Fuck You for Smoking

Lo ammetto: sono vittima di una certa etica del rock n roll per cui fumare è una cosa fica. Non si discute.

Io posso pure impegnarmi, ma proprio non riesco a trovarlo un atto disgustoso. Non riesce a farmi schifo. Mi rendo conto che non è più cool come un tempo, che oggi tutti quelli che vanno in bicicletta e si vestono di eco-lino biodegradabile, trovano che i fumatori siano solo dei poveri tossici trogloditi.

Io so tutto questo. Ma concettualmente me ne sbatto.

Per me fumare è fico. I fumatori sono fichi. Chi non fuma, chi un po’ tossisce al solo odore, chi storce il naso se gli fumi a 3 metri, per me è una frocetta sfigata. Sì, lo so, fa male. Ce lo so. Che ci posso fare se sono imprigionata nello stadio cognitivo di una groupie 13enne di Mick Jagger. Fumare è gagliardo e io non ho nemmeno visto i western, sono cresciuta guardando X-files dove quello che fumava era un bastardo infame, voglio dire, tutte quelle storie di Thank You for Smoking, con me non c’entrano. Io ero già nella fase Fuck You for Smoking. Generazione fortunata. Co.co.pro e decadimento sociale del nobile vizio indotto dalla nicotina.

Ora, a me piace proprio il gesto. La ritualità. L’abitudine. La compagnia. La scansione nebulosa delle giornate, l’illusione di rilassarsi e concentrarsi. Tutto, fumando, a me pare più fico. Chiacchierare con le amiche vagine, flirtare con un cazzetto, bere un bicchiere di vino o un boccale di birra, ascoltare un concerto, ripensare all’orgasmo appena provato, giocare a carte, persino scrivere.

Ecco. Io non sono capace di scrivere senza fumare, mi viene male, mi piace di meno. Non so cosa farci, ma è così. Pertanto vorrei scusarmi a fronte di un’eventuale flessione dello standard qualitativo delle minchiate che pubblico, in quanto, avendo smesso di fumare, faccio molta fatica a trovare energie da destinare all’aggiornamento del blog.

Ok. Sì.

Ho smesso di fumare.

quit

Non so se si possa proprio dire che ho smesso, diciamo che dal 7 gennaio non tocco sigaretta. Sono stata brava, non ho accoltellato nessuno e non ho avuto crisi isteriche. Non è stato nemmeno così assurdamente faticoso come ho sempre creduto sarebbe stato. In compenso ho ideato e collaudato uno scientifico parallelismo tra relazioni e dipendenza da sostanze tossiche.

Ho condiviso questa mia lettura con Frecciagrossa, che s’è disintossicato prima di me. Mi ha detto: “Se la sigaretta è come una relazione, allora è una relazione nociva che conduce alla morte”.  “Come quasi tutte le mie storie”, gli ho risposto.

Ebbene sì: smettere di fumare è esattamente come affrontare la fine di un amore. I sintomi sono gli stessi.

1. A me la sigaretta proprio manca, dopo 10 anni passati insieme, dopo 3650 giorni iniziati con lei e finiti con lei, è proprio come se stessi elaborando un lutto, adesso che è finita, che ancora non riesco a crederci, non posso rendermene conto del tutto. Mi sento come se avessi fatto la cosa più razionale ma la notte sognassi ancora di dargliela.

2. Ci penso, ogni giorno, più volte al giorno.

3. Mi sento come se fosse una fase temporanea. Come se dovesse tornare e che, in fondo, se il nostro amore è destinato a sopravvivere, vedrai, ne accenderò n’artra.

4. Quando inizio a sospettare che quello non tornerà, inizio pateticamente a concentrarmi sugli aspetti positivi della mia rinnovata condizione. Un po’ come quando mi sono detta: ammazza oh, mò c’ho n sacco de tempo per me stessa e potrò chiavarmi la Terra e la Luna, Giove e i suoi satelliti tutti. Ecco, allo stesso modo inizio a pensare che ho risparmiato 35 euri in una settimana, che tossisco meno, che ho la sensazione di avere i denti più puliti. Eccetera.

5. Esattamente come dopo la fine di una relazione, cerco dei palliativi. Cazzetti da masticare e chewing gum con cui uscire per dimenticare. Evito i posti e i gesti che troppo mi ricordano chi non c’è più. E onor del vero nessun uomo è pervasivo quanto la sigaretta, che ti segue in ogni stramaledetto dove, così da non lasciare un solo centimetro della tua memoria spurio, libero dalla sua presenza.

newwave

7. Esattamente come dopo la fine di una relazione, ho idea di essere la metà di me stessa, senza di lei/lui; mi pare di sentirmi più sola, un po’ triste proprio, mi pare di dover di nuovo riempire di nuovo degli spazi bianchi, accorgendomi che in effetti gli spazi bianchi che abbiamo non abbastano mai, ma proprio mai, e quando ne riempiamo certi famo in fretta a svuotarne altri, per tenere sempre viva quella dinamica esistenziale di crescita, volgarmente detta “pepe ar culo”.

8. Esattamente come se fosse una storia finita, ne ricordo tutto il bello e dimentico la tosse che nemmanco un camionista sulla Salerno-Reggio Calabria, i raffreddori, la puzza in casa, sui vestiti e nei capelli, quante bugie mi diceva, da quante zoccole si faceva aspirare. Dimentico tutti i rincari imposti dallo stato, dimentico quando le finivo e dovevo uscire a qualsiasi ora a  comprarle, dimentico il fiato che s’estingueva a fare solo 3 gradini. Dimentico tutto e penso solo a cosa darei, in questo momento, per potermi fumare una stramaledetta sigaretta senza sensi di colpa.

Per poterci fare all’amore, una volta ancora, solo una.

L’ultima.

Ed esattamente come dopo la fine di una relazione, non mi resta che aspettare di sapere che i miei ex mozziconi adesso convivono nel posacenere di una squinzia di periferia che pesa 45kg, per completare lo smaltimento del fumo esattamente come lo smaltimento delle mie relazioni para-sentimentali.

78 pensieri su “Fuck You for Smoking

    1. Ciao,
      innanzi tutto dovrei disintossicarmi anche dal tuo blog, visto che da stamattina non riesco a smettere di leggerti.
      Sei una testa molto interessante.
      Non potevo non lasciare un commento su questo tema, ahime’ come ti capiscoooo!!!
      30 anni di fumo, ho smesso da due anni e ancora la notte sogno di fumare!!!
      Sono irrecuperabile…
      Ma ad oggi hai mantenuto il tuo (sano?!?) proposito?
      Un abbraccio.
      D.

  1. Dunque.
    Il paragone tra paglie e fine della storia regge, di molto. Il gesto, la ritualità, vanno di pari passo con la tiepida, rassicurante sensazione della presenza.
    Così come il rock non sarebbe mai nato senza quella foto di Mick o in tempi più recenti Slash che versa Jack Daniel’s con la sigaretta tra le dita.
    Non ho mai subito la stringente necessità di un tiro, esclusivamente per cause fortunate intendiamoci, fumo sigari Toscani e tiro dritto come un fuso facendomi odiare da tutti.
    Ma è un fumo diverso, di nicchia.
    Quindi complimenti, tieni duro e pensa ai polmoni liberati.
    L’unico effetto collaterale negativo a detta di tutti beh…forse lo sai già ed è meglio non ricordarlo.

  2. Non credo che ciò che si fa sia fico a prescindere da quello che può far storcere il naso altrui.
    Insomma soggettivamente parlando ritengo sano, nella vita, il tutto e i niente, senza dover aspettare critiche e giudizi altrui.
    Certo 10 anni sono tanti e lo smettere così di botto .. bhé sei brava o in cerca di cambiamento. Ci si evolve insomma 🙂

  3. Quando ti renderai conto di quanto puzza un fumatore, non li vedrai più così fighi. E’ da ottobre che combatto contro il tabacco, e cedo puntualmente dopo il secondo cuba libre…. alcool e rock sono un binomio devastante…

  4. Dunque, io ho smesso per un anno, poi ho ricominciato.
    Solo una sigaretta mimancava più di tutto: quello dopo il sesso.
    Ma ho ricominciato a cause di cene luculliane.

    PS: l’ultimo volta che avevo visto i tuoi “Laiccatori” su Facebbok, erano poco più di 500. Ieri ho ricontrollato. Cos’è, hai organizzato una gang bang senza dirmi nulla?
    Te odio.

  5. Se stiamo a dar retta a PieroAngela ok ci sta pure (intendo pure la relazione chimico-fisica, lo sentii a Quark, per cui o frecciagrossa è genio o l’ha sentita pure lui 😉 ).
    Però che palle, uno/a può far pure il cacchio che gli/le pare senza dover “render conto” per ogni cosa, no?
    Io parlerei di scelta; e lì ognuno/a può saper solo lui/lei cos’è meglio per sé.
    (E non preoccuparti per lo scrivere, quella è dote che o la si ha o non la si ha. E tu, IMHO, ce la hai, azz!)

    Have a nice day!

  6. Io a smettere di fumare non ci penso minimamente. Specie ora che per vari problemi di salute non posso mangiare e bere quasi più nulla. La sigaretta è l’ultima cosa che mi è rimasta, e me la tengo stretta.
    In ogni caso, se ci penso, sarebbe stato meglio non iniziare mai. Come dici tu… la puzza, il fiatone, la crisi “vediamo quante me ne restano ancora, è meglio se le compro” -senza contare i soldi che se ci penso son davvero tanti- quindi lo so, ho un vizio di merda, ma al momento di smettere nemmeno ci penso! In fin dei conti io son sempre stata una debole di natura… mi attacco morbosamente a ciò che mi rimane.
    Detto ciò, davvero, complimenti per questa tua lotta. Metticela tutta, perchè secondo me non c’è vittoria più dura e più bella di questa -eliminare un vizio, qualunque esso sia-. e chi lo sa, magari in tempi migliori ci proverò anche io!

    1. grazie cara, grazie!
      ti aggiornerò e, quando ti andrà e sentirai che è il caso, eventualmente, lo farai anche tu.
      non diventerò – ci proverò almeno – una ex fumatrice che massacra le palle al prossimo. questo no.

  7. Bè,che dire se non che ti stimo? Poi aggiungo che sei sopravvissuta meravigliosamente alla fine di una storia, non potrà che essere così anche per la fine della tua relazione con le sigarette. Tra un mese i ricordi saranno sbiaditi,e il cross trainer lo affronterai fresca come una rosa!
    Io però ora vado a far pausa sigaretta ^__^ . Sono un’infame! ahahahahah

  8. ciao vagina fumante… i tempi cambiano, io mi sono fumato tutto il fumabile senza nessuna distinzione…, ora ho smesso di fumare ,siga comprese. e oltre risparmiare 2500 euri l’anno. mi sento da dio. anche perchè..tra poco sarà vietato anche fumare all’aperto… buona giornata..

      1. ciao vAGINA FUMANTE, PICCOLO CONSIGLIO…EVITA DI BERE ALCOOL.. E FAI DEL MOVIMENTO. UNA Corsetta , una passeggiata a piedi, in bicicletta, ora gli amici, si quelli che ti diranno che non riuscirai, quelli che ti metteranno la siga in bocca, tieni duro, e vedrai che sarà una figata, al mattino senza tosse, i sensi aumentano. la resistenza al sesso raddoppia.. io fumavo quasi 2 pacchetti al giorno, i soldi delle sigarette.. ci vado in vacanza.. un bacione.. ti sono vicino, se hai bisogno.. chiedi e io ci sarò.. kiss

  9. Ho iniziato a 14 anni per gioco con la mia amica del cuore,giocando a “signore” e gia faceva fico, per prima spente, poi le abbiamo accese e da lì fino a 23 anni. Poi quando ho saputo che nel mio pancione c’era “Il Piccolo Banale”, ho deciso che era ora di smettere! Dopo 16 anni ed in fase di separazione, mentre si chiacchierava tra amici sotto la luna di Zanzibar, feci uno stramaledettissimo tiro ad un cigarillos….e lì me so’ fottuta! Ora sono 11 anni che ho ripreso a fumare, ora fumo anche di mattina, ora fumo quelle più forti, ora ho la tosse di prima mattina che sembro un camionista, ora ho 49 anni e forse, oltre al rischio primario del cancro (che non riesco a prendere troppo sul serio), dovrei almeno pensare alla mia pelle che perde di luminosità e s’arricchisce ogni giorno di più di rughe!
    Ciò non toglie che tutte quelle sensazioni che hai elencato, le condivido in pieno e quindi come fumare faceva fico 35 anni fa e fa fico anche oggi! 🙂

  10. Un fumatore potrebbe scrivere di sigarette per ore e ore senza perdere l’ispirazione. Mi asterrò dunque da invasive considerazioni personali in materia.
    Non ho mai smesso di fumare, forse perché non ho mai cominciato, nel senso che sono fermo a due al giorno da dieci anni (al netto delle uscite serali/notturne). È proprio la socialità che ti frega, in realtà, come fai a stare in un locale, nello spazio all’aperto (perché la gente figa sta all’aperto, anche quando fa -5 C) e non fumare una sigaretta, che diventano dieci come niente. Se non avessi un vita sociale potrei benissimo smettere e non mi cambierebbe davvero nulla, ma se penso a un venerdì/sabato sera senza sigarette sclero.

    1. Pensavo di essere io quello strano, invece esistono esseri come me, che fumano solo in base al tasso alcolico dei liquidi ingeriti….. Hai descritto la mia vita, potresti essere il mio erede naturale!

    2. ahahaha troppo vero “la gente figa sta all’aperto anche quando fa -5°”
      e poi respect per 2 sigarette al giorno.
      io ne fumavo 20. tranquillamente.
      anche da sola. 10 tutte di sera.
      quindi sì, io il vizio ce l’avevo. anzi, ce l’ho ancora, solo che non lo sto praticando

  11. i complimenti per il tuo blog sono superflui: sei fantastica. però eccoti qualche consiglio da ex fumatrice incallita (mi svegliavo di notte per fumare) ne fumavo 2 pacchetti al giorno, quando ho smesso la mia motivazione era la paura di rimanere senza e di non poter fumare (tipo viene il terremoto e sono senza sigarette questa era la mia preoccupazione) però ci sono riuscita mi davo dei traguardi piccolissimi: 24 ore senza fumare, 48 ore senza fumare, una settimana senza fumare e mi dicevo se ho resistito una settimana posso farlo un giorno in più e così via. le mie sigarette erano in borsa la mia ancora di salvezza e li sono rimaste. e’ il primo mese difficile per la mancanza di nicotina poi questa passa e subentra solamente la gestualità, bestia difficile da debellare ci vogliono due c…….i così per farcela, l’umore non sarà dei migliori però sicuramente da qualche parte devi sfogare la frustrazione io avevo trovato il mio metodo: sesso sfrenato, è stata la mia ancora di salvezza (quasi quasi ricomincio a fumare per poi smettere….scherzo). alla fine dopo 4 mesi stavo bene la pelle rinata, i capelli più lucidi ecc. ecc. ma anche 5 kg. in meno probabilmente dal nervoso. ora sono passati 12 anni e me lo ricordo ancora bene quel 21/02. auguri vagina resisti resisti resisti. (ah ogni giorno per un anno ho messo dentro ad una scatola 4500 lire e mi sono presa anche li delle belle soddisfazioni. Roberta

  12. Cara Vagy, hai un carattere tosto quindi ce la farai!Non posso dire di comprendere a pieno ma se il paragone regge io mi lavo nel caffè e il mio ragazzo mi rimprovera, per continuare ho persino seguito trasmissioni nelle quali si diceva che fa bene al cuore e ai reni. Di sicuro fa bene al mio umore, e con la pressione è tutto ok dato che ho la media di 70-80 ( praticamente un cadavere ).
    Di fumare non se ne parla, non mi ha mai attirato, e poi ho la bronchite cronica anche senza, tanto che il mio dottore mi fa vaccinare gratis con i vecchietti. Ogni tanto provo a smettere con il caffè……….provo, appunto!
    Un bacio.

      1. lo capisco, io se non bevo caffè ho la sensazione di incompletezza…come di non aver finito di mangiare, o quella ancora peggiore che mi mancano le forze ( per la pressione di cui sopra ).

  13. Non sai come ti capisco, io che ho smesso 2 anni fa. Pensavo le stesse cose, ero amica della nicotina da ben 13 anni (e avevo iniziato presto!). Amavo fumare, non lo trovavo schifoso, lo trovavo fico, anch’io. E trovavo fichi coloro che fumavano, pochissimi rispetto a quelli che mi guardavano un po’ cosi` perchè fumavo. Sono ancora di quel parere, pero` ho smesso perchè ero incinta e ho deciso di non ricominciare più. Ti posso dire che col tempo la voglia di sigaretta non scompare, pero` diventa sempre meno frequente. Per esempio ora mi viene voglia di fumare solo quando mi trovo ubriaca ad una festa in cui il 99 % delle persone sono fumatori, e all’improvviso se stanno tutti fuori a fumare lasciandomi da sola con una persona che non conosco a parlare in francese che sembro Toto` (vivo a Bruxelles). E se non ho notato miglioramenti fantasmagorici a livello di salute (stavo benone prima, sto benone ora, a parte la vecchiaia che avanza) , c’è una cosa che sicuramente è molto positiva nello smettere di fumare: la fine della schiavitù da sigaretta, del panico che ti prende quando ti accorgi di aver lasciato sigarette e/o accendino a casa e nessuno intorno a te fuma e i tabaccai sono chiusi e non hai il codice fiscale per le macchinette. Rimangono tutte le altre schaivitù, ma le rivoluzioni sono il frutto di lungo e duro lavoro! Quindi resisti Vagina!

  14. Hai fatto bene Vagy…a smettere. ma so quanto sia dura rinunciare a piccolo rito-piacere scaramantico come accendere una sigaretta, anche se io non ho mai fumato (o meglio, ci ho provato a 13 anni ma non mi e’ piaciuto il sapore del fumo in bocca e ho lasciato stare). Pero’ so cosa sia una piccola dipendenza…la mia era il fatidico “birrozzo serale” che da quando mi sono separata dal mio ex marito non ha mai mancato di fami compagnia nelle lunghe serate da sola, davanti ai fornelli o a un film. Era proprio una compagnia cara quella bottiglietta di birra…a volte da 33 a volte da 66….e potevano chiedermi qualunque cosa ma non di togliermi quel piccolo piacere. Poi non so, un giorno mi sono guardata allo specchio e ho visto che la mia pancia assomigliava sempre di piu’ a quella di una donna incinta di sei mesi…non mi sono piaciuta piu’ e ho capito che quella cara amica della sera mi stava facendo diventare gonfia e chiatta. Ora da un mese circa non la bevo piu’. Un calice di vino la sera e basta. Mi sento meno gonfia anche se i risultati, credo, si vedranno nel tempo. Dicono che dopo un mese senza sigarette la donna dimostri fino a dieci anni in meno…quindi…non solo risparmi i 35 beuro mensili ma anche in creme e cremine varie…mangia tanta verdura fresca…ti disintossicherai bene e sarai ancora piu’ bella. Che fica lo sei gia’, non ti serve la sigaretta, anche se e’ vero che da Casablanca in poi fa “fico”…ma meglio cosi’…tieni duro…^_^ Kiss

    1. ma grazie cara!!!
      spero anche io che la mia pelle si riprenda, perché a guardarla bene sono inquietata dall’invecchiamento che ha subito.
      e in questo sono sicura che il fumo abbia giocato un grande ruolo!
      w te e il tuo bicchiere di vino la sera!
      baci
      v

  15. ehehehe cara. Devo dire che, saggiamente parlando, è una bella scelta quella che hai fatto. Solo che anche io sono dell'”old school”: fumare fa fico. Sarà incosciente, superficiale, quello che volete. Lo riconosco. Ma chissene.
    E ti dirò di più. Io le sigarette me le giro da sola. Tabacco,cartine,filtri. Mi metto là, bella bella, e mi preparo la mia sigarettina. Che, a parer mio, fa ancora più fico. Prima fumavo le sigarette normali. Poi gli ho dato giù di quelle artigianali, comprese di rullata. Fatte proprio dalle mie manine 😀 non con la macchinetta per capirci. Proprio come un rituale, come dici tu. Scelgo il dosaggio del tabacco, la giro, l’accendo, e mi perdo tra i miei pensieri. E non sai quanto me la sento calla. Non fumo molto. Più che altro vado a periodi. Alcuni periodi ho anche smesso, salvo poi ricominciare. Non mi forzo molto in questo senso proprio perchè alla fin fine fumo poco.
    Magari più in là mi prenderà lo “sghiribizzo”, e darò un bell’arrivederci alla mia cara vecchia compagna. Per ora sono in una fase di vita in cui “sticazzi”.
    Per quanto riguarda te, chapeau! da fumatrice che si sente fica, ti dico che hai fatto bene. Sicuramente ne guadagnerai in salute e portafogli.
    Anzi mi scuso se con questo commento ti ho fatto ritornare alla mente vecchi piaceri e abitudini 😀
    Ciao vagi! Un abbraccio.
    Sempre più affezionata, Silvia.

  16. Dando per buono l’assunto iniziale del post per cui fumare è indubbiamente hot, non solo lo “Smoking Man” di X-Files, ma in ambito di iconologia televisiva, mi permetterei di aggiungere, soprattutto “Mad Men”. Senza la sua immancabile bionda (mai capito perché negli anni ’60 facesse figo chiamarla così!…), persino l’irresistibile bad guy John Hamm perderebbe forse metà del suo fascino (e per par condicio, anche la sexy segretaria Joan, se è per questo). Ma quello è appunto solo un “noiosissimo” telefilm, tra l’altro uno di quelli che se aspiri allo status di radical-chic “devi” per forza dire di seguire perché nel tuo profilo facebook fa molto figo, anche se poi magari, sbagliando, non si è mai visto neanche un episodio.

    Fine digressione telefilmica e torno alla real life. Mai fumato perché fa fico, anzi avrei iniziato relativamente tardi, intorno ai 20 anni, in un’età in cui la maggior parte decide saggiamente di smettere, e da allora non ho mai preso seriamente in considerazione l’idea d’interrompere quello che nacque come semplice piacere solitario. A chi mi chiedesse oggi perché fumo o perché non smetto potrei tranquillamente dire che “sono fatti miei” che, come risposta, mi dicono, fino a qualche anno fa, facesse molto figo. Provando invece a dare una risposta un filino più sensata, mi viene in mente il buon Mark Renton di “Trainspotting”, quando parlando di un’altra dipendenza, assai più pericolosa, spiegava allo spettatore inconsapevole che se non fosse così dannatamente piacevole non lo farebbe, che mica quelli come lui sono così stupidi. Ecco, allo stesso modo, credo che quello che un non fumatore forse non capirà mai è che chi fuma “semplice” tabacco, non lo fa perché ne sente il bisogno come si ha bisogno di una droga – nulla di più sbagliato – ma perché essenzialmente gli/le piace farlo.

    Questa rimane ovviamente solo la mia personale motivazione. Altrettanto valide e rispettabili ci sono poi quelle degli altri, come quella di chi decide che forse è il caso di smettere. E qualcuno magari ci riesce davvero, come un mio caro amico sulla cui astinenza non avrei scommesso un euro che da re degli scapestrati si è trasformato nel giro di qualche anno in salutista e poi vegetariano convinto. Io purtroppo non ci riuscirei, e non perché non lo voglia o perchè non sappia dominare gli istinti, ma perché senza più la mia sigaretta in mano sarebbe per me come non essere più me stesso. Per come la vedo io, fumare o non fumare non è solo una questione di scelta ma anche e soprattutto d’identità. Io, per esempio, so di essere un fumatore. Se non lo fossi sarei ovviamente un non fumatore. Ma o l’uno o l’altro. E ho paura che nel gioco delle identità non esistano le vie di mezzo. Arrendersi alla sigaretta elettronica è come scopare con la propria partner col preservativo. Quindi tutto sta, io credo, nel capire chi si è e semplicemente esserlo, capire cosa ci piace e semplicemente farlo.

    Più che un incitamento a resistere, massima solidarietà per la Vagina quindi, anche nel caso in cui dovesse accorgersi che essere una non fumatrice non fa per Lei.

    1. sei il target perfetto del libro, comunque.
      quello “smettere di fumare è facile blabla”.
      sul serio.

      detto ciò, su suggerimento di un amico, mi dichiarerò una “fumatrice non praticante”. perché fumatrice io lo sono. nell’anima.
      ma per il momento ho interrotto.

      1. Secondo la mia personale opinione i commenti dovrebbero avere la caratteristica di essere sintetici , magari divertenti , ironici o taglienti . O senno’ molto semplicemente servono a complimentarsi con l’ autore o ringraziarlo per il piacere che ci procura la lettura del blog .
        Comunque non mi riferivo solo al tuo .

      2. Capisco… e ovviamente non sono d’accordo, non dovendo essere le caratteristiche richieste di cui sopra una mia prerogativa, e cioè di chi commenta, ma semmai solo dell’autore di un articolo e che col suo stile ironico/sagace/tagliente/quello che preferisci dovrà poi essere più o meno in grado di stimolare il suo lettore ad accettare il confronto. Il fatto che, nel mio caso, questo avvenga, mi sembrava già un implicito apprezzamento del buon lavoro svolto dall’autrice nell’espletamento di questo suo hobby creativo.

        Ti do invece ragione sulla sintesi. Non usando twitter nè facebook è chiaro che ho ancora molto da imparare, o forse mi sono semplicemente lasciato prendere la mano da un argomento che, evidentemente, “sento” molto. Prometto di non sgarrare, in futuro, i canonici 140 caratteri, per non incorrere nella tua temutissima acidità. Non garantisco però sulla simpatia dei commenti. Faccina.

      3. Spero non per i commenti alla vagina , per quanto mi riguarda , un po’ di ruvidezza non mi dispiace ,faccina maliziosa .

  17. Io non fumo ma sto a posto così, la cosa buffa è che io dipendo dal mio bisogno di sentirmi leggermente anticonvenzionale, sicché il non fumare in un ambiente dove fumano tutti contribuisce a farmi sentire figo 🙂

    P.S. Comunque concordo col fatto che la sigaretta come primo approccio è utilissima!

  18. A mio parere, lo standard qualitativo è rimasto pressoché lo stesso. 😀 Anche se sono ‘na frocietta sfigata, mi ritengo abbastanza tollerante verso i fumatori. L’unica volta in cui ho provato l’insano desiderio di dar fuoco con il lanciafiamme a uno di loro fu di fronte a un’Ikea, quando un simpatico ignoto lasciò un mozzicone acceso nel portacenere che con le sue sfumate intossicava i bambini che giocavano nell’area giochi adiacente. Mavvattelaapiantoculu.

    1. oh, le mie minchiate ora sono più serene, a sapere che il loro standard qualitativo è pressoché inalterato.

      quanto ai mozziconi accesi, ho sempre avuto un problema a capire la difficoltà di certi fumatori a spegnerli per bene. voglio dire: fetevano anche a me fumatrice, quei cosi.

  19. Forse con questo post non c’entro un ciufolo. In vita mia ho fumato solo in terzo liceo per sentirmi gaggia davanti al tipo che mi faceva bagn… ehm che mi piaceva. Cosa non si fa per i cazzetti in adolescen… ehm in generale. Però una raccomandazione te la devo proprio fare.
    Non convertirti a quelle ignobili sigarette elettroniche. Sono tremendamente antisesso! 🙂

    Buona fortuna vagina!

  20. Ti faccio i miei più sentito complimenti sorella. A maggio ero riuscita a smettere, ma è stata solo una pausa di riflessione, dopo poco più di un mese ho ricominciato. Sto cercando di trovare la forza per lasciarla definitivamente e stavolta non voglio nemmeno che “restiamo amici”, ma non è ancora il momento 🙂

    1. mia cara, si sa come vanno ste cose. bisogna maturarle. e poi, diciamoci la verità, quanto è bello ricascarci? è il sesso migliore, di solito. hihihhihi.
      te ne libererai appena ti sentirai pronta. mentre io ti farò sapere se ci ricasco, oppure no.
      un bacio sorella
      v.

  21. Ho fumato passivamente dai 0 ai 18 anni, dato che mio padre era un fumatore incallito ma di quelli da paura, tipo due pacchetti al giorno. Forse è per questo motivo che non ho mai fumato, a parte qualche tiro di cose più gioiose.
    Non ti farò prediche ma ti dirò solo UNA COSA: GUAI A TE SE TI COMPRI QUELLA CACATA IMMANE, la sigaretta elettronica. Ne vedo sempre di più in giro e mi smuovono un misto di tristezza, pena, ridarola convulsa. No Vagy, quella no, he!

    Baci
    ;Zia

  22. io ci ho provato a mandartela con fb,ma io,dinosauro tecnologico,proprio non ce l’ho fatta.ma sia mai che mi arrenda. giammai!!!!!! comunque SAPILO donna, motivazionalmente parlando sei meglio di un calcio in culo(come disse una volta un’amica pescarese,generando lì per lì grandi interrogativi).così ho gettato la sigaretta,ed ho ordinato un tapis roulant. certo,oggi ho mangiato la qualunque,e avrei volentieri preso a testate il corriere di bartolini,ma che vuoi che sia?! comunque questa è per te!

  23. Rivivo passi della mia rottura con la sigaretta di due anni fa, leggendoti. Andavo al bar con le amiche, caffettano, frugavo nelle tasche.. niente accendino, avendo io disinfestato la casa e spedito il pacco di accendini all’amica ciminiera. Brutti momenti. Ma ero appena uscita dalla polmonite, e, temendo di sputare fuori un polmone, mi son detta di darmi un contegno temporaneo. Poi è diventato definitivo. Senza troppi danni. (Niente occhi iniettati di sangue tipo Willy il coyote, per capirci). Però spesso tengo le penne in mano come fossero una PAGLIA (sono trapiantata anche io milanese e ho imparato termini nuovi e affascinanti come paglie).

    Come da ogni relazione, se ne esce. Coraggio, sii una brava vagina e stringi forte i denti, pian piano la metti nel dimenticatoio.

  24. Sabato, ore 13, con la Lucky Strike in mano
    ”Allora, da lunedì smetto di fumare”
    Lunedì, ore 7:30
    ”Non hai mica del tabacco?”
    ”Ma scusa, non avevi detto che smettevi di fumare?”
    ”…giusto”
    Lunedì, ore 13, pistola in mano puntata contro un passante
    ”SIGARETTA. ORA.”

    Ho speranza?

    Hmm.

  25. Mi è scesa quasi una lacrima a leggere questo post.
    Ho vissuto con lei 11 anni della mia vita.
    Qualsiasi cosa mi sia capitata lei c’era: nessun altro è stato cosi presente, silenzioso, premuroso nei miei confronti.
    Ma voglio ricordarla cosi: farsi ritirare l’accendino dalla celere all’ingresso della curva e dopo aver chiesto a quello davanti a te (15 anni di galera minimo se li era fatti, mi giocherei tutto) di farti accendere, continuare ad accendere una sigaretta dietro l’altra per non dover chiedere mai più un piacere a quell’uomo poco amico durante un derby da infarto con Seedorf che la mette a giro e fa esplodere San Siro segnando il 3 a 2.
    A fine serata gola in fiamme, senza voce, ma che serata cazzo!!

    Detto ciò, il 19 gennaio 2013 ho deciso che era giunto il momento.
    Non ho più toccato una sigaretta.
    Ne fumavo circa 15-16 al giorno; per me non è stato semplice.
    Le prime 2 settimane ho vissuto il dramma, lo ammetto.
    Dopo più di un mese le cose vanno decisamente meglio, anche se a lei continuo a pensarci tutti i giorni.
    Sono anche ingrassato (bestemmie infinite), ma a questo si può rimediare con del simpaticissimo esercizio fisico.

    Un giorno forse ci rincontreremo, avrò solo 40-50 anni in più, sarò seduto con un amaro del capo vicino mentre mi faccio una briscoletta con i miei amici di sempre.
    Però voglio la coppola in testa, altrimenti non se ne fa niente. Siete tutti avvisati.

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