Fatkini into a Fatworld

Le blogger ciccione americane sono più sgamate di noi italiane. Non c’è un cazzo da fare.

Una qualche mese fa s’è fotografata in lingerie, con tanto di panza fieramente ostentata e un corredo di dignitosissimi taralli che nemmeno il panificio dietro casa mia a Taranto, e ha fatto il giro del mondo, tutti l’hanno osannata per il suo ammirevole coraggio e per la sua bellezza oversize, così, senza troppe fisime. Praticamente è diventata più virale della mucca pazza e come minimo le hanno offerto un contratto in esclusiva in qualche radio o televisione nazionale, oppure è diventata testimonial di Helen Mirrow, che dev’essere la competitor US di Elena Mirò. A tal proposito vorrei fare outing su quanto segue: quando ero giovane e presuntuosa (e invero più graziosa) avevo deciso di mandare le mie foto a Elena Mirò, poi ho scoperto che mi mancavano quei 5-6 cm d’altezza per essere presa in considerazione e tutti i miei sogni di gloria nel fashion sono miseramente terminati. Siam tutte brave a fare le chiatte con 1.80 d’altezza. Brava, Elena, brava. Le vere donne siamo noi, noi che ci aumentiamo i cm sulla carta d’identità, noi che la 46 è un baluardo di chiavabilità che a volte smarriamo, noi che non siamo mai state modelle per colpa tua, che pretendevi 1.75 di altezza. Suca Elena. Suca.

Dicevamo. Ah sì. Quelle sono molto più sgamate di noi. Per esempio, mentre io ero qua a intasare il cyberspazio di pugnette mentali e fantarimedi da psico-adipe, un’altra ammerigana, fescion bloggher , cioè una cosa che io non sarò mai, s’è inventata il costume per le culone e pensate un po’ come l’ha chiamato? FATKINI.

Dico: FATKINI. Il bikini per le grasse.

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Ma allora perché non creiamo i Fat Jeans, e le Fat Shirt, e le Fat Shoes nei Fat Store, sparsi per il Fat World.

Sia chiaro, questo è un periodo dell’anno difficile, per noi ciccione, basti pensare che ci tocca sentire Ilary Blasi alla fine dello spot Golden Point sulla collezione Summer 2013 che dice una roba tipo “Ingioi ior stail“. Ecco ci manca soltanto che ci auto-flagelliamo con i Fatkini. Voglio dire, a me va bene tutto, ma innanzitutto piuttosto che mettermi un coso così addosso, uso un costume intero e faccio prima. Secondariamente, non vorrei rompere l’incantesimo, ma non è che se la trippa la copri , scompare. Non si vede più. Essa c’è. Tanto vale farla abbronzare. In terzo luogo, io vorrei che qualcuno mi spiegasse come potrei, io, presentarmi al mare a Taranto, a Marina di Lizzano, più precisamente, scendendo  gli scogli del Jamaica per piantarmi sulla mia spiaggina a riva, conciata tipo così. No, davvero.

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Piuttosto ho notato una cosa sulla quale sento il dovere di esprimere il mio plauso: la campagna di H&M in cui una fotonica Beyoncé con tanto di culo e fianchi, oppostasi al foto-ritocco, ci ricorda quanto splendida e rotonda possa essere la femminilità. Va da sé, Beyoncé è una roba oltre, ma ha molte più curve di quante se ne vedano mediamente in questo genere di campagne.

Detto ciò, io resto del mio avviso: FatKini un cazzo.

Riprendiamoci i nostri spazi. E andiamo al mare (se mai l’estate giungerà) come minchia ci pare: in topless o col burkini, basta che stamo bene e che ci godiamo le meritatissime – e già desideratissime – ferie.

Personalmente, vorrei questo.

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Lo sto guardando da ore, ipnotizzata dal motivo zebrato. Continuo a cercare di figurarmelo su una silhouette che vanti 35 kg di più.

85 pensieri su “Fatkini into a Fatworld

  1. Sì ecco, dunque, come già detto altre volte ci sono ALCUNE fortune a nascere pisellati. Una è sicuramente scendere al Decathlon di zona due gg prima di partire e arraffare qualcosa a caso.

      1. Se sei pisellato con tartaruga incorporata, puoi tranquillamente arraffare roba a caso. Se sei pisellato e basta, oppure la tartaruga è addirittura ribaltata… ti invito a scegliere con moooolta cautela ciò che andrai ad indossare (almeno per rispetto della salute pubblica!)

    1. see.. vabbè.. ma anche i pisellati sono spesso buffi.. inguardabili.. : vedi modello orso bruno spiaggiato, rachitico fluorescente, falso magro che sta in posa..
      A me sta sulle… perfino il super-muscoloso che si volta per vedere chi lo guarda..
      ma poi chi si contenta gode..;P

  2. La tizia con il bikini zebrato è un sogno…^_^
    Le altre…beh, pittoresche diciamo.
    Resta solo da decidere se si vuole essere pittoresche o da sogno.
    Nell’indecisione, io non mi metto in costume!

  3. Si creino stabilimenti balneari con entrate di diversa grandezza: da porte (larghe quanto buche per le lettere) per sole anoressiche a porte (portoni da ditta di autotrasporti) per super-obese.

    Un calibro, niente più niente meno, come per la pezzatura delle mele.

    Poi se un’anoressica infila la porta (portone) per le super-obese sono affari suoi, mal che vada la usano come palo per l’ombrellone…

    …il contrario non potrà certo accadere; nessuna si sentirà in difetto e gli uomini potranno scegliere in quale spiaggia cercare la propria anima gemella (o gemellata, dipende…).

    1. Applausi.. :):).
      Io,POI, Sono un personaggio strano assai.. Non ho nessuna smania di mostrare il mio fisicaccio .. pur avendo la 42.. mI PIACCIO PALLIDA.. “Pelle di Luna”.. mi chiama chi mi ammira.. Cos’ è questa fissazione di apparire come carne sul banco del macellaio..?
      Io voglio essere sexy e nuda solo per uno.. Me ne fotto degli sguardi bavosi..
      Cmq fui una 46 anche io.. e ne soffrivo. E per arrivare al peso- forma.. figliole ho patito la fame.. fatto tanto sport, imparato a mangiare come un bonzo, amato tanto..
      Condivido anche io la guerra contro il push-up– da cui le mie tette sguasciano disperatamente, alimentando crisi di identità “mammaria”..
      CHE TAGLIA HO ? CHE COPPA ?… Quindi mi sono decisa a buttarli..
      Ma più che altro il push-up mi massacrava la schiena seriamente.. per portare al mento le zinneTTE.. che poverette non ne avevano bisogno..
      ECCO ALLORA LA RADICE DEL PROBLEMA:
      che bisogno abbiamo di omologarci e mostrarci come vogliono gli altri?
      ACCETTIAMOCI.. FACCIAMOCI BELLE NON BUFFE. 😉

      1. Davvero hai la pelle diafana, da luna di porcellana?
        Lo trovo un particolare squisito, ho un debole in materia.

        D’accordo sul fatto che valorizzare la vostra bellezza sia molto meglio che valorizzare il sarcasmo e il biasimo altrui; più che la prova costume servirebbe la prova dignità (e lì non c’è push-up che tenga) ,)

  4. Cioè ma anche no…che poi perchè l’abbigliamento per taglie forti abbia sempre questi colori diciamo sgargianti devo ancora capirlo…che poi basterebbero costumi normali (non striminziti quindi) con tutte le taglie per poter andare bene anche a chi a kg di troppo…

  5. Cara Vagy, scusa ma la tizia in zebrato pare uno scheletro, meglio con qualche chilo in più! Confesso sono recentemente rientrata nella 46, ma l’ho fatto per papà, lui deve perdere 20 kg così per non farlo sentire solo io e mamma ci siamo messe a dieta ( insomma abbiamo colto la scusa ). Al costume non ho ancora neanche pensato, per ora me ne sto qui come una Papera depressa a chiedermi dove cavolo abbiano ficcato il sole: io adoro i quaranta gradi all’ombra ed esporre le curve qualsiasi sia la mia taglia in quel momento. Ho portato anche una 38 e la tizia in zebrato accanto a me sarebbe parsa grassa. Poi sono finita in ospedale e ho capito che vivere mi piace più di qualsiasi vestito o bikini. Un bacio!

  6. Allora, etichetta di Fatkini a parte, quel costuma fa davvero cagare. Orripilante, davvero. Ma mettiti un costume intero o un tankini, e falla finita. Invece no, con ‘sta specie di pancera con la stampa della galassia… bah.

  7. A me la panzona in verde piace molto, sarà che mi ricorda l’indimenticata e impareggiabile Wendy Windam.
    Comunque sto fatkini non capisco cosa avrebbe di diverso e innovativo rispetto ai vecchi costumi per taglie forti o ai costumi degli anni 50 (per altro super in voga tra le magrissime).

  8. Ma Beyoncè nelle foto H&M è sempre con le braccia alzate, o stesa…posizioni strategiche. Che poi per essere figa è figa. Il costume zebrato non mi fa impazzire, per non parlare del fatkini, che poi io una cosa per grasse che inizia con fat non me la metterei mai. Preferisco la dolce ipocrisia delle “taglie morbide”. Ma di solito ti metti proprio sotto la frescheria o verso il chioschetto? Jamaica Rulez.

  9. Senza stare qui a dire quanto invidi il fisico magro e perfetto della modella “zebrata”, sono assolutamente d’accordo con te su Elena Mirò: quando sento fare discorsi tipo “finalmente la moda è cambiata”, “sulle passerelle si vede anche la taglia 42”, “basta con le modelle anoressiche” mi viene voglia di prenderli a cinghiate sui denti!
    Perché sfido chiunque a definire “formosa” una donna di un metro e 75 con la 42!!!
    Sempre più prese per il culo… Povere noi!!!
    Bell’articolo,
    baci,
    Ila!

  10. “Suca Elena, suca”

    ahahahahaha questo post è esilarante a mio parere. mi sono anche immaginata il tono della voce stizzita, perculante di una splendida Vagina che commenta le ormai assurde “genialità” che riescono a tirar fuori periodicamente. (ah, tra l’altro,la tua voce è molto bella, vagi, l’ho sentita all’intervista su “mario & the city”! 😉 la trovo molto femminile!)
    Cmq, bell’idea del caz*o, ‘sto Fatkini. ma cosa pensano di fare? come dici tu, la ciccetta non sparisce. anzi, con quell’obbrobrio addosso rischi di fare l’effetto contrario! Io per esempio, non ho ciccetta in più. Il mio “cruccio” (se così si può chiamare, ovviamente sono tutte stronzate alla fin fine), è quello di avere poco poco seno. Beh, ora ti vedi in ogni negozio di intimo sti super-push up. Non fanno più un caz*o di reggiseno normale, tutti ‘sti cosi con un’imbottitura stellare, e ti domandi: che senso ha? specchietti per le allodole. Bella mia, te pòi pure arrotolà le tette fin sotto al collo tipo fiaschetta del San Bernardo, effetto bocce da bowling, ma quando te lo levi, sempre dù susine c’hai.
    Che modo è di farci sentire inadatte, con questi escamotage? Cominciassero allora a pubblicizzare anche fasce contenitive per seni troppo prosperosi e mutande imbottite per culi troppo rinsecchiti.

    Ma non possiamo essere belle così? Con la ciccia, alte, basse, con le tette o senza.
    Poveri loro, non ci avranno mai, vero Vagi?
    Tenetevi i vostri Fatkini e i vostri super push up!
    Che noi al mare c’annamo lo stesso, come ce pare. Belle come er sole, fiere a testa alta. da balene spiaggiate o tavole da surf. Che tanto, siamo in tema. Per dire.

    Un bacione bella! ;D

  11. allora confermo che i Fatkini sono terribili, le modelle che lo indossano ancora peggio..ma non per colpa del grasso è solo un questione di pura estetica pietosamente rovinata dai colori e dai modelli. Sono di questo avviso: ” vuoi andare al mare, vuoi indossare un trikini, bikini, fatkini, un costume intero o nuda? vai come vuoi e fottitene degli altri e dei chili che colano da tutte le parti…ma quanto sarà importante il fisico davanti ad una agognata giornata di sole con lucifero…!!!!!! quel costume zebrato se ti piace tanto compralo…sarà sicuramente un buon acquisto!!!!
    http://www.mysouldress.com

  12. l’unica cosa da contenere in spiaggia non sono ciccie e ciambelle ma le molestie e l’iperattività di frecciagrossa…dovrebbero inventare un qualcosakini apposito! maledetti ammmerigani!

  13. oh, sarà che io appena vedo il mare non capisco più un cazzo e veramente cosa indossi la gente non me ne può fregare di meno, tanto non lo noterò mai mentre mi insabbio come una fettina impanata e mi sbrodolo vicino agli scogli….comunque, a me sto fatkini, a parte il nome che è una merda totale, non mi pare così cesso. anzi, direi, perché no?
    però boh, magari è perché io mentre mi sbrago di bagni ogni 3 minuti, l’abbronzatura non so manco cosa sia….

    1. ah no. io lo trovo unguardable.
      cioè no.
      sarei più a mio agio in topless che con quel coso verde fluo ascellare addosso.
      honestly.
      ora vado a piangere pensando alla sabbia che s’incolla sulla pelle salmastra.

  14. Premessa: io sono una fat, very fat…roba che la 46 me la sogno, o al massimo la indosso solo se taroccata, tipo quella che trovi da H&M, le cui taglie sono ad cazzum. Comunque, al di là di questo, quello che mi infastidisce è che si voglia far passare tutto come normale, come se fosse la cosa più ovvia e scontata di questo mondo. Voglio dire: ma secondo te una che ha un fisico così, anziché inventarsi il fatbikini (di dubbi gusti, tra l’altro), non farebbe prima a inventarsi una dieta?
    Ben vengano le curve, i rotolini, la ciccia che si vede se ti metti il costume con i laccettini…però, esibire così il proprio grasso, farne un vanto e addirittura sfruttarlo per avere successo NO. Le 46 sono belle e io le invidio, le 48 sono come me, perennemente in lite con lo specchio, ma andare oltre no…e sarò io quella banale, ma anche il fisico va rispettato. E non parlo da un punto di vista estetico, anche perché se sei cesso come me poco ci puoi fare, ma proprio di salute…avere la ciccia, il grasso che si tenta di coprire, ma ahimé manco se ti metti un burqa nero riesci a mascherare, è seriamente pericoloso…
    Comunque, a parte questo…io i taralli non ho paura di mostrarli, ce li ho, faccio palestra ma non se ne vanno…e al mare ci vado senza mutandoni della nonna, con uno slip normale e faccio prendere il sole anche ai miei addominali da tavola! 🙂

  15. Io la odio Ilary Blasi, a parte che è magra, sembra una cavalla lobotomizzata e snob, la odio proprio. E cmq bisognerebbe dirglielo alla Morò che la 42 è una taglia da magri e non da gente in carne,secondo me non lo sa… Bisognerebbe portarla in uno di quei negozi che falsifica le taglie, come Motivi dove una 42 è una 44 abbondante, sai come trasecola!?

    1. io denunziavo anni fa una tendenza inversa in motivi. quando sul mercato è arrivato oltre hanno diabolicamente ridotto la vestibilità delle taglie. o io mi sono diabolicamente scofanata.
      certo, si parla anche di 13 anni addietro..

    2. ma infatti calipso! la 42 a casa mia la indossano le ragazze magre, io non sono più lardosa come prima ma dal trio 44-46-48 non mi smuovo (nonostante i kili persi, culo e cosce più magre le taglie non cambiano, chissà come mai…). poi io odio il fatto che le taglie sono fatte ad minkiam, tipo pimkie. prendi la 46 che è la taglia più grande che c’è in negozio, e in realtà è una 44 stretta. mavvvvaffanculo! fate le taglie giuste per diana!

  16. Allora.. per rasentare i cinquanta me la cavo discretamente , ma sono sempre stata lontana dall’essere secca. Certo quando guardo le mie foto in costume da bagno non è che sia felice però… però… le donne normali non sono come quella del bikini zebrato… ma nessuna… e comunque nessuna oltre i sedici anni… per cui.. vabbè… a me piace mangiare, mi piace il mare e mi tengo la mia 44 abbondante senza fat-kini

  17. prima di tutto voglio dirti che Ti stimo e ti ammiro, ormai sei il mio VagiMito… per quanto riguarda il tema dell’articolo, beh! io penso che bisognerebbe amarsi per quello che si è partendo dal prendersi cura di noi stesse, se poi nonostante tutto avessimo qualche curva in più chissenefrega! il fascino va oltre i kili di troppo e nn c’è uomo che tenga! il resto è semplice rumore… ciao vagi!

  18. Trovo la prima foto che hai messo decisamente figa: la tipa è bella e il costume pure è figo. Poi la seconda invece non mi piace per niente. Indi per cui, anche se uno è chiatto, è sempre una questione di gusto!

  19. Ti stai “milanizzando”.

    Più o meno un anno fa, credo in questo periodo, hai scritto un post sulla fierezza di portare il costume sulle curve. Uno scritto così tanto toccante, delicato verso noi donne, ironico che me lo sono stampato e letto più e più volte per affrontare la battigia senza sentirmi una merda.

    Le ciccione americane riunite in consorzio FAT hanno fatto bene, perchè, colà, i problemi di iper-adipe ci sono tutti e, prima di risolverli (per chi lo vuole fare) è bene esca il messaggio di “amare il proprio corpo, sempre e comunque. E sentrirsi belle, femminili e sensuali.

    Ti lamenti delle tue curve. E del tuo metro e 174.

    Non abbiamo mai visto la tua nuova (un inverno di palestra e cibi più sani) figura, ci hai regalato “solo” il tuo volto stupendo.

    Ma che vuoi? diventare come tutte le milanesi tristi che ti circondano????

    Vagina, ripigliati, sorridi e apprezza le cugine americane e il loro modo di affermare il loro “Fat Pride”.

    E tu che puoi farlo, regala al mondo la tua bellezza. Dentro, fuori e tutt’intorno!

    Una fraterna pacca sul culo,

    Pimpra

      1. Vagi, a me stona che ti dia fastidio il concetto di “fatkini”, come se essere “fat” fosse,per forza, una sfiga cosmica.

        Ho conosciuto un sacco di signore americane, molto spesso di colore, orgogliosissime dei loro grandi culoni, delle super tettone e del controno di adipe erotolini. Credimi, stavano da dio, si godevano la vita, sorridevano sempre ed erano amatissime dai loro compagni e / o amanti.

        Questo volevo dirti che, come ci sono i gay che fanno il “Gaypride” per affermare la scelta di essere diversi e la richiesta di avere gli stessi diritti (scusami se banalizzo, ma hai capito), mi pare molto bello che le signore davvero tutte curve, amino la loro etichetta “fat” e chissenefrega.

        E poi, non credo ti piaccia “solo” il costume zebrato… perchè, coerentemente a quanto affermi, avresti dovuto postare una modella tutta curve con un costume solo più consono alla nostra estetica… non credi… ? … ❤

        Come questa bella modella curvy di HeM

Parla con Vagina, Vagina risponde

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