La Verità è che ha un’altra

Esistono alcune leggi fondamentali che regolano la relazione tra i due sessi. Generalmente si tratta di fenomeni che non vengono codificati e spiegati in nessun Master Executive in Men/Women Management e quindi ci tocca impararli sul campo, sbatterci la testa contro e – almeno in minima parte – sedimentarli nella nostra coscienza emotiva.

Premettiamo che la seguente dissertazione è calzante sulla maggioranza dei casi, naturalmente non su tutti, quindi tutte le eccezioni che si indigneranno leggendo le seguenti generalizzazioni, si dessero pure pace. Evidentemente non parliamo di loro. Ma solo del restante 98% della popolazione virile.

viacolvento

Il primo postulato che regola la vita sentimental-sessuale dei peni è il Pilu Fissu. Teniamolo a mente, questo postulato, perché ci torneremo anche in altre occasioni. Il Pilu Fissu dice che, superata una certa età, gli uomini medi saranno accoppiati per definizione. Non importa che siano effettivamente innamorati o soddisfatti della partner prescelta. L’importante è che ne abbiano una. Un sacro contenitore all’interno del quale evacuare i propri fluidi biologici con regolarità (più o meno rada) e con il minimo sforzo cognitivo (la salvifica trombata settimanale, per intenderci). Gli uomini sono pragmatici e, per esempio, quando iniziano a lavorare non hanno poi così tanto tempo da dedicare al procacciamento di nuove prede. Conviene prenderne una e tenersela, al massimo cercare qualche liason fuori porta per mettere un po’ di pepe alla noia della relazione solida, senza comunque rinunciare a una vagina che ti cucini la cena e possibilmente ti stiri le camicie. La stessa che poi, negli anni, piaccia abbastanza alla tua mammà da meritare di incubare il tuo seme, così che tu possa adempiere all’aspettativa che la società ha su di te: la procreazione.

Collegata al postulato, la Grande Legge Universale del Pene: “Gli uomini non lasciano mai, a meno che non abbiano un’alternativa già pronta”. Anche traducibile in “Se ti lascia, ha un’altra”.

Tecnicamente è semplice, non fa una piega e la legge si fonda su un’accurata osservazione fenomenologica del comportamento sentimentale dei peni. In prima istanza, è sufficiente avere amici uomini. Quando li hai, e hai il raro privilegio di essere una loro confidente, ti accorgi di come siano capaci di trascinare le relazioni più improbabili per mesi e anni, per inerzia, per sfinimento, piuttosto massacrando la compagna per indurla a farsi lasciare ma senza in alcun modo prendere i coglioni in mano e dire “Senti belladecasa, è finita”. Non lo fanno, ça va sans dire, finché non hanno già un nuovo porto in cui approdare, un nuovo territorio da colonizzare, una nuova vagina potenzialmente sicura in cui insediarsi. Sempre per garantire l’adempimento del più basilare e naturale dei loro istinti: chiavare. A quel punto, ci va poco, passi in rassegna il tuo curriculum sentimentale e t’accorgi che la legge bene o male fila. Io, per esempio, ho sempre mollato ma tutti quelli che mi hanno lasciata andare senza troppe storie, guarda caso, a poche settimane dal mio melodrammatico “Finiamola qui” avevano già accanto una nuova concubina (che poi in genere si rivelava la donna of their lives). Che sia un caso? Dubito.

Ora, la questione, finché ne sei fuori, finché sei single, non si pone. Il problema sorge quando hai di fronte una vagina (a cui magari vuoi pure un bel po’ di bene) che, per quanto intelligente, per quanto consapevole, per quanto presente a se stessa, proprio non riesce a vedere le cose nella loro bruciante e lapalissiana evidenza: la verità è che ha un’altra. E tu devi trovare un modo delicato per dirle che mentre lei, mollata, si crocifigge disperata all’idea di non saper più stare a questo mondo senza di lui, lui si sta probabilmente bombando una circa 10 anni più giovane di lei, con un culo che ha fatto l’MBA e che parla 4 lingue, incluso il cinese.

Di fatto, uno degli errori che noi vagine facciamo più spesso in quelle situazioni, quando la terra ci manca sotto i piedi, è illuderci che loro siano come noi. E’ convincerci che gli uomini ragionino come ragioniamo noi e finiamo a fare le sartine che cuciono sui propri ex quel genere di pugnetta mentale di matrice vaginale, che un uomo non si farà mai.

No, amica mia. Non è l’insicurezza, l’incertezza, l’oppressione. Non è la paura di crescere, che l’ha fatto volare via. Non è l’ansia da prestazione. Non è la distanza. Non è il timore di non essere all’altezza della meravigliosa vita da Mulino Bianco che volevate (volevi) costruire insieme. No. E’ finita perché lui non ti amava abbastanza e perché ne ha trovata un’altra che gli tira di più. Fine della storia.

theendoflove

T’avesse amata di più, sarebbe ancora con te. T’avesse trovata ancora la migliore possibile, sarebbe con te. T’avesse voluta davvero, saresti legata a doppio spago ai suoi coglioni. Invece t’ha mollata e vai a vedere che forse c’hai solo da dire grazie alla nuova stronza di turno, che t’ha salvata da uno che in fondo continuava a stare con te più per pigrizia che per altro.

Solo perché eri il suo Pilu Fissu.

E’ brutto? Sì, lo è. Specialmente quando ci sei dentro. Specialmente quando non riesci a capacitarti del fatto che lui ti amasse assai meno di quanto lo amassi tu. Specialmente quando uno ti ha promesso mari e monti e dopo 1 mese che convivete ti molla e tu lo trovi a letto con un’altra. E no, non devi aspettare che torni da te. Non devi pensare di perdonarlo. Impacchetta la tua roba e vattene, perché forse meriti di più, che è una frase del cazzo ma purtroppo è così. Vattene, perché la vita da Mulino Bianco magari è bella ma dovete volerla in due, Antonio Banderas dev’essere molto ma molto convinto. Altrimenti è solo questione di tempo, prima o poi arriva comunque un nuovo Pilu e tu resti da sola, con un paio di marmocchi e Rosita a farti da psicanalista.

Impacchetta la tua roba e vattene.

Piangi quanto ti pare. Dormi. Stordisciti.  Chiuditi nel tuo silenzio, ascolta gli Smiths per un anno e lascia che le ferite sanguinino prima di pretendere di leccarle. E i segni che resteranno (perché resteranno) giura che non li nasconderai mai. Giura che li lascerai come monito, per ricordare chi sei e quello che vuoi. Anche se questo probabilmente vorrà dire che resterai sola, almeno per un lungo pezzo.

Infine, quando ti sentirai pronta, riapriti al mondo. Fallo con la testa e fallo con le cosce.

E nel frattempo accetta il fatto che le relazioni sono la cosa più imperfetta che ci sia.

Che non sono eterne.

Che sono solo pezzi di vita che condividiamo con alcune persone. Che per un po’ sono tutto. E poi diventano niente.

Nei casi migliori, ricordi.

Vattene, per piacere.

E buona fortuna.

199 pensieri su “La Verità è che ha un’altra

  1. Condivido l’analisi, meno il cinismo (lo dico serenamente). L’analisi, molto utile, dovrebbe essere una lezione fondamentale nei corsi di Master Executive in Men / Women Management, con tanto di esame.
    Detto questo, a me piace ancora immaginare che un uomo e una donna possano uscire da questo schema. Mi piace pensare, che la mia categoria sappia, ad un certo punto andare oltre l’istinto alla colonizzazione continua delle vagine e non per raggiunti limiti di età. Vorrei anche, che sapesse andare oltre il concetto di pilu fisso, per costruire qualcosa di più alto, che chiamo amore.
    Non sono qui a cantarmela e suonarmela o a difendere gli iscritti al mio sindacato, ma a dire che non bisogna mai smettere di crederci. Credimi, esistono peni (mi veniva da dire “anime in peni”…) che cercano questo o che si sono redenti, perché nella vita – che ti mette alla prova e ti fa capire – ci sono altri valori, oltre la caccia della vagina.

    1. Io lo ripeto…tu dovresti scrivere un libro! ma sai quante copie venderesti? dai vagina ti aspettiamo il libreria! tradotto in 250 lingue più di 20 milioni di copie vendute. Tua fan sfegatata

      1. Forse non volevi rispondere a me, ma già che l’hai fatto, ne approfitto e aggiungo un commento: quando l’altra siete voi, come la mettiamo? Oppure, tra le scriventi nessuna è mai stata l’altra?

    2. Ma certo.. ben nascosti.. però.. :). Scusate l’ acredine.. io non sono affetta da misandria,nè credo lo siano le altre; ma i tuoi simili c’ hanno messo a dura prova. come non avrei mai pensato.. e con una imbecillità inimmaginabile.. Io, in caso di rottura, voluta o subita, NON HO MAI EVITATO CONFRONTI, SCHIAFFI MORALI, PEDATE, GOGNE, LACRIME.. Nè TANTOMENO HO SEMPRE AVUTO SCIALUPPETTE o scaldaletto.. Certo è innegabile che soffrire meno sarebbe auspicabile.. che certamente ho anche tentato di divertirmi.. ma poi i conti con me stessa e con gli altri li faccio. non mi nascondo. Non recito. Magari!

      1. per Papillon: sono mai stata l’ altra? nel senso di amante o nuova fidanzata o compagna? credo di sì: ma cerco la chiarezza e la lealtà. Certo è che i maschi sono piuttosto reticenti sul loro passato.. per rispetto o perchè credono che siamo gelose? MA IO CREDO PER PRATICITA’ A STO PUNTO. Io no . dico tutto.

      2. I motivi della reticenza sono tre: paura di affrontarvi se pensiamo di avere ragione, fuga dalle responsabilità se abbiamo torto e per motivi di sopravvivenza economica e sociale. L’ultimo aspetto andrebbe articolato: dico solo che la legge è ingiusta e che la società (sovvertendo ciò che era – anche sbagliato – in passato) condanna a prescindere l’uomo. Spero di non offendere nessuno con la mia opinione. Questi post ci servono anche per provare a capire i punti di vista di chi è molto diverso da noi.

      1. Sostengo che esistono uomini (e donne) intellettualmente e sentimentalmente onesti.
        Poi, ci sono le esperienze, che ti fanno capire – quando accade qualcosa che ti rende la vita e gli affetti estremamente preziosi – quanto vale la fiducia reciproca.
        Sono inoltre convinto che quando una storia finisce (quali che siano le modalità) è perché qualcosa non funziona o manca, solo che non lo ammettiamo, non ci rimettiamo in gioco e accusiamo l’altro/a.
        Una volta le storie duravano di più solamente perché c’erano regole sociali più rigide.
        Sono contrario a liquidare la questione con la criminalizzazione del genere opposto: è perdita di tempo.

    1. Il brano esprime un analisi riferita ad una certa percentuale di casi. E, trovo che ha un finale triste, privo di speranza, negativo.
      Se vogliamo evitare tali situazioni, dobbiamo imparare a riconoscerle: dopo di che dobbiamo porci con l’altro sesso senza pregiudizi.
      Se no, stiamo da soli, viviamo di rapporti occasionali e non lamentiamoci.
      Parlo al plurale perché, come detto in un altro commento, il pezzo si può leggere anche al maschile.

    2. Le cose più semplici sono sotto gli occhi di tutti avvolte…e ci ossessioni amo a cercare un perché. Certe così sono così è basta

      1. l’uomo, in generale ma ometto in questi casi…
        E’ triste ma verissimo. Un uomo lascia una donna quando ha già appurato che ha già pronta l’alternativa. O, peggio, a volte fa coesistere allegramente due o più donne da cui avere cose diverse. Non sono tutti così… ma insomma…

  2. Leggendoti, ascoltavo , the moon and the sky di Sade, e più andavo avanti facendo scorrere le righe, più mi rendevo conto che la sensazione che stava assalendomi era quella attribuibile alle malinconie di fine estate.
    Quel sospetto di tristezza che appare quando, tornato a casa, a 16 anni, ti siedi imbambolato a sentire i normali rumori di casa, gli odori, le voci usuali, ancora pieno delle immagini appena lasciate.
    E solo allora, ti assale.
    Un intorpidimento che stordisce, che ti tira un nodo dallo stomaco sino alla gola.
    Si. Leggendoti è stato così.
    Con la bellezza della tua scrittura da un lato, la strana verità umana di quanto leggi, dall’altro.
    E quel cazzo di malinconia, di indolenzimento inquieto che appare.
    Ma poco male.
    Oggi, c’è il sole.
    Luna e cielo li lascio alla musica di sempre.
    Buona giornata.

  3. Sai Vagi…. cambiando qualche parametro è una cosa che direi anche ad un pene.

    La verità che l’amore a volte non c’è a volte non basta…

    Ma più o meno alla fine fa sempre un cazzo di male… ed è sempre meglio leccarsi le ferite in fretta e da soli…

    Poi magari Venditti c’ha pure ragione..

  4. Senza generalizzare, e con le dovute eccezioni, vista dall’altra parte è più o meno la stessa cosa.
    Il fatto è che l’amore non basta, e che in ogni caso “è eterno finché dura”, e per un motivo o per un altro tutto finisce. A volte lo fa finire l’uomo, altre la donna. Punto.
    Anni or sono, quindi in tempi non sospetti (rispetto a questo post) pubblicai la teoria della “donna scimmia”, ovvero di colei che non lascia un solido ramo sinché non ne ha afferrato altrettanto solidamente un altro. Che poi l’altro ramo sia un pene o una carta di credito, poco conta, l’importante è la “sicurezza”. Con l’aggravante, in una donna, che una volta raggiunta la sicurezza si annoia, e se la carta non è una Centurion e lui non si inventa ogni giorno qualche epica impresa per stupirla, lei cerca un altro ramo.

    1. ”Con l’aggravante, in una donna, che una volta raggiunta la sicurezza si annoia……”. da incorniciare, specie quando non ha un lavoro ed I figli escono di casa….a quell punto credo che perfino con una Centurion una donna si annoi!!! Se no come spiegare la mania di cambiare mobilio, vestiti scarpe e talvolta uomini.

    2. Poi a 50 anni hanno la tristezza che le assale ( e mi assale) e le vedi in giro con toyboy a fare selfie per locali e città, lo smalto con un’ unghia pittata di colore diverso, scrivere con la K ed essere perennemente acide e mestruate.

      1. le ragazze parlano da donne vissute chiedendosi dove sono gli uomini di una volta, le loro mamme whatsappano alle amiche: “ke fai stase teso? andiamo a fare un ape ke ti devo raccontare assolutamente una kosa? ok a dopo allora.. ke bel tipetto ke mi sta lumando.. Ps: ti lovvo un kasino.. kiss” Profondo disagio dentro me 😦

    3. Certo che in Lombardia…che donzelle gentili eh? ecco manco di codesto tipo di astuzia economica..da zoxxola. La noia però l’ ho sentita anche io.. e le sirene..

  5. Da uomo dico: assolutamente (e tristemente?) vero. Ma il problema delle vagine (ed anche di alcuni peni, tra cui il mio!) che non lo capiscono dipende dalla pubblicità ingannevole fata dai media. L’altra sera stavo vedendo Grey’s Anatomy e con la mia coinquilina abbiamo riflettuto sull’inverosimiglianza del Dottor Shepherd: se una persona passa 10 anni della propria vita a strutturare le proprie aspettative nei riguardi del genere maschile sulla base del “dottor stranamore” è normale che poi, affrontando la realtà, si vada in pezzi. “Ti amo e ti aspetterò finchè non sarai pronta”, “capisco che stai passando un momento difficile, non ti preoccupare” sono pensieri assolutamente privi di senso per la maggior parte degli uomini (ma forse anche delle donne), solo che – per qualche losco motivo – si è deciso che debbano assurgere a must nelle relazioni. Vai a sapere..

      1. Ma secondo me è un desiderio recondito che ci fa desiderare tutto per sempre. Ma visto che i sentimenti sono cosa instabile, non continua, prima o poi svaniscono. E noi ci opponiamo con tutte le forze al loro dileguamento, cercando motivazioni cervellotiche, e a volte molto fantasiose. Se fossimo preparati ad accettare la natura effimera dei sentimenti, forse le nostre vite sarebbero più avventurose… chissà…

  6. Sei un mito! Stamani avevo proprio bisogno di un tuo articolo, che adoro leggere mentre faccio colazione! E condivido ogni singola cosa, visto che quasi dopo un anno che me me sono andata e ho impacchettato le mie cose sono pronta a riaprirmi al mondo, in tutti i sensi come dici tu!
    😉
    Grande vagi!!!!!
    :* :*

  7. Io in verità ho cent’anni, ma tu tesoro mio ne hai dimostrati 130. Di esperienza, s’intende.
    Sei stata perfettamente esaustiva: donne, stampatevi l’articolo e attaccatevelo sul frigo, sull’armadietto del bagno, sul parabrezza, cucitevelo dentro una manica, tenetevelo nel portatrucchi assieme al Tampax o a Ymea Siloette e al Tavor.

    Questa e’ verità’, dura ma onesta, perché u pilu, specie se nuovo o anche usato sicuro, spazza via ogni residua remora e/o ricordo percorso di un amore che tale non è più.

      1. Sai Luperrimo, io alterno due mantra: “Non ho mica vent’anni, ne ho molti di meno.” e “Ho cent’anni”. E’ il mantenere un equilibrio tra la ragazza che è nascosta dietro le zampe di gallina e l’esperienza della centenaria che diventa un casino. Smack.

  8. L’amore esiste per qualcuno con cui vuoi morire insieme, magari con la fortuna di una serena vecchiaia.
    Il resto è solo ti voglio scopare, e una serie di folli innamoramenti che portano a credere che l’oggetto del desiderio sia il grande amore, ogni volta.
    E quante volte mi innamoro io, senza nemmeno varcare la soglia di casa.
    L’amore tra due adulti che hanno ancora buona parte della vita davanti e che sanno cos’è la delusione, è impossibile. Significa immaginare troppo cambiamento, significa buttarsi dentro l’ennesimo vuoto che non sai cos’è e dopo un po non ne hai più voglia, semplicemente.
    Nessuno è abbastanza (abbastanza bella, abbastanza forte… Nessuno sembra valere lo sforzo che ci vuole) da spingere un’altro essere umano a sentimenti d’amore.
    Credo che buona fortuna non basti.

  9. Alla fine hai ragione, spesso anche le vagine cercano nuovi peni, pur avendo quello fisso… Purtroppo l’amore è una gran botta di culo e un’assurda mescolanza di circostanze favorevoli… Insomma, leviamocelo dalla testa! 🙂 buona giornata!

  10. Che di solito poi, quando si legge un articolo e anche se illuminante e ipnotico, quando sotto c’é una scritta enorme, si tralascia un attimo il testo per vedere per un attimo che minchia c’é scritto sotto per poi tornare su.
    Invece col tuo post…
    Vagi… Tutto il resto é cistite

  11. Ciao cara, ho scritto una cosa su questo proprio oggi, sull’illusorieta’ delle aspettative che spesso noi donne ci facciamo sull’altro sesso, su quelli che prima ti intortano di balle e poi spariscono nel nulla…capita, fa male, delude. E’ vero, per l’uomo il fattore sessuale e’ fondamentale per decidere se con una vogliono starci o meno, se una donna ti soddisfa, non ti mollano nemmeno sotto tortura, questo non significa che le altre non esistano piu’, ma prima di mollarti ci pensano bene, per noi donne il discorso e’ piu’ complesso: si, anche io voglio un bel pene, ma voglio anche sentirmi amata, desiderata e voluta per quello che sono. L’amore e’ un percorso, non e’ mai uguale a sé stesso, puo’ avere anche alti e bassi, non e’ perfetto, ed e’ raro. Se sei fortunato/a ti aiuta a crescere, a diventare una persona migliore. Altrimenti, come diceva il nostro Troisi “Era un calesse”. 🙂 Penso comunque che le esperienze nella vita, anche quelle piu’ deludenti, ci insegnano sempre qualcosa di utile.. Una mia amica e’ stata mollata di colpo dopo corteggiamento di settimane dopo la prima volta che hanno fatto sesso, ci e’ stata malissimo e non se ne capacita. Lui sembrava perfetto. Le ho detto di mettersela via, di non rimuginarci troppo. Guardare oltre. L’importante secondo me e’ come dici tu, non inaridirsi, non disilludersi, che ci sono gli stronzi ma anche gli uomini veri. Pochi, ma buoni. Come i nostri papa’ che sono ancora accanto alle nostre mamme, dopo anni, anche se lei ha le rughe, anche se e’ una rompicoglioni e non lo fanno piu’ (o molto poco) da anni. Ma sono insieme e si vogliono ancora bene. Questo e’ l’Amore. E se nella vita avro’ una cosa cosi’ saro’ felice, altrimenti preferisco stare sola. ma sola davvero. Un bacio

    1. ” Io voglio credere che le persone siano come me, vere, ma poi faccio collezione di falsi d’autore” (M. S.)..
      Vexata quaestio.. me le servi su un piatto d’ argento, Vagy! 😉
      Il maschio è vigliacco a livello cromosomico.. Anche quando ama. Ho visto uomini innamoratissimi scappare anche in un altro continente o scegliersi la famosa ” utilitaria ” ( ovverossia la collega improponibile e disponibile) PUR DI NON FARE UN SALTO DI QUALITA’ O PER NON CONFESSARE UNA SORDIDA POLIGAMIA.. Qualcuno è anche tornato.. cresciuto? maturato? ..Forse . E noi dovremmo fare altrettanto.. e TENTIAMO.. DI SVEGLIARCI
      Chiaramente il mondo di oggi induce e fomenta la creazione di maschere, trucchi, giochi, varie identità. Quindi ci si incontra anche nel web, ci si sceglie, si gioca forse.. Ci sono poi , su questa piattaforma,anche dei fenomeni che si diffondono a descrivere proprie bontà e prodezze, doti eroiche, consapevolezze e disincanto raggiunte sui rapporti e la vita.. Tra Terzani, Dei impotenti, voli veri( o presunti).. ” perchè NON SIAMO SEMPRE STATI DEI COGLIONI”.
      Ma ora sì davvero. E il rammarico è tutto nostro.
      Ora da uno che ha un blog e scrive a una Musa, ci si aspetterebbe di più di una sveltina con chiosa : ” che le vuoi col sangue le scuse” ?
      Mi aspettavo molto meno. Ma laddove certe pillole forniscono provvide erezioni a uomini non più giovani: c’è forse UN MODO PER FARVI ESSERE ONESTI E LEALI, come me?
      Era CHIARO O NO.. IL CONTRAPPASSO?

  12. Da ragazzo ho sofferto molto per amore. Dai tutto te stesso, forse accecato dal sesso e credi in quello che non è. Ho anche lottato allo stremo delle forze per passione, si vince, si perde, ma con gli anni va a finire che si patteggia. Le priorità diventano altre, la vita da figlio era più facile. Forse hai ragione tu, alla fine si traduce nel bisogno di sesso, ma non solo. Anche in un abbraccio la sera quando torni a casa, un bacetto sulla fronte quando sei appisolato sul divano, una parola dolce in un momento difficile. Non saranno tutte rose e fiori, ma nemmeno così dura come l’hai descritta. Devi anche amarlo il tuo contenitore.

  13. Parecchio off topic, ne convengo, ma mi ha fatto un gran piacere scoprire che anche tu come me, invece di sbiellarti le meningi per inserire il carattere speciale della ‘ç’ da tastiera, vai sul wiki e te lo copi-e-incolli. Ti è rimasto il link…

  14. Questo post mi fa spaccare! E’ la verità, concordo su tutto, e sfido chiunque a non ritrovarsi nelle parole che hai scritto 🙂 come ha detto qualcuna prima di me, questo articolo fa male ma allo stesso tempo ti fa aprire gli occhi. soprattutto se lo si legge a distanza di tempo dalla rottura con il famigerato pene che hai dovuto mollare perchèluinonavevailcoraggio. e, come dice il film, la verità è che non gli piaci abbastanza.

  15. Ho letto proprio adesso, mentre me ne vado da Milano e da un uomo che fino a poco fa era un “chissà forse stavolta…” bellissimo, e che adesso è solo l’ennesimo “avremo un bel ricordo e niente più”.
    E ho pianto accucciata vicino al finestrino, ché una donna che piange per un dolore ampiamente previsto è o cretina o masochista.
    Io non so ancora cosa sono. Però ti ringrazio per queste parole dure e preziose. Che forse stavolta ce la faccio a guarire in fretta.

  16. Il tuo post, e non ne avevo certo dubbio alcuno, è pura ed aspra verità da bere tutta d’un fiato tipo shot e come ogni shot che si rispetti bisogna prenderne un altro pagare, girare le spalle al bancone ed andarsene. Ho tradito, ho lasciato perché non più innamorato, perché preso da un’altra persona, perché ho capito che non sarebbe stato un felice “per sempre”; e sono stato mollato per le stesse ragioni. Evidentemente vale il detto che la vita è un giro di ruota e ciò che dai ti ritorna e viceversa. Ma ora con all’orizzonte i 40 ho prenotato il biglietto per il film “Mora e mossa fino alla fine del mondo: alla ricerca della donna che mi faccia perdere di lei ogni giorno”. Non so se mai daranno questo film, ma una cosa è certa: è l’unico per cui valga la pena di staccare il biglietto. E se è vero il detto di prima ed esiste un Dio..

  17. 1) Una mia conoscente è stata mollata dal marito tempo fa e non perché, mi duole contraddirti, avesse un’altra. Aveva un altro, però.
    2) Vero. “Noi donne fingiamo orgasmi, a volte. Conosco però uomini capaci di fingere intere relazioni” (Cit.) Chi l’ha detto ?
    3) Sconsiglio gli Smiths e Morrissey in generale. Una dopo essere stata mollata potrebbe anche finire a fare l’equazione uomo=gay per gli esemplari rimasti. Non consolante.
    4) Lo sai che, stando a Vivien Leigh, Clark Gable aveva l’alito cattivo ?

  18. Eccomi qua,
    Appena ho visto questo nuovo post mi sono presa del tempo per leggerlo, per ragionarci, per vivere le tue parole e non è neanche troppo difficile perché come sempre ti leggo e trovo una prossimità d’animi, trovo il tuo essere Donna, consapevole, forte, non cinica, semplicemente realista.
    Trovo pezzi di me che sono andati persi e grazie alle tue parole ho riportato davanti agli occhi.
    Mi sono promessa e ripetuta ad alta voce di prendere la mia roba e andare via, rispettare le ferite, ascoltare gli Smiths e ricominciare ad aprirmi consapevolmente al mondo.
    Grazie, V.
    Grazie di nuovo, ancora, come sempre.

  19. Aggiungo che in quel 1% dei casi (giusto per lasciare l’altro 1% a quelli che si indigneranno), magari non hanno ancora un’altra, ma si fanno comunque lasciare. E’ triste ma è così, è più forte di loro, dire “Senti belladecasa, è finita” è fisicamente impossibile, finirebbero con la lingua attorcigliata e userebbero l’accaduto come giustificazione per il fatto di non averlo detto comunque! 😛
    Simpatica analisi, brava, condivido il finale. 🙂

  20. Ma che tristezza, piuttosto che questa visione dell’uomo e delle relazioni meglio i talebani cattolici!
    (http://www.canticodeicantici.com/articles/view/16/Castit%C3%A0-prematrimoniale/index.html, no veramente guardate il sito, è esilarante).
    Su una cosa secondo me hanno ragione: evidentemente avere un passato di tante relazioni (il tanto è relativo) ci inaridisce, si perde quello slancio che invece è indispensabile per vivere bene.
    A parte tutto, non è possibile avere da una parte il mito dell’amore romantico e dall’altro ripeterci “gli uomini sono tutti uguali, pensano solo a quello” (che poi.. magari).
    Ha ragione qualche commentatore di sopra: se hai la fortuna di avere (o avere avuto) due genitori o nonni che sono anche una coppia felice ispirati a loro. L’amore non è un miracolo strano che accade a pochi eletti dotati di fantasmagoriche caratteristiche, è qualcosa che molte persone vivono nella quotidianità, senza che questo voglia dire “accontentarsi”

  21. Se in questo momento fossi in questa situazione leggere questo post mi avrebbe aiutata tanto. Sai tipo quell’amica che stimi un sacco che quando ti dice cosa pensa di una cosa pensi che sia giusta perchè “ne sa”.. Ecco. Questo è uno di quei post da stampare e appendere, con qualche evidenziata di stabilo boss nei punti chiave..
    È la versione fatta bene del film “la verità è che non gli piaci abbastanza”.. Ma a noi ci piace spesso pensare che forse ha un momento difficile, che è preso dal lavoro da sti cazzi..
    Grande Vagy

    Elisa

  22. Il problema, Vagy, è che quando ci si è dentro non si capisce una beneamata mazza. E allora quello è il momento in cui servono le amiche, quelle vere, quelle che ti dicono le cose come stanno, come fai tu in questo post. Oppure gli amici uomini (etero o gay in questo caso poco importerebbe, entrambi avrebbero la loro funzione) 😉

    Ps: ao’ me hai fatto quasi piagne. Quasi però, eh.

    1. tesoro guarda, son cose che abbiam vissuto tutte. ma tutte a nostro turno le dimentichiamo. that’s why deve esserci la giusta sorellanza, moderata, in queste situazioni. per ricordarsi a vicenda come funzionano queste situazioni.

  23. Ma quale 98%!!!! È così è basta….cristosanto! Solo che a volte le cose vanno comunque talmente bene che a tutto questo “schifoso egoismo emotivo” non ci pensi più. Finisce che sei felice e stai bene con la persona che hai, non per chissà quale motivo, ma perché ci stai bene e punto.

  24. Questa è la storia della mia vita. Che alla fine mi ha portata dalla ricerca di Banderas alla ricerca di me stessa. Ora, abbandonato Antonio, la mia triste Taranto, sono dall’altra parte del mondo a concentrarmi su altre cose.
    E onestamente l’idea di vedere lo stesso uomo per più di una volta (massimo due se intervallate da qualche settimana) mi annoia così tanto che la mia zitellitudine e la sanitá mentale non sono mai state così al sicuro. E prego ogni giorno di rinascere uomo, perchè secondo me avere la vagina é una bella fregatura 😀

    1. Articolo interessante. La dichiarata generalizzazione iniziale, qui applicata al genere maschile, per me deve andare estesa al genere umano. Rilancerei allora con un’altra generalizzazione: la vera distinzione è tra le persone che vivono impazzendo per il senso di inadeguatezza e fallimento se non stanno con qualcuno (per sesso/sicurezza/conferme/soldi/esigenze emotive, magari narcisistiche), costi quel che costi, e quelle che piuttosto che mantenere una relazione incerta o insoddisfacente preferiscono piuttosto starsene soli, senza paura della solitudine. Ripeto, senza paura della solitudine. Senza nuovi ricettacoli già ad attenderli. Le persone della prima categoria che conosco razzolano, tradiscono, si confondono e feriscono, sé stessi e gli altri. Le persone della seconda categoria sono molto più serene e lucide, vivono relazioni molto più sane e durature e quando (o se) esse cessano, bene, tirano avanti senza struggersi per non avere qualcuno da tenere per mano lungo la strada. Scaricatori e scaricati si trovano in entrambe le categorie ma, perdio, la mia ammirazione e solidarietà andrà sempre agli appartenenti alla seconda.

  25. Basterebbe ricordarsi ogni tanto che l’amore passionale e romantico non sopravvive dopo i due/tre anni.
    E’ una questione di chimica e biologia, la scienza l’ha scoperto. E la scienza ha più prove tangibili da offrire che un episodio di Sex and the City.
    Obiezione Vostro Onore: e i mie genitori, che stanno insieme da tutta la vita? Risposta: è più una sorta di fortissimo affetto. I tuoi genitori non scopano quasi più, e dubito che tuo padre abbia regalato un biglietto romantico a tua madre negli ultimi, mmm, dieci anni o più. O che vadano a fare cenette romantiche, o a passeggiare al chiaro di luna nei boschetti per poi sbaciucchiarsi su una panchina.
    Se le donne (e anche gli uomini) pensano di poter stare tutta la vita con un compagno/a e sentirsi romantici e coccolosi e vogliosi di sesso come fosse sempre il primo mese di relazione allora sono semplicemente incapaci di affrontare la realtà.
    La realtà vince sull’amore, possiamo dire che è una legge inconfutabile? Sì, grazie.
    Ma è tanto brutta la prospettiva di una vita senza quell’amore vero e puro che libri e film ci fanno sognare? No, non lo è. Bisognerebbe solo venire a patti con questa cosa e smetterla di aspirare a un concetto superiore che sulla carta funziona ma nella pratica è impossibile.

    1. I miei nonni si chiamano l’un l’altro “cherie” (sono due ex operai, non i conti Mazzanti Vien dal Mare) e sì, ho il forte sospetto che mio nonno scriva bigliettini a mia nonna, e lava pure i piatti tutte le sere. Io sono fidanzata da un po’ più di due anni, e sono molto più “coccolosa” ora che all’inizio della storia. Ed è pieno il mondo di genitori (in questo caso non i miei) che fanno cenette romantiche e passeggiate nei boschi.
      Ma non dico queste cose per bullarmi: “aho’ quanto sono brava”, è che questo cinismo stile “Ehi baby, ti spiego io come gira il mondo” è semplicissimo, ma anche banale e riduttivo, e alla fine non spiega niente.
      Scopare non lo prescrive (quasi mai) il medico: non è che se in un matrimonio non si fa sesso per qualche settimana c’è per forza un problema. Il “calo del desiderio” (se per calo del desiderio si intende che non si sente più la necessità di scopare come criceti h24) io personalmente ce l’ho già, diciamo, dopo il primo mese di una nuova storia. Altro che tre anni. E allora?
      E’ vero: dobbiamo uscire da schemi mentali idioti “da film”, ma non perché sia impossibile amarsi sul serio per tantissimo tempo. Solo perché amarsi tantissimo (cioé veramente veramente, non solo peché bisogna pagare il mutuo) non significa scopare obbligatoriamente tot volte alla settimana, guardarsi nelle palle degli occhi al chiar di luna, regalarsi brillocchi sulla tour eiffel o avere una villetta con due bambini e il cane. Quello è solo un pessimo e pallosissimo copione.

      1. Mi fai riflettere e amaramente.. ma credo che il sex sia cartina di tornasole di un rapporto. Invecchieremo.. va bene..Cmq le attenzioni e l’ ascolto non devono mai mancare. ..Pretendiamo troppo ?

    2. Io amo lo stesso uomo da vent’ anni( ho iniziato a quasi 12 anni) lo desidero più di prima , tanto che sembro una pazza infoiata e per poco non mi ricoverano…non siamo tutti uguali, come potrebbero esserlo i nostri sentimenti?

  26. Ti seguo da un po’…in silenzio…e penso sinceramente che tu riesca a scrivere quello che per tanto tempo ho pensato e non sono riuscita a esprimere se non con una serie di vaffa…. e ponti tagliati…. fa malissimo ma rinforza enormemente… Ti adoro!

  27. Nella vita precedente dovevi essere uomo, come io ero donna. Mi impressione sempre a leggere i tuoi post. Una capacità di analisi sconosciuta alle donne. Ma tu non sei così. Per questo affermò che dovevi essere un uomo nella tua vita precedente.

  28. tristemente e splendidamente condivisibile.
    è vero, le relazioni sono un concentrato di follia, opportunismo, passione e calcolo, un cocktail instabile di esplosivo, può essere come la nitroglicerina, basta un piccolo scossone e BUM, oppure del plastico, che si modella, schiaccia preme ma senza adeguato innesco non scoppierà mai (ma prima o poi un innesco arriva)

  29. Ho mandato il link a mia figlia che sta vivendo una grossa crisi da separazione. Mi ha risposto “Questa mi conosce!”
    Inutile dirti che hai fatto strike. Complimenti.
    M.

  30. ” Io voglio credere che le persone siano come me, vere, ma poi faccio collezione di falsi d’autore” (M. S.)..
    Vexata quaestio.. me le servi su un piatto d’ argento, Vagy! 😉
    Il maschio è vigliacco a livello cromosomico.. Anche quando ama. Ho visto uomini innamoratissimi scappare anche in un altro continente o scegliersi la famosa ” utilitaria ” ( ovverossia la collega improponibile e disponibile) PUR DI NON FARE UN SALTO DI QUALITA’ O PER NON CONFESSARE UNA SORDIDA POLIGAMIA.. Qualcuno è anche tornato.. cresciuto? maturato? ..Forse . E noi dovremmo fare altrettanto.. e TENTIAMO.. DI SVEGLIARCI
    Chiaramente il mondo di oggi induce e fomenta la creazione di maschere, trucchi, giochi, varie identità. Quindi ci si incontra anche nel web, ci si sceglie, si gioca forse.. Ci sono poi , su questa piattaforma,anche dei fenomeni che si diffondono a descrivere proprie bontà e prodezze, doti eroiche, consapevolezze e disincanto raggiunte sui rapporti e la vita.. Tra Terzani, Dei impotenti, voli veri( o presunti).. ” perchè NON SIAMO SEMPRE STATI DEI COGLIONI”.
    Ma ora sì davvero. E il rammarico è tutto nostro.
    Ora da uno che ha un blog e scrive a una Musa, ci si aspetterebbe di più di una sveltina con chiosa : ” che le vuoi col sangue le scuse” ?
    Mi aspettavo molto meno. Ma laddove certe pillole forniscono provvide erezioni a uomini non più giovani: c’è forse UN MODO PER FARVI ESSERE ONESTI E LEALI, come me?
    Era CHIARO O NO.. IL CONTRAPPASSO?

  31. Tutto vero, preciso come un dito in culo direbbe un tizio che conosco.
    il PiluFisso è reale com’èvvero che la juve è ladra.
    Io stesso mi sono adeguato all’inevitabile trend maschile, a parziale discolpa ho subito il medesimo trattamento.
    Trova tu una definizione ribaltata “addicted ad minchiam”?

  32. E’ incredibile che legga il post proprio oggi. Come se qualcuno dall’alto, mi avesse voluto dire queste parole, per mezzo della tua “voce”.

    Grazie Vagina. Ne farò buon uso…

  33. L individuazione di siti appropriati allo sversamento dei fluidi è in effetti un annoso problema che investe tutta la popolazione maschile dai 12 agli 80.
    Negli anni lenzuola, boxer, copridivani , fazzoletti, tende (sì ) assolvono a turno la non facile funzione fino a quando il pf viene in soccorso e diventa la panacea.
    Come sempre identifichi i problemi veri ed indichi soluzioni.
    Ciò prospetta una predisposizione per una carriera politica. Se ti presenti alle prossime politiche ti voto. Anzi ti procaccio pure dei voti. Ho anche pronti gli slogan.
    Più vagina per tutti.” O anche
    Un milione di vagine al lavoro”
    Cosa ne pensi ?

      1. o gnamo.. alè. Si faccia avanti.. ( naturalmente hai letto sopra quanto ho scritto .. su altri figuri ? )

  34. Gran bel “post”, Vaggì!

    Ti rispondo citando verbatim (e dal punto di vista maschile):

    “E la sorpresa di scoprire che ogni corpo è diverso e che il mio stesso corpo cambia e si adatta e si plasma in accordo all’altro con cui entra in contatto (mi riferisco in tal caso ad un contatto di tipo intimo o passionale o sessuale o tutte e tre le cose insieme)… per cui scopri che ogni donna raggiunge l’orgasmo in un modo diverso e ognuna è un mondo a sé e bisogna concentrarsi e avere pazienza e curiosità e molta, molta umiltà, all’inizio, per capire come lei raggiunge l’acme, e poi scoprire anche il piacere che mi provoca provocare piacere all’altra persona che mi sta di fronte o sotto o di lato o sopra o in diagonale – dipende dai casi…quante, Dio mio, quante variazioni sul tema (il sesso come musica, l’orgasmo come il punto finale, risolutivo, apoteosico della sinfonia creata in accordo con gli accordi della partner – quando dico alla mia compagna di sventure che “regalare orgasmi è una delle mie missioni su questa Terra”, lei ride e mi accusa di arrivismo o manie di grandezza, “ma quanto esageri, quanto sei esagerato, e poi è impossibile, non saprai mai come gode questa o quell’altra, a un certo punto ti dovrai fermare, non puoi scoparti l’universo mondo” – e lei non sa che ho già pensato di fermarmi e di restare con lei il resto dei miei giorni”

    Questo s’intitolava molto “romanticamente”: “Io e il mio corpo”…

  35. Prima o poi scriverò qualcosa anche io….in un’altra vita eri sicuramente un uomo, come io ero una donna. Vagina, che splendida bugiarda sei….

  36. Può essere vero quanto dici.
    Però sarebbe bello se facessi pure un articolo su come , molto più spesso di quanto si pensi, sia la donna che non fa assolutamente nulla per sentirsi desiderata e voluta da noi maschi stronzi. Quanti matrimoni senza sesso? quanto imbruttimento nelle mogli? Quanto affetto negato?
    Questa cosa che il maschio cerca quella più giovane di dieci anni, più figa e più troia solo perchè è un animale che vuole soddisfarsi oppure che rincoglionisce è solo una mezza verità. E’ la mezza verità che spesso fa comodo vedere a voi donne, chiudendo spesso gli occhi verso l’altra, a voi scomoda, verità. Chi tradisce ha sempre torto. Ma quante di voi donne, “felicemente” coniugate, possono avere realmente la coscienza a posto e non meritarsi un marito che cerchi una di dieci anni in meno MA CAPACE DI DARE AFFETTO? Un abbraccio.

      1. Tu non c’eri ……e il risotto era martedì

        Però rimane sempre valido l’invito per farti capire che anche a Milano si mangia, e non solo tofu o germogli di soia 😉

      2. Aaaah ma ora è caldo anche per me. Quindi l’ultimo piatto era fusilloni conditi cn piselli, pomodorini pachino e code di gamberi. Il tutto servito fresco con spolverata di trito di basilico, timo e prezzemolo.
        Tiè

  37. “Vattene, per piacere.” bellissima conclusione! c’è tutto la consapevolezza del dolore dell’altra e la compartecipazione……
    “Vattene, per piacere.” ……… magari fosse facile accettarlo quanto dirlo…… magari fosse facile quanto farlo……..

  38. Quando uno che conosci sul suo profilo facebook dichiara di essere innamorato da 5 anni e poi si lascia ti aspetteresti un lungo periodo di riflessione……….invece dopo 3 mesi risulta felicemente fidanzato con…………e allora tante domande te le fai tu, e qualche volta trovi le conferme. Considerato che non è poi così figo o le trova tutte lui….oppure ce le ha già!

    1. eh poi guarda facebook alla fine della relazione è tutto un programma.
      credo di averne scritto su questo blog, nei primi giorni. che erano quelli in cui io ero in piena fine e dovevo gestire il dramma del social network 🙂

  39. Io da uomo ho letto tutto l’articolo ribaltando i ruoli, fresco della mia recente (oddio, non così recente in fondo) esperienza: sono l’unico che l’ha fatto? Sbaglio? Credo che il tutto sia applicabile anche alle donne, in fondo siamo entrambi esseri umani, le dinamiche alla base sono molto molto simili, semmai cambia il modo di manifestarsele.

    Dall’immagine “the end of love” in poi mi trovo in ogni singola parola che hai scritto, ripeto, da uomo, prima però no: anche a noi in quei casi manca la terra sotto i piedi, e anche noi ci facciamo le pugnette mentali, mi dispiace ma non sono una vostra esclusiva. Il discorso più che “uomo/donna” è “chi ama veramente l’altro/chi ci è solo affezionato ma sta aspettando di meglio e appena arriva lo saluta senza tanti complimenti”. E i due ruoli sono netti.

    Boh e niente, alla fine è tutto qui. Quella persona non esiste più: dovesse anche tornare tutto quello che doveva dimostrarti te l’ha dimostrato dicendoti quelle frasi fatte mentre ti lasciava, con quella enorme faccia di merda.

  40. Mi metto nell’insieme di quel 2% di persone e ne ho le ragioni. La lasciai perchè non andava (non c’erano i mezzi per poter mettere su famiglia, intesi?) e mi ha pedinato per mesi forse un anno alla ricerca di un’altra che non c’era. Ora io non sono un tipo violento ma quando ve le cercate due sberle in faccia vi farebbero molto comodo per tornare alla realtà. Il resto della storia lo ometto perchè mi rode ancora, ciao Sticchio!

  41. con mesi di ritardo ma arrivo anche io… ho trovato questo blog per caso, quindi mi sento scusata 😛 questo articolo mi trova d’accordo al 100%, è la stessa cosa che dico alle mie amiche single!!! a volte poi star male per uno che preferisce un’altra a te non ne vale la pena!!! certo, lo star male è d’obbligo se era una persona a cui tenevi, ma poi rialza la testa a sii fiera di essere quello che sei e rimettiti in gioco. Certo, lo dico da sposata (e non pensavo lo sarei mai stata) con un uomo che, se non ho preso un abbaglio, è una persona meravigliosa e si prodiga in tutto e per tutto per farmi essere la donna più felice del mondo. Nelle mie precedenti relazioni sono stata quasi sempre io a lasciare perché le cose non funzionavano, ma anche io ho avuto la mia dose di sofferenze. Ma mi nasce una riflessione dettata dalla mia seppur breve (34 anni) esperienza: a me in amore è andata bene tutto sommato, ma forse per il bagaglio che mi porto dietro: i continui fallimenti amorosi di mia madre. Forse vedere i suoi (continui e ripetuti tuttora) mi ha aiutato a capire per quali uomini ne vale la pena e quando è il caso di lasciar stare… infatti se notiamo per chi ha una famiglia solida alle spalle è ancora più difficile trovare una relazione soddisfacente (o l’uomo giusto), forse perché ha vissuto pensando che tutte le relazioni o gli uomini possano essere perfetti… io che invece ho visto la feccia che c’è in giro ho attivato il radar per trovare quello giusto. Sarà solo una mia idea ma la componente esperienze-famiglia pesa e non poco nelle relazioni che abbiamo da adulti!!!

  42. Ciao Vagina… sto leggendo con molto interesse i tuoi articoli… sono stato lasciato bruscamente per l’ennesima volta da una ragazza. Mi sento di essere abbastanza navigato e cerco continuamente di capire l’animo umano sia delle donne e degli uomini. Diciamo che per fortuna non si smette mai d’imparare. E’ c’è ancora tanto da imparare specie quando le situazioni si ripetono, e specie quando si rimane regolarmente “vittima” di certe tipologie di persone. Dunque ognuno di noi ha il suo “Dark Side” (mi è piaciuto molto il tuo articolo sul “dark side of the single”) che vive all’ombra della nostra consapevolezza, qualcosa che sotterraneamente lascia il suo influsso che spesso e volentieri rema contro le nostre aspirazioni e dichiarazioni d’intenti. Secondo quella che è la mia esperienza potrei accusare le vagine delle stesse di cui accusi tu gli uomini. Anzi credo che a una vagina venga molto meglio tagliare i rapporti per buttarsi subito sul nuovo. Gli viene sia statisticamente più facile e sia più naturale alla donna trovare nuovi peni al solo schioccare delle sue dita per crudelmene rigenerarsi e dimenticare tutto in maniera esponenzialmente disumana. Questo ovviamente porta delle conseguenze. L’incapacità a rapportarsi col proprio “dark side” trovando sempre più difficoltà in una relazione. I legami sono convinto che non siano così semplici da recidere. Che si sia consapevoli o no rimangono sempre, e rimangono ferite, corazze e nuovi meccanismi nevrotici che complicano sempre di più future relazioni. Sia chi è abbandonato e chi abbandona è vittima dei propri e altrui influssi di questo “dark side”. Credo che l’amore possa essere eterno ed è per questo che può essere così mortale pure per chi non faccia un lavoro su se stesso. Ci si illude che un rapporto possa essere vissuto con leggerezza sempre per incanto senza fare alcun tipo di lavoro su se stessi. E’ difficile riuscire a mantere quella magica energia iniziale dove si è uno di fronte all’altro come uomo e come donna. Poi subentra il demone della routine, l’usura del lavoro, l’abbaglio della carriera, la disumanizzazione di questa società che ti vuole un ingranaggio efficente e non un uomo e una donna umani e liberi. Il mostro della routine ottunde tutto e logora quella magica energia. Si finisce non più ad essere Uomini e Donna, ma bensì Mamma o figlia-bambina oppure Padre figlio-bambino. Qui cominciano le rotture di coglioni e la nostalgia verso quel sentirsi nel proprio potere personale, e si comincia o col cedere questo potere o col subirlo.o farlo subire. Insomma è facile e per dei periodi e bello vivere così senza impegno con leggerezza tutto quello che viene, si potrebbe fare così una vita intera. Ma quando entra in gioco l’amore e si comincia a vivere sempre di più la propria vulnerabilità riemergono tutte le ferite i vuoti e i dark side. Allora si può cadere nel rischio di credere che l’amore porta guai o che non si trovano mai le persone giuste ecc ecc. Ma queste cose che emergono vanno affrontante con consapevolezza e se non lo si fa si lascia il carico di affrontare questi problemi all’altro che prima o poi si stufa. Resistenze incomprensioni proiezioni nevrosi e altre innumerevoli crisi di guarigioni portano a credere che l’amore sia una malattia anzicchè la cura. Non tutti però hanno le conoscenze per capire e soprattutto gli strumenti per affrontare tutto ciò, e quando ci si trova di fronte la nostra impotenza si reagisce con viltà, per spirito di sopravvivenza, senza capire che si rimandare il lavoro su se stessi, divenendo però dei morti viventi, che succhiano il sangue a chi incontrano, che sono disposti a uccidere la propria umanità e altrui pur di lasciare sopravvivere le cattive abitudini che appestano e scarnificano la nostra esistenza. Le terapie naturali creano degli sfoghi chiamati crisi di guarigioni, in cui i sintomi diventano più acuti per poi sparire, addirittura spuntano cronologicamente come sfogo tutte le malattie che abbiamo avuto per brevi momenti nello stesso ordine cronologico in cui le abbiamo avute. Purtroppo abbiamo il mito che tutto sia incantato e leggero e non si sanno affrontare le discussioni, non si è in contatto con quello che si prova e non ci si fa carico del proprio lavoro su se stessi e quindi viviamo in questa carneficina. Forse qualcosa cambia man mano che si deciderà a fare il salto. Ma l’amore non ti fa fare soltanto un salto ma ti fa volare e li non ci sono più piccoli passi o cosa a cui appendersi ed è li che bisogna sapere affrontare il vuoto che regolarmente siamo costretti ad affrontare quando siamo abbandonati o che ignoriamo quando abbandoniamo. Quello stesso vuoto ci aiuta a volare quando siamo in grado di amare.
    Chissà intanto chiudo qua perchè mi sono dilungato molto.

  43. Diciamo le cose come stanno :
    quanti uomini che non appartengono al genere descritto sono appetibili
    per una donna? Il problema sta nelle scelte che fate voi donne.
    Ci sono anche altri tipi di uomini , diversi da quello che appare qui,
    ma non lo si vede appaiato con una donna .
    Il nucleo del problema sta nel vostro modo di scegliere
    – o meglio di rifiutare – un uomo.

      1. Una colpa che risale ai tempi di Eva ,
        potevo rispondere minimizzando , ma cosi´ mi sembrava di sfuggire
        alla questione . Seriamente , non e´ bene rispondere usando
        un argomento per assurdo .
        Vi invito a riflettere sulle cause .

        Prevedo di essere bannato dal sito , messo in Black List ,
        dichiarato persona non grata : libera di farlo.

  44. Hai ragione.Punto.Non c’è molto da dire. Ho 26 anni, 9 anni e mezzo passati con lui…poi PUF..mi devo prendere una pausa perchè il sentimento è cambiato…..si….peccato che ho trovato le foto di quella donnetta sul tuo pc….peccato che ho trovato una ricevuta di Hotel.
    E peccato che adesso stai proprio CASUALMENTE con quella.
    Adesso…per me è difficile xke ci sono cresciuta insieme ed è come se mi mancasse un pezzo…ho tipo una voragine……ma ti giuro che nella mia vita mai avrei pensato di essere cosi presa per il culo e soprattutto da lui. Me lo dicevano tutte….ha un’altra….ha tucciato il biscotto in un’altra…..
    Quindi si….adesso, dopo quasi 5 mesi, a mente più fredda, penso che il biscotto lo ha pucciato per bene e che poteva evitare di essere cosi pezzente.

    1. sì. queste situazioni fanno schifo. schifo completo e non c’è quasi mai nulla da aggiungere.
      ti capisco. ci siamo passate tutte.
      disinfetta, disintossica e vai avanti. che il mondo è grande. non enorme come dicono e non pieno di inesauribili opportunità, ma è grande abbastanza da consentirci di stare lontane da certi stronzi.

  45. 2017, Ottobre, 04.
    Capitata in questo post per caso.
    Sto vivendo esattamente questa situazione.
    Lui, innamorato o presunto tale.
    Nel giro di qualche settimana mi dice “il mio sentimento è cambiato, ti vedo come un’amica”.
    Noi, forti, passionali, insieme invincibili, un anno passato tra tira e molla, più la seconda della prima. Amore da presentarsi sotto casa mia perchè non rispondo ai suoi messaggi dopo una litigata o per portarmi la colazione o il pranzo.
    Amore, ma forse ossessione di una cosa, il mio amore, che non riusciva ad avere.
    Fino a che l’ha ottenuto, troppo tardi a detta sua.
    Molta rabbia nelle sue parole, ma non c’è verso di dare un’altra opportunità al nostro sentimento. Il suo è ormai mutato in amicizia anche se mi dice che sono sempre più bella anche se, durante un week end fuori, mi scrive per sapere dove sono.
    Amico.
    Ok. Amica. Ok. Da amore ad amicizia in 7 giorni.
    Io lo traduco con “ho un’altra molto più semplice di te”
    Poi fate voi.

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