50 Sfumature di Vagina

Sono andata a vedere 50 Sfumature di Grigio.

Ci sono andata senza leggere alcuna recensione e avendo a malapena visto il trailer, in modo da arrivare alla visione quanto più possibile scevra da pregiudizi. Voglio dire: hai visto mai che esco dalla sala con un insano bisogno di farmi incaprettare, oppure di farmi appendere a testa in giù come un capocollo di Martina Franca, oppure di farmi versare cera bollente sull’ignuda pelle con un candelabro ebraico, oppure ancora di stendere i calzini con le mollette sui capezzoli…sì, insomma, sapete com’è, nella vita – e nel sesso – mai dire mai.

Quindi l’ho fatto: ho dato il mio personale contributo a un’operazione commerciale di volgare portata e l’ho fatto perché, come dice il mio amico Drugo: ogni tanto fare la femmina media non guasta. E vi dirò che 50 Sfumature di Grigio non è il film più brutto del mondo, in quanto film (del resto c’è sempre la cinematografia di Nicolas Vaporidis), ma che fa inesorabilmente cacare in quanto tratto da un libro che fa inesorabilmente cacare.

50bis

Sia chiaro: non sono qui per tediarvi in merito al pregio artistico di questa pellicola, d’altra parte nessuna di noi s’immaginava d’imbattersi in un capolavoro del cinema d’essai. Ciò su cui amerei soffermarmi è l’abominevole presa per il culo che tutta la storia di Anastasia Steele e Christian Grey rappresenta. Una truffa totale, una menzogna imbarazzante ma imbarazzante come quando avevi 12 anni e, mentre cenavi con i tuoi genitori, capitava una scena di sesso in tv. E allora uno tossiva, uno si alzava a prendere un cucchiaio, l’altro fissava il piatto di pasta e lenticchie. Ricordo che mio padre cambiava canale, in concomitanza con scene soft porn, così, alla cazzo, come per fare un po’ di sano zapping nel bel mezzo del film. Poi, un giorno smise di farlo. Dovevo essere diventata grande abbastanza.

Abominevole presa per il culo, dicevamo. Ebbene sì, perché io ve lo dico, i cartoni animati della Disney con cui siamo cresciute, con tutte quelle minchiate della fata turchina che trasformava la zucca in carrozza, della Bestia che grazie all’amore di Belle tornava umano (salve che nelle sembianze umane era così deludente che quasi lo preferivamo animale), del Genio che usciva da una stoviglia se la sfregavi e dei tappeti che volavano nel cielo…ecco tutto questo era comunque più credibile di 50 Sfumature di Grigio. Con l’aggravante che 50 Sfumature di Grigio ha anche il criminale intento di toccare temi immensi come la sessualità, articolati come il sadomaso, supremi come l’amore, con una serie di assunti completamente surreali. Conducendo, in ultimo, alla folle conclusione che puoi pure essere una sfigata, mezza cessa (non che lo sia l’attrice, ma è evidentemente volutamente imbruttita), priva di alcun senso dello stile, timida, vergine, con i peli sulle cosce, i mutandomi di mia nonna, uno scarso senso dell’igiene (ciò si evince dal fatto che debba ricordarglielo lui, che “è l’ora del bagnetto”), addetta alla vendita in una ferramenta (oltre questo si può solo immaginare un harleyista come commesso da Prada) e CIONONOSTANTE pupparti un rampollo esageratamente figo, sessualmente fantasioso, che ti presenta alla famiglia (che è – guarda caso – straordinariamente friendly per essere così incredibilmente ricca), che ti suona il pianoforte dopo averti chiavata, che ti compra i vestiti senza che tu glieli chieda, che ti fa venire a prendere dal suo autista in aeroporto, che alla tua laurea ti regala una BMW rossa, che ti da una camera di 50 metri quadri, tutta per te, nel suo attico straordinario, che te la lecca ma non ti chiede di ricambiare, che ti compra un MacBook Pro 15″ prima ancora che tu gliela dia…e sì, certo, io sono Charlize Theron.

E nonostante tutto questo, tu, Anastasia, cosa fai? Titubi? Per via di 2 sculacciate ogni tanto? Per 6 colpi di cinta a trimestre? Rompi i coglioni perché non dormite insieme? Scusa, Anastasia, ma capisci che così puoi pure dormire bella serena, che se russa non lo senti, che non ti tira la coperta, che puoi rotolare nel letto king size serenamente e che puoi svegliarti al mattino senza dover annusare la sua fiatella e senza doverti vergognare della tua?

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Insomma, amiche vagine, capite bene, che tipo di credibilità può avere, proprio in termini narrativi, un quadro umano così distante dalla realtà?

Perché, diciamolo, nella realtà al massimo può esistere 50 Sfumature di Vagina, che è un remake dell’originale.

In 50 Sfumature di Vagina, Anastasia Acciaio è di San Severo in provincia di Foggia e si trasferisce a Milano. Arriva con la sua borsa della Guess e i capelli ricci, folti, ben definiti da accurati impacchi di schiuma Pantene Ricci Perfetti. Cristiano Grigio, invece, è un dirigente di 38 anni che abita nel Bosco Verticale. E’ gay. Oppure è fidanzato con una fichetta elegantissima dell’alta società. Oppure è un figlio di papà, cocainomane e snob. Oppure è un egofrocio con ansia di riscatto sociale che se non parli almeno 12 lingue per lui non esisti. Anastasia Acciaio e Cristiano Grigio non si incontreranno mai. Non si cagheranno mai. Non si innamoreranno mai. E se anche si incontrassero e finissero per fortuita circostanza a letto insieme, lui inorridirebbe davanti al pube irsuto di lei. Lei non vedrebbe l’ora di whatsappare le sue amiche per raccontare cosa le sta succedendo. Dopo la fornicazione Anastasia andrebbe in bagno, si guarderebbe allo specchio, con tutti i ricci scomposti, dio come ci vorrebbe un po’ di schiuma Pantene Ricci Perfetti adesso. E penserebbe, compiaciuta, che quello potrebbe essere il suo bagno, un giorno. Che la casa è splendida e la vista dal soggiorno toglie il fiato. Che questo è un uomo vero, moderno, mica come il suo ex di giù. Si saluterebbero, poi, Anastasia e Cristiano, con garbo e cortesia. Lui le chiamerebbe un taxi, dicendole che le telefonerà l’indomani, per passare a prenderla dall’ufficio dove è in stage. Così, perché vuole portarla a cena in un posto nuovo, molto cool.

La telefonata non arriverebbe mai.

Cristiano sparirebbe. Per sempre.

Anastasia inizierebbe a usare la piastra.

Fine.

 

Morale della favola: se sei Anastasia Acciaio non avrai MAI Cristiano Grigio, quindi non sprecare il tuo tempo e le tue energie nell’attesa che arrivi uno scapolo d’oro, attraente e depravato, che ti deflori ripetutamente bendandoti con un asciugamano del bidet, che si innamori di te, che ti venga a prendere in elicottero e che ti subaffitti casa aggratise.

227 thoughts on “50 Sfumature di Vagina

      1. allora mi scuso, non avevo controllato il sesso prima di risponderti! Chiedo venia 🙂 E comunque sia.. evviva il capocollo e le bombette

  1. Ti ho scoperta or ora…..ti ammiro (volevo dire che la mia vagina ti ama, ma sarebbe suonato un po’ ambiguo, strano e fuori luogo perciò opto per un semplice ti ammiro molto casto) e ti seguo!
    Su 50 bla bla bla sono più che d’accordo con tutto ciò che hai scritto (mi hai strappato via le parole dalla punta della lingua).
    Io, purtroppo, ho letto il primo libro (pdf perché sapevo di non doverci spendere dei soldi) perché come al mio solito quando tutti glorificano così tanto qualcosa, nonostante mi puzzi subito di M., prima verifico di persona di cosa si sta parlando e poi, caso mai, critico.
    Inutile dire che la mia critica a proposito è spietata e ne scriverò anche sul mio blog, ma non a breve perché non mi va di fare ulteriore pubblicità a cotanta cacaggine. 🙂

  2. Spettacolare recensione! Sebbene non sia una vagina non posso che apprezzare e sorridere…e per la banalità della storia e per la poca credibilità (a quanto pare…) ma sopratutto perché per quanto sia stata letta tutta la saga il film non rispecchia la bramosia dei libri… Grazie per avermi strappato un sorriso 😉

  3. Io appenderei quel che hai scritto, ovunque.
    L’appenderei, appunto, affinché chiunque possa sedersi, leggere e ridere come io ho riso.
    Hai trasformato un film che non ho visto (e che non credo vedrò mai) in un lungometraggio (no, lungometraggio pare porno), in una pellicola comica ed astrusa.
    Mi piace, mi pare di averlo già detto, mi piace moltissimo come scrivi.
    Those Things (Migs Salted Dub Deluxe) di Miguel Migs Feat. Lisa Shaw

  4. Ma non è che per caso avanza una donna ricca,che mi regali una bmw,mi compri vestiti e mi faccia passare gli sfizi,nel bosco verticale? Per sei scudisciate a trimestre potrei farci un pensierino eh! Dove devo firmare?

  5. Che finché giochi con passeggino e ferro da stiro di plastica a 6 anni…ancora ci sta! Perseverare nel favoleggiamento aggravato dopo le scuole medie superiori mi pare davvero grave!
    Vagi, geniale come sempre, un mix di ironia a realismo. J adore (e io non sto geograficamente lontana da san severo, per dire)

  6. La cosa spaventosa è che un numero esorbitante di ragazzine ha letto i libri e si è azzuffato all’ingresso della sala cinematografica.
    Questi capolavori di cinema e letteratura sono un insulto a chi il sesso, seppur sporadico, raro, col cuore, con il sangue o con l’infoiamento, lo fa per davvero.
    Devi chiedere scusa alla tua vagina, per essere andata 😛

  7. Dopo essermi quasi soffocata di risate penso proprio che come critica cinematografica saresti ottima ! Spero quandi tu vada molto spesso al cinema: aspetto con ansia prossime recensioni !

  8. Geniale! A dir poco geniale la tua versione! E reale, davvero reale.
    Ti prego, apri una nuova rubrica!

    Personalmente ho letto la trilogia. Un libro al giorno per tre giorni. Per fortuna non li ho comprati, santi ebook, o mi avresti vista incendiare tutti e tre assieme a quelli recuperati dalle amiche perchè le piaghe vanno estirpate quanto prima!

  9. A me basterebbe un uomo che dorme nel suo letto e io nel mio. Già questo giuro, gli firmerei tutti i contratti del mondo!!!
    firmato Bia, la compagna di un russone da ultradecibel :/

  10. Già un’altra blogger ne ha parlato malissimo qualche settimana fa ma la cosa che non capisco è un’altra: io ho grande rispetto ed ammirazione per l’intellettualità di mia moglie ed invece lei ha cercato di farmelo leggere sostenendo che sia scritto molto bene. Certo, può sbagliare anche lei, ma stranamente ho un amico che stimo moltissimo e non per la doppia laurea in ingegneria e architettura ma per la sua elevata cultura ed intelligenza, e pure lui sostiene la stessa cosa. E adesso? Mi toccherà leggerlo…….

      1. Dovrei schifare così un suggerimento di mia moglie? Lo sai cosa potrebbe comportare…. 50 sfumature di bianco, ma che più “in bianco” non si può. E dopo, come suggeriva alfredhitchcock78, mi toccherebbe scrivere “50 sfumature di pugnette……” 🙂

      2. Senza il sesso saremmo tutti liberi e passeremmo le serate al pub con gli amichetti a bere e a vedere partite di calcio! La vagina è la nostra catena……. 🙂

    1. Puoi proporre alla moglie: tu lo leggi e poi metti in pratica con lei ciò che impari dal libro. E sono curiosa di vedere se, fatta questa proposta, ti proibisce di leggere il libro o… se ti incentiva!

      1. Due volte a settimana. Allora, il sabato mattina o sera è un must. Dove mi collocheresti la seconda? Lunedì per stemperare lo scazzo da rientro? Giovedì?😜

    2. Tesoro, io ho un dottorato in astrofisica e come hobby frequento il corso di scrittura creativa.
      Quel libro è scritto così da cani da far male alle gonadi.
      Comprati una settimana enigmistica piuttosto.

    3. caro pinza, io sarei per il no.
      anche io vedevo uomini e donne e sostenevo che fosse interessante in termini sociologici come fotografia dell’abbrutimento culturale e dei costumi che stava coinvolgendo il nostro paese.
      ma non per questo mio padre, che pure mi stima, si è mai messo a guardarlo.
      per dire 🙂

  11. Corsi e ricorsi.
    Ricordo l’uscita di 9 settimane e mezzo.
    Stessa identica menata, il libro fa cagare, il film pare un videoclip, non si vede una fava di niente (letteralmente) ma tutti in coda al cinema.
    Alla fine erano due che trombavano, beati loro, a più non posso, poi quando l’ovvio maiale maschile coinvolge la mignotta latin lei lo molla.
    Qui invece, mi pare di capire che lui è il solito maiale giustificato dall’infanzia devastata e lei l’ovvia crocerossina.
    Ma lui je mena, all’inizio a lei piace, ma poi al solito lo molla.

    In realtà ho poco tempo per leggere quindi tendo a scegliere con cura e la letteratura erotica, esprimendo una sottile metafora, mi fa cagare.
    Al solito in questi casi si nota abbondantemente la picchiata dei falchi del marketing, droni da combattimento sembre in attesa della preda.
    Tutto lì, il solito rumore per niente.

    PS: Ah sì, una volta un racconto BDSM l’ho scritto, giusto per confrontarmi col genere, però in pratica finiva in splatter. Mi sa che non fa per me.

    1. “Nove settimane e mezzo” lo trovai un film ad alta tensione erotica, ma la trama in se era esile tendente all’inesistente, ma tutto sommato il filo che ne impedì l’affondamento stava nel fatto che era “abbastanza” credibile nel suo dipanarsi, qui mi sa che è tutto non credibile fin dai titoli di testa.
      Bene o male la scena dello strip della Basinger con il pezzo di Joe Cocker “You can leave your hat on” come base è diventato un must imperdibile nell’immaginario collettivo a decenni di distanza, qui vediamo quante sfumature resteranno alla distanza… 😉

    2. ma lo sai che mi hai fatto venire voglia di vederlo, 9 settimane e mezzo?
      cioè non credo di averlo mai visto in età adulta (mentre da infante, ne ho viste di robe…)
      a me la letteratura erotica piace molto, chettelodicoaffare.
      ma è francamente una cosa proprio molto ma molto diversa. per quel poco che ne so (ribadiamo che io sono una analfabeta che nella vita ha letto 3 libri).

  12. non l’ho letto e non andrò a vedere il film. Se mai mi fosse venuta qualche fantasia in proposito, il commento di mio figlio quindicenne è stato sufficiente a farmela passare per sempre: “mamma ma hai visto la tipa che l’ha scritto?”
    Ti regalo questa perla!

  13. Sono abbonata a Cosmopolitan e ho letto ogni tuo singolo articolo nonostante sia in coppia (con uno di San Severo giustappunto! :D). Questo articolo, invece, l’ho trovato su Facebook condiviso da una pagina che seguo. Mi hai sempre fatto ridere e ci sei riuscita anche in questo caso. Sono appassionata della trilogia e sono andata a vedere il film il primo giorno della proiezione che mi è piaciuto. Di conseguenza non condivido niente di quello che dici, ma ognuno ha la propria opinione e la rispetto (come diceva Voltaire: “Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a morire per il tuo diritto a dirlo”) però una contestazione da fare ce l’ho, dovuta alla mia passione per le macchine. Il regalo è un Audi S5 (sticazzi), altro che BMW, dato che lui ha un Audi R8 (stisticazzi) non poteva retrocedere ad una BMW. Continua così comunque. Baci 🙂

  14. Amo leggere e soprattutto amo il cinema e non voglio alimentare questo mercato di stronzare! Ho ceduto con il libro e non farò lo stesso errore con il film quindi non andrò al cinema a vederlo (anche se Jamie Dornan biotto mi tenta)! Come dici te è una inesorabilmente cacare in quanto tratto da un libro che fa inesorabilmente cacare! Mi permetto di dare un consiglio a tutte voi Vagine… andate a vedere Birdman!

  15. Oltre alla assoluta inverosimiglianza e all’ammiccamento (quasi criminale direi) a stereotipi da film disney anni ’90, ci sono altri tre elementi che mi suscitano un fastidio epidermico:
    1) il bdsm non ha nulla a che fare con quello che è descritto in 50 sfumature di grigio. Quando lei chiede perché si deve sottomettere, lui risponde “per compiacermi”, ma quando mai?!? Un sottomesso è tale in primo luogo per il proprio piacere! Al di là degli errori tecnici (fascette stringi-cavi? really?) che mi auguro nessuno prenda a modello (se no ci ritroveremmo con tanti aspiranti sottomessi all’ospedale), si perde l’essenza propria del gioco di ruolo del bdsm.
    2) perdendo la sua essenza di gioco di ruolo consensuale, il bdsm è presentato come una perversione causata da traumi infantili da cui si può guarire. E questo lo trovo profondamente irrispettoso per chi lo pratica come libera scelta con appagamento di tutte le parti in causa.
    3) conseguenze dei punti precedenti: lui non è un dominatore, è fondamentalmente uno stalker. E questo mi pare gravissimo: nella vita vera, un uomo che ti segue, prende decisioni per te e ti controlla andrebbe denunciato. Anastasia vuole cambiarlo col suo amore…direi che, visti i fatti di cronaca contemporanea il film andava censurato per questo, non per le scene di sesso!

    Tutto ciò senza contare che, nella vita vera, un maniaco del controllo come Mr Grey sarebbe più verosimilmente un sottomesso che un dominatore…

      1. Concordo con te quasi in tutto. Sull’ ultimo punto poi non potrei darti piú ragione. Peró concedimi: mi stá bene che possa essere un gioco consensuale per entrambi, ma non diciamo che qualche distorsione e o perversione in ENTRAMBI,non esista. Sará banale ma é così. Chi vive la sessualità in modo sano può anche abbandonarsi a giochi talvolta, ma chi ha bisogno di sottomettere ed essere sottomesso per aumentare il piacere qualcosa di deviato lo porta in sé. Non ho dubbi in merito.
        Commento che esula dal film che nn ho neppure visto.
        Grazie
        Ciao
        Lorenza

      2. Lorenza, non riesco a rispondere direttamente al tuo commento (non so perché), quindi scrivo qui.
        Tutto dipende dalla definizione di perversione!
        Chi si sottomette volontariamente lo fa per portare all’estremo la perdita di controllo e l’abbandono che necessariamente esistono nel sesso, e per sperimentare sensazioni fisiche più forti. Ma non è altro che un gioco di ruolo: in realtà i termini (cosa è permesso e cosa no, come fermare il gioco, ecc) sono stabiliti in anticipo, e nessun dominatore li supererebbe. Diciamo che è lo stesso principio di chi “gioca al dottore”, anche lì si sperimentano dominazione e sottomissione.
        Personalmente, non ci vedo nulla di “perverso”, il cui primo significato sul vocabolario è “volto al male”…
        Poi, se per caso avessi voglia di approfondire, ti consiglio questo articolo: http://www.softrevolutionzine.org/2015/cinquanta-sfumature-grigio-problematico/
        Parte sempre da una recensione del film, ma contesta punto per punto e dà delle delucidazioni interessanti sul bdsm.

  16. Non ho visto il film e di sicuro non andrò a vederlo… perchè sono un appassionato di cinema e questa non è roba da vedere, ne al cinema… ma tanto meno in nessun altro formato! Concordo comunque con il tuo giudizio. Per vedere ste cagate, è meglio guardare un porno su internet… sarebbe sempre più realistico!! E concludo dicendoti la stessa cosa che dissi ad un’amica che considerava l’idea di vedere questo film..

    Prima “100 colpi di spazzola”…
    poi “50 sfumature di grigio”….
    ci manca solo “10 pugnette e 4 diotttrie” e siamo apposto!!!

    ^_^

  17. Più che una sottomessa,l’autrice la fa passare per una olgettina…(tranne per il fatto che non deve travestirsi e che Christian Grey,ottimo direi,è un filino meglio)

  18. EGOFROCIO non me lo toglierò mai più dalla testa! Bell’articolo, Vagi! Grazie per il tuo punto di vista, brillante e intelligente, che si distingue sempre in un oceano di banalità disarmanti.

  19. Pienamente d’accordo. Recensione scritta davvero bene! Non ho certamente letto il libro così come non vedrò di certo il film. Da quanto ho potuto capire non è che si discosti dalle solite storielle d’amore raccontate nelle commedie romantiche… Unica differenza è che qui lui la tromba con una certa creatività.

  20. VagYYYYYYYYYY!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Applauso…mi hai preceduta….io stavo per scrivere 50 sfumature di paperaceo………poi il mio ragazzo mi ha fatto brutalmente presente che sembrava il titolo di un libro di ricette!
    Mi sono rifiutata sia di leggere i libri che di andare al cinema a regalargli soldi, tanto dagli accenni delle amiche di mia madre si capiva già che era la storia più improbabile del mondo.
    Io suggerirei alle lettrici di tirare il naso fuori da quel libro…e magari fare qualcosa di realistico con il marito compagno, fidanzato o comunque lo chiamano loro altro che Gray!

  21. Pensavo saresti stata più cattiva. Cmq la mia perseveranza mi ha fatto finire di leggere tutta la trilogia e credo di essere veramente buono asserendo che un bambino delle scuole medie avrebbe potuto scriverlo meglio, sia in termini stilistici sia di documentazione. Ho avuto lo stesso interrogativo che mi pervade di fronte al proliferare di programmi quali “uomini e donne” e altri che non sto qui a elencare… Come facciamo a domandarci ancora perchè il mondo va a rotoli se anzichè evolverci stiamo regredendo? Questo libro best seller? Poi leggo i tuoi articoli e di alcuni blogger in rete e capisco che c’è ancora speranza :)! Continua così vagi ;)!

  22. Io invece ci credo. L’articolo è bello, davvero, è simpatico e concordo che libro e film siano insulsi. Ad ogni modo credo che non sia la classe sociale, ma il livello di pensiero e di intelligenza a unire o disunire le persone e che una ragazza che non arriva da grandi possibilità economiche possa essere amata da un ragazzo che ha molte più possibilità, e viceversa, con tutte le combinazioni possibili, perchè non è la quantità di denaro, ma di maturità e di intelligenza che fa la persona. Forse chi ha troppo denaro facile è mediamente più superficiale di chi si suda una carriera, ma comunque anche in questo l’ostacolo è la superficialità, non i soldi. Anche nel cinema nessuno giudica ridicolo e improbabile un film come Match Point, perchè è un bellissimo film imparagonabile con questa stupidaggine delle sfumature di grigio, ma anche lì si parla di coppie che hanno una fortissima differenza tra estrazione sociale. E raccontata in quel modo non ci sembra improbabile.

    1. interessante punto. ma l’inverosimiglianza narrativa non sta solo nella differenza di ceto. e figurati.
      sta in tutto l’insieme. qualunque cosa è per me surreale. per esempio, nel match point che citi, se ricordo bene, c’erano sì le differenze sociali, ma c’era anche il grande sex appeal dei protagonisti, le loro buone maniere, la loro aspirazione a far parte di un certo mondo, una vera e propria arrampicata. ergo, tutti questi elementi, per me lo rendevano comunque plausibile. non so se mi sono spiegata.
      alla prossima.
      v

  23. hai dimenticato che nella cameretta privata da 50 mq dove dormi fantasticamente da sola si può anche scoreggiare liberamente senza attentare alla propria sublime femminilità. Ah, l’ho appena fatto? Per tutto il resto c’è Mastercard.

  24. Mah…. Vagi… un libro scritto da una donna con lo pseudonimo maschile che racconta per filo e per segno le fantasie erotiche e i sogni (psicotici) delle donne medie…

    Voglio dire è come per un uomo andare a vedere un film di Rocco…

  25. La risposta maschile a Cenerentola di Gianluca Nicoletti dalla Stampa mi pare appropriata, perche’ oltre che a non trovare Mercedes o Audi che siano sono tante le donne che le scudiscaite se le prendono eccome… Solo il messaggio finale di Nicoletti

    Alla fine se vi guardate attorno di gente che smania per gonfiarvi di botte ne trovate ovunque. Quelli poi veramente bravi a mettersi il cappuccio nero e frustar donne a sangue stanno raggiungendoci da sud…

    Abbiate dunque fiducia e abbassate quello sguardo colpevolizzante verso chi non prova lo struggente desiderio di vedervi ammanettate, imbavagliate, sottomesse e umiliate.

  26. L’ha ribloggato su Sonya&Co.e ha commentato:
    Sto ancora ridendo. Troppo bello..e reale!
    Io sono una che vive un pò nel proprio mondo, però le “50 sfumature” vanno veramente oltre il mio limite. Ho letto il primo libro e non ho potuto continuare. È irreale, non ha una trama solida…insomma, preferisco le favole che ci raccontavano da bambine…
    Vagi…tu sei un genio!! Leggetelo, ne vale la pena!!

  27. Non ho visto questo film perché non mi andava di pagare per vederlo, penso che per curiosità lo guarderò anche se so già che è una cagata pazzesca. Condivido appieno il tuo pensiero su ciò che hai scritto perché ho letto i libri e conosco la trama. Non che mi siano piaciuti manco quelli, semplicemente leggo ogni cosa e talmente tanto che a volte resto a secco di novità, lo faccio anche per formarmi un’opinione vera sulle cose senza giudicare a priori. In ogni caso ho visto il trailer e il tipo che fa il miliardario mi fa abbastanza cagare, il mio boiler per l’acqua calda mi fa più sangue. Potevano metterci qualcuno che non sembrava mio zio, visto che il film faceva cagare, almeno, c’era un motivo per non alzarsi e abbandonare la sala 😄

  28. hahahahahahaha…esilarante commento! ben detto….ben scritto anzi….ho letto i libri e li ho trovati di una stupidità disarmante (si lo so li ho letti tutti e tre ma solo x vedere fino a che punto arrivava la scemaggine)…..il film ma manco se mi pagano lo andrei a vedere 😛

  29. Cito una frase che circola in rete da giorni, ma che rende perfettamente l’idea: “Ma cosa vi esaltate per le 50 sfumature che poi a letto manco vi fate prendere per i capelli?”.

    Amen sorella, amen.

      1. O, peggio ancora, come la mia ex seconda moglie che roteava la testa coma una matta. Mi faceva venire sempre voglia di spruzzarle addosso …….l’acqua benedetta !!

  30. L’obiezione “ma queste cose non succedono nella realtà” mi pare poco pertinente, non tanto a questa storia quanto al cinema in generale. La credibilità di un racconto sta (o non sta) nella sua coerenza interna, non nella corrispondenza con quanto accade sotto casa. Mi pare che il film, per te che lo hai visto, un risultato lo raggiunga: quello di costituire un momento di verifica dell’evoluzione del tuo immaginario. Ti piacerebbe veramente incontrare quel tipo (anche se è altamente improbabile)? Riparti da qui, mi interessa.

    1. cosa vuoi che ti dica: sono un’inguaribile realista. poi va da sé, la “credibilità” non è una prerogativa di tutti i film, ovvio. o di qualunque genere di narrazione, pensa alla fantascienza, al fantasy, all’horror.
      però ci sono altre situazioni in cui se vuoi creare empatia col pubblico rendere ciò che racconti coerente con ciò che succede fuori dalla porta può essere utile.
      a meno che il tuo target non siano le bambine di 5 anni, che allora cenerentola va benissimo. ed è un’emozione forte assai.
      poi son punti di vista, non verità di fede, sia chiaro.

      1. Comunque resta la domanda principale: ci stai dicendo che ciò che ti separa da uno stalker, un uomo decisamente abusante, non è il desiderio di un altro tipo di relazione ma *la scarsa probabilità che l’incontro con una persona del genere avvenga*? Sarebbe questa – una sana e tradizionale sottomissione purché lui sia miliardario – la tua personale “favola di cenerentola”, come la chiama qualcuno qui sotto? Il resto del blog non sembra testimoniare in questa direzione. E’ anche vero che qualcuno per una battuta venderebbe sua madre.

  31. Premetto che ancora non ho avuto occasione di vedere il film. L’altra sera mia madre mi chiama e mi fa “Io e papà siamo andati al cinema a vedere 50 sfumature di grigio. Sai che sei proprio identica ad Anastasia? Nel portamento, negli atteggiamenti. E anche fisicamente. Vabè, lei è più magra ma per il resto siete uguali.” Dunque oltre a darmi dell’ obesa mi ha dato anche della sfigata? Quanto amore.
    Detto ciò. Sono nuova e già ti stimo.
    https://luisaginetti.wordpress.com/

  32. Bel commento @Vaginik … davvero buono !
    E poichè ti so amante di Roma e del suo gergo …. mi permetto di controcommentarlo in romanesco ….

    Dunque cinquanta … so’ le sfumature
    che libbro e firme mischjeno ar pajolo,
    ma la vaggina … cjà ‘n colore solo,
    e, hai voja a dì, è ‘n bber “color nature” !

    E bben s’ adatta ‘sto colore, pare,
    quanno va ‘nconto a l’ attimo fuggjente
    e ggjoca a scopa co’ l’ antro compare,
    pe’ rennere la vita ppjù godente .

    Così nun cjè bbisoggnjo, o sora mja,
    de li firmacci o de li lupanare …
    ‘sto ggjoco nun se inventa, e la sua vja
    l’ atticcja ‘n fòco antico … ossja l’ AMORE !!! 😀

  33. D’accordo con te su tutta la linea tranne per una cosuccia: a me la Bestia trasformata in umano, per quanto francese e col codino, mi è sempre piaciuta!!
    Forse 50 sfumature di vagina lo anche andrei a vedere, ma quelle di grigio mi rifiuto proprio. Scrivere di sesso è il peggior uso che si possa fare di entrambe le cose.

    1. ahahahah d’accordo su tutto tranne che sul principe, vabbé ormai l’abbiam capito, e sullo scrivere di sesso.
      che intendo il senso in cui lo dici ma sono convinta si possa fare molto, molto meglio di così.

  34. Ciao Vagy grazie per la recensione, spenderò i soldi per qualcos’altro! Non ho letto il libro, comunque da quello che scrivi tu mi sembra la favola di Cenerentola: una favola, appunto.
    Sempre bravissima. Scusa se mi permetto, ma quest’anno niente cronaca del Festival di Sanremo? L’anno scorso eri stata superlativa e così quest’anno mi sono sciroppata tutta la finale (bel pacco eh) sperando nella tua recensione ma…. Niente! Porrai rimedio? Grazie, complimenti sinceri (anche senza il Festival, sia chiaro). Paola

  35. Arrivare 105a è una faticaccia, ho fatto un mucchio di strada per venire qui a leggere una recensione di un film che non ho visto che racconta un libro che non ho letto. Però ‘sta recensione è divertente, non si può farci un film?

  36. Perché i film devono essere come la realtá? Perché non ci possono portare in un mondo non realistico?
    La vita vera giá la viviamo e per quanto essa possa essere bella, io dico, meno male che esistono i sogni e le immaginazioni…
    A me il film é piaciuto 😉

    1. 🙂
      che poi è un po’ la sindrome carrie bradshaw. che all’inizio l’apprezzi e alla fine vorresti solo prenderla a sberle.
      cosa che a volte vorremmo fare anche con noi stesse, però, se ci pensi. o forse no.

  37. Ahimè mia nipote è una di quelle ragazzine che si sono fiondate a vederlo, e comincio ad interrogarmi sul perchè io non arrivi a capire cosa ci abbia trovato, soprattutto perchè lo abbia trovato intressante….
    Forse sono proprio di una serie di generazioni più vecchie. Quelle che hanno visto la versione integrale di “Ultimo Tango a Parigi” dissequestrato dopo il rogo con un Marlon Brando non ancora obeso, oppure “Nove settimane e mezzo” quando Kim Basinger era la quarantenne più desiderata dai ventenni e Mickey Rourke era veramente “maledetto” alla Rimbaud….
    Oggi ci sono le 50 sfumature…. di cosa poi?
    Ancora una volta Geena ha ragione da vendere. Quindi non è il film in sè, ma vorrei capire cosa rappresenta per le generazioni adolescenti di oggi, qualcuno per favore me lo dica…

  38. Semplicemente posso dire che mi hai fatto morire dal ridere e ti ammiro perché sei una delle poche vagine che ammette la cruda verità! !!! Ahahaha….davvero complimenti ottima interpretazione…guardatevi un film porno costa meno e ne vale di certo più la pena!!!

  39. Io invece l’ho visto dopo aver letto molti commenti e molte recensioni.
    Quindi immaginavo di trovarmi davanti (a una stronzata) a una storia che parlasse di un lui dominante al limite della pressione psicologica (oh, cosi dicevano tutti)
    E invece mi trovo davanti alle parti invertite, cioè alla fine dei giochi lui, seppur dotato di manette, beh lui è un sottone. Ma proprio tanto sottone.
    Voglio dire: fa quello io con te non ci dormo, e per il 50% delle volte dorme con lei (eh, io ci sono uscita con uno che diceva io non dormo con te, e ogni sera mi riaccompagnava, manco sotto tortura si convinceva)
    Lui è quello “io no relazioni, non amo, scopo solo”, e poi dopo mezza giornata la presenta alla madre? ma scherziamo? ma quando mai, che prima di presentarti alla madre un uomo normale si impiccherebbe.
    Lui le chiede di mantenere riservatezza (neanche ti darò la mano eh) però poi lei senza batter ciglio lo presenta all’amica e genitori come il fidanzato (l’uomo normale succitato era già sulla cima dell’everest)
    Last but not least, lei si fa fare tutto quello che gli piace, tirandolo scemo per tutto il film..”si si te lo firmo il contratto eh..tu aspetta..aspetta)
    E poi il tutto si conclude con lei che sventola la manina e ciao ciao bello , ci siamo visti, ciao ciao.

  40. Gli mancava solo un jingle ripescato da qualche improbabile porno anni ’80. Il boundage è una cosa seria (come ogni pratica estrema nel sesso). Per il resto un clichè nel chi spera di trovare il milionario. “E chi visse sperando morì non si può dire…” per citare i Litfiba.

  41. non so se sono state le cozze crude che ho mangiato a cena oppure quel film, ma dopo averlo visto ho cagato a spruzzo tutta la notte. mi è sembrato che volesse raccontare del potere della figa (innamorata) di redimere la deviazione dell’uomo ricco e viziato. ma non ci voglio pensare troppo perchè se no mi torna il mal di pancia. L’unica cosa bella del film sono stati la tua recensione e molti dei commenti che ho letto in questo blog.

  42. Seriamente, il film ha fatto incassi da capogiro grazie a coloro che lo criticano. È un successo per la James, piace o non piace, lei ha preso i soldi.

  43. Quello che emerge (senza aver visto un beneamato caxxo) è che l’emancipazione della donna negli ultimi 30 anni sia passato dal mantenimento primario ai beni di lusso.
    In pratica la puttana ci costa di più.

    Ma quella non è la donna in senso lato, è una minoranza di imbecilli senza dignità.

  44. Ciao, a te Vagina e a tutti quelli che hanno commentato. Forse arrivo un po’ tardi ma a differenza di te io avevo già ricevuto troppe informazioni riguardo al film e avevo già sentito troppi commenti negativi quindi non mi ero ancora decisa a spendere un paio d’ore per vedere con i miei occhi di cosa si trattasse. Ieri la curiosità ha avuto la meglio e mi sono seduta (o meglio svaccata) davanti allo schermo pensando:”se mi va bene mi faccio due risate”. Mi sono dovuta ricredere e per di più, dopo la fine della pellicola, mi sono trovata a pensare ad alcune recensioni lette tra cui la tua. Parliamone. Tutti riferendosi a questo film hanno usato parole come PORNOGRAFIA e FAVOLA, io sinceramente non credo che nessuna di queste due parole abbia a che fare con 50SDG. Credo che questo abbia voluto essere un film sul più ampio argomento delle DISTANZE. Distanze che alcune persone mettono volutamente tra sé e gli altri a causa di ferite, dolori, fiducia tradita; il personaggio di Cristiano Grigio incarna perfettamente uomini (e donne) come ne ho conosciuti tanti che per quanto comprendono quanto aprirsi a qualcuno potrebbe cambiar loro la vita, persistono nel dire “io sono fatto in questo modo” e non ce la fanno, non ce la fanno proprio. Io ho visto questo nelle scene di sesso, tra l’ altro secondo me molto belle registicamente, ho visto non un porno, bensì un amore strozzato nella gola di Cristiano, un sentimento talmente forte che avrebbe dovuto essere liberato ma che lui cercava di imbrigliare dentro a delle regole per poterlo controllare. Tutte le cose lussuose che le regala sono un altro modo per esercitare il suo controllo. Poco conta se lei gliel’ aveva già data o meno…Si, lo dico perché l’ hanno fatto anche con me. Questa storia non è poi così inverosimile da essere paragonata alle favole Disney. …è vero che probabilmente uno come CG non è un tipo comune, si, non è cocainomane snob, egofrocio…no, è un pervertito. Uno che soffre. E se quella famiglia che si è presa la briga di adottarlo lo vede con una donna per la prima volta a 27 anni e ne è felice Non ci vedo nulla di strano. Sarei friendly anch’io. Anastasia se vogliamo è ancora meno comune…molte altre ragazze avrebbero fatto come dici tu: tutto sto ben di dio vale pure qualche cinghiata. ..salvo trovarsi infognate in una relazione senza speranza. Anche nella realtà, ne sono certa, esiste qualche ragazza di S Severo che si trasferisce a Milano e incontra un ricco giovane fico che le tratta da regine ma è incapace di provare intesa, complicità, è incapace di mostrare il fondo della sua anima, e lei, non interessata alle cose materiali ma all’ amore, lo lascia. Perché Cristiano Grigio non cambia. Per quanto Anastasia tutto il bello che c’era in lui l’ avesse intuito fin dal giorno dell’ intetvista. Se parti da San Severo già convinta che quedta quella e quell’ altra cosa non ti succederà mai, tanto vale che tu rimanga nel foggiano, tanto è uguale. E poi, incontrare uno come CG può essere anche un sogno per un paio di settimane, poi si trasformerebbe in un incubo.

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