Il Punto G c’è

Per noi vagine è così.

Dal momento in cui scopriamo le modalità di riproduzione del genere umano, fino al giorno in cui appendiamo la topa al chiodo, siamo soggette a un programmatico terrorismo sessuale di matrice macho-vaticana. Una vera e propria impronta culturale all’interno della quale cresciamo, sviluppando pregiudizi e paure legate alla nostra dimensione erotica.
Le principali sono:
1. La prima volta che farai all’amore ti farà malissimo come quando, per via di un maleficio della Regina Nera, in Fantaghirò 2, Romualdo si trasformò in una rana.
2. La lacerazione dell’imene ti indurrà un’emorragia così epica che la crew di Dario Argento si vanterà d’averne curato gli effetti speciali.
3. Devi stare attenta a farlo con la persona giusta, altrimenti poi si innesca una reazione politica internazionale che conduce all’olocausto nucleare e all’annientamento del genere umano nella sua totalità.
Si potrebbe proseguire con tutte le varie “alle donne il sesso piace di meno” (ma magari con te!) e “le donne tradiscono per amore, non per desiderio” (perché noi mica possiamo aver voglia di fare un torbido e incoffessabile giro sul Tagadà con, cazzonesò, un Hells Angels, così, per il gusto di farlo, no, evidentemente dobbiamo amarlo).

 

Ma ce n’è una, di menzogna, che mi fa perdere il senno. Il peggior falso mito, l’insopportabile depistaggio storico ordito ai danni del nostro piacere vaginale: L’ORGASMO FEMMINILE è TROPPO COMPLICATO

femaleorgasm

Sì, insomma, questa persuasione per cui l’orgasmo femminile sia una cosa estremamente più misteriosa della Piramide di Cheope e dei suoi legami con la Costellazione di Orione, tant’è che Roberto Giacobbo ha dedicato assai  più puntate di Voyager al clitoride che al Sacro Graal e Alberto Angela è andato spesse volte in missione nella cavità femminea, con elmetto e torcia, a cercare il leggendario fulcro del mitologico orgasmo vaginale, senza avere esiti positivi.
Come se non bastasse ci raccontano anche che le nostre zone erogene non sono del tutto confermate dalla scienza, come se il Punto G fosse alla stregua degli UFO (unidentified female orgasm) per intenderci, il ché è altamente scoraggiante, induce a pensare che trovare il centro nevralgico del nostro piacere sia impresa più velleitaria che organizzare una spedizione nell’Antartide alla ricerca dello Yeti. Ci soggioga all’idea che il nostro piacere non possiamo conquistarlo, non sappiamo raggiungerlo, dobbiamo FINGERLO.
Ecco, la finzione orgasmica è l’apoteosi del cospirazionismo genitale. Quando penso che molte di noi fingono, come se fosse normale, come se fingere l’orgasmo fosse una pratica consigliata dagli specialisti, salutare tanto quanto ridurre il sale negli alimenti per combattere il colesterolo, io sto male. Mi chiedo come sia ancora possibile questa barbarie erotica nel 2013. Come possiamo avere una cultura sessuale ancora così pressappochista? Perché non riusciamo a farci promotori e interpreti di una visione libera e sana del sesso, come squisito territorio di scoperta e avamposto della più succulenta e spregiudicata umanità?  E soprattutto, perché minchia noi fingiamo l’orgasmo?
Partiamo dal presupposto che fingere l’orgasmo è come fingere un goal in una partita di qualificazione; è come esultare, far cori e suonare trombe senza aver fatto punto. E’ una scelta completamente diseducational, è un purgatorio, è irrispettoso anche di quelle vagine che ti seguiranno, che si troveranno questo Bronzo di Riace convinto di essere John Holmes e che invece c’avrà tipo la verve di Rocco Casalino.
Ed ecco il punto: fingiamo l’orgasmo perché abbiamo paura di aiutare il nostro partner a condurci al break even point? Oppure fingiamo l’orgasmo perché tutto sommato non siamo neanche noi ben certe e consapevoli di quale sia la stairway to heaven?
La risposta a questi dilemmi c’è ed è la nobile e antica arte dell’autoerotismo. Noi dobbiamo entrare in un contatto disinibito e spontaneo con noi stesse, dobbiamo scoprire il nostro corpo, ascoltarlo, comprenderlo, assecondarlo. Dobbiamo interpretare le regole del nostro piacere e dobbiamo condividerle con i nostri partner, con naturalezza. Ne va della nostra femminilità, belle mie. Ne va del nostro erotismo. Ne va del nostro appagamento. E’ una questione quasi etica, oltre che orgasmica. E’ la rivendicazione evangelica dell’esistenza del Punto G, diobbuono. Capiamolo e ripetiamolo insieme: il Punto G c’è!
E così qualche giorno fa, riflettendo su questi temi, ho pubblicato un sondaggio a cui hanno risposto in più di 500, proprio sull’argomento sex toys. Così è emerso che, per esempio, il 70% del campione non ha un sex toy ma che circa la metà ne vorrebbe uno (o due, o tre, o diecimila).
Il dato è interessante perché da un lato indica che circa un 30% di individui possiede uno di questi deliziosi utensili del piacere. Per contro, però, emerge anche che una fetta  importante del panel (a grande prevalenza vaginale) ha ancora da scoprire orizzonti di piacere molto più ampi di quelli “tradizionali”. Insomma, strada da fare per diventare padrone di una sessualità più libera e gioiosa, più consapevole e ludica, ancora ce n’è.
classic black2 senza scritta
Come è noto, i sex toys sono un argomento a me caro, li abbiamo anche usati a fin di pene con la VagiNight, ma al di là della mia personale preferenza bisogna riconoscere che questi “gioielli dell’amore” (dai vibratori, ai dildo, ai plug, passando per la cosmesi erotica e la sensualissima lingerie che vi farà sentire più fregne di Gisele Bundchen) sono davvero favolosi strumenti, utili a diventare sessualmente più mature, sempre più coscienti del proprio corpo e del piacere che esso può donare.
Insomma: amiamoci, amatevi. Il nostro orgasmo non è  complicato, è  sofisticato. Nutriamo pulsioni e desideri e istinti, come gli uomini e più degli uomini. Alla pelle uniamo la testa, moltiplichiamo il piacere, lo esponiamo al fascino dell’emotività, lo sublimiamo con il rischio dell’immaginazione, della fantasia, della trasgressione.
E il nostro apice non è un mito, non è un miraggio. L’orgasmo femminile esiste.
Noi possiamo raggiungerlo.
E non vogliamo più fingerlo.


[A questo proposito vi segnalo che su MySecretCase, con cui sto collaborando, trovate una breve guida alle varie categorie di sex toys che ho contribuito a scrivere. Dateci un occhio e…fate il grande passo! Per voi e per il prossimo vostro!]

85 pensieri su “Il Punto G c’è

  1. Grazie per avermi fatto googlare Gisele Bundchen, ora so finalmente dov’é Horizontina! :mrgreen: Scherzi a parte bel post; suggerisco ai più curiosi, anche se non “strettissimamente” collegato, un giro su sessosublime.it curato da jacopo fo.

  2. Oh, il punto G… Mercoledì un manzo mi ha uccisa a furia di stimolarmi il punto G con le sue fantastiche mani! Mi ha talmente distrutta che non siamo riusciti ad andare a comprare giochini al sexy shop quella sera!
    Brava Vagina, diglielo che non si deve fingere (che poi ci perdiamo noi, ai maschi piace farci godere) e che si deve giocare anche da sole!

    1. Beata te che non hai ( ancora) incontrato esseri repellenti come gli Egofroci .. o gli impotenti tra-vestiti da grandi amatori. Ma anche gli uomini hanno da fare con le finte disinibite e le frigide inacidite.
      C’ è di buono che l’ esperienza insegna..;). Ho sviluppato il macho- radar.. ;).
      Talvolta ho finto anche io,per pietà e per cecità e gentilezza., Eppure ho in dote un punto G veramente ipersensibile..
      Ora vedo benissimo e faccio crudeli selezioni.. Non regalo nulla..

  3. Complimenti per la grafica e l’ironia divertente del sito e degli scritti.
    Questi Dildo e Fun Toys ricordano quelli creati un decennio fa’ da un’imprenditrice americana produttrice di porno film soft dal nome Candida Royal.
    Ne acquistai alcuni allora ma i prezzi erano diversi e più contenuti.
    Credo che il Va listino sia troppo caro.
    Grazie per l’attenzione.

  4. comunque a Milano (zona Vercelli) hanno finalmente aperto un negozietto delizioso di sex toys e biancheria sexy. Uno stile sobrio e di gusto niente a che vedere coi postacci urfidi, rivendita di video porno, utile a chi vuole toccare con mano (passami la battuta) prima di acquistare. Ciao, Vale

  5. Complimenti per la fantastica ironia e sense of humor!
    Per quanto riguarda i Sex Toys già 20 anni fa li produceva simili l’imprenditrice americana e produttrice di film porno soft per famiglie Candida Royal.
    Li acquistai a New York allora a costi decisamente inferiori!
    Grazie per l’attenzione.

  6. A parer mio è una questione sinergica, empatica e anche tecnica. Ci vuole un Mr.Wright, e allora non serve fingere, perché ci arrivi e basta. Che poi sia Mr.Wright per una sera o sulla lunga distanza poco importa. Il sesso appagante, in due o in solitaria, è benessere, buonumore, distensione, energia, allegria, e fa bene alla pelle. Quando tutte e tutti lo capiremo, nessuna si sentirà in dovere di fingere. Perché cara Vagy, molte fingono per noia, per “farlo finire prima”, e perché a molte il sesso non piace davvero, perché non sanno nemmeno come e perché lo stanno facendo. Molte lo usano come arma per l’acchiappo, per conferma di piacere ma non per IL piacere.
    Potrei scriverci un tomo, sull’argomento, perché le single di ritorno come me diventano una sorta di confessionale per vagine di ogni età, della serie “Ho visto cose che voi umani …”

    Smack!

    1. Sottoscrivo Dovesei.. Cercate e trovate il punto G.
      Il sesso e la soddisfazione sessuale sono importanti per l’ equilibrio psicofisico.
      Chi vi ama e vi desidera troverà il vostro piacere. Chi desidera\ si focalizza sul PROPRIO PENE NON BADERA’ A VOI. .. Quindi lasciatelo a billo ritto.. :P. E scartatelo.
      Per una perfetta sintonia e per sesso mistico però occorre tempo e dedizione reciproca, nella mia esperienza.

  7. D’accordissimo sulla necessità di esplorare se stesse e sul più che piacevole utilizzo di sextoys (sono “battaglie” che combatto anche io volentieri ^_-). Però avrei dedicato il post non al Punto G, ma a quel bottoncino del piacere che è il clitoride e che tutte (non c’è scienziato che osi negarlo…) abbiamo.
    Il Punto G è difficile da trovare, non scientificamente accertato, e in ogni caso non tutte hanno la fortuna di trovarlo mai. Ma anche per chi non lo dovesse trovare, che ce ne frega? Abbiamo il clitoride, che ci fa godere molto di più e molto più a lungo di quanto non faccia il pene con gli uomini! Una concentrazione di nervi del piacere da leccare, stuzzicare e titillare! Non sottovalutiamolo. ^_^
    Bisou!

      1. Sicuro, è sempre una questione personale. Ognuna ha le sue preferenze! ^_^
        Solo che appunto è “più facile” per una che non ha grande confidenza con il proprio corpo affidarsi a una cosa “visibile” come il clitoride piuttosto che al punto G, che potrebbe (se è sfortunata) non trovare mai.

  8. Io mi orgasmo da sola….con un uomo ci sono spesso andata vicino, ma non è mai arrivato lì!
    Immagino sia un mio problema!
    News sul Black Mamba please!

  9. come al solito sono d’accordo con quanto scrivi ma in questo periodo devo rivelare che i primi a spaventarsi sono gli uomini. la maggiorparte degli uomini con cui sono stata nell’ultimo periodo sono davvero degli inetti pressapochisti e senza entusiasmo. Mi sto facendo una maglietta apposita: Sometimes YouPorn is better!

  10. Lasciando perdere la pubblicità ai sex toys, questo post dice una verità e cioè che ancora oggi tantissime donne fingono… e anch’io mi chiedo perché. A parte quelle che fingono perché convinte che il sesso non faccia per loro, quelle che fingono per farlo finire presto o per dare soddisfazione al proprio partner (?), secondo me molte fingono perché sono le prime a pensare che per una donna raggiungere l’orgasmo sia tanto difficile… e non capisco perché ci abbiano insegnato questa cosa, che non è vera; così non ci provano neanche e arrivate a un certo punto preferiscono far finta di esserci arrivate, così fanno felice lui. Spesso c’è anche il fatto che le donne sono iperconcentrate su se stesse per insicurezza, stanno lì a vedersi mille pecche, donne che fanno l’amore cercando di coprire la cellulite o la pancia, non sanno lasciarsi andare e chiaramente l’orgasmo non arriva. Per me quindi non è tanto questione di usare sex toys o di masturbarsi a ripetizione per conoscersi… ma di smetterla di essere le solite perfettine, le trattenute, le insicure, le paranoiche, e lasciarsi andare, perdersi in santa pace tra le braccia dell’uomo con cui stiamo facendo l’amore (possibilmente che sia un uomo sensato e che provi un minimo di trasporto, altrimenti come cavolo fai a lasciarti andare?).

  11. Da uomo potrei aggiungere sai che soddisfazione se stai facendo sesso con una che ti interessa e ti accorgi che finge, capita care signore sapete, magari non i primi incontri ma in una relazione un maschio puo arrivare ad accorgersene se la partner finge poi magari non dirà niente ma anche voi avrete perso molti punti. Non tutti pensano solo al proprio pisello basterebbe come facciamo noi dire quello che si desidera, se io vado a letto con una esiste anche la possibilità che mi interessi lei, anche con un po di pancetta o cellulite o tette non eccezionali.sex toys perche’no, tutto va bene se gradito da entrambi.
    Capita anche che fingano gli uomini, in questo il preservativo aiuta, capita di trovare certe che a prima vista diresti zoccolone vestite come professioniste della sera che poi al dunque : quello no, cosi no, per chi mi hai presa……e li puoi anche arrivare a pensare che youporn ed una birra fresca potevano essere una buona alternativa.
    Ci saranno in giro molti maschi incapaci ma anche a complessate per sex o fisico non stiamo male.

    1. Allora ti segno tra i buoni e bboni? ;).

      e infatti che ti dicevo sopra? Forse esistono più donne represse\ complessate di quanto immaginiamo noi che non abbiamo quel problema.
      Se io non ce l’ ho, lo devo a uomini fantastici.
      Cmq Non esistono donne anorgasmiche. non ci credo. . solo donne inconsapevoli di come si..etc.. Rileggere post e comprare quei toys o autogestirsi con sapienza :)).
      Allora peace and love 😉

  12. Fingere è male, sempre.
    Mentire a sè stessi ancora peggio, quindi fingere un orgasmo per la pretesa di far felice lui mi pare una stronzata sovrumana.
    Spero di non accorgermi mai di una roba del genere mi incazzerei come un puma.
    Credo fermamente di essre abbastanza altruista durante il rapporto, sapere che una finge mi deluderebbe oltremodo.
    Se non hai voglia/non riesci/varie ed eventuali me lo dici cazzo e lasciamo i neanderthal in caverna.

    Sex toys?
    Ottimi, stimolanti, divertenti.
    Dovrebbero venderli al super e farli pagare meno.

    1. Dici bene. La penso come te. capisci che se il rapporto è alla pari e, meglio, se c’è amore e rispetto nessuna donna finge. Non è un dramma.
      il problema è che è capitato a tutti di fare sesso con un partner che non sa che fa\ che non è allineato con te. ” Se li conosci li eviti”
      Sapessi la mia delusione davanti a certi omuncoli.. Poi si impara a evitarli.

      Scusate non condivido l’ entusiasmo per i sex toys. Io sono una fan del corpo maschile. Lo amo totalmente. Ne ho scritto molto. L’ amore si deve fare con tutto il corpo, magari anche con il cervello o l’ anima. E in due.

    2. Davvero capiresti se una donna ti dicesse che non riesce a godere? Non saresti accecato dalla rabbia? Il tuo ego non si butterebbe dalla finestra? Se sei così… sei un uomo fantastico… molto raro…..

      1. il mio ego avrebbe un sacrosanto contraccolpo, ovvio, credo faccia parte del corredo DNA maschile. Ma subentrare con la ragione non credo sarebbe tanto difficile. Soprattutto voglio avere fede che ormai la maggior parte dei pisellati la pensi come me.

      2. magari inizialmente si, però poi, insieme, si prende il problema e lo si affronta, cercando le soluzioni possibili…non credo che se dici “sai, oggi non è che proprio sia il massimo” sia una cosa così brutta…a tutti capita, a volte, o anche spesso, di compiere errori, magari di fare qualcosa che ci sembra l’ottava, la nona e la decima meraviglia, e invece non è niente di che….in un rapporto completo e sincero si può parlare anche di questo….come si può dire: “sai il sugo di tua madre non è niente di eccezionale”…forse

      3. magari inizialmente si, però poi, insieme, si prende il problema e lo si affronta, cercando le soluzioni possibili…non credo che se dici “sai, oggi non è che proprio sia il massimo” sia una cosa così brutta…a tutti capita, a volte, o anche spesso, di compiere errori, magari di fare qualcosa che ci sembra l’ottava, la nona e la decima meraviglia, e invece non è niente di che….in un rapporto completo e sincero si può parlare anche di questo….come si può dire: “sai il sugo di tua madre non è niente di eccezionale”…forse

  13. Alle volte penso che siano talmente preoccupati della loro prestazione orizzontale, che non si preoccupano minimamente di che cosa potrebbe essere bello per noi…. Spesso penso di sostituire gli uomini con dei sexy toys…. giusto nel we, parlando con delle amiche, volevano brevettare un “amichetto di silicone” che oltre che vibrare e fare tutto quanto di consueto, ti manda anche messaggi e ti dice quanto sei speciale!!!

  14. Splendidissima Vagi, sto ancora piangendo dalle risate hai colto il punto, tutto coincide, nn c’è un solo pensiero che nn sia al posto giusto. E’ vero che ci portiamo dietro una cultura che esclude quasi completamente il piacere femminile… è vero si! sex toy? che roba è? :)))

  15. Io e il mio sex toys siamo più inseparabili di Cip e Ciop, ancora un po’ e lo porto con me al supermercato a fare la spesa.
    Per quanto riguarda fingere l’orgasmo ammetto che mi è capitato una sola volta nella vita. L’individuo con cui stavo era dannatamente incapace (con un occhio guardavo il re leone…), così, per fare in modo che si sbrigasse ho finto. E per fortuna a funzionato. 🙂

    1. in effetti in quei casi limite posso capire. ma non ci riesco lo stesso.
      credo di avere una specie di integralismo genitale. o di spinta sincerità vaginale.
      non so. comunque ho fatto il cambio di stagione, te l’ho detto? 🙂
      ti aspetto ora a settembre!

  16. 😦 Non sono libero e bello come il Lupo, ho una vita sociale ristretta. Mi tengono al guinzaglio ad una giusta lungazza per farmi credere di essere libero. Ma appena cerco di annusare troppo in giro…zac….si accorcia! 🙂

  17. Quanto sono d’accordo con te! Ti leggo da tanto anche se è la prima volta che commento e voglio proprio farti i complimenti per come tratti il sesso: senza stereotipi, con molta ironia e leggerezza ma anche sincerità!
    Proprio sul tema clitoride per me è stato illuminante un post della rubrica savage love tradotta in italia su internazionale (questo http://www.internazionale.it/opinioni/dan-savage/2013/12/31/il-punto-e-il-clitoride/) tu lo conosci ? Io apprezzo moltissimo il suo stile insieme al tuo blog e la mia lettura preferita su questo tema.
    Grazie per dare voce a noi vagine 😉

  18. Vagina sei davvero una ragazza in gamba. Ti leggo (e rileggo) da molto tempo e ti trovo intelligente, fresca, acuta e coraggiosa! Questo post è tra i miei preferiti e x me dovrebbero leggerlo tutti (donne e uomini) e vivremmo una sessualità più sincera libera e appagante. Io nel mio piccolo lo diffondo! E faccio sempre il tifo per te! Scrivi benissimo cose intelligenti! Un grande abbraccio! Francesca

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