DEV – Depressione Estiva Vaginale

E’ ormai estate.

L’estate è un gran bel momento: i peli devono essere sempre fatti, la pedicure dev’essere a posto, il tasso di umidità fuori dalle nostre mutande è più alto di quello all’interno delle stesse e ciò ci crea una patina sudaticcia e permanente su tutto il corpo che ci rende più repellenti di un programma condotto da Amadeus. Come se non bastasse, il magma ormonale si risveglia e inizia a farci notare i numerosi replicanti di Gerard Butler che ci tagliano la strada mentre, per esempio, si dirigono ai casting per la prossima settimana della moda.

A rendere ancora più complessa la stagione c’è poi la fisiologica necessità di scoprirsi che implica una naturale conseguenza: la celeberrima DEV, anche nota come Depressione Estiva Vaginale. Trattasi di una sindrome autoindotta che colpisce 8 vagine su 10 nel momento in cui per la prima volta si denudano e, tutte bianche color Zarina Francia di Martufello, iniziano a osservarsi. Scatta lì lo strategismo estetico, che si realizza in una serie di azioni belliche più o meno spietate, messe in atto ai danni di se stesse. Robe del tipo:

Operazione Kate Moss

katemoss

Si entra in un regime alimentare composto solo da Jocca, bresaola e gallette di riso e si continua finché ce la si fa. Di solito, comunque, non si supera la settimana. L’anno scorso l’operazione Kate Moss era stata declinata secondo i dettami del Dio Dukan, roba che io guardavo le mie amiche cercando di ravvisare in esse una briciola di quell’umanità che avevo conosciuto fino al giorno prima e gnente, manco per il cazzo, si erano trasformate in consumatrici diaboliche di proteine. Quando hanno vomitato sentendo l’odore di una fettina di carne arrostita, hanno capito che era l’ora di smetterla.

Operazione Sergente Hartman

sergentehartman

Si pretende di imbastire una copiosa attività fisica secondo una disciplina da Marines in Vietnam. Parte la Cavalcata delle Valchirie mentre, in preda al più completo delirio, una domenica mattina calziamo le nostre running shoes per ritrovarci a correre intorno a un’aiuola nel centro di Milano, ansimando come rinoceronti asmatici. Oppure decidiamo che nulla ci dividerà dalla palestra. SurfVagina mi ha confessato di essere andata in palestra alle 21.15, in taxi, a guardare il Commissario Montalbano sul tapis roulant, perché il giorno prima era entrata in DEV.

Fronte mio, la DEV mi ha indotta a informarmi per gli ingressi in una palestra veri cul (cul nel senso che per pagarla devi darlo via), spinta dalla perversione di frequentarla alle 7 del mattino, tutti i giorni fino alla prova costume, prima del lavoro. Sì. Certo. Come no.

Operazione Wanna Marchi

wanna

E’ la psicosi estetica più pura, quella roba che nemmeno te ne accorgi e ti ritrovi a stipulare un contratto con finanziamento tasso zero per farti 10 sedute di pressoterapia, oppure a comprare unguenti e lozioni di alga con albume d’uovo di pterodattilo, da spalmarti sulle cosce durante la notte. Oppure ancora decidi di investire parte del tuo denaro in un massaggiatore elettrico che praticamente la sera devi metterti a fare su e giù per le tue carni con questa specie di sbattitore da cucina che tratta la tua ritenzione idrica come fosse panna da montare.

Perché sìssignore, il vero nemico è lei. Suprema, incubo indiscusso e trasversale, motore inesauribile delle più conclamate paranoie vaginali, ad altissimo tasso di emissione pugnette: la cellulite. Oh yes. Ne abbiamo già parlato più volte. La cellulite è quel nemico pubblico numero 1 contro il quale tutte combattiamo, indistintamente, grasse e magre, senza riserve, con tutto il pathos di cui le nostre ovaie sono capaci, sprofondando in torbidi abissi di inquietudine quando ci rendiamo conto che questa forsennata lotta siamo destinate in buona parte a perderla.

La cellulite è quell’entità reale o immaginaria che ci colonizza le carni, e se non ce l’abbiamo ce la inventiamo, e la odiamo, e ne soffriamo, e ci struggiamo, e la cerchiamo negli altri corpi per accettarla nel nostro, per sentirci meno sole in questo insormontabile dilemma estetico. Completamente dimentiche del fatto che, in fin dei conti, se la smettessimo di ossessionarci reciprocamente per essa, forse tutte ci accorgeremmo che ci sono cose peggiori, peggiori della cellulite intendo, tipo essere in qualche modo imparentati con Davide Mengacci.

La cellulite è il carburante che alimenta il sadomasochismo collettivo del genere vaginale e ci allontana dalla più semplice e rassicurante delle consapevolezze: siamo nude in pubblico 10 giorni all’anno. Dico: 10. Quindici, tiè. Su trecentosessantacinque. No, dai, davvero. Magari, faccio per dire, potremmo anche smetterla di masturbarci così prepotentemente l’identità in virtù delle nostre cosce non sufficientemente levigate. Onnò?

Per i restanti 350 giorni, gli uomini – purché non EgoFroci – non la noteranno nemmeno, la cellulite. Non se ne turberanno. Magari je piacerà persino, perché fa femmina. Penseranno a prendersi tutto quel che possono e a darci tutto quel che possono. Penseranno a farci godere e a godere di noi. Chiaro sia: percepiranno una certa qual differenza tra noi e Belen Rodriguez – ma solo perché sono intuitivi assai – ciononostante non metteranno a fuoco che il punto di discrepanza tra noi e l’ultratopa nietzschiana, è proprio quel fastidioso inestetismo cutaneo meglio noto come buccia d’arancia.

E poi, per quanto feroce possa essere la DEV dobbiamo sempre pensare che sì, forse qualcuno ci guarderà in costume e penserà che siamo sfasciate; sì, forse qualcuno osserverà le nostre cosce pensando che la Eminflex dovrebbe investirci su e lanciare una linea di cuscinetti ad acqua; ma di positivo c’è che nessuno guarderà il nostro pacco, dentro uno slippino logato D&G, domandandosi se abbiamo in effetti un pisello o un punticcio.

Che a me comunque me pare un bel vantaggio.

Detto ciò: buona DEV a tutte!

72 thoughts on “DEV – Depressione Estiva Vaginale

  1. Ciao Vagy, come sempre ti leggo e me tajo da ride. Eh si, perché l’ironia – e ancor più bello, l’autoironia – ce l’hai che ti scorre nelle vene, e quando scrivi ti viene tutta fuori (l’autoironia intendo, ovvio!).
    C’è di bello, poi, che per come metti le cose rimani sempre simpaticissima, ma al di là di questo c’è pur sempre un fatto oggettivo e fondamentale: Non parli di cazzate! Ma le cose che dici sono tremendamente e simpaticamente vere!
    E’ un piacere leggerti, dico davvero. Ciao e a presto. Giacomo!

  2. eh si.. anche alla mia età si entra in questa sindrome, anche con marito ultra cinquantenne non particolarmente dotato di senso critico.., o forse di attenzione nei miei confronti.
    Come procedere? Andare inmontagna, o in piscina ma in orario praticamente solitario e in spiaggia in posti sperduti. Volendo, si potrebbe anche accettarsi un pochino… facendocela. Dieta e ginnastic aal momento non sono un’opzione

    1. Via, via! frutta e verdure, riduzione di carboidrati dal pomeriggio, bici o cyclette e pilates. Non sei ancora Pilates-addicted? io sì. Dio- o Demiurgo- LO BENEDICA. Fa benissimo, non sudi, puoi pensare, spettegolare.. Io inciampo sui miei piedi, perdo l’ equilibrio.. ma ne ho tratto benefici.
      Dio mi scampi dalle folle danzerecce che praticano il tamarro Zumba!!
      La Dukan mi pare folle, pericolosa, squilibrata. NO DONNE NO!
      ehm.. visto che scarseggia il lavoro mi adotteresti come tua spartana personal trainer?
      Risultati garantiti.. E poi, last but not least, Ricorda sei bella e unica lo stesso, anche con la cellulite.
      P. S. : sono altre le cavalcate che ci attendono.. ne convieni? 😉
      Perchè volete abbassare gli occhi fino allo slip maschio, quando potete guardare le mani, e avere il responso? E comunque tutto va approfondito..

  3. Slippino D&G?? Ma chebbestie frequenti?
    Sacrosanta la conta dei giorni, ormai ridotti davvero a pochissimi, del periodo denudato.
    Il discorso è sempre quello, meno menate, meno egofroci tra le palle, più uomini che gli fregasega della cellulite, addosso.

  4. Io faccio così. Non metto gli occhiali al mare. Mi mancano cinque gradi e mezzo. Il mondo è bellissimo, da qui. Pelli perfette, contorni assottigliati e sfumati, niente pori, niente rughe, niente pelli lucide nella zona T, e non capisci se ti stanno guardando male o no. Tutti sono bellissimi. Io, d’estate, vivo in un Renoir.

      1. Anche io ti lovvo un casyno. Più che inciampare, per rispondere a Pimpra, mi perdo. Potrei parlare come una volta, uscita dal mare come una Venere bianca e verde per la recente fine degli esami, mi sia diretta a passa decisi e sensuali verso l’ombrellone. Quando un gentile signore mi ha detto “scusi, signorina” mi sono girata con il mio sorriso più fascinoso. Quando lui mi ha detto “Il suo ombrellone è da quella parte, una ventina di metri più in là”, mantenere la dignità è stata un po’ dura, ma noi Veneri Biancoverdi teniamo bene il personaggio.

  5. confermo in pieno che, da uomo:
    non la noto
    non mi disturba
    mi piace pure perchè fa femmina

    infatti sono anni che cerco di convincere la mia compagna (ex-kate-moss-like) che, adesso, con qualche chilo in più e cellulite e altri difetti che vede solo lei, mi piace immensamente di più

    ma non ci riesco, non mi crede… la sindrome è troppo potente

  6. Tranquille, tranquille. La vostra DEV è controbilanciata dalla nostra EES (Esaltazione Estiva Scrotale), tale per cui la cellulite non è mai abbastanza e i peli li inceneriamo nello sfregamento.
    Gli EgoFroci lasciateli al loro glabro destino ipocalorico, che il cielo li aiuti…

    1. No davvero?? Giacomino, sospetto che tu soffra di un non lieve disturbo della personalità..
      Però ribadisco che sei un autarchico- misogino simpatico.. 😉
      Non sia mai che lo scroto ti faccia stare a contatto\ attaccato a ingenue, assetate e lubriche vagine.. Guai a perdere l’ aplomb!
      Seguo il tuo adagio..

  7. “E’ la psicosi estetica più pura, quella roba che nemmeno te ne accorgi e ti ritrovi a stipulare un contratto con finanziamento tasso zero per farti 10 sedute di pressoterapia, oppure a comprare unguenti e lozioni di alga con albume d’uovo di pterodattilo, da spalmarti sulle cosce durante la notte. Oppure ancora decidi di investire parte del tuo denaro in un massaggiatore elettrico che praticamente la sera devi metterti a fare su e giù per le tue carni con questa specie di sbattitore da cucina che tratta la tua ritenzione idrica come fosse panna da montare.”
    Ho riso da sola come una cretina in ufficio in faccia alle colleghe! Adorabile! 😀
    La mia DEV è iniziata già ad aprile e sta continuando senza successi. Ma porco il cazzo!!!! *_*

  8. Cavitazione, fatta.Pressoterapia, fatta, Abbonamento in palestra very cul, fatto. Dieta (per 2 gg s’intende, il cibo è il mio amante), fatta. Somatoline, comprata. Buccia d’arancia (dire cellulite è troppo doloroso): sempre presente. Alla soglia dei 30 anni mi convinco che bisogna puntare tutto sul fascino e sui contenuti!! giochi o non giochi? lasfida più difficile è essere normali!Buona DEV a tutte

  9. Ricordo chiaramente il mio ultimo incontro pubblico con un EgoFrocio, che mi guarda le braccia e mi chiede “Ma questi peletti? Non ti depili?”….lui, siciliano di Palermo, con una pelle di tasso di foresta incollata al petto….

  10. io me ne infischio ampiamente. della prova costume, della pelle bianchiccia, della cellulite. Me ne infischio. ah e il tizio con lo slippino d&g lo prendo a calci sinchè non contiene ragù. 😀

  11. Vagy rido con le lacrime agli occhi! No per favore, le gallette di riso fanno proprio shifo! Quest’anno sono in contro tendenza: mio padre si è messo a dieta perchè deve perdere almeno 20 dei suoi 150 chili ( amici di vecchia data ), mia madre si è scoperta in procinto di diventare diabetica ( e i dolci sono spariti ) Così a forza di ( non ) mangiare come loro quest’anno il costume mi starà largo…………la cellulite però è sempre lì e me la porto a spasso con orgoglio anche al mare! Noi non saremo perfette ma magari i maschietti fossero tutti Gerard Butler! Poi diciamocelo, da quando è tornato di moda lo slippino non è che loro ci facciano una figura migliore della nostra in costume anzi! Ps anche il mio migliore amico si è beccato una lunga predica per lo slippino!

  12. Dukan è Il Male, e seguendo la sua dieta ti viene l’alito che sa di mele marce. La cellulite è uno dei tanti problemi … Quest’anno sono più concentrata sull’interno braccia.
    Bacissimi

    Zia

  13. Io quest’anno per la prima volta dopo decenni, sono quasi soddisfatta: mi sono messa a dieta seria, palestra e via dicendo. Detto questo, la cellulite non me la leverà mai nessuno..non sarò mai come Belen e, a dirla tutta, non me ne frega niente! Perchè dopo anni di “meglio non andarci proprio al mare..” adesso quasi quasi mi piaccio!

  14. oddio vagi!!!! sono piegata in due dalle risate… hai espresso perfettamente quello che penso da anni…. ho le lacrime agli occhi dal ridere… il che, vista da fuori , davanti al pc a ridere forsennatamente e piangere altrettanto spudoratamente,, mi si diagnosticherà facilmente la DEV…. :)))

  15. Come sempre riesci a descrivere efficacemente i grandi malesseri della società contemporanea: la DEV esiste… e ne ho avuto esperienza personale. Una sera la mia dolce consorte mi si è infilata nel letto puzzando di olio canforato come un terzino dell’Atalanta degli anni settanta; alle mie proteste ed alla mia domanda se intendesse cambiare sesso, la sventurata rispose “È la Somatoline: serve per la cellulite”… A mio parere il prodotto, stante la potenza degli afrori, deve essere senz’altro valido e risolutivo; tra gli effetti collaterali positivi segnalo che stura completamente le vie respiratorie anche del partner e che ammazza mosche e zanzare in volo nel raggio di 4 mt. circa.

  16. Sei grandiosa! Ti adoro, ocme mi metti di buon umore te, nessuno mai!
    E che sia una buona DEV! 🙂

    [e vista così, non mi sembra neppure una gran malatia! GRAZIE!!!]

  17. Volete mettere la gioia di mia moglie mentre addenta un Magnum Double? E sulle ali dell’entusiasmo quando passa dal gelato a me? La preferisco in carne che tristemente a dieta……. siamo tutti più felici! 🙂

  18. Si infatti..cercate di tenervi a modo donne con qualche kg in piu’ piuttosto che seguire come delle zombi tutti questi dettami della moda.. peso, scarpe, vestiti, modo di pensare, di vivere..e non sparlatevi alle spalle..

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