Caro Apparato Riproduttivo

Caro apparato riproduttivo, care ovaie, caro utero,

vi scrivo questa lettera per dirvi tutto ciò che non vi ho detto mai. E per chiedervi scusa.

Scusa di aver somatizzato a vostre spese l’ansia, lo stress e l’insoddisfazione di questi anni. Vi chiedo scusa di avervi fatto pagare il prezzo di questa insensata e furibonda corsa verso una presunta autorealizzazione, verso un’appena-sufficiente indipendenza. Vi chiedo scusa per tutte le volte che vi ho presi in giro, per tutte le volte che mi sono lamentata degli sbalzi d’umore che mi causavate, dei dolori, dei porno-appuntamenti compromessi. Vi chiedo scusa per non avervi dimostrato abbastanza cura, per avervi dato per scontati. Come sempre, scioccamente, si fa con ciò che è davvero importante.

Vi chiedo scusa, perché se pagate le conseguenze di questo mio stile di vita insostenibile, la colpa è mia. Che non ho mai pensato che vi avrei danneggiati, che eravate delicati, che ci sareste andati di mezzo in questo perpetuo non dormire, mangiare di merda, lavorare come una pazza furiosa, spostando sempre più in là l’asticella, manco fossi di titanio. Invece no, vaffanculo, sono di carne deperibile e concupisciente, come tutti.

barbieovaries

Ho scoperto che non state più bene. E fino a un anno e mezzo fa era tutto perfetto. Ora no. Ora mi hanno detto che tu, utero, hai un mioma sospetto fibroma, che bisogna capire quanto è grande, dove è posizionato, se può restare lì o se bisogna operare. E voi, ovaie, m’hanno detto che siete policistiche. E un anno e mezzo fa stavate bene. Un anno e mezzo fa era tutto al suo posto ed io ero ancora una macchina che funzionava bene, con tanto di tagliando. Adesso gli ormoni vanno alla cazzo, per questo, m’hanno detto, perdo capelli, mi gonfio come un materassino matrimoniale ad agosto, e tutto il resto. Un anno fa stavate bene.

Il punto è che vi ho rovinati io. Sono io che non ho avuto il coraggio di salvarvi prima. Sono io che mi sono fatta stressare così tanto da tutto il resto, che a ben vedere non conta un beato cazzo, da farvi ammalare, mio adorato utero, mie meravigliose ovaie. Da farvi venire delle robe che statisticamente vengono a vostre colleghe con maggiore seniority, verso i 35-40 anni, in donne “al termine del loro periodo fertile”, dice Google. Lo so, non avrei dovuto cercare su Google. Ma come si fa?

Quanto al resto, cerco di contenermi. Di piangere massimo una volta al giorno per cose come “isterctomia” e “sterilità”. Provo ad aspettare di capire meglio l’entità del tutto. E intanto mi accorgo di amarvi in un modo in cui uno non penserebbe di amare il proprio apparato riproduttivo. Perché sì, io non lo so se questa cosa che ci sta capitando, a me e a voi intendo, ecco non lo so se mi renderà difficilissimo o impossibile avere dei figli. Non ci stavo pensando tanto, ultimamente, data l’assenza di un partner nella mia vita, per dire. Però non pensavo che la selezione naturale stesse proprio decidendo di mettermi caput fisicamente.

Ecco, io non lo so se sarà impossibile o difficilissimo. Se la combinazione delle due cose ha menomato la mia femminilità e in che misura. Non posso sopportare l’idea e non posso sopportare di averlo fatto per dare la precedenza a cose come il lavoro, l’indipendenza, la presunzione di andare avanti, illudendomi che ciò che succedeva alla mia anima non si sarebbe ripercosso sul mio corpo.

Sapete, miei gioielli malaticci, non ve l’ho mai detto, ma in fondo ho sempre pensato che un giorno avrei avuto un piccolo essere frignante e cagante, con la lingua biforcuta come la mia e gli occhi grandi ricolmi d’amore. Ma per averlo ho bisogno della vostra collaborazione. Senza non posso riuscirci. Non potrò riuscirci, quando vorrò, quando potrò, se mai amerò e sarò amata in quel modo che è presupposto di tutto.

La gente mi dice che tutto si sistemerà. Io mi dico che non devo essere la solita stronza melodrammatica. Ma voi lo sapete come sono fatta…

Però vi imploro, mie amate ovaie, mio straordinario utero, aiutiamoci. Collaboriamo. Se dovremo prendere ormoni li prenderemo, se dovremo subire un intervento – morirò di paura ma – lo subiremo. E io, ve lo prometto cazzo, sarò migliore: vi amerò senza riserve, diventerete la cosa più importante, penserò a voi, verrete prima del lavoro, prima di Milano, prima dei viaggi e degli impegni. Mi metterò a dieta, mangerò bacche e semi e minchiate integrali, rinuncerò anche ai carboidrati complessi se sarà necessario. E voi, che sapete quanto io ami i carboidrati complessi, dovete capire che questo sarebbe un gesto di amore incondizionato. Perché, tesori miei, se non state bene voi, non posso stare bene io.

Nel frattempo attendo il mio ciclo come la cosa più bella del mondo.

Ridatemi la mia fottuta sindrome premestruale

E tutto il resto.

Vi scongiuro.

Vostra,

V.

135 pensieri su “Caro Apparato Riproduttivo

  1. Stesso problema, single a 40 e passo dal riso al pianto, dalla forza alla debolezza, ma si affronta, cazzo se si affronta e ti accorgerai che nulla ti può abbattere. Nulla.

  2. Non fasciarti la testa prima del tempo. Ci sono tante donne con questa patologia che con una cura mirata riescono a debellare il problema. L’importante, ora che lo sai, è che non ti trascuri. E’ l’unica cosa sincera che mi sento di dirti.

  3. Affidati a una buona struttura e curati – questo per la parte razionale del problema. (se hai bisogno di dritte chiedimele pure)
    Per la parte psicologica, posso soltanto mandarti un abbraccio e dirti che sì, non ci si pensa, ma quando ci si pensa ci si apre lo sterno dall’angoscia. Ci sono dentro anche io…

  4. Vagi!!! Ti leggo sempre ma non commento mai, ma oggi non posso proprio esimermi..Ho 26 anni e so di avere la sindrome dell’ovaio policistico da anni ormai, scoperta proprio per una sospetta perdita di capelli..è importante chiamarla sindrome, quindi insieme di sintomi , e non patologia, perchè ci si convive tranquillamente e nella maggior parte dei casi non comporta affatto sterilità..inoltre tieni presente che, se l’ansia e lo stress peggiorano infinitamente la cosa, un po’ di serenità la migliorano tanto..quindi punta anche su cose che ti facciano stare bene..a me lo shiatsu ha aiutato un sacco…

  5. Vagy non dare così per scontato che sia colpa tua e della tua vita sregolata. I fibromi vengono a tante, anche alle morigerate, anche a me che li ho tolti due volte in laparascopia, interventi superabilissimi soprattutto se fatti da chi li sa fare bene e da tanto tempo (ospedale di Negrar qui a Verona per esempio). Gli ormoni sì, sono tosti, vai su e giù per le montagne russe peggio del solito e ti sembra che il cervello funzioni un po’ meno bene, ma non è detto che tu li debba prendere per forza, né così tanti da farti quell’effetto lì. Dai. Non bastonarti troppo i calli che di cose da affrontare ne hai già abbastanza. Un abbraccio

  6. Perché ti stai colpevolizzando? Non è una punizione divina, un anatema lanciato dal Signore per espiare i tuoi peccati! Le malattie colpiscono alla cieca, che colpa potrà averne un bimbo malato? Pensa solo a guarire, non rimanere sola e circondati di persone che ti vogliono bene. Sai quante me ne hanno dette a me nella vita! Dalla sterilità a cose peggiori, perché c’è di peggio in giro. Se l’ottimismo è il sale della vita, il pessimismo è l’ipertensione arteriosa. Ti voglio bene!! ❤

  7. Cara Vagi, non lasciarti abbattere è brutto dirlo ma sono cose comuni per noi vagine e Se è vera la teoria quantistica che dichiara: ‘noi siamo ciò che pensiamo’ comincia a virare i tuoi pensieri al positivo e abbandona la disperazione… un abbraccio.

  8. ommadonna! Capita a tante. Anche a me. Non so se sono in grado di avere figli E HO TEMUTO IL PEGGIO. Mi è sembrata una catena di disgrazie gratuite. E io a ricercare le cause\ rei .. anche in vite passate e in una predisposizione genetica.
    NON PENSARE, NON LEGGERE, NON AVER PAURA. Abbi cura, massima, di te, segui una dieta sana.
    Da un punto di vista medico posso dirti che mi sono rifiutata di prendere ormoni\ pillole- e l’ ho fatto armata della peggiore spocchia intellettuale (con cui riesco a rendermi incomprensibile o mistica).. Tu fa’ di tutto per depurare e proteggere il tuo corpo. . Sono certa che tutta quella roba chimica che ci vogliono prescrivere non ci fa bene\ è un business. L’ organismo può autoregolarsi.
    La lettura di Terzani et similia mi sta condizionando..
    Ti abbraccio, V. – e anche le mie ovaie!!

    1. @urania: tesoro pare che le mie ovaie invece stiano bene. i medici non sono normali, a volte. ciò che non sta bene è l’utero (fibromatoso) e la tiroide fa le bizze. ma santamadonna, ne verremo a capo.
      io le medicine le prenderò perché – tra le altre cose – sto diventando calva, per l’appunto. e, come dire, non me la sento. ma dal 2014 cercherò di disintossicarmi. mi sa che – per salute – è giunto il momento.
      un abbraccio
      v

  9. Condivido il pensiero del Pinza, non è colpa tua se stai male. Certo, la vita che fai probabilmente non aiuta il tuo corpo a mantenersi al meglio della sua forma, ma non è nemmeno detto. Ci si ammala. Punto e basta.

    Mi sento di dirti che hai intorno, sebbene virtualmente, un sacco di persone che ti vogliono bene. Resta serena e pensa a curarti, sono certa che andrà tutto nel migliore dei modi.

    Se puoi… rallenta, prenditi tempo.

    Un abbraccio stretto, forte e caldo! ❤

  10. Cara Vagi,
    chi ti scrive è una diversamente fertile che ai figli ci sta pensando da un po’. E’ una che s’è sparata un esame impronunciabile per capire se le proprie tube fossero libere o intasate tipo l’a24 la mattina alle 8 o mordicchiate come una cannuccia. Una che si sta facendo le pere di ormoni e va in giro 30 giorni al mese con i sintomi del premestruo e le ovaie in fiamme nella speranza che funzioni. Che tutto ‘sto dolore non sia vano e che arrivi presto un marmocchio cagone e strillone.
    E per i medici sto bene.
    Il mio parere ignorante è che quando i problemi si conoscono, hanno nome e cognome, hanno anche una cura. Non sono un medico e non mi avventuro in rassicurazioni sterili che potrebbero farti più male che bene ma una cosa te la posso dire: non è colpa tua.
    Non colpevolizzarti. Io l’ho fatto, ho dato ascolto a chi mi diceva “è perché sei stressata”, “è perché lavori troppo”, “è perché sei stronza”. “è perché ci pensi”. Balle. Per quando sia convinta che la testa lavori troppo e spesso male sono anche convinta che un problema fisico è puramente fisico.
    Ne uscirai, ne usciremo.
    In bocca al lupo Vagina del mio cuore 🙂

    1. in bocca al lupo anche a te, splendida principessa.
      che il tuo sforzo non sia vano, che non lo siano le cure.
      e che crepino, sti cazzo di lupi.

      ps: ma comunque secondo me lo stress ci fa a pezzi. e cioè, non solo secondo me. m’è venuta una tiroidite che ora bisogna capire come gestire. e sono sicura che mi sia venuta per questo stile insensato di vita.

  11. Cara Vagina, ho 29 anni, quasi 30, e ho l’ovaio micropolicistico dall’età di 24 anni. Non è niente di grave, siamo in tante ad averlo. Questa cosa nn compromette la fertilità, quindi sta’ tranquilla. I fibromi sono di natura benigna quindi o te lo asporteranno senza problemi oppure ti prescriveranno la pillola. 😉

  12. Le mie ovaie policistiche mi hanno portato due gemelli a 27 anni, fuori sede, stacanovista, mangia-merda, vampiro notturno. Non so se te li devo augurare, i due gemelli intendo, comunque ho imparato che quello che deve venire, viene e che a volte i medici la sparano più grossa di loro.
    In bocca al lupo

    1. Questo è vero.. anche io so di donne date per sterili, malate, o reduci da interventi vari e invasivi, con bellissimi bambini !! Per favore non facciamo terrorismo psicologico. il corpo può autoregolarsi senza tanti veleni.

  13. Cara Vagy, anche io lotto da anni con sindromi premestruali assurde e con i capelli, questi ultimi non solo per sbalzi ormonali ma pure perché da brava cogliona mi ci accanivo come valvola antistress (con il risultato che ora mi devo pettinare in modi “ultracreativi” per coprire i danni). Siamo cosi’….belle, fragili, ossessive e anche un po’ stupide, a volte. Ci facciamo male da sole, non si capisce perché.
    Sicuramente ne verrai a capo. Di tutto, intendo. Dobbiamo volerci piu’ bene. L’indipendenza economica e’ importante e lavorare pure,, ma lo e’ anche prendersi spazi per sé, per “decomprimere” lo stress del quotidiano, altrimenti prima o poi il nostro corpo si ribella. Un abbraccio…e tienici aggiornati… :*

  14. Ciao Vagina!
    Chi ti parla è una vagina di 26 anni a cui un anno e mezzo fa hanno tolto un’ovaia e una tuba e un sacco di altre robe a causa di un tumore, che poteva non evolversi in tumore se invece di trasferirmi a far carriera a Roma mi fossi presa 20 cazzo di minuti per andare dalla ginecologa! Tant’è!
    Capisco alla perfezione la tua fase di melodramma e ti dico di sfanculare tutti quelli che ti dicono di essere forte! NO cazzo, in questa fase hai solo bisogno di drammatizzare e cercare diagnosi imprecisate su google ed è giusto che tu lo faccia! Avrai tutto il tempo per essere forte!
    Hai bisogno di fasciarti la testa prima di rompertela? FALLO! Vuoi cercare cliniche dove poter congelare gli ovuli per poi farteli rimpiantare una volta passato tutto? FALLO! Vuoi raccogliere informazioni anche dai santoni buddisti che promettono di guarirti con l’imposizione della fava?!? FALLO!
    E’ una fase, brutta, ma da vivere… e che passerà, bisogna solo avere pazienza!
    Ti abbraccio.

    P.s: per la cronaca, nonostante il tumore e metà della roba ho ancora sbalzi d’umore pesanti e sindromi premestruali epiche. E posso ancora avere figli. Non sempre tutto è perduto.

  15. E qua vorrei commentarti raccontandoti le mie trafile mediche dell’ultimo anno. Ma non avrebbe alcun senso. perchè per quanto le altre persone possano incoraggiarci e darci sostegno, la sofferenza fisica ma soprattutto psichica non la capisce realmente nessuno. tranne noi. Quindi, farò una cosa diversa da tutti gli altri e ti dirò la frase che è diventata il mio mantra soprattutto nell’ultimo periodo: ‘LO SO CHE ANDRA’ TUTTO BENE. MA NEL FRATTEMPO, PORCA TROIA’.

    ps: non leggere troppo Google, forumalfemminile, yahooanswer e interi pdf di ginecologia clinica… ahahaha. Io lo faccio sempre e non è per niente salutare!

    Good Luck :*

    1. mi sono fatta eccellenti autodiagnosi tramite google. tipo sta storia della tiroide autoimmune.
      sui fibromi non ho ancora avuto cuore di addentrarmi. né di cercare “laparoscopia”.
      mi do del tempo. tutto sommato è natale. potrei tentare di essere serena, tipo per 1 settimana.
      un abbraccio
      v

  16. Cara Vagina, tempo fa avevo un problema fisico, diciamo così. Mi recai a un raduno Osho. Mai saputo chi fosse Osho, cioè così, per sentito dire. Si ballava di brutto, si rideva, si meditava, si piangeva. Visti dal fuori sembravamo tutti parecchio fuori, e eravamo in tanti. In una delle meditazioni guidate dal guru di turno mi trovai a colloquiare coi miei sintomi. Dovevo ringraziare il mio corpo per la fatica che fa, e tentare di capire il segnale che mi stava mandando con il sintomo. Una volta capito, lo dovevo ringraziare per avermi mandato questo sintomo del cavolo e poi chiedergli di lasciarmi adesso, che avevo capito insomma, che ora mi poteva lasciare in pace. Ecco, il tuo post trovato per caso mi ha ricordato questo episodio. Da quando ho iniziato a dialogare con il sintomo lui ha deciso pian piani di lasciarmi in pace.

  17. cara Vagy, io ho scoperto di avere un fibroma enorme qualche anno fa.. era molto difficile da operare senza togliere l’utero..e dopo un anno e mezzo di ormoni per non farlo crescere ho trovato un chirurgo eccezionale che me l’ha tolto e salvato:) e avevo pure una cisti all’ovaio. Ora ho di
    nuovo il mio adorato utero e ciclo:-)
    Volevo lasciarti la mia testimonianza perchè a me leggere quelle di altre vagine dava coraggio..un abbraccio!

    timonianza perchè a me leggere quelle di altre ragazze faceva bene.

    1. grazie lucia. io ho approfondito e di fibromi per il momento ne ho 3, ma tendenza a produrne di nuovi.
      come dici tu, e come altri hanno scritto, sarà quel che sarà. io nel frattempo potrò cercare solo di curarmi di più e di essere più attenta a me. anche al mio corpo, intendo.
      un abbraccio
      v

      ps: ma prendere ormoni influisce sui fibromi? madò mi sto confondendo

  18. Guarda, sono più le donne che conosco con l’ovaio policistico (me compresa) che quelle no, poi io non avendo mai avuto sintomi non me ne sono mai preoccupata. Dovrò però tornare dalla ginecologa a breve perchè l’ultima da cui sono andata mi ha terrorizzato con la frase “una gravidanza nel suo caso andrà programmata”…detto con una tremenda nonchalance che io non ho saputo come interpretare! Non parliamo del fatto che non ho un uomo con cui farlo un figlio al momento quindi l’idea che quando mi porrò il problema potrebbe essere troppo tardi mi fa abbastanza paura. Non dobbiamo però terrorizzarci…le vie della fertilità sono infinite! Forza e coraggio, ti abbraccio 🙂

    1. Rifilano a tutte la stessa solfa !!brava Delicatepoppy.. Quante cazzate ho sentito anche io.. Vogliono proprio vendere milioni e milioni di scatole di pillole, bombardarci di cure invasive.. Più natura, più calma e meno medicine e meno scemenze… e.. Make love..

      1. esatto…poi io in realtà la pillola l’ho presa per anni per migliorare la pelle, era l’unico sistema che funzionasse. Bisogna trovare la ginecologa giusta…io sono ancora alla ricerca, quest’ultima però non mi rivede di sicuro..

  19. beh a cinquant’anni a pieno titolo ho avuto tutto ciò (capelli che se ne vanno pianti, gonfiore) ma è tutto ok . Ho salutato un anno fa il mio apparato riproduttore che se ne è andato in pensione. Brutto da accettare ma una bella figliola ce l’ho… Però dai.. hai trovato: ora sicuramente pillola per ovaie e per l’utero vedrà ilmedico. E vedrai che le cose andranno a posto.

  20. Ecco, sai quei segni della vita? Questo è uno di quelli. Figurati se potevo aspettarmi un post del genere proprio in questo periodo. Proprio qualche giorno fa ho deciso di fare ciò che ho rimandato per fin troppo tempo: farmi operare all’ovaio, dove si è ubicata la mia amica Gisella, una bella cisti dermoide che mi accompagna da anni. Ancora non so quando e dove mi opererò, so solo che non posso più continuare ad aspettare e Gisella dovrà essere sfrattata al più presto. Ho strapaurissima e tendo a non fidarmi dei medici, non so nemmeno a chi rivolgermi di preciso… Quindi, insomma, che dire, capisco bene come ti senti. Io e Gisella siamo qui davanti al computer e ti facciamo un immenso in bocca al lupo. Tutto andrà per il meglio, bisogna crederci!

    1. tesoro, e tutto andrà benissimo a te e Gisella se ne andrà in un posto migliore, insieme a tutte le altre cisti che compaiono dove non dovrebbero comparire.
      siamo in tante, a essere imperfette. una cosa però: cerca un medico di cui tu riesca a fidarti almeno un po’. io sono andata da 2 ginecologhe e sabato prossimo andrò dalla terza. un dissanguamento economico che non ti sto a dire. ma cazzo è salute. e quindi sia.

  21. Anche io ho avuto i miei acciacchi, ho imparato queste regole:
    Quando i viene l’influenza non devi scusarti per essere malata.
    Quando ti ammali non ti devi sentire in colpa.
    La salute è soprattutto questione di fortuna (e tanto non ci crede nessuno al tuo slancio salutista 😛 )

    1. lo slancio salutista dovrò averlo per forza. legittimo che nessuno ci creda (anche io vorrei non crederci) ma so che devo farlo. o meglio: il mio corpo me lo sta chiedendo minacciandomi brutto.

      quanto al resto, persone a me vicinissime, con la loro storia, mi insegnano che sì, la salute è una questione di fortuna. ma io posso almeno provare a fare il mio.

  22. Ciao , ho sessant’anni e da giovane ho sofferto di ovaio policistico , tuttavia ho avuto due figlie .
    Stai serena , curati e vedrai che tutto andrà a posto .
    P. S. Adoro come scrivi !

  23. Vagina, il mio ferramenta c’ha tutto ma proprio tutto…minchia, tu gli chiedi una brugolina, un cacciavite a trapezio nano, una vite autofilettante polacca e lui ti dice…”si un attimo” e torna con quello che tu gli hai chiesto…io allora domani mattina corro dal mio ferramenta e gli chiedo se ha delle ovaie e un utero…e poi te li porto subito che non posso sopportare di saperti triste!!

  24. L’ovaio policistico è una cosa i miomi uterini sono un’altra. Da quello che dici il tuo problema è il secondo. A me sono arrivati a 40 anni quando cercavo un figlio e poi mi sono separata e il figlio non è stato più una priorità. I miomi vengono a prescindere da quello che mangi e da quanto ti stressi. Nel mio caso è familiarità, praticamente tutte le donne della mia famiglia da tutti i rami che portano a me ce li hanno avuti. Beh morale l’anno scorso a 44 anni ne ho tolti 5 in laparoscopia (tre buchini oramai spariti). L’unica conseguenza non ho potuto più rimettere il piercing all’ombelico perchè non entrava più. Oggi la chirurgia è avanzatissima e ho letto anche di un metodo nuovo l’embolizzazione che praticamente chiude l’afflusso di sangue all’utero impedendo ai maledetti di crescere. Perchè purtroppo crescono sia in dimensioni che di numero. fatti un’eco transvaginale doppler così vedranno se è destinato ad una crescita veloce. Lo terrai monitorato e alla bisogna lo toglierai salvaguardando l’utero (a una mia amica glielo hanno salvato con un mioma di 13 cm, ad un’altra con 11 fibromi di cui uno di 9 cm). La settimana scorsa ho scoperto che ora ne ho 5 nuovi molto piccoli ma è il mio destino a quanto pare. La fertilità non si compromette ma di sicuro queste cose ti obbligano a farci un pensierino. Sta tranquilla e in bocca al lupo, come vedi siamo in tante.

    1. a me ne hanno trovati 3, per l’appunto e dovrò monitorarli.
      anche a me hanno detto che se una ha la tendenza a svilupparli, ricrescono anche dopo averli tolti.
      sono sicura che ne usciranno altri, perché di fatto mi ha segnalato solo i più grandi.
      però sapere che l’intervento è così diffuso, mi tranquillizza un po’. staremo a vedere.
      un abbraccio e grazie delle tue parole
      v

  25. cara v, anche io non sono solita commentare ma la cosa mi tocca troppo da vicino per esimermi. ascoltami, anche io ho scoperto di avere l’ovaio politeistico e con squilibri ormonali non proprio superficiali. l’ho scoperto per caso, in seguito ad una pausa dall’anticoncezionale: il ciclo è sparito subito dopo la sospensione e non è tornato se non dopo infinite visite, analisi del sangue e molta pazienza (dopo 8 mesi). 8 mesi in cui sono cambiata fisicamente: mi sono gonfiata proprio come il materassino ad agosto! e la pelle… non ho mai avuto un solo brufolo nemmeno durante la pubertà ed ora ho tante piccole fastidiose imperfezioni. insomma, che dirti? di certo non il periodo migliore della mia vita. ma (c’è sempre un ma), senti me, ecco quale è stata la svolta: la svolta è stata la sincerità del mio ginecologo che, analizzata la situazione, ha ritenuto che fosse meglio indirizzarmi verso un dottore più competente in materia. affidati ad un buon GINECOLOGO SPECIALIZZATO IN ENDOCRINOLOGIA e vedrai che tutto si sistemerà. anche io avevo letto cose orribili googlando “ovaio policistico”.. ma questo non fa che aumentare l’ansia. pensa che una settimana dopo aver fatto la cura che questo ottimo dottore mi aveva prescritto il ciclo è tornato… certo, ho dovuto prendere degli ormoni per aiutarmi e pace se i pantaloni mi stringono. si sistema anche quello, dopo. gli ormoni non vanno presi a vita, servono per scuotere un po’ le nostre pigre ovaie! ora sono sotto controllo, aspetto fiduciosa il secondo ciclo (il primo, dopo la cura, è arrivato SPONTANEAMENTE senza alcun aiuto ormonale).. sarà lo stesso anche per te! non fasciarti la testa prima del tempo e non pensare all’infertilità (e te lo dice una che è entrata in panico per la stessa identica cosa.. ma la competenza del medico che mi segue e i risultati mi hanno dato speranza! punta su questo!). in bocca al lupo ed un abbraccio fortissimo!

    1. tesoro pare che le ovaie stiano bene. il primo medico ha detto una minchiata. aspetto il terzo parere per trarre le conclusioni. comunque i fibromi ci sono e la tiroide disfunziona. quindi il prossimo step è un endocrinologo. e tra 6 mesi una nuova ecografia per controllare l’utero.
      crepi il lupo e un abbraccio forte assai pure a te!

  26. Ma che dici suvvia! Lo sappiamo, l’importante è la salute. Ma queste cose si curano e sei giovanissima, non tutto è perduto. Intanto mettiti in forma che quando arriverà il cavalier servente, lo farai un bimbetto piangente e cagante.

  27. Non avevo ancora letto qui, però quello che ti ho detto in privato lo ribadisco e riconsiglio. Il punto e’ che non possiamo permetterci di mettere i nostri organi-bersaglio prima di ogni cosa. Prima del lavoro? Potrai lavorare un po’ di meno, ma poi ti ritroverai a mangiare i piscialetto, pardon: tarassaco, delle aiuole spartitraffico. Potrai mangiare meno carboidrati, questo si può fare, ma una vita senza carboidrati e’ più triste della sgnorgna che ti senti addosso ora. Potrai…tutto potrai fare, ma il punto e’ che abbiamo oramai raggiunto un punto di non ritorno che ci costringe ad andare a tavoletta, sempre e comunque. Per inciso, il mio organo-bersaglio e’ il cuore: tachicardia da ansia/stress fin dai tempi dell’università. Ci convivo, più o meno. Ho avuto amiche che hanno somatizzato come te,tesoro. Qualcuna operata, qualcuna no ma tutte hanno partorito quelli che oggi sono oramai degli immani stronzetti o stronzette. Sta serena Vagy, anche se è difficile, non lo nego. Fallo perché è il primo regalo che puoi fare al tuo apparato riproduttivo. Sono qui.

    1. tutto vero zia.
      però diciamo che tipo il tempo per andare in palestra me lo posso prendere senza sentirmi in colpa se devo uscire dall’ufficio in orario.
      oppure il tempo per andare a fare la spesa e cucinarmi una cena normale. oppure l’idea che non serva a molto essere sempre super-performante se poi mi va a mignotte il corpo. per inciso, le ovaie pare siano a posto. un falso allarme buttato così, tanto per mandarmi fuori di testa.
      in compenso ho guadagnato un utero retroverso, ma pare che sia il minore dei problemi, 3 fibromi e 1 tiroidite. non male, devo dire.

      non si può rinunciare al resto, è vero e non lo vorrei nemmeno. ma si può dare alle cose il giusto peso. e questo devo imparare a farlo, cazzo se devo, per il benessere fisico e mentale. mio e delle poche persone che mi sono vicine davvero.

      che ti voglio bene te l’ho già detto?

      1. IDEM. (ft.Ghost)

        L’utero retroverso ce l’avevo anch’io. Si setta alla perfezione dopo una gravidanza.0
        Il resto, tesoro, un passo alla volta, piccoli passi, e un problema alla volta.
        Poi devo dirlo…ma forse te l’ho già detto…mi ricordi in tante cose una persona alla quale ho voluto e voglio un bene immenso. Sarà per questo che ti capisco in tante tue esternazioni, mugugni, malinconie.
        Tu però sei molto più simpatica e bella.

        Baci

        Zia

  28. Dopo tutti i commenti “esperti” che ho letto ti vedo già con tre balordi che urlano per casa e il sugo sul fornello H24.
    Francamente non so se augurartelo o meno.
    Ma i figli sono una cosa strana, un po’ come le donne, mai con/mai senza.
    Volersi bene è altra faccenda ben più importante, prima del tizio che gentilmente ti farà omaggio dei cinetici vermicelli, prima di tutto.
    Io sono sicuro che farai la cosa giusta, a prescindere dal grande plagiatore, o dalla piccola voglia di carriera che magari ti rode un pochino dentro.
    Perché risolverai la parte fisica e solo allora prenderai la tua vita per i testicoli (del Pinza) e deciderai sul serio cosa fare.
    In ogni caso siamo qui ad ascoltarti e a renderti la vita più difficile con le nostre minchiate.
    🙂

  29. Cara Vagi,
    Non posso dire di sapere come ti senti, non può dirlo nessuno. Ma ho passato due anni di calvario: endometriosi (sospetta, diagnosi errata, ma lasciamo stare che mi ci incazzo ancora adesso) e abrasioni interne risultato di tessuto danneggiato in seguito ad una molestia (eufemismo, ma di nuovo, vabbè) subita a 13 anni, abrasioni appunto mai del tutto cicatrizzate e riapertesi quando, a 26 anni suonati, finalmente sono stata pronta a sperimentare sulla mia pelle che forse, forse, il sesso può essere un atto di amore. Il danno al tessuto aveva circa l’80% di probabilità di portarmi alla sterilità. E io di bambini non ne ho neanche mai voluti, però quanto mi faceva incazzare il pensiero che non sarebbe stata una scelta mia e nemmeno di madre natura, ma che LORO, LORO avevano ancora voce in capitolo, 13 anni dopo. E quanto mi faceva sentire derubata della mia femminilità, avere il mio prezioso apparato riproduttivo danneggiato.
    Poi, tra visite, cure, pianti e imprecazioni varie, ho capito una cosa: io sono donna. IO lo sono. E la mia vagina e le mie ovaie e il mio condotto vaginale sbrindellato sono la vagina, le ovaie e il condotto vaginale di una donna e meritano il titolo pieno, come se fossero al 100%. E non è la fertilità che fa la donna, è il cervello e il cuore e il sangue che il tuo cuore pompa, pulsa fin giù nelle ovaie che tu sia fertile o no.
    Io ti auguro davvero che vada tutto bene, e sono abbastanza sicura che sarà così. Ma nel frattempo, ti prego, non colpevolizzarti e non sentirti meno femminile: non lo sei. Tu sei donna. Sempre.
    Ti abbraccio.

  30. Esco dal mio status di Lurker Perenne per dirti che la PCOS si cura e non vuol dire sterilità, nella maggior parte dei casi è solo una palla per le varie questioni di alopecia/irregolarità mestruale/peluria/sbalzi d’umore. I miomi ce l’hanno la stragrande maggioranza delle donne, è un caso che il tuo possa essere da operare. Non c’entra niente la vita sregolata, o meglio, son cose che colpiscono a caso, c’è familiarità, non colpevolizzarti!
    E grazie per farmi sorridere e commuovere spesso e volentieri.

    Gioia(quasi medico)

  31. Ti seguo da un anno Vagina carissima, leggo con famelica curiosità tutto ciò che scrivi e il 90% delle volte penso che tu stia parlando della mia vita e non della tua (non solo per il fatto di essere una salentina chemaledettoquelgiorno ha deciso che studiare a Milano sarebbe stato fantastico!). In breve ti dico: ho 21 anni e da quando ne avevo 14 non ho più il ciclo e so di non poter avere figli “naturalmente”. Inutile star qui a dire cosa ho potuto pensare a riguardo in questi 7 anni, ma posso dirti a quale conclusione sono arrivata, i figli non sono per tutti che tu sia una donna in perfetta salute o meno, se a un certo punto della tua vita ti renderai conto che quello che ti manca è proprio una famiglia, anzi la TUA famiglia, la cosa non è impossibile come si è portati a pensare. L’unica cosa importante è non sentirsi di serie B, io ad esempio penso che ci sono “donne” come la Minetti o la D’Urso e rivaluto alla grande me stessa.

  32. io avrò 29 anni ad aprile, e da almeno otto mesi ho cicli assenti, che arrivano ogni 40-45 giorni, flussi ridicoli, capelli di merda.
    storia andata a puttane, tranvata in testa, rifugio nel lavoro per avere un diversivo, stress, stress, stress…
    Anch’io fino a due anni fa ho ricevuto i complimenti dalla ginecologa per le mie ovaie, ora dovrei tornarci e mi sto cacando sotto.

    Siamo una generazione di fenomeni.

    1. il fatto è che siamo andati spediti verso una vita abbastanza di merda. investendoci e rivendicandola. a quale pro non lo so. nel mio caso per curarmi da sola a km di distanza dalle persone che mi amano davvero. ma tant’è. forse anche queste cose ci servono a riflettere. e magari capire. e tutto sommato, ripetiamoci che c’è di peggio. e finché le cose si possono mettere a posto, va bene così.
      vai dalla ginecologa per dio.
      un abbraccio
      v

  33. Cara Vagi, capisco benissimo come stai. Sono passata attraverso una cosa simile e misono sentita esattamente come te. Mi sono sentita “rotta”, che fine aveva fatto il mio corpo, la mia macchina che fino ad ora era stata perfettamente funzionante? Per non parlare del buco nero che crea cercare in rete il tuo problema, dove trovi diagnosi e cure che vanno dal “passa tutto incanalando le energie positive” fino al “morte imminente”. Lo sai benissimo che googlare e’ sbagliato, ma lo fai e sbam! ecco l’ansia. Conosco l’ansia, la rabbia, il sentire minacciata la parte di te che nonostante ti infastidisca non poco una volta a mese, e’ quello che ti rende “donna” nel senso piu’ primitivo del termine. E ti ritrovi a chiederti dove e’ che hai sbagliato, dove stava quella volta che invece di girare a destra hai svoltato a sinistra e tutto e’ andato a ramengo. “Sono rotta, mi vuoi lo stesso?” sono arrivata a dire al mio ragazzo. So che non servira’ a nulla dirlo, ma poi passa. Siamo in un’epoca in cui la medicina fa passi da gigante ed in cui la prevenzione e’ la nostra arma piu’ forte. Sii arrabiata, fai benissimo, spacca qualcosa e sopporta l’ansia. Ora sai il perche’ del tuo malessere, e’ un gran passo avanti contro l’incertezza, ora fai un bel respiro e ascolta i tuoi medici. Andra’ tutto bene. Un abbraccio.

  34. Alla fine è sempre così: dalle cose più ‘blande’ come infezioni e infiammazioni recidivanti a quelle più ‘serie e pese’ come quella che hai citato.
    Non è necessario che sacrifichi tutto – come la pasta e i lieviti – devi solo trovare il modo di rallentarti. Una doccia più lunga, una sigaretta in meno, una spremuta in più, un w-e di ferie quando puoi permettertelo.
    Ma fallo, sul serio.

    …E se ti aiuta, ti consiglio di ripetere le analisi in un periodo di calma. I risultati non è che cambieranno (anche se a me è successo), ma almeno capirai che non è il momento di rompere il kit di emergenza per naufraghi di Lost.

  35. Cara Vagina, ti consiglio di leggere il libro “Mestruazioni” di Alexandra Pope. Mi ha cambiato la vita. Ci insegna a prenderci cura di noi stesse proprio grazie al ciclo, che noi troppo spesso incolpiamo di farci stare male.
    Certo i tuoi problemi andranno affrontati con l’aiuto di un bravo medico, ma la cosa più importante è la consapevolezza del nostro corpo. Soprattutto del nostro apparato riproduttivo.
    Se te ne parlassi io non riuscirei a rendere l’idea. Tu leggilo, vedrai.
    Non è una bacchetta magica, è un lavoro lungo su noi stesse.
    Ma poi ti cambia la vita.

    Un abbraccio

      1. Eh non credo 🙂 ma è piccino e ne devi leggere un capitolo al mese, non è una cosa impossibile! Lei tiene anche dei seminari in Italia (il prossimo è il 15-16. Marzo a Rovereto) però non so per quello ci vuole lo step successivo, la voglia di mettersi in gioco completamente per arrivare a questa consapevolezza. Mentre quel libro lo puoi tenere lì sul comodino e aprirlo a poco a poco..quando sei pronta a farlo, con i tuoi tempi. Io ce l’ho da anni e al’inizio ero troppo giovane forse per capirlo davvero. Quando ho cominciato a usarlo sul serio mi ha cambiato, mi sento piu vicina a me, mi capisco piano piano di più. E io e il mio ciclo abbiamo fatto pace e non sto più male come prima. Non è una bacchett magica ma, ti ripeto aiuta.

  36. Vagi, mi è sembrato di rileggere i miei pensieri: 22 anni e ovaio micropolicistico da sempre, umore ballerino, ormoni sballati, pillola, chili di troppo e tanta troppa paura che il tempo passi ed io non trovi un uomo e sopratutto paura di non poter creare con lui la famiglia che tanto sogno…sono sollevata di sapere che non sono l’unica con questi pensieri!

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