Schizofrenia Single

Essere single è come camminare sui tacchi alti. Ci sono volte che ti senti ultra-femminile e strafica, e altre che cammini come uno struzzo con le emorroidi, maledicendo il dolore ai piedi. Certe volte si cade persino. Si prendono storte. E si continua, sempre, oscillando tra la sensazione di essere libera e indipendente e l’idea di essere una disgraziata alla deriva, in un mare magnum di sesso occasionale e matrimoni altrui.

Dipende. Dipende sempre. Dalla situazione, dal clima, dal premestruo. Dipende.

La cosa certa è che siamo tutte affette – chi più, chi meno – dalla Schizofrenia Single, disturbo patologico per il quale shiftiamo con estrema disinvoltura dal mood “Gagliardissimo essere single giacché mi posso portare un 25enne a casa” al mood “Morirò sola, grassa e strafatta di Lexotan, guardando Chi l’ha Visto su rai3”.

In questi casi è fondamentale avere almeno un’amica che sia single (o che lo sia stata abbastanza a lungo da capire perfettamente cosa proviamo). Un’amica che sia lì, senza giudicarci e senza compatirci, a ricordarci di vivere alla giornata quando siamo over-entusiaste per qualche stronzata legata all’universo maschile; e che sia sempre lì, a spiegarci che il mondo è ancora bello, quando siamo over-depresse per qualche stronzata legata all’universo maschile. Qualcuna che ci intimi di non smettere mai di essere padrone di noi stesse, di non illuderci come Cenerentola sotto mdma, ma nemmeno di essere ciniche come Crudelia Demon pippata fino alla cima dei capelli bianchi e dei capelli neri.

Ma soprattutto, è fondamentale avere sempre qualcuno che – quando noi lo perdiamo di vista – ci ricordi che essere single è uno stile di vita, e che quello stile di vita ci mancherà, se e quando, un giorno mai, saremo accoppiate.

woman-shaving-face

Ne parlavo l’altra sera con una mia amica single, che era nella sua fase lunare “gli-uomini-sono-tutti-stronzi-io-non-troverò-mai-nessuno-la-vita-è-una-merda”, alché ho voluto farle notare quelle banalità della sua vita che sono, invero, preziose assai.

Per esempio:

1. Svegliarsi alle 12 al weekend –> sembra una cazzata, ma non lo è. Metti che ti ritrovi un iper-attivo compulsivo che alle 8 del sabato mattina è già sveglio e vegeto e s’aspetta di averti altrettanto sveglia e altrettanto vegeta per intraprendere attività di qualsivoglia genere e natura in una fascia oraria – la mattina – che per te è più ignota e più misteriosa del mistero di Ustica. Per carità, saremo innamorate e lo faremo, svegliarci alle 5 del mattino per andare in montagna a fare trekking in giornata, eh. Ma finché possiamo svegliarci alle 12 per andare a fare shopping, tanto meglio.

2. Alimentazione –> la libertà di mangiare quello che vuoi, quando vuoi e dove vuoi, per cui nessuno ti giudicherà un ibrido tra una donna e una scrofa se deciderai di mangiare un pacchetto di biscotti al cioccolato nel letto alle 2 di notte. Certo, non si fa, mangiare a letto è sbagliato, le briciole cazzo, povere madri che hanno invano tentato di insegnarci le buone maniere. Ma di fatto, se ora vuoi farlo, puoi farlo. Così come ora, se vuoi, puoi andare in palestra di domenica alle 13, fare allenamento, bagno turco, sauna, fanghi e idromassaggio, invece che cucinare il ragù per la tua metà di mela.

3. Denaro –> un giorno spenderai i tuoi soldi per compare pannolini, pagare asili nido o baby sitter, pediatri, libri scolastici. Pertanto finché puoi spenderli per comprarti scarpe, borse, vestiti, fare viaggi, messe in piega e massaggi, beh, enjoy it e non lamentarti. E’ vero, nessuno ti regala una Miu Miu per il compleanno. Però nemmeno tu devi regalare un iPad per Natale. Pari e patta.

4. Tempo –> un giorno non avrai probabilmente nemmeno il tempo per cagare, sommersa da lavoro, casa, spesa, figli, genitori, suoceri, cognati. E no, non è che saranno rose e fiori sempre, e tu sarai comunque una donna, sempre dolcemente complicata, sempre con le ovaie, le tube, le frustrazioni e le disgregazioni connaturate al nostro delizioso modo d’essere. Quindi ora, quella possibilità di spendere 2 ore per farti la maschera facciale, lo scrub, la manicure, la pedicure, ascoltando Jeff Buckley, gustatela per bene.

5. Convivialità –> un giorno apparecchierai la tavola per un uomo che cenerà guardando la tv e che poi collasserà sul divano alle 22.30. Prima ti avrà forse parlato dei suoi problemi al lavoro e ti avrà chiesto come sia andata la tua giornata, ascoltandoti per massimo 35 secondi, poi ci sono gli highlights della partita, cazzo! Allora forse rimpiangerai quelle sere in cui se non volevi cucinare non cucinavi, in cui mangiavi un pacchetto di crackers sul divano e decidevi tu se accendere la tv, o ascoltare musica, o stare in silenzio, o scrivere, o uscire con le tue amiche a parlare di protomaschi metropolitani, o limonare contro il portone con qualsiasi quasi 40enne interrotto.

6. Sesso –> Rimpiangerai, eccome se rimpiangerai, la tua sessualità da single. Rimpiangerai persino i periodi di vacche magre, che erano sempre propedeutici di risvegli ormonali indomiti. Rimpiangerai la libertà di assecondarti senza alcun senso di colpa. Rimpiangerai le suonate d’organo col sangue agli occhi di quando si ardeva di desiderio. Ti dirai che è normale che la libido dopo un po’ cali. Il “sesso” diventerà quella mezz’ora al weekend e te la farai andare bene. Invocherai guizzi di passione. Chiamerai “trasgressione” un coito infrasettimanale. La massima perversione sarà usare un anello vibrante Durex dopo aver bevuto una bottiglia di vino bianco a cena. Svilupperai fantasie che condividerai col tuo partner, per sentirti dire: “Ma perché? A me basti tu!”, senza che faccia alcun riferimento alla sua assistente, 15 anni più giovane di te, e alle sue doti anali.

7. Riposo –> La possibilità di dormire serenamente nel tuo letto a due piazze, rotolandoti da un estremo all’altro a tuo piacimento, ti mancherà. Così come ti mancherà la qualità del riposo, il silenzio della singletudine, quando accanto avrai un maschio che russerà come un tricheco asmatico e che emetterà vibranti flatulenze sotto le tue lenzuola.

8. Flirt –> Essendo single a volte ti capita di sentirti sola o non apprezzata dal genere maschile nel suo complesso, che inspiegabilmente non crea una coda umana fuori dalla porta di casa tua, manco fossi un Apple Store il giorno del lancio dell’iPhone6. Pensa, però, che proverai a volte la medesima sensazione da accoppiata e ti sentirai invisibile mentre il tuo partner avrà iniziato a dare per scontata tutta la tua tracotante femminilità.

9. Igiene –> quando il tuo piatto doccia sarà disseminato di lunghi peli neri e quando la tua tazza del cesso sembrerà un bersaglio per lanciatori orbi di urina, voglio vedere se non rimpiangerai quando eri single.

10. Estetica –> la libertà di indossare la tuta di pile viola, in casa, a febbraio, con i capelli legati, gli occhiali da vista, completamente struccata, senza per questo spingere il tuo uomo tra le cosce di una succinta polacca, è una libertà impagabile che Mastercard in confronto ci fa le pippe.

Et voilà. Detto fatto: la panacea per la Schizofrenia Single. Usare solo sotto prescrizione vaginale. E’ un narcotico emotivo che aiuta il naturale funzionamento dell’anima, quando ci duole un poco, no, per questo fatto che a volte avremmo voglia anche noi di qualcuno che si tiri la coperta nel letto, di notte, nel sonno.

125 pensieri su “Schizofrenia Single

  1. Vedi, io sono stato diverse volte single, due volte sposato e varie volte “fidanzato”. Tutto quanto scrivi può essere vero, ed anche “ribaltato” dal punto di vista maschile.
    Però è vero quando fai coppia con la persona “sbagliata”, nel caso maschile lasciandoti guidare dalla testa, e non intendo quella posta sopra le spalle.
    Il segreto, non tanto segreto ma per questo non più facile, è decidere di condividere con una persona che ti sia affine per quanto più possibile, che abbia abitudini come le tue e visioni di vita come le tue.
    E nonostante questo non è detto che funzioni (nulla è per sempre), ma per quanto duri non rimpiangerai i periodi di “indipendente singletudine”
    Fedi dixit

    1. hai centrato il punto Fedi: in questo periodo mi capita spesso di confrontarmi su questi temi con amici e beh, si dicono spaventati o comunque non propensi ad avere storie perchè la vita da accoppiati è diversa da quella da single.

      E io mi chiedo: e perchè mai dovrebbe per forza essere diversa? Chi ha deciso che dovrebbe essere diversa? e soprattutto perchè?

      Di certo avere una persona accanto rende molte cose diverse ma sinceramente non credo che queste differenze arrivino a stravolgere la vita fino a certi livelli. Se non lo si vuole. Se non lo si desidera.

      Essere single diventa uno stile di vita quando l’alternativa è costellata di dogmi e consuetudini decise a priori a cui noi ci sottomettiamo, consapevolmente o meno. Davvero abbiamo così poche scelte, crediamo di averne così poche?

      Forse sono un’ingenua, non so, però boh…credo che abbiamo tutti il sacrosanto diritto di vivere la coppia, con il partner, come desideriamo noi, secondo le nostre priorità e non regole e convenzioni stabilite da altri.

      🙂

      1. La vita in coppia è necessariamente diversa. Ciò che intendo è che non necessariamente deve essere “peggiore” ….in questo caso è ovvio che sia meglio stare da soli. Ma ciò accade quando si finge di non vedere ciò che nell’altro ci disturba, accecati dalla passione e dalla falsa convinzione che non siano aspetti importanti.

      2. certo che sì, è diversa.

        Il problema come dici tu sono i presupposti per cui una persona comincia a frequentare qualcuno e si innamora. Il grado di consapevolezza di se, di ciò che vuole dalla sua vita. La consapevolezza anche del prossimo e del mondo che lo circonda.

        Tutti gli ex sono storie finite… ma sono comunque esperienze utili per comprendere se stessi e gli altri.

  2. Io ho passato e sto passando più tempo da single che non da accoppiata, e cara vagi lasciami dire che dovrà davvero valere la pena l’uomo per cui rinuncerò alla mia indipendenza. Articolo perfetto x chi come hai detto oscilla tra Cenerentola e Crudelia 😉😉

  3. Ci sono almeno 6 punti dell’elenco di cui grazie a Dio godo ancora nonostante io sia accoppiata da 10 anni. A ‘sto punto mi ritengo fortunata 😀

  4. “…per cui nessuno ti giudicherà un ibrido tra una donna e una scrofa se deciderai di mangiare un pacchetto di biscotti al cioccolato nel letto alle 2 di notte”…
    Vagy mi fai morire dal ridere!
    Sei troppo avanti, tu!
    😉

    F.

  5. Quel che mi perplime è che sono quasi tutti punti “in negativo”, cioé: rimpiangerai la tua libertà quando non l’avrai più. E se invece la seconda parte del postulato non dovesse verificarsi?

  6. Volevo dirti grazie di avermi ricordato perchè ancora oggi, seppur super innamorata e convivente in un’altra casa, spesso mi ritrovo a ripensare al mio vecchio appartamento silenzioso e accogliente, quando rincasavo alle 4 del mattino ubriaca e vestita come una troia scandinava, quando esplodevo in salotto invece di spogliarmi, e dei miei compleanni a letto a rispondere ai messaggi di FB, o le nottate a chattare o a parlare al telefono con altri singles, o al meraviglioso senso di liebrtà che mi dava parcheggiare la macchina al mattino quando tutti si alzavano e io andavo a letto, o chiudere la porta dopo una dura giornata di lavoro e non dover ascoltare nessuno… devo proprio amarlo quest’uomo!

    1. Troia scandinava?!? sono cappottato dalle risate cercando di immaginare il look… anche perchè in versione estate ancora posso provare a intravedere qualcosa…. ma una troia scandinava d’inverno? Ed ecco che penso al tutone in pile viola con le babbucce a forma di animale… se ci aggiungo i guanti e il casco integrale allora…. HO CAPITO!!! E’ Raikkonen!!! :- D 😀
      Sei troppo forte!!! “Francesca Fagioli” 😉

  7. Il week-end non mi sveglio prima delle 12, ci mangiamo schifezze ad ogni ora, mezz’ora di sesso settimanale è un’utopia e l’abitudine del tutone da sgangherata non la perderai mai! P.s. a casa la faccio da seduto, basta dedicarsi a un buon addestramento.

      1. Nella mia banca gli interessi sono sempre più bassi, mi sa che converrà aprire un altro conto…. 🙂

      1. Appunto, di notte non devi nemmeno accendere la luce e continui a dormire. Fedi, che vecchi. Alzarsi di notte a fare la pipì…… ti sei già fatto tastare la prostata?

  8. Dopo 10 anni di storia, sono single da appena un mese, in bilico tra uno status da nonna papera e uno da jessica rabbit. Mi rendo conto che tutti i punti che hai elencato sono proprio le cose che mi mancavano e a cui penso ogni volta mi assale il dubbio.

  9. L’ultima volta che mi sono lamentata del mio stato di singletudine incallita mi sono sentita rispondere “Un po’ te lo sei scelto sto tenore di vita, non dire di no e ti mancherà quando non ce l’avrai più.”. Vero. Assolutamente ed estremamente vero. Ma come si suol dire “Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quello che si perde ma non quello che trova.”. Allora una parte di me è pienamente convinta che tante volte, questa mia “decisione” di rimanere single (non che ci abbiano provato con troppo sforzo a farmi cambiare status, per carità!) sia legata anche al fatto che ormai ci ho fatto il callo a tutto quello che di negativo c’è e mi so godere tutto quello che di positivo comporta (l’elenco di cui sopra.) e che è ancora la via più facile quella del pensare solo per me, del decidere unicamente io, del badare solo a me stessa e a quello che la mia mente (malata?) partorisce in quel momento. Non so come la vedi tu. 😀
    Certo è, come tu ben scrivi, che tante di quelle volte sarebbe così bello litigare per una coperta tirata via nel freddo polare artico dell’inverno, per la spesa di quei 10 euro in più o per il “dove ci trasferiamo, al prossimo giro di ruota?”.
    L’amore, dicono, prima o poi arriva.
    E sarai lì a scrivere della “Schizofrenia di chi è accoppiato” perché alla fine il punto di base è che se uno non è normale (come non lo siamo noi, e per fortuna!) non lo sarà mai! 😉

    1. sono allineata con te su tutto e per tutto, sorella.
      se mai sarò accoppiata, il quesito è: come faccio a bannarlo dal blog? che se no, se legge e mi autocensuro, poi, che gusto c’è?
      abbiamo infiniti lustri innanzi, per trovare una soluzione preventiva al problema…

      1. Nel frattempo pregusto già che tu abbia centrato in pieno anche il prossimo articolo, così, basandomi sul titolo. E la troveremo la soluzione, prima o poi. (Se la trovi prima tu fai un fischio, grazie! 😀 )

  10. ehm… non vorrei ora rovinare tutto il tuo bel discorso, che capisco e approvo anche… però… io sono single, senza godere di tutti questi benefici, perché nel periodo non single ho generato un figlio. Cosa di cui son ben contenta, tra l’altro.
    Mi piacerebbe la versione per singlechenondecidedasolaperchéhadavveroqualcunoacuirendereconto
    tipo

    1. Il problema è proprio quello della mezza mela da completare. Ma chi l’ha detto?!? Una coppia è formata da due mele ben distinte, già complete di per sé, che poi stanno bene nel medesimo cesto 😉

  11. Guardare strafatti di Lexotan “Chi l’ha visto” non è poi così immondo come destino, anzi, esperienza mistica caldamente consigliata a single e non

  12. Mi sto pisciando addosso dalle risate! Corro a fare il lanciatore orbo di urina, poi mi metto nel letto per completare il quadro con un paio di vibranti flatulenze. Ma questo post lo mando a tutte le mie amiche perché è meraviglioso.

  13. “Essere single è come camminare sui tacchi alti”. Lo penso e godo tutte le volte che in pieno inverno entro in ufficio con un paio di decolléte senza le calze e le mie colleghe esperte in ragù e pannolini iniziano a intimarmi polmoniti e crampi alle caviglie. Ecco, possiedo circa 50 esemplari dei citati tacchi che in questo momento se la ridono comode nella scarpiera fissata al muro del mio monolocale. Una delle cose che mi rende più felice nella vita e NON essere andata a comprarla da ikea con uno dei miei uomini di turno con l’obiettivo di arredare duecuorietrentametriquadrisoffocanti. In compenso ho guidato da vera super donna single col pisello un furgone gigante in affitto pieno di pezzi di mobili in mezzo al traffico di roma e ho montato e smontato da sola il mio letto a soppalco circa 12 volte prima di rassegnarmi all’idea che evidentemente non tutte le viti comprese nella confezione dovevano necessariamente essere usate. Devo dire che il letto ha retto per ben 3 anni 3 di singletudine con svariati sessi occasionali annessi, quindi avevo ragione. In quel periodo mi affacciavo alla finestra per urlare fieramente: io voglio un trapano, non un uomo! Ma sto divagando, è il tuo blog, non il mio.
    Ho riconosciuto quello che hai scritto riga dopo riga. Nonostante il mio punto di vista in merito sia negli ultimi tempi un po’ degenerato, condivido assolutamente il concetto di schizofrenia che per dirla semplice ci fa oscillare fino allo sfinimento tra la fase “io sono troppo figa per gli uomini” e la fase “ho superato i 30 anni, è finita”. E’ vero anche che essere single e straindipendenti, autonome e troppo preparate sull’argomento maschio rende complicata l’ipotesi di montare su uno stivaletto raso terra e andare a comprare biscotti al cioccolato ma in confezione formato famiglia. Rimpiangerei davvero la mia spesa tipo: prosecco, peroni, yogurt, patatine, olive, friselle e pomodorini.
    “Essere single è come camminare sui tacchi alti”. Forse mi tatuerò la tua frase di incipit sull’interno coscia così poi potrò avere una motivazione concreta e comprensibile al fatto che gli uomini in un modo o nell’altro spariscono nello spazio di un caffè bevuto bollente al mattino. Oppure sparisco io.
    Per concludere, so per certo che non mi serve vivere con un uomo o un uomo che mi regali una borsa. Ma so anche che mi manca vivere per un uomo e un uomo che viva per me.
    Lo chiamavano amore o roba del genere. Dobbiamo veramente rinunciare a “quella gran culo di cenerentola” che ci crede ancora?

  14. Ti giuro, le parti sull’estetica e sul riposo sono state le più convincenti. Mi hai definitivamente convinta a restare single per almeno un altro lustro. In fin dei conti, a me pare sempre che ci siano innumerevoli più pro nella singletudine, rispetto a quelli della coppia.
    Sarà che so’ ggggiovane 😀

    1. nun me da fastidio ma il tuo estratto altera il senso del discorso.
      sei come quei giornalisti che prendono un pezzo della dichiarazione!!!
      eccheccazzo! c’era anche la parte sul 25enne che era contraltare della sciarelli! 🙂

      1. cosa ne dici di pissy pissy vagina’s single water?
        Buongiorno signorina, lei ha comprato su groupon l’offerta speciale di pissy pissy vagina’s single water…bene mi dica…da dove posso cominciare…
        secondo me ci sta alla grande!!

      2. In base al decreto legge 81/08 sulla sicurezza nei posti di lavoro devi presentare il certificato rilasciato dal medico competente relativo alla tipologia della professione. Preparati per un esame della prostata.

  15. In questo momento sto guardando dentro al mio frigo e non trovo nessun, nessun motivo per essere una single felice.
    Anche se posso girare per casa in mutande, perché qui da me ci sono venticinque gradi.
    Ma so per certo che se esistesse qualcuno che mi tirasse via le coperte nel sonno, ecco, potrei arrivare all’omicidio.

  16. La tuta in pile l’ho quasi comprata la scorsa settimana, tra l’altro incoraggiata dal mio ragazzo, e quella ossessivo compulsiva che si sveglia alle 5 sono sempre io!Davvero gli rendo la vita difficile…..eppure non si lamenta. Pensa che io uso il rasoio più di lui. Insomma qualche abitudine da single me la sono tenuta che non guasta! Un bacio!

  17. Ma perchè Vagina insomma Figa e non un altro nick? Contenta tu…la singletudine dopo un po’ annoia come il rapporto di coppia a meno che non si sia così intelligenti da riflettere anche sul futuro quello da vecchi e stanchi e soprattutto soli.

  18. Aforisma 1: “non smettere mai di essere padrone di noi stesse”
    Aforisma 2: “essere single è uno stile di vita”

    Geena hai scritto due verità sacrosante. Però era da qualche giorno che qualcosa non mi quadrava dopo aver letto il post, finché non ho estrapolato le due frasi di cui sopra.

    Mi chiedevo perché due persone tutto sommato estranee fra loro decidano di andare a vivere insieme. Nessuno glielo ha intimato, prescritto o li ha obbligati.
    Né basterebbe a spiegare il tutto la questione ormonale o l’innamoramento…
    Da ragazzo sentivo spesso quella che consideravo una frase fatta e che riusciva a urtarmi profondamente i nervi; “Il matrimonio è la tomba dell’amore”.
    Oggi vedo matrimoni che naufragano peggio della Costa Concordia, convivenze che finiscono con l’omicidio “all inclusive” della famiglia e mi sembra di essere un sopravvissuto di lusso dopo un matrimonio colato a picco e l’incontro con una donna stupenda che mi ama senza riserve e che ricambio allo stesso modo.
    E’ che forse non ci rendiamo conto (presenti esclusi) che mettere su famiglia, pretende una volontà ferrea di procedere da parte di entrambi i componenti, oltre e al di là del comune senso del dovere. “Over and beyond the call of duty” recita l’incipit della consegna della medaglia d’onore del congresso USA.
    Assurdo? forse no… visto quello che succede intorno a noi.
    Ho imparato che l’amore maturo è accettazione, volontà e pazienza reciproche, ma anche essere padroni di sé e lasciare all’altro i propri spazi senza tritargli costantemente gli zebedei sul perché o sul come non abbia fatto come ci aspettavamo.
    Se l’altro arriva a capire che se ci incazziamo con lei/lui è perchè ci teniamo e non perchè vogliamo sopraffarla/o, allora abbiamo fatto un bel po’ di strada.
    Se arriviamo a capire perchè ci siamo scelti difficilmente torneremo single.
    Certo è che nulla dura “per sempre” (a parte la canzone di Liga e il conseguente rigonfiamento inguinale che provoca negli astanti).
    😉

    1. guarda, mi trovi d’accordo su tutta la linea.
      e io non so se quella volontà son capace d’averla, in fondo.
      non so se sono capace di non tritare gli zebedei. non so se son capace di non sopraffare.
      mi sono presa qualche anno di pausa, per trovare equilibrio io. e per capire se posso stare accanto a qualcuno amandolo davvero. senza fargli male. senza farmi male. non troppo per lo meno 🙂
      ps: mio dio, ligabue…

  19. A questo punto della mia vita (un matrimonio più una storia ultradecennale alle spalle,) penso di avere trovato la quadratura del cerchio: finta singletudine, ovvero ognuno a casina sua e ci si incontra appena possibile, qualche volta da me, più spesso da lui e spessissimo si prende e si va via. Non impegna, lo so.
    Non è amore, probabilmente, o è una forma di amore dettata da esperienze pregresse e dall’età, ma io sto daddio. Lui un po’ meno, vorrebbe che mi trasferissi da lui ma ho chiarito da subito che non me la sento, però rispetta il mio sentire e si adegua, e allora penso che sì, è l’amore tra due persone che hanno tanta strada alle spalle e cercano di venirsi incontro. E con ciò mi posso permettere parte delle slandronate da single incallita da te ben descritte e altre ancora: dal cenare da sola sul divano con un pacchetto di crackers e il tubetto di Calvè guardando XFactor all’andare a letto con la boule dell’acqua calda. Dal girare per casa con la maschera SBC all’Aloe Vera in triplo strato all’addormentarmi guardando QVC canale 32 (meglio di qualunque tisana!). Pensa che nei giorni in cui i miei figli ritornano a casa mi mancano, queste mie fisse da zitella.
    Poi c’è il bello di preparare la sacca per il week end a casa di Bip, o dell’allestire casa mia con candele e lenzuola particolari per l’arrivo del suddetto.
    Sì lo so, sono scissa e forse anche un po’ stronza, ma oramai questo è il trend.
    Tu tesoro hai tutto il tempo del mondo per goderti la tua libertà, e per rimpiangere (a volte,) di averla perduta.

    Bacissimi.

    Zia

  20. 1. Per la cena mi conti sennò ti corco.
    2. Vai avanti così che questo è lo spirito giusto.
    3. La mia segretaria non capisce come il sottoscritto sia un appassionato fedele del tuo blog. Che gli dico?
    4. Ah! le ventenni.

  21. viviamo da sempre con il mito dell’erba del vicino
    Inutile negarlo.
    Uomini, donne, chiunque.
    Ci piace pensare che dall’altra parte sia meglio.
    Arriviamo persino a pensare che quando siamo in compagnia del nostro compagno/a potremmo conquistare tutte le altre donne/uomini, salvo poi quando siamo soli/e capire che è una cazzata
    la verita qual è?
    che le donne sono tante e gli uomini pochi.
    Una donna di qualità può restare “for hire” un uomo di qualità mai.
    La donna di qualità che ha perso il treno giusto (diciamo attorno ai 35) deve accontentarsi di essere o amante di serie A o moglie di serie B
    Una donna di basse qualità o amante del camionista o moglie di un muratore.
    E spèsso entrambe le cose
    tutto qua

  22. Io penso che un rimedio per la crisi da single, sia avere un’amica sposata, discretamente infelice, che ogni volta ti ricordi le meraviglie della singletudine e ti invidi abbestia ogni libertà sopra descritta!

Parla con Vagina, Vagina risponde

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