Pornarmony

Mi hanno proposto di scrivere un racconto erotico su commissione.

Ho accettato, inutile dirlo, con immenso entusiasmo.

La facevo facile, all’inizio, io che nella vita ho letto credo 10 libri in tutto, tra cui Porci con le Ali (che mi ha irreparabilmente segnato la crescita), L’Amante di Marguerite Duras, Le Età di Lulù. E poi Bukowski che ok non è erotico, ma è vitale, brutale, sfacciato. Palahniuk che è pornografico. E poi, diciamolo, almeno 2 o 3 Harmony nella mia vita li ho letti, dai, facciamo outing. Ma agli Harmony comunque preferivo quelli ancora più rifaldi, con il disegno di giunoniche donne bianche, avvinghiate ad avvenenti esemplari di maschio anglo-mediterraneo. Quelli che il titolo era scritto in oro, o argento, o fucsia metallizzato, leggermente bombato. Ecco, ero totalmente schiava del marketing: non volevo una copertina del tutto piatta, volevo pur vedere almeno un cazzo di disegno e volevo leggere un patinatissimo porno per casalinghe che aveva l’onestà di presentarsi sulla cover per quello che era. Ecco quelli ne avrò divorati addirittura 3-4. Forse 5. Insomma, da bambina queste cose ti segnano.

Ph. Sebastiano Pavia

Perché la verità è che c’è stato un periodo della mia infanzia in cui i miei genitori iniziarono per imperscrutabili ragioni a fare incetta di libracci usati, che non so dove trovassero a tipo 1.000 lire l’uno, per cui mio padre si drogava di gialli di pessima qualità, e mia madre di letteratura femminile spicciola. Io ho provato un po’ l’uno e un po’ l’altro, preferendo comunque la femminile spicciola perché almeno lì si trombava (a onore e merito dei miei, hanno comprato anche tutti i classici della letteratura del 900 di Repubblica e Corriere, ce li abbiamo tutti, stranieri e italiani, ma quelli non li ha letti nessuno – io solo Milan Kundera, quando volevo darmi un tono).

Poi a 12 anni iniziai a leggere Rimbaud (semplicemente perché ero innamorata di Leonardo Di Caprio, che lo interpretava nell’indimenticabile Poeti dall’Inferno)

Piccolo fotogramma per vostra memoria
Piccolo fotogramma per vostra memoria

…e nonostante non capissi un cazzo di ciò che leggevo fui motivata a dare vita a una logorroica produzione di presunte poesie, praticamente una diarrea dialettica, che compulsivamente scrivevo su questo preziosissimo diario, sulla cui copertina indovinate chi c’era? Leonardo Di Caprio.

Però leggere tutto Rimbaud era un dazio che dovevo pagare per le mie precedenti letture.

Alla fine, negli anni a seguire ho letto pochissimo pur avendo comprato e ricevuto tanti libri, troppi per la persona analfabeta che notoriamente sono. Molti non li inizio nemmeno. A volte ci provo. Quasi mai li finisco (praticamente il mio rapporto con i libri è simile al mio rapporto con gli uomini). Ma tra quei pochi che ho letto c’è qualche buona lettura, quindi non poteva che essere un gioco da ragazzi, scrivere un racconto erotico.

Invece no.

Manco per la minchia.

Sentivo incombere su di me l’alito nefasto di tutte quelle becere letture da donnetta repressa occidentale. Riflettevo sul fatto che il best seller di letteratura erotica, il caso editoriale più incredibile del fantauniverso è “50 Sfumature di Grigio“. Insomma, mi è presa molto male. Ed è stato difficile, cazzo.

Perché è difficile scrivere di amore, specie quando deve esserci dentro anche la carne, specie quando deve esserci dentro l’anima, perché l’erotismo è fatto di carne e anima.

E poi vuoi mettere la paranoia di pensare “Potrebbe leggerlo il mio capo“, oppure “Potrebbe leggerlo mio padre!!!“, oppure “Potrebbe leggerlo quel tipo carino che ho conosciuto al quale volevo sembrare una brava ragazza e non Courtney Love?

Ph. Sebastiano Pavia
Ph. Sebastiano Pavia

Ecco dopo questa esperienza penso che sia abbastanza difficile trovare il punto di equilibrio tra una donna e un'”autrice”, specialmente quando si scrive di eros.

Difficile tanto quanto trovare l’equilibrio tra l’artificio letterario e la nudità oscena della verità.

Ad ogni modo, il risultato finale è qui.

83 pensieri su “Pornarmony

  1. Premesso che sono da tutta la vita una lettrice incallita. Ho letto tantissimi veramente tantissimi libri… tra cui qualche libro erotico che non mi dispiace nemmeno. Non saprei scriverne uno. Erotico intendo. O decidi per la via H armony o, diversamenteci deve essere alla base una storia che giustifichi il tutto. Non come tutte le sfumature dei vari colori… ecco. Lette anche quelle ma alla fine….

  2. Trovo molto più eccitante un racconto erotico a un film porno,si lascia spazio all’immaginazione e alle sensazioni non essendo schiavi dell’immagine. Aspetto la seconda parte del racconto ora..

  3. Poi andrò a leggere (tieni presente che leggo i blog e commento prevalentemente laddove molti leggono il quotidiano al mattino 😝)
    Mi ha sempre incuriosito leggere la versione femminile dell’erotismo, sovente differente da quella maschile, raramente poco dissimile.

    1. Accidenti, sono stato colto da “commentatio precoce”. Stavo finendo col dire che ai tempi di Splinder mi piaceva leggere “Pornoromantica”, al secolo Carolina qualcosa, che alla fine pubblicò anche un libretto.

    2. Letto ….molto più Harmony che porno. Anzi, per essere anche minimamente porno manca di crudezza e di dettagli, anche se più immaginifici che descritti (quello che definivo protoromantico).

  4. Io l’ho letto,
    Chapeau, Vagy.
    E’ sexy, erotico, evocativo…mi piace.
    (io ho un amico fotografo, ligure, che si chiama Marco, ha i baffi da hipster ed è un gran bel tipo! Ahiahiahi!)

    Scriverai ancora, vero?

  5. Letto, prima e seconda parte. Due considerazioni. Uno, per chi ti legge sempre anche qui, la tua mano si nota, e tanto, non è il solito raccontino. Due, quel che hai raccontato è ciò che dovrebbe essere anche tra due persone che si amano. Saper entrare in camera da letto spogliandosi non solo dei vestiti ma anche di tutto il resto, rimanendo solo un uomo e una donna (o tutte le altre combinazioni), liberi esattamente come hai scritto. A volte succede, ed è bellissimo.

  6. Cara Vagina, stai perdendo colpi uno dietro l’altro. Dopo Taranto, perdi anche il dono della scrittura, almeno per questo racconto erotico. Credo che qualche domanda dovresti portela : se il blog è solo un’esibizione e non una riflessione, be’ potrà piacere al tuo narcisismo, ma non ti sarà utile. Con affetto. Antonio

    1. elamadonna.
      e vabbé, ognuno c’ha la sua idea. mi spiace tu non trovi più spunti di riflessione o capacità di scrittura, l’importante è che tu per un po’ li abbia trovati e ne abbia “beneficiato” per quel che vale 🙂
      ciao!

  7. Vagina ti seguo sempre, adoro il tuo blog e il tuo modo di scrivere… Ho letto anche il racconto erotico e no, non mi è proprio piaciuto. A mio modestissimo parere, troppo frettoloso e in qualche punto hai lasciato troppo spazio all’ironia. Mi spiego: “…e dopo circa 40 minuti di approfondita conoscenza…” eh? Mi lasci lì così? Vorrei leggere le sensazioni di questa conoscenza!
    Per il resto sei forte, continua così!

    1. e non si può piacere sempre a tutti 🙂
      avevo un limite di spazio e quello a mia disposizione ho scelto di usarlo per creare un sostrato emotivo, oltre che per l’eros. perché l’eros è una cosa che si estende molto in là, molto prima e molto dopo, il momento in cui le tocca la sacra sorca.
      però, ripeto, ci sta. scelte che non possono (e non devono) incontrare il favore di tutti 🙂

  8. Seppur ti ha fatto bestemmiare durante la stesura, il racconto rende… cazzo, se rende! Al di là di questo, mi ha fatto molto riflettere una cosa che scrivi in questo articolo : “Perché è difficile scrivere di amore, specie quando deve esserci dentro anche la carne, specie quando deve esserci dentro l’anima, perché l’erotismo è fatto di carne e anima.” …hai colto perfettamente nel segno, far stare assieme questi elementi creando un equilibrio è complicatissimo, per questo gli scrittori da caso editoriale declinano su qualcosa di molto più basso e immediato. P.s. Non so se ti è mai capitato, ma dovessi incontrare un libro qualunque di Milena Agus… leggilo, non te ne pentirai 😉

      1. Fidati! Secondo me, Milena Agus è molto vicina a quel punto di equilibrio… Non voglio svelarti nulla, ma – a esempio – “Mal di pietre” o “Dove dorme il pescecane” sono molto intriganti

  9. Complimenti, non male per un primo tentativo. Un po’ acerbo forse, ma a volte é proprio quello il sapore che si cerca. E’ sinonimo di freschezza. ‘La ragazza ha grandi doti che matureranno se continuerà ad applicarsi con devozione, spontaneità e disinibizione’.
    Non so quanti conoscano i romanzi di Una Chi. Sono altamente raccomandabili (se ancora reperibili). I due titoli imperdibili (sono sicuro che questi, Madame Memoire, li leggeresti fino in fondo):
    E’ un duro campo di battaglia il letto
    Ti vedo meglio al buio

  10. Letto. Sono curios*, continua 🙂
    Ti leggo sempre più spesso e ti faccio i miei complimenti. Concedimi solo una pignoleria linguistica su una cosa che mi è particolarmente cara: “2 o 3 Harmony nella mia vita li ho letti, dai, facciamo outing”; in questo caso si tratta di coming out, più che di outing (che è più vicino al concetto di “sputtanamento” altrui).
    kizzez 😉
    p.s.: sono neonat*, se ti va di passare a sentire i primi vagiti, Vagina feynmanonthebeach.wordpress.com

  11. Bello. Si legge così tutto d’un fiato che quasi non lascia credere alle difficoltá che hai incontrato per comporlo.
    Waiting for “Cara cornuta”…

  12. Una lunga pipata per dire eccomi a voi leggete e commentate 😀
    Però almeno ho riso e sorriso di gusto. L’erotica al femminile è più gradevole di quella scritta dai maschietti. Almeno la cruda verità la esponete con dovizia e cognizione di causa. Ergo siete credibili. Fine della mia tirata.
    Adesso passiamo al blog che mi ha fatto ridire. Non per quello che hai scritto ma come l’hai scritto.
    Scrivi
    ‘Quasi mai li finisco (praticamente il mio rapporto con i libri è simile al mio rapporto con gli uomini)’ deduco che di libri ne hai finiti pochi ma quei pochi erano buoni come quei rapporti coi maschietti soddisfacenti. Se sbagli, correggimi.
    I libri gialli di tuo padre? Erano favolosi. Altro che quelli che ci rifilano adesso.
    Veniamo alla prima parte dell’Incontro.
    Diamine ci lasci sul più bello. La seconda parte quando? Mica la posso perdere!
    Lettura fluida e piacevole. C’è del manico nella scrittura.

  13. Già trovata la seconda parte. Passo a leggerla.
    Letta. Erotico al punto giusto né volgare né adulterato. Sempre detto che i migliori scrittori dell’erotico sono al femminile.
    Complimenti.

  14. Sei partita col freno a mano tirato…. ma poi ti sei ripresa.
    Stavolta non mi sei sembrata la Geena libera inside che ho imparato a conoscere e ad apprezzare, quella che ti fa sbellicare dalle risate, battere il cuore o uscire le lacrime perchè ti tocca dentro.
    Se solo ti fossi ricordata di quelle splendide emozioni che hai condiviso con noi raccontandole in “SOLA ANDATA”
    Lì si che eri potente, evocativa, libera e soprattutto emozionante. Eros e sentimento allo stato puro….
    Ma forse sono solo io che non ho capito che l’eros vissuto e quello raccontato viaggiano su piani diversi.

    P.S. Belle foto… chapeau al fotografo e… al soggetto ritratto 😉

    1. il soggetto ritratto, per inciso, sono io… e il post sola andata, mio caro, arrivava dopo altri 2 o 3 post dedicati al soggetto, con tutto un coinvolgimento emotivo mio e dei lettori notevole 🙂

      bei tempi, beata gioventù.
      (mi colpisce che citi post così vecchi)

      però sì, certo, tutto vero quello che dici ma in fondo il racconto doveva avere una struttura compiuta nello spazio di poche pagine. non è un blog aperto, pieno di rimandi e interazioni. sono fotografie di pensieri, raccontate. e accostate, per creare una sensazione. qualcosa che si è vissuto o si è sognato di vivere…

      1. Beh, poteva anche essere, perchè no?
        Allora, attendiamo con trepidazione una serie di foto senza il “non”.

  15. Scrivere un porno serio è difficile perché i più trasformano l’eros, che è un aspetto umano, in un atteggiamento di maniera. Mi è piaciuto come l’hai affrontato mantenendo lo stile e l’ironia che ti contraddistinguono. Ciao

  16. A me sei piaciuta, anche se mi aspettavo meno Vagy e più porno, perché si sente, si vede la tua impronta.
    Comunque, dato che a parer mio scrivere un racconto porno è difficilissimo, per me è SI. Brava.

    1. Mia madre, quando era in terapia intensiva, mi raccontava che di notte fra infermieri e medici ci davano dentro di brutto.
      Quando andavo al mare da mia zia da ragazzino le leggevo i suoi armony…. la trama era identica per tutti, cambiavano solo ambientazione e nome dei personaggi…..

      1. Io ho avuto un fidanzato ginecologo (non conosciuto sul luogo di lavoro) che mi disse che di notte negli stanzini-cucinette-sgabuzzini accadeva laqualunque.
        Gli Armony sono stati l’equivalente al femminile di quello che rappresentava per voi la sezione biancheria intima del catalogo Postalmarket.

  17. Sempre più affascinante a me o @Vagina
    m’ appari con le belle tue memorie,
    vite di donne, amori … tante storie,
    e il nostro incontro lieto s’ avvicina !
    Tu stai a Milano, credo, ed io a Roma,
    lungo è il tragitto che ci possa unire …
    eppure spero ancor che in avvenire
    possa io baciar la splendida tua chioma !
    😀

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