Paccare Matrimoni

Ho recentemente avuto modo di riflettere su un grande problema che affligge l’universo dei single: l’altrui psicosi da accoppiamento stabile.

Il reciproco incappiamento delle gonadi, infatti, che si manifesta inconsulto nella quasi totalità dei circa-30enni, ha una serie di disastrose conseguenze su quella minoranza di homo sapiens che sceglie di non accontentarsi del primo stronzo che je passa innanzi. No, no, non sto dicendo che essere single sia più fico che essere coppia, lo preciso prima che le legionarie del fornello e dell’amore binario mi travolgano con i loro tsunami di felicità e verità umana, come solo nelle coppie e nelle favelas puoi trovare, cose di cui noi single ovviamente non possiamo avere idea, che non ne siamo degne. No, non dico questo. Dico soltanto che la corsa all’accoppiamento pare come il gioco della sedia quando eravamo bambine, che l’importante era piantare il culo su un sedile qualsiasi quando la musica finiva, e avevi sempre paura di restare in piedi e di essere espulsa dal grande gioco della vita (Ivana Spagna a questo punto dovrebbe uscire da una botola sul pavimento cantando qualcosa di ferocemente strappamutande e spiccatamente primi anni novanta).

ivana spagna

Ecco, mentre la roulette russa del sentimento fa il suo corso, c’è un fenomeno di difficile gestione che interessa la vita di noi single forevvah and evvah: gli inviti ai matrimoni.

Ebbene sì. Di fatto man mano che ti avvicini ai 30 il rischio di incorrere in una sequela di insulsi inviti agli sposalizi è altissimo. Ne ho parlato con il povero Frecciagrossa, il finocchio amico, che era assolutamente disperato all’idea di dover affrontare tre, dico tre, matrimoni nel prossimo mese. E così, proprio quando sull’onda del degrado emotivo ha tentato di persuadermi ad accompagnarlo a uno dei tre suddetti ricevimenti (che poi cade casualmente nel bel mezzo delle nostre poche ferie estive), ho capito che era giunto il momento di condurlo, con della sana arte maieutica, alla consapevolezza che paccare i matrimoni è una cosa buona e giusta, veramente buona, veramente giusta. E proprio davanti a uno squallido vodka lemon (io) e a un negroni (lui), abbiamo deciso che la più innovativa disciplina olimpica è il “pacco del matrimonio” (che potrebbe essere anche il titolo di una scultura del Giambologna, un po’ come “Il Ratto delle Sabine”) e abbiamo definito le 7 regole auree per paccare con eleganza un matrimonio di cui – in fin dei conti – non te ne frega una minchia sana.

Premettiamo naturalmente che escludiamo dal nostro panel le cerimonie di persone con le quali abbiamo diviso il culo o la camicia, con cui siamo cresciuti, alle quali siamo legate da patti di sangue, rituali esoterici, affiliazioni massoniche. Tolti questi casi, è giunto il momento di fare outing su una serie di scioccanti verità relative ai matrimoni:

1. I matrimoni sono una cosa talmente noiosa che preferiresti sottoporti a una maratona di tutte le stagioni de La Signora in Giallo e finire col sognare di diventare Jessica Fletcher e di vivere a Cabot Cove piuttosto che essere dove sei

Angela Lansbury as Jessica Fletcher in Murder, She Wrote

2. I matrimoni costano praticamente più di una settimana a Ibiza (vizi inclusi) e sono molto meno suggestivi di una sbronza all’Amnesia. Tra addio al nubilato/celibato, outfit, regalo ed eventuale trasferta (perché noi terroni c’avemo pure questo plus: trasferiamo i giuramenti di eterni amore e fedeltà), capisci che mi costi quanto la mia vacanza estiva. Ma perché mai dovrei? Il tutto per avere poi tipo 6 cucchiaini d’argento come bomboniera. O un’ampolla di vetro soffiato. Dico: me cojoni.

3. Nella più rosea delle ipotesi, l’80% delle persone invitate si sta scatafasciando i coglioni più o meno da quando vi siete scambiati un segno di pace in Chiesa. Perché sì, vi sposate tutti davanti a Dio, anche se siete omicidi seriali, stupratori o ladri di polli.

4. Il cibo non andrà mai bene. Se sarà abbondante sarete degli spreconi, se sarà poco sarete degli spilorci privi di senso dell’ospitalità, la vergogna pubblica, l’indecenza che sarebbe stato meglio pisciare nell’acquasantiera in chiesa che farci avere cibo scarso a tavola.

5. La promessa di rimorchiare al matrimonio lo scarto degli amici dello sposo, l’unico bisunto che non avrà alle costole una vagina agghindata a festa di paese, è davvero un incentivo risibile.

6. Infine, da un punto di vista strettamente etico risulta essenzialmente deplorevole invitare ai matrimoni persone come me – che sono grassa e stronza e singlah e ai matrimoni mi commuovo sempre – e Frecciagrossa – che è finocchio. In altri termini persone che con buona approssimazione non vedranno mai realizzarsi il proprio, di matrimonio. Anche se alla Snai lui lo danno, nonostante il Vaticano, meglio di me.

Per queste e molte altre insindacabili ragioni, paccare i matrimoni è una pratica di tutto rispetto, che io e Frecciagrossa promuoviamo con un’azione di sensibilizzazione collettiva. L’unica accortezza che dovete avere, è di paccare con classe. Per questo vi consigliamo di adottare le seguenti regole di base, che vi consentiranno di aggirare i matrimoni come fossero focolai d’ebola, senza però compromettere definitivamente i vostri rapporti sociali.

matrimonio9

1. ACCETTAZIONE/ENTUSIASMO

Quando ricevete l’invito dovete manifestare stupore e gioia per la straordinaria opportunità che avete avuto. Commozione, quasi, all’idea che questi almost strangers vogliano includervi in un giorno talmente speciale per loro. Emozione per gli sposi, insomma, anche se a stento li conoscete. Falso eccitamento frenetico per la sòla all inclusive che avete appena avuto.

2. ADESIONE

Il vostro primo feedback sarà indubbiamente positivo. Aderirete all’evento e lo farete con slancio. Se possibile fate delle domande sulla cerimonia, come se la vostra curiosità non potesse contenersi fino al giorno dell’agognato evento. Attenzione però, non siate ridondanti. E’ importante mantenere un registro naturale e non sembrare posticci, mai.

3. LA LUNA NERA

La nefasta notizia: non potete più partecipare. Siete divelti dal dolore. Il dispiacere vi spezza l’anima a metà, in due parti uguali e distinte che non sarà mai più possibile rincollare, nemmeno col bostik.

4. PERCHE’ IL PACCO?

Motivo di famiglia, naturalmente. Un altro matrimonio. Un altro battesimo. Un altro imperdibile evento della vostra stirpe al quale non potete mancare in alcun modo. Oppure, qualora il matrimonio preveda un esborso economico da anticipare con una caparra di emorroidi e sangue, potete dichiarare di non avere i soldi. Fa cheap ma molto sincero. Di questi tempi con la crisi è anche piuttosto trendy. Badate poi di avere una condotta low profile in quel periodo. Cioè, evitate di acquistare una Prada.

5. SOFFERENZA

Il dispiacere. Il disappunto. Usate un tono di voce leggermente scosso. Cercate di turbarvi. Un po’, non troppo. Cercate di assumere quel particolare disappunto che avete provato a 14 anni quando avete visto The Beach e stentavate a riconoscervi il Leonardo Di Caprio di Titanic. Ecco. Una cosa del genere.

6. LE FOTO

Per colmare il vuoto che per sempre ci sarà nella vostra vita, implorate il futuro coniuge colpito dal pacco matrimoniale, di farvi vedere appena possibile le 487.000 foto che saranno scattate allo sposalizio. Incluse quelle in pose plastiche fatte dal fotografo, tutte fotoscioppate e venate di disgustosi colori pastello. Chiedete di vederle, queste foto, con grande trasporto, come se proprio ne andasse della vostra regolarità intestinale.

7. IL TOCCO DI CLASSE

Il regalo postumo. Quello senza impegno. Quello che se vuoi puoi spendere 70 euro e dimmi grazie. E adesso fingi tu, stronzo d’un coniuge. Fingi tu come ho finto io. Dimmi che ti piace. Dimmi che avevi profondamente bisogno di questo spremiagrumi in ceramica di design. Che era proprio quel tocco di inutilità che mancava al tuo menage domestico.

Fate così, amici, e sarete liberi.

Che la forza del Pacco sia con voi.

In tutti i sensi.

100 thoughts on “Paccare Matrimoni

    1. Io adoro i matrimoni. Quelli degli amici, chiaramente.
      Poi si, capita di essere invitati a funzioni e non si capisce bene perché, se per una stima da parte degli sposi mai rivelata, per far numero (perché se sei figa, t’indebiti e inviti 400 persone e affitti eventualmente un centinaio di comparse..), perché loro sui vaffanc*lo che ci si è vicendevolmente scambiati anni addietro han messo una pietra sopra.. o per cortesia (tipo: la figlia dei miei vicini “per cortesia” ha invitato me e mia sorella al ricevimento di un matrimonio sfarzoso che non ha superato i due anni causa scarsa fedeltà dello sposo). In ogni caso se non interessa è un sacrosanto diritto non andare e non fare alcun regalo..e dall’altra parte è un sacrosanto dovere capire che è meglio avere pochi amici con cui festeggiare serenamente anziché un migliaio di invitati di rappresentanza.

  1. Grazie per l’augurio! 😉
    Sono una paccatrice seriale di matrimoni, non li sopporto! Salvo solo quelli in cui credo e, un paio di volte e sempre in comune, ho fatto pure da testimone, commuovendomi parecchio. Col tempo ho anche smesso di recitare, dico “no, grazie” e basta.
    L’ultima bugia l’ho raccontata in occasione del matrimonio di un mio ex amante, che si sposava con un comodino insopportabile che (tu puoi capire) guardava con disgusto gli After e, dopo un concerto di Benvegnù, disse: “questa è stata la peggiore serata della mia vita”, in quell’occasione le chiesi: “ma tu che musica ascolti?” e lei: “mah, io spazio molto, la Pausini, Ramazzotti”. Capisci che, a quel punto, c’è proprio poco da fare. E il mio ex amante (pronto a tornare alla carica un anno e mezzo dopo il triste evento nunziale, ndr) smise di seguire i suoi amati concerti nei quali fino a pochi mesi prima, trovava il senso della sua vita. Poi si sono anche riprodotti. Viva il matrimonio! 😦

  2. Effettivamente c’è stato il momento della mia vita (attorno ai 25 anni, veramente ma sai la generazione è diversa dalla tua) in cui non facevo altro che andare ai matrimoni e annoiarmi costantemente.
    Così al mio ho esentato tutti. Matrimonio brevissimo pomeridiano con piccolo rinfresco per parenti stretti (venticinque esatti) il tutto iniziato alle quindici e finito alle 18. Niente bomboniere niente vestitone…Ma grandissima serata divertente prima con gli amici.
    Parenti un po’ arrabbiati prima ma che ci hanno ringraziato dopo.. amici felicissimi.

  3. Peccato che un post così, non l’ho letto al tempo dei miei 30… mi sarei risparmiata tantissimi rompimenti dì palle… 🙂

    Condivido ogni parola e, come spesso accade, grazie per avermi fatto sbellicare dalle risate! 🙂

  4. “Perché devo fare questo regalo, se il matrimonio non dura fino a giugno?” chiese un’anziana ed esperta signora ad una più giovane nipote.
    Naturalmente non ci fu risposta e, naturalmente, il matrimonio finì sei mesi prima di giugno (in tutto durò quattro mesi).
    Ma ci sono anche altri esempi.
    ciao r

  5. Pensa che io ho avuto il problema opposto. Gente che manco me salutava per strada è andata a dire in giro che era OFFESA a causa del mio mancato invito. Ma io dico, stiamo scherzando? Io da peccatrice sposata odio i matrimoni. Lo so, lo so sono un’ipocrita incoerente. Ma i 100 euri a botta più fracassamento di ovaie più tacco 12 tutto il dì più condivisione del tavolo con gente noiosa me li eviterei volentieri.

  6. Vagy, non occorre essere single per paccare un matrimonio con eleganza e, perché no, professionalità. Voglio dire, gente come me lo fa quasi come secondo lavoro. Per soldi che mancano, per una trasferta troppo sbatti, perché mi sta sulle palle il testimone, perché mi sono trombato il testimone, perché non voglio esibire le chiappemolli alla festa in piscina, perché il dress-code è VERDEACIDO. Mi è successo questo negli ultimi due anni e non sai con quale infimo piacere venato di sadismo mi sono comperata una Dior con i soldi (e i rodimenti di culo) risparmiati e l’ho esibita pure.
    Lo so, sono una pessima persona.

  7. Ma perché paccare i matrimoni? Io sono andato a quelli dei parenti stretti e degli amici stretti, agli altri non mi hanno invitato (come è giusto che sia, visto che se non li conosco bene perché dovrebbero invitarmi?). trovo di cattivo gusto invitare il/la propria ex amante al matrimonio, e quindi in quel caso non si tratta di paccare ma semplicemente di non considerare una cosa di pessimo gusto. io al mio di matrimonio ho invitato solo gli amici stretti, che si sono mediamente divertiti perché avendo sposato una moldava, io napoletano, c’erano elementi della tradizione moldava che i miei amici non conoscevano. non mi sono offeso per chi non è potuto o voluto venire, al massimo non sono andato ai loro di matrimoni con grande semplicità. io al matrimonio dei miei amici mi commuovo sempre, ma non faccio testo perché mi commuovo anche quando suonano gli inni alle olimpiadi, quando viene proclamata l’indipendenza di un paese, mi sono commosso quando hanno riunificato la Germania, quando hanno abbattuto il Muro di Berlino, insomma mi commuovo.

  8. Ormai sei la mia bibbia.
    Però ti do una grandiosa notizia. Dopo i 38 c’è una breve pausa da matrimoni nella quale assisti basita ai divorzi di quei cazzo di matrimoni in pompa magna di 8-10 anni prima dove ti sei dovuta vestire come la principessa Kate, farti una manicure costosa e sborsa soldi in regali inutili o viaggi da vecchi ottantenni.
    Dopo i 40 ripartono i matrimoni: secondi o terzi, quelli degli amici gay che si sposano in Olanda, quelli di amiche quarantenni che si sposano un ex sposato che ha dovuto aspettare 3 anni per ottenere il divorzio da una ex moglie molto meno figa di loro.
    Mooolto più divertente.
    Keep calm!

  9. Ma la nostra Costituzione non è contro la tortura? NO? Eppure mi pareva di ricordare …
    Bisogna troppo farci un manuale stampato XD.
    Anzi, come regalo posticipato sarebbe bello un manuale per decorare torte, ahahahhah!
    Grande Vague!

  10. Anni fa, paccato matrimonio di mia cugina (prima) adducendo scusa per trasloco azienda e ordine tassativo del capo di non mancare.
    Balla colossale, in tasca biglietto acquistato DOPO l’invito, del Monsters of Rock – Imola.

  11. una delle poche cose positive dell’avere un negozio è che ho sempre pronta la scusa del sabato troppo lavorativo per poter partecipare alla maggior parte dei matrimoni, che quindi devo, con grande rammarico proprio, evitare 🙂

  12. Undici matrimoni negli ultimi tre anni. Di questi: tre li ho paccati, tre li ho adorati e i restanti cinque sono stati un incubo… Giusto settimana scorsa ho declinato l’invito al dodicesimo… Basta andare ai matrimoni solo perché non è educato dire di no a un invito del genere!!! Se non ti interessa andarci… NON FARLO!!! ^_^
    Baci!

  13. Troppo divertente! Grazie per i consigli. La tua guida è davvero valida! Sono la più piccola tra i miei infiniti cugini e ho partecipato a tutti i loro matrimoni (più promesse di matrimonio, più conseguente battesimo). Inoltre, ho lavorato come cameriera ai ricevimenti. Non è posso più, d’ora in poi li paccherò alla grande, paccherò anche il mio!

  14. Che poi i matrimoni non sono costosi anche per chi li organizza? Voglio dire, io inviterei meno gente possibile.
    Ma anche lì, ad esempio, come si fa con i mariti-compagni-fidanzati delle amiche che ti stanno sul cazzo? (intendo i fidanzati, non le amiche). Si possono non invitare? E i parenti di primo grado che non sopporti? (io non ne ho, ma è un problema di molti). Insomma, scrivici tu a un bel manuale di bon ton.

  15. premettendo che io sono la più piccola di un gruppo di amici trentenni e che quindi mi trovo a vivere il loro periodo da accoppiamento florido compulsivo un poco in anticipo, mi chiedevo: perchè per il regalo di gruppo, io povera studentessa sfigata e squattrinata, single, devo versare 200 euri e la coppia 300? oltre al danno la beffa?!

    allora ciao gente, ci si vede

  16. Provo a svolgere alcune brevi considerazioni per illustrare il mio punto di vista:
    – siate umanamente solidali, per quanto vi possiate rompere le palle, esecrare spese inutili e indesiderate, venire a contatto con soggetti che frequentereste solo se vi veniste a trovare nello stesso campo di concentramento… ebbene tutto questo è nulla rispetto al dramma che i nubendi stanno per inaugurare
    – io pacco con disinvoltura, mandando a volte la consorte al massacro, adducendo la partecipazione a concorsi di architettura internazionali la cui consegna scade giusto il lunedì successivo al rito funesto
    – non si muore di solo matrimonio, ci sono anche battesimi, comunioni, cresime, inaugurazioni, cene di finanziamento, cene ufficiali, vernici, etc… Io tollero solo i funerali: durano poco, di solito mi presento cinque minuti dalla fine della funzione, baci e abbracci affranti ai parenti stretti e via
    – per esperienza diretta di vita sono diventato un acceso sostenitore del matrimonio omosessuale e totalmente contrario al matrimonio eterosessuale

  17. Citando Sheldon Cooper: partecipare ai matrimoni di chi ti invita è una convenzione sociale non opzionale. 😦 Credo che dovrebbe essere una festa più intima e meno sfarzosa, ma così è…

  18. Splendida e insostituibile :):).. Detesto anche io i matrimoni tradizionali..
    e cerco di disertarne il più possibile..
    Molti franano; pochi resistono. Io sono lieta per i secondi. Badate, non invidio. Per i primi ho una filippica..
    Più che altro- consentitemi di essere leggera come un carroarmato.. tanto per cambiare- noto che le mie congeneri toccano il fondo del narcisismo più infantile.. e della stupidità. Stavolta ce l’ ho, a morte, con le donne:
    ” Cara sposina, Ma se ami tanto, CHE BISOGNO HAI DI UN DECANTER DA PIU’ DI CENTO EURO, di bomboniere kitch, DI UN RICEVIMENTO CHE NE COSTA DIECIMILA.. DI UN VESTITO CHE SPESSO TI FA SEMBRARE UNA bruttacopia obesa di ROSSELLA O’ HARA . Tanto i ‘tu’ marito ti vedrà senza quell’ armamentario e ti ha visto senza quello fino a mo’. Se sei bella, sei bella sempre.. altrimenti, soldi persi. Se tuo marito è una capra, lo sarà anche se ha uno smoking, se ha fatto la lampada, se ti fa regali costosi..
    Speriamo che non andiate a giurare in chiesa per le foto, senza esserci mai stati, e nella consapevolezza che vi siete già traditi e vi tradirete”.
    Se davvero volessi unire per sempre la mia vita con quella di un uomo, e me lo auguro ma non ho fretta, non avrei bisogno di fare debiti, di avere un vestito da principessa, di stuoli di invitati costretti a finanziare le mie insulse voglie.
    Vorrei solo lui e me, pochi intimi, la mia musica, i luoghi che amo.
    E poi basta magnare e bere per celebrare cosa?
    Se due si amano è sempre QUEL GIORNO!

  19. Essendo stata protagonista del mio matrimonio, nell’era paleozoica, ti quoto su tutta la linea. Ora sono alle prese col problema inverso: raccogliere i cocci e la rumenta di parecchi dei matrimoni di allora: una palla infinita. 40/50 enni che si mollano e tu lì, tra di loro, a mò di canzone di Aznavour, che cerchi di mantenerti equidistante. E lei che ti telefona “La prima volta che vedi MIO MARITO (detto con gli schizzi di acido che escono dal cellulare) puoi dirgli che mi faccia avere la lampada dell’Ikea? perché tanto LO SO che ogni tanto viene a cena da te” ( che peraltro non c’entro nulla con la rottura.) Oppure il marito in questione, che dopo aver respirato un po’ di libertà va in crisi: di solitudine, di ansia, di andropausa, e ti tarma di domande accademico esistenziali. Insomma, comunque la si metta, i matrimoni sono una gran rottura.

    1. ecco. posso solo, ma solo, immaginare tutto quello che vi è dopo.
      a partire dallo sposalizio.
      no ma poi per carità, c’è quelli felici eh.
      solo che io non capisco perché buttare al cesso giornate intere di vita per semisconosciuti.
      tu porta pazienza zia. devono passarsela piuttosto male, l’amici tua.

  20. O.T Ma il marito di Costanzo è proprio Lei? La Mavia QUELLA Mavia? Vestita da meringa?? Ho è un fotomontaggio di quando il laido si era sposato con la Flavi? O con la cosa … la … la … quella tettona e labbrona. Uggesù … la Izzo, ecco!

  21. in quanto “legionaria del fornello e dell’amore binario” piena di “tsunami di felicità e verità umana, come solo nelle coppie e nelle favelas puoi trovare” devo dire che disapprovo chi pacca il matrimonio…. soprattutto a 2 giorni dall’evento! però ammetto che quelli che mi hanno fatto il pacco, mi hanno anche regalato dei bei momenti (si veda qui http://quellochelefashionbloggernondicono.blogspot.it/2013/05/101-modi-per-dare-una-sola-teoria-e.html)

  22. dio me ne scampi dai matrimoni, i battesimi e i funerali. Tutti i miei amici sono informati…sanno come la penso e quindi evitano di invitarmi. Recentemente mi sono trattenuta a stento dal dire a una mia amica che andava a convivere: ti faccio le mie condoglianze. Ecco.

      1. mah i matrimoni e i funerali se uno ci crede ci possono anche stare, quelli che proprio non sopporto sono quella serie di cerimonie tipo battesimo comunione e cresima che stabiliscono di fatto una forma di manipolazione mentale del bambino basata su biechi mezzi. tutto qui.

  23. Minchia se ne ho bisogno!
    Uno su tre l’abbiamo già paccato, agli altri due ci vado senza Mr Kiki, primo perché è un’amica d’infanzia che lui non ha mai visto e quindi ci vado con l’altra amica con tanto di pargolo al seguito. All’altro con i miei, lui è via x lavoro(sul serio). Uccidetemi subito. Progetto già un’improvvisa febbre a 40. CHe poi, chi cazz si sposa il 27 di luglio??? Gente sposatevi d’inverno, è molto più romantico e non dovrete baciare 100 invitati sudaticci.

  24. ho 27 anni e per quest’anno mi sono salvata dai cartoncini bianchi, ma ho sempre pensato che non avrei avuto problemi a fare il pacco anche se rischiavo di dare conferma della mia apparente “aria antipatica”, ora invece non ho dubbi,faccio come mi pare!!! grazie!

  25. Oddio, è la mia stessa incazzatura per i matrimonio. Poi, davvero, il punto due è quello che mi manda più in bestia!

    Ma quest’anno sono stata fortunata: l’unico matrimonio a cui avrei dovuto partecipare è saltato.
    A 20 giorni dalla fatidica data.
    Dopo 8 anni (otto!) di fidanzamento.
    Con tutto pronto e pagato: ricevimento, vestiti, chiesa, auto in regalo, debiti, camerette per i possibilimanoncerti figli, piantina di basilico sul balcone..

    Per fortuna sono stata previgente e, conoscendo il tira e molla dei piccioncini, ho aspettato per fare regali o acquistare vestiti scomodi che avrei messo una volta appena.

    Ma ho un dubbio…forse è colpa mia perché la dea dei matrimoni ha ascoltato tutti i santioni che ho tirato non appena ho ricevuto la partecipazione.

  26. Bei consigli, ma ne manca uno: se decidete di paccare un matrimonio fatelo con il dovuto anticipo, non solo per educazione, ma anche per buon senso, visto che il vostro pranzo verrà pagato inutilmente se non non verrà disdetto per tempo!!

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