Pussy Giving o Pussy Keeping?

Mi è successo di recente di iniziare una specie di flirt con uno che mi piace. La cosa mi ha causato alterazioni emotive che oscillavano tra la frenesia (come se fossi una 13enne che si prepara per andare a limonare con il più fico della classe) e la paranoia più pura.

Sì, perché quando sei single da un pezzo, sei perfettamente abituata a gestire insulsi incontri con soggetti che sai già che non conteranno una beata minchia nemeno per 3 ore, nella tua vita. Ciò a cui non sei più abituata, è pensare che la persona con cui ti vedi possa piacerti. Naturalmente, non ti fai illusioni (anche se, nel frattempo, potrebbe essere che tu abbia accidentalmente pensato che il tuo nome e il suo nome insieme suonano bene) e ti ripeti frasi come: “Innanzitutto non è un appuntamento, è una cosa very easy, molto sportiva, magari diventiamo amici, sai è simpatico, una conoscenza in più” (anche se, nel frattempo, ti sei già chiesta se abbia moglie e figli segreti, in una casa nell’hinterland, a 50 km da Milano).

Quindi per carità, sicuramente non succederà nulla eh, però a ridosso del primo incontro arriva la più brutale delle questioni: dargliela o non dargliela? Perché di piacerti ti piace, lo sai già, e niente di più facile che ti venga voglia. Cosa fare a quel punto?

Chiaro è che il problema non si pone fin quando esci con semplici surrogati umani del tuo vibratore, ma sorge nel momento in cui vuoi concederti la possibilità di capire se la persona che hai di fronte possa essere qualcosa in più di una one-shot. Non il padre dei tuoi figli eh, semplicemente un rapporto multi-eiaculatorio che includa possibilmente una minima percentuale di umanità. Se poi sia meglio una one-shot oggi o una frequentazione domani, chi può dirlo.

Insomma: darla o non darla? Secondo me porta anche sfiga chiederselo, come depilarsi a priori alla perfezione, oppure avere 10 preservativi in tasca. Però, ormai, siamo adulte, c’è da chiedersele ste cose, non possiamo mica farci trovare impreparate. Dobbiamo sapere se andremo alla cattedra oppure no, quando il prof ci interrogherà.

Così mi sono consultata con il mio eterissimo amico Drugo, che mi ha dato la sua lettura della questione: “Se questo tipo ti piace: limone sì, toccata di menne sì, leccata di menne no, se no finisce che scopate. Se proprio diventa petting duro, fatti fare tu e non fare niente a lui. Comunque meglio che resti fuori dalle mutande. E prima di salutarlo gli strizzi il pacco, da sopra il jeans“.

moana

Ora, io non sono una da strategismo sentimentale e penso fermamente che se due single si piacciono e hanno voglia di andare a letto insieme, anche dopo 10 minuti, è giusto che lo facciano. Che desiderare una persona e avere l’onestà per viverla senza tabù, è un dono, non una vergogna; che se un uomo non vede più in là è un problema suo, non nostro, indipendentemente che la scelta sia il pussy giving o il pussy keeping; che se un uomo non vede più in là è semplicemente perché non gli interessa vedere più in là, e non gli sarebbe interessato comunque, nemmeno se fossimo uscite con una cintura di castità in amianto o se gliel’avessimo sbattuta in faccia a ritmo di samba.

E poi io storicamente sono una promotrice del Pussy Giving Tempestivo, appena ve la sentite, tanto vale capirlo subito se una persona ci piace a letto oppure no, senza lasciar passare tempo, senza creare inutili complicazioni sentimentali che renderanno troppo doloroso dirgli “Mi viene da piangere per quanto è minuscolo il tuo pene, peccato, andavi bene per il resto, addio”.

Pussy Giving 1 – Pussy Keeping 0, palla al centro

D’altra parte,  però, è pur vero che tutti gli uomini che hanno contato qualcosa nella mia vita non hanno mai fruito della mia virtù la prima sera. E’ pur vero che il fast sex stanca. E’ pur vero che a volte è molto più bello scoprire una persona poco per volta, come non usa più fare, invece che consumarla subito.

Pussy Keeping pareggia.

Lo ammetto, ero confusa. Così ho deciso di usare un approccio razionale e fare una lista dei pro e dei contro insiti nelle due alternative, tutti basati sui principali luoghi comuni che accompagnano i due comportamenti sociali in questione: darla o non darla, per l’appunto.

suora

PUSSY GIVING

Pro:

– ti vede per quello

che sei: una donna libera e consapevole che fa quello che vuole

– la tua consapevolezza lo seduce

– vai a letto con uno che ti piace, fenomeno che si verifica una volta ogni 2 anni bisestili

– hai qualcosa da raccontare a Frecciagrossa che sia inerente il suo principale interesse: la fava.

Contro:

– ti considera una sgualdrina

– non ti considera una sgualdrina ma ti vede come un luna park (se gli fai una buona fellatio, ti vede come Gardaland)

– consumato il coupon, sparirà

– sarai identica alle altre 3 che saltuariamente vede, secondo una precisa turnazione dettata dal suo pene

– non ti sposerà mai, a meno che non sia un pene particolarmente illuminato

PUSSY KEEPING

Pro:

– non pensa che sei una sgualdrina

– si vede che sei una brava ragazza del sud

– se sparisce perché non gliela dai la prima sera, è un deficiente e lo capisci in fretta

Contro:

– pensa di non piacerti

– pensa che sei una provinciale

– pensa che sei una catto-comunista

– pensa che sei un cesso e te la tiri pure

– sparisce perché ne ha già altre 3 che saltuariamente vede, secondo una precisa turnazione dettata dal suo pene

– sparisce  senza che tu ti ci sia nemmeno fatta un giro e devi aspettare i prossimi 2 anni bisestili per trovare un bel maschio che ti aggradi altrettanto

– non hai niente da raccontare a Frecciagrossa che sia inerente il suo principale interesse: la fava.

Alla fine, nel caos cognitivo, ho deciso che, semplicemente, lui avrebbe capito esattamente dove arrivare e dove fermarsi. Dove spingere e dove allentare. Che io avrei sentito cosa sarebbe stato giusto fare. Che non avrei avuto rimpianti se fosse stato Pussy Keeping. Che non avrei avuto rimorsi se fosse stato Pussy Giving.

177 thoughts on “Pussy Giving o Pussy Keeping?

  1. Mmmmm …. premesso che non capisco per niente questa cosa di fare del sesso una ginnastica una volta e via. Ma proprio non entra nel DNA che ho… credo che non ci si debba nemmeno chiedere se si o no subito. Per me è no.
    Perchè è bello se c’è un pochino di conoscenza reciproca, intimità, prima.
    Ma io sono vecchia sai, monopartner, e cosa posso sapere in fondo di tutto ciò

  2. Dunque , se mi piace e se tra una bevuta e l’altra c’è feeling, palpabile , chiaro e forte , io ci sto perché mi coinvolge la situazione . Tesoro non so quanti anni hai tu , ma io non è che abbia chissà quanto ancora da giocarmi. Quindi , va da se
    Facci sapere il seguito !!!

  3. Io propendo per il pussy giving, perché l’ho sempre praticato, ma è pur vero che il mio ultimo amante lo conoscevo di già e quindi dargliela è stata una meravigliosa liberazione. Non so come sia andata a finire, magari non ti ha neanche assaltato fisicamente, quindi sono state montagne di seghe mentali inutili. 🙂
    Capita continuamente anche a me.

  4. A parte che ci lasci con il fiato in sospeso per l’esito dell’incontro …..
    ….devo dire che mi sono sempre pentito delle (rare) volte in cui ho lasciato che se la tenessero; alla fine ho fatto la figura del “pirla” (per non dire altro) perché volevano proprio quello e non le ho più viste. Tranne una, la mia seconda moglie ….ma in quel caso sarebbe stato meglio prenderla subito e poi metterla in coda con le altre tre.

  5. io se devo scegliere preferisco una pussy giving… 😀 .. magari si hanno affinità elettive della madonna.. ma a letto si è come Travaglio in un intervista a Silvio Belrusconi.. meglio togliersi subito il dubbio.. 😉

  6. Non è un cantante ma un consiglio: dalla! Scherzi a parte, non credo esista strategia con chi ti piace. Se succede, sarà bello. Se no, lo sarà la volta dopo.

    1. Sono d’ accordo.. Ecco lasciamo che sia il masculo a iniziare le danze.. Cmq sono per il pussy giving tempestivo.. poi si recupera alla grande il tempo perduto :). Poi sì, bisogna partire con lingerie di un certo tipo.. essere pronte a tutto..;)

  7. C’è anche il caso che risulti talmente stucchevole nell’atteggiarti a “wannabeprofonda” che il tizio si stufa anche solo di starti a sentire e fa in modo che tu te la tenga stretta. In tutti i sensi.

  8. In sex and the city la buona discepola del pussy keeping Charlotte diceva che bisogna aspettare almeno 10 appunamenti prima di passare al pussy giving MA che il numero degli appuntamenti iniziava a diventare inversamente proporzionale all’età dopo una certa… siccome io con Charlotte non c’ho nulla da spartire nemmanco il modo di portare i capelli o che ne so di starnutire penso però che una tantum vada ascoltata, se ti piace vale la pena aspettare: per tutto il resto ci sono i surrogati umani dei vibratori… povere noi, valessero almeno quanto gli stessi però…

  9. 🙂 Posso assicurarti che il problema se darla o non darla subito sussiste sempre…anche dopo anni e anni di esperienza e peni. Penso che bisogna lasciare agire l’istinto…se senti che sia giusto farlo subito fallo, se qualcosa non ti fa sentire ok con la cosa, non farlo. Tanto, se ci si piace davvero prima o poi lo si fa…quindi come dici tu, meglio saperlo quanto prima se si è compatibili oppure no…
    Io ora ho una storia a distanza e ovviamente non posso “testare” la faccenda…così dopo un po’ che ci giravamo intorno mi ha chiesto molto educatamente una “foto”, all`inizio gli ho detto di no, che mi sembrava una cosa da zoccola…ma con 2000 km di distanza non è che puoi obbligare un uomo a sfinirsi immaginando il nulla…cosi dopo un po gli ho mandato questa benedetta foto e l’ho fatto felice… foto che lui ha ricambiato con una sua ( ci siam capite sul soggetto della foto…)…stabilito il gradimento reciproco, ci siamo messi l’animo in pace e rilassati e ora non ci pensiamo più. 🙂

  10. io credo che se partissimo da un punto di vista differente, ossia non più darla /non darla, ma pretenderlo/non pretenderlo, a prescindere dal fatto che lui lo darà sempre, forse finiremo di farci così tante paranoie!

    1. guarda che quando credi di aver superato definitivamente la fase paranoie, le paranoie tornano, sotto nuove spoglie.
      siamo donne e funziona così. che ci piaccia ammetterlo oppure no.
      chiaro che in mille altre occasioni siamo molto più risolute. dipende sempre dai casi. ma questo lo sappiamo benissimo entrambe.

  11. Scusa la “brutalità”, ma per me ci vedono sempre come t***e, in un caso che se la tirano, nell’altro che gliela sbattiamo in faccia. L’unica cosa che può fare la differenza è che lui abbia un minimo di interesse più in generale verso di te come persona, allora potrebbe fregarsene degli stereotipi.
    In ogni caso buona fortuna col tipo 😉

  12. Queste paranoie sono normalissime (tanto quanto siamo “normali” tutti noi!).. Tant’è che sei lì che ti depili “che si sa mai” ma poi un po’ ti senti in colpa perché sembra che pensi solo a quello. In tutto ciò immaginati me che mi immagino le mie migliori amiche fidanzatissime/sposatissime/semicastissime sedute attorno ad un tavolo del bar che commentano la notizia ricevuta del mio eventuale giving, a 600km di distanza! 😀
    Se devo citare poi i Neri per Caso (scusami ma è partita adesso sull’ipod) “non restare sulla porta, entra pure se ti va, che se non sarà stasera, prima o poi succederà (…) quando c’è sentimento, non c’è mai pentimento”. 😀
    Ma sono convinte che in tutti i casi la legge è sempre quella dell’estote parati (siate preparati, alla latina via). E te lo dice una che ha messo in macchina una borsina con dentro tutto il necessario per poter dormire fuori, perché si sa mai come va a finire una serata, si sa mai che una sera non decida di bere una (due, tre, cinque…) birra in più e fanculo che a casa ci torno in auto! E quando dico dormire, intendo seriamente dormire. Quindi io parto preparata. Poi si è sempre in tempo a dire no. Che poi le volte che ho detto di no non hanno portato rimorsi nè tantomeno quelle con i si a rimpianti. Che poi ogni tanto quei soggetti è stato meglio non vederli più (nonostante i vari keeping or giving)!
    E tanto lo sai al momento stesso cos’è che vuoi. Che come tutte le benedette decisioni che prendiamo, le prendiamo in un battito di ciglia e a nulla valgono le liste insane e paranoiche che abbiamo sui comodini. Le decisioni di solito si prendono di stomaco, queste sono uguali solo che decidi un po’ più in basso! 😀
    E come tutti quanti sono curiosa anch’io sul finale! :*

  13. Io e le mie ex coinquiline avevamo una regola: non depilarsi mai la prima volta che esci con uno. Le gambe intendo. Con le gambe pelose, non avremmo mai avuto il coraggio di farci vedere. E in effetti funziona!! ahahah!! Era un modo per resistere alla tentazione, perché di istinto saremmo state tutte Pussy Giving.. ma ci facevamo mille paranoie.
    E cmq alla fine, con quello che ora è mio marito, ho fatto alla prima uscita Keeping e alla seconda uscita Ginving. Mi sembra un buon compromesso! 😉

      1. Allora non eravamo le uniche! 🙂 Io le poche volte che l’ho usato, ha funzionato. Ma una volta ricordo che mi è venuto a trovare a casa un “amico”, ero pure in pigiama antistupro, e non è contato nulla.
        Quando scatta scatta, hai ragione 😉

      2. Sì, esatto: pigiamoni, calzettoni, mutandoni e persino peli. Non contano nulla. Può darsi che poi un uomo se ne lamenti con gli amici, ma se al momento scatta qualcosa, scatta qualcosa. Non ho mai conosciuto nessuno che si ritraesse sdegnato davanti, che ne so, a un paio di sloggi bianche. Quindi il mio consiglio è cmq quello di farsi una doccia e passarsi il silkepil a prescindere (meno impegnativo di appuntamento con estetista, parrucchiera, comprare intimo nuovo e altri sbattimenti, che poi se non funziona pensi “chi me l’ha fatto fare”)

    1. eh alicina a me è successo ciò che è successo a marina, cedere uguale e sentirmi anche non a posto come – per lo meno le prime volte, perdio – vorresti sentirti. quindi sono per la teoria marina. il minimo sindacale è giusto farlo sempre 🙂

  14. Ma io mi sono sempre chiesta: cosa si intende per prima sera? Perché, a meno di un incontro al buio o un matrimonio combinato, una persona con cui pensi di fare sesso mediamente la conosci da prima, no? E quindi, se la conosci da prima, che problema c’è? Se c’è feeling e ci sono le condizioni giuste (avere un letto, essere depilate, non ciclate, disporre di sistema contracettivo) che senso ha trattenersi?

    1. a parte che a milano i blind date ciclicamente e notoriamente si fanno.
      e poi non ti è mai capitato di uscire con uno che magari avevi sentito o incrociato per lavoro, proprio per conoscerlo meglio? perché t’attirava? cioè che non necessariamente sai già benissimo com’è lui, né lui sa come sei tu, ma in fondo tu già sai che ti piace abbastanza da poterti indurre in tentazione? oppure mai pensato di fare sesso con uno conosciuto una sera in un locale con amici, c’hai passato 3 ore insieme a parlarci, ti piace, gli piaci? a me e alle mie amiche sì. credo che per prima sera si intenda questo.

  15. si possono usare anche i mutandoni di Briget Jones per non andarci subito la prima sera, ma se poi ti ritrovi a trascorrere una serata dove le pippe sono solo quelle mentali e non vedi l’ora di saltargli addosso, io andrei in bagno e mi toglierei le mutande, così sicuro la Vagina risponde! Un abbraccio Palma

  16. Tutto molto giusto . ho apprezzato la tua liberta´ , che hai superato
    le inibizioni . Vorrei fare un passo avanti . mi sembra limitativo
    costringere la decisione dentro di te , il rapporto e´ tra due persone,
    cosi´ anche la decisione tra Pussy giving o Pussy Keeping dovrebbe
    avere due partecipanti .

  17. “Tecnicamente” è un falso problema, la pussy non si consuma al massimo si arrossa un po’ (idem per il dick 😉 ).
    La questione è nel main frame, (leggi zucca). Hai creato nella mente delle aspettative e ci sta tutta… ma direi che la chimica della natura DEVE fare il suo corso.
    Quindi prova a pensare che anche lui potrebbe partire da una situazione mentale analoga alla tua, magari evitate che una bella serata da passare insieme si trasformi in una escalation di falsi allarmi e alla fine lanciate i missili. La logica del MAD (Mutual Assured Destruction) tanto cara ai blocchi negli anni della guerra fredda, può trovare un approccio minimalista e disincantato nella guerra dei sessi 🙂
    Il barone Von Moltke asseriva che “alla lunga vince chi è abile”, ma qui c’è qualcosa da vincere? No, a mio modesto parere, ma di sicuro c’è parecchio da perdere. Prova a chiederti, se possibile mettendo il tutto in valore assoluto, “lo vorrei come amico? lo vorrei come amante? lo vorrei come tutti e due?” ma come se non ti riguardasse. Io parto dal presupposto che passata la ventina è meglio iniziare ad essere onesti con se stessi e con gli altri, hai visto mai che una volta l’onestà paghi meglio di una vincita al casinò?
    Non possiamo impedire che gli altri ci vedano diversamente da come siamo, ma una volta ho sentito una frase molto vera…. “chi mente deve avere buona memoria” 😉
    Concludo parafrasando il bistrattato Manzoni… “uno scritto volto a giustificarne un altro potrebbe pare cosa strana assai”.
    Geena vedilo come un incontro, come una opportunità e non come un esame. Poi ci dirai…

    1. Dimenticavo…. se proprio la situazione fosse insostenibile, sul blog mi hanno detto che è pronta una Forza di Dispiegamento Rapido per il Pussy Keeping…. o era Peace Keeping….. non ricordo 😀

      1. 🙂
        La F.D.R. funziona così: Geena ci comunica il luogo e l’ora dell’incontro; noi ci presentiamo con i caschi blu dell’ONU e la scritta “UNOPUSSY” ci schieriamo dietro Geena e poi guardiamo malissimo il tipo, subito dopo parte la canzone di Anna Laviola “Non la do” sull’aria di “Let it go” dal film Frozen e di sicuro Geena torna a casa sana e salva 😀

        Enjoy Urania! 😉

  18. Butto anche io i miei 50 centesimi di neuro. Quando il dubbio mi attanaglia è un po’ come quando sono in premestruo (che qualsiasi vestito metta mi sento un cesso) e in quel caso la soluzione è: “mollare” ovvero ripetermi il sacro mantra dello “‘sticazzi” e andare all’appuntamento a “vedere che succede”, fare quello che mi va di fare sul momento e se va male sfruttare l’occasione per affogare il “dispiacere” nell’alcol e nelle chiacchiere con le amiche (sempresianlodate). Tanto, in ogni caso, come coi vestiti, avrò qualcosa da rimproverarmi ma preferisco gestire i rimorsi che i rimpianti.

    PS: Ma poi alla fine come è andata??? 😀

  19. Io non deciderei a priori ma quando sei lì con lui.
    Tutto dipende da come entrate in sintonia in quel momento, potrebbe essere “awwww” dopo 10 minuti o “yawwwnnn” dopo 15.
    Vai senza preconcetti e vedi che succede! 😉

    Ps.: io per “accendermi” downstairs ho bisogno di collegare il cervello upstairs. Non mi è mai capitato il colpo di fulmine ti vedo/ti trombo, ho bisogno me la raccontino un pò, chettidevodì! 🙂

    1. ” Lasciarsi trasportare ” e’ la frase scritta su un adesivo che reperii , tanti anni fa, al festival dell’UNITA’ DI MONTECCHIO IN ROMAGNA. Io la interpreto come lasciarsi trasportare dal sentimenti, quindi fallo anche tu e se il trasporto ti suggerisci di concederti fagli e fatti fare di tutto senza farvi male. In Campania diciamo ” Ogni lassat e’ perz “, cioe’ ogni occasione mancata e’ un occasione persa. Se non provi non saprai mai come sarebbe stata, fa parte dei rischi della vita.Ci sono cose che col passare degli anni o delle occasioni non potrai piu’ fare. In bocca al lupo, e se vuoi non farci sapere.

      1. crepi il lupo.
        ogni lasciate è persa si dice pure da me in puglia. ma anche nella variante tipicamente maschile “ogni buco è pirtuso”. ogni buco è pertugio. beata virilità meridionale!

  20. Che bello! Abbiamo avuto lo stesso problema negli stessi giorni! Ho ragionato tantissimo, come te, sul farlo o meno e sopratutto su dopo quante volte farlo. Questo non tanto perché temessi il suo giudizio, ma per una mia scelta di, stavolta, non concedermi troppo facilmente per poi scoprire che si tratta del solito stronzo o , al massimo, della solita storia di letto.
    Perché stavolta, mi dicevo (e mi dico) non voglio solo un amante, ma un uomo che si curi di me, anche solo con piccole cose eh, mica me lo voglio sposare che ancora devo divorziare dal primo.
    Uno che ti cerchi ogni giorno anche solo per un saluto, che ti voglia informare del suo mondo, dei suoi passi… cose semplici, tranquille e, possibilmente, prive di quella passione travolgente e letale che hanno sempre le mie storie.
    Così ci siamo baciati (è stato lui) solo alla terza uscita, alla quarta lui ci ha provato ma io ho gentilmente rifiutato (è stato molto carino, un signore, una volta a casa poi mi sono pentita) ed alla 5.a… è andata
    E’ stato bello, tranquillo, senza troppi batticuori. Che sia la volta buona?

  21. Dato che c’ho un’età, e pure una certa esperienza, ORA sono per il non diventare Miss Darlavia subito, per un motivo ben preciso, uno solo: se il bipede ti attizza sul serio, non gettarla come la semola proprio la prima sera attizza il desiderio. Che poi il tutto accada la seconda o la terza sera non ha una grande importanza, ma mi rendo conto che il mio commento è legato a una situazione ormonale e a trascorsi sentimentali molto molto lontani e diversi dai tuoi.
    Anni e anni e anni fa mi è capitato più volte di dare fuoco alle polveri la prima sera (ussignur, sembro il vecchietto del far west…vabè,) e a volte è andata bene e continuata, a volte come si dice a Bologna “bona lè”, finito tutto e chi s’è visto più.
    Insomma tu Vagy cara go with the flow e fai ciò che credi meglio per te, che le teorie del tuo amico etero “limone sì, toccata sì, leccata no, struscio pacco sì” secondo me assomigliano a quei manualetti americani, “The Rules”, versione maschile italica.

    mi sei mancata. baci.
    Zia

  22. Io sono contraria al sesso una botta e via, perché la prima volta con un uomo quasi mai è la più bella per una donna. Il livello minimo è una solida trombamicizia. Detto questo, mi è successo di farlo aspettare e che lui sparisse dopo la prima botta? Sì. Mi è successo di darla dopo meno di una settimana e arrivare a rischiare il matrimonio? Pure. E le situazioni uguali e contrarie? Check, check, check. Quindi tanto vale fare quello che ci sentiamo di volta in volta.

  23. troppi calcoli non servono, se e’ uno per cui vale la pena le cose andranno meravigliosamente spontanee. quando servono i calcoli e’ segno inequivocabile che le cose non vanno.
    detto cio’.
    io sono piuttosto per il giving, ma devo dire che quello che fu un grande amore si nego’ per una settimana e forse questo ebbe l’effetto (calcolato) di destare il mio interesse oltre una scopata (che era in effetti l’intenzione iniziale).

  24. Un mio ex, durante l’ennesima litigata (che portò poi alla rottura) mi disse “Tu non me l’hai data la prima sera perchè dovevi far finta di essere una per bene!”. Credo di non aver mai riso così tanto davanti ad un delirio maschile 😀

    In sostanza: sono stata pussy keeper, poi pussy giver e ora sai che te dico? Che vadano tutti a quel paese: si naviga a vista!

  25. Non regalandola la prima sera faresti un’ottima scrematura di tutti i coglioni della zona (vedi i “contro”). C’è gente che non merita tutte queste attenzioni.

      1. Aggiudicato 5 sere, penso sia un giusto minimo sindacale. Non viziate troppo gli uomini, poi potrebbero pretendere troppo. Come con i bambini bisogna essere amorevoli senza concedere troppo.

  26. Ti auguro comunque buona fortuna. Intanto però tenta di non fargli capire che sei una spaccamaroni di prima categoria. Altrimenti dopo un po’ scappa a gambe levate e magari pensi di essere stata tu a mollarlo e invece è tutto un suo trucco (tattica consolidata)…..

  27. Hai esposto un problema comune, credo, a tutte le donne – nell’anno duemila e passa ancora no ci siamo affrancate da questo dilemma- in modo esilarante. Da morir proprio dal ridere. Brava!

  28. “se un uomo non vede più in là è semplicemente perché non gli interessa vedere più in là, e non gli sarebbe interessato comunque,” fantastica ragazza. Concordo con te. il problema è trovare uomini che vedano “oltre”

  29. Vabbe’, ma a una certa ce lo dici se e’ stato keeping o giving? Cosi’, a posteriori, per farci vedere la luce in questo buio tunnel di curiosita’!
    Comunque devo davvero smetterla di controllare ossessivamente il tuo blog in ufficio, perche’ poi va a finire che la collega impicciona lancia un’occhiata al mio schermo e ci trova il “Pussy Giving o Pussy Keeping” che campeggia fieramente. -.-””’

    1. aahahahahahaha ma non va bene che ti faccio sempre fare brutte figure!
      potresti iscriverti, così ricevi la mail quando pubblico un post e non devi fare troppi check…
      ma lo dico solo per ovviare al problema della tua collega impicciona, ovviamente 🙂

  30. … guarda di perdono perché scrivi da dio!!

    ahahah… ma vero ti fai ste pippe?

    Guarda che la cosa è più semplice:
    a) voglio scopare… le tue scelte sono irrilevanti -> se mi piaci abbastanza ti rivedo fino al coito, altrimenti bhe una botta sì, un’altra uscita magari no
    b) mi piaci, ma non mi innamoro… quindi vorrei frequentarti, anche solo come amica: le tue scelte sono irrilevanti -> aspetto / mi adeguo
    c) mi piaci, mi innamoro: le tue pussy-scelte irrilevanti -> parliamo delle scelte del cuore

    😀

  31. To give it or to keep it … this is the question. Whether ‘tis nobler in the cunt to suffer …
    Give it e keep it li trovo un po’ superati, a me pare più l’epoca del throw it se ci tieni a stare al passo coi tempi.

  32. Va bene …va bene ..in virtù dei miei trascorsi da sindacalista, mi ergo (dato l’argomento mi pare in tema, il verbo) a rappresentante di lettrici e lettori tutti e quindi pongo la questione nodale:
    gliel’hai data o no ?!?!?!?

  33. L’ultimo ragazzo pussy giving che davvero mi piaceva dal primo momento é stato un’autista di un autobus notturno di Madrid che ho conosciuto mentre ero un po’ sbronza e che mi ha accompagnato con l’autobus a casa. La settimana dopo l’ho ricontrato su un altro autobus, sempre di notte, e lì é scattato il momento pussy giving. Dopo molte peripezie (il contro che ne aveva un’altra pussy giving é vero e quando lo scopri per caso vuoi solo ucciderlo) siamo stati otto lunghi e meravigliosi mesi insieme (per me, single da sempre e innamorata sempre di persone sbagliate é un miracolo).
    Ci siamo lasciati due mesi fa, purtroppo, ma é l’unica persona che abbia mai amato.

    Il problema che fotte a noi donne é che il pussy giving si trasforma inesorabilmente in heart giving.
    E lí so cazzi/pussies!!

    Un bacione,
    Madchica

  34. Riporto qui il commento che avevo indirizzato a una mia amica sulla tua pagina Facebook perché racchiude perfettamente il mio punto di vista sulla questione.
    Poi, semmai dovessi ripensarci e voler uscire con una donna, puoi sempre contattarmi 😀

    Mah, oddio… stavolta mi ha delusa. Troppe pippe mentali tipicamente femminili. Voglio dire: personalmente, il problema del pussy giving o pussy keeping ho smesso di pormelo da un po’. Certo è che non si può scopare deliberatamente proprio con tutti, anch’io ho quella percentuale di uomini che mi farei ma con cui non sono mai arrivata a concludere nulla per scelta, perché “non era il caso”, e va benissimo così, morto un pene te ne farai un altro.
    Diciamo che se non ho nulla da perdere, se l’altro mi piace – e sotto qualunque aspetto, il fisico è solo uno dei tanti -, se mi trovo a mio agio e se anche io piaccio all’altro, allora non vedo proprio alcun motivo per adottare la strategia del pussy keeping al primo appuntamento. Secondo me ci vorrebbe più snellezza su queste cose e più senso di libertà da parte di noi donne. In fondo una donna sarà una poco di buono solo quando inizierà a pensarlo lei di se stessa, fino a quel momento farebbe bbbuono a pensare che il parere degli altri non dovrebbe essere vincolante e che non è neanche interessante, tantomeno quello del tipo a cui la sta per dare perché, se ribaltiamo la frittata e la vediamo dalla nostra prospettiva, allora anche loro stanno dando qualcosa. Cos’è, una gara a chi non dà niente? 😛

    1. tutto ineccepibile. ho solo perso il conto dei “se” che hai anteposto a tutta la naturalezza con la quale sceglieresti cosa fare.
      naturalmente, ma forse in effetti non l’ho chiarito, il problema è tutto lì. 🙂

      sulla teoria poi, posso sviscerare perle a profusione. nella vita reale, io le mie pippe me le faccio. trovo salutare condividerle. anche se sono idiote. perché? perché me le faccio, senza essere un’idiota. e come me tantissime altre donne.

      questo è quanto.
      stammi bene cara
      v.

      1. Non capisco, forse qualcosa sfugge al mio senso dell’umorismo 😀 qual è il probema con i se? Non pensi che quelle che ho elencato siano le prerogative fondamentali – se non l’ABC – per l’esito positivo della selezione del maschio? Cosa propone Vagina? A me sembra una serie di paturnie che lasciano il tempo che trovano, ma questo è solo il parere di una tua lettrice. Io credo che tutti, più o meno inconsapevolmente, siamo vittime delle segozze mentali, quindi non giustificarti di nulla, nessuno ha mai pensato che tu fossi un’idiota, e tantomeno ti ha mai chiesto il motivo per cui te le fai. 🙂

        that’s it, by now…

        stammi bene altrettantamente!

      2. figurati, il blog esiste per scambiarsi opinioni, anche.
        il problema di tutti i “SE”, dal mio punto di vista:

        1. “SE l’altro mi piace”, e vabbé fin qua ce la possiamo fare
        2. “SE mi trovo a mio agio”, non è che ti trovi sempre istantaneamente a tuo agio alla perfezione, quindi tu cosa fai, cestini direttamente? O cerchi di capirlo? Io dipende dai periodi. A volte cerco di capirlo, a volte cestino.
        3. “SE anche io piaccio all’altro”, conosco plotoni di donne gagliarde che non trovano semplice rispondere a questa domanda, salvo che la risposta non sia l’ormai abusatissima “la verità è che non gli piaci abbastanza”.

        Questi 3 SE, a volte (solo a volte, perché poi in altri casi le cose vanno graziaddio come auspichi tu, ci sono situazioni in cui gli eventi si conducono da soli nel verso in cui vogliamo vadano e vivadio), inficiano giocoforza tutta la “naturalezza” che invochi.

        Ci tenevo a risponderti per amor di chiarezza.
        con viva e vibrante cordialità,
        v.

  35. Vi serviva davvero un’analisi? 😀 razionalmente è ovvio che una dovrebbe fare quel che si sente,ma di fatto il concedersi prestissimo ti porta categoricamente ad essere un divertimento per Lui,non necessariamente perchè debba essere un maniaco,ma perche è un aspetto intimissimo di una persona che ti dà gia l’idea di avere,nel tuo piccolo,una grande importanza,perciò se l’espressione della volontà di farla diventare una cosa seria viene dopo,viene presa poco sul serio.E so anche che per una donna è strano,ma è così,e mediamente chi dice vi l’inverso si è prefissato di portarvi a letto. L’unica cosa è che l’idea con cui sono cresciuto io da maschietto illuso è che le donne non si concedono molto in fretta anche perchè hanno bisogno di tutta una serie di aspetti per trovare un ragazzo assolutamente soddisfacente,ma se fosse così questo post non esisterebbe,giusto?

  36. Io non uso di solito farmi troppe seghe mentali ma una notte di ubriachezza molesta sono finita a casa di sto tizio supercarino. Entriamo e nella sala c’è un suo amico che dorme sul divanolettoikea. Il tizio supercarino guarda il suo amico poi guarda me ci pensa un attimo e dice “facciamo una cosa a tre”.
    Ecco per dire non si può mai sapere come andrà a finire.

  37. Non posso assolutamente credere di aver trattato la stessa ed identica questione nel mio ultimo blog post! Io sono proprio come te, sono assillata dalle stesse questioni e, ahimè, sono anch’io, cara Vagy, più dedita al
    pussy giving che al pussy keeping! Ti prego, da’ un’occhiata al mio post 🙂 Al contempo sono super felice di avere a che fare con problemi che non sono “anomali”, come ero quasi giunta a pensare, ma sono frequenti tra donne e non donne comuni, ma donne dotate di un certo acume psico-cerebrale come te! Un bacio cara! Sei la migliore e non smetterò mai di leggere i tuoi post. Buona giornata.

  38. Incipit: DRUGO primo ministro a furore di popolo. Un tizio del genere ti risolve in due ore i problemi della P.A.

    Giving, keeping, mah, che ti devo dire, forse darla via la prima sera pare brutto, ma vorrei vedere poi i commenti al bar dello stadio se gli stacchi una bocca senza ciulare.
    Questo pezzo è ovviamente un rigurgito di “mi è capitato”, indi per cui aggiungo le mie personali.
    Ho avuto una splendida prima uscita con sesso a casa di lei, conosciuta online, dolcissimo e dannatamente coinvolgente (se ci penso sono ancora un pò sotto), ho avuto parimenti petting duro in prima uscita senza coito.
    Nessuna verità da scolpire nel marmo, ovviamente dipende.
    Da te, da lui, dall’odore, dalla chimica, dagli sguardi, dalle mani.
    Se tutto quaglia niente è sbagliato.
    Mai.

  39. devo riportare anche io un filo di delusione.. dopo tanti post illuminati che mi fanno sentire (scioccamente) sempre un po’ orgogliosa della nostra compaesaneità, ti ritrovo ad inciampare nel più classico e ottuso dei gioghi femminili: la suddivisone tra puttane e spose. lui pensa questo, lui pensa quest’altro… ma perché l’ipotesi della sua opinione su di te dovrebbe condizionare i tuoi comportamenti nella gestione della TUA pussy??? ancora con sti stereotipi??? se è così ignorante meglio saperlo prima no? e se invece domani muoio mi devo privare di vivere un’emozione bella (considerando come dici tu che capita molto raramente) perché se no poi SEMBRO una…?! le apparenze non possono contare nell’ambito più istintivo e pulsante della nostra umanità. ripigliati please. subito.

    1. io inciampo in tutti i possibili giochi femminili.
      li indago. e li racconto.
      quelli alti e quelli bassi. poi il risultato magari fa cacare, ma quello è ciò che faccio.

      a me di fare la figa col cazzo duro sempre non importa. delle mie insicurezze e imperfezioni faccio bandiera. le condivido senza pudore, nonostante possano causare reazioni come la tua. perché mentre tu ti senti delusa da una compaesana che “dopo tanti post illuminati” scrive questo, probabilmente ci sono il doppio di donne che hanno pensato “cazzo, non sono la sola” – “cazzo, non sono cretina”.

      poi sulla teoria, ne ho già scritto, ampiamente.
      ma il punto in questo caso era fotografare uno stato d’animo distonico rispetto al solito, indotto dal fatto che questo uomo mi piacesse. che la cosa mi instupidisse. che succede a tutte.

      poi se le strategie contino o no possiamo parlarne fino a domani. io non le ho mai usate. infatti ho un blog, non un marito.

      ciao
      v

      1. mi dispiace se ti sono sembrata dura, non era quella la mia intenzione. la mia intenzione era spronarti a viverti l’emozione che stavi attraversando con gioia e libertà, perché non c’è benedizione più grande di un uomo che ci faccia sentire “vive” e mi dispiaceva che ti rovinassi il momento con inutili paure. e l’accento va su “inutili” non su “paure” , che sono fisiologiche e anche un po’ belle. il punto è che non mi piace che una donna venga giudicata come sgualdrina, soprattutto attraverso gli occhi di un uomo. non so, mi scatena un moto di rivolta pantoclastica! ti sarò sembrata una di quegli insegnanti che abituata a ricevere sempre prestazioni da 10 per una volta che sei da 7 ti cazzia, scusa, in realtà ti trovo molto intelligente… baci e in bocca al lupo! (era proprio gioghi la parola, nel senso di catene).

      2. ah sì in effetti mi era sembrato così 😀
        diversamente grazie del tuo intento.
        comunque come diceva anna oxa, in realtà, un’emozione da poco. ma chiarirò meglio più avanti. 🙂

  40. Mi sembra così strano che una donna ancora oggi si debba fare così tante paranoie su cosa fare, quando farlo, come fare, come comportarsi….ma l’emancipazione dove sta? aspettare, non aspettare,…lui ha moglie, figli,…continuo a non capire…ma quando conosci una persona di sesso maschile deve per forza diventare tuo aspirante fidanzato? non sarebbe ora di liberarsi da questo peso di vedere gli uomini come tuoi potenziali partner? sai, a me è successo che quando non lo cercavo un ragazzo e non pensavo ai ragazzi ho trovato proprio l’amore. E’ un consiglio spassionato che ti dò, ormai moglie, ed è quello di prenderla con più filosofia e apprezzare di più l’amicizia e di non vedere tutti gli uomini in versione principe azzurro. Pensa di più a te stessa e ama prima di tutto te stessa e la tua libertà. se ti va di fare una cosa falla, se non ti va niente. Non razionalizzare sempre, non è bene pensare sempre al poi, goditi invece il momento e se ci dev’esser uun futuro ci sarà, stanne certa.

    1. Ah , perche´ questo atteggiamento sarebbe tipicamente femminile?
      Strano , ce l ho anch io che sono un uomo .
      Non quello di vedere una donna e dirmi . sara´ la mia prossima fidanzata? No, non lo penso di tutte le donne che vedo passarmi
      davanti , ma e´ circoscritto a quelle con cui hai un appuntamento.
      Penso che la societa´ abbia imposto alle persone un condizionamento
      che ti fa pensare , se devo piacerle , devo giocare to play
      al gioco del corteggiamento . Possiamo porci l obiettivo
      di liberarci dal condizionamento , ma prima ci terrei a sentirvi dire
      che questo condizionamento esiste e grava su di noi , su tutti i sessi ,
      uomini e donne .

      1. La mia meraviglia parte da dei dati storici. Se ben ricordi nell’ottocento gli uomini non stavano lì a sognare chi sposarsi ma erano le famiglie con figlie femmine a prodigarsi ogni giorno per trovare un marito. Il mio commento partiva da una base antica di una tradizione che pensavo fosse scomparsa e che vedeva le donne come soggette ancora “non autonome” poichè privedi un lavoro e anche della libertà di poter fare ciò che volevano. Il mio commento non era sessista ma riguardava questa differenza di comportamento sociale col passare dei secoli. E’ chiaro che oggi ci pensano sia uomini che donne, ma il mio stupore era dovuto all’importanza che ancora si dà al fatto di avere o no un partner o un marito/moglie come fine ultimo di ogni ricerca sentimentale. Siccome le donne si sono emancipate e adesso hanno anche la libertà di scelta di restare single io mi sono stupita per questo post solo per quanto riguardava questo aspetto dei cambiamento dei costumi nel tempo. Io, nel mio pensiero personale, credo che uomini e donne siano uguali in tutto e quindi se ho messo l’accento sull’aspetto femminile non era per una questione sessista e mi spiace se il mio commento è stato frainteso.

      2. Ma io non mi sono offeso : volevo rivelare che anch io, che sono un uomo , provo spesso questo stato d animo e far partire dal
        rivelare questa cosa che abbiamo in comune , una riflessione .

      3. oh, scusa allora, pensavo che te la fossi presa perchè avevo parlato solo di donne. Mi fa piacere che le mie parole abbiano potuto far riflettere sull’argomento e credo che tra uomini e donne sia sempre possibile un armonioso incontro 🙂

  41. Tra Natale e Capodanno non c’è molto da fare in ufficio e io sto ridendo da sola leggendo i tuoi post arretrati e tutti i commenti, alcuni pure di altri blogger che frequento… su alcuni passaggi mi sono piegata in due, per il titolo, per il “rapporto multieiaculatorio”, per il tuo amico Drugo…
    Pure se il post è un po’ datato, dico la mia.. keep or give non è poi così importante ai fini del futuro rapporto, magari poteva esserlo a 20 anni quando anche io mi facevo la mia sana dose di pippe mentali, ma con i 44 che ho oggi e un po’ d’esperienza alle spalle, faccio ciò che mi sento di fare, darla subito, dopo un po’ o mai, e se qualcuno non capisce che il giving non è un automatismo, il problema è suo, non mio. Con l’uomo con cui ho convissuto per tanti anni, sono stata keeping per diversi appuntamenti… è andato tutto a puttane lo stesso. Ad oggi, sto frequentando (si dice ancora così?) un uomo conosciuto un pomeriggio e che al mattino dopo era ancora con me, a casa mia. Sono passati un paio di mesi, e la presenza è sempre più assidua… chi vivrà, vedrà 🙂

Parla con Vagina, Vagina risponde

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