Missione VagiNight: compiuta!

Questo post è un dovere ma soprattutto un piacere (poi chiuderò le mie masturbazioni sulla VagiNight e tornerò a parlare d’altro).

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Questo post voglio scriverlo per ringraziare una caterva di persone ma voglio scriverlo anche per me. Perché voglio ricordarmi, quando tra 1 settimana mi tagliuzzerò gli avambracci pensando che non sono abbastanza, che ho sbagliato tutto, che avrei dovuto essere soltanto l’incubatrice grassa e felice di un marinaio di leva, ecco tra una settimana lo rileggerò e penserò a quanto è stato bello tutto questo: sentirsi utili divertendosi; incontrare persone squisite che dedicano parte del loro tempo libero alla realizzazione di un progetto comune; capire che se le idee sono buone (modestamente, mi passo le unghie smaltate sulle zinne con aria compiaciuta), possono diventare realtà.

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Della VagiNight ricorderò le luci fucsia, il camerino stretto con La Cesira che si trucca, lo straordinario co-conduttore Jean, il microclima tropicale per via dell’aria condizionata rotta. Ricorderò il rischio di fratturarmi il metatarso per camminare su delle scarpe insensatamente alte (dico, insensatamente per una serata popolata solo di vagine, finocchi e uomini accoppiati). Ricorderò il cocktail letale di vodka lemon e adrenalina che mi ha resa sversa con un solo bicchiere; l’intervista rilasciata a Vanity mentre pezzavo come una carogna e masticavo la cicca e provavo a dire qualcosa di intelligente sbrodolando solo banalità – posseduta com’ero dal mio triplo-mento (che è la naturale evoluzione del doppio-mento) – ma non importa; ricorderò gli abbracci di tutti i miei amici, anche quelli che non vedevo da mesi; ricorderò soprattutto quella sensazione bellissima per cui in effetti non importava un cazzo quanto fossi alta o bassa, o grassa, o riccia, o liscia perché le vagine si avvicinavano a salutarmi con gli occhi che ridevano, come se ci conoscessimo da una vita senza esserci conosciute mai, come se fossimo amiche, unite da un filo invisibile che accomuna le paturnie di tutte, rendendoci vicine, per quanto diverse.

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Ricorderò la gente che a serata finita andava via facendomi i complimenti (che sono notoriamente la mia zona erogena preferita), le risate del pubblico durante l’asta e il Rabbit venduto a 100 €. Ricorderò la voglia di divertirsi e quella sensazione di serenità e libertà che c’era. Ricorderò il pancione (che resta comunque più piccolo della mia panza dopo un pranzo a casa di mia zia) della Vale, che dentro c’è R. ed R. sarà un bambino troppo sveglio.

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Ricorderò le risate e le fotografie, i VagiKit sul bancone dorato, i giri di milioni di mail, e i recap, e le liste per entrare. Ricorderò la paura di non farcela a fare tutto al meglio. Ricorderò chi c’era e ricorderò chi non c’era (sì, è quello che sembra: una minaccia).

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Ricorderò lo sguardo felice di Giorgio quando ha capito che la serata in effetti stava spaccando.

Ricorderò anche Heart of Glass quando sono salita sul palco per i ringraziamenti. E a proposito di ringraziamenti:

– Ringrazio Elena Arzani, quella grandissima gra-Fica che per mesi ha soddisfatto le mie pugnette sulle creatività della VagiNight (banner, flyer, cover per Facebook e Twitter and so on)

– Ringrazio Condomia.it che con straordinarie lungimiranza e puntualità è salito a bordo del nostro progetto, mandandoci tutto il necessario per realizzare questa serata (inclusi i 3 lubrificanti aromatizzati che avete trovato nei VagiKit – a proposito: li avete già usati? Quando riavrò una vita sessuale, li proverò anch’io, promesso).

– Ringrazio La Cesira, senza la quale la VagiNight non sarebbe stata la VagiNight, per essersi prestata a questa impresa a fin di pene.

– Ringrazio Jean, quel fico elegantissimo che ha co-condotto la serata, con il quale ho condiviso la stesura della scaletta fino alla notte prima dell’evento

– Ringrazio Maison Milano, bellissima cornice di una serata pianificata insieme attorno ai tavolini di Cioccolati Italiani al sabato pomeriggio.

– Ringrazio Barbara, che mi ha presentato Giorgio, Antonio e Gianluca, senza la quale la VagiNight non sarebbe successa, non così

– Ringrazio naturalmente la Fondazione LILA Milano Onlus, che ha sposato il progetto e mi ha aiutata a realizzarlo. Straordinari collaboratori ma soprattutto straordinarie persone che lavorano per noi tutti, per informarci e per aiutarci. Grazie a Lella, a Claudia, a Lisa, a Domenico e poi a lui, a Max, al quale proporrò un contratto di adozione come fratello maggiore: tipo che ogni tot ci vediamo e lui mi abbraccia un po’. E poi grazie a lui, naturalmente, a Claudio: bravo e fico, che ha portato un sacco di persone GGGiuste all’evento e che ha risposto al mio stalking via whatsapp a qualsiasi ora del giorno e della notte.

– Ringrazio le amiche favolose che mi hanno supportata ma soprattutto sopportata negli ultimi mesi in cui non facevo che parlare di questa serata, roba che in confronto una 14enne innamorata del fico di quarto superiore è meno molesta e ripetitiva.

– Ringrazio tutti, ma davvero tutti quelli che ci sono stati e che hanno contribuito alla nostra raccolta fondi per la sezione milanese della Lega Italiana Lotta contro l’aids. Abbiamo raggiunto, tra asta e VagiKit, € 1.300! Mica cazzi!

…Infatti, siamo Vagine.

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Grazie ancora a tutti, di cuore

V.

37 pensieri su “Missione VagiNight: compiuta!

  1. brava brava brava, inoltre mi hai messo una curiosità assurda. Tra le foto del blog ho trovato delle uova, Egg, non le conoscevo. Ho scoperto che su youtube, senza passare dai siti porno, si apre un mondo di tutorial e insegnamenti. Risate a suicidio!

    Grandissima!

  2. Ma preeeego. Come giá detto in altre sedi, divertito come un pirla, molto contento di aver avuto a tiro di baciabbracci la Vaggy, sará un caso ma l’unico bicchiere che ti ha stortato l’hai ordinato al mio fianco.
    La Vaggy é gnocca!!

    1. molto contenta che tu sia venuto! dobbiamo dirlo a dovesei, che abbiamo ordinato al banco insieme. e io ho pure molestato un tuo coetaneo prima che tu arrivassi dicendogli “dai sei tu?!”.
      ehm no. non eri tu 🙂
      grazie ancora!

  3. Complimenti, Vagina.
    Questo dimostra che, quando l’obiettivo è far del bene, si riesce sempre a fare qualcosa di stupendo.
    A esser più vicina, mi sarei unita anch’io al coro di complimenti e di risate.

    Un abbraccio! ♥

  4. vedi… dovevo esserci, in tal caso avremmo anche risolto il problema dell’aria condizionata: chiamavo mio marito e ce l’aggiustava!! ufff. checosamisonopersamannaggiaaaaaaaaaa!!!

Parla con Vagina, Vagina risponde

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