PeniPenuria

Io adoro quelli che ti dicono che sei single perché sei tu che pretendi troppo. Ma li adoro proprio da morire.

Li adoro quanto quelli normovedenti che, a un certo punto della conversazione, vengono assaliti dalla smania irrefrenabile di provare gli occhiali di un povero cristo ipovedente. E quello non vuole, giustamente, perché l’occhiale è una cosa personale, non quanto lo spazzolino da denti, per intenderci, ma quasi. Nove volte su dieci, però, il molestatore occulto ha la meglio, ottiene gli occhiali in prova, li indossa, fa una smorfia di sconcerto nemmanco avesse sentito una dichiarazione intelligente di Maurizio Gasparri e poi prorompe, davanti a tutti: “MINCHIA OH, SEI CIECO!”

Li adoro quanto quelli che quando si va a cena tutti insieme e arriva il conto dicono cose come “Eh, ma io non ho bevuto il vino“, oppure “Eh ma io ho preso un antipasto de meno“. Che alla fine invece che fare alla romana, bisogna rincoglionirsi in 12 persone per far risparmiare 1 euro e 70 centesimi a un solo stronzo.

Io adoro quelli che dicono che sono io che pretendo troppo, e che per questo motivo sono single, che mica deve per forza avere tutta la discografia dei Led Zeppelin, che mica deve per forza cogliere una citazione di Taxi Driver e poi, tutto sommato, se anche avesse saponificato degli esseri umani, o sciolto nell’acido carcasse di animali vivisezionati per hobby, o profanato tombe in nome di Pino Scotto, ecco, per quale motivo al mondo non dovresti fornirgli i tuoi orifizi? In effetti, non fa una piega.

Panda

Ciò che, loro malgrado, questi discendenti genetici di Marta Flavi non colgono è quanto sia autentica e dilagante la PeniPenuria nella quale viviamo. Dicesi “PeniPenuria” un disdicevole fenomeno sociale, con ripercussioni inevitabilmente genitali, per il quale il rapporto tra i cazzetti single, eterosessuali, con un’invalidità emotiva non superiore al 30% ed esenti da psicofarmaci, e il numero di vagine è tipo di 1 a 30. E in una situazione del genere, puoi stare pur certa che ci sarà una più topa di te che si prenderà il pene in questione.

Quel che non è chiaro è che non siamo noi vagine a pretendere iddio sa cosa. E’ che semplicemente, qui a Milano più che mai, ci sono rarissimi esemplari di homo sapiens capaci di triangolare nella propria persona la magica formula: single-eterosessuale-decente. Questo mica per farci ingravidare e sfornare figli manco fossimo neocatecumenali. No. Questi esemplari non ci sono nemmeno per l’avventura, per la trombamicizia, per vidimare un abbonamento mensile e fare qualche giro, e chiacchierare poi, stesi nudi, fumando dell’erba di discreta qualità, scegliendo che film guardare insieme, prima di rivestirsi di tutti i propri alibi e tornare alle proprie impegnatissime e separate vite. Il cazzo!

Il massimo che può accaderci, escludendo quelli già impegnati, è di inciampare in qualche scopatore seriale, i cosiddetti “scapoli recidivi”, che di solito sono quelli che, raggiunto l’apice della gaussiana del loro ingrifamento, si abbandonano a frasi come: “Dimmi che sei la mia troia” e tu pensi “Ma chi minchia ti conosce?” e quelli insistono “Dillo” tutti infoiati che si pensano d’essere John Holmes, e tu pensi che no, vaiaccagare no! Io “tua” non lo sono proprio. E quando lo dico (e invero nella mia vita l’ho detto e l’ho detto all’unisono col cuore e la fregna, perché in quel momento mi ci sentivo e di sentirmici ero felice) ha un significato, cristosanto!

Ecco, questo è il massimo che possa capitarci.

Perché la verità è che il Maschio Scopabile (single, eterosessuale e decente) è un esemplare in via d’estinzione, peggio del panda, e il WWF nemmeno se n’è accorto. Tocca proteggerli, tenerli in cattività e obbligarli a riprodursi, quelli che restano. Dobbiamo pensare alle generazioni future di vagine che, altrimenti, si troveranno circondate da soli EgoFroci squilibrati, che per il genere umano rappresenteranno ciò che l’asteroide ha rappresentato per i dinosauri: la fine della specie.

E invece, per tutti i miscredenti, per tutti quelli che continuano a sostenere che siamo noi ad esagerare, io lancio una sfida: il Censimento del Maschio Scopabile Italiano. Cioè, tutti voi che siete accoppiati, dovete segnalare portatori di pene che rispondano ai 3 requisiti principe: eterosessualità comprovata, singletudine non patologica e decenza, dove con “decenza” si intende

– igiene personale

– un’accennata gradevolezza estetica (che la sua visione non sia più efficace della crusca sul nostro intestino, per intenderci)

– un minimo sindacale di piacevolezza dialettica, di argomenti condivisibili e una modestissima cura della lingua italiana

– una fedina penale pulita

– indipendenza economica e abitativa, costituiscono requisito preferenziale

Trovateli, censiteli, considerate pure aperta la Caccia al Pene.

Sia chiaro: tutto ciò solo per il gusto di dirvi, poi, quando tornerete a mani vuote o quando, a ben guardare, ciascuno dei vostri candidati avrà un macroscopico handicap, ecco, dirvi:

Odio dirlo, ma ve l’avevo detto“.

142 pensieri su “PeniPenuria

  1. Ok,a costo di sembrare una stalker per due commenti in meno di 15′ (ho un tempo di lettura elevatissimo,grazie!),devo dirti che sei un idolo!!!
    No,ma…parliamone,perché io sono ANNI che mi sento dire “vabbè,ma se continui a essere così esigente ti ritroverai zitella!”…perché esigente per loro è volere qualcuno che almeno
    – sappia usare il congiuntivo
    – sappia chi è Faulkner
    – sappia citare Il Signore degli Anelli
    – non parli solo di calcio, macchine e fighe sparse
    – conosca la discografia dei Pink Floyd e dei Led Zeppelin…almeno gli album principali e porca miseria!
    Beh,diciamo che io uno così l’avrei anche incontrato,solo che è carente in singletudine e come al solito è un dissociato cronico che non sa scegliere!
    E’ essere esigenti volere almeno questo?!Beh,se questo è essere esigente,preferisco rimanere zitella e fare la gattara come la tipa di “Arancia Meccanica”.

      1. ho il , anzi La, norvegese delle foreste, e ho trovato anche un pene niente male… con tutte le caratteristiche richieste… e ora via con gli scongiuri, aglio peperoncino e corna bicorn e tricorn…

    1. Il congiuntivo è davvero in via d’estinzione e quindi da difendere, mentre gli album degli Zeppelin sono piuttosto facili da ricordare, I,II, III, IV, Physical Graffiti, Presence..,
      Comunque di ragazzi e uomini che rispondono ai tuoi requisiti ne conosco molti, quindi coraggio lo troverai… Penso però che le vere discriminanti anche per voi donne siano l’aspetto fisico, lo “stile” in generale e che a volte bastino piccole cose che non vi piacciono per chiudere un rapporto. quasi come se cercaste ancora il principe azzurro…

  2. ecco devo dire che effettivamente, pensandoci, ragazze… non è che abbiate tutta questa gran massa di persone possibili davanti… IO sono fuori dal mercato da 30 anni e dunque non ci faccio molto caso ma pensandoci…

  3. Non vorrei sembrare qualunquista, ma credo che a volte la cosa possa essere vista anche dall’altro lato. Come ci sono vagine che soffrono di penipenuria credo fermamente che ci siano altrettanti peni che sofrono di vaginipenuria. Il mondo a volte ci dà la possibilità di incontrarci a volte bisogno solo volerlo e lottare, bacio, Fa.

  4. Parole Sante! Quante volte mi viene detto “devi uscire di più!! Così incontrerai un sacco di gente!!” Quando lo faccio naturalmente la strategia non funziona perchè tutti quelli “decenti” sono già o fidanzati o addirittura sposati.Il mondo ormai va alla rovescia: da un mesetto sono invaghita di un nuovo cantante rock e ho scoperto che, a 33 anni, non solo ha una moglie ma anche una figlia!! Dove stiamo andando a finire se anche questi elementi tipicamente squilibrati emotivamente mettono la testa a posto così presto? Io davvero non ho una soluzione. Inoltre, la cosa triste è che non ci sono neppure degli uomini-passatempo abbastanza fighi da trascorrere qualche momento gradevole! Niente da fare. Spero che il problema sia meno accentuato fuori da Milano e provincia..ma temo di no. L’unico che avanza è mio fratello…ma è mio fratello!

      1. ahah a me piacerebbe tanto trovargli una fidanzata! 😀 L’unico difetto eclatante è che la sua ditta lo manda spesso dall’altra parte del mondo per lavoro e infatti adesso è in Argentina..

  5. Lo ammetto, non ho amici single che rispondono ai tuoi requisiti.
    Cioè, uno forse ce l’ho, ma vive in Africa (forse dovresti estendere la lista dei requisiti).
    Sarebbe interessante trovare le radici del fenomeno, che io non mi spiego. Anzi, mi disturba proprio: là fuori ci sono tante fanciulle interessanti e nessuno che abbia ancora inventato la “macchina dell’ubiquità”…

      1. Ma no, hai presente che bello poter essere “contemporanemente” con due donne. Nel senso: ore 21 di sabato sera a cena con una e al cinema con l’altra?

    1. Ma all’estero ci sono fior fiori di ragazzi, intelligenti, seri, carini, non sposati, molto più originali di sti 4 sfigatelli dimcuimparlate voi. L’Italia purtroppo è i paese vecchio assai, che non premia l’originale tra dei comportamenti e delle idee ma l’uniformità. Per usare un’espressione inglese, in Italia sono quasi tutti mainstream.
      Io ho vissuto i vari paesi d’Europa e la cosa che mi colpì di più era vedere queste coppie così eterogenee dove la bellezza fisica del l’uno non doveva necessariamente trovare il suo corrispondente nella perfezione fisica del partner. Brutti con belle, grassi con magrissimi. C’è di tutto.
      L’ascite Milano e la provincia milanese che ne avete solo da guadagnare!

  6. Mi sono molto divertito a leggere questo post. Soprattutto quando sono arrivato agli EgoFroci che sono in costante e preoccupante aumento. Quelli che vestono la giacchettina a quadri neri e bianchi, che hanno i pantaloni ad acqua alta in inverno con i fantasmini e i mocassini, leccati da una mucca alla mattina per tenere ben piegato quel ciuffo che puzza tanto da finto ribelle, e che girano con la mini rossa.
    Gente come quella che vuoi censire? Ne conosco uno che risponde perfettamente a tutti i requisiti, ma non e’ sul mercato perche’ ancora invaghito della ex stronza che pensava bene di scoparsi un amico nelle docce del campeggio durante le vacanze mentre lui era in tenda. So che potrei aizzarvi con questa frase, ma forse non e’ tutta colpa dei RealPenis se sono in via d’estinzione. D’altronde il panda si sta estinguendo mica per colpa sua, ma a causa di qualcun altro.

    1. si ma il tipo invaghito ancora della ex si può anche riprendere.
      che fine hanno fatto gli uomini che dopo 1 mese stanno già con un’altra che poi sarà la donna della loro vita?
      cioè, è esclusivo appannaggio dei miei ex sta cosa?
      vuoi dirmi che gli altri maschi si disperano per le ex?
      no eh!

  7. Eh sì, sei pretenziosa. Ma va bene così. Però sappi che l’uomo come lo sogni tu (come lo sognamo tutte, a dire il vero) non esiste MAI NELLA VITA! Quelle che dicono di averlo trovato mentono per auto convincimento. Le altre ad un certo punto ne trovano uno che -non si sa come, non si sa perché- le prende per qualcosa che prescinde dai requisiti fondamentali. A quel punto anche se sbaglia un congiuntivo il massimo che puoi fare è ridere. O aiutarlo a non sbagliare più.
    Però tu sei sfigata, vivi a Frociolandia, e sicuramente farai molta più fatica rispetto ad una Carry di Sex and The City che stava in una mega metropoli ma alla fine il suo Mister Big l’ha beccato.
    Forza e coraggio e – nel dubbio – stringi una monetine tra le ginocchia! 😀

  8. C’è mio fratello, ma vive a Torino 🙂
    Se però penso ai miei amici o agli amici del mio ragazzo (a Milano), calma piatta 😐

  9. Sai vagy, non è per essere cattolico a ogni costo, ma il tema non mi pare “scopare” a tutti i costi.
    E poi, osservando dal mio esterno di maschio ormai agè, le mie studentesse ed i miei studenti sembrano felici reciprocamente … sopratutto di farsi grandi casini a vicenda (come è normale e normalmente scopano … in qualche modo … l’aria che si portano appresso è che scopano).
    Così ho l’impressione che la penipenuria sia come la vaginopenuria; fatti di microclimi locali (come si dice in meteorologia) … insomma le persone scopabili vanno scoperte nei loro ambienti, isolate dal branco, messe in condizioni di arrendersi, e mangiate, allegramente e reciprocamente.
    Si tratta di un lavoro di intuito e di mani occhi.
    Sono sicuro che sai farlo bene, e allora “fallo” con allegria e sopratutto non scopare mai con chi ti chiede di dire che sei la sua troia, ma con chi te lo fa fare …. è più divertente.
    ciao r

  10. Potrei dire le stesse cose delle donne che circolano qui in zona
    Le poche esenti da borsa Louis Vuitton sono talmente spaventate dalle esperienze precedenti che, come ti avvicini per presentarti e stringerle la mano, spruzzano addosso un’intera bottiglietta di spray al peperoncino.
    Che poi lo accetterei anche, ma cercate di tenere in borsa anche un due spaghi e uno spicchio d’aglio, che, in casi estremi, potrebbe essere utilizzato anche in caso di aggressione da parte di un vampiro

  11. “Sei single perché sei tu che pretendi troppo”.

    Si potrebbero invitare a cena, avvisandoli di non mangiare per tutto il giorno, e poi presentarsi in tavola con una invitante teglia di sformato genuino.
    Ingredienti: uova, patate e merda fresca.
    Comunicare ai disperati semitramortiti dall’odore che non c’è niente altro di edibile in casa.
    Al loro rifiuto di mangiare lo sformato di merda preparato con tanto amore rispondere:

    “Ecco, vedi, dovrai tenerti la fame perché pretendi troppo.”

    Filmare eventuali reazioni.

  12. Cara Vagina,
    La vita è l’arte dell’incontro, diceva Ungaretti.
    Comunque, bella tattica:
    dopo aver scritto questo post rimedierai una valanga di inviti a cena da “cazzetti single” che non aspettano altro di essere (re)censiti.
    E che fastidio quando chiami gli uomini “cazzetti”!

  13. Io ti adoro. Ora però io non voglio più un cazzetto solo scopabile, voglio un cazzetto interessante da conoscere e che voglia conoscermi davvero. Riallacciandomi a un tuo vecchio post, la mia fase post rottura attuale è la 14. Ho paura che non troverò mai nessuno che mi schioderà da questa fase. Triste.

  14. Trovato Vagy , e si glielo dico anch’io che me lo tengo stretto perchè è davvero tipo la tigre bianca: una fusione rara di tutto quello che si può desiderare in un ragazzo, pregi e difetti compresi. Gli ho dato la ” caccia ” per anni, ma ne è valsa la pena!

  15. Mitica V. te mi fai ride a lavoro , quando mi rode e so’ di malumore , tutto cio’ a gratis , sei una grandissima , grazie a te di condividere la tua vita…
    In bocca la lupo per la caccia ai peni.

  16. Sacrosanto!
    Piu’ penso alle vagine single Italiane, piu’ mi intristisco.
    Ormai le richieste si sono pure abbassate, nella tua lista manca la voce fondamentale: NON Veghecazzaro.

    Io mi tiro fuori dai giochi, avrei tutti irequisiti tranne quello della presenza fisica discreta, quindi, cartellino rosso per me 🙂

    Per il resto, resti un genio

    1. bravo! tu sì che l’hai notato! abbiamo abbassato un sacco il nostro standard di pretese e ciononostante!!!
      presenza fisica discreta non pervenuta…cioè sei un roito? 🙂
      ciao e grazie
      V.

      ps: sì, la situazione è triste

  17. posso introdurre un po’ di sano comunismo in questo blog (come avrebbe detto bobo il personaggio di staino)?:-)) trovo ideologicamente orientato discorrere di Cazzetti con determinati requisiti come se fossero prodotti da acquistare al mercato! Basta con questa mercificazione indotta dal predominio dell’ideologia capitalistica!!!!!! Da ciascun Cazzetto secondo le proprie capacità, a ciascuna Vagina secondo i propri bisogni (ma senza esagerare)!

    1. sarei anche d’accordo.
      ma è troppo semplice ora, che il capitalismo sta implodendo, far finta di non aver goduto negli anni ottanta delle vacche grasse.
      e ora?
      ora ci restano i buchi. nei bilanci e nell’atmosfera. e i peni, a quel punto, si confondono.

      1. anche a me sta cosa turba un sacco.. ma cosa sta succedendo?? io sono convinta che non è stato sempre così, cioè io mi rifiuto di crederlo! C’è davvero una carestia che non si spiega

  18. Pensa che alle mie amiche di Università di Francesco non ne ho neanche mai parlato se non in termini generici. Ok sono gelosa e me lo custodisco co cura.

  19. Da fallocrazia a penipenuria,un vero salto nel tempo!Cresciute le donne alla velocità della luce,ridimensionati i maschietti!Siamo alla triste parabola del FALLO,un tempo apparentemente forte e altezzoso,quando le vagine erano dormienti,umiliate,asservite,vagine mansuete,infrigidite,senza diritti,senza pretese,passive e ossequiose,eccolo che oggi invece smascherato si riconosce penosamente PENE,un vero single isolato nella sua tristemente transitoria tronfietà del CAZZO,inadatto e spaurito dinanzi all’inaspettato,opulento, lussureggiante paesaggio femminile che esige coltivatori sensibili,costanti, curiosi,intraprendenti,coltivatori amanti di sintonie,di strane pause,di chiaroscuri,di silenzi parlanti,di incursioni ardite,di bocche e mani ardenti,di scavi profondi,misteriosi,di lunghi respiri.Saprà costruirselo la splendida donna di oggi un maschio così,un amante al suo livello,un nuovo Apollo che sappia col suo nuovo pene scoprire la ricchissima miniera che si cela dentro e dietro una pura cavità?

    1. Dicevo.. Apprezzabile e voluttuosa verbosità la tua, Guido.. Insomma sembri un po’ accusare noi single agguerite, pentite e incazzate, di essere ormai amazzoni del pensiero schifiltose e arroganti.. Ti senti offeso perchè svilito a pene penoso da cacciare?
      Sai cosa mi ha insegnato un uomo?
      IL MONDO FINIRA’ QUANDO LE DONNE DIVENTERANNO COME GLI UOMINI..
      E NOI NON VORREMMO ESSERE COLLEZIONATRICI DI CASI UMANI.. SAi.. Non vorremmo stilare classifiche del peggio.. Poi per carità ognuno ha i suoi difetti.
      A nessuna donna basta UN aPOLLO ( ANCHE MENO VIA..) O una cintura nera di Kamasutra . Nessuna donna vuol essere irraggiungibile; anzi OGNI INDIVIDUO VUOLE ESSERE COMPRESO E ACCOLTO..NON ESSERE RIDOTTO A PURA CAVITA’ O APPENDICE!
      Ma trovare una persona seria e lineare- cazzo!!!- lineare nel comportamento.. sembra cosa rara di questi tempi e a queste latitudini.
      Volete stupirci in positivo? Sono pronta, anzi siamo pronte!!

  20. hai ragione, anche secondo me il panorama faunistico non lascia spazio ad entusiasmi.
    ma vorrei dirti anche un’altra cosa: ho appena letto il tuo ARBEIT MACHT FREI e voglio farti i complimenti. arriva diretto allo stomaco e al cuore. brava, proprio brava.

  21. io ne ho uno. ma è grillino.
    a quel punto io ho smesso di sponsorizzarlo.
    e tengo ai miei occhiali molto più che al mio spazzolino da denti.
    se non altro perchè il prezzo del ricambio è sensibilmente differente.

  22. 1 a 30 …. Vorrei tanto conoscere quell’infame ingordo che se ne fa 60 (citazione un po’ vaga di un Rossi d’annata) perche’ anche sul versante cazzetti non si scherza in quanto a sociopatiche psicotiche.
    Dimenticavo, 5 su 5.
    Ma forse 0 su 5 se sono ancora a passeggio.
    Aloha

  23. oh, comunque è vero i maschi della nostra generazione sono veramente rincoglioniti. infatti appena c’è qualcuno un minimo più sveglio che un minimo ci sa fare con le donne, scopa tantissimo e ha l’impressione che tutte se lo vogliano scopare…e allora lì è molto facile diventare scopatore compulsivo. Troppa offerta per i maschi un minimo svegli. causa maschi addormentati.
    FONTI: esperienza diretta.
    comitiva di amici x romana classe 84, tutti di bella presenza, buon livello culturale e lavoro
    esperienze sessuali
    a- 2 solo donne con cui ha scopato nella vita
    b- una sola donna
    c- 5 donne
    d – 3 donne
    e (che non è assolutamente il più bello) – 58 donne

    1. @yusf… la questione è… perchè dovrei voler scopare con 58 donne? Magari arrivato alla terza trovo una che scopa benissimo, perchè dovrei andare avanti nel conteggio?
      Guardala dall’altra parte… “e” sarà magari uno che ci saprà fare a portarsele a letto, ma se ha toccato quota 58, vuol dire che le prime 57 non è che abbiamo poi lottato tanto per continuare a scoparselo… che sia carente nella parte “durante le operazioni”? 🙂

  24. single – eterosessuale – decente in quel della città di Milania è come scrivere idraulico – onesto – non troppo caro, oppure guidatore di suv – rispettoso – intelligente…son 3 voci che restringono il campo in modo impressionante…altro che panda in via di estinzione…

  25. sante parole, SANTE!!
    I peggio sono gli omosessuali passivi latenti, vigliacchi e incapaci di dirti “mi fai schifo, stronza”, ma sempre presenti a farti la battutina del cazzo per buttare la pietra.
    Li odio.

  26. e bon vorrà dire che mi trasferirò a Milano, xché io qua, essendo uno di quei panda in via di estinzione di cui sopra, questo rapporto 1 a 30 non lo vedo (non voglio dire che sia rovesciato, ma quasi).
    anche se, mi sembra di aver capito da qualche commento, avendo votato m5s, dovrei passare dalla categoria “wwf” alla categoria “acefali” senza passare per il via.
    quindi alla fine è meglio se me ne resto qua.
    [potrebbe semplicemente essere che offerta e domanda non si incontrino, ma intendo proprio fisicamente, e magari quando accade ci siano troppi firewall].

  27. E già, è proprio difficile. Ci ho pensato davvero tanto , ma temo di non aver trovato nessuno che corrisponda ai tre requisiti. Ma anche l’avessi fatto, temo che sarebbe un pò troppo a sud di Milano…!
    Lo ammetto, io ho avuto una botta di culo terrificante, e non dico certo che ho trovato l’uomo dei miei sogni, anzi, di sogni quando l’ho conosciuto ne avevo ben pochi. Esausta da una storia prendi e molla di 4 anni. Ma anche lui era da poco uscito da un matrimonio lampo di pochi mesi, causa sposina fedifraga, e aveva appena detto che non si sarebbe legato più a nessuna. Forse ci siamo incontrati nel momento giusto, chissà.
    Sicuramente bisogna trovare uno con cui incastrarsi bene fra cose in comune, cose che mai pensavi ti sarebbero piaciute, e cose per cui pensi che potresti ucciderlo. SOPRATTUTTO BISOGNA TROVARLO!!! E TI AUGURO DAVVERO TANTA FORTUNA!

  28. Da uomo credo che il fenomeno si possa chiamare tranquillamente “penuria di decenza”… a Roma vedi solo esseri mitologici fatti per metà mestruo e metà vestito nuovo, gente che ti rinchiude in casa e se al sabato sera, dopo una settimana di lavoro, stanco di questi arresti domiciliari scendi per mezz’ora con la tua coinquilina a bere una birra fa scoppiare il putiferio (“Hai l’amante!”), oppure che se ne scappa di casa sbattendo la porta perché sei andato in cucina per preparare il ragù (“mi escludi dai tuoi spazi!”)… beh, non dico di volere una ragazza completamente sana di mente, che venga con me in un paesino di Udine per il concerto dei Foo Fighters, che ascolti con me i vinili dei Led Zeppelin o dei Pink Floyd, ma cazzo!!! Almeno che non sia squilibrata a tal punto da dover far chiudere a chiave le porte delle mie coinquiline durante la notte per paura di un raptus omicida!!

  29. Ciao Vagina,
    scusa ma mi rode il culo leggere queste cose. Se ti va la prossima volta che scendi a Taranto fermati mezza giornata in Molise. Penso a tutto io. La mail la puoi vedere.

    Un tuo lettore.

  30. Qualche anno fa, una sera d’esate, mi ritrovai, per caso, a guardare ( sailing channel) uno di quei canali satellitari che non guarda mai nessuno. Le immagini del primo servizio che mandarono in onda erano state girate a Porto Cervo. Però, pure se erano a colori, sembravano uscite direttamente da un vecchio film in bianco e nero di Todd Browning. Uomini e donne color del mogano, con sopracciglia disegnate dal laser e toraci smaltati come porcellana dei sanitari, seni come vassoi all’altezza del mento, cani dal pelo grinzoso stretti sotto al braccio, pizzetti ossigenati, basette ridicole e poi borse enormi piene di pendagli, lucchetti lettere F o LV stampate in bella vista, e mocassini dai colori pastello . Il tutto girato a bordo di motoscafi dalle poppe smisurate (come quelle delle compagne degli armatori), con schermi piatti e aria condizionata, camerieri dalla pelle scura in livrea bianca e motori dalle cilindrate mostruose, come il rumore e l’inquinamento che una volta messi in moto avrebbero generato nelle povere acque, incolpevoli, della Sardegna.
    Poi, subito dopo, parte un’altro servizio e mi ritrovo in Norvegia. In mezzo a uomini e donne normali , che indossano jeans, maglioni colorati con il collo alto, cappelli di lana per coprire le orecchie dal freddo, niente orologi svizzeri al polso o gioielli di Tiffany al collo, facce allegre, sguardi sinceri e sorrisi pieni di fiducia e ottimismo nei confronti del prossimo e della vita. E poi le barche….vecchi legni, pieni di storia, , sopravvissuti ad incredibili burrasche, bellissimi sloop a vela, dove non ci sono pulsanti da schiacciare o marinai a cui impartire ordini, e dove se vuoi mangiare del pesce non ti rivolgi al cuoco che poi va a procurarselo in pescheria ma usi una lenza e poi accendi una piccola griglia situata a poppa, vicino ad un vaso che contiene basilico e rosmarino profumatissimi.
    Tutto questo per suggerirle che se vuol sapere cosa si prova a scivolare silenziosi sul mare, cullati dalle onde, diretti in una rada solitaria, stretti nel caldo abbraccio provvisto da un legno forte e robusto, la prego, non vada a Porto Cervo.
    Dico sul serio, è quantomeno singolare scegliere di vivere all’equatore e poi lamentarsi che quando ci si affaccia alla finestra non si veda mai passare un orso polare.
    E poi….
    Stasera esco con un uomo…. se mi dice bene, finiremo nudi a letto, a fumare dell’erba di discreta qualità e a guardare un film di Cassavetes o magari qualcosa di più recente di Todd Solondz, Whit Stillman, Noah Baumbach o dei fratelli Duplass, se mi dice male…. avrò qualcosa di cui scrivere sul blog.
    Ma davvero?? I sacrifici, lo studio, i libri letti, i dischi ascoltati, i pomeriggi al cinema, gli incontri, gli addii, la lontananza da casa, i colleghi insopportabili, la superficialità di chiacchiere che non si prefiggono altro scopo se non quello di evitare silenzi imbarazzati/imbarazzanti, l’ansia di apparire sempre al massimo della forma, l’ago della bilancia come il giudizio di una sfinge demoniaca a decretare se essere in pace con se stessi oppure no…..ma davvero si può trovare una consolazione a tutto questo grazie ad un uomo nudo accanto, una canna accesa tra le labbra e delle immagini tremolanti su uno schermo acceso… oppure, in alternativa, grazie ad un nuovo post sul mio (suo) blog?
    Il cuore è un muscolo, se trascurato rischia di atrofizzarsi, non la assale mai il timore che non bastino la chitarra di Johnny Marr o il basso di Roger Waters ad evitare le piaghe da decubito?
    Mi scusi per la lungaggine e mi perdoni pure per i dubbi che mi sono permesso di sollevare.

    1. A Porto Cervo ci si va in vacanza. A Milano a lavorare.
      Sulla vacanza si può scegliere. Sul lavoro meno.
      Potremmo andarcene all’estero tutti, certo. Alcuni di noi, però, hanno dei legami con l’Italia, con la famiglia. Alcuni di noi, nonostante la situazione di merda, hanno qualcosa da perdere. Oppure sono stanchi dopo un pellegrinaggio durato anni. E hanno voglia di attraccare. E costruire.
      Non costruiamo tutto quello che avremmo voluto. Non ancora. Forse ce la faremo, forse no.

      La paura ci assale in continuazione. Dell’erba, un film, un post sono palliativi. Ma io non giudico i palliativi. Libero di farlo tu, se ritieni.

      Ognuno di noi fa il meglio che può con gli strumenti emotivi che ha. Sarebbe bello se il cuore, che è un muscolo, esplodesse di appassionato acido lattico. Ma farlo succedere non è una scelta.

      Io spero di non atrofizzarmi. Lo temo ma ho fiducia in quella infima capacità di godere anche di un film, di ridere con una persona, di apprezzare le banalissime banalità.

      Ciao
      V.

  31. ahahaha oddio Vagi, ci ho messo un po’ a risponedere perchè questi tre giorni ho sinceramente provato a trovare tra tutti quelli che conosco, e le poche nuove conoscenze che sono riuscita a fare, un Pene che abbia TUTTI e cinque i requisiti. E ti dirò, manca sempre almeno uno dei cinque requisiti! (nei casi fortunati.)
    Da una breve indagine “di mercato” più approfondita (di cui già ovviamente ero al corrente), ho definitivamente notato che il terzo requisito, ovvero la piacevolezza dialettica, è quello di cui c’è più carenza! Direi al secondo posto, come pari merito nella classifica dei requisiti più difficili da trovare, ho riscontrato l’igiene e l’indipendenza economica. Segue poi la piacevolezza estetica (che un manzo non è difficile da trovare, però poi gli mancano magari tutti e quattro gli altri requisiti), e in ultimo la fedina penale pulita.
    Ergo, come già presentivo, siamo messi male.
    E, “avevi ragione Vagi!” 😀
    Baci!

  32. ah, cara, come ti capisco. dai 27 ai 33 ho visto le peggio cose che tu possa immaginare (tipo “tu mi piaci ma non hai il quid”, tipo “ah, non ti avevo detto che vivo con una?” – rimettendosi le mutande, ofcorz). poi, quando ho assunto la posizione del loto e ho tirato un lungo ommmmm dicendo “ma andate tutti aff…, mi prendo un cane”, ho conosciuto il Benza. che aveva pure il cane, pensa.

  33. Ci sarebbe il mio amico Mauro. Udìo, non è Brad Pitt ma nemmeno un roito senza speranza. Le altre credenziali ce le ha, tutte. Udìo… forse per te è un po’ stagionato (48, in pratica ti potrebbe essere padre, ecco,) ma io la mia segnalazione da brava zia te l’ho lanciata.

  34. Ho letto ridacchiante ed ammirato fino alle caratteristiche costituenti la “decenza”: sono indecente dal punto di vista abitativo e finanziario…che siate maledetti studi matti, disperatissimi, e purtroppo continui!
    Sinceri complimenti, davvero scorrevole e simpatico. Blog appena scoperto, ma che scorrerò con molto piacere.

  35. Gentilissima Sig.na Vagina, volevo chiederle le modalità di assunzione che adotta per tale ricerca. Considera anche le autocandidature? Vuole che il curriculum glielo mandi via posta prioritaria o preferisce che lo consegni a mano? Quanti colloqui dovrei sostenere, in caso di esito positivo degli stessi?

    Comunque mi presento, mi chiamo Paolo, coltivo barbabietole e mi piace il colore azzurro. Ritengo di essere un candidato credibile in quanto soddisfo i requisiti da Lei posti nell’apprezzabile articolo.

    Per esempio, mi considero una persona discretamente pulita. Non mi ricordo precisamente l’ultima volta che ho usato la doccia, però ricordo che myspace andava forte. Però dicono che ho un odore gradevole, anche se forse il fatto che me lo dicano a distanza di due metri non è un segnale positivo. Ma io non mi preoccupo, la mia mamma ha detto che sono stupendissimo.

    Mi considero modestamente attraente, modestamente. Non proprio uno di quei super fichi che le tizie si girano appena li vedono, però non ho ancora ricevuto cause legali da parte del mio specchio, al massimo un paio di battibecchi, quindi credo di avere buone credenziali anche sotto questo punto di vista.

    Sulla lingua italiana non ho eguali, prendevo sempre otto nelle verifiche a scuola, a parte quella volta con la verifica sugli articoli che mi fregò l’articolo un, non ho ancora capito quando ci va l’apostrofo. Ma so che è una cosa difficilissima che frega tutti quindi non mi preoccupo.

    Ho la fedina penale pulitissima, la lavo almeno un paio di volte al giorno, è così pulita che la scritta “omicidio colposo” sembra quasi nuova!

    Sono indipendente a livello economico e abitativo, ho un lavoro di successo, sono quello che dice quando i ragazzini possono scendere dagli scivoli acquatici. La loro vita dipende da me. E’ una sensazione inebriante ma cerco di rimanere con i piedi per terra, sono sempre il semplice ragazzo di sempre che sniffava colla in quinta elementare, cerco di non dimenticarmelo. Ho una camera mia tutta personale e la camera della mia mamma è addirittura dall’altra parte del corridoio. Cioè più indipendente di così si muore.

    Aspetto trepidante una Sua risposta, la ringrazio per la cortese attenzione. Nel caso preferisca chiamare, Le chiedo gentilmente di non farlo ad ora tarda, che c’è la mia nonna che dorme e poi si sveglia.

  36. Ciao Vagina, sono una new entry (uso l’inglese perché sono anglo-italiana, non milanese ;)). Mi sto facendo una scorpacciata dei tuoi post perché sei irrimediabilmente onesta, tenera, acuta, ironica e scrivi da Dio.
    A proposito di Penipenuria, voglio regalarti ‘sta chicca: premesso che ho 34 anni e da tempo ho deciso di non far prendere la polvere alla mia cara pussy in attesa del Prince Charming, creatura mistica di cui riesco talvolta a intravedere i contorni solo dopo l’ottava Caipiroska (ché si, quando bevo bevo), una sera a casa di amici (hai presente quel du’palle senza tempo ti devi sorbire quando la tua Best Amica Vagina ti invita al compleanno del suo cazzetto di recente acquisizione e mentre lui invita tutti i suoi amici, lei invita solo te, ché sei l’usato sicuro e le dirai quello che pensi solo a tempo debito e nel modo adeguato?). Ecco, ero in questa situation, con il bicchiere di vino in mano ed un affettuoso comprensivo risentimento verso ‘sta demente approfittatrice che ti avverte del reale stato delle cose solo dopo che hai varcato l’uscio di casa sua, quando mi si para davanti questo figo medio da paura, splendido sorriso, romano ma non troppo, nel senso che a volte termina i verbi, con un vocabolario superiore alle 30 parole, in grado di fare domande ed ascoltare le risposte, di ironizzare e di far ridere e che per questo suo ben più che minimo sindacale mi affascina più del lecito. Quindi scambio numeri di telefono e la sera dopo lo vedo. Appuntamento ben riuscito, divertente, offre lui, tutto ok, bell’intesa. I’m seriously horny e lo voglio al più presto tra i miei rotoloni regina. Andiamo a casa mia, mi rende piuttosto felice anche se devo mettergli un po’ il tom tom e, sorpresa!, resta a dormire.
    Il mattino mi alzo, tutta languida e soddisfatta, lui non c’è, vado pigramente in salotto e vedo:

    LUI – CON IL MIO PORTAFOGLI IN MANO – 50 EURO NELL’ALTRA – DAVANTI ALLA MIA BORSA APERTA – CON LA GIACCA ADDOSSO – GIA’ PRONTO PER SQUAGLIARSELA NEL SILENZIO.
    ………………………………………………………………………………………………….
    EH?! COSA?!

    Sbigottita gli chiedo: “Che stai facendo?”, lui super-imbarazzato, completamente disarmato, incapace di reagire, mi risponde con un sorriso a 3000 denti che voleva essere accattivante.
    Lì m’incazzo di brutto, ma di brutto, e, Vagina, credimi, non mi era mai capitato in tutta la mia vita di buttare qualcuno letteralmente fuori a calci in culo da casa mia.

    E’ stata una situazione così profondamente squallida, lampante, brutta in ogni senso possibile, imbarazzante, traumatizzante e triste che sono mesi, ormai, che la mia pussy me la tengo stretta, la spolvero, spesso le do grosse soddisfazioni, ma solo in appuntamenti molto intimi.

    Ti abbraccio forte.

    P.S. Scusa per la lunghezza, ma tra il presentarmi e il raccontarti mi si sono volute un po’ di parole. Prometto che la prossima volta sarò più concisa. 🙂

  37. Di scopatori seriali è pieno soprattutto a Milano. Una volta ne ho conosciuto uno ed è stato drammatico, alla fine dell’amplesso ha fatto un verso che ho definito : “il ruggito del leone”, peccato che la sua capacità di farmi godere fosse direttamente proporzionale all’abilità linguistica dei tronisti di Uomini e Donne. Mi ero ripromessa che se mai avessi deciso di dargli un’altra possibilità gli avrei lanciato dei coriandoli mentre lui ruggiva, ma per fortuna non l’ho più visto.
    Detto questo sono pienamente d’accordo, non siamo circondate solo da una crisi economica, ma anche da una crisi di cazzetti non indifferente, potremmo aprire un rifugio per i pochi rimasti, come si fa con gli animali abbandonati così magari riusciamo ad averne almeno un paio insieme nello stesso posto ahahah

  38. Ah vagina … Tanto col tempo anche i tipi con tutti i requisiti di solito deragliano un po’ , che ti credi… Sembrano a posto , ma non lo sono .

  39. Dei tre esempi che hai fatto di persone che adori, di sicuro alle prime due hai pensato a me! Noi amanti provatori di occhiali altrui, lo facciamo solo per rassicurarci di non essere ciechi anche noi, temiamo quel momento in cui provandoli diremo “ehm, ma io con questi ci vedo meglio”…poi tranquilla, personale come lo spazzolino una cippa, mica te li rompiamo, li prendiamo con cura, dalle aste, non ti trapaniamo mica la lente!! Eccheccazz! 😉

    Riguardo alla peni-penuria, sai che condivido solo parzialmente, e che sei troppo selettiva! :p

  40. Vagy! Sei un mito. Grazie di esistere.. La statistica è dalla nostra.. c’è poco da fare..: dopo essere passata dai ganzini ,gil impotenti, i confusi di talento, i narcisi depressi, i mammoni… E’ bene aspettare un evento epifanico dopo” CINQUANTA SFUMATURE DI GRULLO ( che attraversano tutti i ceti )- titolo del mio futuro best- seller !”
    @ Guido. Eh sì la tua verbosità è moolto attraente devo dire..

  41. Cara Vagy, certo che pretendi troppo, seppure con tutta la ragione di questo mondo. I punti critici sono il secondo e il terzo, perché siamo nel regno della soggettività più spinta. Cosa fa indiscutibilmente cesso? Per alcuni può essere il riporto, per altri un’altezza sotto l’1.70, una peluria troppo cospicua (o al contrario una depilazione totale), un nasone da Cyrano, i denti rovinati, un’eccessiva magrezza, un’eccessiva grassezza (etc etc).
    Ancora più difficile definire cosa fa analfabeta. Sbagliare i congiuntivi? Ascoltare i Modà? Non sapere dove mettere le “h” quando si scrive? Leggere meno di un libro all’anno? Non conoscere i principi fondamentali della termodinamica? Credere che l’omeopatia curi il cancro?
    L’ultimo punto, poi, è quasi fantascienza. Voglio dire, abiti a Milano, città dove una camera singola costa 500 euro e un monolocale quasi il doppio, considerando uno stipendio medio (ad averlo) sui 1200, come puoi pretendere che sia indipendente sia abitativamente sia economicamente? E’ ovvio che un trentenne con un buono stipendio (non intendo ricco), di aspetto gradevole, con una buona dialettica e all’apparenza “normale” NON sia single, se non in momenti brevissimi della sua esistenza.

  42. ” per il quale il rapporto tra i cazzetti single, eterosessuali, con un’invalidità emotiva non superiore al 30% ed esenti da psicofarmaci, e il numero di vagine è tipo di 1 a 30.”

    No, dai, non dirmelo. Ci sono rimasto male, stasera ne parlo con lo psichiatra…

  43. Appena ne trovo uno, te lo censisco. Ma la ricerca è in corso da un pezzo, e, ad oggi, non ha dato esiti neanche lontanamente positivi.
    Siamo destinati all’estinzione.

  44. Quando leggo certe cose mi sale la rabbia.

    Perché la donna è stupenda, amabile, calda e ragiona col cuore. Ma soprattutto è fottutamente ipocrita.

    Rientro nel 30% degli emotivamente invalidi?

Parla con Vagina, Vagina risponde

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