10 Precetti del Galateo Sessuale

Sono stata a casa, la casa vera nella terronia da cui fieramente provengo, lo scorso weekend. Sono stata naturalmente benissimo, perché io sono quel genere di terrons che quando torna sta bene. No, non mi manca la mia indipendenza, non mi manca la mia maturità, non mi manca la mia vita in cui se non faccio la spesa rischio di morire di inedia, no. Trovare un frigorifero pieno senza che io abbia dovuto riempirlo è la quintessenza del paradiso, non si discute.

Sono stata bene come succede sempre, che dopo 20 minuti supero il jetlag Lombardia-Puglia e mi sento come se non me ne fossi andata mai. Anzi, mi sento come se io avessi lasciato giù un pezzo d’anima e mi ci ricongiungessi puntualmente, a ogni ritorno, e tutto si incastrasse improvvisamente meglio, e io mi sentissi, in quattroeqquattrotto, di nuovo io. Di nuovo a casa.

Ho rivisto, tra gli altri, Drugo, un mio amico di vecchia data, artista affermato dell’arte del cazzeggio, noto alla storia perché si è sempre ricordato di farmi gli auguri per il compleanno, anche quando Facebook non esisteva e non salvava decine di milioni di rapporti di amicizia nel mondo, ricordando i compleanni. Irriverente, ultra-polemico, giocatore di poker incallito e consumatore abituale di stupefacenti light, Drugo è uno capace di parlare per 4 ore ininterrotte e di farti ridere per 4 ore ininterrotte, che non so se mi spiego. E così, venerdì, siamo finiti nel giardino di casa, a raccontarci la qualunque e, si sa come vanno queste cose, abbiamo stilato un decalogo, i 10 Precetti del Galateo Sessuale, indicazioni minime che andrebbero rispettate nelle pubbliche relazioni sessuali:

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1. I BACI

Premettiamo che la lingua è nulla senza controllo. Baciare bisogna saperlo fare, non che sia difficile, non quanto si crede alle scuole medie in età ante Limone, però ecco, ci sono delle linee guida da seguire.

– La prima prevede che, considerato che non siamo Labrador, non è necessario lavarsi reciprocamente la faccia. Per carità, va bene il guizzo creativo, ma se mi entri nelle narici con la lingua, capisci che c’è un problema.

– La seconda prevede che tu abbia (da quando avevi circa pochi mesi di vita) percezione di avere dei denti. Ecco, lo sai. Perché dimenticarlo proprio in fase limonatoria? (per non parlare di altre fasi in cui la distrazione può essere ben più letale).

– La terza linea guida dice che non devi avere paura, escila la lingua! (n.d.a. il verbo “uscire” è transitivo).

– La quarta ed ultima regola prevede che ci si ricordi che il bacio è fatto anche dalle labbra, che dev’essere avvolgente, godibile, irresistibile. E’ il vostro biglietto da visita, porcoddue, curatelo.

2. LE ORECCHIE, IL COLLO, LE SPALLE

Le orecchie sono una delle aree più sensibili del nostro corpo. Sensibili ai baci senza schiocco (pena la perdita dell’udito). Sensibili ai respiri. Sensibili ai morsetti sui lobi. Va bene. Dio le benedica. Ma no, non devi trivellarmi il padiglione auricolare, lasciandomi la bava di un allevamento di escargot, convinto che così libererai la tigre che è in me. Quando inizi a notare che mi ritraggo, non è per rinnegare l’eccitazione, ma perché la cosa inizia a schifarmi un tantinello.

POI: il collo e le spalle (talvolta anche la schiena) non sono un optional. Sono zone che vanno baciate, toccate, assaporate, stuzzicate. Voler andare in porto senza passare da questa parte del corpo è come voler entrare in autostrada senza passare dal casello. Non si fa. Imparare a baciare questa zona diventerà il vostro Telepass.

Resta inteso che non devi scambiarmi per un insaccato Beretta, non devi morsicarmi da far male e soprattutto non devi  lasciarmi segni adolescenziali sul collo (un recente studio ha dimostrato che chiunque pratichi succhiotti dopo i 14 anni di età, merita il Trattamento Sanitario Obbligatorio).

3. I CAPEZZOLI

Il seno è una cosa meravigliosa, non c’è dubbio. E noi vagine siamo sempre entusiaste quando manifestate apprezzamento nei suoi confronti, indipendentemente dal livello di minimalismo o incontenibilità della nostra dote mammaria. Resta inteso, tuttavia, che il fatto che vi piacciano le tette non vi legittima a ciucciarci i capezzoli come se aveste 3 settimane di vita per un lasso di tempo indefinito, ma che sarà sempre e comunque troppo lungo.

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4. L’ANO  

L’ano è una cosa socialmente e psicologicamente importante. Fronte femminile, non è opportuno prendersi libertà di alcuna natura con questa area anatomica maschile, salvo che non si sia consapevoli senza ombra di dubbio del gradimento della controparte.

Fronte maschile, che dire, se vuoi conquistare la vetta del K2 devi allenarti e prepararti un po’. E devi avere l’equipaggiamento. Devi essere coraggioso ma prudente, professionale nel riscaldamento. Non è che puoi pensare di arrivare in cima così, senza dirmi niente, come se passassi dalle parti del mio sfintere per caso, come se io non mi dovessi accorgere che hai cambiato mira, zitto zitto, cosa vuoi fare, la sodomia di nascosto?

5. IL SESSO ORALE

Concettualmente ormai sdoganatissimo, il sesso orale resta un’area di controversie sessuali. Al di là di un gran parlare di fellatio e cunnilingus, il mondo è ancora infestato da individui che non colgono la rivoluzionaria e liberatoria portata di questa pratica sessuale, limitandosi a performance grossolane e dilettantistiche, alquanto anacronistiche. E’ infatti inaccettabile che nell’era di YouPorn e Wikipedia esistano ancora soggetti tecnicamente impreparati alle gioie dell’oralità. Quando ben praticato, sia in output che in input, il sesso orale è salutare, vibrante, trascendente.

Ciononostante, intorno a noi è pieno di donne che non lo prendono in bocca, donne che non se la fanno leccare, uomini che non la leccano. L’unico caso mancante, per ovvie ragioni, è l’uomo che si sottrae a una fellatio.

Piccola postilla: il porno non è la verità. Noi donne, nella quotidianità, non pratichiamo gargarismi con i vostri liquidi biologici come se non ci fosse un domani. Poi dipende, naturalmente, metti che siete gli eredi del Rocco nazionale, metti che la pratica ci piace, metti che crediamo davvero a quella storia che il frutto del vostro piacere è ricco di vitamine, certo, non si può dire. Di sicuro, però, voi potete non darlo per scontato, così tanto per comportarvi come soggetti integrati nella società civile. Un po’ come la squirter magari eviterà alla prima occasione di fare giochi pirotecnici con il suo piacere, che nemmeno le fontane danzanti di Barcellona, se non sarà persuasa di avere di fronte un uomo all’altezza della mitologica eiaculazione femminile.

6. IL FETICISMO

Ora, premesso che come dice mia madre “dove c’è gusto non c’è perdenza”, che sarebbe la versione nazionalpopolare del “de gustibus non disputandum est”, a me va bene tutto, ma ti sembra una cosa normale che mi conosci da 3 ore e ti metti a leccarmi i tacchi? Lo capisci che è una cosa fortemente anti-igienica e non erogena per me? Sì, potrei essere una mistress, ma magari anche no. Nel dubbio, non credi sia auspicabile contenere un pochetto la tua attitudine slave e limitarti, non so, a succhiarmi l’alluce? Viceversa, per dire, potrei anche andarmene e lasciarti qui con le mie  scarpe. Sappi che quando avrai finito ti chiederanno “Cosa stai pensando?”.

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7. DIRTY TALKING e SCHIAFFI

Il turpiloquio può essere una pratica assolutamente gratificante, quando accompagnata dalla giusta dose di eccitazione, complicità e coinvolgimento. Il problema sorge quando uno qualsiasi, al primo giro, ti chiama “Troia” che tu pensi: “Ma tua madre è troia! Chi minchia ti conosce?”

Certo, mai come quelli che trovano erotico dire “Cagna“, che l’unica risposta moralmente accettabile è “Curati”.

Per gli schiaffi (e i graffi) stessa storia: ci vuole un certo livello di infoiamento e se non siete certi di averlo suscitato, evitate di crepentare di mazzate il partner.

8. SFREGAMENTI IRRAZIONALI

Gli strusciamenti sono il profumo della vita, diceva Tonino Guerra. E c’aveva ragione. Solo che a tutto c’è un limite, considerato che la verginità l’avemo persa da un pezzo, forse si può anche non scorticarsi vivi per ore contro un jeans.

9. I CAPELLI

La passione è bella quando è travolgente, cieca, irrazionale, non ci sono dubbi su questo, per caritadiddio. Quando siete dietro di noi, e noi siamo prone, tutte offerte alla vostra prorompente e vigorosa mascolinità, va benissimo che ci afferriate per i capelli, oh sì, selvaggi, così vi vogliamo. Oh. Un attimo. Aspetta. Ahia. Oh!

Ecco, non dimenticate, se potete, che noi donne spendiamo soldi per comprare trattamenti ristrutturanti per i nostri capelli stressati, e non lo facciamo per concedere a voi il lusso di spennarci meglio. Ok? Adoriamo che ci prendiate per i capelli, che ci facciate sentire animalesse e tutto il resto ma, se possibile, ricordate che non siete l’amichetta con la quale litigavamo a 4 anni tirandoci i capelli. Ok? Ce la fate?

10. DOMANDE POST COITUM

Mi chiedo com’è possibile che ancora non esista un’associazione per la difesa degli esseri umani dalle domande post coitum. Sia chiaro: esse sono bandite. Dopo il coito vanno bene il silenzio, i sospiri, i gemiti stropicciati tra le lenzuola. Anche la chiacchiera, la risata, se spontanee. Ma no, non le domande. In primis il classico “Ti è piaciuto?“. Ma secondo te, se mi sono divertita di più con la seconda stagione di Elisa di Rivombrosa, te lo dico? Non lo capisci da te? Per contro, se voglio gratificarti, lo farò, #staisereno.

Il peggio, va da sé, è l’orrorifico: “Sei venuta?“. Facciamo così, per risolvere questo annoso problema che attanaglia l’umanità dalla notte dei tempi: uomini, quando la risposta non vi è chiara, vuol dire che non è venuta, non serve che poniate la domanda diretta!

Detto questo, qualsiasi pratica sessuale che non sia lesiva della dignità/libertà/vita altrui è legittima. Basta incontrarsi, saperlo ed essere chiari. Sia su quello che ci piace che su quello che non ci piace.

Ma i 10 Precetti del Galateo Sessuale possono comunque essere un ottimo punto di partenza.

Enjoy life!

182 thoughts on “10 Precetti del Galateo Sessuale

    1. Interessante questo articolo. Va sempre detto che se Dio avesse voluto fare la donna con lo stesso dossaggio di testosterone nostro, così di renderla vogliosa quanto noi la vogliamo… l’avrebbe fatto. Se esiste il porno un motivo ci sarà. Meglio immaginare che quelle fantasie (gargarismi compressi) siano la realtà, a trovarci la donna nella relatà mancante di fantasia. Per la donna esistono solo i dipinti sulle unghie, i rossetti ed i tacchi a spillo. Se solo dedicassero ad una fellacio la stessa importanza che dedicano alle loro unghie!!! Pazienza… Viva il porno.

      1. Sicuramente, ma i punti di vista differenti aprono la mente, e non può certo essere un male…
        Anche solo dai discorsi per molti uomini esiste solo una via certa e sicura, a volte non è così…

  1. temo di essere costretta a dirti, per onesta’ intellettuale, che nel patrimonio collettivo di un certo gruppo di amiche abbiamo anche il caso di uno che ha rifiutato la fellatio. e’ stata un’estate imbarazzante per tutte noi.

  2. Beh….per rispondere adeguatamente ci vorrebbe un intero blog, figuriamoci un solo commento. Pertanto mi limito all’ultimo punto, dando in vivo consiglio ai “colleghi” maschi: evitate di chiedere qualsiasi cosa (e non solo il “ti è piaciuto”, anche solo un semplice “posso avere un bicchiere d’acqua?”) se durante il rapporto, nella posizione del missionario, lei si stava limando le unghie o stava leggendo il Corriere

  3. Solo per dire che esiste. Difficile da credere, ma “l’uomo che si sottrae alla fellatio”, esiste! E’ il marito di una mia amica. Quando lei ci ha raccontato questa cosa pensavamo che scherzasse, non potevamo crederci, sembrava una leggenda, tipo Yeti. Invece esiste…

      1. magari aveva le creste di gallo, che purtroppo i giovani irruenti acquistano nei rapporti anali senza preservativo, specie se extraconiugali

  4. LOL dal titolo mi aspettavo qualcosa di completamente diverso, tipo “non fatelo in treno, davanti a 100 persone che vogliono pensare ad altro” 😀
    Comunque il pensiero è abbastanza condivisibile e te lo dimostro non dicendo “anche le donne però…” 😛

  5. 🙂 sotto certi aspetti mi hai rinnovato la memoria… su alcune cosette che avevo messo da parte . Un saluto art. Linea guida ottima.

  6. 😂😂😂
    Ps: capezzoli e pene non sono ciucci a meno che le uniche vocali conosciute dal partner non siano la “u” e la “e”… e lì 2 domandine me le porrei..
    Pps: il bacio è come quando decidi di partire per un viaggio col partner: lì capirai se andrai in Polinesia o sull’isola di Man.. per carità bellissima eh, ma…

  7. è inquietante la somiglianza dei nostri post! Non è il primo che mi capita , ma è di sicuro il più sconfortante: essendo i miei molto più datati dei tuoi (così come lo sono io) mi rammarica verificare che la situazione generale in tema si sia molto poco evoluta…

  8. Hai per caso soggiornato in Arra-puglia? Pezzo memorabile, grandiosa, come sempre! A prescindere da ciò di cui ti occupi, sei sprecata, credimi.

  9. Molto divertente, anche se non condivido pienamente certe cose.
    Ma perché ovviamente ognuno vive la sessualità a modo proprio!
    Però, ribadisco, estremamente divertente:D

  10. Mmmm interessante articolo, potrei – in versione riveduta e corretta per il mondo gayo (se vuoi ci lavoriamo a quattro mani!) – appenderlo in camera ma…. adesso io lo dirò e nel farlo so che mi taglierò le gambe da solo nel caso in cui ci fosse qualcuno qui che era intenzionato a usare il tuo blog per attaccare bottone con il sottoscritto. Ma… il succhiotto ci sta tutto invece, SDOGANIAMO IL SUCCHIOTTO! O meglio: ok, capisco che la riservatezza (quella sconosciuta che chiudiamo in bagno ogni volta che pubblichiamo su fb la qualsiasi cosa ci passi per l’anticamera del cervello, con foto allegata, ovviamente!) impone di non mostrare a tutto il mondo civile che abbiamo fatto sesso di recente (certo, se le ragazze scrivono sul già citato social network che sono andate dall’estetista dopo mesi di assenza, beh ecco… diciamo che anche se senza succhiotti e sfere di cristallo, due conti me li fo da solo, almeno sulle aspettative di una serata, ma vabbè!)… comunque il succhiotto CI PUÒ STARE. Da quando è successo – avevo circa 19 anni, ah bei tempi andati – che questo mi è stato detto essere un tabù, la mia vita sessuale ha subito una svolta, e non in positivo! Ora quando sono lì a fare le mie cosette ho sempre il terrore di “lasciare il segno”, è un’ansia che mi assale (se poi ci aggiungi anche quella di non fare cilecca e quella di non sparare subito i fuochi d’artificio che erano riservati a mezzanotte, proprie di molti maschi, ciao core!). Il marchio del succhiotto è un qualcosa che è stato talmente demonizzato, che la sola idea di poter, erroneamente, essere un “tatuatore linguale anche non seriale” mi uccide. Ma cavolo: la gente va in giro con piercing che, anche una volta tolti, lasciano crateri in faccia a vita (parlo anche di me in questo caso!) e si fa la lotta contro i succhiotti? Ma capirai, due colpi di fondotinta e via! Usiamo le nostre energie per battaglie ben più serie piuttosto (ad esempio quella contro “colui che non viene mai, neanche dopo 70 minuti!” o.o allora, amico dei cavalli…. ok che durare 30 secondi è triste, ma se cavalchi qualcuno per 40 minuti, dopo che altri 30 li ho passati nella posizione di Santa Rita in preghiera, aka in ginocchio, ti assicuro che anche furia cavallo del west a una certa si ferma e ti dice “hai scassato le palle, ho altro da fare!” No, per dire eh…)

    Comunque sempre un piacere leggerti =P

    Un saluto,
    Andrés

    1. Concordo! A me il succhiotto piace da impazzire e mi piace, il giorno dopo una serata con lui, alzarmi, andare in bagno e allo specchio vederne il segno. Non li copro mai, quei segni (anche perché spesso è fatica sprecata, ché lui li fa bene ma ti lascia degli stampi che neanche Chthulu), e il mondo pensi quel che gli pare.

      1. Nooo.. il succhiotto è da vagabondi.. ma via.. L’ energia dovrebbero averla altrove.. e anche la fantasia.. Direi no anche a tirate di capelli, sculacciate..

    2. la chiusura mi ha fatta cappottare. ahahahahahahahah.
      oddiomio. non ho mai parlato dell’uomo che non viene mai perché è assai più frequente quello che viene in tempi normali se non in fretta…
      però hai ragione, sarebbe un tema da esplorare!
      detto ciò: non lo so, la storia del succhiotto a me continua a non convincere!!!

      1. Santa Rita, ahahah…. Vagi, sei una specie di Charles Manson, stai creando una setta di svalvolati…..vengono tutti qui…

  11. -#Stending_ovascion 🙂

    A parte che mi hai fatto ridere come una scema davanti al pc, hai scritto un decalogo da stampare e consegnare all’amante di turno!

    GRANDE VAGI! 🙂

    1. Per fortuna hai usato l’abbreviazione ….mi ribalto sempre quando qualcuno con l’intento di fare un apprezzamento scrive “grande vagina”, mi viene subito in mente Cicciolina (e questo denota anche la mia età anagrafica)

      1. Ahahahahah adesso mi ribalto io leggendo il tuo commento, perchè non ci avevo proprio pensato!!!! 😀

        … Cicciolina… come dire, era la porno star dei miei tempi… sicchè, mi sa che siamo coetanei… 😉

  12. Ho letto con grande interesse, ma anche ponderando bene il tutto, dato che c’abbiamo un’età diversa, ecco.
    Qua lo dico: ho goduto di una sexual life a 5 stelle, pure 6, guarda. Son contenta che sia stato così, è stato bello, è stato. Potevo continuare ad averla ancora per parecchio se solo avessi fatto finta di niente.
    Non l’ho fatto e son contenta. Voi tutte, tu Vagy tesoro per prima, non vi accontentate mai della mediocrità. Se però un uomo a 5, 6 stelle sul materasso si rivela un fedifrago seriale anche se solo a livello di cazzeggiamenti vari, mandatelo a cagare in un campo di ortiche quanto prima.
    Ciao tesò. Baci.

    Zia

  13. Mah… L’esperienza mi dice che le “tecniche” valgono l’1% per le donne, il 99% che conta é chi é il partner. Un nerd sfigato può applicare in ogni dettaglio i 10 precetti e non le farà nemmeno il solletico, mentre se ci fosse Brad Pitt (o qualche altro “sex symbol”) sarebbe sufficiente un toccata di spalla, per provocare orgasmi multipli “indimenticabili”. Ah ah ah… (anche “una risata” d’ordinanza, é fatta)

  14. Stupenda!
    Spero che Drugo abbia un suo Blog e diffonda il verbo anche li.
    Anche se ho visto che Fedifrago ha colto la palla al balzo 😜 e ha fatto la sua versione.
    Che ve n’è bisogno…. Avoglia!

  15. Stupenda! Spero che Drudo abbia un suo blog così da diffondere il verbo anche li. Che svogliato se ce n’è bisogno!! Anche se ho visto che. Fedigrafo si è già applicato 🙂

  16. Hai portato un povero Casalingo indietro nel tempo, quando era opportuno farsi il bidè prima di uscire, putacaso. Il porno dilaga perché abbiamo interiorizzato la “videità” come un terzo occhio. Non c’è più bisogno di esprienze extracorporee per guardarci vivere, basta accendere la videocamerina. Tutto questo porno amatoriale incentrato su casalinghe, mogli, fidanzate. Preferiamo cercare i nostri alterego in rete, donne non depilate e corte di gamba, uomini tripposi in calzini di spugna per guardali fare quello che potremmo fare anche noi. Per coltivare la speranza che prima o poi anche tua moglie berrà il tuo sperma come integratore tutte le mattine: sveglia sublime per me, colazione da campioni per lei

      1. Io la mattina preferisco la schiacciata contadina rafferma nel caffellattè. Però alle gocciole un posto/funzione gliela troviamo.
        In merito al disboscamento:non riguarda te in particolare.
        E’ che sono conovinto che si pubblichino troppi libri.
        Belli o brutti non conta neanche chiederselo.
        Io ho aperto il sito per curarmi da una perniciosa nevrosi da perfezionista della scrittura.
        Sai, quando premi enter è fatta.
        Così un giorno, se sarò soddisfatto del mio lavoro, valuterò anticipi e percentuali delle principali case editrici.

      2. Riguardo alla colazione dei campioni avevo risposto fuoricontesto.
        DIrei che dipende dai gusti. C’è chi zuppa e chi mastica e poi bee. A lei la scelta.
        Quando ero un meraviglioso dissoluto ho cucinato piatti a base di sperma per la donna che mostrava di gradirlo tanto.
        Un risotto e una panna cotta. per la precisione.
        Ti saluto: buona notte.
        Per ora ti invidio, ma prima o poi mi innamoro di una avventuriera capace di risvegliarmi e trascinarmi via dalla famiglia impugnandomi per il cazzo.

  17. ”il fatto che vi piacciano le tette non vi legittima a ciucciarci i capezzoli come se aveste 3 settimane di vita per un lasso di tempo indefinito, ma che sarà sempre e comunque troppo lungo” HAHAHAHAHAH implodo

  18. Leggere il tuo articolo è stato interessante e divertente ma non rivelatore; detto ciò non dico di essere un dio a letto o cose del genere ma che, purtroppo, con alcune ragazze/donne vi è un problema di comunicazione verbale e no. Tabù legati all’educazione sessuale NON ricevuta o MAL ricevuta, poi, sarebbe bello parlarsi liberamente senza pretendere di essere “decifrate” come se avessimo poteri E.S.P. (tipo Xavier degli x-man), o peggio ricattare il proprio partner in cambio di prestazioni sessuali “extra missionario”. Tipo per un rapporto orale la serie completa coltelli “Miracle Blade” o per essere sodomizzate (una volta l’anno) “l’Arca dell’Alleanza” (tipo Indiana Jones). Diciamo che biologicamente siamo molto diversi e se non vi è il corretto scambio di informazioni (generali e INDIVIDUALI) difficilmente potremmo migliorare la nostra vita sessuale, motivo per cui ho amato questo articolo, poi, almeno nel letto cerchiamo di tener fuori gli teoremi meschini che la vita di oggi ci impone di mettere in pratica per ottenere ciò che dovremmo ottenere SOLO in maniera naturale, sana e spontanea. Grazie 🙂

  19. Primo comandamento: se non ci conosciamo, ma anche se ci conosciamo, fammi la gentilezza di sobbarcarti tu, maschio, dell’onere del preservativo. Fallo con grazia e prontezza, senza di dir nulla. Se gli uomini sapessero quanti imbarazzi e fastidi potrebbero evitare seguendo questo semplice precetto… Scoperemmo tutti molto di più e con più gioia

    1. Ma perché invece non cerchiamo di superare questi preconcetti e non impariamo a portarci un preservativo nella borsetta?
      Serve ad entrambi, anzi, pure più a noi… chiediamo tanto l’uguaglianza ma siamo le prime a non praticarla a volte.
      E se poi lui non ce l’ha, che facciamo? Rinunciamo? Lo facciamo senza?
      Marina, basta imbarazzo, vai a comprare una scatola di preservativi e tienila a portata di mano 😉

      1. Ma quale imbarazzo! E’ solo che il pene non è mio, magari è la prima volta che lo vedo, quindi che ne so delle sue esigenze, dei suoi gusti, delle sue dimensioni?
        Sarebbe come se io pretendessi che il fidanzato mi ricordasse quando prendere la pillola anticoncezionale, che magari ci può pure stare, ma rimane in ultima istanza una mia responsabilità.
        Poi qui non si parla di diritti, ma di galateo e cortesia. Secondo me è molto bon ton non ritrovarsi a disquisire su chi debba andare a procurarsi un preservativo, o dover dire “Ops, non ti starai forse dimenticato qualcosa?” (proprio perché farlo senza è fuori discussione). Quanto a chi frequento, ragazze ma davvero a voi non è mai capitato di ritrovarvi con un imbranato o un “furbo”? Dai, sincerità.

      2. Concordo con te.
        Sto leggendo un sacco di commenti che mi fanno rabbrividire.
        Siamo nel 2014, abbiamo lottato tanto per la parità sociale e poi?
        Qui non stiamo parlando di galateo o gentilezza, qui si tratta di prevenzione e la prevenzione non ha sesso.

        Nella coppia esistono dei ruoli, ma questo del preservativo è per entrambi.

        Sveglia italiane, questo atteggiamento di viziate, pretenziose, bigotte, ha stuccato.

        Sapete quante donne non praticano sesso orale? O si dimenticano di avere dei denti nel cavo orale? Fate un giro di domande ai vostri amici maschi.

        Non esistono regole prestabilite, esistono gusti sessuali e la cosa bella è riuscire a trovare una persona che abbia gli stessi.
        Tutto il resto è comica (di fatto l articolo fa sorridere).

    2. Ma il mantra non era di coinvolgere la partner nella vestizione del membro per stemperare l’imbarazzo del momento? Ammetto di essermi distratto sugli ultimi precetti in campo copulatorio ma ora bisogna di nuovo scappare a chiudersi nel cesso per tornare fuori inguinati di lattice?

      Che, poi, che imbarazzo ci debba essere a stare con un’erezione davanti a lei o a valutare (ed eventualmente pregustare) il dispositivo erettile che di lì a poco entrerà in azione, io non l’ho mai capito…

    3. no ragazze, io credo che il senso di ciò che diceva marina sia un altro, ovvero: evitate di fare i furbetti del quartierino, imparate che si scopa con il guanto e infilatelo senza che io debba ridurmi a chiederti di indossarlo.
      poi se uno se lo debba applicare da solo o in compagnia, dipende dalla situazione, dai gusti, ben venga rendere anche quello un atto di complicità sessuale.

      resta comunque inteso che è bene che ne abbiamo sempre anche noi a portata. nel caso in cui il furbetto del quartierino non ne avesse e non avessimo voglia né di rinunciare, né di farlo senza. io li ho quasi sempre, di recente ero sprovvista io, lui pure, e ho dovuto invocare la madonna per dire: NO, SENZA NO! e comunque ho detto no, senza no.

  20. ma quanto qualunquismo gratuito….se,al posto di perdere tempo a scrivere queste cose nei vostri diari o nei vostri pensieri, ne parlaste con i vostri uomini sareste piu soddisfatte,o capireste se è il caso o meno di cambiare uomo..detto questo,mi soffermo sull’ultima e piu complicata parte,in quanto maschietto,la domanda,o quantomeno il dubbio del “sei venuta” delle volte è legittimo..primo perchè (salvo rare eccezzioni) voi non avete “l’effetto idrante” che fà capire quando si è arrivati al culmine del piacere, secondo perchè voi donne,oltre ai molteplici doni,avete quello di poter avere due orgasmi,quello vaginale e quello clitorideo (spero la cosa sia risaputa..),quindi se permetti,nel dubbio un maskietto kiede,non per volgarità o macismo inutile (o almeno,io se lo chiedo non è per quello)ma per un semplice voler vedere la persona che si ha di fronte a sè soddisfatta alla stessa maniera..
    detto questo…se invece vi sono capitati uomini con tutta quell’infinità di comportamenti i casi sono due (e qua andiamo sulla triste verità) o uscite solo con perfetti imbecilli capaci di compiacersi del proprio pene senza capire a chi stanno parlando,oppure…siete voi che non siete all’altezza di gestire una relazione con un uomo che non si comporti come un babbeo..(ma mi rendo conto ke il 90% e più, difficilmente ha un vero e proprio cervello pensante)..
    detto questo..apritevi e parlate,vedrete ke troverete il vostro piacere tra le coperte con il vostro partner…oppure la scusa per cambiare 😀

    1. Madò Isma… madò… e proprio tu parli di “qualunquismo”.

      Permettimi di suggerirti, da donna, di affinare ai massimi livelli la tua sensibilità, l’intuito, l’istinto e vedrai che – FORSE – non ti servità proporre alla sventurata amante, l’inopportuna domanda “ma sei venuta?”.

      Perchè, colei, potrebbe aver deciso di darti più tempo per capirla, potrà, eventualmente, scegliere di spiegarti dei passaggi della sua sessualità che ti sono ostici.

      Oppure, come dici tu, un giorno di dirà “Ciao_Ciao”.

      Come vedi, la tua domanda, non serve… 😉

      1. Che pesantezza… quanti problemi che vi fate, ragazze mie.

        Il sesso è talmente bello senza tutte queste regole idiote…..scopate di più che qui mi sembra ci sia un po’ di crisi nera.

      2. @erika: il tema del post è questo, quindi è naturale approfondire il prurigginoso argomento. altrimenti non ne parleremmo affatto. perché lo facciamo? perché ci va. Si può? me pare de sì 🙂
        ciao cara

    2. @isma: no, io credo che la domanda sia di per sé inutile. questi attegiamenti (quelli riportati nel post intendo) sono esperiti in più contesti, con più partner, e tutto sommato diffusi. per il resto ogni donna trova la propria chiave per comunicare con il partner, a seconda di decine di variabili. detto questo: spesso a dire a un uomo cosa deve migliorare, con tutta la chiarezza che invochi, si ottiene l’ansia da prestazione e anche quella, te lo dico, non è un bel vivere 🙂
      stammi bene
      v

  21. Mediocre, scontato. Inutile. Noi maschi ne abbiamo abbastanza della femmina che di assume il ruolo di educarci a come soddisfarla. Non ne possiamo più delle alfabetrici del sesso. Cerchiamo donne vere, che sanno amare e dare affetto.

      1. A dire il vero non ho detto di sapere tutto, semplicemente ho espresso il mio punto di vista… O è vietato? E’ così strano che un uomo preferisca una donna vera, che sappia amare veramente? Troppo romantico?

      2. Ma no, Giani, non è MAI vietato esprimere il proprio punto di vista, scherzi!

        E’ che queste definizioni di “donna vera, che sa amare veramente” sono “spigolose”, anche un tantinello urticanti, se posso dire…

        Come definire “vero” un essere umano, secondo quali parametri, concetti, schemi, categorie… ?

        Il romanticismo è come la panna sulle fragole, ci sta. Ma altro è fare domande dirette come quella su cui stiamo dibattendo…

        Per il resto, credo tu possa condividere con me: VIVA L’AMORE!

        🙂

      3. ma a me più semplicemente fa sorridere il nesso tra un post e la presunta incapacità d’amare.
        comunque, come hanno detto i miei amici, puoi esprimere quante opinioni te pare.

      4. Penso di essere io fuori contesto, qui. Mi spiace avere fatto affermazioni che hanno effetto urticante… Ribadisco, questo è il mio punto di vista… Però chiediti perché sei rimasta urticata.

    1. Parla per te 😛 …a me piace ancora anche il sesso senza inibizioni, che non è in antitesi con il sentimento, ma ne è il complemento naturale ed essenziale.
      (Sempre con grande umiltà, e con massima ironia) 😉

      1. Questa risposta è per Gianni:
        credo che il salotto della nostra amica Vagina, possa accogliere tutti e tutti i punti di vista, quindi non sentirti fuori contesto.

        Temo che sia inutile e superfluo farti capire certi perchè.
        Temo che chi sente il bisogno di chiedere conferme verbali sul piacere del sesso… come dire, non abbia abbastanza “visione d’insieme” per coglierne certi aspetti profondi…

        In tutto questo, resta, a prescindere, il massimo rispetto per la tua opinione.

      2. Evidentemente non siete molti.. La penso come te.. Sono abbastanza aperta.. MI aspetto la stessa passione e disponibilità. Quindi ho tempo fa stilato un mio decalogo.. di cui estraggo:
        1.Prego astenersi deboli- inibiti- egoisti a livello erotico: ricordate il sesso rivela tutto.. Ti fa capire con chi hai a che fare.
        2.Astenersi quaquaraquà.. tante chiacchiere .. e poi.. .
        3.Astenersi anche poligami, veri o teorici, con sensi di colpa postumi o contemporanei con psicodrammi inclusi..
        4. Astenersi quelli che credono di usare la partner come una bambola gonfiabile.. e si sentono grandi amatori.. sì del loro pexx.

        Per farla breve. basta capire ASCOLTARE CHIEDERE.. e’ COSì BELLO NO?

    2. Mi sembra giusto.. encomiabile.. Capisci che l’ emancipazione della donna qui è fatto ancora troppo recente.. Noi giochiamo e ridiamo.. Ma il fatto è che CAPITANO PARTNERS CHE NON SANNO GIOCARE.. Tutta sta voglia di impegnarsi dov’è ? ecco perchè il voyeurismo..

  22. Ho letto articolo e commenti e mi domando? Ma chi diavolo vi trovate? Piuttosto che stare in compagnia dei derelitti di cui qui descrivete il comportamento statevene da sole!!!! Se uno ti chiama t**ia al primo appuntamento fatti tu qualche domanda!!! E invece no, vai in giro a dire che il principe azzurro non esiste… Esiste, esiste, solo che non sei capace di trovarlo.

    1. Bella della zia.. hai 22 anni? ecco passa la boa dei trenta.. perchè bada, maschi aberranti sono capitati e possono capitare.. Hai voglia ad essere buona e bella..più che altro i numeri parlano chiaro.. ce ne sono di maschi debolucci a tutti i livelli.. dunque arroganti ansiosi vigliacchi egoisti..

  23. e’ un peccato che sia in italiano… se tu lo traducessi in inglese con la stessa ironia e la stessa meravigliosa “verve” descrittiva che ti contraddistingue, sarebbe un successo planetario. un piacere davvero leggerti. abbracci

  24. “Mi chiedo com’è possibile che ancora non esista un’associazione per la difesa degli esseri umani dalle domande post coitum. Sia chiaro: esse sono bandite. Dopo il coito vanno bene il silenzio, i sospiri, i gemiti stropicciati tra le lenzuola. Anche la chiacchiera, la risata, se spontanee. Ma no, non le domande. In primis il classico “Ti è piaciuto?“. Ma secondo te, se mi sono divertita di più con la seconda stagione di Elisa di Rivombrosa, te lo dico? Non lo capisci da te? Per contro, se voglio gratificarti, lo farò, #staisereno.”

    Ahahah! Sei il solito genio!

    “Ti è piaciuto”… questo commento?

  25. Sostengo che dovremmo proporre una legge per tenere dei corsi di sesso orale agli uomini. Ecco cosa mi è accaduto: anni fa mi vedevo con un ragazzo che evidentemente aveva la stessa esperienza sessuale di Suor Giuseppa (la suora del mio asilo), quando è iniziato a scendere ero molto contenta, finchè non ho sentito un dolore lancinante. Ebbene, mi aveva morsa. Ma dico io non hai mai visto un film porno? Ti risulta che gli uomini strappino la vagina a morsi alle donne? Gli ho mollato un ceffone degno di Tyson e non l’ho più visto. Non lo auguro a nessuno, un male cane

  26. chiedere se è venuta o meno ha un senso, perché ci sono donne che gemono, donne che urlano, donne che strillano e donne che vengono in silenzio, e a meno che non conosci perfettamente il “funzionamento” dell’altra magari non te ne rendi conto

  27. brillante come sempre…ma avete scordato una cosa fondamentale: gli accordi impliciti sul destino del liquido spermale. questo è perchè non invitate anche me sulla panchina!

  28. mah, con tutte le limitazioni sessuali descritte in quest’articolo, che senso ha fare sesso, tanto vale farsi una partita a ping pong, che probabilmente è più soddisfaciente…

  29. In effetti credo che il sesso “perfetto” non esista.
    Esiste di sicuro un coinvolgimento personalizzato adattabile, così come la vita di tutti i giorni è un grosso adattamento alle intrusioni degli altri, più o meno piacevole.
    Il pitbull del clitoride lì sopra magari la volta precedente era rimasto sconvolto dalla richiesta “staccamelo a morsi”.
    La tipa che usa il tuo prepuzio per grattarsi via il tartaro magari aveva la Cosa dei fantastici 4 come fidanzato.
    Esperienza personale?
    “Se non mi chiedi se mi è piaciuto penso di dovertelo dire io, ho bisogno di parlarne, dopo.”
    Scappare a gambe levate aiuta, riderne di gusto aiutati da pezzi come questo anche meglio.

  30. Ammetto che il dirty talking non è materia da maneggiare alla leggera. E siccome anche a me è capitato di prendere una cinquina per qualcosa di detto e che non andava detto, d’ora in poi starò sul vago e se lei mi chiede di dirle qualcosa di eccitante risponderò “Oggi lo spread è sceso a quota 180 punti”.

    Bellissimo post comunque 🙂

  31. Sulla parte del bacio ho sorriso. Un ragazzo che ho frequentato baciava spalancando la bocca e muovendo vorticosamente la lingua. Mi spiego meglio: la bocca era completamente aperta e immobile (tipo bambola gonfiabile) e solo la lingua in movimento. Nessun cenno di apertura e chiusura di labbra, nessun lieve spostamento con la testa.
    Ed era anche convinto di essere bravo. Io non ho mai avuto il coraggio di dirgli che baciarlo mi era difficoltoso.

      1. Credimi, non ho mai trovato il coraggio di dirglielo! 😦
        In più, mi sono pure posta il problema (sono cretina, lo so) che lui pensasse lo stesso di me. Se lui è convinto di essere competente in “limonate con l’altro sesso” e si trova con una che addirittura tenta di dare movimento al bacio…potrebbe pure pensare che il problema risiede nella sua partner!! Paranoie femminili.
        Chissà le altre cos’hanno pensato della sua “tecnica”.

Parla con Vagina, Vagina risponde

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