The Dark Side of the Single

Settimana scorsa sono andata a bere una cosa con un tipo. Era una situazione molto tranquilla, senza alcun genere di aspettativa. Lui era uno normale, più o meno simpatico, 33enne, graphic designer, sportivo e spaventosamente simile al mio ex. Abbiamo bevuto, abbiamo chiacchierato, abbiamo riso e abbiamo fumato. E, come nella migliore tradizione milanese, non ci siamo più  sentiti.

Ma il punto non è questo. Il punto è che mentre eravamo lì a bere, chiacchiarare, ridere e fumare, lui è andato al cesso ogni 30 minuti. Inevitabilmente ho pensato che  le cose erano due: o aveva precoci problemi di prostata, oppure andava a pippare cocaina come fosse Lapo Elkann al raduno mondiale dei transgender.

Che poi, sia chiaro, magari il ragazzo doveva solo evacuare e aveva una vescica grande quanto una bustina di thé, va bene. Però io ho notato questa cosa con un certo sospetto e ho pensato che, quando ti approcci a un nuovo single, specie se navigato, c’è una parte di te che si chiede sempre, in fondo, cosa ci sia di sbagliato nell’altro, cosa di bizzarro, cosa di irrisolto. E’ come se ci fosse un Dark Side of the Single che ti aspetti di scoprire da un momento all’altro, che ti fa stare all’erta, sempre sul chi-va-là, pronta a notare tutto ciò che di peculiare c’è. Perché, in fondo, hai dentro la domanda definitiva: “Perché lui è single?”

Poi mi sono chiesta cosa succederebbe se lui guardasse me con lo stesso schema mentale, con questo sguardo istituzionalmente fondato sulla diffidenza. Cosa vedrebbe?  Cosa penserebbe delle mie stranezze?

Mi sono chiesta, in altri termini, quale sarebbe il mio Dark Side, quasi convinta di non averne uno.

Alla fine ho trovato utile l’esercizio, proprio in termini cognitivi. In un certo senso, scoprire di avere un lato oscuro permette di alzare la soglia di tolleranza nei confronti degli altrui Dark SideS. Permette di pensare che forse siamo tutti strani, a nostro modo, e che i rapporti, di qualunque natura essi siano, possano ammettere delle piccole psicosi reciproche.

Per invogliarvi a fare lo stesso esperiemento, mettere a fuoco tutte le vostre bizzarrie, ho deciso di condividere quanto segue:

1. Se qualcuno mastica a bocca aperta, io impazzisco. Per me è come il gesso sulla lavagna, l’unghia sulla carta o sul vetro, per capirci. Trovo che la società sia ingiustamente tollerante nei confronti di questo diffuso malcostume e quando vivremo in Vaginocrazia, la masticazione sarà una materia di studio in tutte le scuole elementari del paese, che bisogna educarli fin da piccoli.

2. La sera mi addormento guardando documentari sui serial killer. Non lo faccio sempre, ma può capitare. Anni addietro ho vissuto un periodo di dipendenza da Carlo Lucarelli e così è iniziato tutto. Una volta ero talmente in astinenza, dopo aver spulciato i più reconditi angoli di YouTube, dopo aver visto già tutti i documentari possibili, che sono arrivata alla biografia in inglese di Pedro Alonso Lopez, serial killer colombiano. Lì ho capito che dovevo darmi una regolata.

3. Ogni volta che sono a tavola, anche al ristorante, faccio palline con la mollica del pane. Questa è una deriva autistica, suppongo. E’ un istinto irrazionale, non me ne rendo nemmeno conto: prendo la mollica e inizio a comporre palline; quando la mollica finisce, sgretolo la crosta; poi, dopo aver smerdato tutta la mia parte di tovaglia, raccolgo le mie palline e la mia crosta grattuggiata e ne faccio una montagnetta. Il tutto sotto lo sguardo di misto biasimo-incredulità dei commensali.

4. Alla sera  se non ho una bottiglietta d’acqua accanto al letto, non ho alcuna chance di addormentarmi.  A meno che io non sia ubriaca come un Mocio Vileda immerso nella tequila, naturalmente.

lucarelli

5. Se suona il citofono, a meno che io non sappia già chi è, non apro. Praticamente come una pensionata nella zona più malfamata del Bronx.

6. Se squilla il telefono di casa, a meno che io non riconosca il numero, non rispondo, perché sono sicuramente rotture di cazzo.

7. Al mattino ho 15 sveglie che suonano, alcune anche in contemporanea per garantire la stereofonia. Partono alle 7 per farmi alzare alle 8.30. Un’ora e mezza di inferno. Ogni mattina.

8. Il mio pc non si tocca. E’ totalmente escluso. Se qualcuno in casa gli si avvicina, inizio ad avere turbamenti immediati. Non per niente ma a tutto c’è un limite. Puoi scoparmi, se vuoi, ma scordati di vedere la mia cronologia!

9. Ho la tendenza ad accumulare oggetti e ritrosia a buttarli via. Non sto dicendo che farò la fine di “Sepolti in casa” di Real Time, ma è sicuramente un’area da presidiare. Per esempio, in cucina ho un Vagina d’autore, un pezzo d’arte post-pop, composto da un vaso trasparente stracolmo di inutili accendini scarichi. Ma tutti di colori diversi!

10. Sono così cronicamente single che se qualcuno dorme con me, io dormo sistematicamente dimmerda.

Ecco, il mio Dark Side per me è perfettamente normale, è consuetudine.

Tuttavia mi rendo conto che se uscissi con il mio equivalente maschile, verrei qui a scrivere un post di quando sono uscita con quello spostato di mente da TSO immediato che guardava i serial killer prima di dormire, che al mattino faceva suonare 15 sveglie per un’ora e mezza, che se ti avvicinavi a 1 metro dal suo pc dava in escandescenza perché figurati cosa non c’era sul pc di quel depravato, che poi a cena aveva passato tutto il tempo a fare palline di pane con la mollica, un disadattato proprio, per non parlare di quella storia della masticazione, ma dove ti hanno allevato? Tra i Mujaheddin del Bon Ton?!

A volte è terapeutico, guardarsi da fuori. E ora lo so, ho anche io il mio Dark Side of the Single.

Ora lo so.

Che siamo tutti strani.

135 thoughts on “The Dark Side of the Single

      1. si… per me una persona sicura di quello che vale cerca finchè non trova qualcuno davvero giusto per lei… piuttosto meglio sola. Io ho l amia figliola così e guarda non credo proprio sia sbagliato

  1. Dunque la domanda è, rispetto al proprio DSS si è troppo poco attenti oppure i livelli di attenzione e di Acth sono più alti quando il DSS riguarda chi ci sta di fronte?
    E se quest’ultima ipotesi fosse fondata, i livelli di attenzione crescono quanto più vi è vicinanza.
    Oh, cielo, cielo, sto tenendomi con due dita il lobo destro dell’orecchio perché c’è uno, davanti a me, su questo cazzo di treno, che si stringe con due dita il lobo sinistro.
    Si tratta di empatia? E la corticotropina?
    Oh, Cielo…

  2. Ecco, pulire la tastiere mentre scrivi potrebbe far parte delle stranezze?

    Comunque.
    Ho incontrato Carlo quattro/cinque volte e pure lui mica è tanto a casa.
    La prossima volta gli parlo di te.
    A me viene in mente che rileggo alcuni libri in maniera compulsiva, che dico di odiare il caffè ma lo bevo regolarmente, che fisso la sveglia ma sempre (SEMPRE) apro gli occhi cinque minuti prima.
    Che ho fatto a botte seriamente forse un paio di volte nella vita e questo mi spaventa perchè so che se dovessi esplodere sul serio ne parleranno per anni.
    Soprattutto che adoro chi si smazza vite di serial killer, perchè da sempre sono alla ricerca di quello perfetto.
    Mollica o no.

  3. Cioé praticamente gemelle separate alla nascita.
    Mentre leggevo la parte sulle palline di mollica non potevo crederci, esiste un altro essere umano che fa montagnette di briciole e viene guardata come una che non c’é tutta! Un’altra in fissa coi serial killers ecc ecc! Sará una reazione esagerata ma ne sono contenta 🙂
    Cioé tipo TVTB

    1. non dubito che ci siano vari motivi, ma vorrei ricordare che certa gente soffre di flatulenza, soprattutto se nervosa, e se magari con i tuoi amici hai la scoreggia libera, così non è al primo appuntamento.

  4. Io con le bricioline di pane compongo faccine sulla tovaglia, faccio i capelli, gli occhietti, le labbra… E non riesco a dormire senza indossare i calzettoni, in qualunque stagione, anche con 30 gradi. Pensa che prima di trovare un uomo fisso talvolta mi sono infilata le calze di nascosto direttamente nel letto, a notte fonda, cercando di non farmi sgamare. E prima di fidanzarmi ho fatto sottoscrivere un patto al mio ragazzo affinché promettesse di masticare a bocca chiusa! Giuro.
    Pippare cocaina credo sia peggio…

  5. Concordo su quelli che masticano a bocca aperta. E quelli che gnammgnammano mentre mangiano. Che parlano al telefono mentre mangiano. Qualsiasi rumore di masticazione mi manda ai matti, sono tollerati solo gli scroc con patatine e cibo croccante. L’uscita a mangiare per me è IL discrimine.
    Le briciole di pane io me le mangio, pure quelle altrui. E bevo dai bicchieri lasciati mezzi pieni. (Beh, soprattutto quando ero giovane). . .

  6. Sì, ognuno ha un Dark side e in effetti è bene pensarci per poi guardare con maggioe indulgenza a quello altrui. La storia della masticazione e della bottiglietta d’acqua le ho in comune con te, sulle altre 8 ora ci faccio un pensierino va. =)

  7. Che forte questo post! Ogni volta che esco con un nuovo ragazzo mi faccio esattamente le stesse domande “Ma perché è ancora single? Cosa ha da nascondere?” e poi ricado inevitabilmente a rivolgerle a me…
    🙂

  8. Tu di dsides hai praticamente zero.
    Dark side non è fare palline con la mollica. Dark side è fare palline con le caccole del naso a 50 anni (ci sono, ci sono)
    Dark side non è incazzarsi con chi mastica a bocca aperta. Dark side è masticare a bocca aperta mostrando i tarzanelli di verdura tra i denti. Oppure sbuffare sull’autobus quando si è incazzati diffondendo il proprio fiato, solitamente non ineccepibile, sui malcapitati vicini.
    Dark side non è ignorare il telefono fisso. dark side è rispondere sapendo che sono quelli di EnelEnergia che scassano la minchia, ma rispondere lo stesso perché se no non si ha nessuno con cui parlare durante il resto della giornata.
    Quindi se zero sono le tue dsides i motivi per cui sei single sono due. Scegli.
    1) Più che le tue ombre, li metti in sudditanza con la luce. Troppo abbagliante. Ai maschietti serve meno flash e più flesh.
    2) Le tue aspettative sono alte e impervie come il Nanga Parbat.
    Nel mio ultimo posto ti ho citata. Ho usato il termine “cavità” nell’accezione che ho visto dare da te per la prima volta. Non ti ho citata esplicitamente e so che questo mi rende perseguibile penalmente. Attendo fiducioso la richiesta danni del tuo legale. La fiducia è conseguenza del fatto che sono nullatenente. Suerte.
    ps e se il tipo andava in bagno, che so, solo per controllarsi la pettinatura o per verificare che il cotone non si fosse spostato ?

  9. Carlo Lucarelli è un mito ma malattie imbarazzanti su Real Time ancora di più. Chi mi parla appena sveglia è un uomo morto. Dipendo da Nutella e gelato al cioccolato. Potrei continuare all’infinito. I lati oscuri non muoiono mai e si evolvono, anche quando sarai sposata da 30 anni con prole adulta avrai qualcosa da nascondere a tuo marito 😀

  10. Ora, sono preoccupata. 9 su 10 punti del tuo Dark Side corrispondono ai miei (a parte che i serial killer li guardo solo con mia mamma, mentre quando sono su da sola mi butto sui programmi di cucina e cake design americani e la mia opera post-moderna è un posacenere talmente stracolmo che fa ribrezzo a tutti, e non capiscono che è la mia arte).
    Detto questo, sono lusingata di “somigliarti” e spaventata perché significa che se tanto mi dà tanto il mio periodo di singletudine durerà ancora e ancora e ancora. E ancora e ancora e ancora.

  11. Ho molte delle tue stesse fotte, il che mi fa sperare che tu non te la prenda male. Anch’io con l’acqua a portata di mano, e non rispondo a numeri sconosciuti o riservati né al citofono dal momento stesso in cui mi chiudo la porta di casa. Anch’io “Il mio PC non si tocca” (d’altra parte si proclama lui stesso PERSONAL,) anch’io accumulo: libri, musica, biglietti di eventi/concerti, pashmine anche se non vanno più, orecchini, thè, integratori, candele profumate, rossetti, bagno schiuma (comunque mi lavo anche, he…insomma li uso pure,) musica che scarico e non ascolto, tipo Engeneers o Casa del Vento.
    Penso che siano pratiche molto comuni tra le donne. Gli uomini hanno altre peculiarità tipo sistemarsi i gioielli di famiglia un po’ troppo spesso (ma devi frequentarli almeno un 2/3 volte per notarlo,) fare pipì con la porta aperta, auto massaggiarsi i muscoli indolenziti (una costante se frequenti sportivi,) spararsi le pose davanti allo specchio del bagno credendo che tu non li veda, guardare i programmi più tamarri come fossero acqua nel deserto. Insomma, tutti abbiamo molto più che un lato oscuro, e non è necessariamente dovuto alla singletudine. Ah ecco, da quando sono single tendo ad accumulare approvvigionamenti non deperibili, tipo pasta, carta igienica, scatolette per la mia micia, tonno, piselli, detersivo per latrice/lavastoviglie.
    Quanto al tipo con la vescica come una bustina da thè, forse aveva la cistite, ma ho pensato immediatamente che andasse a sniffare. Sto invecchiando e divento sempre più cinica.

    Baci tesò.
    Zia

      1. Io sono gggiovane ma la coca non mi era venuta in mente. Il primo pensiero è stato: oddio, un altro egofrocio che va in bagno a controllarsi il capello.
        Ma io so’ gggggiovane.

  12. un mio ex di roma una delle poche volte che abbiamo dormito insieme mi ha svegliato scuotendomi come un punching ball perchè A SUO DIRE russavo … e ora dormo di merda perchè non voglio che il malcapitato di turno mi senta… ho messo anche i cerottini sul naso, ma secondo me sono peggio!!!! e io mi addormento guardando fox crime…

  13. abbiamo alcune cose in comune: tipo essere reiteramente single e avere difficoltà ad addormentarsi con qualcuno (ultimamente mi succede anche con la mia migliore amica); ma in una cosa siamo agli antipodi: mastico a bocca aperta e mi fanno schifo le palline di mollica 😀 !
    detto ciò, è vero quello che dici. Tutti siamo strani a modo nostro e ammettere di non essere meglio ci consente di essere più tolleranti, questo è un enorme passo in avanti; considera che c’è gente che giudica, critica e deride gli altri quando loro, poveretti, non sono strani, sono malati e neanche lo sanno.
    con questo voglio dire che in tutta la tua stranezza, fintantoché non rompi le scatole al prossimo con i giudizi, sei una persona tendenzialmente piacevole; poi il tipo con cui sei uscita la scorsa settimana non è tenuto a sapere che ti rintroni di documentari sui serial killer per addormentarti; almeno non fino a quando ti confiderà di essersi fatto 8g di cocaina quella lontana sera in cui usciste per la prima volta.
    😉

  14. Poveraccio…è solo incontinenza, una faccenda psicologica, niente di che. E magari è single solo perché si rompe il cazzo di dormire sempre con la stessa persona. Le palline le faccio anch’io e quelli che masticano con la bocca aperta sono da sterminare. Queste invece sono le vere dark-side: http://www.lastampa.it/2014/05/05/blogs/un-altro-sguardo/la-linea-della-morte-5fOMCPoNmMtzQiI4Jsu5ZO/pagina.html
    Un abbraccio. Mi piace, la vagina.

  15. “…Questo mi riporta terribilmente alla realtà, che geneticamente arriva,quando poi mi distacco e ricomincio a pensare da uomo … … Per fortuna poi rinsavisco e ritorno in modalità super-user…”

    In questo articolo hai scritto, quel che tangenzialmente, io, avevo seppur da punti di vista diversi espresso nel commento che avevo inserito nel tuo articolo “Amori Che”. Ecco io intendevo anche questo. Il saper uscire fuori dal proprio corpo e dalla propria mente e guardarsi dall’esterno…

    Stavolta mi devi i diritti d’autore.

    Anche questo articolo è alla tua altezza, anche se meno prolisso e più pragmatico, ma anch’esso tra una riga ed un’altra contiene una serie di mondi a se stanti..ognuno da riempire come una riga vuota. Mi piace, si mi piace proprio.

  16. Vagi C’hai preso alla grande! Nonostante io abbia qualche anno in meno di te, ultimamente mi chiedo, più vado avanti e più sono single quindi come sento tanta gente che dice: ma se quella/o è ancora single ha sicuramente qualcosa che non va! lo dicono anche di me? e giù seghe mentali per cercare di capire cosa ho di sbagliato (A parte la ciccia) ahahah

  17. ahahahaaha bellissimo articolo! Bhe l’umano è pur sempre umano…. le debolezze/stranezze fanno parte di noi per forza! Sinceramente non mi sono soffermata all’autogiudizio… proverò!!!!! 😀

  18. eh anche io tendo alla pallina di mollica e non concepisco andare a letto senza adeguata bottiglia di acqua gasatissima accanto al letto (a casa dopo l’ennesima bottiglia rotta durante le bevute notturne ho ovviato al problema con un catino di plastica sotto la bottiglia)
    ma secondo me andava al bagno ogni 30 minuti a messaggiare 😉
    mi perplime invece il non essersi più fatto sentire

  19. Secondo me si alzava per parlare al telefono con un’altra tizia.
    Capita spesso che i “single” non siano così single, o che siano così single da avere più persone da chiamare.
    Che poi va bene, chiama chiunque, ma aspetta la fine della serata.
    Giusto così, per educazione.
    Per il resto, devi comprendere che con l’età che avanza si diventa sempre meno tolleranti.
    Quando un uomo si mette in posa, il viso a 3/4, possibilmente vicino a una finestra (che poi è la prima cosa che controlla in una stanza: la finestra. L’uomo medio ha bisogno di una finestra da cui guardare con aria melanconica, drammatizza, così con passo felpato si avvicina alla finestra per parlarti), e poi spara la sua frase ad effetto, solitamente buona per tutte.
    Solitamente, a 20 anni dicevi: “Ha detto una banalità, però quasi quasi lo premio perché si è applicato”,
    a 30 (nel mio caso 35), quel che senti dire al tuo cervello è: “Che sfigato, non crederà davvero che gliela dia dopo questo”.
    Si alzano gli standard e ti ritrovi a pensare che sì, gli unici uomini normali e affascinanti che hai conosciuto sono gay.
    E loro ci sanno fare.
    Peccato che tu sia etero e donna.

    p.s. Dormire da sola porta a dormire male quando si è in compagnia, in particolare se la compagnia non è buona.

  20. punti 5) 6) e 8) la pensiamo uguale!
    per quanto riguarda il prequel, fosse capitato a me che una si assenta ogni due e tre per andare al cesso avrei pensato: questa ha il ragazzo.

    poi boh

    ciao cara!

  21. Siamo tutti strani e anche un po’ simili…dal punto 1 al 9 sembrava di averli scritti a me, poi ho superato il 10 e mi sono sposato (a 45 anni).

  22. Altro che lato oscuro, il più delle volte mi sto sul cazzo dassola, figurati agli altri! Perché sono single? Perché non mi sono mai sbattuta abbastanza. Poi con sto caldo…ne riparliamo in autunno. 😉

  23. Vagi, mi sa che ero io e ti ho mentito sia su età che sulla singletudine.  Sarà, ma in 10 ore di lavoro piscerò 2 volte ma appena bevo qualcosa la sera si aprono le acque, chiedi conferma al Lupo.

  24. la normalità non esiste, siamo tutti strani, single e accoppiati. il segreto è conoscere i propri difetti trovare qualcuno che ne ha di compatibili con i tuoi, tipo che io russo e il mio compagno non dormirebbe mai senza tappi alle orecchie … lol

  25. BELLISSIMO POST! Premesso che chi mastica a bocca aperta andrebbe lapidato sul posto, segnalo che nel pulsante di subscribe c’è scritto “follow vagiaina” …è questo il mio DSS: cerco gli errori di stampa… 🙂 🙂 Per il resto, complimenti & in bocca al lupo!

  26. Allora ….premetto che quando verrete a cena tu e il Pinza metterò in tavola solo pana carasau. Voglio vederti a farci le palline ….e se ci riesci ti metto fuori dalla porta senza cena.

    Ho un’età per cui non mi manca l’esperienza nelle prime uscite …anzi direi che è anche troppo nutrita (una mia amica mi ha detto che è colpa mia se non riesco a portare a termine i miei matrimoni ….magari ha ragione). Comunque stante le attuali generazioni di “giovani”, il single a 30 anni non mi preoccupa più di tanto; è quando sono single (io ovviamente mi riferisco alle donne) oltre i 40 che inizio a pormi domande. Di lati oscuri temo ce ne siano molti più di uno! Ovviamente sono esclusi tutti i “single di ritorno”.

    1. Anche l’ultimo con cui sono uscita io andava in bagno ogni mezz’ora dicendo “scusa ma devo fare un bisognino”…una serata assurda!…cmq…nella mia libreria la prima cosa che si nota entrando è la bibliografia dei serial killer più “prolifici” della storia (2000pagine di roba) scritta da De Luca e Mastronardi e Lucarelli è e rimane un idolo al punto che mi guardo le repliche su youtube e cerco ogni 3-4 medi se ci sono novità sui casi di cui ha parlato. Altri dark side: ho un’insana passione per i programmi sui matrimoni e per quelli sulle malattie di Real time, mi alzo per andare in bagno almeno due volte a notte, sottolineo solo col righello, dormo con le calze anche d’estate, dico “mangio tutto tranne…(e elenco almeno 15cose che non voglio nemmeno obbligata), non riesco a non criticare la musica che ascoltano gli altri se non mi piace, ho la tendenza compulsiva a correggere i congiuntivi sbagliati….

  27. Pena di morte per chi mastica con la bocca aperta. E usa lo stuzzicadenti a tavola. O peggio, le dita. Non mi frega niente, ognuno c’ha le sua, ma di questa non transigo. Giù quei cazzo di stuzzicadenti

  28. Ciao!
    Hai notato polvere bianca sulle narici, pupilla dilatata e smandibolamento? Pippava di sicuro. Oppure era incontinente. O considerata l’età, aveva una diarrea fulminante. A volte capita 😀
    Di manie ne abbiamo tutti, e forse, sembrerà strano, questo è un lato di noi che potrebbe anche piacere! Magari nel proprio partner si devono proprio cercare manie analoghe, o compatibili, oppure ancora complementari…
    Simone

  29. Non sono single… sono un poliamoroso buono, nel senso che mi innamoro realmente di tutte le donne che mi interessano e mi accendono. Tutte, invariabilmente, dopo pochissimo tempo che ci incrociamo, se ne escono con una, a scelta, delle seguenti definizioni:
    “Sei pazzo”
    “Sei matto”
    “Sei uno psicopatico”
    “Sei un degenerato”
    “Tu stai male”
    Ho parlato di questa cosa con mia moglie e lei mi ha risposto: “Lo vedi?!?? Stai peggiorando… Io ci ho messo qualche mese a capire che non eri del tutto a posto… adesso ti sgamano subito… Fossi in te mi preoccuperei…”.
    Non mi dilungo sull’elenco delle mie stranezze perché servirebbe un elenco telefonico.
    Ho fatto le scuole medie presso un convitto di Salesiani (dove ho formato uno dei miei principi guida “I preti, se li conosci, li eviti”); in un anno ho letto tutto quello che c’era di interessante nella bibliotechina riservata ai ragazzi, poi ho avuto il permesso di accedere alla biblioteca dei preti, dove fra l’altro ho fatto scoperte interessanti negli scaffali alti o dietro la fila dei volumi in vista. Allora mi è capitato di leggere “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Ken Kesey, da cui era stato tratto l’omonimo film di Milos Forman con un grande Jack Nicholson nel ruolo del pazzo (suo ruolo naturale). Il libro mi piacque e cominciai a costruirci sopra teorie. Ne parlai con Padre Bruno, l’unico prete dotato di connotati umani presente in struttura: “Bruno io penso che il concetto di sanità mentale sia del tutto relativo… cioè io penso che quelli che noi chiamiamo pazzi abbiano il diritto di dire esattamente la stessa cosa di noi… anzi ti dirò di più… io sto dalla parte dei pazzi, perché secondo me hanno una visione del mondo molto più lucida della nostra…”
    Padre Bruno scuoteva la testa e mi rispondeva pazientemente “Ma no, Morus… i matti sono matti… i sani siamo noi e noi stiamo dalla parte giusta… quando sarai più grande capirai…”

    Ecco… io non ho ancora capito

  30. credo che la maggior parte dei tuoi “dark sides” si applichino alla maggior parte della gente, e che quindi siano abbastanza normali.
    La domanda “”perché è single?”….io se vedo un ragazzo giovane e carino fidanzato mi verrebbe da chiedermi “perché ha la tipa?” 😉

  31. Io dormo con una tartaruga di peluche che mi porto in giro per il mondo e nessuno le si può avvicinare. E’ MIA!!!!!
    Non sopporto quando qualcuno vicino a me mangia la frutta, di solito fa un sacco di rumore e la cosa mi disgusta.
    Ho il terrore dei nani da giardino, mi mettono i brividi.
    Dormo coi calzini, sempre, tranne in agosto, ma in giugno e luglio sì.
    Devo andare avanti?

  32. Minchia, Vagy: non riesco più a dormire con nessuno nemmeno io, è matematico che mi sveglierò senza aver riposato e con dolori ovunque per via di una assurda e senza senso tensione muscolare.

    Altre stranezze (giusto per farti sentire in buona compagnia): guai a chi mi parla al mattino prima del caffè; quando torno a casa devo necessariamente fare la pipì, non importa se l’ho fatta anche solo dieci minuti prima e scoppia un putiferio se qualcuno si infila in bagno prima di me; dormo lasciando la tapparella un po’ alzata perchè svegliarmi al mattino nel buio più totale mi mette in automatico di malumore; accatasto libri e fogli sulla scrivania per tutta la settimana finchè non mi decido a dare una sistemata (che durerà al massimo mezza giornata); mi ostino a comprare e accumulare creme viso/corpo che poi uso con una discontinuità clamorosa; il mio portafortuna è un gufetto di peluche minuscolo, dal nome Zampa: a detta di tutti è orrendo, ma se devo affrontare una giornata dura non esco di casa senza averlo nella borsetta.

    Totale: tesoro, non sei sola! 😉

  33. come sempre unica.
    diciamo che anch’io ho delle manie belle e buone che credo possa sopportare solo il mio povero compagno (trovato a culo)..credo che una giusta introspezione sia necessaria sia da single che non…..

  34. 10/10. In realtà io riesco a dormire con il mio fidanzato, ma solo se riesco a sincronizzare per almeno mezz’ora il mio respiro con il suo. In caso contrario non prendo sonno manco se ci mette mano il Padreterno; quindi, generalmente, passo la notte a svegliarlo casualmente perché voglio compagnia. Che poi son sempre stata una particolare. In piena adolescenza non volevo essere la prima di nessuno perché, mi dicevo, se uno mi avesse conosciuta senza un’adeguata formazione sarebbe scappato senza indugio mentre, se per grazia divina, la precedente fosse stata una sociopatica con i controcazzi lui sarebbe stato più preparato e tollerante. Che poi son stata pure ascoltata. Solo non mettevo in conto che all’ex sociopatica la separazione potesse non andare giù. Mai una gioia, insomma.

  35. L’ha ribloggato su ~A matter of seasons~e ha commentato:
    In un certo senso, scoprire di avere un lato oscuro permette di alzare la soglia di tolleranza nei confronti degli altrui Dark SideS. Permette di pensare che forse siamo tutti strani, a nostro modo, e che i rapporti, di qualunque natura essi siano, possano ammettere delle piccole psicosi reciproche.

  36. Bella osservazione… devo farla anche io la mia DARKSIDE hihiih
    Se gli uomini sapessere quello che penso quando escono la prima volta con me li farei scappare a gambe levate… ma poi scappano lo stesso kissa xchè!!! potrebbe essere che anche loro come stanno li a elaborare la lunga lista darkside?la risposta nn la saprò mai.. anche xchè scompaiono… dopo poche uscite… e dopo ricompaiono… molto strano…:) ah essere single è veramente un’avventura quotidiana:)

  37. Vagina, leggo solo ora il tuo post attraverso fb. Mettici anche i cosiddetti meccanismi di proiezione. Cioè attribuiamo all’interlocutore quelle che sono nostre prerogative di personalità di cui siamo inconsapevoli . Molte donne ad es. si lamentano del narcisismo e della centratura sul sé del proprio interlocutore maschile del momento, anche quando lui è in una certa misura ( certo, tutta da definire secondo i contesti e le persone ) attento e disponibile all’ascolto.

Parla con Vagina, Vagina risponde

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