Lettera aperta a Voi

Ci sono alcune cose che vorrei dirvi da un po’ di tempo.

E vorrei dirvele per rispettare quel tacito “patto di trasparenza” che ho sempre avuto con le persone che leggono questo blog. Con voi, insomma.

Sono successe molte cose nella mia vita in questo ultimo anno. Alcune le ho raccontate, le ho condivise, come sempre. Altre le ho taciute. Perché non potevo parlarne, perché non sarebbe stato opportuno. E per quanto mi sia pesato mettere la museruola ai miei polpastrelli, ho preferito fare così.

Ad oggi, però, c’è un pezzo di tutto quello che è successo, che è giunto il momento di raccontarvi.

Non so mai bene che parole usare per spiegare alla gente quello che ho fatto, perché tendo sempre a minimizzare, ho questa forma di ancestrale e irrimediabile scaramanzia, ultra-retaggio borbonico della mia architettura culturale. Quindi dico cose tipo: “Ho lasciato il lavoro” (che fa pensare a una donna sull’orlo di un baratro nervoso), oppure “Mi sono licenziata!” (che fa pensare a una che non vuole dire che in realtà l’hanno mandata via, un po’ come quando “l’ho lasciato io/mi ha lasciata lui”). E poi rincaro tantissimo la dose, dicendo che l’ho fatto proprio nel momento in cui stavo conquistando il falso mito dei nostri genitori, IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO, che per loro è tipo il Sacro Graal, invece è una roba sempre più spoglia di tutele e diritti, ma vuoi mettere la sicurezza di uno stipendio fisso? Mettici che sono pure donna! E come farò, senza la maternità, quando vorrò sgravare? E in tutto questo il fatto che io non abbia un compagno, non abbia una relazione fissa e, a dirla tutta, non pratichi il mambo orizzontale da così tanto tempo che forse mi è ricresciuto l’imene, è un di cui. Un trascurabile di cui.

Comunque la verità è che ho deciso di fare ciò che volevo fare e di non trascinarmi nel futuro il rimpianto di non essere stata coraggiosa abbastanza. Mi sono accollata le responsabilità della mia scelta, e il rischio di fallire. E ho deciso. Il tutto senza nemmeno un marito consulente che mi porti a casa 5000 euro al mese.

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Cos’è che voglio fare? La free lance, la libera professionista, la consulente, la scrittrice a cottimo, quello che sia. Fondamentalmente non mi interessa diventare Stocazzo e fare i miliardi. Mi interessa, invece, avere una vita più flessibile, che non mi inchiodi a Milano, che mi consenta di essere potenzialmente più vicina ai miei affetti, ovunque essi siano, che mi consenta di non elemosinare 3 giorni di ferie se mia madre si opera; ma che mi consenta anche di provare a fare qualcuna di quelle cose che mi piacerebbe tanto fare, tipo: finire l’ebook (con cui, come alcuni di voi avranno notato, sono in un ritardo tale da far pensare a un bluff, ma vi giuro che esiste, è parcheggiato e non ho ancora avuto modo di rimetterci mano), organizzare un tour di eventi in Italia, provare a creare una web serie, costruire un progetto di scrittura collettiva femminile, avere una trasmissione in radio. Oltre naturalmente a scrivere gli altri duecento ebook che ho già pronti in testa, che potrebbero addirittura dire qualcosa di interessante. E naturalmente continuare a scrivere su questo blog, che amo. Fare qualcosa che mi diverta, che non mi imprigioni e che sia utile, in qualche maniera, agli altri; che continui a promuovere quelle cose di cui parliamo da anni: la consapevolezza, la sessualità libera, la femminilità sostenibile. E poi anche una fetta di culo incartata da una marmotta.

Insomma, tutto questo non è facile, dovrò senz’altro avvalermi di validi collaboratori e soprattutto dovrò cercare di non morire di stenti.

Ad oggi collaboro ancora con la mia agenzia, per 2 giorni alla settimana. Nel resto del tempo, butto le fondamenta per concretizzare alcune di queste nebulose idee.

In ogni caso, trovo corretto dirvi che farò (anzi, sto già facendo) qualche collaborazione con delle aziende. Lo faccio con molta prudenza, mi sono accorta che ho questa terribile tendenza a tirarmela, non solo con gli uomini, ma anche con i brand e con le agenzie, e questo perché sono molto attenta a non snaturare questo blog che fondamentalmente non è mai stato (e non voglio diventi) un collettore di markette, perché sì, di questo stiamo parlando.

Ce ne saranno, ma con moderazione e soprattutto con criterio. Cioè non scriverò post su Padre Pio con la pubblicità delle supposte alla glicerina sopra. Se sceglierò di accettare una collaborazione è perché sarà su qualche tema che secondo me è rilevante, utile, importante o divertente. Non sarò mai insincera in una considerazione che pubblicherò e non sarò mai testimonial di Somatoline.

Mi piacerebbe anche sottolineare che ho rifiutato moltissime proposte in questi anni, l’ultima delle quali proprio la settimana scorsa, quando tecnicamente ero già disoccupata. E questo ve lo dico perché mi piacerebbe che continuasse ad esserci quel rapporto di “fiducia” tra autore e lettore che c’è stato fino ad ora.
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Ci ho pensato a lungo, se scrivere o meno questo post. Ho anche pensato che per evitare qualunque marketta avrei potuto valutare l’opzione fund raising. Della serie: vi chiedo 2 euro all’anno, che praticamente sono 0,16 centesimi al mese, e stiamo pace. Però chiedere soldi mi sembra una poracciata…e poi io che non do 1 euro a wikipedia (che è una roba utilissima), perché dovrei chiederne 2 a voi (per un blog di pugnette)?

E poi c’è anche da dire che forse non c’è una percezione chiara di quanto lavoro possa esserci dietro un blog.

Di quante ore di vita, di quanti pezzi di anima, di quante serate a casa a preparare i pezzi, di quanti aperitivi paccati all’ultimo minuto, di quante telefonate non fatte, di quanti weekend a lavorare e di quante nottate a rispondere a tutti i commenti, quanti che fossero, e la conseguente Sindrome Cronica dell’Occhiaia da Eroinomane.

E, in fondo, tutto sommato, che qualcuno voglia collaborare con te, o mandarti un pacco, o invitarti a un evento, o ospitarti, o farti scrivere un post, non è una tragedia (a patto che tu dica la verità ai tuoi lettori), specialmente dopo che ti fai un bucio di culo così da 4 anni.

E con ciò non voglio dire che da adesso faccio la blogger di professione, che mi vengono i conati di vomito. Voglio solo dire che un buon blog porta via tanto lavoro e non c’è niente di male se uno con il lavoro ci guadagna anche qualcosa.

Concludo dicendovi che spero che chi mi ha letta in questi anni abbia il piacere di continuare a farlo.

Spero che l’affetto che sento da molti di voi sia per me un carburante importante per realizzare gli altri progetti che ho in testa e che sono convinta vi piaceranno.

Spero di continuare a offrirvi spunti di riflessione, sorrisi, lacrime e tutte quelle altre cose di cui mi ringraziate nelle mail e nei commenti che mi inviate.

Adesso credo che il messaggio sia chiaro, quindi vi saluto,

con affetto e gratitudine

Vagi

 

ps: a questo proposito mi permetto di segnalare un video che ho pubblicato la settimana scorsa per Falloxme, che è stato esilarante girare e spero per voi sia altrettanto divertente da guardare 🙂 

204 pensieri su “Lettera aperta a Voi

  1. Ciao, ho letto quanto scritto…lo condivido in pieno ed è quello che penso da molti anni e non ho mai avuto il coraggio di fare ! Ora ho 56 anni e tanti rimpianti…
    Ti ammiro !! Continua così…

  2. condivido la scelta. sarà che in questo periodo anche io mi trovo nella tua condizione, ho lasciato il posto, quasi fisso, per fare in proprio quello che facevo per un altro. sono molto soddisfatto. lavoro di più ,guadagno di meno, ma decido io. decido tutto, prendendomi la responsabilità di ogni cosa. trovandomi di fronte ad un problema e sapendo che non c’è un altro che lo risolve, ma devo essere io. e così’ ti viene fame, fame di voler fare le cose, di volerle fare sempre meglio, di crescere e responsabilizzarti. di sentirti la convinzione che stai facendo bene. in bocca al lupo.
    gl

  3. Sapevo che prima o poi l’avresti fatto, perché mi sento tanto simile a te per molti versi. E io lo feci, anni fa, per le tue stesse identiche ragioni: lasciai l’agenzia dove lavoravo per cambiare vita e diventare freelance. Risultato? Sono più povera di quanto sarei stata, ma anche molto più felice. Un in bocca al lupo gigante, Vagi! E se vuoi mettere la pubblicità della Somatoline mettila, che tanto sappiamo tutti che non serve a una ceppa 😀

    1. ahahaha anche tu hai ragione, somatoline ormai a chi vuole darla a bere nsesà! 😀
      crepi il lupo cara…e che un po’ di fortuna raggiunga tutti quelli che si impegnano nella vita a far qualcosa. che pare scontato ma non lo è 🙂

  4. Ci stai provando e meriti rispetto,stai seguendo il tuo istinto e il tuo sogno,sacrosanto. Non fallirai!
    Ps. Manco io mi ricordo più com’è il Mambo orizzontale,ma manco quello verticale!!!! Mannaghia

  5. Vagì, ho sempre pensato fossi una donna cazzuta, ma mo’ ne ho la conferma certissimamente certa!
    Buona fortuna per tutto quello che verrà, che meriti tutto il rispetto del mondo per aver preso in mano la tua vita, decidendo di seguire la tua strada, scelta da te! ❤

  6. Proprio oggi pensavo che stare seduta davanti a un computer 8 ore al giorno, più una o due di viaggio, non è esattamente quello che mi aspettavo dal tanto prospettato tempo indeterminato. Manco mezz’ora al giorno per, non dico avere una vita, ma andare in palestra, rifarmi lo smalto. Divago. Brava e buona fortuna. Vagina sì, ma con le palle.

    1. grazie tesoro ❤
      sì, anche io avevo gli stessi pensieri. anche se, ad oggi, continuo a non andare in palestra e spesso ho lo smalto scrostato 🙂
      secondo me si cambia, quando arriva il coraggio di farlo. ed esso, prima o poi, se lo vogliamo, arriva
      un abbraccio grande,
      v

  7. Ci ha pensato? Te la senti? Sei consapevole dei rischi? Ok, se le risposte son sempre si hai fatto bene e come andrà andrà. Quanto al blog credo e spero che stia a te. Non penso che qualcuno smetterà di leggere solo per una questione di principio dopo queste dichiarazioni quindi a te mantenerlo vivo 🙂 e per favore solo una cosa, tra il serio e il faceto, non farti prendere da manie di onnipotenza che ho visto ad alcuni blogger che oramai hanno le loro grouppies (ok, te li concedo se somigliano a Hugh Jackman)

  8. Guarda Vagi…io ho tutto quello che a te manca eppure stocazzo. Ma sono disoccupata da quasi tre anni e non ho nemmeno il plus di essere vissuta lavorante a Milano fino al tracollo, perchè ne arrivo dalla provincia e tutt’ora sono in provincia, anche se in Lombardia. Quindi, visto e considerato che tu puoi molto di quello che non posso io e che cmq sto a 1 ora e mezza di treno da Milano, che sono nata al mare e appena posso ci ritorno, che sono una creativa incastrata nel tubo di scarico delle acque nere dell’Italia, cribbio sentiamoci. Vediamo che possiamo fare insieme. Adesso è pure il periodo buono, arrivano le cartellatte natalizie dalla zia di Molfetta 🙂 (sono seria eh!)

  9. Al solito commento veloce e poi ritorno: ti auguro buona sorte, e sappi che un piatto di risotto alla milanese dallo zio lo trovi sempre?

    OT ma non è che domenica eri a Lodi? Ho incrociato una ragazza somigliantissima

  10. Mi hai commosso.
    Anche io sono in una fase della mia vita in cui devo prendere decisioni importanti per il mio futuro e mi rendo conto che per mesi mi sono accontenta. Ora voglio riprendere in mano la mia vita. Sei un’esempio di coraggio mia cara e leggerti mi dà forza. Grazie di lottare per i valori in cui anche io credo.
    Federica

  11. Ti stimo per il semplice fatto che sei tevstessavsenza problemi, che sei del sud ma hai educato i tuoi lettori dell’intera Italia alla sessualità, sotto forma di riso, realtà, scherzo. Se riesci nel tuo progetto sarai una testimonianza per tutti. Se non con riesci pazienza. Ma ce la farai. In bocca al lupo!

    1. il coraggio lo troviamo quando siamo davvero motivate a trovarlo.
      e se, questo va detto, abbiamo la possibilità di trovarlo. però ti farò sapere come va. perché se non hai tantissimo da perdere (tipo se non hai un figlio da sfamare), provare e fallire è comunque meglio di non provarci affatto e conservarsi il rimpianto.
      non so se mi sono spiegata.
      t’abbraccio,
      v

  12. Io vorrei saperne di più sul progetto della scrittura collettiva!!!! E,parliamoci chiaro, cara la mia Vagi, la medaglietta in fondo non te la dà nessuno!! Questo a rafforzare il concetto che hai fatto di molto bene

      1. Intanto ti ri-invio un grosso abbraccio e ti faccio un grande in bocca al lupo. noi ci siamo ancora a supportarti. Scrivere è vita poi :). Mi sa che il salto nel buio dovremo farlo in diversi.. A presto.

  13. Sono anni che ti leggo e non ho mai commentato.
    Spesso pubblichi i tuoi post in tarda serata e a me piace leggerti sotto lo coperte, come ultima cosa prima di addormentarmi.
    Mi fai riflettere, e sì anche piangere e ridere. L’etere offre tante cazzate, ma anche cose buone e tu sei una delle migliori.
    Per quel poco(?) che ho potuto desumere in questi anni dal tuo blog, secondo me fai la scelta giusta. Prescindendo dal fatto che a scommettere su se stessi si fa sempre bene, sono certa che con la tua intelligenza andrai lontano.
    Lotta per i tuoi sogni.
    Io sopporteró qualche marchetta se serve a pagarti l’affitto e a far si che tu possa ancora scrivere qui.
    Sei brava.
    Vai.

  14. Brava!! Buttati che è morbido!!! Sto facendo lo stesso da sei mesi, passata da co-co-vattelappesca a libera professionista, rifiutando propostone di rilancio che farebbero la felicità di tutte le mie colleghe. Strizza? Un po’ certo, la sicurezza è piacevole per tutti, poi c’è il fastidio del conformismo, gli altri che ti guardano tipo marziana perché sei da sola e non sei più “nel gruppo” , che è un po’ come quando ti trovi single a quelle odiose cene con solo coppie: loro gongolano più o meno consciamente, dando per scontato la superiorità del loro destino al tuo. La verità? La verità è che l’autonomia lavorativa è esaltante, un sollievo, una gioia, hai l’impressione letteralmente di volare. Una vita di fatiche e sacrifici e finalmente capisci il perché. Toglierti il guinzaglio, riappropriarti del tuo cervello ridà il senso a tutto, le rinunce del passato, le incompiutezze del presente, le incertezze del futuro. Tutto fila ora. Il conto è un po’ meno florido di prima, ma, davvero, che importa?
    Baci bella, vedrai che non te ne pentirai.
    Ah, le tue marchette ci saranno utilissime, già lo so, e se non fosse, io le sopporterò per la causa!

  15. Come al solito non ho capito cosa tu voglia fare ma mi sembra figo non doversi alzare obbligatoriamente la mattina presto e non dover vivere per forza a Milano. E’ anche il mio sogno il free lavorativo ma sinceramente preferirei che il mi amore mi mantenesse, anche il mestiere da casalingo non è male.

    Mi dispiace solo che ti perderemo, Milano sarà un po’ più vuota…..

  16. sto lasciando il belgio, dopo 5 anni, a 29 anni, con una casa comprata li,tutta mia, un lavoro a tempo indeterminato e una vita costruita con fatica. Il tutto per tornare in italia. dove non ho un lavoro, dove non ho praticamente mai lavorato. ma voglio sentirmi libera di scegliere, di sbagliare e di essere vicina ai miei affetti, perché I soldi guadagnati su non mi ridaranno il tempo che ho passato lontano da loro, ci ho messo cinque anni per capirlo.
    Non voglio sia cosi per tutto il resto della mia vita: una scrivania, giorni di ferie da pietire, vacanze da pianificare 6 mesi prima.
    Ci vuole coraggio per essere felici, ne hai da vendere e ce la farai, perché quando si fanno le cose con passione non possono che uscirne cose belle. in bocca al lupo!

    1. crepi il lupo e grazie di aver sintetizzato così perfettamente ciò che intendo dire.
      sono sicura che ce la farai anche tu. perché il lavoro dipendente ok, è importante. ma a una certa risulta chiaro che la qualità della vita è fatta da tanti pezzi. ed è giusto rispondere alle istanze che sentiamo muoversi nella nostra emotività, oltre che nella nostra razionalità!
      un grande abbraccio!

  17. Ciao V.!
    So che pare ridicolo, ma negli ultimi giorni pare che tu stia cercando di compiere un lavoro su di me. Con quello che scrivi. Sono in un periodo – direi – quasi identico al tuo.

    In pillole. Ho un lavoro che tanti mi invidiano, un contratto a tempo indeterminato e uno stipendio che mi consente di avere uno stile di vita medio-alto (considerando che non ho ancora comprato casa e l’unico finanziamento in corso e quasi estinto è quello della mia cucciola di Fiat). Sono Responsabile Marketing e Comunicazione in un’azienda, il che, detto così, suona molto cool. Un posto di lavoro che mi sono guadagnato con diligenza e serietà, ma che sicuramente è arrivato anche un pò per contingenze (tradotto: a volte sei al posto giusto, nel momento giusto).

    Tutta questa ‘adulthood’ mi ha reso orgoglioso di me, dei risultati che ottengo, dei complimenti che la mia azienda riceve. E insieme mi sta annichilendo. E non perchè io abbia la sindrome di Peter Pan e voglia restare giullare di corte a vita. Ma, esattamente come dici tu, non è una vita che mi si adatta. Sono ingrato? Sono irriconoscente? Prendo a sbroffi la fortuna, perchè, diciamolo, tutti mi chiedono ‘ma quando ti ricapita’? Come se avere una posizione di responsabilità in un’azienda sia semplicemente capitato, come se non potessi fare qualcos’altro, da un’altra parte.

    Insomma, non sono appagato. Il posto fisso a meno di un quarto di secolo di età è un miraggio? Per me è una prigione. Per me significa rinunciare al libro – che sto scrivendo – perchè non ho la testa o – banalmente – il tempo di procedere. Le energie per metterci la testa. Significa rimandare continuamente tutti i progetti, i viaggi. Significa essere fermo e continuamente nervoso, antipatico, acido.

    Sto pensando di licenziarmi, proprio come dici tu. Di dire ai miei titolari “Grazie per l’opportunità, ma io devo scendere a questa fermata, perchè sono talmente una mina vagante da sentire il tempo che già mi scorre tra le dita, e ho duemila cose da provare a fare e di queste mille-novecento-novantanove falliranno. Ho bisogno di avere il tempo di farle proprio tutte, capite? Perchè quell’una che mi riesce, sarà la mia vita. E l’avrò scelta, come un amore.” E non per avere tredicesima, quattordicesima, ferie pagate. Perchè l’Egitto è bello, ma pensare al tempio della Feltrinelli vestito del manifesto del mio libro di più.

    Grazie dell’articolo, mi ha aiutato per il colpèo di coda finale. Non significa che mi licenzierò grazie a te, ma semplicemente che c’è qualcuno che mi comprende. E questo è sufficiente.

    Detto questo, seriamente, mi candido ufficialmente per essere un tuo collaboratore. Fosse anche solo un dipendente sottopagato che ti fa trovare un caffè a porta via sempre pronto sulla scrivania. E un cannolo siciliano. Imparerei così tanto da te!

    1. no ma che cuore sei?
      allora: io ti capisco benissimo e penso anche che lavorare in un contesto lavorativo strutturato (leggi: cagare sangue in azienda/agenzia, vivere una vita schiacciata nella morsa di deadline e ansia a cannone) possa essere formativo per un certo periodo. Forse, però, a un tratto è giusto dire basta, se è questo ciò che si vuole provare a fare.

      non mi sentirei in cuore di dirti: licenziati e diventa mio collaboratore. perché al momento potrei offrirti al massimo un pacchetto di crackers. però, se lo farai per seguire i tuoi sogni, e avrai voglia di arrotondare, batti un colpo. la mia email è qui sul blog.
      scrivimi.

      in bocca al lupo e sì, capisco benissimo tutto ciò che provi.
      un abbraccio
      v

  18. Dico solo che fino a quando ci saranno folli che decidono di seguire i propri sogni fottendosene allegramente delle conseguenze, questo cazzo di paese avrà sempre un briciolo di speranza.

    1. devo ancora strutturarmi e organizzarmi. innanzitutto delle competenze complementari alle mie sarebbero ottimali. tipo io sto cercando uno smanettone, che faccia un sito, con 2 cojoni così. per dire 🙂
      e via discorrendo 🙂

  19. A me piace tanto il tuo coraggio! La vita premia gli audaci e tu hai dimostrato talento e audacia! Hai fatto bene. 😘 Anch’io progetto fuori da “normali” schemi, un giorno magari ci incontreremo per parlare del potere tutti femminile di crederci, crederci fino in fondo. Brava Vagi, sei un esempio!

  20. Ti capisco molto bene, anche io in questo momento sto tentando una strada da freelance… laureata in lettere, tutti mi penserebbero insegnante. Ma io al momento non la sento come mia strada, voglio fare altro e ci provo… IN BOCCA AL LUPO ai nostri sogni!

  21. Vagy amore della zia, io ti ho sempre stimato e ti voglio un mondo di bene e non è per questo che ti sparo qua il mio “PER ME E’ SI'” a mò di Mara Majonchi. Te lo dico perché io sono tipo quindici anni che campo così, coi mezzi di cui ti servirai da ora in poi. Si può fare, tu puoi farlo e l’essere senza pargoli al seguito ti faciliterà le cose, e camperai a momenti più serena a momenti meno perché ci saranno periodi di vacche ma che dico magre, anoressiche, ma poi ci saranno momenti top, e questa tipologia di lavoro non ti annoierà mai.
    Io non l’ho fatto per scelta ma per una serie di motivi che non ho mai raccontato sul mio, di blog. E’ che quando ci si ritrova col culo a grattare l’asfalto e due figli in età scolare, o vai in stazione a fermare i treni con la testa o ti reinventi, ti proponi, diventi creativa.
    Comunque la cosa più importante che hai scritto è

    “non sarò mai testimonial di Somatoline.”

    Ti stimo tesoro, tantissimo.

    Baci. Zia.

  22. Io ammetto di essere una gran codarda e di non avere le tue palle, anche se con due blog, una famiglia e un lavoro a tempo pieno, i miei neuroni cominciano a mostrare segni di cedimento. Per fortuna che ho accantonato l’ idea di dormire da un bel po’ ormai… Almeno dimagrissi per lo stress, cazzo! Ti ammiro, ti stiro, ti stimo amica Vagina mia… sei tosta e so che spaccherai. Tienici aggiornate, che siamo curiose…

  23. Non ho le tue palle e quindi tra due blog, una famiglia e un lavoro a tempo pieno, i miei neuroni cominciano a mostrare segni di cedimento… per fortuna che ho perso l’abitudine di dormire… almeno dimagrissi per lo stress cazzo! Ti ammiro, ti stiro, ti stimo amica Vagina. Sei una tosta e spaccherai. Tienici aggiornate
    Baci

  24. In bocca al lupo e…benvenuta nel club! Mi sembra che questo 2015 per noi trentenni sia l’anno del “lascio il lavoro stabile e mi metto in proprio”, ma che è, una sanissima epidemia? 🙂

  25. “ho questa forma di ancestrale e irrimediabile scaramanzia, ultra-retaggio borbonico della mia architettura culturale”

    ti ringrazio per aver dato un nome a questa strana forma di malattia..

  26. Fai benissimo e personalmente non concepisco chi vede qualcosa di male nel cercare di ottenere (anche) un guadagno dalle proprie passioni..non sarà certo questo che mi farà smettere di seguirti!! E complimenti per la scelta del “fallo” del video… 😛

  27. Ciao amica Vagina, ti seguo con affetto da tempo e hai talento da vendere! E’ la prima volta che ti scrivo…ecco volevo raccontarti un episodio che mi ha spinta a fare lo stesso salto nel vuoto che stai compiendo tu…canto da tanti anni come da tanti anni mi mantengo facendo la cameriera…sono brava in entrambe le cose; ho studiato per fare la maestra e per scoprire che non è ciò che desidero davvero e che mi rende felice…voglio solo cantare. E canto tra i tavoli mentre lavoro, mentre cammino per strada, se sono triste o felice o arrabbiata. Tempo fa come al solito cantavo, a lavoro, tra i tavoli e le pietanze da servire, e una coppia di signori eleganti sulla cinquantina si complimentano con me per la voce e mi fanno un po’ di domande, “vivi qui da tempo? hai mai pensato di fare un talent?” e bla bla bla. Tante chiacchiere fino a tarda serata quando mi chiedono se mi andrebbe di cantare per loro. Così canto Paloma Negra, di Chavela Vargas, e il signore mi dice che l’ha conosciuta, ci ha persino vissuto insieme per un mese, a Madrid credo, e mi chiede se posso lasciargli il mio indirizzo perchè vuole farmi un dono. Mesi più tardi è arrivato a casa un pacco con dentro la biografia della Vargas. Ma il regalo non era il libro in sè ma il messaggio con cui si accompagnava: “disfruta de tu regalo”, goditi il tuo dono! Il mio dono è la voce, il tuo la parola. Sarebbe un torto alla vita non saltare nel vuoto e godere fino in fondo di ciò che siamo.
    buona fortuna a tutti noi.

    1. grazie di questo commento e di aver condiviso questo tuo aneddoto 🙂
      proviamo a goderci questi doni e vediamo cosa ne viene fuori!
      tra l’altro ammiro tantissimo chi sa cantare perché io sono completamente cessa in quello.
      un abbraccio e goditela!

  28. Ti capisco. Credo. Almeno in parte.
    Sono, da pochissimo, riamasta senza lavoro – non per scelta – e ora, al di là dei normali momenti in cui bestemmio tutti i santi del calendario, mi dispero e mangio per poi disperarmi ancora, sto cercando di capire un modo per reinventarmi. Nonostante la perdita di fiducia e la difficoltà di rimettermi “sul mercato” anche se ho solo 32 anni, voglio provarci a capire e a crederci che esiste un modo per campare.

    In bocca al lupo.
    Ti abbraccio.

  29. In bocca al lupo Vagi, io ho fatto il salto 3 anni fa e ho parecchi anni più di te. Mi faccio un gran culo come imprenditrice di me stessa ma sono sempre più convinta di aver fatto la scelta giusta e quando voglio il tempo per me lo trovo. Sei coraggiosa e il coraggio va premiato e questo è un altro motivo per seguirti.

  30. Io ti stimo molto, e se sei riuscita a ottenere un po’ di visibilità in questi anni… perché non utilizzarla? Fai bene, e lo faremmo anche noi piccoli blog che comunque mettiamo impegno e ci sbattiamo per scrivere e programmare post. Brava Vagi, continua così: la mia fiducia ce l’hai 🙂

  31. Ognuno è libero di inseguire i propri sogni e tu lo stai facendo. Concordo con te che il blog è come un lavoro. Richiede tempo e cure. Quindi mi pare giusta la tua decisione.
    Se continuerò a leggerti? Certamente. I tuoi post mi divertono e mi mi diverto a commentarli.
    A presto.

  32. Io non aspetto altro che i tuoi eventi in giro per l’Italia perché non vedo l’ora di vedere dal vivo la gran donna che sei! Tutti i miei complimenti, sei una grande

  33. Vagi, prometto che clicchero’ su tutti gli annunci della Somatoline. Also, entra in fb e cerca il gruppo “Nomadi Digitali Italiani” e vieni a viaggiare un po con noi 😉

  34. Mia cara Vagi, ti stringo in un abbraccio pieno di stima e di rispettosa ammirazione. Auguro a te una vita che sia il più possibile vicina a quella che sogni e che tu sia ricompensata del grandissimo coraggio che stai dimostrando. Chi se ne frega cosa diventerai, quanto guadagnerai o dove sarai, cerca solo di rintracciare te stessa in ciò che fai, cercati e amati tanto e tanto di più, giorno per giorno, perché sei tu che devi farlo per prima. E non perché “se non ami te stessa come pretendi che ti amino gli altri”, ma perché l’amore per sé è l’unica certezza che potrai sempre avere oltre che l’unico sentimento sincero che si possa provare. In bocca al lupo per tutto.

  35. complimenti per l’ironia e l’intelligenza, la perseveranza e la non curanza (questa serve sempre nel rapporto con il.mondo quando diventa troppo insidioso) .
    Se fosse possibile, mi piacerebbe collaborare con te.
    Adoro scrivere anche io.
    Spero di leggerti, ciao
    Grazia

  36. Ti leggo sempre, non commento mai. Perciò mi sembra cosa buona e giusta rompere il silenzio e farti n grosso in bocca al lupo. Tanta stima.

  37. Vagì hai fatto benissimo sei una grande! Di certo continuerò a leggerti e se hai bisogno di qualche spunto su aneddoti femminili di vita vissuta ho un sacco di storielle divertenti da raccontarti 😃 continua così!

  38. Bravissima.
    Di solito ti leggo ma non commento, oggi non potevo esimermi.
    Forse perché siamo sulla stessa barca, anche io ho lasciato l’ultimo lavoro perché la vita è una e farsela rovinare sarebbe un peccato.
    In bocca al lupo!

  39. Ma davvero te stavi a fa tutte ste pippe per dire sta cosa? Ma sai quanti vorrebbero fare lo stesso e non hanno il coraggio? Io spero di averlo nel 2016. Intanto, DAJE. Brava.

  40. Ciao,
    Io sono Chiara e ti seguo da poco,ma volevo ringraziarti per quello che hai portato e hai fatto per me negli ultimi mesi della mia vita.
    Da poco tempo sono riuscita a rialzare la testa e ha sentirmi di nuovo serena e lo devo anche te.
    La tua lettera dimostra quanto tu sia una persona onesta , corretta , schietta e quanto tieni a tutte le persone che ti seguono.
    Non scusarti e ti auguro con tutto il cuore di realizzare tutti i tuoi progetti .
    Credo che purtroppo o per fortuna le generazioni nate dagli anni 80 siano state investite del ruolo di traghettatori verso un nuovo modo di concepire il concetto di lavoro.
    Però dobbiamo dire che hanno sparato sulla croce rossa,ci hanno educati alle aperture e alla flessibilità…. Per poi imporci l’equazione :Serenità economica =serenità propria=posto fisso.
    E quando ci ribelliamo a questo siamo visti come ingenui sognatori o dei fancazzisti.
    Se tutto ciò che fai ti rende felice fallo e quando pensi di aver sbagliato guarda il tuo blog…..
    Grazie mille Vagi e un’abbraccio
    Chiara

    1. grazie di cuore e sono molto d’accordo con la tua analisi, su quanto la nostra generazione si sia trovata a cavallo di una metamorfosi profonda del mondo del lavoro. per carità: non la prima e non l’ultima di sicuro. ma una delle più grosse degli ultimi decenni.
      in più, siamo cresciuti schiacciati da aspettative importanti, auto-indotte ed eteroindotte. che a un certo punto bisogna anche gestire, altrimenti ciò che ne rimane rischia di frustrarci per lo più. non so se mi sono spiegata 🙂
      un grande abbraccio!
      v.

  41. Un enorme IN BOCCA AL LUPO, cara Vagy.
    Hai fatto benissimo a muoverti così. In un tempo di quasi totale disincanto generale, mi pecco di dirti che, se mi sono fermata nei tuoi pressi, se ho continuato a leggerti con piacere e poi con affetto, è perché risulti vera. Perciò, avanti così, verso ancora tante avventure condivise. 🙂 ❤

    ps: stavo appunto per chiederti della sorte del tuo ebook, ora mi hai rassicurata 😉

  42. Anche io 8 mesi fa ho lasciato tutto il mondo di stucco perché rinunciavo al famigerato CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO, anche io nel mondo della comunicazione, anche io senza uno straccio di uomo, anche io terrona emigrata a Milano.. Per cosa l’ho fatto? Dedicarmi a me stessa e viaggiare! Non ho mai rimpianto la scelta fatta!

    In bocca al lupo per la tua carriera da freelance!

  43. In bocca al lupo, Vagi, per la tua nuova carriera e per tutti i tuoi progetti, che io non vedo l’ora di vedere, leggere, ascoltare, condividere! Grazie per questa lettera aperta, conferma della tua autenticita’; accetteremo di buon grado le markette, se questo vuol dire piu’ contenuti targati Vagi! Sappi che tutto l’impegno e il tempo che dedichi a scrivere, rispondere ai commenti, discutere coi tuoi lettori e’ sempre apprezzato (parlo per me ma credo e spero anche per gli altri che ti seguono)!
    Ora vado a imboscarmi nel bagno dell’ufficio a vedere il tuo video, che ho gia’ capito che e’ meglio non aprirlo su un PC in un ufficio open space!! 😀
    Ancora in bocca al lupo e tanta stima e ammirazione per te!

  44. Cara Vagina, come non comprenderti e soprattutto come non appoggiarti. Anch’io mi sono licenziata da un lavoro a tempo indeterminato per fare quello che in questo momento sento più nelle mie corde: la consulente di benessere sessuale. Ti lascio solo immaginare la faccia dei miei e dei miei capi, ma chissene, sarà una banalità ma la vita è troppo breve per sprecare il tempo a viverne una che gli Altri pensano sia adatta a te. Quindi in bocca al lupo a tutte le donne con i contorco… che hanno preso questa decisione!!!!

  45. “Non esistono certezze su questa terra, solo opportunità”
    Douglas MacArthur

    E’ sorprendente che una frase così l’abbia pensata un generale.
    Alla fine, cara Geena, ognuno di noi diventa ciò che vuole essere; a volte per scelta altre per caso si prende la strada che ci porterà a rivestire un ruolo nella vita.
    Coraggio o paura sono due facce della stessa medaglia, anche Joseph Conrad lo fa dire al suo personaggio in Lord Jim riferendosi agli eroi e ai vigliacchi.
    Ognuno di noi compie delle scelte e scegliere ha delle conseguenze, basta esserne consapevoli. E tu sei giunta nuovamente al bivio…. Restare nella amata/odiata solatia Taranto o partire per una terra incognita e nebbiosa in una città chiamata Milano? Milano!!!
    Lavorare a stipendio fisso e sotto padrone o diventare padrona di me stessa? Me stessa!!!
    E’ la tua natura indipendente, vulcanica e creativa che ti porta a non fermarti mai. Lo scorpione che è in te sarà sempre irrequieto, anche ad 80 anni avrai sempre un obbiettivo da raggiungere e appena lo avrai raggiunto ne cercherai un altro.

    Sei destinata a qualcosa di grande, che non riesco a vedere ma solo ad intuire. Me lo ha fatto capire la tua frase relativa al rapporto di fiducia fra autore e lettore.
    Solo un altro grande scrittore (che faceva paura all’establishment perchè considerato un visionario) parlava di questo tipo di rapporto… Philip K. Dick.
    lo scrittore del XX secolo più saccheggiato e meno capito dai produttori di Hollywood.

    Chiudo con l’incipit che amo di più, quello di Cuore di Tenebra di Joseph Conrad

    “Ma il nano rispose: No. Qualcosa di umano mi è più caro di tutte le ricchezze del mondo.”
    Dalle favole dei fratelli Grimm

    Un abbraccio forte. Alessandro.

    1. io sai non lo so se sarò capace, davvero.
      lo dicevo ieri a un mio amico che dice che mi stima un sacco eccetera, che in verità io sento di avere tutto da dimostrare, ancora. e che per il momento sto “solo” sopravvivendo.
      e che il prossimo semestre sarà decisivo e importante.
      e in tutto questo, lavoro a parte, ho un milione di cose – tra cui la salute – delle quali ricominciare a occuparmi.
      insomma è difficile essere adulti 🙂
      mille volte grazie, oggi come sempre. e un abbraccio altrettanto forte per te 🙂

  46. Grande Vagi, io due lire le investirei al volo su di te 😉

    Quasi quasi interrompo la mia donazione annuale a Wikipedia per sostenere il tuo blog… tanto per la cultura ho sempre la mia enciclopedia de “I Quindici” che sopperisce a qualsiasi dilemma esistenziale.

  47. Vagi, hai un supporto in più da parte mia, ti seguirò con costanza ancora a lungo (anche perché devo finire di capire cos’è la femminilità sostenibile, ma ha l’aria di interessarmi).

  48. Non vedo l’ ora di seguirti ovunque Vagi ! Crea sperimenta , hai tutte le carte e tutte le ragioni per fare ciò che ti piace, essendone ripagata. Ti auguro il meglio!

  49. Ho fatto la tua stessa scelta due mesi fa lasciando un lavoro a tempo indeterminato per poter tornare a sperare e a sentirmi appagata dalla vita. So quanto sia difficile e per questo ti appoggio e ti dico pure che non te ne pentirai… ne sono più che sicura. Ti stimo davvero… e certo che continuerò a seguirti! In bocca al lupo!

  50. Non ce la farai mai. Debiti, depressione, sigarette, ingrasso, gatto che perde il pelo in casa, cane del vicino che abbaierà tutta la notte e tappi delle orecchie che hai dimenticato di comprare.
    Ti succederà questo collegato a treni in ritardo, bus soppressi e modem di internet che smette di funzionare proprio nel momento in cui devi mandare una mail importantissima per l’affare della vita.
    Perderai l’affare della vita e ti si presenteranno solo offerte di lavoro legate al Cardinal Bertone.
    Ti sposerai con il Cardinal Bertone.
    Il Cardinal Bertone scriverà sul tuo blog.
    Il Cardinal Bertone ti fregherà e modificherà la password del tuo blog e ne diventerà figlio e unico erede.
    Sei ancora in tempo per tornare indietro a quando eri una fresca vagina.
    Salvati tu che puoi e che non conosci la crisi e la disoccupazione.
    Con affetto…Ti amo

  51. Intanto complimenti per il coraggio, coraggio di farlo e coraggio di condividerlo con noi. Secondo il video è geniale!! Terzo, io due pounds (ooops euro, lol..due anni a londra si fanno sentire) li pago sì!!! Altro che blog di pugnette..ogni tuo post smuove qualcosa, o mi fa ridere o mi fa piangere o mi fa riflettere.. Hai una creatività esilarante, inesauribile e personalissima..sono sicura che qualunque cosa farai sarà un successo. Tienici aggiornati, siamo i tuoi lettori e ti vogliamo bene!! ❤

  52. Ciao!!www.unarossasottosopra.wordpress.com non è il solito blog, e non perché sia migliore ma è direi diverso.
    Sono una #curvy incallita che cercherà di riscattare quante più donne e le loro forme,ma non mi occupo solo di questo.
    Attualità, poesia,creatività, passione,amore,salute,cuore,sesso,intrighi,rivelazioni,make up,shopping, famiglia,bambini,animali….il bello è quello: faccio “zapping” su più argomenti cercando di non farvi mai annoiare,informarvi quando è il caso,e il tutto senza mezzi termini.
    Spesso sarò diretta e cruda ma sempre spontanea,senza peli sulla lingua e pungente quanto basta:ricordate che LadyD. è una rossa fuoco! !!!!
    Ti aspetto!
    Inoltre volevo complimentarmi per il tuo blog,crudo e schietto come me. Senza tanti giri di parole…il termine usato “vagina” o Vai con cui ti firmi mi fa scompisciare…e niente,io sono nuova ma ti seguirò molto!!spero possa farlo amche tu perché abbiamo credo molti pensieri in comune!!!

  53. Ti stimo Vagi, per il coraggio, per la determinazione per la passione.
    Ti stimo per averci detto la verità.
    Se sarà qualche marketta, la farai con tatto e intelligenza, perciò sempre piacevole da leggere e stimolo per pensare.

    Ti auguro di volare in alto, te lo meriti!

Parla con Vagina, Vagina risponde

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