Quasi 29. Quindi quasi 30.

Sta arrivando il mio compleanno. Compirò 29 anni. Quasi 30.

Per portarmi avanti ho riflettutto su cosa cambia dai 20 ai 30.

1. IL LAVORO

A 20 anni sei sicura che diventerai una donna manager e che questo sarà fico. Avrai il tuo telefono aziendale, il tuo computer aziendale, la tua auto aziendale. Farai riunioni di lavoro, presentazioni, viaggi, telefonate in inglese. Guadagnerai più dei tuoi genitori che, non a caso, ti stanno facendo studiare. E, siccome sei brava, sicuramente riceverai le gratificazioni che meriti.

A 30 anni parli di quanto vorresti mandare a cagare tutto e trasferirti in provincia a coltivare l’orto. Di fatto lavori più dei tuoi genitori e guadagni meno. Ti scopri, talvolta, a detestare l’emancipazione femminile, di cui ti consideri una vittima. E, nei momenti più oscuri, arrivi a pensare che tuo padre avrebbe dovuto pagarti la liposuzione, invece dell’università. Oppure che, quando eri piccola, invece che lasciarti a scrivere poesie sul diario di Leonardo di Caprio, tua madre avrebbe dovuto obbligarti a fare un corso di, cazzonesò, danza hip hop. Così oggi saresti tonica e fidanzata con un bel calciatore del Bari. Frustrated Business Woman

 

2. GLI UOMINI

A 20 anni ti senti gagliarda. Sei giovane e libera di amare. Hai tutto il tempo per vivere relazioni assurde, per consumarti in passioni sbagliate, tanto è chiaro che arriverà lui, prima o poi, quello brillante e affascinante, chissà chi sarà, che tu lo amerai e che ti amerà, che ci crescerai insieme. Chissà cosa farà. Chissà in quale città vivrete. Non importa che tu sia fidanzata a 20 anni. Sicuramente non sarà lo stesso uomo quando ne avrai 30. Lo sai. Ma in ogni caso, chiunque egli sia, sarà un uomo fortunato, su questo non c’è dubbio. A 20 anni, di base, te la profumi.

A 30 anni se la profumano loro, gli uomini. Anche i cessi, quelli che al liceo non hanno mai visto un pelo pubico che non fosse il loro, pure quelli, si sono fatti crescere la barba e sono stati promossi al rango di “tipi”. Tu, nel frattempo, ti accorgi che i brillanti e gli affascinanti sono tipo l’aurora boreale, che quasi tutti i normali sono colonizzati dai progetti esistenziali di altre donne e che gli altri ti fanno preferire piuttosto l’idea di prendere un gatto. Ti rendi conto che probabilmente non avrai mai accanto un uomo come lo sognavi 10 anni prima. Te ne stai. Al massimo ti apri un blog in cui parli della vita da single.

3. COME STAI? I TUOI?

A 20 anni quando gli amici ti chiedono “Come stai?” vogliono essenzialmente sapere con chi stai ciulando in quel periodo, se ti piace, se ti ama più o meno di quanto lo ami tu. Quando ti chiedono “I tuoi?”, si riferiscono al fatto che ancora non hai dato l’esame di economia politica, oppure al fatto che te ne vuoi andare in vacanza ad Amsterdam con quel fattone che ti piace.

A 30 anni quando gli amici ti chiedono “Come stai?” intendono “Come va con il lavoro?”, anche nella versione “Hai trovato lavoro? Stai facendo colloqui?”. Talvolta, tuttavia, la domanda può anche significare: “Come stanno i tuoi 3 fibromi all’utero?”. Quando, invece, ti chiedono “I tuoi?”, stanno facendo riferimento a quell’artrosi, a quel glaucoma, a quell’ischemia, a quell’Alzheimer o a quel tumore (specie se sono di Taranto, città dove si fumano notoriamente troppe sigarette – cit).

4. L’ESTATE

A 20 anni l’estate inizia a metà luglio e finisce con la sessione di settembre.

A 30 anni quando gli amici ti chiedono “Che fai quest’estate?” intendono dire “Torni giù le due centrali di agosto?”, ammesso che il destinatario della domanda sia terrone. Nel caso in cui fosse nordico, la domanda starebbe per “In quale straordinariamente esotico viaggio, un-po’-mare-un-po’-avventura, ti cimenterai nelle due centrali di agosto?”

5. I SOLDI

A 20 anni lavori come promoter per 4 giorni e con la paga vai a farti una settimana a Barcellona a trovare il tuo amico in Erasmus.

A 30 anni lavori tutto l’anno e con la paga ci paghi le tasse, la casa, l’assicurazione della macchina, le visite mediche, l’idraulico e tutta un’altra serie di spese che arrivano fino alla carta igienica Scottex.

6. I VIAGGI

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A 20 anni vai a Ibiza, la sera esci all’1, torni alle 10 del mattino, vai a letto, ti svegli alle 17 e non vai al mare nemmeno una volta.

A 30 anni vai a Ibiza per incontrare la cultura hippy, scovare calette nascoste, cenare alle 20 con la paella e il vino bianco in riva al mare. A ballare ci vai un paio di volte per non sentirti vecchio. Comunque al Pacha. Lo schiuma party è solo un ricordo infernale di una gioventù incerta. E comunque in ferie hai anche bisogno di rilassarti e riposarti. Cazzo. L’anno prossimo, le terme.

7. SABATO SERA/CAPODANNO/FERRAGOSTO

A 20 anni il sabato sera è costituzionalmente proibito restare a casa. A capodanno bisogna festeggiare e ubriacarsi e scopare, che se no porta sfiga. Ma il meglio è ferragosto: che si fa la nottata in spiaggia, il bagno a mezzanotte, si beve, si limona stesi sugli asciugamani fradici dell’umido della notte e si torna a casa all’alba, morti di freddo, con i plaid addosso.

A 30 anni il sabato sera a casa nasconde un oscuro e incomparabile piacere. Capodanno ti ubriachi ugualmente ma all’1.30 collassi, dopo aver vomitato, e ti addormenti. A Ferragosto vai a una grigliata alla villa dei tuoi amici che si sposano l’anno prossimo.

8. IL GUSTO

A 20 anni abusi del cosiddetto fuck-me-outfit: indossi minigonne rasofica aderenti e tacchi a spillo 10 cm come se non ci fosse un domani. Sei inoltre capace di bere vodka comprata al discount, mischiata con una sottomarca della lemonsoda, che comunque è un passo avanti rispetto a quando bevevi la vodka alla frutta (preferibilmente “pesca” o “melone”).

A 30 anni anni non vuoi attirare particolarmente l’attenzione, allunghi le gonne, abbassi i tacchi o quanto meno eviti la combo da marciapiede. Soprattutto, la vodka deve essere Absolut.  

9. LA CURA DI Sé

A 20 anni mangi kebab, pizze, brioche con la nutella alle 5 del mattino senza alcuno scrupolo. L’unica crema che spalmi sul corpo è il doposole Coppertone, dopo un’ustione di terzo grado al sole di agosto. Piastri i capelli un giorno sì e l’altro pure, lamentandoti che sono troppi.

A 30 anni ti fai arrivare a casa la cassetta con le verdure di stagione, compri prodotti bio e limiti il consumo di carne. Usi lo scrub, la crema anticellulite, il contorno occhi, la mascherza una volta alla settimana, la crema idratante, la crema mani. Accendi una candela per ogni ciocca di capelli che perdi, pregando di non fare la fine di Sandro Mayer.

10. IL SESSO

A 20 anni il sesso può essere straordinario.

A 30 anni può persino migliorare.

***

Morale della favola:

Era quasi tutto meglio a 20 anni, se non fosse che ora conosco il mio punto G.

ps: non fatemi gli auguri in anticipo, che porta sfiga!

221 thoughts on “Quasi 29. Quindi quasi 30.

      1. Il mio motto è “17 anni tutta la vita” e il tuo post mi ha fornito l’intuizione che sia perchè quegli anni ero un pò distratta da altri problemi e quindi non è che me li sono vissuti molto spensieratamente (e quando potevo farlo esageravo con conseguenze un pò deludenti).

        Mi sono però accorta di come gli stereotipi sul vestire sono molto molto forti.
        Il mio abbigliamento è solitamente quello da maschiaccia metallara e superpheega… passando per il grunge. Per lavoro jeans, camicia e scarpe da ginnastica.
        Attualmente non mi danno più di 26 anni e ogni volta che esco pheega per me, ovviamente dopo che si è svegliata Miriam ;-), puntualmente mi chiedono dove sono stata o dove voglio andare o se c’è qualche occasione speciale.

        Beh fanno anche una faccia strana quando dico il mio nome e lo sbagliano sempre. 😀

  1. Auguri di vero cuore.
    Goditi questi 29.
    Chi ti sta scrivendo ne ha di più e, inviato questo messaggio…si metterà a piangere per questo!
    Auguri giovane donna, anzi GIOVANE, grande donna.
    Kali

  2. Non farmici pensare… I miei 30 arriveranno tra tre anni. Ma, ti dirò, è da quando ho 17 anni che “mi sento vecchia”. Nel senso che, anche se giovanissima, avevo già la piena consapevolezza che poi sarebbero volati. Bè? Via di casa, uomo, due figli, tutto questo in dieci anni, volati! Credo mi sentirò giovane a 50 anni. Buonanotte ❤️

  3. Ieri ne ho compiuti 40 (oddio!) Ma ho deciso di soprassedere sulla questione. .. quindi farò finta di averne 39 tutta la vita, mi sembra un atteggiamento maturo, no? 😀
    Scherzi a parte ci sono un altro paio di aspetti drammatici dei trenta che mi sono ricordata. ..ma sono magnanima stanotte e mi soffermo sul fatto che a trent’anni arriva inaspettata una certa consapevolezza di sé (anche infondata a volte): sei abbastanza giovane da avere tutta la vita davanti e avere gli strumenti per affrontarla con una certa consapevolezza (basta non farsi coinvolgere in paranoie terrone su matrimonio e maternità, che secondo me sono state create per insinuare l’ansia da prestazione in ciascuna di noi)
    Detto questo, quasi 29 è quasi 29. Non è quasi 30! (Questo lo impari con la maturità degli anziani 40!!! 😀 )

  4. È stato esattamente come dici tu anche per me, che di anni ne ho 36!
    La cosa bella è che a 30 anni, quando pensavo di essere stata una 20enne trasgressiva, ho fatto un salto di qualità e ho ho visto cose che voi umani… 😀 Poi passa anche questa fase, almeno a me è passata, per fortuna direi.

    Ah, una cosa che mi fa rosicare è che fino ai 30 per dimagrire due chiletti mi bastava stare “a dieta” due sere in una settimana. OGGI QUEI DUE CHILI (che sono diventati quattro) NON SE NE VANNO nemmeno se a dieta ci sto 50 giorni! 😉 😉 😉

  5. io ho superato i trenta da un pochino e alla vodka ho dovuto rinunciare!!! Per il resto sono tale e quale alla descrizione dei tuoi 30 anni, solo con figlia a carico (significa che se torni alle 2 di notte vieni svegliata comunque alle 7 del mattino e ci metti una/due settimane a recuperare le ore di sonno perse)
    :-*

  6. I 29 sono già arrivati (a giugno) e vedo quel maledetto 3 sempre più vicino. Quoto tutto ma soprattutto il fatto che il sesso, ai 30, è decisamente migliore.

    E che esteticamente sto meglio a 30 che a 20.
    Il fegato, purtroppo, no. 🙂

  7. Leggendo, mi vien da dire: la vita non è uno schema. Quando ci cadiamo dentro (allo schema) siamo messi male. In questo senso, mettere se stessi – realmente – al centro e cambiare spesso idea – anche accazzo – è molto più divertente.

  8. niente auguri in anticipo!!!
    Però…la carta igienica…la compro low cost doppio velo a marchio Carrefour…così con quel che risparmio in carta da Ku compro un contorno occhi per far si che nn mi crolli tutto dopo una settimana a sclerare in ufficio:-)

  9. Quanta (triste) verità in questo tuo post!
    Le uniche differenze per quanto mi riguarda sono:
    – quando mi chiedono “come stai?” intendono “allora ti sei fidanzata?”
    – a Ibiza ci sono andata a 31 anni (ora ne ho ben 34) e sono andata a ballare tutte le notti, uscivo all’1 e rientravo alle 6 del mattino, alle 10 ero in spiaggia. Sto ancora recuperando il sonno arretrato.
    – ora reggo tutti gli alcolici senza problemi.

  10. Io di anni ne ho 24. E mi sento in un limbo infernale tra i 20 e i 30. Fluttuo tra la preoccupazione perchè non troverò mai lavoro e il cazzomenefrega mi godo gli ultimi mesi di vita universitaria, tra l’account su kijiji annunci e la vodka del lidl, tra l’estate in cui dici “mi trovo lavoro” e poi però pensi “no vabè, lavorerò per tutta la vita, st’estate cazzeggio.
    Poi un giorno, verso marzo, mi sveglierò laureata, immersa nel magico mondo dei disoccupati, ad avere improvvisamente 30 anni.

  11. Ma non è possibile tornare ai 20 con la consapevolezza dei 30?!? 🙂
    Ora pure io conosco il punto G, il punto P, come usare le fisherman’s friend in maniera intelligente e costruttiva 😉 (no, non per rinfrescare l’alito!) e tante altre cosucce interessanti che a 20 nemmeno pensavo possibili…uffff!
    Comunque quoto tutti i punti, grande V! :*

      1. Interessante… Fra i tanti, c’è un tipo che meglio si adatta alla pratica? Giusto domani ho in programma di andare a far la spesa…

      2. Bhe, sono parecchio forti…io se devo scegliere una mentina prendo un tictac, sicuramente non una FF, a meno che non voglia lacrimare di brutto!
        Però, per una giusta causa… 🙂

      3. A mia moglie non piacciono…… Ma qual’è la particolarità? La freschezza che si sente? Alessia, hai mai provato a mangiare prima il peperoncino?

      4. La menta (forte) è un vaso costrittore e sì…lui ha sentito parecchio!! 🙂
        Il peperoncino non lo uso perché potrebbe leggermente ustionare le mucose (di entrambi).
        Difficilmente lo uso in cucina, in generale le spezie piccanti per me sono out…una volta mi ha fatto assaggiare il wasabi e ho pianto…giapponese!
        Se voglio qualcosa di afrodisiaco punto sul tartufo e lo champagne! 😉
        Tu hai provato il peperoncino, Pinza? Funge?

      5. Aahahah!!! No, il peperoncino no, sarebbe da masochisti!! Preferisco il sesso soft……
        Adesso mi toccherà una campagna di convincimento ma dubito che riuscirò a infilarle in bocca una fischerman di prima mattina……

      6. Troppo “leggere”.
        Noi una volta abbiamo usato le Saila menta e non è la stessa cosa…
        Comunque, a scopo di ricerca, si può sempre fare un tentativo! 😉

    1. Guarda Pinza, anche a me non piacciono le FF, per nulla, ma sono come il riso in bianco…non è il mio piatto preferito ma, ogni tanto, lo mangio perché mi rimette a posto lo stomaco!;-)
      Oddio, magari di prima mattina no, prova la sera dopo la doccia e una cenetta…

  12. Tra una settimana sono 28, cioè quasi 30 anche per me. Tipo, stamperei il tuo post e lo affiggerei ovunque, sottoscrivendolo. Quanta verità! La parte sul lavoro e sul rimpiangere l’orto mi ha fatta cascare dalla sedia! Vado a farmi un’Absolut, và… 😉

  13. L’ha ribloggato su Mi disegnano cosìe ha commentato:
    Analisi dettagliata di anni di cambiamenti che scioccano.
    Forse non ero tutto questo a 20 anni, forse avevo già 30 anni a 20… ma il cuore, beh, quello è decisamente invecchiato!

  14. ..a 39 anni pensi di andare in costa rica e vendere grattachecche ai turisti obesi americani . ..e sti cazzi del mutuo, della convivenza pluridecennale, della riunione di domani..pure del gatto te ne fotti!
    E comunque sei una delle poche gioie, risate di panza che fanno riflettere!
    Grazie.

  15. Gli anni sono sempre troppi e te ne accorgi con le foto delle vacanze al mare: sempre più vecchio e sempre più pancia. Sprechiamo una vita al lavoro con il miraggio di due settimane di ferie all’anno e un paio di week-end al mese fuori in birreria con gli amici. Bhè, sempre meglio di una vita in miniera……

    1. Ca@@o ti lamenti tu, che hai un sacco di capelli e tutti scuri
      ‘stardo

      Però io le ferie potrei farle in qualsiasi periodo (anche se finisce che otre agosto mi riesco a concedere al massimo qualche week end lungo)

      1. Arrivarci come te, fisico asciutto, libero e con tanta gnocca! E i soldi che vanno e vengono….. 🙂

    2. Pinzy, l’alternativa c’è: ti brini il cervello dandoti al running amatoriale spinto.
      Dimagrisci, conosci tante patatone atletiche e una ti farà svaporare i 4 neuroni 4 restanti.
      Vai, che sei ancora in tempo!
      (Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o persone realmente esistite non è per niente casuale.)

      1. Parli da donna ferita (cit. dimmerda). Cosa mi servono le patatone, dopo una sessione di running non tirerei su niente neanche con un argano a motore (cit.Salirò…… è sempre di buon auspicio)…..
        Per comprendere meglio il disagio ti manderò una foto delle ferie…. 🙂

      2. Si tesoro, cit. dimmerda perche’ girata al femminile. L’originale di Marco Ferradini ( il guru dell’ammmore-cit. Aldo Baio) e’ la bibbia dei sentimentalmente delusi. Mi inchino ad essa. Le foto?

      3. Visto che la padrona di casa non c’è quasi mai stavo pensando di portarmi pure ciabatte e spazzolino. Le occupiamo la casa!!

    3. sempre meglio…
      è accorgersi di ciò che dici tu, di sprecare il tempo per pagare le bollette, di esserci dentro fino al collo, che in fondo alla fine era tutto qui, sticazzi, me cojoni, vabbé non lamentiamoci, dai…
      ecco è tutto questo, secondo me, che ti invecchia dibbrutto.

  16. Ho appena compiuto i 40. Vorrei integrare il tuo post aggiungendo tutte le differenze tra i 30 ed i 40, ma non voglio turbare il tuo imminente compleanno!!! ;D

  17. Tra poco più di un mese ne compio 30….dico solo una cosa “povera me”!! Anche se il fatto di aver trovato una dolce metà per lo meno mi permetterà di non pensare ad eventualità troppo tragiche.. 😛

  18. ahhaha bene, almeno ci salva l’ultimo punto!
    vorrei aggiungere che a 20 anni i genitori ti chiedevano a che ora sei rientrata dalla festa e se hai passato l’esame. a 30 ti chiedono cosa tu abbia di sbagliato perché non hai un fidanzato stabile o non ti compri una macchina nuova più sicura, che loro alla tua età erano sposati e avevano una casa.

  19. Ne ho 33.. Io e tu.. Sei geniale! Tutto vero. Soprattutto il punto 10. Aggiungo che superata la crisi “oddio ho 30anni e non combinato un cazzo nella mia vita”, cè la benedetta consapevolezza. Ti godi tutto che un SuperSayan manco saprebbe da dove iniziare 😉

  20. A gennaio arrivano i miei 28 e sono giusto inciampata, qualche giorno fa, in un ragionamento analogo. Con gli ombretti color Stabilo, le micro-magliette di Brandy e i Rockwood (sì, ero davvero zarra), è un miracolo essere arrivata fino a oggi con una vita sociale. Però vabeh, anche questo è il bello di avere 20 anni: la sensazione di avere ancora tutto da scoprire e sperimentare con poche (pochissime) responsabilità.
    La cosa più bella è che, quando ne hai 30, hai la forza per ricordarti tutto quello che è stato e la maturità per affrontare tutto quello che arriverà.
    E hai anche la maturità per dimenticartela, quella maturità… dimenticarla lasciando la testa altrove per rituffarti almeno ogni tanto in quella accecante “ventennitudine”. Secondo me il segreto è questo 😉
    PS sempre un piacere leggerti e sorridere e ridere e leggerti ancora.

  21. io ne ho compiuti 29 ad aprile e dico già che ne ho 30. Diluisco così mi sconvolgo meno. Comunque a me non è mai fregato niente di uscire perché è sabato/capodanno/ferragosto/festa della birra, ora come a 20 anni, ma quello che tocco con mano è effettivamente il decadimento fisico.

  22. Questa volta concordo in tutto e per tutto con quello che hai scritto…. ma sai la cosa divertente che la differenza tra 30 e 40 sará ancora piú marcata… A me piace cosí, non rimpiango i miei 20 anni, e poi concord su una cosa… le donne a 40 (se si curano) sono meglio di qualsiasi 20 enne!!

  23. Tra poco ne faccio 28, e leggendoti muoio dal ridere. Mi chiedo, a 20 anni avrei avuto la stessa reazione? Comunque, a 20 puoi essere ironica. A 30, diventi autoironica. (Volente o nolente?)
    Ps. Complimenti per il blog….sei un autentico spasso!

  24. Che bel tuffo nel mare dei ricordi… sono caduta dalla sedia quando hai menzionato la vodka alla pesca…che ora evito come la peste per l’alta concentrazione zuccherina…! 😀

  25. straordinariamente valido anche al maschile! aggiungiamo anche la tendenza (che arriva con i 30) a criticare i 20enni per la loro mancanza di valori e il loro stile di vita dissoluto rispetto al nostro. primo passo verso la vecchiaia.

  26. Sinceramente a marzo ne compiro’ 29 anch’io ma a giugno avrò la gioia di avere un bambino. Gli anni passati fra i 20 e i 30 probabilmente li ho buttati quasi tutti al cesso ma arrivata alla fine di questo inesorabile percorso mi rendo conto che, anche se mi sono persa un’infinità di cose, arrivare a 30 anni e aver fatto e avuto quel poco che è stato mi ha portato a vivere al meglio gli ultimi due anni con l’acceleratore, senza nemmeno accorgermene. Quindi chissenefrega che arrivano i 30! Abbiamo ancora una valanga di cose da fare, da provare. Con un sapore diverso.

  27. Vent’anni…solo centri sociali, tequila e svariate sostanze non meglio identificate. Ah, dimenticavo l’outfit total-sgarrupato e la consapevolezza di un bradipo in astinenza di sonno rem.
    Ma questo vale (va) per me.
    Solo una cosa non è cambiata e non cambierà mai. Il numero degli stronzi presente sul pianeta è allarmante.
    Era meglio quando si stava sbronzi, inconsapevoli e in attesa fiduciosa di un domani più sereno.

  28. Mi hai fatto ricordare di quando iniziai a lavorare ed una sera incontrai un’amica, ancora studentessa, che mi disse “Stasera si va in Capannina, ok?”. Era venerdì sera ed ero stanco come non ti so descrivere. Le dissi che non sarei uscito e mi diede del vecchio. Le risposi che non tutti non facevano un cazzo dalla mattina alla sera come lei. In effetti a 20 anni ti dicono di prepararti ad entrare nel mondo del lavoro. A 30 (nel mio caso quasi 40) ti rendi conto che è il mondo del lavoro che entra in te. Per via rettale.

      1. Tra l’altro la suddetta amica lo scorso week end ha scritto su facebook che la sera del sabato sarebbe rimasta a casa perché stanca.
        Quindi è vero: basta sedersi in riva al fiume ed attendere che il cadavere del nemico passi… 🙂

  29. Sei la numero uno! E te lo dico nel mio ultimo giorno di un lavoro che a vent’anni mi sembrava la manna, e oggi invece detesto. Ma appunto, me ne sto andando. E quindi bella lì, no? 🙂

  30. Sarò ripetitiva…ma tu hai un’arte! Io ultimamente leggo solo te e quando ho tempo 2 pagine del mio amato Andrea Vitali. Tutto il resto mi annoia.

    Sei grande!
    Tua fans

  31. Ne ho cinquanta. E vorrei che quest’anno passasse in u soffio perché mi pesa il numero “perfetto”, 50. Forse i nati nella generazione “babyboomers” sono mediamente indietro su tutto. ma confermo: Ibiza, wodka, etc. solo tutto spostato in avanti di un decennio almeno. Sono una sempre in ritardo. E me ne vanto un po’.

  32. Ne faccio 29 tra qualche mese e mi sono ritrovata in ogni singola parola che hai scritto.. Non so se ridere o se piangere.Nel dubbio ieri sera ci ho bevuto su.

  33. Concordo su tutto e in particolar modo sui momenti di odio profondo nei confronti del femminismo. Vorrei essere una moglie gipsy che passa la mattina a pulire la casa e il pomeriggio va in palestra, si fa i capelli, le unghie e un numero inprecisato di lampade che conferiscono quell’orribile color caco. Arancione ma rilassata, questo è il mio nuovo motto.

  34. Una fanciulla Sagittaria? Evvai Geena!
    Io potrei scrivere sui 40 e (più o meno) sull’inizio 50 che ho iniziato da poco.
    Ma non vorrei intristire la platea perchè gli eventi dei trenta tendono a peggiorare in modo stabile e fottutamente inesorabile e come dice il pezzo dei mitici Squallor ‘El toro’ “Senti niño, qui non ci sono cazzi da appendere…” quindi:

    1. Lavoro
    A 20 anni…. avevo tutte le risposte
    A 30 anni…. mi sono reso conto che non conoscevo neppure le domande

    2. Donne
    A 20 anni…. erano delle dee da venerare e mettere su piedistallo
    A 30 anni…. mi sono detto “smettila cazzo!” o beccherai quella sbagliata (come volevasi dimostrare…) 😛

    3. Come stai? I tuoi?
    A 20 anni…. Come stai? – Da Dio!!!; i Tuoi? – Gli esami bene ma un po’ pesi
    A 30 anni…. Come Stai? – Di merda..; i Tuoi? – Mi tritano le palle perchè non ho ancora finito l’università…. (lavorare e studiare insieme fanno disastri) 😛

    4. L’Estate
    A 20 anni…. te la godevi tutta
    A 30 anni…. tre settimane al massimo ed erano già un lusso pazzesco

    5. I Soldi
    A 20 anni…. un lavoro trimestrale per pagare università e ferie
    A 30 anni…. cercavo di mettere dei soldi da parte ma non sempre mi riusciva.

    6. I Viaggi
    A 20 anni…. prima le vacanze dai cugini a Taranto e poi dai cugini in Sicilia
    A 30 anni…. ho iniziato girare l’Europa e poi il viaggio in America. Che figata! :-8

    7. Sabato sera/Capodanno/Ferragosto
    A 20 anni…. Fuori tutti i sabati con gli amici a “cuccare” ma si beccava poco a Capodanno si cercava di trombare, perchè chi tromba a Capodanno tromba tutto l’anno…. niente di più sbagliato come diceva John McClane in Die Hard 2, hippyahoooo! e a Ferragosto…. uguale 😀 😀
    A 30 anni…. Cominciavi a pensare che “la spesa non valeva l’impresa” e che i soldi valevano anche domani, quindi cercavi di giocare sul sicuro e assieme ai tuoi amici finivi col passare delle serate assurde in posti improbabili a mangiare come un maiale, bere come un troglodita in feste che se non finivano in rissa era una fortuna e dire il giorno dopo che avevi fatto “sesso a vagoni” e davi il via alla stura delle balle per coprire lo squallore del tutto. 🙂 🙂

    8. Il Gusto
    A 20 anni…. Bevevi di tutto, anche l’acqua dei fiori sul tavolino e pensavi che sembrare fuori come un terrazzo facesse di te l’emulo di Vasco Rossi e le “trapanazze” col fuck-me-outfit fossero prede facili….. “Avec le caz” come diceva un mio amico bolognese che era stato a Parigi. Ma all’epoca il mio fegato funzionava come un dodici cilindri Ferrari e la mattina dopo ero preciso come un cronometro Tag Heuer, quindi ero pronto a ricominciare dopo poche ore di sonno.
    A 30 anni…. Il dodici cilindri Ferrari era solo un ricordo e il cronometro Tag Heuer era rimasto sull’ora legale quindi la qualità è diventata molto importante in tutto; dal bere, al cibo, al sesso, ai sentimenti. 😉 (escluso Capodanno e Ferragosto ovviamente)

    9. La cura di sè
    A 20 anni…. nella pizzeria di Talsano con i cugini ci sparavamo tre giri completi di antipasti e poi la pizza con tutto sopra tre birre Raffo grandi e poi dolcino e liquorino con diecimilalire a testa di conto finale, l’alternativa era panzerotti a strafottere dal chiosco su viale Magna Grecia, che si trovava di fronte a via Veneto. In Sicilia invece dopo la disco si andava a mangiare il “pane cunzatu” sfornato caldo alle tre di notte oppure cornetti caldi e bomboloni dalle dolcerie del paese dove c’era un paglione pazzesco fino alle cinque di mattina.
    A 30 anni…. il fisico inizia a perdere colpi ma non lo vuoi sapere. Ci pensa però lui a stopparti e inizia la dura lotta con la bilancia che dura ancora oggi con molte sconfitte e poche vittorie. Parafrasando Shakira… Hips don’t lie 😉

    10. Il sesso
    A 20 anni…. era una cosa mitica ti sentivi come un Maverick che scorrazzava nelle praterie delle Grandi Pianure 🙂
    A 30 anni…. era ed è una cosa splendida, un must immancabile nella vita. :-8

  35. Grandiosa. Io ne ho 29 e mi sono innamorato di una donna più grande di me (abbastanza più grande di me)…il tempo, ho imparato, è davvero la cosa più relativa che io riesca ad immaginare.

      1. Lupo, che fine avevi fatto?? Sono già rassegnato, non ti preoccupare. Ogni tanto divago solo un pochetto con la mente…..

  36. Ogni età ha il suo bello e ogni età possiede palate di merda pronte per la pala eolica.
    Una certezza te la posso volentieri regalare, quando arrivi a 50 fa un pò cagare tutto.
    😉

  37. Questo post mi ha fatto sorridere come sempre, amo il tuo modo di scrivere:).

    La sostanziale differenza che vedo da quando avevo 20 anni (ora ne ho 26) è che a quell’età non pensavamo mai al fatto che fossimo giovani: ce la godevamo e basta! Mentre adesso siamo sempre in sbattimento perché ci sentiamo già vecchi (quando non lo siamo per niente!).

    Tra dieci anni rimpiangeremo i 30 anni. Questo è assicurato. E sarà sempre così…

    Detto sinceramente a livello personale sto meglio adesso rispetto a prima. Sono più sicura di me stessa, ho i soldi in tasca, faccio un lavoro che mi piace ma che non escludo di poter cambiare e credo ancora nei sogni impossibili per i quali combatto ogni giorno. Il sesso è CIAO PROPRIO nel senso che non è mai stato così bello come adesso, sono innamorata da anni ed il rapporto coi miei genitori è nettamente migliorato: gli ho perdonato tutti gli errori commessi. Amo il buon vino, i buoni cocktail e le serate a fare piazza con gli amici. Mi spacco ancora dignitosamente ma il giorno dopo non ho (quasi) nessun senso di colpa, evito le figure di merda che facevo invece a 20 anni noncurante di tutto e con le quali poi dovevo fare i conti il giorno dopo.

    Cosa mi manca dei 20 anni? Il fatto di non aver paura di niente, di vivere la vita così come viene, di pensare al futuro come “qualcosa di magico meraviglioso “chissachecazzosuccederàquandosaremograndiyeah” e di fottermene di tutto. E’ normale le cose sono cambiate, abbiamo più responsabilità ma…

    Ricordatevi che è per tutto questo che ci siamo fatti il culo a 20 anni, era a questo che pensavamo quando eravamo più giovani… ci immaginavamo proprio così: anche crescere può essere dolce…

    ps il mese scorso una delle mie migliori amiche ha fatto il compleanno, le ho fatto gli auguri dicendole che ero orgogliosa di lei e che piano piano è riuscita a raggiungere tutto quello che sperava di raggiungere quando eravamo adolescenti e ne parlavamo sdraiate sul letto di camera sua, con mille paranoie e messaggiando con qualche stronzo…

    non vi sembra una magia?

    1. condivido in realtà buona parte di ciò che dici. la penso uguale e spesso questa cosa che un giorno rimpiangerò i miei 30 e che in fondo la mia vita la volevo evidentemente così, sulla carta, ecco me lo dico spesso.
      solo che a 30 anni scopri la differenza tra sulla carta e la realtà. e a volte pensi, ma solo per un po’, che forse a 20 anni in fondo c’erano cose di cui non capivi un cazzo.
      ma va bene così. crescendo moltissime cose migliorano e volevo chiederti, ti va di farmi da life coach?

  38. Sempre un grande piacere leggerti, ma ascolta me: te forse non saprai, ma il tempo migliore per la donna sono gli anni tra i 35 e i 45…. fidati: il bello deve ancora arrivare….!!!

  39. Io a 20 anni non uscivo di casa ed ero imprigionata in una relazione ai limiti della convivenza e pesavo 10kg in più e mi nascondevo dietro felponi oversize. Ora ne ho 28 e benchè tutti mi dicano “prima o poi vorrai tornare a vivere in provincia con la villetta 3 figli e il marito che ti mantiene” io rispondo MA ANCHE NO! Mi riconosco però nella differenza tra vita da studente e lavoratrice full time, il che mi fa frullare in testa sempre di più l’idea di mollare tutto e fare un anno in Aussie…

  40. Ne ho fatti 31 un paio di settimane fa, sono pugliese e vivo a Milano, temo di lavorare nel tuo stesso ambiente, sono single, e insomma non avrei potuto descrivere le cose meglio di così. Unica aggiunta: avrei dedicato un paragrafetto alla questione ‘fare l’amante’, o quanto meno una postilla nella sezione amore. Mi stai molto simpatica.

  41. Ragazze, scusate eh, ma parlate come delle matuse!!! Siete gggiovani, cazzo!!! A 30 anni ancora potete conquistare il mondo. A me sembra di averli ancora, anche se ho lasciato da un pezzo il MERAVIGLIOSO 3 (firmerei ADESSO per riaverlo). Dai 35 in poi il tempo mi è volato e mi ritrovo ora a quasi 42, ODDIOOOOOO, senza accorgermene!!!! Ma io non mi sento una vecchia megera (anche se le prospettive e le paure, vi assicuro, sono ben diverse da quelle che avevo a 30)! So di non essere più, neanche fisicamente, quella che ero a 30 anni, ma mi considero, cmq, ancora una bella donna. Ho un lavoro che mi piace, non sono sposata e non ho figli ( e non li avrò, un pò per scelta, un pò perché sarebbe troppo complicato) ma sono soddisfatta così. Ho trovato l’amore a 39 anni, dopo aver vissuto amori tormentati per tutta una vita, quindi, ragazze, niente è perduto a 30! Ho un compagno meraviglioso con cui condivido la vita, i momenti belli e brutti, i viaggi, i progetti, ma mantenendo le nostre indipendenze in due case diverse, dove, a volte, nel week end, ci fermiamo rispettivamente, una volta io da lui e viceversa.. Così mantengo il bello delle due situazioni: la singletudine di stare nella mia casetta, libera di fare cosa mi pare, e l’essere “accompagnata”, avere una persona che c’è, che è presente e che mi ama, almeno per ora (non si sa mai, e a 41 anni, vi assicuro, le consapevolezze sono moooolte di più di quelle che hai a 30, quindi prima di dire le paroline PER SEMPRE, ci pensi su duemilasettecentocinquanta volte… e poi non le dici!). Insomma…credo ci sia tempo per iniziare a lamentarvi…..a 30 anni NON SI PUO!! Godetevi la vita cazzo!!! 😀
    Con affettuosa invidia Ladyrock

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