Cazzo Importa

Stavo pensando.

Stavo pensando, ascoltando Myth dei Beach House, che è un pezzo che li ascolto, i Beach House. Di cui non so niente. Che mi sono ritrovata così, tra i cd che qualcuno mi ha regalato. Come sempre è stato nella mia vita, che nella musica, e nei film, e nei romanzi, e negli amori, ci sono inciampata. E ci sono rimasta. Per qualche tempo.

Un po’ per caso. Un po’ perché non avevo scelta.

Stavo pensando che, negli ultimi mesi, tutte le persone con cui sono andata a letto (e garantisco che sono molte meno della popolazione del Liechtenstein) erano persone di cui in effetti non mi fregava un cazzo.

Ma veramente un cazzo. Ma talmente un cazzo che potrei non averle incontrate mai e nulla sarebbe cambiato nella mia vita, se non per qualche coito mancato, per qualche tacca in meno sulla testata del letto. Persone di cui lo sai già, che condividerete parole che non diranno niente, e fluidi che non avranno sapore. Risate che non ricorderai nemmeno, per quanto piacevole potrà essere la serata. Saranno entusiasmi facili e gratuiti. Ma ci vai. Perché ne hai voglia. Ci vai anche se lo sai che non ti resterà nulla, sulla strada di casa. Ci vai anche se lo sai che il sesso che ci fai è come un corso di gag, erotico però. Ma ci vai. Ci vai perché ne hai voglia. Ci vai perché sei adulta e consapevole.

Cazzo importa del resto, in questa urgenza di vita, di brividi mancati, di errori, cosa importa di tutto il resto? Di tutto quel resto che ci ha fatte ridere e fremere, prima. Di tutto quel resto che ci ha fatte sentire vive e desiderate. Di tutto quel resto che ci scivolava dentro e sprofondandoci l’anima centrava il segreto che non conoscevamo ancora di noi stesse, e ci sconquassava, e ci disordinava. Mentre sapevamo piangere di felicità. Mentre le gambe ci tremavano di piacere e il cuore balbettava di passione e desiderio. Mentre riuscivamo almeno a chiedercelo, se e quanto innamorate fossimo di quelle mani svelte e di quel sorriso stronzo. Di quelle sconcezze così sincere da sembrare pure. Di quella complicità infetta e imperfetta, che ci distingueva. Che ci illudeva.

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Cazzo importa di quello stupore negli occhi, di quello scoprirsi ogni volta più sfacciati e più nudi.

Cazzo importa di quel piacere che ci risaliva per l’0mbelico. Che ci arrivava alle mani, alle palpebre, alle labbra.

Che ci faceva sorridere. E distendere.

Che ci faceva desiderare di rivederlo. Subito.

E di ascoltare altra musica, sporchi del sudore l’uno dell’altra. Fino all’alba.

Cazzo importa di tutto quel che è stato.

Adesso.

87 thoughts on “Cazzo Importa

  1. prima volta che commento ma, che post triste, questo. beh io un tempo ero una specie di ninfomane ho fatto di tutto, sino al sadomaso per 8 anni, le esperienze non mi mancano di certo, poi ho smesso. Ho smesso proprio. Non me ne frega più un cazzo perchè purtroppo la mia figa è collegata col cuore. anzi non solo la figa… tutti i punti erogeni, tutto il corpo, tutta la pelle… odio qualsiasi contatto fisico… e non mi manca.
    Mi manca l’amore. Ma non importa. Mi fa schifo l’idea di dover citare Antonello Venditti ma beh purtroppo per me ora non c’e’ sesso senza amore. E per un bel pezzo: tenerezza nel mio cuore. Non voglio più sprecare nemmeno un grammo di energia per chi non se lo merita.

      1. 🙂 E’ che non capita spesso che il cuore bussi (al cervello e anche di sotto)… ché purtroppo spesso lo facciamo star zitto perché fa male. Però quando si sveglia e ci sveglia (anche solo per poco) fa male ma è fico.

  2. Ragione e sentimento, non c’è proprio verso che vadano d’accordo…anche se forse qua più che di sentimenti si tratta di sensazioni che mancano e che in fondo si vorrebbero ritrovare (perdona la presunzione, magari ho interpretato male).

  3. Post di bla bla bla, non è brutto solo perché sai scrivere bene. Comunque non è obbligatorio darla in giro, non è un dovere o una dichiarazione di status.
    Soprattutto, non è un palliativo per la mancanza di ciò che sai il sesso potrebbe (e dovrebbe) essere.
    Poi un po’ di ginnastica non fa male, per carità.

  4. Che belle parole…. Amo il tuo cinismo, ma trovo molto toccante un post come questo…. Capisco tutto…. Quante notti mi sono detta: Ma si, va bene così…. Ma poi….

  5. Non lo so. ma io sinceramente non ho ancora capito una fava. non capisco mai, se sono innamorata o se lo voglio e basta per il gusto di averlo. e poi voglio innamorarmi ma poi ho paura che mi rubi l’anima. Forse l’Amore è necessità. Qualcuno mi disse che l’Amore è 1+1=3 ma io odio le stronzate.

  6. ..Quando si comincia dal ‘stavo pensando’, si è in grado di tirare fuori il meglio ed il peggio di sé. Ed in questa paturnia stupenda, ritrovo un sacco di cose che mi fanno sembrare più adulta di quanto lo sia… e non capisco molto bene come mi sento.
    Ciao cara..

  7. Cazzo importa. Purtroppo importa.
    e so che anche tu sai che importa. Perchè questo tuo post, tra le righe, nega tutto ciò che viene di fatto scritto.
    Per andare avanti però, e cercare di non soffocare, bisogna fare così. Altrimenti il nodo stringe la gola, sempre più. Non c’è spazio per quei ricordi, non c’è più spazio per nessuno. E per nulla di tutto quello che è stato. E’ mera sopravvivenza
    Cazzo importa.
    E va bene così! Per ora. Un giorno chissà!
    un abbraccio, Silvia.
    ah, mi è piaciuto molto questo post!

  8. Importa poco, ma è stato importante per quella sera, per quell’ora di godimento e soddisfazione, per sentirsi meglio in quel momento. Poi non importa più, ma, almeno per quella sera, fa sentire meglio.
    Detto questo, ma guardi clio make up o cosa? Nelle foto sei sempre truccata benissimo, se ci provassi anch’io sembrerei una bambina di otto anni sporca di ombretto…

    1. ahhaahah guarda cara, qualcosa di clio l’ho guardata ma figurati, c’ha un armamentario che noi comuni mortali non avremo mai. poi una mia amica esperta dice che non è brava. io mi pastrocchio un po’, che il trucco mi rende irriconoscibile (secondo me).

  9. Seguo da un po’ il tuo blog, non ho mai commentato, ma questa volta “devo”. Mi è scesa una lacrima (anche due…) leggendo, adoro quella canzone e queste tue parole le sento dentro, forti, le sento mie. Mi sa che non ci accomuna solo il segno zodiacale e l’età.
    A presto.

  10. Io sono un uomo. Fino a qui sembra facile. Complimenti per la tua scrittura (complimenti di cui adesso te ne fregherai altamente e che il tuo stato emotivo metterà nel cestino delle frasi rituali e inutili), davvero. Fino a qui anche è facile. Comunque andando dritti al punto: io non lo so come è andata la tua ex storia e se è “andata” del tutto, le scopate scaccia passato servono ma fino a un certo punto, come drogarsi dopo un lutto, poi arriva il momento che non servono più, non serve più cercare amore (sessuale, seduttivo) ma lo si vuole dare e tutti gli scagnozzi scoperecci più o meno funzionali a livello anatomico appaiono come giocattoli, carini magari, qualcuno c’ha i superpoteri là sotto, qualcuno è più sensibbbile, qualcuno tante risate, qualcuno insomma. Se passa sotto l’uomo “perfetto” non lo noteresti comunque, apparirebbe anche lui come un giocattolo. Quindi che voglio dire? Tocca strigne i denti e sentire cose basilari (mi piace, non mi piace) senza cercare complessità emotive che non siamo in grado di percepire dopo una Storia Vera. Adesso è così. Cazzo importa se tutto non ha senso adesso? Domande vertiginose senza risposta per adesso. A parte: strigne i denti. Forse è tutto molto confuso ciò che ho scritto ma cazzo importa? E poi stavo scrivendo solo a te?

    1. I complimenti non li metto mai nel cestino. Solleticano la mia zona erogena preferita.
      Quanto al resto, credo che se passasse un uomo, non perfetto perché dubito esista, ma capace di calzarmi, io credo che tutti i miei sensi se ne accorgerebbero, insieme, e farebbero la ola.
      Che non ci capita d’emozionarsi da un pacco, ma proprio un pacco di tempo.
      Il punto è che basta che prima o dopo qualcosa che importi arrivi. Ecco. Non so se sei d’accordo…

  11. che paranoia sto post. troppa robba. sono momenti questi che passano, cose che succedono. Giá mettersi in modalitá scopo e non me ne frega un cazzo a priori, secondo me, é un pó una fregatura. Qualcosa c’era, se é successo, mica ti prude per ogni spigolo di tavolo, immagino. Con tutto il rispetto per i tavoli. ciao !

  12. Cara Vagy, non molto tmepo fa ti avevo detto di non temere a “darla” visto che prima o poi ci si arriva comunque a quel punto e allora meglio togliersi subito il pensiero e vedere come va…tuttavia, leggendo questo post mi sento di fare un passo indietro rispetto a quanto detto…nel senso che e’ chiaro che questi incontri, anche se a volte possono emozionare e dare piacere, ti lasciano vuota dentro…perche’ in fondo sei una ragazza che vorrebbe quello che e’ giusto e bello, ovvero un Uomo (la u maiuscola non e’ casuale, visto che gli omuncoli abbondano, ed e’ melgio lasciarli al loro destino) da amare e desiderare e da cui essere altrettanto amata e desiderata. Non ti dico di chiuderti in castita’ in attesa del principe azzurro…ma forse…di valutare un po’ meglio le persone che conosci prima di andarci a letto…escici a cena normalmente senza per forza “concludere”, sentili parlare e vedi cosa hanno da dire, e quando torni a casa…cerca di capire se quella persona ti ha colpito davvero e hai voglia di rivederla…e se accade…rivedila…se non accade…non dare seguito… meglio farlo di meno ma bene che farlo tanto e male. Bacio

    1. no ma vorrei chiarire: come questo blog testimonia, non è che qua la si dia via coi saldi e si trombi come ricci. né che lo si faccia male.
      semplicemente ho constato che le ultime persone erano persone di cui non mi importava.
      e quando è stata data via c’era sicuramente, per lo meno, un’ispirazione carnale. questo sì.

      e non una traccia di umanità.

  13. mi son letto tutto il tuo blog, posso essere scurrile, volgare, banalmente maschio,e pure scontato? io mi ti farei in tutte le salse del mondo.
    mi ti farei quando ti masturbi mentalmente, mi ti farei con pelo e senza pelo, con i tacchi e senza, mi ti farei anche metaforicamente, vorrei accoppiarmi selvaggiamente con il tuo essere vagina, prima che con la tua vagina, perchè mi calzi a pennello come una seconda pelle,come una muta da sub senza il borotalco.

      1. Sì ecco, magari se non facevi presente al mondo bloggo intero che mi ritieni un (po’?) rincoglionito… Nono grazie 😀
        A mia discolpa ti dico che ne avevo il sospetto che fosse una domanda retorica.
        E… “figa”: mi sembrava 1. più in tema, 2. di una certa classe (“cazzo” è così dozzinale, suvvia) 😉

  14. Eccome se importa, io non ci dormirei la notte pensando ai come, ai perchè magari non passa esserci di più e a volte fa male, ma male davvero, pensarci ma non posso farne a meno e resto lì a pensarci…Si ha bisogno, io ne ho bisogno, di sentire le ginocchia che tremano, il cuore che minaccia di uscire fuori dal petto, quella sensazione di vuoto nello stomaco…Io ne ho bisogno è per questo che è importa…

  15. Io sono una moglie e prima sono stata una fidanzata. E prima ero una ragazzina.. per cui non ho esperienza in proposito. Il tuo post urla la necessità di qualcosa di molto diverso che ti auguro di trovare prestissimo

  16. Mamma mia, non vorrei essere in uno dei tuoi “ultimi” uomini/oggetto, leggerti ed avere la CONFERMA di non avere fatto colpo, di non averti lasciato nulla, di essere stato così inesistente intellettualmente da non aver detto nemmeno una cosa “saliente”…
    Perchè se per noi donne è tristemente ovvio che per una buona percentuale di volte possiamo essere trattate come carne da macello, per gli uomini è ben diverso. Sapere di non aver lasciato il segno è un pugno nello stomaco, un’offesa all’orgoglio, una tristezza vera. Non li invidio per niente. Sarà mica che avevi da toglierti qualche sassolino dalla decoltèe?

  17. bellissimo post mi ha fatto scendere la lacrimuccia…comunque è inutile che ci prendiamo per il culo, TUTTE le donne hanno bisogno di essere amate e capite anche se vogliamo nasconderlo spesso e volentieri…il sesso è solo un rimedio, piacevole certo, ma non è la cura. Quelle (come noi a quanto pare) che dimostrano di essere forti, sorridenti agli occhi degli altri e che si ripetono sempre “cazzo importa”, sono quelle che la notte non dormono, perché le hanno rubato l’anima e il cuore, perché si sentono vuote e perché quella sensazione di amore e complicità l’hanno già provata e sanno che si trova una volta sola nella vita anche se sperano che non sia così..
    è difficile amare le donne intelligenti e complicate, ma ad ogni modo ti auguro di ritrovare presto la tua felicità 🙂 (lo auguro anche a me già che ci siamo) 😀

Parla con Vagina, Vagina risponde

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