Ode all’Eiaculazione Giusta

Di recente vedo questa pubblicità.

La vedo e penso: “Gagliardo. Finalmente qualcuno dice le cose come stanno: l’eiaculazione precoce è una condizione medica. E’ un problema, è una roba assai peggiore della mia cellulite! Voglio dire, ma perché io devo sentirmi ripetere in continuazione che sono in uno stato di degenza permanente e gli uomini non possono sentirsi dire che se i loro spermi indifferenti eiaculano direttamente a Maranello, ecco, forse hanno un disturbo?”

Insomma a me pare positivo che finalmente qualcuno sia entrato nelle case di questa Italietta malata di priapismo cronico a raccontare che il peggio che possa succedere, se sei uomo, non è la forfora da combattere con il Clear, né la calvizie da arginare con Protoplasmina. No. Può succedere che il tuo gioiello di famiglia funzioni come una bottiglia di ketchup stantio: un po’ di resistenza dovuta all’aria all’inizio e poi pfffttttttt: tutto ovunque. Cucù. Finito.

Inoltre, per una mia logica infantile, antagonista, improduttiva, confesso di aver anche pensato: “Alè! Qualcuno li tratta come noi veniamo trattate da decenni: carne da complessare”. Con la lapalissiana differenza che noi veniamo complessate su delle inutilità, tipo la luminosità dei capelli, mentre loro – per lo meno – su aree che possono obiettivamente inficiare il benessere della coppia.

Ero presa bene, insomma, sentivo che il karma del genere maschile si stava lentamente rimettendo in pari con il karma del genere femminile, finché non ho letto in giro per il web un articolo intitolato “Ode all’eiaculazione precoce”, partorito da una mente addirittura vaginale, e relativi commenti. Robe del tipo: “Ma perché avete questa visione fallocentrica“, “Ma perché create insicurezza e bisogni che non esistono negli uomini“, “Ma poi precoce rispetto a cosa?“, “Dai ci sono tanti modi per fare all’amore e per darsi piacere“, “A me lo stantuffo non piace“, “Tanto quasi nessuna coppia prova orgasmi simultanei“, “Queste campagne servono solo per vendere delle medicine“. E altre robe parimenti diseducative, confusionarie, casuali, a tratti persino imbarazzanti e demenziali, che non mi hanno permesso di resistere alla più ignobile delle tentazioni digitali: scrivere un post di risposta.

Sia chiaro, non è che io voglia dichiarare guerra a tutte le eco-vegan-radical-femministe armate di Birkenstock sparse per la rete, semplicemente ho il dovere vaginale di esprimere la mia opinione su un argomento così sensibile per la fetta di cielo che rappresento.

precoce

Ho cercato di superare il fastidio iniziale e ho pensato di essere essenziale, per quanto mi sia possibile, nella mia dissertazione. E voglio dirti solo, amica vagina supporter dello schizzo sollecito, che per permetterti di dire che l’eiaculazione precoce NON è un problema, o per lo meno NON è un problema così grave, o che è un’invenzione mediatica al pari della mucca pazza, embé, bella mia, devi averla conosciuta, l’eiaculazione precoce. Devi capire di che cazzo stai parlando, non è che sputi lì un par di neologismi che ti fanno sentire più evoluta di Pamela Anderson e hai fatto, ignorando quanto sottili, e spesso dolorose, siano le dinamiche che su questi temi si innescano all’interno di una relazione. Ennò. Troppo facile così. Devi capire, prima, belladecasa, cosa significa che un rapporto finisce mentre tu ti stai accendendo. Devi capire cos’è perdere la voglia di fare l’amore. Devi capire cosa significa avere una sessualità monca, che non c’entra una beata minchia con l’orgasmo simultaneo, né con i preliminari, né con lo stantuffo, né con tutte quelle altre stronzate (ops, ho detto “stronzate”) che butti random nel polpettone para-intellettuale che fai.

Perché se il sesso è libertà, è totalità, è intreccio e abbandono, il punto è concedersi e prendersi quello che si vuole, se il sesso è tutto questo, l’eiaculazione precoce questo lo compromette e non ammetterlo è pura ipocrisia. Devi capire, amica vagina che monti invano un impianto retorico claudicante a sostegno d’una tesi ignorante, quanto può essere complicato anche nelle coppie migliori affrontare una disfunzione sessuale, sia di lei che di lui, ma che il primo passo verso una soluzione non è MAI la negazione. Pertanto, se non ci affannassimo sempre a rompere i coglioni su qualsiasi cosa ma imparassimo a vedere l’aspetto positivo di certe iniziative, come questa, ecco forse camperemmo tutti meglio.

Perché del resto a me non interessano i presunti fini commerciali (quali, poi?) che ci sono dietro questo spot. A me interessa che qualcuno dica agli uomini che se i loro orgasmi sono più veloci dei loro starnuti, hanno un problema e che questo problema possono risolverlo, ed è anche consigliabile risolverlo, per il bene loro e delle loro partner. Poi, se questo tocca la loro sensibilità di genere, francamente, me ne infischio, per lo meno in questa sede. Del resto, se noi vagine riusciamo da decenni a sopravvivere al giudizio sociale spietato su qualsiasi aspetto della nostra persona e della nostra vita, non ho dubbi che per una volta possano farcela anche i nostri amici peni. Poi, per carità, per la loro virilità ferita probabilmente ci impegneremo comunque tutte, dietro le quinte, a dire cose come “sì, mi è piaciuto lo stesso un sacco“, “adoro il tuo polpastrello che si agita a 1 centimetro e mezzo dal mio clitoride“, “sono stati i 17 secondi più intensi della mia vita“, “no, ma va, figurati, guarda che può succedere, tranquillo, sei lo stesso un dio dell’arena che può sconfiggere i nemici a colpi di sperma“. Ecco, questo forse lo faremo tutte, nella nostra dimensione intima, per amore, per umanità, per compassione.

Ora, però, pubblicamente, facciamo un discorso lucido e ammettiamo coscientemente che l’eiaculazione precoce è un minus in una relazione, come immagino lo sia il vaginismo delle donne (quello letterale, intendo, non quello di cui amiamo parlare qui). Questo non vuol dire che le cose non si possano risolvere, con intelligenza, maturità, oserei dire amore e, necessariamente, onestà.

Quindi, che sia chiaro, il mio non è certo un inno alla stigmatizzazione, quanto uno sprone alla consapevolezza, per quanto scomoda possa essere. Se io sono consapevole del mio culo trentadue pollici, tu uomo devi essere consapevole della tua sollecitudine orgasmica e questo è l’unico modo che hai per trovare una dimensione alternativa o complementare d’amore, per non prenderti in giro, per non prendermi in giro.

moi

Ah e non mettiamo di mezzo il fallocentrismo. Qui non stiamo facendo del mero fallocentrismo, per quanto io sia un’estimatrice del fallo. Stiamo parlando di non raccontare balle e di non dire che tanto vale farsi fare un lavoretto manuale, dopo che lui s’è spurgato l’apparato in 3 colpi pelvici. La penetrazione ha un senso, poi posso rinunciarci perché c’ho la sorca di porcellana, per esempio, e non mi va. Perché mi piace più altro. Ma deve essere una scelta libera, mia e del mio partner. Se è una scelta imposta da una disfunzione, è castrazione. E’ frustrazione. E se il problema viene ignorato subentrano tante altre complicazioni nel rapporto che, cara la mia sessuologa, non ti sto nemmeno a dire. Ma questo forse persino Flavia Vento potrebbe intuirlo.

In conclusione: il motivo per cui una campagna come questa è cosa buona e giusta, quindi, amica vagina, è che la maggior parte degli uomini finge di non averlo nemmeno questo problema e che certi hanno un rifiuto tale da non scomodarsi nemmeno a comprare dei preservativi ritardanti. Stiamo parlando del fatto che per l’italiano medio il nome clinico dell’eiaculazione precoce è: “Eh scusa, ma mi ecciti da impazzire“, che oltre alla defaillance sessuale ci sottopone sempre a una criminosa presa per il culo. Stiamo parlando del fatto che un uomo che dopo l’orgasmo si mette a farti un cunnilingus è roba che nemmanco Ridley Scott in quarantanni di filmografia fantascientifica ha mai osato immaginarsi. Quindi, amica vagina, fammi capire, di cosa minchia stiamo parlando? Gli uomini non sono come noi, che se capitiamo sotto quello giusto possiamo darci a ripetizione e farci sfinire di piacere. Quelli no. Quelli quando hanno dato, hanno dato. Non devi romperci il cazzo, giustamente, funzionano così. Al massimo, per amore (o per umanità, o per compassione), t’abbracciano. Zitti. E tu muta, senza fare domande idiote, te ne stai lì, da brava, se ne hai voglia. E lasci che loro vivano in grazia di gesù il loro benessere post-orgasmico o, nel migliore dei casi, il periodo refrattario.

Dire cose diverse da queste è mentire. E a me le menzogne fanno girare le ovaie.

Vorticosamente.

cordialmente,

V.

142 thoughts on “Ode all’Eiaculazione Giusta

  1. Contro l’eiaculazione precoce conosco un metodo infallibile: L’ALCOOL. no, non dico di ammazzarsi di mojito e vodka liscia (a meno che la partner sia russa), ma solo che un paio di jin lemon o mezza bottiglia di vino aiutano a rilassarsi e ritardano il gran finale…

      1. Dipende dall’età. A 20 anni ti si rizza anche in punto di morte, magari dopo i 40 è meglio non esagerare con l’alcol se hai intenzione di offrire delle prestazioni. Lo tirerai anche su con la gru (intendo quella blu), ma poi ci metti veramente 3 giorni a venire, come diceva James Blog. 🙂

      2. Per amor proprio vorrei precisare solo una cosa: l’aiutino blu non l’ho ancora provato. 🙂 va bene sparare cagate, ma essere scambiato veramente per un relitto, no! 🙂

      3. … excusatio non petita… accusatio manifesta… 😉

        In tutta sincerità, Alberto, non ho immaginato che fossi tu il ventenne o il 50 enne dalla pillola blu… 😉

        IL TUO ONORE E’ SALVO! ;-)))

      4. Mi basterebbe essere una via di mezzo, avere ancora 35 anni, potenza e controllo. I 20 sono sprecati, la potenza è niente senza controllo! Poi diventi come un vecchietto che guida con il cappello…. 🙂 Con l’occasione auguro Buone Ferie a Tutti!!

  2. a me capitava da ragazzino, forse per inesperienza, forse per colpa di una masturbazione troppo alla speedy gonzales per paura di essere beccato dai genitori, con il tempo, e con le varie ragazze frequentate , confrontandomi senza vergonga con quelle più aperte(di mente) sono cresciuto e maturato anche sotto quel punto di vista e ho iniziato a capire meglio come funziono io e come funziona la partrner che ho davanti(o di sotto o di sopra), quindi per la mia modesta esperienza, credo che uno dei modi per superare la cosa senza isterismi ne svilimenti di virilità o che, come tutte le cose della vita, la soluzione è la più semplice, ovvero PARLARE. non pensare, fantasticare,castellare per aria,improvvisare, rimuginare o che altro…semplicemente PARLARE con gli altri. siamo tutti la stessa roba, voglio dire davanti pisciamo e dietro cachiamo…non importa che tu sia leone o gazzella, l’importante è parlarsi

  3. Ti aspettavo e non posso che apprezzare l’articolo. Ho letto l’altro e sinceramente mi sono chiesta se ero io ad essere ottusa e trovare invece che sia un problema o cosa. Anche perchè, mi viene da chiedermi, ma non sarà poco soddisfacente anche per l’uomo? e immagino che non sia una bella cosa ripetuta nel tempo, a prescindere dalla partner e dalla situazione.
    Quindi quindi un bel Mi piace ci sta tutto. (e non c’entra niente ma sappi che ho una profonda invidia per le tue gambe)

    1. E ti chiedi giusto, soprattutto quando ami una persona, sarebbe terrificante se finisse tutto troppo presto. Non mi è mai capitato ma ci rimarrei assolutamente di merda.

  4. Concordo sull’importanza del tema, in relazione, soprattutto, al funzionamento di una coppia (non parlo di una botta e via chiaramente). In una coppia l’elemento sessuale è fondamentale, al di là delle varie ipocrisie che si ascoltano in giro. Se due che stanno insieme non sono sessualmente soddisfatti, prima o poi guardano – e non solo – da un’altra parte. E’ lapalissiano anche se non tutti lo ammettono. Io sì e me ne frego di quello che possano pensare gli altri.
    Ben venga il parlarne, come ha detto LUPUS IN FABULA, ma anche, se non sufficiente, ricorrere alla medicina e chissenefrega se qualche casa farmaceutica ci guadagna. Tanto quelli guadagnano comuque, sia che tu goda col tuo partner che tu fissi il soffitto in attesa di qualcosa che prima, molto prima, o poi arriverà.

  5. Hai ragione, il problema dell’eiaculazione precoce lo devi conoscere da vicino, devi starci con uno che ha questo problema (perché di problema si tratta) e poi mi vieni a dire se è tutta una campagna per vendere medicinali. Ho letto l’altro articolo ed ho passato il tempo a bestemmiare perché, figlia mia, non hai capito un cazzo di cosa voglia dire stare bene in coppia anche sotto il punto di vista sessuale. E se non vi parlate, e se non affrontate il problema, cosa succede? Succede che ti ritrovi a cornificare, frustata da una situazione che siete in grado di gestire.
    Perbacco, altro che libertà sessuale! Continuiamo a nascondere la testa sotto la sabbia e fare finta che gli uomini siano invincibili ed il problema è sempre nostro?! Ma giammai!!!
    Stay hungry, stay sessualmente soddisfatta!

  6. Ma chi è questa cogliona? Per una volta che in Italia hanno il coraggio di affrontare un problema maschile serio, questa lo denigra? Non c’è niente di peggio che un maschio frustrato, specialmente nella società moderna. Generazioni di uomini che, non sapendo affrontare le avversità della vita, ammazzano moglie e figli. E’ evidente, abbiamo bisogno di aiuto, ma lo ignoriamo. Come diceva Lupus Infabula, dobbiamo imparare a parlare, senza vergogna. Houston, abbiamo un problema….

    1. Già. Bravo te :). Chi ha scritto l’ articolo incriminato suppongo metta la testa sotto la sabbia per non dirsi e dire la verità. Trattasi di educanda, anorgasmica, repressa? Sicuramente poco sagace e non fortunata adesso.
      Quella pubblicità, scusate, la trovo fuori luogo e di cattivo gusto, quanto quelle per il prurito vaginale. Però certo il problema – chi lo ha- lo dovrebbe affrontare. . Lascio la parola agli uomini.

  7. e gia! ma diciamo le cose come stanno, altro che stanchezza e superWoweccitazione… è un problema! dobbiamo dirlo a questi supercazzoni… Grazie Vagi , sei sempre magnifica… 🙂

  8. Non ho mai uvuto esperienze con uomini con questo problema (anzi, per un tot di tempo ho creduto vendessero le Duracell in supposte), ma sono d’accordo su tutta la linea. Il problema esiste, e’ reale ed ignorarlo e’ rdicolo, oltre che deleterio per la coppia. Specie se esistono le soluzioni.

    Unica cosa che mi fa girare le palle, di questo spot, e’ la sua messa in onda mentre ceni con la tua sorellina di sei anni, con conseguenti 54823654 domande a tema. Ecco, li’ della campagna di sensibilizzazione blablabla sono meno entusiata.

    P.S.
    ma davvero esiste chi non ama ” lo stantuffo ” ? O.o

    1. sì cara. Se uno non ci sa fare o se è nella posizione sbagliata e non stimola i punti giusti potrebbe stantuffare anche per ore senza sortire effetto alcuno. A quel punto meglio impiegare quella mezz’oretta con un episodio dei Simpson, tipo.

    2. ahhahaah questo posso comprenderlo, anche io da piccola vedevo la pubblicità control mentre cenavo. erano bei momenti.

      lo stantuffo dipende, dipende sempre, da un sacco di cose.
      non si può giudicare lo stantuffo dalla copertina. bisogna capire chi lo pratica. 😀

  9. queste parole bisogna scolpirle su di una lapide bella grossa, con buona pace di Freud e Darwin, e piazzarla assieme ai cartelli per l’entrata nei comuni italiani. tutti!! (così però faremmo del razzismo verso le coppie che si appartano in the countryside… hmmm)

  10. La salvezza della mia vita sono stati i porno. Mi hanno insegnato/abituato a venire solo col pompino.
    Non riesco a venire nel rapporto. Quasi mai.
    Ergo per me una donna che non sa fare i pompyni è la Morte Nera.

    1. La “salvezza nei porno” mi terrorizza…. e hai imparato a venire solo con ipompini. Non pensi manchi qualcosa? anche solo in termini di “possibilità”? 🙂

  11. ci sarebbe un altro ‘strumento’ secondo me
    entrare nella mentalità che il piacere si trae anche dal piacere che dai al partner
    fosse reciproco, avremmo meno cose da recriminare, tutti.

  12. Totalmente d’accordo!

    La frase:”sei lo stesso un dio dell’arena che può sconfiggere i nemici a colpi di sperma” ha praticamente attentato alla mia vita e ancora non riesco a smettere di ridere

    Brava Vagina…

    Turi

  13. Vogliamo parlare di chi, la prima volta che si va a letto insieme, viene VOLONTARIAMENTE dopo tipo 3 minuti? “Sai, volevo arrivare prima io perchè non sapevo se tu fossi frigida o meno, di quelle che dopo che vengono ti lasciano insoddisfatto”.
    Punto 1: davvero esistono donne del genere?
    Punto 2: figliolo, ti prego, riordina le tue priorità.
    Ciao Vagy!

    1. Che ominidi.. Ego grosso ma pene e animo minuscolo.. La violenza è la soluzione.. 😛
      Cara.. se Dio vuole il vento è cambiato.. Ci siamo capite 😉

      1. Per ora i flagelli biblici sono terminati.. Cazzo.. devo portare fiori a tutte le divinità del globo?? 🙂 un abbraccio..

  14. Guarda, già di suo il maschio è capace di negarsi pure i pantaloni bagnati (… scusa la finezza) poi ci si mettono queste carmelitane scalze col prosciutto in mano pronte a foderare gli occhi, non se ne esce proprio più.
    Ma, capiamoci meglio: se lo spot fosse sulla miopia, ad esempio, che nel suo essere stronzo è male “super genera”, chi avrebbe il coraggio di dire “No, ma pure se non mi vedi, pure se mi scambi per una Venere/Adone cubista in chiave impressionista che esce dalla spuma va bene lo stesso, non metterti gli occhiali/lentine…. “?
    E mi verrebbe pure da sbracare contro le mamme degli stronzi che – oltre ad averli partoriti stronzi – manco glielo dicono che tali sono o ci provano ad educarli a de-stronzizzarsi … ma credo di andare fuori tema ergo taccio.
    Brava Vague, lodi – lodi – lodi 🙂 .

  15. Vorrei tanto mandare questo post ai miei ex.
    Detto questo…. Visto che siamo in argomento, vorrei chiederti/vi un parere su un altro aspetto. Mi linkarono goliardicamente tempo fa un articolo sull’argomento “orgasmo precoce femminile”, in cui veniva descritto come un male tremendo, una sciagura, l’equivalente emotivo dell’apocalisse. E beh, io mi sono chiesta, ma davvero per le donne è terribile venire presto? Io ho un orgasmo precocissimo e mi godo i miei sei/sette orgasmi a sessione e non mi sono mai lamentata (e nemmeno il lui/la lei di turno) e in questo articolo invece si descriveva uno scenario in cui lei viene in due secondi e si gira dall’altra parte, e il partner rimane a bocca asciutta. E insomma, volevo sapere se davvero a qualcuna dà fastidio continuare dopo il primo orgasmo o se alla maggior parte di queste donne non è mai stato spiegato che la donna può avere orgasmi multipli. Perché a me sembra uno scenario strano… Pareri? (Semplice curiosità la mia, eh ^_^)

    1. A me dà fastidio NON CONTINUARE.. 🙂 . C’è mancanza di consapevolezza .. e ogni donna è diversa. me pare che gli uomini sani vogliano il piacere della donna.. che li ringalluzzisce :). E menomale

  16. ho letto prima il tuo post..poi sono andata a leggere l’altro..mi sono fermata a “esercizi post coito”..non ce l ho fatta a continuare! ti leggo da poco ma mi strappi sempre un sorriso!

  17. ammazza, Vagì, l’hai stroncata ‘sta qua! 🙂

    comunque, seppure vero che ogni donna è a sé, da questo a dire che l’eiaculazione precoce non sia un problema ce ne vuole! soprattutto dopo tutta la fatica che abbiamo fatto (e stiamo facendo) per far capire agli uomini che abbiamo anche noi diritto a godere della sessualità secondo i nostri tempi e modi.

    poi se per qualcuna questo non sia importante o abbia rinunciato a risolvere il problema, fatti suoi, ma per raggiungere una buona affinità ogni coppia deve trovare il proprio ‘equilibrio sessuale’, che non significa necessariamente trasmettere ansie e timori agli uomini, ma – in linea di massima – che ognuno si deve sforzare (anche se non mi piace come termine, ma mi è venuto fuori così!) un pò per venire incontro alle esigenze dell’altro.

    un caro saluto da un’affezionata lettrice.

    1. eh scusate, ma mi ha proprio innervosita.
      tipo che quando ho letto l’articolo, una mia amica accanto a me m’ha fatto: “che succede? perché ti sei incazzata?” cioè, m’era cambiata la faccia.
      per il resto, sono concorde.

  18. oooohhhhhhh ebbrava!!!!!!!! hai ragione!!! anche se dicendo vegan-eco-femministe con le birkkenstock ti sei attirata un pessimo karma… e ti si scaglieranno contro vedrai!!! mi ritengo pure io femminista (non integralista) e con le birkkenstock. perchè con questo caldo c’ho i piedi più larghi che lunghi che devo farci!!!

  19. Guarda che è un problema anche la ritardata, perchè le fisime sono le stesse e più ci sono, più ritardi fino ad alzarti e dire “va beh lasciamo stare”.
    Non è da marziani capire se la tua compagna è rimasta in bilico e comportarti di conseguenza, non è ne eroico ne raro, occorre solo non ridurre il tutto ad una masturbazione assistita, ma questo vale per entrambi i generi.

  20. La pubblicità mi piace, molto. e la trovo assolutamente educativa, per entrambi.
    Peccato non averla vista tanti anni fa, quanto frequentai il mio primo (e unico – fortunatamente) eiaculatore precoce.
    MORALE: 1. all’inizio credevo di essere una bomba sexy e di farlo impazzire talmente che non resisteva al mio fascino e veniva presto, molto presto. prestissimo.
    2. sono entrata in crisi perchè mi è venuta la paranoia che ero io a metterci “troppo” tempo e quindi ero sbagliata
    3. in crisi totale ho iniziato a fingere sempre

    IL RISVEGLIO : dopo 12” di pompino è venuto. Ho capito che il problema era suo.
    E ho cambiato uomo.

    Ero tanto giovane e inesperta e innamorata.

    Benvenga la pubblicità capace di affrontare temi spinosi… affrontare e risolvere il problema, senza timori e senza giudizi.

    1. Uhm….il test mi sembra un tantino empirico: variabili come velocità, adesione e forza d’aspirazione andrebbero standardizzati su valori di riferimento. A prescindere dalle condizioni pre del testato (giorni, ore, minuti di astinenza).

      Infine una considerazione, anche se ..non son cazzi miei…ma la condivisione è condivisione: ….insomma un pompino-test empiricamente somministrato a 12″ e ..innamoramento finito, senz’appello, senza catartici colloqui

      1. Knockout… 🙂
        non potevo farla tanto lunga… ma il pompino super veloce diciamo che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso (:D )… ma l’argomento è molto più complesso. e il lui, credimi, non si è suicidato per prestazioni ridicole… ;-)))

      2. Il diario di Pimpret Jones. Hai mai pensato di scrivertele? Fa troppo ridere, t’immagino in versione baldracca super sexy mentre appena di vede…. come in American Pie.

    2. che meraviglia quelli che in 12” di fellatio vengono e tu ti senti una roba che moana pozzi se la sogna la nostra arte oratoria. sì. solo che poi, appunto, ti svegli.
      sono assolutamente d’accordo con te: lode a chi affronta temi spinosi come questo.

  21. non ne ho mai sofferto era tutto normale… poi un anno fa mi sottoposi ad un intervento di frenulotomia , ed e cambiata la vita ! Ci vuole quasi 1 ora per farmi venire!! ……Per la gioia della mia partner ……non tanto per me

  22. che dire? brava! bella “difesa”, perché dice solo verità! non ho letto l’articolo antipubblicità, mi piacerebbe farlo per curiosità, per capire QUALE DONNA continui a difendere a spada tratta la perfezione maschile, e quasi quasi me lo vado a cercare…..

  23. Uh.. 🙂 argomentino delicato….anche secondo me ci sono un bel po’ di misunderstanding su questa faccenda…
    Ci sono casi limite, e’ vero, ma credo che se uno viene dopo qualche minuto, soprattutto se molto eccitato e/o e’ la prima volta con quella ragazza o non la vede da un po’ e quindi si ritrova con molta voglia addosso, non deve sentirsi in colpa….solitamente con il “bis” i tempi si allungano :). Poi c’e’ il famoso “trucchetto” del “fai da te” prima dell’appuntamento… 😉
    Esiste purtroppo anche il problema opposto, che a mio parere e’ ben piu’ grave, ovvero: l’eiaculazione ritardata.
    Di questo si parla poco, ma assicuro che e’ molto frustrante…intere mezzore di pratiche varie che nemmeno il kamasutra, lui durissimo ma completamente anorgasmico…e alla fine, viene masturbandosi davanti a te…facendoti sentire un’ incompetente totale…ti fa rimpiangere quelli che dopo poco ti manifestano tutta la loro “gioia”….. 😦

    1. dunque io credo che non viviamo sulle pale di fico d’india.
      conosciamo benissimo tutte le varianti. conosciamo l’astinenza, il desiderio, la passione.
      e la disfunzione.

      detto ciò, quando mi è capitato che venissero toccandosi autonomamente, non mi sono sentita frustrata e ho anzi alimentato una logica voyeuristica probabilmente inconscia. non so se mi spiegai.


  24. Stiamo parlando del fatto che un uomo che dopo l’orgasmo si mette a farti un cunnilingus è roba che nemmanco Ridley Scott in quarantanni di filmografia fantascientifica ha mai osato immaginarsi.”
    TU SEI AVANTI ANNI LUCE. I LOVE YOU

  25. Seee dunque, venire presto, prestissimo, tardi, tardissimo, non arrivare mai.
    Farsi nelle mutande schiacciando il pulsante dell’ascensore.
    L’umanità è varia (avariata?).
    Senza sconfinare nelle patologie mediche, delle quali in genere la soluzione passa per l’uscio di uno specialista, direi che al solito il rimedio è guardarsi negli occhi appena dopo il “disastro” e chiarire.
    Parecchio difficile se hai rimorchiato al pub, ok, molto più doveroso e necessario se il tutto riguarda un rapporto duraturo.
    E ho scelto duraturo mica a caso.
    Provocazione per le gentilissime fruitrici della Vag: Siete davvero pronte per un uomo che appena dopo vi guarda negli occhi e vi chiede “ti va di parlare sul cosa non va, sul cosa si può migliorare in fase di rapporto?”

    1. Certo che sì.. Siamo Donne ..noi. CI PIACE PARLARE E FARE LE COCCOLE DOPO, STARE ABBRACCIATI, ACCAREZZARSI..
      Fondamentalmente VOGLIAMO CREDERE !

  26. mi sono fermata a “spermi indifferenti” : citazione casuale o voluta (cccp – mi ami?)
    Nel caso fosse voluta: sei una grande!!!!
    Altrimenti: youtube 🙂

      1. grandissima!!!!
        e cmq vorrei esprimere un opinione… oltre a questo problema sociale un’altra piaga affligge il mondo: le donne che fingono. fingere un orgasmo fa male a chi finge, al partner, alla coppia. mai fingere!

      2. e vero….e dannatamente vero !! All’uomo che si accorge che la partner finge l’orgasmo, si spezza qualcosa dentro,qualcosa che non e piu possibile riparare………….

  27. Da uomo mi sento di dire che, se avessi l’eiaculazione precoce, mi sentirei un’uomo a 1/4! Non è fallocentrismo, come giustamente sottolinei, ma il sesso va fatto come si desidera farlo e non imposto da un difetto, e di questo si tratta. Poi se quelle asessuali hanno scritto quello che riportavi, si astenessero dal sesso, che lo fanno a fare, ma non possono asserire che un uomo possa star bene con la sua condizione da centometrista, tanto più in un paese come l’Italia, in cui gli uomini si sentono tanti Rocco. Non pochi sono gli uomini che frustrati da questa condizione, sfogano le loro frustrazioni violente contro le partner. Uno che conoscevo, per esempio, era andato talmente in paranoia che riempiva casa di registratori per capire se la moglie lo tradisse. Detto ciò, anche a me una volta è capitato, ho visto la sua faccia perplessa, mi sono fatto una risata e le ho detto tranquilla, passa, con la seconda la musica cambia. Evviva le eiaculazioni ritardate, ma non troppo!

    1. ma non è che stiamo demonizzando. non si parla della sporadica dafaillance che può succedere a tutte. persino a noi, anche se in forme diverse. per l’appunto, si parla della negazione di una patologia.
      w le eiaculazioni. anche quelle femminili.

  28. Brava, bell’articolo! Concordo in pieno, e poi quella pubblicità è così carina 😀 un bel diversivo in mezzo a tette e culi altissimi e sodissimi (e in questo periodo, anche pance piatte perfettamente abbronzate, che angoscia!) 😀

  29. “il mio non è certo un inno alla stigmatizzazione, quanto uno sprone alla consapevolezza” ma io quanto ti amo?!? MA UNA CIFRA!!! questo post mi ha fatto morire, ridere e riflettere, come quasi tutti i tuoi post!!! stupendo!

  30. “Stiamo parlando del fatto che un uomo che dopo l’orgasmo si mette a farti un cunnilingus è roba che nemmanco Ridley Scott in quarantanni di filmografia fantascientifica ha mai osato immaginarsi.”

    boh, ma perché dovrebbe esserci qualcosa di male, in questo? 🙂

  31. Vagina, vagina cara. Avrei voluto presentarti il mio ex (ma mi ha lasciata, lui). 3 colpetti, fine. Ma altro che “quanto mi ecciti” — lui no, mi ha confessato, mentre mi lasciava, che era perche’ ero IO che a letto LO ANNOIAVO.

  32. ho trovato un articolo interessante: http://www.lastampa.it/2011/12/28/scienza/benessere/lifestyle/il-tempo-non-esiste-l-eiaculazione-precoce-nemmeno-NC0JTGqriECeoAVzNpzAPJ/pagina.html ti pregherei di leggerlo… il pene non ha la capacità di scatenare un orgasmo quando si muove in vagina perché NON esiste l’orgasmo vaginale (e il punto G), quindi la durata del rapporto non può essere presa in considerazione per diagnosticare una disfunzione sessuale negli uomini». . no scusate. allora io che sono, un animale mitologico? i miei orgasmi sono frutto della mia immaginazione. ah ah.

Parla con Vagina, Vagina risponde

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