritta possono perdere il lume per anni per degli emeriti s….i. A me e’ successo quando avevo 30 anni. Mi ci sono voluti sette anni buoni per chiudere una storia dui pochi mesi…
    Detto questo…sono ancora sotto la sedia piegata in due dal ridere per la foto da Drag Queen! ^_^ Ho avuto anche io un cazzetto semifrocio, alto 1.90 e per giunta “cocco di mamma”. Dopo un disatroso capodanno a Parigi, in cui fu capace di perdesi nella metro per quasi mezza giornata, capii che non poteva essere l’uomo per me. Anche io ho biosgno di uomo “Uomo”, virile, che sa il fatto suo e che mi faccia sentire protetta. perche’, per quanto noi vagine del secondo millennio ci siamo ampiamente evolute ed emancipate, siamo ancora schiave del nostro sistema limbico che ci dice di farci afferrare per i capelli e trascinare in caverna dall’omone con la clava ^_^
    Per il resto…meglio scoprire presto cercte megagne che magari dopo mesi o anni di frequentazione…ti e’ andata bene, credimi!
    Non desistere pero’! ^_^ Deve esserci per forza il tuo lui da qulache parte…sono certa che prima o poi verra’ fuori. Un bacio

  12. Ecco spiegato il post precedente…
    Boh, che i bi esistano è dato di fatto, ed esistono soprattutto perché siamo in Italia e c’è chi ci mette tempo a sfidare miriadi di seghe socio-psico-culturali inside-out.
    Ma la storia dell’ubriacatura se la beve da solo, non c’è scusa che tenga IMHO.
    La serietà (non la fedeltà, perché uno può essere infedele quanto vuole ma almeno dirlo prima e lasciare libertà di scelta, ziobòn), almeno quella, è imprescindibile in un rapporto adulto.
    E’ gente che deve trovarne dello stesso stampo per imparare a non fare più certe cose. Forse.
    Un bacio verde.

  13. ah vagina vagina, sugli appuntamenti saltati davvero potrei scrivere un libro…e pensa che le scuse son state del tipo “oggi piove e son triste” oppure “ho la diarrea”…
    pensa un pò tu 😄

  14. Ma quale frocio e frocio! Questo è un etero della peggior specie, quello che si tromba tutto il trombabile e pensa che assumere atteggiamenti poco testosteronici lo renda più amabile, più ADORAAAAAAAAABILE e, per così dire. più “perdonabile”. E all’affermazione “Mi sento un puttaniere”, io mi sarei pure offesa…

      1. Se uno prima sta con me e poi con un’altra (e tutto mi farebbe pensare che magari sto nel mezzo di una lunga sfilza) e mi dice: “Mi sento un puttaniere”, mi sarebbe partito lo scazzo alla risposta e gli avrei detto: “Ahò! Puttana a chi?”
        C’è pure da dire che sono permalosa, però…

  15. Che nervoso. Odio questo genere di uomo, che parte in quarta con smancerie non richieste e poi improvvisamente si dilegua, cospargendosi il capo di cenere e recitando mea culpa patetici. Vien voglia di scuoterli come un albero di pere urlandogli “chittelavevachiesto?”

    1. Ultimamente sono i più comuni per quel che vedo, prima tutti carini per farti uscire dal guscio e abbassare le difese poi appena un pochino cedi e quasi inizi a credergli Puff!! cambiano di botto. Non se ne può più.

      1. Eh, no buono no, soprattutto se come me ci metti ‘na vita a smollarti…
        L’ultimo di cui ti ho accennato anche se ha ancora il beneficio del dubbio direi che sarà la prima delusione dell’anno…

  16. Dalle mie parti si dice che, se sono troppo alti, il sangue non arriva al cervello… hai fatto bene a liberartene. 190 cm di inutile ingombro…

    AVANTI IL PROSSIMO!!!
    BARBA NERA SFATTA E PIZZICOSA, requisito essenziale… 😉

    1. Dissento rispettosamente sul luogo comune che vorrebbe un qualche fondamento nell’equazione statura-sale in zucca, avendo incidentalmente la stessa altezza del personaggio in questione, sul quale invece non mi pronuncio. E va bene che i centimetri nella vita non sono tutto, a meno che non ci si trovi incamera da letto o sulla linea di porta di un campo di calcio, però cazzarola, c’è clichè e… fottuto clichè. E daje sù…

      1. 🙂

        Namastè ma che te lo dico a fare che uno dei fidanzati che ho amato di più aveva 192 cm???

        Il logo comune, nel caso in argomento, ammettilo, calzava alla perfezione!
        😉

  17. Ebbrava.
    Facciamo che iniziamo il 2013 senza compromessi sentimentalmente squilibrati (si, ho scritto squilibrati e non disequilibrati che mi pare più “pertinente”) che poi uno tollera e tollera e alla fine si arriva all’omicidio.
    Il buongiorno si vede dal mattino, lo sfanculizzamento alla sera.

  18. Ok, mi riprendo i miei pregiudizi sui social network da rimorchio che avevo speranzosamente accantonato grazie al precedente post su Dylan… :-/ Mettiamola così: l’anno così cominciato può solo migliorare 🙂

  19. pompami, no, dai, seriamente, pompami???
    tesoro amore pucci pucci pompami?

    bellezza, a noi finisce sempre così. che le valigie dobbiamo trainarcele da sole, soprattutto quando sono più pesanti.
    si fottano. lui e fellini.
    che noi vogliamo Mastroianni in filumena marturano, altrochè.

  20. aahahahhahaha!!!! mi è successa la stessa cosa, infatti gli ho dedicato un articolo recentemente (se ti va guardaci, cioè, anche se non ti va…:) ).
    cmq uguale: promesse, pacchi all’ultimo seguiti da scuse da scolari che non fanno i compiti, sensibilità acuta, promesse assolutamente mai mantenute.
    mi faceva sentire da dio per come parlavamo, perchè mi sentivo capita, recepita nell’immediato soprattutto per argomenti futili di oroscopi/psicologia /filosofie indiane (che i “cazzetti”, come tu saprai, al contrario recepiscono vagamente) e, allo stesso tempo, come se mi mancasse costantemente qualcosa….ma chissà proprio cosa….aahah!!!!
    e poi infatti anche loro non capiscono e quindi vanno di ragazza in ragazza, di fiore in fiore per cercare quella che ha il profumo che ha il magico potere di farli rimanere con loro. ci sperano veramente, poveretti! e soffrono per quella che non gli risponde più, che li abbandona all’improvviso dopo un saluto meraviglioso, da film….perchè, di certo, solo Lei avrebbe potuto offrire quello che invece le povere giocattoline non possedevano.
    Inoltre loro pensano sempre di vivere in un film (mi colllego anche al complimento felliniano che aveva fatto) perchè in effetti continuano a costruirsi una realtà (quella di essere etero, per contentare la mammina o la società, o il loro perfezionismo) che cmq il loro cervello/corpo/cuore vede come estranea e fatica a seguire.

    dai qualche uomo dotato di una percentuale più alta di testosterone in giro c’è ancora! 😉

    1. l’analisi rimane piuttosto appropriata.
      anche io ho pensato che dovessero andare di vagina in vagina, in maniera quasi inerme e inconsapevole, ben lontana dalla sfrontatezza del puttaniere doc, ecco per provare la propria virilità.

      ma poi mi son detta: sticazzi!
      comunque ce ne sono troppi in giro, pare.

  21. Leggo ora questo post che mi era sfuggito (non so come sia possibile) e rimango a bocca aperta.

    Allora, o abbiamo conosciuto lo stesso uomo, oppure ci sono più “gay apparenti bastardi” in giro di quanto si possa pensare! Il mio: alto 1.90, di quelli che ti chiamano tesoro e dicono ti adoro, smaccatamente effemminato, però poi mi dava attenzioni da uomo interessato…

    Il mio intuito gridava “E’ gay! E’ gay!”
    La mia cotta gridava “E’ alto 1.90! E’ alto 1.90!”
    Il mio cervello si struggeva per ogni minimo suo gesto “maschile” comparato a tutti gli altri gesti “gay”.

    Ecco. Quindi ti capisco, mi dispiace molto-molto-molto per come è andata, e spero che il tuo uomo alto 1.90 e rigorosamente-non-gay arrivi presto. Magari non su un cavallo bianco, né su un mini pony.

    1. Ma lo sai che mi inquieta il fatto che in così tante mi abbiate detto di aver vissuto una situazione del genere?
      voglio dire, o questo è un frocio apparente seriale (e secondo me lo è) o ce ne sono veramente troppi in giro.

      Ma a te com’è finita col soggetto, invece?

      1. Mmmm. Mi sa che ce ne sono davvero troppi – e questo è molto scoraggiante!

        Il “mio” soggetto ad un tratto si è tirato indietro dicendo che non sapeva più cosa voleva, che era confuso, però voleva continuare a vedermi/sentirmi, però non sapeva, però… E allora ho detto bye bye.

        Le mie amiche – per consolarmi – continuano a dire che era gayssimo ed è ovvio che sia andata così, io ancora non lo so. Gay? Non gay? Dilemma!

Parla con Vagina, Vagina risponde

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