Oltre il Black Mamba – Pt.2

La cosa bella del Ramadan è che a un certo punto finisce. E la cosa bella di tornare a Milano è avere un amico senegalese sul quale hai consumato innumerevoli (impudiche) fantasie vaginali, che t’aspetta.

Così, dopo il contatto visivo da grave scompenso ormonale della prima volta al supermercato, la conoscenza, le telefonate, il primo delizioso appuntamento ricco di umanità, ecco, finalmente ci siamo rivisti.

Siamo usciti insieme, dopo esserci scritti e sentiti nelle precedenti settimane. Ci siamo dati appuntamento per una passeggiata serale, così, senza impegno, che è durata circa 3 minuti, il tempo di ben 20 passi, credo, prima che mi prendesse la mano, e mi fermasse, e mi baciasse. Compostamente. Come un signore.

Allora, con quel suo accento francese che madrediddio aiutami tu, mi ha proposto di passare da un ristorante cinese vicino casa sua, che è molto vicina a casa mia, di prendere qualcosa e di andare a mangiare da lui. Alché, io, completamente dimentica di anni di insegnamenti infantili secondo i quali non si dovrebbero accettare caramelle dagli sconosciuti, né tantomeno seguire senegalesi alti 1 metro e 95 centimetri nelle loro abitazioni, ho acconsentito. Chiaro sia che non si trattava di un puro atto di gratuito sgualdrinismo, quanto di un’indagine socio-emotiva sull’integrazione razziale coadiuvata da una sana attrazione fisica nelle metropoli italiane contemporanee. Di fatto se si praticasse più sesso consenziente ed etnicamente promiscuo, il meltin pot risulterebbe molto più riuscito assai.

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Tornando alla mia avventura etnometodologica, ho capito subito che la mia motivazione era solida quando lui mi ha comunicato che avremmo dovuto affrontare cinque piani a piedi senza ascensore e, nonostante il rischio di morire per insufficienza respiratoria, i miei intenti interculturali sono rimasti inalterati.

Ero emozionata. E avevo paura, naturalmente. Paura come se fossi tornata vergine all’improvviso. Paura perché non sai mai quanti pregiudizi hai, finché non segui i passi lunghi e spediti di un affascinante 40enne di colore che si accinge a deflorarti con la sua dirompente mascolinità. Paura perché so che apparteniamo a due culture così diverse che è difficile capire il limite, a volte, cogliere il confine tra il costume e la preferenza, tra ciò che è lecito e ciò che non lo è. Ma intanto ero lì, in casa sua. Nel suo monolocale scarno. Nei suoi trenta metri quadrati in cui non c’era niente di chic, niente di design, niente di high-tech. In cui non c’erano dischi da ascoltare né film da vedere insieme, né vino da bere, né fumo da fumare. Zero alibi. Non c’era niente, lì, a parte noi due. E quella distanza apparentemente enorme da colmare. Guardandosi, toccandosi, baciandosi.

E ritrovarsi così, senza troppi fronzoli, a scivolarsi contro, strettissimi e sudati. Aggrappata a quelle spalle forti, minuscola al suo cospetto, a soffocare il mio piacere sul suo petto madido, a sentire il peso del suo corpo su di me, le sue labbra, il mio seno, i miei baci, il suo respiro. Mentre dimenticavo tutte le ansie e le sovrastrutture, tutto il bisogno di essere e di dimostrare. Così strano. Incredibilmente naturale. Come volersi. Come prendersi.Come restare abbracciati dopo, intrecciati insieme, pelle contro pelle, messa in piega a mignotte e 30 euro buttati nel cesso ed essere felice, con le cosce tremanti e il sorriso in faccia. Come guardarlo nella penombra, mentre si alza per andarsi a fare la doccia e capire, solo allora, di aver fatto all’amore con un uomo davvero di sconcertante bellezza, quanto di più simile alla perfezione sia mai transitato tra le mie cosce, praticamente molto più vicino a Dio che a Marco Columbro, per dire. Bello da star male. Inesorabile. Irresistibile. Elegante. Eccellenza virile allo stato puro.

E dopo parlare, toccarsi, chiedersi, rispondersi, scoprire pelli lisce, profumi e usanze, e culture, e curiosità, e pezzi di vita, e di passato e di sogno. E scherzare. E accendersi un pezzetto di più, ogni volta che lui sorride. E ogni volta che io sorrido. Con quella libertà straordinaria che si ottiene soltanto nella negazione di qualsiasi status symbol e di qualsiasi posa. E me ne accorgo, che sono masturbatamente radical-romantic ma anche sticazzi.

Fino all’apogeo del godimento, durante il quale scopro che lì in Africa le donne devono essere formose, in carne, sì, insomma, grasse. Che la sera mangiano appositamente tanto per ingrassare. Che se sono magre sembrano malate. Che il corpo femminile deve essere morbido. Tipo il mio.

Prima di andar via ho guardato delle fotografie della sua famiglia e della sua terra e mi ha chiesto di mostrargliene alcune mie, della mia vita, dei miei amici. Gli ho fatto vedere quelle che ho su facebook e per farlo mi ha fatta sedere su UNA SOLA delle sue gambe. Ora, quelle come me c’hanno sempre un imbarazzo mostruoso a sedersi in braccio a qualcuno, perché pensano sempre che l’effetto sarebbe lo stesso di “Tir carico di tronchi transita su mignolo di malato cronico di osteoporosi”. Alché gli ho detto, come da manuale: “No, guarda, io peso troppo”, per sentirmi rispondere: “Le mie gambe sono forti” che io non vorrei dire ma: Sì, OK, FAMMI TUA, DEPORTAMI E VENDIMI PER UNO ZOCCOLO DI CAMMELLO, NON MI INTERESSA, TUTTO PURCHé TU MI TENGA CON TE, SALVAMI, AL GALOPPO SU UNA TUA COSCIA, VIA, LONTANO DA QUESTA VALLE DI EGOFROCI.

E poi è successo così, casualmente, che mi sono accorta che c’era qualcosa di strano in me. Un’inconsueta forma di tenerezza. Una gratitudine dolce, e non era solo per la minchia tanta (credo). Gli ho tenuto le mani tutto il tempo, mentre parlavamo. Ci ho chiuso dentro le mie. Le ho guardate a lungo. E ho pensato che ci avrei fatto 200 fotografie, soltanto alle nostre mani. Che ci sarei sprofondata, in quegli occhi neri che dentro ci sta assai luce.

E poi è successo così, casualmente, che ho deciso di ignorare il fatto che sta per tornarsene al paese suo. Ed è successo così, che ho lasciato un paio di infradito da lui, che gli ho dormito attaccata, che ho assaggiato il suo cous cous, che mi sono accorta che, anche se avevo smesso di pensarci, il mondo è meravigliosamente più grande di quanto ricordassi.

Che i piani sono sempre da definire.

E che le partite sono ancora tutte da giocare.

197 thoughts on “Oltre il Black Mamba – Pt.2

  1. La cosa straordinaria, unica, é quando si trova qualcuno che con naturalezza fa uscire … il meglio di te.
    Perché ti “innamori” dell’altro ma anche é soprattutto di te stesso, poiché provi emozioni che non hanno bisogno , come dici splendidamente, di design, hi-tech, hi-cazzi, ma solo di quello che più conta.
    Due persone che vogliono scoprirsi.
    Il resto é conversazione.

  2. Non ho potuto far a meno di leggerlo un paio di volte…bellissimo, quanta dolcezza…che scatena un’infinita nostalgia.. ;(
    Sono felice per te e son felice che qualcuno riesca a metter nero su bianco tante emozioni trasmettendole a pelle a chi le legge!! Grande!!!

      1. Urania!!! Ti sei persa delle puntate e non ti stai applicando abbastanza. Ritorna studiata e con la giustifica della Vagy, se ti perdonerà. La prox volta t’interrogherò su “Paccare i matrimoni” e “Ficasmelling”, non arrivarmi impreparata!

  3. EVVAI ! DIO C’E’ E HA PRODOTTO anche maschi veri ..nascosti con sapienza crudele nella ” valle degli Egofroci” .. Mitica!
    Sono TROPPO TANTO FELICE PER TE!!! 🙂 🙂
    Seguono COMPIACIUTI risolini vaginali .. Continua a esplorare.. che L’ Africa e l’ Etnologia siano con te!

  4. Sull’onda del commento del Pinza, vorrei scavallare n’attimo il reality harmony che si sta scatenando in questi lidi.
    Primo. Ripropongo la domanda, cunnilingus?
    Secondo. Il becero luogo comune?
    Terzo. ‘Nsi capisce bene sulla quale gambona ti sei seduta.
    Quarto. Ma l’infradito l’avevi in una borsa previdentissima?

    Quinto. Ok il cazzeggio è bello quando è corto (sic!!), il post – al contrario è notevole – e beh, sinceramente contento che sia possibile ancora provare questo tipo di emozioni.

    1. ho capito l’ ironia maschioni dalle lingue lunghe..;). e menomale.. mi sono abbassata abbastanza?
      Proprio ieri sera mi è stato detto.. ” Come prof .sei troppo sboccata!!”
      Pensa te..

    2. @lupo: premesso che siamo vagine e ogni tanto l’iperglicemia ce la dovete concedere, e che poi il genere harmony aveva una sua indiscussa utilità:
      1. come detto al pinza, lasciatemi per il momento questa briciola di pudore che mi resta 🙂
      2. ihihihih
      3. la sinistra
      4. le infradito l’ho lasciate la seconda volta
      5. grazie, sono emozioni sempre a tempo determinato ma ti fanno risperare nel mercato del lavoro
      un bacino
      v

  5. Era ora, eh! 😀
    Mescolare le etnie è una bella, bellissima cosa. E’ successo a me di recente e, anche se è andata come è andata, ne è valsa comunque la pena (o il pene?).
    Ti abbraccio!

  6. Da mesi ormai aspettavo questo post!
    “Paura perché non sai mai quanti pregiudizi hai, finché non segui i passi lunghi e spediti di un affascinante 40enne di colore che si accinge a deflorarti con la sua dirompente mascolinità. Paura perché so che apparteniamo a due culture così diverse che è difficile capire il limite, a volte, cogliere il confine tra il costume e la preferenza, tra ciò che è lecito e ciò che non lo è”
    Ma quanto deve essere vero e come lo sai dire bene, cara Vagi!
    mentre leggevo la provavo anch’io tutta questa paura!

    ehm…Per i pettegolezzi riguardo a quanto è TANTA dove ci rivolgiamo?

  7. è semplicemente stupendo!C’è dolcezza,tenerezza è anche un pizzico di malinconia forse;è anche la prova che esistono quegli uomini che riescono a farti sentire amata,anche solo per una notte.Veramente mi hai commossa.E sono anche invidiosa lo ammetto Vagi,davvero davvero invidiosa.

  8. Come gli altri sono felice per te 😀 Ma mi chiedo…..non è che adesso caddi in una depressione stile ABISSI nel momento stesso che lui parte ?
    Ora che hai provato il Black( e non parlo del mamba) riuscirai a trovare il tutto nel lattume italiano ?
    Hai già pensato ad un eventuale trasferimento in Africa ?
    Cmq goditi questo momento e tutti i momenti finchè parte………poi ne riparliamo…….noi siamo sempre qui con te 🙂

    P.S. secondo me il cunnilingus non c’è stato !!!!

  9. praticamente hai trombato con un francese di colore, perche di origine senegalese, e pensi di essere la pioniera dell’integrazione razziale? lo sai che suona, neanche tanto vagamente, razzista? questo accentuare il fatto che lui fosse di pelle nera e che tu vinci tutti i pregiudizi la dice lunga su quanti tu poi ne abbia di pregiudizi. Sinceramente quando ho fatto sesso con una ragazza di colore non ci ho fatto nemmeno caso al colore, non ci faccio mai caso, lei mi piaceva, io le piacevo e abbiamo fatto l’amore. Ma tant’è, radical-romantic-bigotta. sembri un po’ quella del paesino di provincia che va nella grande città e scopre le strade larghe e i ponti lunghi. Evolviti, esci dalla tua provincialità radical-inventa-parole-a-cazzo-ancor-più-bigotta, i neri posso essere, soprattutto quando hanno l’accento francese, tanto quanto, e anche più affascinanti, degli uomini un po’ meno ‘colorati’, adesso l’hai scoperto anche tu finalmente, e pensa possono addirittura essere alti forti e muscolosi proprio come tutti gli altri. e ti dirò di più, non tutti fanno i ‘vu cumprà’. E poi scusami tanto, ma non sapevi che in tutte le culture la donna cicciotta è preferita, perchè la magrezza è sinomino di cattiva salute, e perche le donne coi fianchi larghi e in ‘carne’ sopportano meglio il parto, perchè appunto piu robuste, era cosi anche in italia, basta guardare le foto delle miss italia anni 50′, o ricordarsi della propria nonna che insiste nel farti mangiare qualcosa ogni volta che ti vede. è la moda degli ultimi 40 anni a volere le donne meno donne e sempre piu magre. e in ultimo basta co’ sta moda da 50 sfumature di merda e piscio, tutte a parlare di quanto vi piacciono i cazzi grossi e di quanto amiate il bukkake. Basta! l’avesse scritto un uomo questo post sarebbe stato additato come pervertito, ma siccome è stato scritto da una donna allora diventa la paladina dell’emancipazione femminile. Perchè poi il cruccio di ogni donna è il sesso (e l’amore). parlate solo di quello, e solo a quello siete interessate, in continuazione ogni momento è buono per pensare al sesso, sesso, sesso. è il vostro leit motiv, molto ma molto di più di quanto piaccia agli uomini, sembra il contrario proprio perchè una millenaria cultura aveva reso la donna culturalmente piu pudica e maliziosa e questo la rendeva terribilmente sensuale, adesso invece parlate tutte come prostitute ucraine dopo 40 anni di instancabile servizio, in virtù di questa presunta emancipazione femminile che non si è rivelata altro che un misero scimmiottare i peggiori comportamenti maschili: gli uomini vanno negli strip club? che schifo vergognati, anzi no vogliamo gli strip club per donne; gli uomini si vantano delle donne che si portano a letto? che porci, anzi no vantiamoci anche noi degli uomini che ci portiamo a letto. Avete barattato la vostra sensualità e la vostra femminilità per qualche quota rosa qua e la,ciò che di superiore avevate rispetto agli uomini lo avete buttato nel cesso, e quindi si, probabilmente un uomo vero ogni tanto lo si trova, magari in senegal, magari con l’accento francese, ma di donne degne di questo nome ormai non vi è più traccia. Per concludere alla fin fine ti sei fatta una trombata con un figone bello e muscoloso, alto 195 cm, e ti senti una poetessa, ma quando i tuoi amici ti dicono che belen è figa scommetto che pensi subito che siano infantili perche si fermano a guardare solo la bellezza esteriore mentre in voi donne c’è molto di più…sei cosi banale che in un questo mondo di mediocri probabilmente avrai successo.

    1. mi sa che non hai colto l’ironia di alcune affermazioni, come il fatto che l’incontro abbia scopo di integrazione razziale.
      è lei per prima ad autodenunciarsi ammettendo che i pregiudizi sono difficili da vincere!
      mamma mia come sei astioso, che ti ha fatto la Vagi? o le donne?

    2. Che dire, a certi uomini dal cervello microscopico non va bene nulla di quel che fanno le donne. Se una ha il piacere di raccontare le emozioni vissute in compagnia di una bella persona,ma che te ne frega? Sembra che tu abbia ingurgitato un litro di yoghurt acido. Il bigotto e razzista sei tu che fai tante storie perché lui e’ di colore, e magari ti fa pure una certa invidia (per motivi su cui soprassediamo). Se avesse fatto le stesse cose con un ragazzo bianco, scommetto che non saresti stato cosi’ acido e velenoso. Le donne parlano volentieri di sesso nei blog? Certo e ben venga. Non si capisce perche’ parlare di queste cose sia solo appannaggio maschile. Sei pure talebano, vedo. E per quanto possiamo apparirvi disdicevoli, non arriveremo mai a vostri livelli di volgarita’.

      1. “i neri posso essere, soprattutto quando hanno l’accento francese, tanto quanto, e anche più affascinanti, degli uomini un po’ meno ‘colorati’, adesso l’hai scoperto anche tu finalmente, e pensa possono addirittura essere alti forti e muscolosi proprio come tutti gli altri. e ti dirò di più, non tutti fanno i ‘vu cumprà’.” quindi in quale parte si evince che sono razzista?
        io capisco che la tecnologia moderna permette a qualunque imbecille di accedere alla conoscenza e all’utilizzo di strumenti che ti permettono di comunicare con il mondo, questo però non fa di te una persona intelligente. impara a leggere ritardata e a capire il significato di quello che leggi. io cmq aspetto il virgolettato in cui mi spieghi in quale parte del mio discorso si evince che sono razzista.

      2. @spirito libero: no dai, non facciamo insinuazioni sull’equipaggiamento di viki benefico! io sono sicura che è dignitosissimo e che vive una sessualità totalmente gioiosa in perfetta unione con il genere femminile. le donne vere naturalmente, quelle di youporn. 😀

    3. Un pochino misogino, forse?
      A me pare soltanto che lei abbia ammesso la paura (che TUTTI, anche tu mio caro Viki) di fronte ad un’evidente differenza culturale- chè non mi pare fosse un discorso di pelle più o meno scura – proviamo nei confronti dell’ ALTRO. Forse quando si tratta di scoparti una donna di colore non ci pensi nemmeno che lei è di colore, ci vai e basta perchè ti piace.Ok, bravo, diciamo che ci credo. Forse pero` dimentichi, o fai finta di dimenticare oppure proprio non ti sfiora neanche l’idea che nella stessa situazione, cioè un incontro intimo, la prospettiva di una donna sia un po’ diversa da quella di un uomo (non sono quanti casi esistano di abusi sessuali di una donna nei confronti di un uomo). A parte l’estremo dell’abuso sessuale, non è normale che lei abbia un po’ più paura perchè potrebbe essere più difficile capirsi e quindi mettere i limiti, posto che sia necessario? E sia ben chiaro che non scrivo per difendere Vagi, che si sa difendere da sola, ma solo per arginare un po’ la tua misoginia…o forse per espenderla?

      1. @erika: grazie mia cara dell’impegno profuso nel tentativo di interloquire con il piccolo viki. resta il fatto che d’ora in avanti sarà moderato, così finalmente sarà spinto ad aprirsi un blog tutto suo in cui insultarmi e sarà contento!

    4. parli di pregiudizi e fai tanto l’ emancipato e poi te ne esci col solito “a voi donne bla bla bla” e sfoderi un paio di luoghi comuni a cazzo.
      Forse non hai mai letto gli altri post, forse l’ironia non la cogli per alcune evidenti ridotte capacità mentali, questo non lo so però il più classico “e fattela na risata” credo vada bene come consiglio.

      PS: se vai a letto con una nera e non ti accorgi che è nera non ti passa per la mente che devi farti qualche controllo? perché, cromaticamente parlando, la differenza dovrebbe essere ben visibile, mica è uguale a dire “mi sono fatto una mora o una bionda? boh io nn guardo i colori”

      Eccheccazzo!

      1. dire che io “non ci faccio caso” equivale a dire che non ha importanza. ora nel caso dovessi avere bisogno di altri chiarimenti cerca sul dizionario. spiegare le cose alla gente qui sembra come insegnare ad unsare la carta igienica ad una scimmia

      2. viki caro, volevo risponderti seriamente, in principio. poi ho visto che hanno risposto in tanti e sono stati ineccepibili. quindi mi risparmio l’inutile fatica.
        tuttavia direi che con questo commento, visto che tu la carta igienica la sai usare, puoi anche andartene a cagare in via permanente.

        sayonara.

      3. OCCRISTO! l’ironia, questa sconosciuta !
        discutere con te avrebbe senso come discutere con un berlusconiano sulla corruzione… che poi in realtà risulti pure simpatico…tipo Brunetta

    5. già alla terza parola si capisce che tu invece una scopata non te la fai da parecchio!!!
      nel tuo papiro radical-moralista-acido-di-sta-gran-fava hai fatto qualcosa che è peggio di una sincera e reale ammissione che i pregiudizi esistono e le differenze culturali esistono, hai INSULTATO, GIUDICATO e SPARATO SENTENZE!!! non sei migliore di nessuno, scendi dal pulpito santone dei poracci!!!

    6. Sottoscrivo ogni singola parola, e la cosa che mi fa piu’ ridere è la combinazione di commenti sulla presunta fusione di anime seguite dalla domanda sulla lunghezza della presunta virilità. Queste donnine emancipatine…

      1. Ovviamente non posso evitare di scendere in campo.. ooops.. Noto con piacere che ora abbiamo, nelle persone di Viki e Nuanda e qualcun altro, il DUO “COMUNIONE E DISPERAZIONE”..Ovvero la nostra Santa Inquisizione..
        Parlerò da antropologo- invece che da prostituta, pur cercando di venire incontro alle vostre capacità intellettive.
        1-Questo è un blog che si intitola “memorie di una vagina”.. Cosa vi aspettate?
        Se avete voglia di teologia o giardinaggio o perbenismo rivolgetevi altrove.. Io non visito siti o blog che mi innervosiscono.. La vita è già troppo faticosa e stressante..

        2-Innalzando un po’ l’ asticella- e Dio voglia che sia sempre alta..- potrei affermare che il problema è l’ archetipo della Vergine Maria, inculcato dalla nostra educazione veterocattolica. La Femminilità è anche altro.. come apprendiamo dalle culture antiche.
        E mi fermo qui.. A voi la ricerca. Io insegno anche troppo.

        3-Mi pare di capire che il blog è visitato per lo più da donne che scrivono e fanno un sacco di cose interessanti e nobili. E’ il mio caso ed anche il caso dell’ autrice.. Non sputate sentenze..
        Ci piace essere libere e schiette.. e rilassarci.. Sapete anche le donne hanno una loro sensualità.. Magari le vostre non lo dicono.. si limitano a..

        4- L’ orgasmo di una donna, come il suo apparato, è un po’ più complesso.. e di certo necessita di altro rispetto al voyeurismo maschile del bukkake – che piace a VOI MASCHI- . Invece noto che i perbenisti vanno spesso a trans, vivono su You Porn, si danno al sesso estremo.

        5- A quanto pare una donna che non la dà non va bene, se è disinibita, non va bene.. Ma slave sì..vero?

        6- Magari cerchiamo di andare oltre gli stereotipi. .
        E infine.. ora mi fate incavolare.. co’ sta storia che le magre non sono BONAZZE E sensuali!! Sono snella ma ho le giuste rotondità e piaccio .. hihi!
        Oltre le tette e i muscoli.. COMUNQUE DEVE ESSERCI DI PIU’!!
        Passo e chiudo.

      2. Dear Urania,
        devo ammettere che leggo ogni tanto questo blog perchè mi diverte.In principio pensavo anche di trovare un punto di vista differente, invece mi ha confermato che gli esseri tutti umani tendono a giustificare le proprie pulsioni nellen maniere più disparate. Tutto sommato la grande creatività femminile si declina quasi sempre nelle sensazioni, nelle intensità e nelle emozioni, le grandi panacee di qualsiasi boiate vi passi in mente.Ci può piacere il bukkake, magari perchè abbiamo geneticamente in testa la trasgressione della mortadella come a voi piace un cazzo, grande grosso e magari nero. Che va benissimo porca miseria, ma che si sposa poco con la borsettata che rifilate alla vostra metà quando si gira a guardare un culo che sfida la gravità . Malgrado tutte le vostre elucubrazioni noi rimaniamo bambini nello stupore “UHHHH guarda!” e solo poi diventiamo uomini nel desiderio. Il fatto che tra queste due diversissime “emozioni” passi un centesimo di secondo è una questione irrilevante.
        Rimane in tutto questo panegirico un dubbio assillante, con tutte le cose divertenti che si possono fare tra due ( o piu’ per chi ha interesse) persone adulte e consenzienti com’è che mi tiri fuori Bukkake e Slavery??Magari dovresti rivedere la tua agendina, magari lo puoi fare se qualcuno ti slega.
        Ciao

      3. Eccomi a risponderti; Nuanda.
        Prima avevo risposto alle presunte insinuazioni di Viki Benefico lo stilnovista.. Dunque mi sono riagganciata ai suoi luminosi argomenti- tra cui il bukkake che secondo lui piace alle femmine.. Certo a quelle frequentate da lui.. che lo hanno respinto.
        Nuandino.. vogliamo morire di stereotipi? No. Abbiamo già più di 30 anni..Anche se talvolta sono sufficienti.
        Sarebbe difficile inquadrare la sottoscritta a una prima occhiata, come tutte le donne che usano tutti i loro organi..e come tutte le persone meritevoli di rispetto e ascolto!
        Se poi vogliamo aprire una parentesi su di me e il sesso direi, visto che sfotti – come ho detto già di recente ..- che non tutti possono “cavalcare la tigre”..; ma soprattutto per me il sesso più che sottomissione deve mirare alla condivisione e il Kamasutra etc..
        Se poi frequenti o stai con una donna grulla o insicura o possessiva.. puoi rimediare in vari modi. Ci siamo passati tutti.. Ricorda i difetti e i pregi in coppia si trasmettono per la proprietà transitiva.
        Stammi bene.

    7. Viki, non hai proprio capito una sega.

      La frustrazione rende ciechi lo sai?
      Cos’é …
      Sei un blogger con 20 followers?
      Un albino alto 1 metro e un francobollo messo di traverso?
      Un intellettuale che avrebbe voluto essere spogliato con gli occhi da una donna finalmente?

      No, perché quando vedo tanta veemenza e sicerezza nel proprio pensiero mi vengono i brividi, te lo dico.

    8. Cavolo, tu te la devi proprio godere la vita… Sei proprio uno strano amante… Perché vedi, se io quando ho un rapporto con un uomo, se non considero se la carnagione è chiara o più scura e la sensazione che mi da, se è carnoso o asciutto e la sensazione che mi da, se è alto o basso e la sensazione che mi da, se è morbido o ruvido e la sensazione che mi da, se è più muscoloso o più dolce e la sensazione che mi da, e tante altre cose sulla percezione del corpo, beh, tanto vale che me ne stia a casa a lavare i pavimenti.
      Ne consegue che non mi stupisce che tu parli di prostitute ucraine dopo 40 anni di instancabile servizio, perché non c’è possibilità al mondo che una prostituta con minore esperienza e proveniente da un paese che abbia avuto nel suo passato minor dolore che in uno del blocco ex-sovietico riesca a parlare di sesso avendo davanti soggetti come te.

  10. Mi hai fatto emozionare perchè hai racchiuso in poche righe le emozioni che provai io con qllo che ormai è il mio ex: olandese di origini surinamesi e musulmano. Purtroppo tra noi la differenza culturale e religiosa ci ha massacrato con la distanza, ma i miei 2 mesi con lui sono senza dubbio i più belli e intensi della mia vita… e rifarei mille e mille volte ancora tutti gli errori e le sofferenze e rivivermi la magia che riusciva a creare! Sono contenta per te e per me che ti lehho da un po ma nn ti avevo mai scritta.

  11. dimenticavo: “Fino all’apogeo del godimento, durante il quale scopro che lì in Africa le donne devono essere formose, in carne, sì, insomma, grasse.” quindi all’apogeo del godimento lui ha attaccato a parlare di quanto gli piacciano le donne formose? e non ti ha parlato magari anche di sua mamma o di sua nonna proprio all’apogeo del godimento? tesoro mio o non sai cosa significhi apogeo o ti sei fatta una scopata di merda!

    1. Viki non è che per caso te la sei fatta tu una qualche scopata di m**** con qualcuno che all’apice del godimento ha dato vita ad un monologo?! Vista la tua interpretazione della frase….oppure non conosci il significato del termine “ironia” (e allora qui è il caso che sia TU a sfogliare un dizionario)…. 😉 Condivido, “e fattela ‘na risata!” che i tuoi commenti purtroppo gridano odio verso le donne e anche parecchia arroganza..

    2. Uuuuuuhhhh che pppppalleeeee!! Ma un film? Un libro? Una birretta in un pub? Un pó di compagnia con una donna nonfaccioneanchecasodichecoloresia? (e se così davvero fosse, un pó superficialotto eh, della serie ndo cojo cojo insomma)
      Peace and love, rilassati, fidati.

  12. come ho già scritto una volta, mi sembra che viviamo una vita parallela 🙂

    sono già tre mesi che vivo una storia col mio Black Mamba. se è quello giusto, ti farà sentire in paradiso. altrimenti ti rovinerà la vita. credo che con questi uomini non ci sia una via di mezzo.

    comunque tanti auguri!

    p.s.
    ma poi torna, dal suo paese? (eh già, come saperlo…?)

  13. Vagy sono davvero stra-felice per te….mi spiaceva non sapere piu’ nulla di questa bella storia tra voi, pensavo che l’estate avesse un po’ raffreddato tutto e invece…
    E’ bellissimo fare l’amore cosi’, in modo assolutamente naturale, dolce e animale, passionale e romantico….mi ha ricordato tanto la mia prima volta con il mio lui. Poi la dolcezza e il bisogno di stare in contatto credo metta a tacere chiunque pensi che si sia tratta della scopata interraziale tra “la bianca e il negrone” e varie altre considerazioni della minchia che ho letto sopra. Siete due persone belle, vere. Ti auguro di cuore che tu possa continuare a viverti tutto questo alla grandissima. Un abbraccio

  14. aaah Vagi, mi hai fatto emozionare *.*
    io ho un francese, ma mi hai fatto riflettere ed ho un quesito, secondo te conta come integrazione razziale se invece di avere la pelle nera ha la pelle cadaverica?! ahahah
    I ❤ you
    bis 😉

  15. Stupendo!!!!!!!!!
    Sempre un piacere leggere questo blog e anche tutti i suoi commentatori.
    Questa volta poi c’è stata pure la rivolta degli Egofroci, marvellous!

  16. Bellissimo post, mi piace un sacco come scrivi. Sai essere autoironica coinvolgente e sensibile.
    Mi sono uccisa dalle risate a leggere i commenti, poi. il mondo è bello perchè è vario….

  17. In due parole, ci si fa deflorare dal nero, ed oltre ad aver conferma che è dotato della virtù meno apparente, si scopre che al suo paese (come del resto in tutto il sud del mondo, da Crema in giù) son le ciccione a far sangue. No, ma dai! E noi che si pensava che gli elettrauto di Dakar avessero il poster di Kate Moss appeso in officina. Peccato che pare sia destinato a tornare presto a casa, magari col tempo si sarebbero potute scoprire altre cose, tipo che canta bene, ha il ritmo nel sangue, o che è lesto nella corsa.
    Il punto è che questo scritto è vagamente razzista. Certo, non il razzismo becero e violento dei Calderoli, nè quello pelosetto del pietismo sui “poveri africani”. E’ un razzismo più sottile, di certo inconsapevole e – per carità – assolutamente in buona fede, ma che c’è. Perchè nonostante la vittoria su tutti i pregiudizi, c’è la retorica del “modesto monolocale”, del “toh, pure lui sa essere composto, come un signore”, oltre alla solita paccottiglia sulle tre gambe, i cammelli ed i pitoni neri. E per non farci mancare nulla, pure la foto dei ghepardi che si ingroppano. Perchè la sensualità ferina dei neri, vuoi mettere?
    Forse arriverà un giorno in cui, andando a letto con una persona, il fatto che sia di colore sarà assolutamente un dettaglio, trascurabile, come un paio di baffi, un neo sul naso o una verruca sul culo (beh, forse questa cosa trascurabile non è). E non una cosa su cui ricamarci 50 righe di blabla. Chissà.
    Cordialmente, sperando di offendere nessuno!

    1. Ste, cheppalle.
      Che poi dire “Oh, mi sono scopata un nero, ma non me ne sono manco accorta, è un dettaglio insignificante” è pura purissima ipocrisia.

    2. Già.. ho pensato un po’ le stesse cose, leggendo il post. E’ che certe narrazioni del mondo e degli altri le abbiamo sotto la pelle, volenti o nolenti; forse serve ancora tempo perché davvero riusciamo a liberarcene, a non infilare orientalismi vari tra le righe, e a vedere solo persone intorno a noi – non simboli culturali, né macchiette, né conferme di quel che sugegrisce il senso comune.
      Questo resta comunque il racconto tenero di un bel momento e della meraviglia che ha portato.. spero davvero il primo di una lunga serie! 🙂

      1. sono i pregiudizi bianchi, quelli che abbiamo di default su quasi tutto. almeno io ce li ho quasi su tutto…
        non è una colpa, basta saperlo ed eventualmente comportarsi di conseguenza.
        speriamo sia il primo di una lunga serie, finché dura 🙂

    3. @stefanopotenza: A parte che queste 50 righe sei tu che vieni a leggerle quando potresti benissimo non sorbirti questa logorrea iperglicemica. A parte che se volessi ce ne potrei ricamare sopra altre 150 e se avrò desiderio di farlo lo farò. A parte tutto questo, la cultura esiste, gli habitus mentali anche, io non li nego, ne sono consapevole e vivo in un ordine di pensiero per cui la consapevolezza è una cosa straordinaria, presupposto di qualsiasi sviluppo culturale.

      Ora, va bene tutto, non devo stare qui a spiegarti perché – in maniera sciocca e puerile, ignorante se vuoi, ma inevitabile – una donna può aver paura di fronte alla diversità (che poi tutti hanno paura di fronte alla diversità, alcuni la negano, altri la perseguitano, altri la ignorano), ma c’è una cosa che proprio mi disturba: “ho notato lo scarno monolocale”. Sì. E dunque? Non ho dato un giudizio di merito. Sei tu che l’hai dato. Io descrivevo e tu ci mettevi il senso.
      Poi, francamente, uso parole come “grassa” e “frocio”, chiamo le cose per quelle che sono e mi disturba questa continua ricerca del razzismo a tutti i costi, queste masturbazioni politicamente corrette. Poi pensala un po’ come te pare. Se vuoi, sono razzista. A posto così.

      Stammi bene
      v.

      1. Beh, chiami le cose “per quelle che sono” o consapevole degli “habitus mentali”? Delle due una, basta decidersi. Perchè se fosse la prima, allora non si capisce bene cosa c’entrino i serpenti neri dell’Alabama (cit.), i cammelli, le terze gambe, i coguari ingrifati e compagnia cantando con la “paura del diverso”. Probabilmente non sono dotato (deh! che verbo pericoloso) dell’adeguata straordinaria consapevolezza.
        Sullo scarno monolocale, invece, devo ricredermi: in effetti, il dettaglio è retoricamente funzionale alla tesi del racconto. Niente lettori ciddì, niente fronzoli: “solo” una nodosa nerchia. Per questo ritratto quanto detto, scusandomi per cotanto (dis)turbamento. Niente paura (almeno per una volta).
        In bocca al lupo!

  18. E’ il tripudio della genuinità, della gioia di averla ritrovata in quella Milano che sembrava averla persa, ecco cosa ci vedo. Perchè Milano è bella, ma è anche tanto “ingessata”, artefatta. Invece “il monolocale, l’assenza di chiccerie varie”, che ti immagino con gli occhi che brillano quando lui apre la porta e ti mostra il suo regno, perchè per me alla fine tu sei quella che tira mattina in spiaggia con una Raffo in mano, quella che la vita è bella per le cose più semplici, e una così si emoziona per forza in questa situzione. A me è arrivato questo, un senso di libertà e spontaneità. Non so se mi spiego….però è bello, tanto, e ci voleva!!!!

  19. Sììììììì vagina sono contentissima! Sapevo che vi sareste rivisti e chi lo sa cosa potrà ancora succedere!!! Ora, scusa la domanda di infimo livello ma devi assolutamente dirmi se quello che si dice sui senegalesi è vero (sai perfettamente di cosa sto parlando) 🙂

  20. cara Vag,
    credo di non aver letto a fondo tutti i commenti, ma mi sembra che nessuno abbia toccato il tasto recondito, leggendario, vero, puerile ma sempre interessante. Perdonami la domanda ma è fatta col tono in cui dev’esser fatta:
    insomma, ce l’aveva grosso o no?

    carlotta

      1. sì, capirei…
        però poi (da amante del genere) ti chiederei di essere un po’ più precisa!
        non dico proprio le misure, ma che so, qualche riferimento (tipo la frase che un tuo lettore scrisse una volta su queste pagine e che ho fatto mia – cito a memoria: se non servono due mani una la puoi usare per mandarlo a…) ! hihi!
        c

  21. Urania
    settembre 14, 2013 alle 9:13 am

    Ovviamente non posso evitare di scendere in campo.. ooops.. Noto con piacere che ora abbiamo, nelle persone di Viki e Nuanda e qualcun altro, il DUO “COMUNIONE E DISPERAZIONE”..Ovvero la nostra Santa Inquisizione..
    Parlerò da antropologo- invece che da prostituta, pur cercando di venire incontro alle vostre capacità intellettive.
    1-Questo è un blog che si intitola “memorie di una vagina”.. Cosa vi aspettate?
    Se avete voglia di teologia o giardinaggio o perbenismo rivolgetevi altrove.. Io non visito siti o blog che mi innervosiscono.. La vita è già troppo faticosa e stressante..

    2-Innalzando un po’ l’ asticella- e Dio voglia che sia sempre alta..- potrei affermare che il problema è l’ archetipo della Vergine Maria, inculcato dalla nostra educazione veterocattolica. La Femminilità è anche altro.. come apprendiamo dalle culture antiche.
    E mi fermo qui.. A voi la ricerca. Io insegno anche troppo.

    3-Mi pare di capire che il blog è visitato per lo più da donne che scrivono e fanno un sacco di cose interessanti e nobili. E’ il mio caso ed anche il caso dell’ autrice.. Non sputate sentenze..
    Ci piace essere libere e schiette.. e rilassarci.. Sapete anche le donne hanno una loro sensualità.. Magari le vostre non lo dicono.. si limitano a..

    4- L’ orgasmo di una donna, come il suo apparato, è un po’ più complesso.. e di certo necessita di altro rispetto al voyeurismo maschile del bukkake – che piace a VOI MASCHI- . Invece noto che i perbenisti vanno spesso a trans, vivono su You Porn, si danno al sesso estremo.

    5- A quanto pare una donna che non la dà non va bene, se è disinibita, non va bene.. Ma slave sì..vero?

    6- Magari cerchiamo di andare oltre gli stereotipi. .
    E infine.. ora mi fate incavolare.. co’ sta storia che le magre non sono BONAZZE E sensuali!! Sono snella ma ho le giuste rotondità e piaccio .. hihi!
    Oltre le tette e i muscoli.. COMUNQUE DEVE ESSERCI DI PIU’!!
    Passo e chiudo.
    Scusate sposto qui 😉

  22. La prossima donna che mi dice che ciò che trovano attraente in un uomo è il suo aspetto interiore, si ritroverà l’automobile piena di stampe di queste tre puntate dedicate all’intelletto del Black Mamba (faccio parte di quegli uomini che se si trovano una donna di 50kg su entrambe le gambe, quest’ultime si addormentano nel giro di dieci secondi). E che per quanto riguarda il suo rischio statistico di infarto, ictus e diabete, non c’è problema: basta trovare qualcuno che lo consideri un pregio per sentirmi bene.

      1. Ma no, lasciali. Condividi con noi anche questo. I lettori affezionati servono pure a dare un po’ di sostegno quando arriva chi ci vuole spiegare come si vive e deve dircelo per forza o gli scadono i minuti gratis di predica.

  23. Tutto molto bello. Questo blog, il modo in cui scrivi, il tuo modo di mordere la vita.
    Premessa: chi scrive è uomo, eterosessuale, di carnagione bianca, felicemente accoppiato e sessualmente attivo. Non sono in cura da nessuno, ho raggiunto l’età adulta, non ho avuto traumi infantili, mi ritengo sufficientemente in grado di pensare con la mia testa.

    Tutto molto bello, dicevo: si pone però un dubbio di non poco conto: se questo signore non fosse stato così fico bensì un rospo, avresti gradito quello sguardo alla cassa del supermercato? Avresti trovato modo e maniera di incantarti sulla sua storia struggente e sul suo desiderio di tornare nel suo Paese di origine? Avresti trovato modo e maniera di apprezzare la sua minchia tanta?
    Credo di no. Credo che avresti pubblicato un post chiedendoti che cazzo volesse quell’individuo che ti deflorava con lo sguardo, e l’avresti rapidamente dimenticato. Anche se avesse avuto lo stesso charme, la stessa galanteria e gli stessi modi dell’uomo d’altri tempi. Ma probabilmente non l’avresti mai saputo.
    Quindi francamente questi trattati di antropologia paiono celare l’ennesimo caso in cui si cerca di trovare una sorta di giustificazione cultural-sociologica al (legittimo, sia chiaro) desiderio di una bella ragazza priva di legami di darla via a chi più la aggrada dal punto di vista estetico.
    Naturalmente, sarei lietissimo di sbagliarmi.
    Con stima

    X.

    1. tutte le tue premesse si evincono dal fatto che il tuo commento è posto in maniera educata, civile, normale.
      e apre anzi a un interessante punto: sì, naturalmente mi è piaciuto così tanto perché mi è piaciuto tanto anche fisicamente. ma non vedo colpa in questo.
      per il resto, non mi sembra abbia molto senso vivisezionare le sensazioni per scomporle e fare ipotesi.
      non lo so. ho subito il fascino di uomini bellissimi e di uomini esteticamente non attraenti. sono una vagina e so essere perfettamente cerebrale.
      ma anche perfettamente fisica. e questo non mi fa sentire in colpa ad alcun livello.
      semplicemente per questo escludo l’ipotesi che si tratti di giustificare il desiderio di andare con un senegalese alto 1.95.
      semmai è desiderio di vedere ovunque, un po’ di quella magia vaginale cui mi sono del tutto disabituata.
      ma lì, chi non ha le ovaie, non è chiamato a comprendere.

      cordialmente,
      v

  24. Minchia…..quanta acidità nei commenti di qualche maschietto. Qualcuno se l’è presa un po troppo……perché poi neanche si capisce bene. A me sembra una bella storia d’amore. E poi Black Mamba ce la sta facendo diventare felice a Vagy e quindi dov’è il problema, saranno cazzi suoi, no?
    O forse fa girare tanto i coglioni che ci siano africani in giro con tutte queste doti……..

  25. Vagy!Faccio ancora il tifo per voi due! Fregatene dei commenti polemici è davvero qualcosa di bello che va vissuto intensamente! Aggiornaci mi raccomando, facci sapere se torna….o se ti trasferisci tu!Un bacio con tanto affetto!

  26. brava. .brava.. un’altra che si è fatta fregare dall’africano che fa il gentile, dice due cretinate e poi dopo un po’ cambierà atteggiamento. .stai attenta. .per lui sei soltanto una stupida bianca da infilzare e da sfruttare…fai tanto la radical chic che disprezza le sue origine usando ogni due secondi il termine terrone e poi si fa fregare dallo straniero. .guardati intorno..ci sono tanti uomini belli, onesti ed italiani non egofroci….Spero di non essere stato troppo duro..ma ho detto la verità…

    1. grazie del consiglio, ne terrò grandemente conto.
      il fatto che tu abbia compreso il modo in cui uso la parola “terroni” non mi crea alcuna perplessità circa l’abbondanza di “uomini belli, onesti ed italiani non egofroci”.

    2. SONO BEN NASCOSTI QUESTI CAMPIONI DI CUI FAI PARTE. un aiutino? stiamo a sindacare sull’ attrazione fisica?? Anche i miei estrogeni mi hanno condotto in situazioni in cui.. .

  27. Premetto che sono da tempo lettrice e commentatrice di questo blog… quindi non saltatemi addosso perché non sono polemica. Però secondo me non è un caso che proprio con questo e mi sembra un po’ anche col primo post della “saga del senegalese” siano saltati su questi commenti. Perché sia il primo sia questo post suonano inventati… il che è perfettamente legittimo perché su un blog una ci può scrivere quello che vuole e, dato che ormai ha anche un pubblico e un’immagine (al punto che grazie al blog scrive meritatamente – e sottolineo meritatamente – su Cosmopolitan, tanto per dirne una), se le va di testarsi come autrice di racconti o di fantasie romanzate, be’, questo è esattamente uno dei motivi principali per cui si può decidere di tenere un blog, soprattutto se come Vagi si sa scrivere bene e in modo accattivante! Però certe cose suonano finte, non solo perché il tutto è un po’ (troppo) stereotipato e troppo perfetto e molto da film, ma perché – almeno io – l’anima della Vagi qui non ce la sento come in altri post “sinceri”. Poi magari è tutto vero e se è così buon per te Vagi 🙂

    P.S. lei gli stereotipi li usa sempre… ogni post è intriso di stereotipi sul mondo femminile usati in modo ironico, ma in modo anche sentito. Mentre qua lo stereotipo non sembra usato nello stesso modo, ecco forse il perché di alcune reazioni.

    1. cara ilaria,
      il perché di certe reazioni secondo me è molto più becero della tua attenta ipotesi.
      detto ciò, se questo post ti è arrivato diversamente, forse, è perché per me è stato più difficile scriverlo.

      un abbraccio
      v

      1. visto che vagy ha lasciato intendere che, almeno in questo caso, la leggenda è veritieria, mi sento di dire senza fallo, che i maschi che continuano a commentare inaciditi ce l’hanno corto. o comunque non sono in buoni rapporti col loro amichetto. punto.
        scusate, ma che devo dirvi, fatevi una falloplastica e non rompete.
        ecco.
        c

  28. A parte che son contenta della tua felicità leggera.
    A parte che penso sia OVVIO che un omone di 1,95 viri più sul palo del telegrafo che sul fagiolino, la cosa che a me preoccupa è che sia un 40enne.
    Gran brutta età… ma magari in Senegal sono più…o meno…insomma più risolti della media dei 40enni qua.

    Bacissimi

  29. vabbè tante parole per una scopata
    con un negro , non aggiungo altro, anzi sì
    che è squallido e l’avrei detto anke per un uomo
    che cercasse l’africana , la sola differenza è che noi si paga

Parla con Vagina, Vagina risponde

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