Congedo Post Coitum

Disquisivo con una mia amica, che c’ha una decina d’anni più di me, sul fatto che ogni volta che ho un rapporto occasionale, ricordo perché avevo smesso di avere rapporti occasionali. Il fatto è che io odio il dopo. Io i rapporti occasionali li farei finire così, di colpo, sul “vado a pulirmi” e poi puff. Sparito. Svanito. Ngéppiù. E così ci evitiamo tutta la fase post-eiaculatoria tra semi sconosciuti. Ci evitiamo le coccole svogliate, le chiacchiere di circostanza, i silenzi dilatati in cui il vaginometro si sovraccarica di stress per la densità di domande idiote che ci affollano il cervello, del tutto prive di senso e fondamento, del tipo: “Ma perché questo non parla?” oppure “Oddio, cosa sta pensando?”, completamente dimentiche, come delle dilettanti, del fatto che gli uomini NON pensano, specialmente quando hanno appena evacuato il sacro scroto.

Niente. Taglio netto. Un tunnel dimensionale che li proietti direttamente dalla nostra doccia all’esterno dello stabile, edilizia popolare anni settanta, senza passare dal VIA, senza quell’imbarazzo e quella freddezza postumi, scomodi quanto potrebbe esserlo un perizoma in velcro, voglio dire. Cioè, una cosa sopportabile, ma che non vedi l’ora di sfilarti.

Io odio il dopo e, tra tutto il dopo, c’è una parte che odio più di tutto: il Congedo Post Coitum. Sì, perché le frasi di congedo dopo una sessione occasionale sono sofisticatissima ingegneria dialettica: devono mettere la giusta distanza – hai visto mai che ci venga in mente di voler essere inseminate, che si sa come siamo noi vagine, tutte sportive a parole e poi nei fatti ci attacchiamo come cozze pelose del Mar Morto – ma, al tempo stesso, non devono mettere un punto definitivo, devono lasciare anzi lo spazio sufficiente per rifarsi un giro, hai visto mai capitasse, per esempio dopo 1 settimana. O 1 mese. O 3 mesi.  O 1 anno.

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Che, va da sé, il presupposto di un vero rapporto occasionale è che non ci si conosca davvero, è che la persona con cui ti intrattieni non ha storia ai tuoi occhi, e tu non hai storia ai suoi, tutto sommato non sa un cazzo di te (o molto poco) e tu nemmeno di lui. Però ci si ritrova avvinghiati. Stretti. Sudati, perché la primavera è arrivata, a scivolarsi addosso. Che sarebbe bello. Che andrebbe anche bene quel momento di puro istinto, quel momento in cui confondi la tua solitudine con un’altra solitudine, perché questa è la solitudine che abbiamo scelto, che ci siamo procurati, che è una soluzione senza compromesso, quindi va anche bene, mentre le pelli divorano i pensieri, mentre la libertà sublima l’errore, rendendolo indipendenza, rendendolo consapevolezza. Andrebbe tutto bene se non ci fosse l’annoso problema del Congedo Post Coitum, immediatamente successivo.

Roba che c’è quello che non ti sfiora, dopo, manco l’avessero minacciato di cavargli l’anima dall’uretra. Oppure c’è quello che parla a manetta e non ti fa ridere, e poi c’è quello che cade nel mutismo e la massima interazione la consuma con il suo iPhone mentre occupa illecitamente il tuo letto. E già lì, mentre c’hai ancora il beneficio del piacere carnale in circolo, inizia a montarti su il vaginismo, quella sensazione che siano sbagliati, puntoebbasta, fino al culmine, il momento dei saluti. Dell’addio. Del sayonara.

Nella mia modesta esperienza il premio “After-Fornication Worst Sentence EVER” andava a “Ci sentiamo su Skype”. Finalmente posso aggiungerne una nuova che, sconvolgendo le aspettative della giuria, guadagna di prepotenza la pole position degli orrori di Congedo Post Coitum:

“Allora in bocca al lupo…”

“In bocca al lupo per cosa?”

“In bocca al lupo per le tue cose…”, riferito ai progetti di lavoro di cui si era disquisito in precedenza.

Che io non posso fare a meno di sbigottirmi e di chiedermi: ma perché? Dì qualcosa, dì qualcosa di sinistra, D’Alema cazzo piuttosto non dire niente, quanto meno non dire “In bocca al lupo” che suona tipo “Grazie per la fregna, buona vita, a mai più”.

Non mi aspetto tu dica che non vedi l’ora di rivedermi, che sei stato da dio, che vorresti restare e rifarlo, ancora ed ancora, non lo pretendo, non è così ed è sacrosanto. Ma, mi chiedo: cosa vuoi fare adesso? Mi saluti con “Cordiali saluti” invece di “ciao”?

Ecco io tutto questo lo cancellerei. Lo eviterei.

Ecco io ogni volta che ho un rapporto occasionale ricordo perché avevo smesso di avere rapporti occasionali. Perché poi mi succede di alzarmi e di preparare il caffé al mattino. Mi succede di ripensare a quando condividere lo spazio con un uomo mi era familiare. Quando il sole entrava dalle finestre e disegnava sul parquet le ombre di un’intimità condivisa. Ricordo quando di là giaceva qualcuno che di me aveva urgenza. E curiosità. E sete. E voglia. Qualcuno che consideravo migliore di me. Qualcuno che è ancora, ad oggi, dopo più di un anno, l’ultimo avamposto di umanità, di dolcezza, di bellezza che ho vissuto qui a Milano. Anche se dolce non ho saputo esserlo. Nemmeno bella. Nemmeno umana.

Ecco sì.

Ogni volta che ho un rapporto occasionale ricordo perché avevo smesso di avere rapporti occasionali.

150 pensieri su “Congedo Post Coitum

    1. mi capita a volte di andare con donne solo perché lo vogliono loro, giusto per non offendere dicendo di no. Non mi voglio vantare di niente, sono uno assolutamente normale in tutto. Però nonostante questo con una certa regolarità mi faccio delle belle chiavate con la sensazione di essere uno che può anche coddare solo per missione. E la missione consiste nell’onorare la donna che te l’ha voluta dare. Rispetto, attenzione, azione. L’amore va fatto bene e quando hai finito devi stare bene, devi essere felice se no era meglio farsi la classica sega. E’ l’atto di conoscenza (carnale) più intimo e personale che ci sia. Tempo fa ho fatto l’amore con un’amica. Ho cercato di capire cosa le piacesse e ho attinto al mio migliore repertorio. L’unica cosa è che non sono venuto (a volte mi capita). Forse è vero anche che sono stato un po’ maiale, non lo so, può darsi. Comunque, altro che silenzi imbarazzati. quasi appena finito è diventata velenosissima, ha iniziato a dire che non mi dovevo credere in diritto da allora in poi di avere il via libera e che anzi non la dovevo più cercare. Avrei voluto rispondere che non era mica l’unica portatrice di figa nel vasto territorio circostante, ma, visto che ci stavo già facendo una bella figura di merda, l’ho lasciata dire. Allo stesso tempo, però, siccome sono anche sardo, mi sono vagamente offeso. In ogni caso, nel mentre che lei mi esprimeva alla coatta l’oscurità del suo cuore, mi sono rivestito e quando meno se lo aspettava, prima di andarmene, l’ho stretta forte e mi sono preso l’ultimo bacio di sfida e di passione (bello baciare!). me ne sono andato dicendole che non si doveva preoccupare che se lei non voleva più scopare per me andava bene lo stesso che potevamo essere solo amici ( al fine di non precludermi definitivamente la possibilità di farmi con lei almeno una serie di chiavate, ho inutilmente giocato quest’ultima patetica carta). Ma lei niente: “con te non ci può essere amicizia, vuoi solo coddarmi etc. etc.”. E come darle torto. Ovviamente era proprio vero, me la sarei scopata altre centoventi volte visto che lei mi tira the uccell di brutto. Ero confuso, dispiaciuto per la disfatta senza riuscire a capire dove avessi toppato e soprattutto perché quella figa che sembrava miele, si fosse incazzata con me in quel modo quasi bestiale. Ma la cosa che veramente ho capito meno di tutte è stato come mai, il giorno dopo, senza nessun preavviso me la sia invece ritrovata a casa, dove, peraltro, sembrava proprio aver cambiato completamente idea. Rinuncio anche solo a iniziare di voler capire.
      Ciao Va-Gina, ti amo tanto.
      scusa se ho scritto troppo

      1. Non mi aspettavo proprio di leggere un “coddare” qui. Tutto il mondo è paese! Ciao amico sardo.

      2. Abbiamo capito che Franz UNA COSA LA SA FARE.. INVITO LA SLAVE A USARLO E GETTARLO..
        cREDEVO DI essere un po’ triviale io.. Ora mi sento regina di bon-ton 😛

  1. Perchè per loro basta anche così, noi si sogna un dopo… Non necessariamente una storia, ma almeno l’illusione di non aver fatto solo esercizio fisico, ma di aver veramente condiviso qualcosa di bello. Ma la colpa è anche nostra. Facciamo quelle moderne che non si fan problemi, facciamo quelle che son capaci di gestire queste cose, quando non è vero un cazzo, ci siamo state perchè era speciale, non perchè eravamo in astinenza.

  2. Beh, ma mica proprio sempre.
    L’ultima volta che mi è capitato davvero occasionalmente mi sono alzato e pulito, poi le ho versato l’ultimo bicchiere di bianco, lei ha sorriso mentre mi vestivo, mi sono chinato lei ha smesso di bere e guardandola dritto ho detto:
    – Vorrei rivederti.
    Lei mi ha baciato, le ho accarezzato una guancia e sono uscito.
    Mai più neanche sentita.

  3. Testuali paroli: “Beh, allora…. Ci aggiorniamo….”
    Lo conosco da 10 anni e da altrettanti mi diletto in orizzontale…. Fa sempre male uguale…. Ma sembra non sia capace di dirmi: “Ciao, ci vediamo presto”……

  4. Nei rapporti che ho avuto ho sempre capito che il “dopo” è un problema serio.
    Adesso mi chiedo se è la stessa cosa tra due donne, o tra due uomini, o nei rapporti omoerotici è diverso.
    Con mia moglie, prima che stesse definitivamente male di cancro (amore mio!), avevamo rapporti soddisfacenti e frequenti. Tuttavia mi faceva impazzire il fatto che non c’era un “dopo” … e non per colpa sua, ovviamente. Ma non c’era e non ne parlavamo. La cosa mi manca.
    Sui rapporti occasionali ho sempre pensato che un “bella scopata, grazie” poteva essere carino (anche se, magari, non è stata una bella scopata …. beninteso). Ma pure la soluzione di Metalupo è elegante, secondo me.
    E tuttavia non ho mai avuto rapporti occasionali.

    ciao r

  5. Vado fuori tema:
    “Ricordo quando di là giaceva qualcuno che di me aveva urgenza. E curiosità. E sete. E voglia. Qualcuno che consideravo migliore di me”

    Finalmente ho capito.
    Grazie. M

  6. sarà che forse anche per i rapporti occasionali ci vorrebbe un minimo di simpatia, complicità e desiderio reciproco?
    io ho tendenzialmente mantenuto un buon rapporto di amicizia con la maggior parte delle protagoniste dei rapporti (occasionali e no) e anzi ho scoperto che spesso l’amicizia complice tra uomo e donna diventa più piacevole dopo un rapporto,…
    mi sorge solo il dubbio forse di aver trombato poco, ma nessuno è perfetto

  7. Per me non è mai stato un problema, perché per quanto sia occasionale, io affronto un rapporto offrendo il corpo ma anche la mente. Nella quantità “giusta”, s’intende. E alla fine è sempre stato comunque carino.

      1. Ovviamente. Anzi di più: giusto per me è diverso da giusto per te.
        Intendevo però dire che dipende da quello che si cerca da un rapporto occasionale, e di conseguenza da quello che si ottiene.
        Personalmente cerco emozioni, che per definizione obbligano ad un coinvolgimento, piccolo finché si vuole, mentale.
        Non sempre va così ovviamente, ma in questo modo il “dopo” non è semplicemente un congedo che si cerca di rendere il più indolore e veloce possibile.

      2. Io credo che tu possa rappresentare il prototipo di uomo che noi vagine vorremmo per un rapporto più o meno occasionale…. Peccato che di solito il coinvolgimento termini nell istante esatto in cui termina l atto copulatorio…. Ti prego, Daniele, dimmi dove ti nascondi…. E se ce ne sono altri….

  8. Passa un concetto demmerda. Cioè che, nella scopata versione 1.0, l’uomo ci mette la meccanicità e la donna l’emotività. Sempre. Comunque.

    Mai vero. Quando se scopa, se scopa pure col cervello. Te prendi e dai tutto. in quel lasso di tempo.
    Una volta finito poi, se la potemo raccontà come ce pare.
    Certo se becchi gli Uomini Pneumatici, non c’è speranza. MA a quel punto te lo sei meritata, perchè non sei riuscita a capì il MOSTRO che avevi davanti, prima di offrirgli il più sacro dei buchi.

    Prescindendo dal fatto che a me non è mai capitato di trovarmi in situazioni del tipo “Oddio mo che cazzo je dico?!”.
    Mi piace la chiacchiera del dopo co na persona che non conosci bene.

    1. Sono felice che l’abbia detto tu, Banale. Perché se lo dicevo io, che sono femmina, facile che sembrava solo un mio pio desiderio, una proiezione, oppure potevo passare solo per una a cui aveva detto culo nella vita. E invece sono convinta anch’io che occasionalità e intensità non siano in contraddizione, e che questo renda bello tutto. Il prima. Il durante. E il dopo. Anche se finisce lì. C’è una certa tendenza a dire che l’omini so’ tutti uguali. Ma non è mica vero. Non è vero per niente. Ce ne sono di belli sia fuori che dentro. Anche tra quelli che ti scopi una volta sola.

    2. ma io annavo francamente al di là di sta cosa della meccanicità e dell’emotività. direi che l’avemo superata da un pezzo.
      io parlo del dopo e il dopo dipende dalla persona che hai di fronte.
      e su questo te posso dà ragione: me li merito, se vede. del resto, li scelgo.

      che poi a te piaccia la chiacchiera dopo non ho dubbi 🙂
      ciao
      v

  9. Io evito accuratamente i rapporti occasionali…non perché ne faccia una questione morale, si intende (dio solo sa quanto ne avrei bisogno per levarmi dalla testa certe cose!) ma perché odio la sensazione di nulla assoluto che provo dopo…è come essere risucchiati da un buco nero.

  10. Anche stavolta sei stata sublime. . M’ inchino.. Io ho smesso di avere rapporti occasionali.. per non sentirmi stupida poi.. Quindi nell’ attesa di cazzo con cuore e cervello, in tempi così grami, cerco un Maschio non australopiteco..:P. Non dico uno Jung o un Goethe..
    @Daniele: DAVVERO??? SEI UN UOMO CHE SVETTA SULLA MEDIOCRITA’..
    pazienza Vagy.. Fatti rispettare e evita sti coglioni!

  11. per le ragazze sia chiaro:
    C’E’ UN UOMO ANTE-COITO ED UN UOMO POST-COITO.
    Sono due persone diverse.. si potrebbe scrivere a lungo sulla natura dell’uomo, si potrebbe semplicemente ripescare un po’ di Schopenhauer.

    comunque l’uomo post-coito è l’unico autentico.
    Fossi una donna userei il momento per estorcere verità e confessioni. Lui è molto vulnerabile in quei momenti.

    Saluti

  12. Ciao Vagy…anche io detesto i rpaporti occasionali, fortunatamente sono anni che evito queste cose, ma ricordo bene come ci si sente. Il punto e’ che spesso prima di arrivare al “dunque” ti cercano magari tutti i giorni con frasi carine e a volte eprsino sdolcinate, al punto da apparire un bel po’ asifssianti e poi dopo aver “concluso” questi soggetti eiaculatori spariscono nel nulla, in un silenzioso imbarazzo…quasi che farsi sentire significhi sancire un fidanzamento o chissa’ che impegno (peraltro non richiesto)…ecco…li ho sempre trovati vigliacchi..se volevano solo una sana scopata e basta, bastava dirlo da subito, senza tutto quel controno inutile che poi fa sembrare ancora piu’ squallido “dopo”…che dire…prendi queste cose cosi’ come come sono, non pensarci e guarda oltre…alla fine, la figura da imbecilli la fanno loro. Kiss

  13. personalmente si, concordo, motivo per cui non serve ricordarmi accidentalmente di non avere rapporti occasionali. anche perchè l’ultimo ero così presa bene che mi sarebbe piaciuto approfondire…e invece pare che l’unica che si era presa bene della cosa ero io. Risultato: delusione e malinconia pazzesche…perchè erano mesi che non mi sentivo così bene e lui aveva lasciato intravvedere qualcosa di bello di se, nell’anima. Peccato non aver avuto e voluto cercare il tempo per viverlo.

  14. E come si classifica un post-coitum tra cari amici nonché trombamici occasionali in cui si parla delle rispettive debolezze e preoccupazioni e fallimenti, mentre lui ti stringe come nessun altro? No, perché è successo la notte scorsa.

  15. Non vedo tutto questo imbarazzo o tutta questa necessità di trovare le parole giuste. E’ naturale farlo, è naturale separarsi. Un bel sorriso e un bacio in fronte e via verso il resto della vita, tanto è comunque impossibile impedirvi d’esser donne e iniziare a rovinare tutto con quel frullatore acceso che avete dove una volta avevate il cervello. Quasi nessuna di voi sembra felice d’esser stata bene, un buffo senso di colpa s’impadronisce di voi e ogni parola aumenta il proprio peso sino al mutismo.
    Personalmente trovo il congedo post coitum l’occasione per riconfermare umanità e vicinanza, non l’opposto. Su con la vita vagine!

    1. no veramente io come dicevo poc’anzi ero felice e l’ho riconosciuto. si per poche ore sono stata bene. Il problema è che poi nada. e allora le ipotesi sono due: paura o prestazione scadente mia… non so. Quello che so è che mi sarebbe piaciuto approfondire e invece un cazzo. Anzi mi sono resa ridicola. e questo mi mette anche più tristezza.

      1. Si può star veramente bene solo per brevissimi periodi. Per forza poi non c’è più “nada”, perché la soddisfazione è effimera. Poi te ne trovi un altro e via così, tanto a voi basta schioccare le dita e vi si presentano stuoli di pisellini affamati.
        Per quanto riguarda l’approfondire pensaci bene, sappi distinguere illusione da realtà: conoscere una persona significa 9 volte su 10 restar delusi. Meglio tirare dritto e cercare altre ore di felicità.

      2. rispondo qui perchè non è possibile risponderti dopo…. onestamente non sono d’accordo. Ne sul fatto che mi basti schiocchiare le dita per avere uno stuolo di piselli affamati, ne che inevitabilmente si venga delusi a conoscere le persone poichè questo può valere per tutti. Sul fatto che la felicità sia effimera invece si, sono d’accordo. Per questo quello che a me preme è la serenità.

      3. Per antigone… anche io sento il “senso del ridicolo”, per avergli fatto capire che ci tengo. Per ritrovarmi a pensare a lui che, dopo, ha sottolineato divergenze caratteriali e distanza. Ma io sento che è più forte ciò che provo: c’è stato uno splendido periodo di due mesi prima e, lì, la distanza non ci allontanava! Ora… quel che provo io attesta che son viva, cazzo. Che alle persone con cui vado a letto, io, ci tengo. Non potrei fare altrimenti! Neanche col tempo! O sei sensibile, o non lo sei. E io, mannaggia a me, ci nacqui.

      4. si infatti, che poi che tristezza doversi sentire ridicoli solo per aver fatto capire che ci piace una persona, tutti con ste cazzo di maschere. Non è forte colui che nega i propri sentimenti ma chi li sa mostrare. Chi ha ancora la forza di provarli.

    2. Che gentile sei pisellino.. su rimetti in circolo i neuroni.. magari anche durante..
      c’è una regola molto semplice: basterebbe avere chiarezza e rispetto per sè e per gli altri.. Comunque non credere che non mi\ ci sia capitato di vedere pisellini frignare ..o cadere dalle nuvole perchè non richiamati..

      1. Il rispetto per sé l’ha chi non si aspetta nulla da uno (semi) sconosciuto, non chi poi ci resta male, convinta di essere chissà quanto speciale.
        Il fatto è che la maggior parte di voi è una ventosa e sembra impossibile vivere senza attaccarsi a un uomo (per rovinargli l’esistenza).
        Per quanto riguarda i pisellini che frignano ben gli sta, non hanno ancora capito niente. =)

  16. Da quasi coniugata ricordo lontanamente l’ultimo rapporto occasionale. Ricordo solo che ho tagliato corto dicendo “ok io faccio la doccia e vado che domani mi alzo presto” lui sbigottito mi ha offerto un caffe. Io più sbigottita di lui gli ho detto “son le quattro di notte… che c… mi offri un caffè???”
    E profumata di doccia me ne son tornata a casa.
    Ecco il sesso occasionale è meglio a casa di altri, purché non sposati e non più conviventi con mamma e papà

  17. L’ultimo rapporto occasionale si é concluso con un: “dai non fare cosí…sai che vorrei rimanere,ma devo andare a scrivere l’atto”. L’uomo che ha elaborato questa perla è un avvocato che alle 23.30 di domenica sera doveva scrivere un atto.
    La necessitá di dire una cazzata del genere? Non l’ho capita. Forse mi ritiene così sfigata da aver riposto tutte le mie speranze in lui o forse è troppo convinto di se stesso. Non lo so. Fatto sta che,in un caso o nell’altro, se n’è andato da casa mia convinto di questo. Non ne la sono sentita di dirgli che se ero rimasta sul letto immobile e zitta, non era perchè volevo restasse con me. No. Stavo semplicemente aspettando che se ne andasse. Tant’è che non mi ricordo neanche come siamo rimasti..un “ci vediamo” un “ci sentiamo”? Boh! Purtroppo peró sono stata zitta e non gli ho detto che non mi aspettavo nient’altro da lui. Avrei dovuto, anche giusto per smontarlo un po’. Ma nn gliel’ho detto. Questo è l’unico rimpianto di quella sera.
    Tuttavia,vorrei vedere un suo messaggio sul mio cellulare. Non perché è LUI non perchè sono pazzamente innamorata di lui. Il problema, mio personale, è che ho bisogno di qualcuno che di me abbia “urgenza” e lui, per adesso, è quello che piú si avvicina all’idea di uomo. Mi farebbe piacere risentirlo ma non per lui, semplicemente per un piacere egoistico di essere cercata. Ma cosí non è e non sará, quindi…sticazzi! Me ne fotto. Un bacio

    1. Il problema è questo: le urgenze non richiamano mai reazioni positive.

      E non c’è bisogno di inventare cagate per andare via: nessuno a puntato una pistola a nessuno per farvi stare li dividervi gli umori corporei.

    2. Come Fa bene sentire che non si è l’unica a restarci Di sasso. I rapporti occasionali non son parte della mia vita, manco le occasioni negli ultimi tempi… ma ultimamente, dopo averlo consumato e nei gg successivi, mi son resa conto che, occasionale, lo era diventato. Dopo settimane Di belle parole e emozioni. Dopo l’incontro l’appiattimento totale, il nulla.

      1. è una cosa stracomune!!!
        ne parlavo settimana scorsa con un’amica e di solito questa reazione virile prescinde dalla precedente condotta vaginale.
        cioè, varcata la sacra soglia, si comportano così. alcuni…

    3. vedi? funzioniamo così. in realtà è una roba per pareggiare i conti con noi.
      spesso di loro non ci importa.
      e poi, quando lasci intuire che tu non vuoi nulla, che stai fruendo di loro come loro di noi, non va comunque bene.
      eh. no.

  18. …Ti leggo da qualche mese, ogni volta leggo e sorrido. Ogni volta leggo e sorrido di quel che scrivi, ma poi c’è sempre un momento nel quale mi fermo a ridere e rifletto, mi intristisco e penso.. penso.. penso..

    Stavolta mi sono quasi emozionato, anzi..ecco..io mi sono emozionato! Che cosa strana, assurda, devastante..
    Le donne.. che esseri delicati che siete..

      1. Scusa se rispondo con un anno di ritardo, ma mai avrei creduto avessi risposto a quel che ho scritto.

        Il tripudio (che è pure un po’ esagerato chiamarlo tripudio quel che leggo) di eiaculazioni, scroti evacuati e sudore è solo la cornice di quello che è il quadro reale della situazione che descrivi. Che è quella che mi ha costretto a pensare ed a suo tempo emozionarmi (ora dopo un anno un po’ di meno ma ha fatto comunque il suo effetto).

        Se non ci si mette a riflettere, pensare, intristirsi ed infine emozionarsi per questo :

        – “Ricordo quando di là giaceva qualcuno che di me aveva urgenza. E curiosità. E sete. E voglia. Qualcuno che consideravo migliore di me. Qualcuno che è ancora, ad oggi, dopo più di un anno, l’ultimo avamposto di umanità, di dolcezza, di bellezza che ho vissuto qui a Milano. Anche se dolce non ho saputo esserlo. Nemmeno bella. Nemmeno umana.

        Ecco sì.

        Ogni volta che ho un rapporto occasionale ricordo perché avevo smesso di avere rapporti occasionali.” –

        Io non so davvero allora a cosa cazzo servano un cervello ed un cuore all’essere umano medio.

        Marco

  19. […] Anche se dolce non ho saputo esserlo. Nemmeno bella. Nemmeno umana. […]
    Oppure quel “qualcuno” non ha saputo capirlo che sei dolce, bella e umana. Noi (fan) le foto le vediamo, quello che scrivi lo leggiamo. Non essere troppo autocritica. Su. Fa’ la brava. ‘nme fa’ ‘ncazza’, eh!?

  20. Bellissime le tue parole…molto vere…a me è capitato e capita tuttora, e sempre con la stessa persona…però sono io che dopo averlo fatto divento fredda e mi rivesto in un nano secondo, ma non perchè penso “ok, ho scopato, grazie e alla prossima” come crede lui, ma perchè sono sopraffatta dal senso di colpa e dalla consapevolezza che tutto questo non porta a niente.ci vediamo, uniamo le nostre solitudini, per usare le tue parole, e poi ognuno per la sua strada. è triste, soprattutto quando una persona la frequenti da tanto, eppure resta sempre uno sconosciuto…e la cosa più triste è che se fai così con un uomo, se dopo averlo fatto non mostri la minima intenzione di rimanere anche solo a scambiare due chiacchiere, per lui è normale, non si pone neanche il problema!!!!
    p.s. complimenti davvero per questo blog, è scomodo, sincero, onesto…grazie! mi fai riflettere…

  21. “NON pensano, specialmente quando hanno appena evacuato il sacro scroto.”

    Tesoro, non è che le cose cambino gran che anche in una relazione stabile: il post coito e fatto di silenzio perché, a dire di chi mi sta vicino, “Devo tornare a terra”, che detta così è anche accettabile. Per il resto sono d’accordo con te: abbreviare il commiato. Meglio per tutti.

  22. nooo..i rapporti occasionali lasciano solo il vuoto ..aggiungi solitudine alla solitudine…tristess…meglio la palestra, a sto punto!!!

  23. Eh, bell’argomento che hai toccato.
    Io non sono mai riuscita ad arrivare fino in fondo sai? cioè, non sono mai riuscita ad avere dei rapporti occasionali così, alla “che ce frega,domani è n’artro giorno”.
    mi piace molto il concetto, è un sano divertimento volendo. Solo che non sono mai riuscita ad applicarlo su di me. Ne ho avuta l’occasione. Pensa che una sera ero proprio a casa di un tizio, nel letto a “guardare” un film, di sera, luce spenta, facendo una lotta all’ultimo sangue con le lingue e le mani che andavano dappertutto, sotto i vestiti.. ma sul più bello mi sono alzata e sono dovuta andar via. sono VOLUTA andar via. Non è che non mi piacesse, anzi. Il tizio in questione mi piaceva fin troppo. Di testa, oltre che di fisico. Forse è stata quella la fregatura. Sapevo di non essere ricambiata come avrei voluto. Sapevo che sarebbe finita là, e il giorno dopo sarebbe stato dentro il letto di qualcun’altra. Conoscevo il tipo, le sue abitudini. il genere di vita che faceva. i paletti che aveva già messo tra me e lui. E non ce l’ho fatta ad andare fino in fondo. Avevo la testa che era partita ormai, con le sue mille masturbazioni cerebrali. E addio sana scopata. Mi viene ancora da ridere pensando alle maledizioni che mi avrà lanciato quella sera, quando l’ho lasciato nel letto con ancora il colpo in canna.
    C’ho provato. Sapevo quello a cui andavo incontro. Volevo fa’ la figa, e invece alla fine non “m’ha retto la pompa” come si suol dire. Presentivo già il senso di vuoto del dopo. Mentre stavamo avvinghiati, ho cominciato a vedere i “mostri” in testa.
    Che devo fa? Forse perchè lui per me era speciale, e non era il primo venuto.. Solo che anche con i primi venuti ho difficoltà. E’ come se non riuscissi proprio a lasciarmi andare. Come se la mia testa mi dicesse “ma chi cazzo è questo?”. Ripeto, non sono contro al sesso ben fatto, alla classica “botta e via”. Anzi. Però non riesco ad applicarlo su di me.
    Sono malata? ho speranze? ahaha no eh. Oddio quanto mi rendo conto di come il mio cervello viaggi esattamente nella maniera opposta di quello maschile 😀 Uomini, fuggite!
    E vabbè.
    Ciao vagi, bel post!
    Un abbraccio

    1. tesoro caro, io non credo che sia così un male, la tua “patologia”.
      se a volte fossimo capaci di alzarci e andarcene al momento giusto, forse ci eviteremmo tanti casini.
      il mio discrimine ad oggi è che è così raro che qualcuno mi piaccia che se mi piace me lo godo, finché dura.
      solo che poi sì, le pugnette – anche in minima quantità – inevitabilmente giungono!

      un abbraccio a te 🙂
      v

  24. Quando leggo questo genere di post mi scende giù una tristezza assurda, sarà perchè anche a me mancano quelle ombre di condivisione e di dolcezza, che ti fanno sentire unica e bene. Unica e amata, come se al mondo per qualcuno non fossi necessaria altro che tu. Eppoi ti ritrovi fredda dentro quando ti accorgi di essere sola, così fredda da essere capace di donarti a qualcuno senza amore, senza nulla, senza coinvolgimento emotivo… senza nulla. Quando la saliva sa di saliva e non di ambrosia, e quando il suo seme sa di seme e non di futura vita. Mi dispiace Vagina che siamo costrette a questo, mi dispiace che siamo incastonate in una società da cui siamo costrette a fuggire con questi sotterfugi, e non è bello, e non è giusto, tutte meriteremmo amore, tutte meriteremmo tante cose ma di sicuro non meriteremmo questo.
    Un abbraccio
    Complimenti come sempre per il post
    Una cinica e disillusa solipsista

    1. Solipsista.. mi spiace sentirti così.. MA ATTENZIONE A NON DEPRIMERSI.. Per i rapporti occasionali o SI REGGE LO SQUALLORE e il senso di vuoto.. O DAVVERO MEGLIO L’ AUTOGESTIONE.. 😉 o l’ ascesi. Io non credo – come ventila il buon Chronicle..- più di voler stare in coppia per forza.. con chiunque..
      Sapete cosa c’è? NOI NON SIAMO COSTRETTE A UN BEL NULLA! OCCHI APERTI .. e impariamo ad amarci di nuovo sa soli\e e ad andare oltre..

      1. Hai ragione Urania cara, bisogna saper reggere lo squallore, proprio di questo si tratta. Ma che dobbiamo fare, quello che passa il governo è questo, la vita non è una passeggiata…

      1. Sai cosa? sono stata io a NON SENTIRE PIù NULLA L’ ULTIMA VOLTA. nulla! MI SONO EVOLUTA :).. E IL MIO GANZO ERA BELLISSIMO SUL SERIO E DOTATO E DURA- CELL.. MA IRRIMEDIABILMENTE DISTANTE ANNI LUCE DA ME.. nonchè imbecille..
        ergo il bambolotto tutto muscoli e sex l’ ho sfanculato..

  25. Sarà che i miei rapporti più occasionali sono stati quelli con il mio ex marito ma in questi che descrivi tu, se c’è lo spirito giusto, le parole (dette e non dette) vengono sempre.

  26. il mio rapporto occasionale è diventato talmente abitudinario da poter essere catalogato come relazione. non fosse che non si parla di futuro.
    Generalmente mi piace che si crolli entrambi stremati e addormentati, al risveglio è tutto più facile, anche gli arrivederci.

  27. Vagy,
    Complimenti, magari ti chiami Maria.
    Sei una bella persona, avercene così!
    Sei capace di denudare le tue emozioni!
    Permetti ad altri di rispecchiarsi nelle tue parole
    guardando al nostro vissuto.
    Poi, è giusto riderci sopra, piangendo.
    Poi, non arrivi dove vuoi, ma guardati intorno,
    è tutto così.
    Interessanti anche i commenti al contorno.

    Nick

  28. stupendo post!!! bellissimo davvero!
    il blog si chiama “la vita è un trattore che non parte”, ma è appena nato, se ti va dagli un’ occhiata! 🙂

  29. Ciao Vagy, un tot di anni fa quando ero single e i rapporti occasionali erano frequenti avevo escogitato un sistema fantastico per concludere…all’epoca vivevo con un meraviglioso enorme e gelosissimo cane, quindi al termine della performance giusto il tempo di riprendersi e poi…”Ti accompagno alla macchina che Peppino deve farsi il giretto al parco”. Così risolvevo anche il problema di quelli che, ahimè, pensavano di dormire lì 😦

  30. Sorry Vagi, ma a volte mi sembri un po’ esagerata.
    Basta offrirgli un caffè, o del vino, dipende da quando si svolge il dopo; se risponde no o un si uneasy, vai a farti una doccia lasciandogli il tempo di defilarsi sereno con un nulla di specificato o con una scusa qualunque a cui risponderai “Si, ok, tranquillo, ci sentiamo!”. Se risponde con un si tranquillo e complice, a quel punto è andata, potete parlare di quel che vi pare.
    Se se n’è andato, ti sei fatta una bella doccia, per cui stai da dea, e hai davanti la prospettiva di berti un bel bicchiere di vino e ascoltare la musica che vuoi a palla oppure un bel caffè con una giornata davanti che puoi gestirti come cavolo ti pare. E’ questo il bello dei rapporti occasionali!

Parla con Vagina, Vagina risponde

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