Priapismo Vaginale

Da un recente studio etnometodologico condotto dall’Istituto Superiore di Osservazione Vaginale su un panel di amiche e conoscenti single, è emerso che è in atto un fenomeno di mutazione anatomica su alcune donne contemporanee: il Priapismo Vaginale. Se questo sia causa o effetto del correlato Morbo di Infrocimento Trasversale del Maschio Italico non è dato sapere. Il dibattito è scientificamente aperto, un po’ come quello sull’uovo e sulla gallina. 

I due generi attraversano, infatti, una fase di profonda metamorfosi i cui sintomi più clamorosi sono le donne che accelerano in retromarcia e gli uomini che si piastrano i capelli. Naturalmente lo studio contempla eccezioni: uomini che adorano stare con femmine nate dall’incrocio genetico tra McGyver e Winston Churchill, oppure donne straordinariamente cazzute e felicissimamente accoppiate con uomini non necessariamente slave. Okkei. Noi però parliamo di tutti gli altri.

Ecco le 10 aree di miglioramento per le single che covano la recondita fantasia di mettere, un giorno, su famiglia. Esse, molto probabilmente, sono portatrici più o meno inconsapevoli di Priapismo Vaginale (PV, d’ora in avanti), il ché le rende in ultima analisi candidate improbabili per relazioni durature o “ufficiali”. Il livello di gravità del PV si può dedurre dalla frequenza e dall’incidenza dei seguenti sintomi:      

1. Eccesso di manualità –> Sei brava, sai fare tutto, lo so e, quasi sicuramente, sai fare tutto meglio di lui. Però ricordati sempre, ogni volta che prendi un utensile da un pensile alto, ogni volta che appendi un quadro, ogni volta che cambi una lampadina, ogni volta che butti la spazzatura, ogni volta che porti il cane a pisciare la sera, ecco ricordati che lo stai facendo al posto suo. Lì per lì, lui apprezzerà il fatto che non gli interrompi la partita a pes per chiedergli di ammazzare il ragno ma, a lungo andare, questo minerà il suo ruolo virile. Comprometterai, in altri termini, quel machismo domestico così rassicurante, che lo illude di avere diritto di prelazione sui tuoi orifizi per il semplice fatto che ti apre un barattolo di salsa. Va bene la manualità, ma fai le orecchiette, rammenda calzini, toccagli il pacco, comunque sia smettila di cambiare rubinetti da sola, cazzo!       

TombRaider

2. Fare benzina al self service –> Ho recentemente appreso che le vere signore non fanno benzina, se la fanno fare. Devono trovare la macchina già col carburante, altrimenti nascono crisi diplomatiche con il marito/padre/compagno/fratello. Alle brutte, vanno in orari diurni e la fanno al Servito. In genere non ricordano nemmeno su quale fianco della macchina ci sia lo sportellino del rifornimento. Se tu, invece, te la fai da sola, pure di notte, e ti piace l’odore della benzina, hai scarse possibilità di diventare la Signora Qualcuno, te lo dico, sorella. Impara a essere inetta. Sforzati, per Dio!

3. Alcol e droga –> Sulle sostanze psicotrope esiste una legge suprema: non devi assumerne più di lui, nemmeno nel caso in cui tu le regga meglio. Lui è maschio e beve più di te. Se lui accende una canna, tu fai tre tiri e gliela ripassi, mica ti fai un personal rullato meglio del suo. Le signorine fanno così. Punto e basta. Loro, gli uomini, negheranno, diranno che tu sei uno spasso, che come stanno bene con te con nessuna mai, che quanto può essere bello sconvolgersi insieme e far sì che la psichedelia prenda il sopravvento sulla razionalità. Tutto vero. Ma difficilmente penseranno a te come la madre dei loro figli, mentre ti reggono la testa quando vomiti. E alla fine chiederanno la mano di una lucidona che gli straccia le palle anche se bevono un bicchiere di amaro del capo dopo una cena con gli amici.        

4. Consapevolezza sessuale –> Va benissimo se hai imparato a praticare eccelse fellatio, del resto mi piaci proprio perché sei così porcellina, baby (vomito e torno). Però. C’è un però. Non essere mai troppo sicura di te, non dimostrare di conoscere troppo bene il piacere e, soprattutto, non dimostrare di essere troppo padrona del tuo corpo. Ci viene l’ansia da prestazione, al Maschio Italico. Si sente uno scolaretto e invece a quello piace sentirsi un mentore. Al massimo vuole sentirsi un tuo pari. Loro devono pensare cose come: “Come la faccio godere io…”, oppure “Solo con me è così maiala”. L’apice si raggiunge quando te lo chiedono, direttamente. “Ma tu, sei così con tutti?” (anche nella versione pornoromantica “Dimmi che sei la mia troia”). No. Con gli altri sono Madre Teresa di Calcutta. La tua libertà sessuale ti renderà troppo libertina (leggi: zoccola) per essere una compagna. Bene che ti vada, invece che sognare di darti 3 figli, sogneranno di fare con te un menage a trois.        

5. Uomo-oggetto –> Di fatto tutti millanteranno di non desiderare altro che essere dei sex toys animati, che sarebbe tutto fichissimo così, tanto sesso e zero complicazioni. Tutti ti diranno che vorrebbero una donna ricca che paghi per loro. Provate, anche se non siete ricche, a dire a uno che vi siete portate nel giaciglio, dopo aver fruito della sua virtù, di andarsene a casa – che voi per dormire c’avete bisogno d’avere il letto sgombro e domani è una giornata impegnativa – e dategli i soldi per il taxi. Poi ditemi come reagisce.

6. Vivacità dialettica –> Anche su questo, dovete stare al vostro posto. Dovete arrossire un po’. Ammiccare. Non siate troppo spregiudicate. Non siate troppo volgari. Lasciate condurre a lui. Sì, è vero, siete gagliarde a conoscere le categorie di YouPorn meglio di lui, ma non ostentatelo, perché sarebbe come fargli un rutto in faccia: diventereste il suo migliore amico, con cui parlare di tette e figa. Non riuscirà più a vedere la donna meravigliosa che siete: da affascinare, sedurre, conquistare, magari anche per più di un coito, intendo.   

7. Cultura generale –> Dovete decidere subito un qualche ambito nel quale lui ne sappia più di voi, a parte il calcio. Un territorio che sia suo e che voi non gli usurperete. L’attualità, il cinema, la musica, l’astrofisica, la politica internazionale, scegliete voi. L’importante è che, su quello, almeno su qualcosa, non lo mettiate in discussione e non lo facciate sentire un coglione. Se quello ascolta gli Zero Assoluto e voi per incomprensibili ragioni volete convolarci a nozze, non dovete nominare i King Crimson, ok? E sì, lo so bene, che quando vi capita di essere in auto con uno che vi chiede “La conosci?”, mentre alla radio passano Light My Fire dei Doors, ecco lo so che vi viene voglia di aprire lo sportello e lasciarvi cadere fuori dalla vettura in corsa, piuttosto che restare al suo fianco. Lo so. Ma dovete tenere duro, mordervi la lingua e rispondere “Certo”. Sorridendo. Come delle brave bambine. E dovete imparare a evitare qualsiasi commento aggiuntivo del tipo: “Quando io ascoltavo i Doors, tu ancora ciucciavi il latte dalla menna di tua madre“.     

8. Take away + colf + lavanderia –> Gli uomini diranno di volere una donna moderna e indipendente, professionalmente realizzata e blablabla. In realtà, se non cucini non saprai prenderti cura di loro. Se hai la colf, non sei capace di badare alla casa. Se porti i vestiti in lavanderia, non stirerai le loro camicie. Sarai, anzi, viziata e costosa. E loro cercheranno, invece, sempre, inesorabilmente, anche inconsapevolmente, una vagina che sia una “donna di casa” (a parte le 10 ore di lavoro quotidiano). Non che abbiano torto. Anche io vorrei che qualcuno mi cucinasse la cena, mi pulisse la casa e mi stirasse i vestiti, aggratise. Quindi se non siete angeli del focolare, nascondetelo. Dissimulatelo. E ritardate il più possibile gli aneddoti sulla vostra collaboratrice domestica dello Sri Lanka perché il primo pensiero che il maschio farà, in quel caso, è che, se andaste a convivere, dovrebbe pagarla anche lui.    

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9. Intraprendenza –> Gli uomini amano le donne intraprendenti solo quando devono portarle a letto. Per condividere la buona e la cattiva sorte cercano altre doti: l’adattamento, la sopportazione, la tolleranza, la pazienza, l’abnegazione. L’intraprendenza diventa, anzi, un rischio ed è quasi sempre foriera di scartavetramento di palle. Si parte che sei intraprendente, si finisce che sei decisionista, accentratrice, nazista. Si parte che sei brillante, si finisce che sei ambiziosa, egocentrica e pretenziosa. Se ti dedichi troppo al lavoro, li trascuri. Se hai degli obiettivi per la tua carriera, non si capisce perché tu non voglia sfornare un paio di pargoli, del resto hai ben 28 anni, non lo senti l’orologio biologico? Niente. Riducete voi stesse. State low profile, che state bene. 

10. Alimentazione –> Gli uomini diranno sempre di volere come compagna una buona forchetta, che tu non hai idea quanto sia deprimente andare a cena con una che si prende l’insalata. Il fatto è che lo dicono un po’ come dicono che a loro “piace la carne”, che le donne troppo secche sono brutte, salvo poi sbavare dietro a qualsiasi cosa taglia 38 ci passi davanti. La storia della “buona forchetta” è simile. Se mangiate con lui, dovete mangiare meno di lui. Poche storie. Se siete al McDonald e lui prende il Big Tasty voi prendete un McBacon. Se lui prende il McBacon, voi prendete un cheeseburger. Se mangiate una cotoletta, voi ci mangiate insieme l’insalata e non importa quanto stiate invidiando il suo contorno di patate fritte annegate nella maionese. Sfondatevi di lardo di colonnata dopodomani a cena con le vostre amiche, ma con lui trattenetevi. Anche perché, se mangiate 10 biscotti all’1 di notte davanti a lui, quello penserà che tra 10 anni sarete solo un tricheco arenato sul divano e, anche per questo, non vi sposerà mai.

Adottare, almeno parzialmente, queste accortezze al fine di ridurre il Priapismo Vaginale, vi renderà potenziali compagne più appetibili presso l’audience maschile media.                

Dal canto mio, continuo a pensare a quel mio amico che mi ha detto che con gli uomini non devo fare a chi ce l’ha più lungo. Continuo a pensare che se lo faccio, non me ne accorgo. Continuo a pensare che voglio sicuramente che ce l’abbiano più lungo loro. Continuo a pensare che ho voglia di lasciare spazi bianchi da riempire. Parole da dire ancora. Scoperte da fare insieme. Continuo a pensare che non voglio essere tutto, io, per me stessa, e basta, e bastarmi, forevvah.

Continuo a pensare che se è vero che non esistono più gli uomini di una volta è anche perché non esistono più le donne di una volta. E viceversa. E non so se questo sia un bene o un male. So che siamo, semplicemente, cambiati. 

Che poi, che cazzo era quella volta, quella degli uomini e delle donne di una volta, io non l’ho capito ancora.

152 thoughts on “Priapismo Vaginale

  1. tu avrai anche ragione… ma non sarebbe fare meglio…
    “ognuno come sente..??”
    al di là del bene e del male
    delle categorie
    ci sarà pure la crisi e questo e quell’altro… e tu sei bravissima… però.. mi chiedo io… non sarà che nessuno o pochi non credono più in niente?
    nemmeno al cielo?
    nemmeno al cuore
    nemmeno a un’illogica armonia
    mmah

    1. Concordo con Sergej, Senzavatar e con te. Il post fa sbellicare, ma è meglio creare relazioni senza categorie. Alla lunga, è più vantaggioso cercare una propria identità senza prevaricare l’altro piuttosto che mettersi una maschera che ti separa dall’esterno, dai sentimenti, dal sentire l’altro nella sua interezza 😉

  2. guarda, ti parlo proprio schiettamente: a me di queste mezze fighette me ne frega un ciufolo; io rutto, scoreggio, bestemmio e mangio patatine e maionese a gogogo… il ruolo della signorina non mi si addice perché sono affetta da priapismo vaginale / latente bisessualità ancora da scoverchiare.
    ma tu, tu… con questo articolo ti sei resa irresistibile e se potessi ti corteggerei! 😀

    1. Ma cazzarola io li becco praticamente tutti.. Ho persino la donna delle pulizie.. Che però è una mia amica che ha bisogno di lavorare e quindi è più un favore che una necessità.. Però di lavoro faccio la meccanica e datemi una bottiglia di vodka e poi raccontatemi voi com’è andata la serata.. Hahahaha

  3. Eccomi. Dico quella di una volta…. quella volta là… Nel senso che mi è piaciuto un sacchissimo leggere il tuo post..
    Io sono quella che fa benzina al servito con tutti gli annessi e connessi che racconti, cucino molto bene e mi paice. Lavoro (ho un lavoro impegnativo e di responsabilità) e non so bene come pulisco la casa ecc..
    Non bevo, non fumo … e chiamo lui per uccidere i ragni.
    Sul tacere ecco… mi sa che li mi perdo un pochino…

    1. D’accordissimo! Io sono uguale, pure sul discorso “lui beve più di me (e se bevo quanto lui sono ciucca in metà del tempo!)”. E “l’argomento di Sua Esclusiva Pertinenza”. E non cambio lampadine, cucino e niente colf, lo chiamo per ammazzare i ragni e aprire i barattoli. E ogni tanto (chètroppospessopoiseneaccorge) pronuncio la meravigliosa, stupenda, veritiera (sìcerto) frase: “Amore mio meno male che ci sei tu, come farei senza di te?”. L’unica che non riesco proprio a mettere in pratica è quella delle categorie di youporn. E le tette, sono il mio punto debole. Nel senso che se passa una con una quinta sbavo più di lui. E poi commentiamo insieme, tipo amici in uno spogliatoio. Però, almeno una pecca al modello angelo del focolare posso anche consentirmela, no? 😉

  4. Sempre molto istruttiva! Io devo assolutamente rivedere il punto del fai da te e quello sullo stare zitta.. Ma direi che per il resto sono in linea….
    Però cavolo, sicure che tacere è cosa buona e giusto? Mica mi riesce!

      1. Dobbiamo solo affinare la tecnica, un corso per tacere forse è un po’ troppo, se poi ci si riesce si diventa noiosette… :-p

  5. Sei esilarante 😀
    Quella di questo post è un’ironia così realista, che subito ho pensato: “minchia, sono fottuta”.

    Ma meglio essere fottute che fingerci altre. In tutti i sensi 😛

  6. azz per me è troppo tardi, il priapismo ha preso possesso di me a mia insaputa e ora estirparlo vuol dire amputarmi….

    PS: quelle di una volta erano quelle di una volta meno quelle di una volta di quelle di una volta di due volte fa… insomma siamo tutte a sud (o a nord, non vorrei far razzismi 😀 ) di quelle di una volta

  7. Dici bene….dove sono gli Uomini di una volta?…
    Che dire…io ho deciso che se mai mi decidero’ a cambiare uomo in via definitiva, non sara’ italiano. Perche’? Semplice: gli uomini italiani non apprrezzano la donna italiana. La sua vivacit’a, la sua intelligenza, le sue curve mediterranee, la sua spontaneita’. Vogliono un surrogato di bellezza, un oggetto patinato, una taglia da bambina di 10 anni. Una cosa che non c’entra una beata ceppa con quello che noi siamo.
    Guarda fuori i confini Vagy (lo so, l’hai gia’ fatto…ma continua!!)…io te lo consiglio…per esperienza “diretta” della sottoscritta 🙂
    Il 90% degli uomini stranieri considera le italiane le donne piu’ belle, sexy e desiderabili del mondo. Farebbero carte false per averci, per avere la nostra attenzione. Impazziscono se sanno che una donna italiana lo considera. Mica come i nostri, che si fanno corteggiare, manco ce l’avessero solo loro e ce l’avessero d’oro (che spesso..va be’…stendiamo un velo!!). Perche’ perdere tempo con questi maschi nostrani che non ci sanno apprrezzare??…(con le dovute eccezioni, nessuno si offenda, eh!)…. 🙂
    Un bacio

    1. Il 50% del 90% degli uomini stranieri, una volta “conquistata” la tanto desiderata e ricercata donna italiana, in casa la tratta come una serva.
      Se vuoi assumerti il rischio …hai una possibilità su due di “farcela” 😉

      1. Ah…ma io non detto che voglio risposarmi, fedifrago. Ho già `dato` in quel senso. Quindi nessun rischio di ritrovarmi in chador e 5 pargoli. 🙂 Dico solo che gli italiani hanno dimenticatto come corteggiare una donna e farla sentire speciale! Non generalizzo, ma riporto quel che sento e vedo. 🙂 Poi ovviamente, l`uomo è uomo in tutto il pianeta e suppongo che gli sforzi abiano sempre un fine….ma almeno si sforzano più dei nostri di sicuro. 😉

      2. Il fatto è che si tende a ricordare (ed osservare) solo il comportamento “limite”, quello più negativo. Tirate le somme non potrei lamentarmi delle donne che ho conosciuto, ma di comportamenti che farebbero fuggire a gambe levate anche il più “coraggioso” degli uomini ne osservo ogni giorno. Quindi dovrei dire che sono meglio le straniere delle italiane? 😛

    2. cara spirito libero, cosa mi hai riportato alla mente! era un pezzo che non pensavo alle mie esperienze interculturali e, devo dire, che ripensarci mi ha riportato alla mente esattamente la sensazione di cui parli tu…
      e mi sa che torto non ce l’hai,
      un bacio
      v

  8. …il problema è quando tu sei non sai e non vuoi cambiare i rubinetti, tu non sai e non vuoi fare benzina da sola…ma nemmeno tuo marito! ahahah e lì il rubinetto perde per mesi, e il carburante te lo fai vendere dal benzinaio figo!!!

  9. per quanto pensi che sia una gradevolissima esasperazione..mi permetto di dire la mia…

    e riguardo ai concetti descritti… dissento!!…semplicemente siate vere…
    se c’è bisogno di fare una gara di rutti che gara di rutti sia! e chi perde paga pegno 😉

    Le bugie per quanto a fin di bene rendono falso il rapporto stesso… e prima o poi , in una relazione a lungo termine, ci si stanca di essere quel che non si è… per poi sentirsi dire “sei cambiata”..”non sei più quella di una volta”…
    Meglio prevenire che curare…meglio 5 rifiuti da chi non vi sa accettare che qualche finta relazione in più…
    chi vi sa capire e apprezzare per quel che siete…quello è l’uomo con cui sedersi a tavolino e decidere di intraprendere un serio approfondimento..
    Non fidatevi di chi promette di aiutarvi a combattere i vostri “mostri”…fidatevi invece di conosce i vostri “mostri” più profondi e sa farci amicizia (cit)
    …io la vedo così…

    1. Concordo. Soprattutto sulla parte circa il “combattere i mostri o farci amicizia”.
      Ce ‘n’è voluto per capirlo ma per la mia esperienza è stravero. 🙂

  10. Oddio che ridere!!! E’ tutto vero!!!
    Non il fatto che le donne debbano essere così.. ma che gli uomini sono così ipocriti (anche quelli che dicono di no!!).
    Io sono sicura che la maggior parte degli uomini che sono fuggiti da me, è perché non stavo recitando abbastanza bene la parte della cretina rincoglionita..
    Io ne ho trovato uno che ce l’ha più lungo di me,
    ma comunque ha sempre detto che lui in casa non vuole alzare un dito.
    Però a letto è un mago, e io gli stiro volentieri le camicie!
    mi sembra equo! 😛
    Ho un’amica che vive da sola, ha la colf, e il moroso glielo rinfaccia sempre..
    bastardo!!:-)

  11. guai a essere più competente di lui sul calcio… anche se è vero, resti sempre una donna e lui (è convinto) di saperne sempre più di te.. anche se riconosci un fuorigioco meglio e prima di lui… 😀 Così come il gruppo del fantacalcio… una setta in cui tu donna non puoi entrare 😛

  12. Avendo avuto due mogli, ed una certa serie di altre relazioni, potrei scrivere un libro. Quando ne avrai voglia, magari, potremmo provare a farne uscire qualcosa a quattro mani, con le due visioni contrapposte.

    Quanto agli uomini di una volta, è ovvio che non ci siano più. Erano talmente di “una volta” da essere tutti morti di vecchiaia …….

  13. E’ la prima volta che commento anche se ti leggo da molto! Con questo post mi hai dato parecchio da pensare a proposito di me e del mio rapporto di coppia: c’è qualcosa che non quadra…:)

  14. in poche parole dobbiamo mettere sotto i tacchi l’emancipazione femminile sotto ogni aspetto, pur di avere un uomo a fianco… capisco alcuni aspetti come quello di preservare una certa femminilità che all’uomo piace, ma se sono a lavoro e lui sbavacchia sul divano con la birra, cazzo, alza i tacchi e metti la centrifuga alla lavatrice, o accendi la lavastoviglie, o posa i calzini sporchi dentro la cesta dei panni da lavare. o per lo meno fatti una doccia…
    una volta mi dissero che, riferendosi agli uomini e alle donne di una volta, che lei doveva tagliare le unghie dei piedi a lui perchè lui non sapeva farseli ed era un lavoro da donna. andassero a cagare.

    1. ma non si tratta di emancipazione femminile.. le donne sono giá emanacipate… ormai da da parecchio tempo… .. forse mettere da parte un pó il proprio ego .. l’autoreferenzialitá… il fatto di credere di essere delle wonderwoman..suggerisco che non serva nulla di piú… anche se qualche volta queste fragili (ma scontrose,, inspide, smemorate, illogiche e vendicative) “Wonders” mi hanno aiutato a tirarmi su da arenature, incagli e nodi.. apparentemente inestricabili..

    2. ma io non metto manco in mezzo la lavatrice o i fatti domestici.
      conosco molti uomini che cucinano, fanno le lavatrici e (malvolentieri) stirano (non che io stiri volentieri, in quanto donna, sia chiaro). sono punti di versi e aree diverse.
      poi è sempre un ragionamento tra il serio e il faceto. ma non fare a chi ce l’ha più lungo è diverso da tagliargli le unghie dei piedi, a mio avviso.

  15. Di tutto,vi capisco sempre meno.ma insomma cosa volete dagli uomini?volete essere emancipate,volete essere trattate alla pari?volete essere tutto quello che é un uomo?oppure volete il principe azzurro?volete essere corteggiate?volete sentirvi desiderate?volete qualcuno che vi faccia sentire donne?volete ,volete,volete….troppe cose.alla fine,vi ridurrete ad essere le donne con i cagnetti di merda nelle borse,perché forse quello che vi serve davvero é un cane.da chiamare amorino e che vi scodinzola sempre.

    1. Ora sì.. era l’ ora che venisse un maschio incaxxato.. Dissotterriamo l’ ascia di guerra.. 😉 Vagy, non ho nulla da aggiungere. .. Divina.@ anonimo italiano.. su non te la prendere con noi. Noi non c’ avremo mai il cagnolino in borsa, siamo intellettualmente, emotivamente e sessualmente attive.. Ma se vuoi proprio lo scontro verbale.. Accomodati!
      Abbi pazienza anche tu, cerca meglio, e fatti trovare.

      1. Per carità,nessuno scontro.sono un uomo di pace.il mezzo non permette di cogliere le sfumature.non volevo attaccare le donne,che personalmente amo ,nonostante siano complicate.volevo solo sottolineare il fatto che se volete un uomo all’antica,che vi coccoli,sia galante,faccia l’uomo,noi vorremmo una donna che sia all’antica.senza nulla togliere all’emancipazione femminile,che secondo me dovrebbe essere qualcosa di piu che reggere l’alcool e fare benzina da sole.

      2. @Anonimo: Chiaramente il post ricerca anche certi effetti.. ecco noi avremmo voluto uomini meno frignoni, meno egoisti e deboli.. E continuiamo a frequentarli gli uomini. Sai cosa ci vuole, caro, per tutti, maschi e femmine? la volontà sana di aprirsi all’ altro\a, non fare l’ ameba o sentirsi in competizione. Cmq io personalmente sono imbranata nelle faccende pratiche- tecniche.. E non credo di volermi modellare su un altro né di volere un lacchè.

    2. anonimo:
      1. non avrò mai un cane nella borsa, semmai un gatto
      2. che siamo complicate lo diceva anche la mannoia, ormai è chiaro no?
      3. naturalmente l’emancipazione femminile non sta in una pompa di benzina, ma va bene.
      4. non vogliamo uomini all’antica, a volte ci accontenteremmo di uomini. a questo punto mi chiederai di definire “uomini”. ci scriverò un post a tempo debito
      5. comunque il mio ex diceva che non volevo un compagno, ma un factotum. secondo me aveva ragione, infatti da allora ho deciso di essere single.
      salutebbaci
      v

  16. “Che poi, che cazzo era quella volta, quella degli uomini e delle donne di una volta, io non l’ho capito ancora.”

    SE qualcosa ho capito, ma non ne sono poi così sicura, quella volta erano gli anni ’60, forse anche ’50. L’uomo era uomo, tutto casa, ufficio/officina/fabbrica/negozio e puttane, perché all’epoca il ruolo di donna emancipata in pratica non esisteva, quindi la donna doveva essere una brava fidanzata/moglie/madre/cuoca/colf, e se a letto non erano fuochi d’artificio (ed era più educato non lo fossero) c’era la sguandrappa di turno, che poi poteva anche non essere una professionista. Mi vengono in mente due personaggi femminili: Laide, di un romanzo di Buzzati, e la protagonista di “Una Relazione” di Carlo Cassola. Emblematici, memorabili.

    “E loro cercheranno, invece, sempre, inesorabilmente, anche inconsapevolmente, una vagina che sia una “donna di casa” (a parte le 10 ore di lavoro quotidiano).”

    Questa è verità, questo è il verbo. Ho tirato su due figli praticamente da sola, ho fatto di tutto durante il mio matrimonio: la pediatra, l’impiegata, la psicologa, l’autista, l’infermiera, l’idraulica, l’elettricista, la giardiniera, la badante, l’organizzatrice di compleanni e festicciole varie, e in più ho lavorato.
    Non è andata bene.
    Lo stesso dicasi per la relazione seguente: tredici anni di disponibilità assoluta e problem solving, oltre all’ammmore, ovvio. In entrambi i casi non ho brillato eccessivamente né in cucina (cose buone ma veloci) né nei lavori domestici o a stirare perché dovendo anche lavorare mi concedevo un aiuto domestico per 2 volte a settimana, un paio d’ore.
    Risultato: sia l’ex marito che l’ex fidanzato veleggiano con due esemplari modello signora Cunningham, che riescono a lavorare, fare le marmellate, i cannoli siciliani, la zuppa di pesce, le crepes suzette, stirano come nessuno mai, lavano che neanche la lavanderia dei Jefferson, e riescono pure a farsi i selfie per Instagram mentre vanno in bicicletta, fanno boccucce col cane/gatto, fanno l’happy hour con l’amica.
    Io mi sono arresa: gn’a posso fare.

    1. Ecco, per esempio a me il modello “casalinga di Voghera” mette tristezza (con tanto rispetto per le casalinghe di Voghera), anche se lavora e fa le boccucce al cane che va in bicicletta (sì, perché hanno sempre anche cani eccezionali). Sarà per questo che anche le mie relazioni sono finite, perché trovare una donna che sia indipendente (psicologicamente e “materialmente”) ma nel contempo che riesca a mantenere quel minimo di femminilità maliziosa diventa sempre più difficile. Senza contare che non bastano queste due caratteristiche, considerando che sto bene anche da solo per vivere con una donna mi servono anche altre affinità.
      Come scrivo più sopra, bisognerebbe confrontare punto per punto i due punti di vista maschile e femminile; senza contare che tutto è mediato dalle esperienze vissute, ancorché contenga un tratto ironico.

  17. Momento momento momento.
    Mi stai dicendo che il mio saper cucinare molto più che decentemente NON basta per fare da contrappeso al fatto che perdo un sacco di energie sul lavoro, che reggo l’alcool più di un uomo e che non riesco (proprio non riesco) a passare per sprovveduta a letto?

    Ecco, Vagy, ora sono depressa.

  18. Ahia. Tanata. Ce le ho tutte e 10. Tranne la 8, perchè da quel punto di vista sono vecchio stampo e le cose piace farle da me.
    E sono sicura che questi sono i motivi per cui l’unico uomo che mi può sopportare è il mio compagno, altrimenti detto uomo di neanderthal, che ha talmente tanto ormone maschile che non si sente minato nella sua virilità neanche quando mi scappa un rutto più sonoro del suo. E’ uno di quelli che cammina a gambe larghe perchè ce le ha talmente grosse che non gli stanno le gambe chiuse. Ho reso l’idea?! Maschio-maschio. Come quelli di una volta! 😀

  19. L’articolo è davvero notevole, complimenti! Non credevo fosse una sindrome. Sono un maschio etero e penso che se si ha il desiderio di formare famiglia allora posso affermare sicuramente che la donna che cerco nn è affetta dal PV. Siamo sempre più persone-individui ed è difficile vivere in coppia. Dunque non si tratta di maschio italico medio estero o da dove venga lui a mio avviso, anche l’uomo italiano se va all’estero incontra donne, culture e stili di vita diversi. E vai, scialli.
    Dal canto mio dunque adottando questo modello strutturale potrei pensare che fuori dalle grandi metropoli per esmpio, in centri più piccoli si possano trovare delle belle sexy e brave ragazze “di provincia” che oggi magari non sono affette dal PV e si ricordano ancora cosa significa essere la femmina giusta per procreare. Probabilmente nello stesso paesino delle ragazze di una volta del rigo di prima ci saranno anche dei bravi uomini di una volta. E’ una questione di livelli individualità in senso stretto suppongo.
    Per come la vedo io se un giorno, quando sarò stanco di fare la vita che faccio, vorrò procreare e crescere il pupo in coppia e assumermi delle responsabilità e finirla di essere disordinato, perché sono disordinato, allora sceglierò (intendo proprio sceglierò sceglierò) di diventare un uomo di una volta a mia volta, fino ad allora viva gli aperitivi dove nn si mangia. Fino a che c’ho benzina per me un’altra birretta baby!
    Volendo adottare questa struttura di pensiero dunque, domani mattina stesso o dopo il lavoro, all’aperitivo delle 19.30 per esmpio, potrei imbatermi in una che nn c’ha il PV (dunque sana!(?)) e chissà allora come potrei reagire. La risposta resta inevasa. Comq se ne dovesi incontrare una ti faccio sapere.
    Ciao

  20. Veramente divertente!

    Ho conosciuto una donna così: non riesco più a farne a meno. Anche con la sua taglia 40/42 e il tacco 10 (minimo) cambia i rubinetti e fa benzina (da sola, se non provvedo prima io): come una tigre, non si può mai mostrarle il lato debole perchè li morde.

    Credetemi: lei per me è gioia allo stato puro!

    Non si mette in gabbia la tigre, la si accoglie quando lei ti cerca.
    Sono uomo nelle azioni e nei fatti (ascolto, serietà, perseveranza, successo, affetto): non mi sento minato dalla sua intraprendenza o dalla sua tenacia. Ho imparato che con lei, affronto i problemi della vita a cannonate.

    Ascoltare, essere generosi di tempo, avere un bel progetto in comune aiuta a percorre felici la strada dell’amore, scoprendo qual’è il proprio ruolo nella relazione.

  21. della serie “mandiamo a puttane tutte le conquiste raggiunte dal gentil sesso?!”..cavolo, è davvero un’ardua scelta..aveva ragione mio padre quando di fronte alla mia voglia di voler fare l’architetto mi disse:” nessuno ti prenderà seriamente, stai a casa e aspetta che qualcuno ti sposi”…. mah..beviamoci su! 😄 Sei spettacolare V.!!!

  22. 1) Sono fuori dal tuo campione. Adoro la tripallica, ma la tripallica vera. Quella che non dà a vedere di esserlo e che magari lo è col sorriso. Come diceva Margaret Thatcher, (che è poi la donna dei miei sogni) “Essere forti è come essere donna: se hai bisogno di dimostrarlo non lo sei”. Questa pappardella per dire che quasi tutte le priapiste (e i priapisti, eh ?) in circolazione sono sciocchi esibitori di muscoli e basta.
    2) Il punto 7 è per me il più critico ma non nel senso che dici. In realtà da quando sono nato attendo una donna che mi dica :”Certo Zled, non solo adoro i Red Crayola ma ho anche un bootleg registrato a El Paso nel 1971 che di sicuro non conosci e che …” (non avrebbe finito la frase perché si sarebbe trovata soffocata dalla mia lingua). Sfortunatamente la più acculturata da me conosciuta da un punto di vista musicale al massimo ascoltava Police e Verve e anche solo le prime note di Stone Roses o Gentle Giant venivano accolte con fastidio e imbarazzo.
    3) Il punto 8, al termine dell’ultima riga, suscita in me ammirazione e sostegno convinti. Al riguardo mi (e ti) auguro che i “… tessuti mediamente sintetici che ammantano insensatamente sia le tette che le cosce” siano finiti nel posto che loro compete: la soffitta.

    1. allora
      1. personalmente io cerco di nascondere, che io sia tripla-doppia-o-monopallica. mi sgamano. non lo faccio di proposito, lo giuro.
      2. ahahahaha i police. stommale.
      3. no no, vestiti lunghi per l’estate is the way! (per restore single)

  23. Ma solo io sò così stronza che ho dovuto reggere la testa a quasi tutti i miei uomini, nonostante le dosi delle sostanze psicotrope assunte da me medesima fossero decisamente più alte delle loro?????
    Ma secondo voi l’ultimo tizio che ho incrociato lungo il mio cammino non mi ha richiamato perché sono stata più svelta di lui nel rivestirmi e sono andata via senza salutare???

      1. Storia divertente,comunque! Il tizio successivo rientra nella categoria “uomini che si innamorano di me” ovvero quelli che più li tratti male, più ti chiamano, 10 msg al giorno mi manda, sono scappata da casa sua alle sei di mattina perché non volevo dormire in quella casa e mi ha chiesto di uscire, non rispondo al telefono, mando msg dove annuncio la mia partenza per un matrimonio in compagnia e mi chiede se possiamo uscire!
        Gli ho detto che non avrà mai l’esclusiva e mi ha detto che sono perfetta!
        L’estate, gli ormoni,bha!

  24. Vagy!!!!!!!!!!!!!!!!!!Com’è che il mio ragazzo non è ancora scappato?No perchè canne a parte sembra il mio ritratto! Pensa che un mese fa mi sono vestita come Lara Croft treccia e tutto e lui mi ha chiesto dove avevo lasciato le tette di Lara!

  25. ps pensa che assomiglio a biancaneve e che tutti pensano che io sia così anche caratterialmente invece……l’unico che mi tiene testa è proprio lui, che sa come sono davvero. Come disse qualcuna ” sono una principessa….ma se mi arrabbio la scarpetta te la tiro in fronte!”.Un bacio!

  26. Cazzo, tu mi leggi nella mente quando scrivi questi articoli!! Vorrei smetterla di essere un uomo ed imparare ad essere una donna da coccolare, accudire, qualcuna di cui prendersi cura e portare sul palmo di una mano! E invece no minchia ladra, mi ritrovo sempre ad avercelo più lungo io. Sto sbagliando da qualche parte!

  27. Cara Vagina,
    In questo post leggo molte etichette (volontariamente?) scorrette e poche idee chiare. Chi se ne impippa del target (il Maschio Alpha, gli Uomini Stranieri, gli Infrociati)? Piuttosto, la legittima confusione riguarda l’Io parlante.
    Solo i paragrafi finali aggiungono un po’ di chiaroscuro a un post tutto al neon. Amazzoni, Sirenette, Mantidi Religiose, Desperate Housewives o altro, spero che un po’ di quiete (ripeto: quiete) estiva aiuti a ritrovare e amare il vostro nocciolo.

  28. Premesso che, appunto, i sessi dovrebbero essere uguali, ciò a cui si assiste è che se una ragazza ha tempo e voglia di aggiustare un armadio anche quando è in coppia (e chiaramente è capacissima di farlo.. se non ha dei problemi), subito dopo crede di essere un idraulico, un eroe della carpenteria.. e rompe le scatole al suo lui reo di non averlo fatto perchè, forse, era ad una conferenza come relatore o in biblioteca per approfondire una ricerca per l’ultimo pezzo che deve scrivere… al contrario se lui è in giro tutto il giorno conducendo un autotreno e lei, invece, in biblioteca a studiare per la tesi universitaria, quest’ultima gli imputerà ignoranza, lo farà sentire inutile culturalmente .. ed una volta che il trasportatore non ricorderà una strada gli dirà “pensavo che almeno una cosa la sapessi fare ed invece …”.. in definitiva: le donne e gli uomini sono ugualmente capaci, sia manualmente che intellettivamente (forse le ragazze un pò più precise), ciò che davvero logora troppo spesso le relazioni e lascia le insoddisfazioni di coppia è davvero questo priapismo vaginale, …

  29. Ne ho 8 su 10.
    E questo solo perché ho la Sindrome da Crocerossina (che esclude la n°8) e non ho mai provato a trattare gli uomini come oggetti perché lo fanno prima loro (via anche la n° 5).
    Del resto sono come te. Perché è di te che si stava parlando vero?! 😉
    E me l’hanno detto anche a me, con altre parole, che non devo sempre giocare a chi ce l’ha più lungo. Ma come dici tu non me ne accorgo mica?!
    In 25 anni di sconsolata e divertente coabitazione con me stessa sono giunta alla conclusione, magari un po’ spocchiosa, che se mi vuoi, mi prendi come sono. Perché dovrei farlo solo io?!
    Non sarò mai una di quelle che si fanno aprire il barattolo di salsa, non perché non lo voglia, ma perché ho dovuto imparare ad arrangiarmi. E me lo sono aperto talmente tante volte da sola, quel barattolo, che manco ci penso più a quanto sia stato faticoso imparare a farlo. Se cogli la metafora.
    Ho amiche che non hanno mai preso una scelta di vita da sole, erano sempre accompagnate da genitori o dolci metà; che ad ogni dubbio sostenevano o bocciavano un’idea. Non sono donne deboli, non sono donne dipendenti, sono donne che ammiro, che sanno quello che vogliono, che sanno ascoltare un consiglio. Io no. Ho smesso di ascoltare i miei un sacco di tempo fa e le dolci metà non c’erano quando c’era da fare una scelta. Per cui manco chiedo. Ci penso e scelgo. Poi annuncio. Chiunque io abbia al mio fianco.
    Penso che gli uomini “di adesso” abbiano di fronte una schiera di donne che hanno dovuto imparare ad arrangiarsi da sole. Se fossi in loro la prenderei come una sfida. Anche se ciò implica che non è facile. Ma credo che comunque ne valga la pena, con ognuna di noi PV. 😀

  30. uhm…… e mi sa che ci hai ragione da vendere, Vagì, solo che ad un certo punto, a furia di sforzarti di essere altro da quel che sei, delle due una la rischi: implosione o esplosione, e, credimi, entrambe sono devastanti….. non condivido i tuoi suggerimenti, prima o poi si arriva al capolinea: chi nasce tondo non può morire quadrato!!! 😉

  31. Ciao Vagina (ahahahah) come mi fa strano chiamare una persona Vagina 😄 cmq ho cominciato dalla scorsa notte a leggere il tuo blog. Mi sono svegliata alle 4.00 di mattina e non riuscendo più a dormire sono andata un po’ in giro su internet…e ho beccato un articolo su Carrie Bradshaw scritto appunto da te. Mi sono divertita, poi sempre più incuriosita…insomma sono rimasta fino alle 07.30 di mattina a leggere sul letto…e di conseguenza la mia insonnia non è passata bensì è stato il sonno ad andarsene via totalmente! Con buona pace della mia compagna ^_^ (sono una donna fidanzata con una donna) 🙂
    A tal proposito mi fa sorridere perché leggo sempre commenti (compresi i tuoi) che disquisiscono di problemi sentimentali legati all’universo maschile e mai al femminile…ma questo lo capisco. Tu sei etero e la maggioranza delle tue lettrici lo sono, quindi ci sta. Però non esiste solo la paturnia legata ai sentimenti, di conseguenza mi ritrovo in molte cose altre cose che scrivi ovviamente 🙂 e comunque, le paturnie sentimentali ce le hanno anche le lesbiche, con più o meno gli stessi problemi di tutte. Io poi sono estremamente “femmina”….di conseguenza ho e comprendo tutto quel complesso universo che solo una donna può avere. Comunque, complimenti e continuo a leggerti volentieri. La prossima volta però non di notte ma di giorno spero….ahahahahah! ^__^

  32. Cara signor(in)a V, certe volte mi deprimi proprio tanto…

    D’accordo se a letto con una le cose non vanno ci rimango male… d’accordo se parlo con una che ha fatto tutto prima di me e meglio un po’ in soggezione mi ci ritrovo…. ma.. beh capiterebbe pure se fosse uomo.

    Se a letto le cose non vanno o non abbiamo un tubo da dirci o ne abbiamo talmente tante che non abbiamo ancora iniziato a capirci…

    Che poi io una donna a metà non la voglio. ma manco un amico a metà voglio.

    Sono fini ti i tempi delle mezze mele in cerca di farsi una.

    Credo sia il tempo di mele intere (che poi ma solo la mela c’è? io non posso fare il limone? così per dire?!?)

  33. 10su10. So’ soddisfazioni.
    il problema è questa consapevolezza ce l’ho dai 16anni, da quando ero circondata da maschi che dicevano “voglio una ragazza come te”, ma mentre io mi sono sempre dovuta destreggiare tra storie di sesso decisamente appagante e libero che però per il mio “avercelo troppo lungo” non riuscivano mai a divenire relazioni classiche, ero circondata da una mandria di inette tritacoglioni che se li tenevano stretti stretti, anche se dopo averle accompagnate a casa venivano a fumarsi la canna che le cerbiatte gli proibivano con me, l’amico, che le sapeva chiudere molto meglio di loro.
    Uno una volta m’ha detto “sei perfetta, ma sei troppo, vado in ansia” ecco.
    PS. Io ho anche l’undicesimo. Ho una macchina sportiva che Guido meglio di tutti gli uomini che ho avuto.
    Sarò destinata ad una famiglia arcobaleno con le mie amiche vagine.

  34. Il problema è che ogni tanto un maschio dovrebbe capire che sbattere al muro non è che implica una denuncia alla comunità europea, semmai una menzione d’onore, e che non è che deve sempre piangere con te se sei triste o che si deve dispiacere se ti senti un cesso e che non è che ti puoi offendere se provi a farlo mentre io sono più asciutta del deserto del Gobi e te lo dico. Il problema è che quando non capiscono queste importanti e fondamentali cosine, allora almeno che noi ci sia del buon cibo, e anche un minimo di due sane bottiglie di vino che almeno nell’oblio di alcol e digestione ci si possa perdere e iniziamo a parlare che manco Heidegger stendendo tutti con ragionamenti all’acido muriatico, è il tentativo disperato di uscire dal tunnel, l’ultimo gradino verso la luce, la ricerca dell’uomo alfa, inafferrabile che manco la cometa hailey. Lo credo che poi ci viene la sindrome PV. Dobbiamo pur sopravvivere.

  35. Gli uomini e le donne di una volta ce ne sono eccome! Ci sono ancora donne che vedono come unico scopo della propria vita il matrimonio. Ci sono uomini che vedono come unico scopo della vita trovare una donna che sappia stirare. Ci sono ancora troppe persone legate a stereotipi stupidi. E comunque se si esce un pò fuori dall’italia ( paese molto indietro coi costumi sociali, dove gli uomini ancora fischiano quando vedono una donna, come se fosse chissà cosa ) si capisce quanto siamo ancora indietro qui in questo paese di bigotti.

  36. TOP. Ovviamente questo articolo l’ho preso sul ridere, anche perchè io e il mio ragazzo facciamo a chi rutta più forte con la coca-cola e lui fa finta di scandalizzarsi ma in realtà sta bene (spero). Cmq sei veramente in gamba!

Parla con Vagina, Vagina risponde

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