Coppie Indipendenti

Pare che la realtà che vediamo non esista in sé o che, per meglio dire, non sia mai completa. Si tratta sempre di una percezione parziale influenzata da filtri cognitivi che inconsciamente applichiamo al mondo fenomenico ed emotivo nel quale ci muoviamo. Bene. Quando sei single uno dei filtri cognitivi che applichi più spesso a qualunque cosa, dalla cottura dell’arrosto alla situazione politica italiana è: “Sono tutti accoppiati, cristodiddio”.

Non ci avevi mai fatto caso, in effetti, finché avevi avuto un baldo giovine al tuo fianco. Poi, d’emblée, la rivelazione. Il 90% dei tuoi amici ha una relazione stabile. Infelice, forse, ma ce l’ha. Del restante 10%, il 9 ha comunque un qualche tipo di legame sentimental-sessuale. Poi c’è quell’1% che, in parole povere, sei tu, che non solo non hai una relazione sana e matura, non hai nemmeno un rapporto infantile e autolesionista fondato su qualche cronica insicurezza, nemmeno uno stronzo per cui patire, nemmeno un indomito amante con cui illuderti di avere qualcosa di più. Niente. Nulla. Zero periodico.

groupwedding

Questa curiosa circostanza assume tonalità grottesche quando ti succede, ad esempio, di rivedere un tizio di cui avevi dimenticato l’esistenza, uno sfigato con attestato di fallimento, un cesso che in confronto il peggior bagno della Scozia di Marc Renton è più invitante, uno che non gliela daresti nemmeno se sulla Terra fossero rimasti soltanto lui e Jonathan del Grande Fratello, supponente e volgare, ecco uno così, FIDANZATO. Roba che prenderesti la sua ragazza, la legheresti a una sedia e le faresti ascoltare in loop Marco Masini che strilla “Perché lo fai, disperata ragazza mia”

Due minuti e realizzi che tutti gli uomini più repellenti, tutti i più improbabili, tutti i più insulsi, tutti quelli che fino ai 29 anni la donna più nuda che avevano visto era stata Tania di Retecapri alle 3 di notte, ecco tutti hanno una vagina accanto. E’ come se esistesse una specie di parabola esistenziale, se fosse un film di Scorsese si chiamerebbe “Quei bravi Inchiavabili“, per cui a un certo punto tutti i peni, residuali e non, riescono ad accoppiarsi.

Se sul fronte maschile ciò accade in risposta a un istinto primario e primordiale (scopare), per cui avere una “custodia per il pene” (cit.) accanto è comunque più comodo che non averla, sul fronte femminile la questione è – tanto per cambiare – più complessa ed è sostanzialmente imputabile all’azione combinata di due elementi:

1. L’orologio biologico (che io farei fare la roulette russa a tutti quelli che usano l’espressione “orologio biologico”, però tant’è, di quello si tratta)

2. Il peso sociale della singletudine in quella fase della vita compresa tra i 25 e i 35 anni.

Perché sia chiaro, essere single sarebbe anche una figata yeah-yeah-yeah, se il mondo fosse composto da single. Sarebbe una specie di enorme buffet sessuale, con dessert emotivi a scelta e flut di dionisiaco nettare ad accompagnare il simposio. La realtà, va da sé, è un’altra. E, se sei single (e sì, se non sei una topa atomica ma non è che tutte possiamo essere tope atomiche), ecco, la storia è diversa. La storia è che i peni sono opzionati, come gli ombrelloni al mare il 15 agosto: tutti presi, pure quelli in sesta fila. Quindi devi rosicchiarti l’appoggino, l’ombrellone sbilenco con disagi mentali, oppure quello che dalle 20 alle 9 del giorno dopo sparisce perché è a casa da moglie e figli. Come se non bastasse, più ti approssimi ai 30 e più essere single significa vivere da outsider in un tessuto sociale improntato alla dimensione di coppia, piuttosto che a quella indivuale. Il celeberrimo carosello di fidanzamenti ufficiali, matrimoni, uscite a coppie, vacanze a coppie, umorismo a coppie, sticazzi a coppie e via discorrendo.

Poco conta, poi, che secondo l’ISTAT, nel 2013 una famiglia italiana su 3 sia composta da una sola persona (che cazzo di famiglia è, poi, la famiglia monoporzione, me lo devono spiegare). Quando hai circa 30 anni, sei single e le tue compagne delle scuole elementari aggiornano la profile pic di Facebook pubblicando un’effige che le ritrae all’apice del loro fulgore in abito da sposa con consorte accanto (diobbuono), non riesci a non notare la differenza tra te e loro.

Però. C’è un però, amiche vagine.

coppieindipendenti

Quando ci pesa essere single in un mondo che risponde all’imperativo categorico all’accoppiamento feroce, non dobbiamo metterci con uno la cui presenza causa secchezza immediata delle cavità femminee, pur di non sentirci sole. No. Dobbiamo essere creative. Usare il pensiero laterale. Addivenire a soluzioni alternative. Per esempio: gli amici froci, che sono stati creati da Dio proprio per soccorrere le vagine single nelle situazioni sociali.

Prendi me e Frecciagrossa.

Quando la scorsa estate lui ha iniziato a presentarmi a tutti come “sua moglie”, mi sono opposta. Poi, un altro semestre di cene in compagnia seduta a capotavola, da buona single, mi ha convinta. Va bene. Siamo moglie e marito. Va bene. Sua madre è mia suocera. Suo fratello, mio cognato. Siamo una coppia bellissima. Una volta gli ho persino detto: “Se ti do un figlio, mi mantieni?”. In una casa bella grande, naturalmente, in cui lui possa incontrare i suoi 5 amanti alla settimana e io i miei 3 all’anno.

Che a ben vedere, io e Frecciagrossa ci conosciamo che è una vita e abbiamo una relazione che è una case history di successo da insegnare ai Master Executive in Friendship. Dopo 15 anni non siamo ancora diventati un caso di cronaca nera, del tipo “Vagina grassa trovata morta, attesi risultati autopsia per confermare ipotesi avvelenamento” oppure “Cadavere di frocio bianco ritrovato su marciapiede dopo volo sospetto di 8 piani”. Eppure abbiamo litigato un pacco di volte e ce ne siamo dette di ogni: che è un esagitato, che mi stressa, che sono una stronza, che è un rompicojoni, che non ho pazienza, che è permaloso, che sono nazista. Il tutto condito da vari “Scusa, per piacere, posso finire?” – “Io non ti ho interrotta quindi ora mi lasci parlare!” – “Sì ma io non sto alzando la voce quindi non vedo perché debba alzarla tu!“. Perchè, a onor del vero, bisogna dire che da giovani urlavamo come Condor delle Ande durante questi scambi, cose che nemmeno il pubblico di Uomini e Donne. Poi, crescendo, abbiamo perso in chiassosità e abbiamo guadagnato in acidità.

Eppure, in ciascuna delle nostre discussioni, ci siamo ascoltati, ci siamo capiti, ci siamo chiariti, abbiamo aggiunto un pezzo in più e, alla fine: ci conosciamo alla perfezione, ci stimiamo assai, ci fidiamo l’uno dell’altra, sappiamo ridere da stare male, parlare di cose serie, essere un reciproco riferimento nei momenti di difficoltà, conosciamo dell’altro vizi e virtù e ne intuiamo lo stato d’animo da una sillaba. Lui piace ai miei, io piaccio ai suoi. Insomma, chevvoi di più? Ok, non scopiamo. Ma quante coppie hanno una sessualità inesistente o patetica? Noi, invece, abbiamo un rapporto aperto in cui lui può andare a maschi senza nemmeno nascondersi e, per contro,  mi incita a intrattenere relazioni porno-romantiche con aitanti uomini di colore. Praticamente il marito perfetto con cui condividere un rapporto autenticamente votato al reciproco e incondizionato appagamento.

Che ci manca a noi? Gnente!

Siamo una coppia indipendente e uguale a tutte le altre.

L’unica differenza che c’è, è che, nel nostro caso, tra moglie e marito, invece del dito, non bisogna mettere il dildo. Che finiremmo col litigarcelo.

109 thoughts on “Coppie Indipendenti

  1. ehm… davvero sono vecchio stile, in effetti per me il famoso trio amore fidanzamento matrimonio è ancora un must…ma mi piace questo rapporto di amicizia che hai… almeno non si rompe quando fai shopping…

  2. In realtà noi single viviamo in un universo distorto. Quelli che conosciamo, pure i reietti e reduci del Vietnam che vivono sotto i ponti stanno con qualcuno ma ad andare a guardare fuori poi c’è tanta ‘materia’ interessante ma siamo (almeno io) pigri, spaventati, autolesionisti e piagnoni per accorgercene e se ce ne rendiamo conto, facciamo finta di niente. Io spesso preferisco rimanere dentro il mio sogno di stare con la mia migliore amica piuttosto che mettermi in gioco con persone ‘fuori’ che forse sarebbero pure donne più adatte di cui innamorarmi sul serio ma son maledetto e me la sono lanciata pure da solo.

    1. no ma io spero che non sia un microcosmo parallelo e alterato come dici.
      cioè quando inizierò a rifiutare esemplari di maschio europoide ma non necessariamente, interessanti, mi preoccuperò.
      la migliore amica? no dai…

  3. Stessi pensieri miei, solo “arricchiti” da due condizioni aggravanti. L’età, che è di poco sopra i 40 (magari fossi tra i 25 e i 35), e lo stato, quello della “separata-single”. Che tutti e tutte le over 40 nel mondo si sono rifatti una vita sentimentale, magari complicata o disillusa, ma ce l’hanno, e tu (1%) no, appunto.

    1. Quella dei “single di ritorno” è una categoria a parte, di cui ho fatto parte anche io. E poiché in quel periodo frequentavo donne nella mia stessa condizione, mi sento di rassicurarti: non dura (la singletudine, intendo)

  4. Porta pazienza, passati i 35 vedrai che la maggior parte degli uomini intorno a te sarà da over-40 freschi di divorzio. Quelli che “mai più mi faccio fregare da una donna!” e quindi, saltano da un letto all’altro almeno un paio di volte a serata… non penso sia meglio :/

      1. Io lo dico sempre alle mie amiche single: puntate ai giovanissimi, se volete davvero divertirvi! Se invece cercate una storia seria, andate sull’over 50.
        La fascia di mezzo penso sia completamente inutile 😉

      2. Le casistiche parlano chiaro:
        – fascia mediana dei già occupati
        – fascia mediana di chi non ha voglia di occuparsi
        – fascia mediana di inoccupabili (nel senso che nessuna vagina al mondo potrebbe mai pensare di occuparsi con uno di questi soggetti)
        – gay 🙂

  5. ahahah! Il finale mi ha uccisa! 😀
    Gli amici gay sono i migliori. E poi ne sanno un sacco! Ho imparato più sul sesso dal mio migliore amico (gay, appunto) che dal mio ragazzo…ma non diteglielo. 😉

  6. Insuperabile! Tu sei la mia IDOLA :). Chi saprebbe unire la precisione e il rigore dell’ indagine sociologica e tanta sana vitale ironia?..
    Ho smesso di preoccuparmi dell’ esibizionismo altrui.. perchè a scrostare .. un po’.. ciò che per tanti è quiete familiare, vestito bianco e “happy familly in the sunshine” per me è fuffa vera. Sono felice di ciò che ho. Ho smesso di farmi male. Non mi butto in festini, caccio i rettili a pedate.. Pazienza Vagy.. pazienza.

  7. Geniale post! Io sono accoppiata, da anni, però non faccio nessuna delle cose che ci si aspetta stia per fare: niente vestitoni bianchi, niente pance abitate, mancanza di desiderio per l’uno e per l’altra. E anche: niente mutuo, vagabondaggio cronico a livello intercontinentale, lavoro da freelance e non voglio un contratto indeterminato, perché altrimenti poi avrei anche Un Capo. Sarà che sto con una specie di anrchico viennese che è una cattiva influenza. Quindi, in tutto ciò, anche da Vagina accoppiata e milanese (ma per un cazzo magra, SALLO, ci sono anche le vagine milanesi culone) ti sono vicina.

  8. Allora non sono l’unicaaaaaa???? che sollievo ahahah quanta verità nelle tue parole…io normalmente sono mooooolto più acida e polemica riguardo a tutta la tristezza accoppiata che mi circonda!!! Mai fu più azzeccato il detto “meglio soli che male accompagnati” 🙂 Leggerti è sempre un piacere

  9. credo che la realizzazione di una donna, pur cambiando i tempi e le epoche storiche, pur modernizzandoci nella giungla dei nuovi diritti (gay, etero, divorziati, famiglie allargate) consista nell’avere accanto qualcuno che corrisponda alla relazione chimica che più ci si addice. stare sole è inteso come un fallimento, sia che si è single, sia che si è divorziate. il fatto di avere un punto di riferimento (lui che alla mattina scorreggia dentro a letto o che lascia le mutande con la fatidica sgommata) è la certezza di non star sole. che poi lui sia un cesso o gli puzzi l’alito o gli scoppino i brufoli in modo automatico e categoricamente quanto stai pranzando, poco importa. importante è che lui esista. Noi donne ci lamentiamo degli uomini, che son così, son colì, vanno a prostitute, non riescono a togliere lo sguardo dal sedere della tua amica, ma diciamocelo. senza di loro non saremo noi stesse. e puoi essere anche Laura Boldrini e presidente della Camera con i tuoi 18 mila euro al mese, ma un pene, anche peloso, anche scorregione, anche particolare, dobbiamo averlo a tutti i costi. E possibilmente che non sia gay e che non condivida il suo attimo sessuale con qualcun altro. e, peggio ancora, che non sia il migliore amico!

    1. Aida, no via.. che visione veteroborghese! Sei divertente però .. Che si fa si torna indietro? Nodavvero!! .. certo i momenti di sconforto ci sono, credo per noi, post 30, non sposati nè con prole .. SAPPIAMO IN CHE SOCIETA’ SIAMO CRESCIUTI . Cerco di fare tesoro delle mie esperienze, memore delle dis-avventure e bellissime storie ( e non infioretto.. già l’ ho fatto). Io non mi accontento ( anche se le mie “azioni” sono in notevole rialzo..) , seleziono, rinasco, respiro, trovo.. E mai più mi voglio raccontare balle .. Conosco tante donne felicemente single.. E anche uomini..
      Calma, non vi agitate.. Comunque siate fiduciosi, aperti, prudenti..
      Starò diventando troppo hippie ? ovvierò con un po’ della mia musica che non induce alla gioia 😉
      Che brutto spaccato sul mondo maschile hai dato.. Siamo buffe anche noi..;)

      1. si è vero, ho dato una visione ottocentesca dell’uomo e della donna, però vedi. molte donne si sentono prive di qualcosa quando manca un figlio. dico molte, non tutte. c’è chi di figli ne può fare a meno (è questione di carattere) e chi di uomini se ne fa una ragione. che sia il destino o il carattere, filosofeggiando rimaniamo sempre una metà di mela che diventa completa, anche solo per un pò, quando riesce a trovare ‘altra metà. che poi vogliamo essere persone geneticamente modificate, come gli organismi, da che mondo e mondo un uomo, anche solo per una storia di qualche anno, ne abbiamo pur sempre bisogno, vuoi per esperienza, vuoi per colmare la solitudine. solo che essendo leggermente conformista ne preferirei uno stabile nella vita, che sia un pò il pilastro mancante della mia casa dei sogni. sarò piccola, avrò meno esperienza di te e di altre donne, ma spero di non cambiare visione!

      2. Sarei per la sana monogamia e stabilità anche io, scherzi? Ma avendone già passate troppe, viste di ogni.. mi muovo con enorme prudenza.. anche se non pare. . Certo la metà di platonica memoria- lo ben so-.. è ciò che sognamo.

  10. Pensavo vi litigaste i perizoma ….. Comunque meglio single che essere Rosita (la gallina di un Banderas oramai derelitto)

    P.S. Se ti dico che sono riuscito a trovare ben due mogli (mie, quelle degli altri “conosciute” in passato non contano) mi scagli un anatema?

  11. Non è possibile che tu sia single e ragazze che condividono su facebook link sull’onore e la vendetta con annessa foto di occhi su sfondo glitterato siano fidanzate con persone che sembrano persino sane di mente.
    No, non posso accettare una cosa del genere.

    1. uahhhhhhhhhh.. E quante ne vedo e ne ho evitate? Ognuno si stabilisce il proprio livello di soddisfazione e si autoconvince di esso. E’ nel mio decalogo e non è mia, ma di una persona cara.

  12. “gli amici froci, che sono stati creati da Dio proprio per soccorrere le vagine single nelle situazioni sociali.” Ma io ti amo! HAHAHAHAHAHA
    Quanto ti capisco cara! Io adoro il mio migliore amico gay senza di lui non ce la farei a sopportare la mia singleitudine penso.
    E poi è proprio vero che conosci bene una persona solo quando ci hai litigato pesantemente almeno una volta (per il tuo amico)…
    Sei sempre brillante cara 🙂

    Bear
    http://allyouneedismode.com/

  13. spassosa…però gli amici froci vanno bene se prima di tutto sono veri amici, poi la loro froceria è affar loro: trovo che un contatto troppo stretto con la froceria denigri e abbassi la femminilità, in modo subdolo e sottile

  14. Vagina, potresti nel frattempo spendere del tempo con un’altra vagina…sicuramente ti divertiresti, e molto anche… mi piacerebbe leggere un tuo post in merito!

  15. Cara Vagy, ti adoro perché sei ironica, forte e sensibile allo stesso tempo (del resto pure la mia migliore amica è scorpione come te!).
    Capisco le paranoie, ma permettimi di dirti che mi fai sorridere con tenerezza. Io ho 38 anni, anche se ringraziando mamma e papà tutti me ne danno massimo 32, sono una bella sgnapperona, come dice il mio fidanzato, e a 24 anni mi ero sposata. E’ andata male, e ti assicuro che poi si sta sotto ad un treno. A 30 anni mi sembrava di averne 50. Poi ho capito che eravamo negli anni 2000 e l’etá non contava, e soprattutto chissenefrega di cosa fanno gli altri. Cosí mi sono guardata allo specchio e ho deciso che mi sarei comportata in base agli anni che mi sento, ossia i soliti 5/6 di meno, e non mi sarei fatta paranoie sull’orologio biologico. Ti assicuro che dai 30 anni in poi ho conosciuto piú uomini, in gamba, che in tutto il ventennio elementari, medie e superiori! Ed ora sto da due anni con uno che è pure più giovane di me, di ben sette anni, e stiamo una meraviglia.
    Quindi, quando tu scrivi che vai in paranoia per i 30 anni, ti dico che non devi perchè hai appena cominciato!! Divertiti e sii spensierata! Le mie piú care e intelligenti amiche si sono tutte sposate e hanno fatto i figli dopo i 35. Vai tranquilla, credimi! E ti diró, magari mi risposo pure io così stavolta faccio una festa ancora più bella! 😉

    1. tesoro tutto giusto, il fatto è che a 35 io ne dimostrerò 48 se continuo così. tutto qua 🙂
      intanto tu risposati se ti fa felice, e fai una festa bellissima come la vuoi tu 😀
      un abbraccio e grazie delle tue parole
      v

  16. Piuttosto, essendo anche io l’1% statistico del mio ecosistema, non è che ogni tanto si potrebbe far larga mostra su questi schermi dell’appendice che creò cotanto simpatico nomignolo? Grazie, eh…

  17. Tranquilla Vagy, avere un amico così è importante anche da fidanzate. Il mio migliore amico è l’Eccessività fatta persona ,etero ed eternamente ” a caccia “. Una volta gli ho detto ” Ti Voglio Bene perché hai tutti i difetti che non sopporterei mai nel mio ragazzo”. E lui ” Grazie “.

    1. un apostrofo azzurro tra le parole ” ce l’ ho…..”. 🙂 .
      Tenete sempre le cavità umide, siate generosi e volenterosi.. Fate risalite la Kundalini.. se non vi è troppo di disturbo :P.
      ( Non gli hanno detto su che blog è?)

      1. L’apostrofo non era rosa ? Piuttosto a proposito di umido, perchè i medici dicono che l’umido fa male ?
        Non l’ho mai capito, a me ad esempio la carne in umido piace moltissimo, e mi riferisco al piatto ovviamente … e che avevi capito ?

      2. Maschio è una parola grossa.
        Diciamo che ho fatto il servizio militare obbligatorio, quindi lo stato mi considera un cittadino di sesso maschile.
        Oltre non andrei, sono per il basso profilo.

  18. Quella dell’ombrellone sbilenco mi ha ricordato le valigie all’aeroporto di Fiumicino: restano lì a scorrere solitare sul nastro, con l’etichetta adesiva che parla di luoghi lontani e intanto di tutta quella folla che attende intrepida il bagaglio nessuno le prende e loro girano girano solitarie sul nastro…

      1. Ma stai scherzando?! Sono andata in crisi epilettica di astinenza dai tuoi post e ho minacciato fastweb per leggerti! Mi sei mancata tantissimo!!!

  19. Ci sono amicizie che a volte valgono piu’ di molti “amori”, e la tua con Frecciagrossa ne e’ un fulgido esempio Vagy…fidati, la coppia etero e’ solo uno dei tanti modi di vivere l’amore. Forse non e’ nemmeno il migliore….perche’ purtroppo non ti accoppi solo con il soggetto “penuto” ma ritrovi anche una zavorra scomoda di parentame e anche ex o potenziali future vagine…insomma…pensi di stare in due e poi ti ritrovi in 4 o 5 a gestire lo stesso soggetto penedotato di cui sopra… :O
    Detto questo “sposo” in toto il commento di Daisy75….la festa inizia dopo i 35 ^_^ quindi…sei ancora in fasce…si puo’ dire…^_^ Un bacio

  20. Cara Vagina,
    la descrizione del tuo rapporto con Frecciagrossa è deliziosa, e mi ricorda tantissimo la storia d’amore utopica che ho con il mio migliore amico, nonché marito – rigorosamente gay. A mia mamma piace più di quanto le sia mai piaciuto il mio ex storico e a lui…Beh, a lui piace il mio ex storico! E quando il meraviglioso mondo delle coppie mi bracca, mi rifugio a dormire in camera sua, annunciando felice “Sei l’ultimo uomo con cui ho dormito”. Mi presta l’eyeliner quando dimentico a casa il mio, mi prepara pasti deliziosi e non mi ruba nemmeno la coperta! Insomma: è amore puro e incondizionato! E poi a Capodanno ho avuto la pessima idea di fare un viaggio con UNA COPPIA (c’erano anche dei single ma niente, non son riusciti ad avere la meglio). E, giuro, mi è passata la voglia di avere un fidanzato!

  21. Ma quanto mi piace questo tuo modo ironico di vedere il mondo e la vita.

    Ma sì, hai ragione te, tutti dovremmo ricorrere al pensiero laterale, uscire dalle banalità del quotidiano e vivere quello che c’è nel migliore dei modi possibile.

    A me l’amico gay però mi manca. Che grossa carenza nella mia vita… 😉

  22. appartengo all’1%, più vecchia di te e senza amico gay… un dramma insomma 😉 ma ce la caviamo abbiamo optato per l’opzione gattara.
    Cinque gatti e un cane al momento scaldanano il mio lettone. Sospetto che nessun uomo riuscirà mai a scalzarli 😉

  23. Il mio equivalente del tuo Frecciagrossa è Piero. Ci conosciamo da quando avevamo 14 anni e tutti, compresa mia figlia, continuano a sostenere che è lui l’uomo della mia vita. Non sono d’accordo nemmeno ora che sono single di ri-ritorno. Perché lo adoro e mi vizia come nessuno mai, ma non sopporterei in una eventuale convivenza il viavai dei suoi amori: troppo casino, troppe liti, troppe feste, troppi ex fidanzati (suoi) che approfittano della sua generosità. Però mi piace che mi porti fuori a cena, al cinema, a fare shopping.
    Ma quello che volevo dirti, tesoro, è che a 30 anni, le tue amiche sistemate alla bellemeglio non ti devono perplimere. E che tu sei talmente bella, fuori e dentro, che probabilmente intimidisci il penemunito medio. Non trovo altra spiegazione.
    Io, da parte mia, mi sto riappropriando dei miei spazi, esterni ed interni: non è semplice, soprattutto sapendo nel profondo del mio cuore e delle mie ovaie che è giunto il momento di appendere gli scarpini al chiodo: single a vita, that’s it.
    Ma tu no: TU NO.

    Baci

  24. Prima di tutto: ma come si fa nel 2014 a non avere almeno un amico omo?!
    Invece, tornando a bomba sul post, l’unica spiegazione alla nostra singledutine, come sostiene “dovesei”, cara Vagy, è che noi agli uomini facciamo paura. E anche se è dura essere single in un mondo di accoppiati, andiamo sempre avanti vivendo bene, e godendoci tutto….con la speranza di condividere (ancora) bei momenti con un xy, al di là dei conformismi della società.
    NB: e poi tu non ahi ancora 30 anni… attualmente i figli si fanno principalmente dopo, per cui, anche l’orologio biologico è prematuramente citato!

  25. Salve mio carissimo fortunato blogger. Oggi sei stato scelto dalla sottoscritta per vincere un piccolo premio virtuale, vieni pure a dare un’occhiata al mio ultimo post, spero ti piaccia il mio pensiero! Io non sono molto pratica in certe cose… ma sono stata delegata da altri! 😀

  26. hahaah il finale vale un biglietto 😉
    peraltro il tutto è un così sapiente mix di ironico dolceamaro che non si sa se riedere o farsi tristi e prepotenti domande sull’effimera emozione che è l’amore

  27. Invidio da morire la tua amicizia con Frecciagrossa… Magari ad avercelo io un amico così!
    Arriverà, Vagina, arriverà. E se non arriva… ‘sticazzi. Vorrà dire che saprai cavartela egregiamente, da Donna forte e tenace quale sei! ♥♥

  28. Io ho una sorta di accordo verbale con la mia ex (tutti pensano che trombiamo e ci viene molto da ridere) che al raggiungimento dei miei 40 anni (mancano pochi mesi..) se non abbiamo ancora trovato la persona giusta facciamo un figlio insieme, eravamo un po’ Nancy Brilli quando ce lo siamo detti 😀 Una cosa che faccio ancora fatica a capire di voi donne è perchè dal momento che uno dice in molta trasparenza che si vuole un rapporto di tipo sessuale tendete a mettere un out-out e se invece uno prova reale interesse nei vostri confronti ve la date a gambe? .. Come dice Piero Pelu.. Siamo mondi paralleli che si attraggono e respingono così

  29. Ho 30 anni, sono un maschio eterosessuale e appartengo alla categoria da te graziosamente definita degli inchiavabili, dei cessi, di quelli che non gliela daresti mai. Infatti sono vergine. In passato sono stato sul punto di suicidarmi, per il disprezzo di donne come te. Ora non mi suiciderei più. Continuo la mia vita da vergine inchiavabile. Però mi piacerebbe una briciola di rispetto in più.

    1. il disprezzo che esprimo è più per la supponenza e per l’antipatia che per la bruttezza.
      se poi ti senti offeso mi spiace, ma forse c’è qualche problema più profondo, rispetto alla presunta mancanza di rispetto da parte di una blogger che non conosci e che non ti conosce.
      ciao.

  30. Ciao!! Seguo il tuo blog da vari mesi e mi ritrovo in tutto ciò che scrivi… Il tuo ultimo pezzo sui genitori lontani mi ha commossa ( sono nella tua stessa barca, forse peggio Xche all’estero), ho la tua età sono single e lontana e amo il mio amico frocio!!! Penso che diventerò frocia anche io!! Complimenti per il blog, sei geniale!!!

  31. Dai, lo sai, nella città che viviamo i single hanno superato le coppie, per numero. Sono le coppie ad essere minoranza. Per non parlare dei matrimoni, visto come funziona la legge, solo un imbecille totale potrebbe pensare di sposarsi.

Parla con Vagina, Vagina risponde

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