Instant (messaging) Sex

Siccome che ho passato tutta la giornata a scrivermi sconcezze con un tipo di importante manzitudine,  dopo aver trascorso la precedente nottata a scrivermi altrettante sconcezze con lo stesso tipo di ugualmente importante manzitudine, ho sentito il bisogno impellente di stendere la seguente (inoppugnabile) analisi  che approda alla tesi sociologica per cui l’Instant (messaging) Sex è una cosa buona e giusta, non causa la ritenzione idrica, non danneggia l’ambiente e ci regala scampoli di primavera in queste giornate ancora mortalmente grigie. 

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Riflettevo sul fatto che i mezzi di comunicazione modificano i termini di relazione tra i sessi.

Per esempio i nostri nonni, come sovente si dice, prima dell’avvento della televisione, probabilmente ciulavano come ricci sotto cialis. Poi è arrivato Mike Bongiorno con i suoi impareggiabili quiz show e – si narra – finalmente le nostre nonne abbiano tirato un sospiro di sollievo dopo aver già sfornato, chessò, quei 3-4 pargoli che, bene che andasse, non guastavano mai.

Noi, invece, abbiamo vissuto la rivoluzione digitale delle relazioni. I ragazzi ci scrivevano gli sms invece dei pizzini e lo facevano ricorrendo a una specie di neolingua che infrangeva tutte le basilari norme ortografiche e grammaticali, un vero scempio ai danni di intere generazioni di docenti di italiano, i cui principali colpevoli erano le major del telefonino: Tim, Wind e quella che ai tempi si chiamava Omnitel e aveva come testimonial una bisunta Megan Gale. Gli sms costavano, al massimo potevamo ambire alle Summer e Christmas card, e lì avanti tutta, avevi un fantatrilione di sms al giorno per 1 mese: inviarne il maggior numero possibile diventava una questione di principio, si usavano per dire qualunque cosa, anche non necessaria o non richiesta (tipo Frecciagrossa li usava per scrivermi “sto facendo la cacca”). Era proprio una sfida all’ultimo messaggio di testo. E poi c’erano quelli come Tarallino che addirittura avvisavano gli amici “Fatti la summer card, hai tempo fino a domani, poi scade”. Ma tolti questi rari momenti di giubilo, per la restante parte dell’anno solare, era una vita durissima. Pagavamo ogni singolo sms inviato e vivevamo sotto embargo, la scheda la ricarivano i genitori, non c’erano via di scampo. E’ stato per questo che, d’un tratto, tutti iniziammo a esprimerci abdicando deliberatamente alle vocali: “dv 6? cm stai? qnd c ved? xké nn m kiam”. A ben pensarci, il mio primo Ti Amo me l’hanno scritto in un sms (dev’essere per questo che son venuta su così romantica), solo che persino sul Ti Amo si lesinava e con buona probabilità è stato “T Amo”, che capite è una cosa monca, incompleta, è come perdere la verginità con un ditalino, voglio dire, son brutte storie.

Inoltre, come se non bastasse, noi abbiamo vissuto pure l’avvento dell’internet, dal tempo in cui esso veniva genericamente percepito come un non-luogo insidioso, pieno di sconosciuti celati dietro false identità, di cui il massimo che trapelava era un nickname (con annesso anno di nascita/età/centimetri del pacco), fino ad oggi, che gnente gnente ti ritrovi tuo suocero tra gli amici di Facebook.

E allora, in quel tempo lontano in cui nell’internet il confine tra il bene e il male era confuso, in quella socialità inesplorata e cibernetica, si iniziò a manifestare il cosiddetto cyber-sex. Nessuno sapeva bene cosa fosse, ma era una di quelle robe il cui confuso pensiero era sufficiente disturbare la morale dominante. L’intuizione che due sconosciuti potessero eccitarsi reciprocamente scrivendosi sconcezze, l’idea che potessero masturbarsi insieme e desiderarsi senza essersi mai visti, senza conoscersi, aveva in sé qualcosa di morboso e accattivante, con l’aggiunta di un ingrediente rivoluzionario: poteva farlo chiunque, senza destare sospetti, dalla propria casa e/o ufficio.

cyber

Superata la fase iniziale di demonizzazione, per un certo numero di anni nessuno se l’è più cagato il cyber-sex, probabilmente perché tutti hanno accettato che nell’internet il sesso ci fosse, molto più di Dio. I primi a capirlo sono stati certi genitori disperati che, per via di figli margiali, si son visti arrivare ai tempi bollette telefoniche di 500.000 lire: ore e ore a uccidersi di pistolotti davanti ai video porno. Che poi, va detto, quei ragazzetti toccava capirli, che il massimo che avevano potuto fare fino a quel momento era stato spippolarsi con un giornaletto, oppure guardare le donnine ignude su Retecapri di notte.

Parallelamente, questo va detto, si è superata l’idea che il sesso virtuale fosse una roba alla Blade Runner, in cui residuati umani si vestivano di tutine attillate dotate di elettrodi capaci di dar vita a replicanti digitali di se stessi, atti a copulare a scatti, a seconda della velocità della connessione, che se era 56k ti voglio.  Nel mentre, la Webcam Girl diventava una professione assai più redditizia di quelle che quasi tutte noi oggi svolgiamo.

E adesso, adesso siamo nel mezzo di un nuovo cambiamento. Abbiamo gli smartphone, abbiamo i social network, abbiamo i sistemi di messaggistica istantanea. E siccome mezzo che prendi, sesso che trovi, siamo ufficialmente nell’era dell’Instant (messaging) Sex: l’erotismo ai tempi di whatsapp.

Uomini smaniosi di inviare nell’etere immagini del proprio membro ritratto da variegate prospettive, richieste costanti di lembi di carne, voglie dette e dichiarate, nero su verdino, dentro un fumetto. Parole che si insinuano nel bel mezzo di riunioni di lavoro. Scompensi e desideri sfacciati che si rincorrono nel corso delle giornate, in un susseguirsi di parole e immagini, che si accavallano une sulle altre, in un unicum sempre a portata di mano, sempre connessi, pronti a ricevere e a ricambiare uno stimolo epidermico e cerebrale, una fitta di desiderio nel ventre, un prurito che renda le nostre giornate più divertenti. Si può fantasticare con qualcuno che non si conosce, si può ripercorrere senza pudore un vissuto condiviso la notte prima, si può giocare a tutti i livelli, con tutte le sfumature della pelle che scegliamo di scoprire. Che poi, messa giù così sembra una cosa da erotomani, ma secondo me non lo è.

Secondo me il desiderio è una cosa bella, di per sé.

Secondo me esistono uomini capaci di eccitare da morire  con le sole parole.

Secondo me esistono uomini capaci di eccitare con uno sguardo o con un gesto.

Ce ne sono certi che c’hanno la luccicanza e mettono tutto insieme. E poi altri che carburano lentamente, come certi m0tori diesel.

E infine altri ancora che, invece, non ce la ponno fa pe gnente.

Ma il desiderio, quello, è scintilla vitale.

E il mezzo che sceglie per esprimersi, solo un dettaglio.

70 pensieri su “Instant (messaging) Sex

  1. Ahahahah! Bellissima analisi!
    Aggiungerei che il sesso virtuale si faceva gratis, molto prima di whatsapp, sulle chat. Dal 2000, quando esplosero i provider cugini di Tim, Omnitel e via dicendo, si ciulava sul web e spesso poi dal vivo. 😁

  2. Le christmas card me le ricordo con una nostolgia incredibile. Erano mille mila sms al giorno da dover utilizzare. Si doveva, non è che pagavi sette euro e poi non mandavi tutti gli sms (sacrilegio!).
    E certe volte si scriveva anche solo “ciao” ma delle altre uscivano tutti i sentimenti.
    Anche i Ti Amo senza la I.
    Adesso con le chat è tutto più facile, ma anche no. Che secondo me hanno rovinato un po’ i rapporti. Ma sarà che ho avuto una brutta esperienza.

  3. Gli sms hanno traviato più la generazione dei nostri genitori. Che hanno cominciato a scrivere copiando il nostro pseudo-modo, quando noi avevamo 14. Poi noi abbiamo smesso. Ci siamo evoluti. E loro continuano a maltrattare le “ch” o le parole più o meno estese. Io mi ci sono consumato palle e lingua, ma gnente.

    Ah, comunque il mio numero è ********69. Chiamami Maschiona.

    1. Ma anche no, Banal! Io ho sempre scritto sms con le canoniche H, con gli apostrofi e se ho evitato lo spazio dopo il punto è stato al tempo dei 160 caratteri. Ho la paletta appesa all’Accademia della Crusca: l’immagine è quella del mio avatar.

  4. Grazie. Grazie per avermi regalato questo post dopo una notte passata a rotolarmi nel letto whatsappando le peggio porcherie.
    Mi fa sentire, che so, normale?
    Il tuo tempismo a volte mi inquieta.

  5. “Ce ne sono certi che c’hanno la luccicanza e mettono tutto insieme.”
    Personalmente, sono alla perenne ricerca/mancanza di questi esemplari tanto brillanti da diventare poi i tuoi compagni di sempre! Hahaha!
    Ma quelle mi sa che hanno il nome di ‘botte di culo’ 😀

    1. Io penso che dovremmo riappropriarci del valore della parola detta: ritorniamo alla seduzione con le parole vere ed i gesti…spesso ci si nasconde dietro un messaggino, un modo triste e alquanto infantile, specie se viene fatto da un over 28!il problema è che lo abbiamo anche voluto noi donne…tutto è subito!una sorta di TAKE AWAY del corteggiamenteo…già corteggiamento… dove è finito?ALT..allora…cerchiamo anche noi di non cadere in questa trappola e diciamo con le parole vere (non con whatsapp e via dicendo) ciò che vogliamo dire…solo cosi eviteremmo l’ennesimo”cazzetto”…ahahah..in bocca al lupo!

  6. “Secondo me esistono uomini capaci di eccitare da morire con le sole parole.
    Secondo me esistono uomini capaci di eccitare con uno sguardo o con un gesto.”

    secondo me c’hai proprio ragione!!!!

  7. Ho fatto in tempo a usare Xmas card e Summer card…. e non ne potevo fare a meno… Ora invece si vive con whatsup… è più facile… ci si sente meno in imbarazzo, ma forse si dimentica la genuinità di una sana trombata de visu!!

      1. Ecco questa credo sia un po’ una caratteristica femminile. O per lo meno di diverse femmine che conosco. Godere delle sole fantasie.
        Io invece, una volta generata una fantasia, potrei uccidere per renderla reale. Sarà lo scarso apporto di sangue al cervello?
        Motivo per cui diffido del sesso virtuale.

      2. Comunque… spesso non diventa realtà per colpa di qualche inutile e fuori luogo senso di colpa maschile…. Lo giuro!!!!

  8. Tranquilla Vagy, durante la giornata scrivo cose al mio ragazzo che non sono ripetibili in questa sede. Lui dice ” immagina se le spedissi per errore a qualcun’altro” e gli ho risposto ” penserebbe che sei molto fortunato “. Un mese fa gli ho annunciato che forse mi farò alcuni scatti tipo calendario e glieli spedirò sempre sul cellulare!

  9. Ricordo che, in quei tempi, ricevere un semplice “Ciao” via SMS, da una certa persona, mi cambiava la giornata.
    Dev’essere per questo che son venuto su così romantico. (cit.)
    🙂

  10. Io…mmmh…ecco…c’ho un’età per la quale mi dicevo, mentre ti leggevo e pensavo per l’ennesima volta a quanto sei solare e limpida e intelligente, mi dicevo…statti zitta che, appunto, c’hai un’età. Ma non ce la faccio Vagy.
    Premesso che non demonizzo il sesso virtuale. Premesso che ODIO uazzap ( la trovo brutta proprio, come app. Che poi sia all inclusive è un’altra cosa,) ecco, ciò premesso ti dico:

    “Secondo me esistono uomini capaci di eccitare da morire con le sole parole.” – Sì ma poi bisogna testare i fatti.

    “Secondo me esistono uomini capaci di eccitare con uno sguardo o con un gesto.”- Si, ma sul tamarazzo is meglio.

    “Ce ne sono certi che c’hanno la luccicanza e mettono tutto insieme. E poi altri che carburano lentamente, come certi m0tori diesel.”- E’ un attimo prendere lucciole per lanterne, e un tronchetto della felicità ben esibito non è sinonimo di Joy, detto all’americana, sotto le lenzuola.

    “E infine altri ancora che, invece, non ce la ponno fa pe gnente.” So d’accordo assolutamente.

    “Ma il desiderio, quello, è scintilla vitale.”- Vero, VERO, VERO!

    “E il mezzo che sceglie per esprimersi, solo un dettaglio.”- Sì, ma mi tornano in mente le parole di Sex Over The Phone: “All you can hold is a telephone wire.”, Che io faccio parte di quella generazione lì.

    Baci, ma tanti!
    Zia, versione porno soft.

    1. adoro la versione porno-soft e la condivido in toto.
      mi viene in mente però una vignetta che recita “Imaginary sex with a guy is ofter hotter than actually having sex with him”.
      il problema è quando si è in quell’often.

  11. Leggere queste cose mi fa capire quanto sia rimasta indietro….mi sento antica…pero’…se dovessi addentrarmi in questa giungla di piselloni disponibili, preferirei fare sex con il tizio solo dopo che e’ davanti a me…cosi’ posso verificare che sia effettivamente cotale manzo che appare nella foto del sito in cui lo conosco…perche’ so che molti mettono profili finti con foto non loro solo per “acchiappare”…..^_^ kiss

  12. Insieme con la mia ex inventammo il sesso via sms. (era una storia a distanza). Un giorno ci hanno chiesto: ma funziona? I nostri visi erano piuttosto espressivi 🙂 viva l’ammore cibernetico..sempre che sia solo l’aperitivo per poi vedersi e mangiarsi con più gusto al successivo incontro 🙂

  13. Io penso che dovremmo riappropriarci del valore della parola detta: ritorniamo alla seduzione con le parole vere ed i gesti…spesso ci si nasconde dietro un messaggino, un modo triste e alquanto infantile, specie se viene fatto da un over 28!il problema è che lo abbiamo anche voluto noi donne…tutto è subito!una sorta di TAKE AWAY del corteggiamenteo…già corteggiamento… dove è finito?ALT..allora…cerchiamo anche noi di non cadere in questa trappola e diciamo con le parole vere (non con whatsapp e via dicendo) ciò che vogliamo dire…solo cosi eviteremmo l’ennesimo”cazzetto”…ahahah..in bocca al lupo!

  14. Sono stata tre anni con uno che era ossessionato dal sesso telefonico e “messaggistico” (uh oh).
    Ok, può sembrare una cosa bella ma quando è troppo è troppo. Non si poteva fare una chiacchierata al telefono “ordinaria” perchè lui c’aveva le voglie perenni. Va bene, il desiderio va condiviso, vissuto e tante altre cose belle e ridondanti, il problema è quando si perde di vista il limite.
    Poi ringhiava se gli davo del malato di mente.

  15. Come già detto ho divorziato e trovato fidanzata importante per colpa/merito di una chat. Purtroppo ho davvero poco tempo per dedicarmi a questa attività spesso “remunerativa”, ma devo ammettere senza falsa modestia che sono stato parecchio bravo a ingrifare donzelle tastierando.

  16. sono schiava della messaggeria erotica…mi piace un sacco e poi scopri le fantasie dell’altro…
    l’importante è che poi tutto questo serva per sapere come divertirsi dal vivo…scopri fin dove vuoi e puoi spingerti…in un certo senso a me ha dato una grande mano…e mi ha aiutato a levarmi di dosso tabù inutili dovuti a un’educazione purtroppo troppo bigotta…
    quindi…dio benedica la messaggeria istantanea 😀

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