De Masturbationis

Mi chiama l’altro giorno il mio amico Drugo, che è tipo il mio corrispondente dalla terronia, uno dei miei pochi amici rimasti giù. Mi chiama (tecnicamente mi manda note audio, perché se a me uno mi chiama, non rispondo, ma a priori, anche fosse Barack Obama) per dirmi che la sera prima aveva avuto una conversazione allucinante con una sua conoscente e che avrebbe troppo voluto che ci fossi stata anche io, “così, per evangelizzarla insieme”.

La suddetta conoscente, circa 30enne, laureata in nonsocché, sosteneva che masturbarsi faccia male alle donne, che non è giusto farlo, che può rendere più difficile godere poi col sesso normale, senza contare quel problema della cecità che, presto o tardi, inevitabilmente arriva, a forza di sgrillettare.

La cosa mi ha scioccata al punto che ho iniziato a riflettere non solo su quanto ci siano donne con il cervello ottenebrato da troppe minchiate e troppe poche minchie, ma anche sul fatto che le donne hanno un rapporto peculiare con l’autoerotismo, una specie di approccio ambivalente e quasi sempre sovraccarico di un giudizio morale, anche inconscio.

Foto di Sebastiano Pavia - No, non sono io.
Foto di Sebastiano Pavia – No, non sono io.

Banalmente: un uomo dirà con scioltezza che si è fatto una “sega pazzesca” o un “segone” pensando a questa o a quella (eventualmente infarcendo la narrazione di dettagli più espliciti e coloriti, e menzionando all’occorrenza la pirotecnica produzione di fluidi organici a km zero). Una donna, non dirà quasi mai una cosa simile o assimilabile.

E non è che si tratti di una pura questione di pudore, perché le donne non sono mica tutte pudiche, e anche quelle che ti raccontano i più raccapriccianti dettagli delle loro avventure di letto, con perizia e puntualità, praticamente una coito-cronaca, con note di merito e di demerito (sì, uomini, sappiate che quando uscite da casa nostra, una didascalica descrizione delle vostre arti amatorie viaggia nell’etere in almeno triplice copia diretta al whatsapp di: miglior amico finocchio, amica single, amica d’infanzia sposata che si chiede perché non trovi anche tu un bravo ragazzo come è successo a lei); anche quelle che ti dicono quanti sfinteri hanno concesso e per quante volte, le posizioni che preferiscono, le pratiche che accettano, il numero di orgasmi che hanno raggiunto (una volta una mia amica mi disse di averne avuti 32, che santalamadonna, ma com’è possibile? E poi come fate, voi che li contate gli orgasmi? Cos’è che c’avete davanti: un foglio excel, un abaco, li segnate tipo i punti del calcio balilla? Li tenete a mente? No, perché io già non sono buona a contare da lucida, figurati nel mezzo di un multi-amplesso. Se mai lascio che a contare sia lui, per narcisismo). Fatto sta che pure quelle che parlano di tutte ste robe, di autoerotismo non fanno mai la minima menzione.

E io non faccio eccezione perché, per esempio, ogni volta che vado a farmi la pulizia dentale, oppure un’otturazione, torno a casa con gli ormoni in subbuglio per tutto il giorno a causa dell’altissimo livello di manzitudine del mio dentista. Non posso farci niente, è quel tipo d’uomo con l’aria da bravo ragazzo che se lo porti a casa tutti ti fanno la ola per il colpaccio che hai fatto, ma che è chiaro che non è affatto bravo ragazzo. Alto, atletico, con i capelli, gli occhiali e un sorriso naturalmente perfetto, che mentre ti sferraglia deciso in bocca e tu sei lì in una condizione di sottomissione totale, e anche un po’ di paura,  e il suo ginocchio tocca il tuo fianco e il suo avambraccio robusto sfiora il tuo seno mentre opera, e ti dice delle robe tipo “Brava”, “Bravissima”, “Apri di più”, che io penso sempre “madresantissima”. Ecco io ho raccontato tutto questo alle mie amiche, sì certo, ma mica racconto se poi penso al dentista mentre vivo una sessione d’amore col mio rabbit.

ok il dottor ross non era un dentista, ma fate come se

Questo perché l’autoerotismo è uno degli ultimi tabù che abbiamo, nonostante le 6 stagioni di Sex and the City. Forse perché lo troviamo inconsciamente una pratica solitaria, triste, un po’ degradante, per cui ti fai da sola delle robe che dovrebbe farti un uomo, e questo ci priva di una cosa di cui abbiamo emotivamente e socialmente bisogno come dell’ossigeno: la legittimazione virile.

E ciò che ci sfugge, tuttavia, è che praticare autoerotismo è importante, specialmente per una donna. Perché vuol dire dare cittadinanza alla propria sessualità, vuol dire ammettere la possibilità di una libido consapevole e indipendente, che c’è, che esiste, e che non è solo una conseguenza del dovere sessuale nei riguardi di un pene. Vuol dire conoscere il proprio corpo e imparare a condividerlo meglio, vuol dire non smettere di essere curiosi, non stancarsi di provare sensazioni nuove, non essere censorie nei confronti del gioco che nel sesso c’è e deve esserci, affinché esso resti una vitale e sana attività, sia in termini fisici che emotivi. E tutto questo, che sembra ovvio, scontato, nel 2015, in realtà non lo è abbastanza e ve ne renderete conto anche voi quando una vostra amica single e bona (ndr) vi confesserà che non tromba da 3 anni e che per questo si è praticamente riverginizzata. Non trombare per 3 anni non va bene nemmeno se c’hai più sex toys che scarpe, sia chiaro (e di questo ne riparleremo), ma amputarsi l’eros e non masturbarsi nemmeno è pure peggio.

Inoltre non sono così persuasa del fatto che masturbarsi con un cazzo di gomma sia più triste che andare a letto con uno dei tanti uomini interrotti con cui possiamo sciaguratamente trovarci a giacere. Né penso che l’autoerotismo competa con una sessualità condivisa con un partner (nota per il mio futuro fidanzato: dovremo parlare di come gestire il mio rapporto col rabbit). Non penso nemmeno che i sex toys possano minare la complicità di una coppia, quanto al contrario arricchirla e vivacizzarla.

CMYK base

Insomma, amiche, single o accoppiate che siate, provate. Masturbatevi e fatelo bene. Giocate con i vostri partner, e fatelo con gioia e leggerezza. E se volete comprare degli oggettini per farlo (sì, ricordate che le zucchine non sono pensate per quello scopo, nemmeno le banane, nemmeno i tubetti del balsamo – come faceva Manuel Agnelli nel suo Il Meraviglioso Tubetto), ecco usate questo link, perché per i mesi di novembre e dicembre, il sito Ohhh (con cui sto collaborando, alcuni di voi avranno già letto la vicenda del racconto erotico) devolve il 10% delle vendite ai miei amici della LILA – Lega Italiana Lotta contro l’Aids.

Ma SOLO se acquistate da qui.

E ricordate, un antico proverbio maori recita:

“Se le donne si masturbassero di più fisicamente e meno mentalmente, la loro vita (e quella degli altri) ne trarrebbe straordinario giovamento.”

 

96 pensieri su “De Masturbationis

  1. Pensavo che la storia della cecità fosse solo maschile… e per di più inventata in oratorio per soggiogare orde di bambini in età prepuberale e puberale.
    Non pensavo che nel 2015, una persona adulta possa ancora credere a questo… vogliamo parlare delle scie chimiche a questo punto?

    🙂

      1. E pensare che io conosco ancora gente che pensa faccia male agli occhi xD sul serio!! (Soprattutto quella maschile)

  2. ahah!! vero!
    eppoi come fai a farlo bene con un altro/a se non ti conosci?
    (compreso pure gli effetti che può avere un’igiene non accurata può avere sulla libido)

  3. Semmai non rispondi al telefono “a prescindere” ….perché se lo facessi “a priori” saresti il mago Otelma, che prevede la chiamata prima che arrivi
    Fedipignolo
    E ora chiudo il tablet che mi è di molto calata la vista 😝

  4. Uh gesùsacramentato! Esiste davvero gente che pensa si possa diventare cechi come conseguenza dell’autoerotismo? Santi numi, siamo nel 2015… vero – a pensarci – che ai tempi dell’università l’amica della mia coinquilina (20 anni, studentessa di biologia) ci stupì tutti a cena dicendo che secondo lei le donne avevano lo stesso “canale di scolo” per le urine e il flusso mestruale… quindi di che mi stupisco? Concordo sul resto anche perché credo che l’autoerotismo dia quel “brivido di libertà” di essere dove vuoi, con chi vuoi a farti fare ciò che vuoi senza dover chiedere e confidare nulla

  5. Fatelo, fatelo, fatelo !
    Fatelo da sole, fatelo con noi…
    Fatelo per voi, fatelo per noi…
    Fatelo per insegnarci i vostri gusti e i vostri tempi.
    Fatelo per conoscervi meglio.
    Fatelo ed avrete la nostra viva ed eterna riconoscenza, saremo attaccati alle vostre mani come siamo attaccati ai vostri culi e alle vostre tette.
    Nei secoli dei secoli.
    Amen !

  6. non credo che il tabù sia riferito solo al parlarne; una mia ex di lungo corso, con la quale non avevo certo barriere di confidenza, proprio non voleva saperne di masturbarsi: le faceva schifo.
    Le faceva proprio schifo toccarsi, “e poi, perchè dovrei farlo? facciamo già sesso” e tu valle a spiegare che io (oltretutto adolescente in preda agli ormoni, come quasi solo un trentenne…) mi masturbavo anche se avevo fatto sesso il giorno prima…
    Per me è sempre stato del tutto incomprensibile, ma anche altre ragazze che ho frequentato mi hanno detto che la pensavano allo stesso modo. Diciamo che non scioccato tanto quanto te 🙂

  7. Per me in coppia o single non conta.
    Io la faccio a prescindere.
    (non dico a priori sennò il Fedì mi mazzuola! 😉 )
    Ne vengo da una famiglia abbastanza all’antica e molto cattolica, quindi le mi e sovrastrutture sociali dovrebbero far sì che io consideri questa pratica alla stregua della sodomia o della fornicazione.
    E dovrei essere praticamente cieca, sì.
    Oddio, sono terribilmente miope, però questo non c’entra, vero?!?

    Scherzi a parte, anche per me è assurdo che una persona, nel 2015, duemilaequindici, possa pensare una cosa del genere. Non ci voglio credere.

    Io voglio conoscere il mio corpo. E bene.
    Come potrei “insegnare” ad un uomo cosa mi da’ piacere se nemmeno io lo so!
    Siamo tutte diverse, anatomicamente parlando, e gli uomini non hanno la scienza infusa!

    Relativamente ai sex toys…
    Ovvio che i miei giochi non potranno mai sostituire l’incontro fra due persone in carne ed ossa, pelle, carne, respiri, sguardi, anime…
    Ma nei periodi di singletudine aiutano.

    E bada, Vagy, non avere problemi a raccontare al tuo futuro moroso del rabbit.
    Sicuramente la persona che sceglierai non sarà un retrogrado terrorizzato dalla masturbazione femminile. Pertanto interagirà perfettamente col coniglietto, fidati!

    Io ho sempre “presentato” i miei giocattoli ai miei fidanzati.
    Non facendoli passare per “sostituti” ma per complementi.
    Nessuno si è mai offeso.
    E nessuno ha mai rifiutato di usarli assieme a me.

    1. ahahahah ma anche io, con molti altri sex toys! però il rabbit no, cioè il mio rapporto col rabbit è esclusivo, una cosa one-to-one, tipo che lui va a giocare a calcetto e io mi dedico a lui. ecco perché dovremo parlarne! 😀

      quanto al resto, ciò che dici è esattamente ciò che intendo, conoscerci e condividerci meglio 🙂

  8. Bhè….posso dirlo? Lo facciamo al telefono, lo facciamo da soli e lo facciamo anche quando siamo insieme. E mi piace tanto anche per questo….. Non mi sono mai sentito tanto libero in vita mia da quando sono con lei…..
    P.s. anche gli uomini faticano ad ammettere di masturbarsi, è troppo da sfigato……

    1. Puoi dirlo, devi dirlo!
      Bravo Dave e brava la morosa del Dave!

      Secondo me non è da sfigati, né nella versione maschile né in quella maschile.
      Forse abbiamo in mente l’immagine del ragazzino adolescente che si disfa di pippe perché ha l’ormone a mille, youporn come bibbia e nessuna fidanzatina…

      Ma un uomo adulto che si masturba a me eccita da morire, altro che sfigato!
      Se poi lui è il mio uomo e lo fa pensando a me, 10 punti di bonus, ecco.

      1. Non me n’ero mai reso conto di quanto potesse eccitarsi una donna nel guardare la masturbazione maschile. E farlo insieme davanti a un bel porno……
        In amore non ci dovrebbero essere tabù, nemmeno nella masturbazione. In questo campo finora mi avevano sempre castrato.

      2. No, ma infatti!

        Se una cosa piace ad entrambi ed eccita entrambi non vedo perché debbano esistere dei tabù!

        Per fortuna esiste del “porno femminista” dove la donna non è oggetto ma soggetto, Quello, per me, è un bel porno.

        @Fedi: a priori hai fatto bene! 😉

  9. Vagy, cara ragazza, hai perfettamente ragione, ma chettedevodì, la pratica è molto più complicata della teoria..
    Io credo che le sovrastrutture mentali, l’educazione bacchettona (“nessuno guarisce dalla propria infanzia”) e tutto ciò che di svilente e poco emancipatorio passa dai media sulla donna abbia un’impronta indelebile. Perchè anche quando sei adulta, vaccinata, e razionalmente ti rendi conto che la libertà e la spensieratezza sessuali siano più che auspicabili, ti resta comunque quel dannato blocco. Imbarazzo, goffaggine, sensazione del tipo “non è così che dovrebbe essere”.. Non so, a me sembra incredibilmente difficile entrare in confidenza con il mio corpo, forse perchè ho conficcati trai due emisferi cerebrali un volume del piccolo principe , un grillo parlante e una cacchio di cenerentola in miniatura che mi bloccano la self-consciousness. Eh.

    1. Ma lo so che c’è in ballo tutto questo e so benissimo che dipende esattamente da ciò che dici, che nessuno guarisce dalla propria infanzia, e nessuno si spoglia mai davvero della propria cultura.
      Ma il corpo, se lo ascoltiamo, spesso ha le idee molto più chiare della nostra testa.
      Basta semplicemente imparare a sentirlo, nel marasma indefinito nel quale siamo immerse.
      E questo non nega in alcun modo né Cenerentola, né il Piccolo Principe. Credo 🙂

  10. Il proverbio Maori mi ha privato di qualsiasi parola.
    Era quello che volevo dire. Nonostante io, qui lo dico, senza le mie donne non potrei vivere, a volte mi chiedo perchè debba essere l’amico finocchio di questa o quell’altra. Soprattutto quando nel bel mezzo di una colazione nel salotto più caruccio della città, mentre ancora stanno deglutendo la brioches, e proprio al tavolo di fianco a una delle Sciure più ben in vista esclamano “Ahhh, non te l’ho detto! Sei una troia! Dovevi dirmelo prima che il sesso anale è così pazzesco!!”

    Le frociarole ❤

  11. La “legittimazione virile”. Hai centrato il punto. La masturbazione della donna è da sempre vista come qualcosa che non s’ha da fare proprio perchè delegittimerebbe il pene: cioè la teoria sarebbe che la donna avrebbe bisogno di un uomo per godere. La tipa che non si masturba è vittima di questa stupida teoria. Non voglio diventare troppo seria, ma le orrende pratiche di infibulazione, cioè amputazione del clitoride se non addirittura sutura della vagina, mirano proprio a privare la donna della possibilità di godere senza un partner.. E’ pazzesca la scena della serie tv “Master of sex”, tratta dalla storia veria del Dott. Master (anni ’50), in cui lui, dopo parecchi studi sul campo, annuncia che ha scoperto che la donna può darsi piacere sessuale da sola: l’uditorio, composto di soli maschi medici, si scandalizza, comincia ad urlare e interrompe la sua conferenza. SCANDALO!! BLASFEMIA!! La donna non ha bisogno del pene per avere orgasmi?? 😀
    E poi la grande paura: che davvero vibratori ecc… facciano concorrenza alla di lui virilità. Perchè la verità è che un orgasmo è assolutamente migliore se sai dove toccare e la donna sa sempre dove toccare, l’uomo molto spesso no.
    L’uomo medio (presenti del blog esclusi, per carità) infila alla cieca e sfrucuglia un po’ a casaccio a destra e sinistra, con troppa energia e senza alcun ritmo, nemmeno stesse rovistando nel cassetto dei calzettoni o sturando un cesso otturato! (Per gli eventuali che mi scriveranno “ma che maschi ha frequentato”, preciso che mi sto riferendo non solo ad esperienza personali ma anche a quanto sentito da amiche, parenti, conoscenti, colleghe, lettura di articoli, libri e blog). 😀

    1. Bravissima. Hai messo un gancio che a me era sfuggito, ovvero quello sulla prova antropologica e culturale della negazione della libido femminile. Quando lessi le prime vicende sulla clitoridectomia restai sconvolta ed è esattamente per questo punto che passa quella consapevolezza e quella cittadinanza.

      Quanto al fatto che le donne sappiano SEMPRE SEMPRE dove toccare, ho qualche perplessità. Anche se lo sanno spesso comunque meglio di certi esemplari virili.

      Quanto alle capacità loro, credo anche che sia giusto aiutarli. E dirglielo se una cosa non ci piace. Nel modo giusto, va da sé, ma creando uno scambio. Che, come dirà più sotto il fedi, prevede connessione con l’altro, quanto meno erotica, per capire cosa piace e cosa no. E anche per farlo capire. 🙂

  12. Al di là degli evidenti problemi di temporalità di chi fa certi discorsi nel 2015 – con tutto ciò che “2015” significa in termini di informazione, divulgazione, condivisione – penso che molte donne non ne parlino non per vergogna o per un pudore associato a qualcosa di “sbagliato/svilente” ma per un semplice e sano riserbo. Nel senso che, non per forza tutto deve essere di dominio pubblico, seppur di pubblico ristretto.
    Io di masturbazione parlo, ho aiutato un’amica a scegliersi un rabbit e credo che sia bello e importante e fondamentale non tacerne. Ma ad esempio non racconto nel dettaglio ciò che faccio con il mio uomo perché penso che una dimensione privata debba continuare ad esistere e perché è giusto rispettare anche la sua di dimensione ché magari mica aveva voglia che venissero divulgate certe cose.

    Se invece parliamo di trombamici lì è un’altra storia. Manca poco che non si condividano foto!

    1. il riserbo è un’ottima cosa. l’apprezzo molto e a volte penso che ce ne vorrebbe di più. che anche io dovrei averne di più.
      è chiaro che sono discorsi diversi tra un rapporto stabile e le one-night-stand e quindi mi sembra semplice buon senso non entrare nei dettagli di ciò che fai con il tuo uomo 🙂

      poi, anche se non parli pubblicamente di masturbazione (infatti, nemmeno io lo faccio, a cena al fusion con le mie amiche), sei riuscita a parlarne in maniera costruttiva con una tua amica e ad aiutarla. questo a me sembra comunque un ottimo punto.

      io le foto dei trombamici le ricevo e le invio. mai porno. le porno me le mandano solo gli amici gay, oppure gli etero, delle donne 🙂 tipo “presa conoscenza”

    1. eh perché di alcune cose non si parla. alcune cose non si fanno. perché i cambiamenti culturali sono lentissimi, soprattutto, e l’Italia – perché parliamo di Italia – è un paese assai variegato ed eterogeneo. e quindi: ci vuole pazienza 🙂
      e noi, almeno, qui ne parliamo 😀

  13. La massima finale è la sintesi di tutto. La masturbazione (maschile o femminile) serve oltre che a darci piacere anche a capire meglio il nostro corpo per poterlo pii spiegare ad altri (poi c’è chi non capisce neanche se gli fai i disegnini … ma per quelli non c’è speranza)

  14. Sinceramente non me n’è mai fregato nulla di cosa la gggente pensasse della masturbazione femminile. So solo che è una pratica naturale, che arriva da sé e molto presto, inutile che le suffragette o le beghine facciano finta di nulla – precisazione cretina dato che non penso leggano il tuo blog, o se lo fanno poi si sentiranno in colpa.
    Insomma, detto in soldoni, così come i maschi scoprono prestissimo che trastullarsi il pisello è una goduria, noi magari ci mettiamo un po’ più di tempo ma ci arriviamo da bambine, casualmente pure noi.
    Il dopo, l’accettazione, la ripetizione senza sensi di colpa perché appunto trattasi di gesto assolutamente naturale e vitale, dipende dall’educazione ricevuta, dal contesto familiare, poi dalle amichette con le quali magari ci si confida.
    Quello che mi ha scioccato delle tante minchiate sparate dalla tua conoscente è la questione della cecità. Mi auguro fosse una battuta, perché puoi tirarmi fuori 3000 motivi di ordine etico barra morale ma la cecità no, è da barzelletta dell’oratorio.
    Potresti invece far sapere alla pia donna che una buona sessualità, degli ottimi orgasmi anche autoprodotti rendono e mantengono bella e tonica la pelle. Sai mai che ci ripensi povera ragazza.
    Pensavo anche alle mie icone maschili dell’attimo, ma in verità non ne ho… forse Russel Crowe, il classico dei classici…ma no, anche no. Il dentista? Nnnaaa! Distinto e manina d’oro ma ho talmente fifa che no.
    Col mio ginecologo sono stata per due anni, il che l’ha bannato dalla lista, troppo ovvio.
    Comunque e dunque l’importante è farlo, il sesso. Certo in due è meglio, ma in fin dei conti citando quel genio di Woody, masturbarsi non è altro che fare l’amore con la persona che stimiamo di più, quindi… go with the flow!

    Ti abbraccio

    Zia

    1. ahahaha si zia, la roba della cecità era una battuta.
      quanto al resto, perfettamente d’accordo, as usual.
      la versione femminile di woody allen non so se direbbe lo stesso, ma comunque direbbe qualcosa come “non è altro che fare l’amore con qualcuno che non sia uno stronzo” e stronzo è inteso nel senso più lato possibile.

  15. Cavoli si parla ancora di cecità 😀 Certo sono ceche quelle donne che non si masturbano.
    Convengo che zucchine, cetrioli, banane e altri ortaggi o frutte erano il rimedio – sarà vero? A volte penso a qualche leggenda metropolitana – della nonna e non funzionavano bene.
    Sempre precisa e lucida nei tuoi post.

  16. Posso capire una cosa. Sono cristiana, la masturbazione non è accettata dalla Chiesa e allora dico la mia a riguardo negando di farla perché va contro l’etica cristiana. Posso capire se sono di altra religione e seguo i dettami perché l’etica me lo impone o per libera scelta seguo la via dell’accoppiamento per la sola riproduzione. Ma dire che fa male e che si diventa ciechi…. Ma dai!
    Sai che la masturbazione aiuta ad alleviare i dolori mestruali? Potrebbe fare un po senso, ma è sempre meglio di una medicina che a lungo andare logora il fegato

    1. Ciao Aida,
      massimo rispetto per la tua religione, però…
      Non sempre si fa l’amore per riprodursi, anche quando si è in due.
      Sarebbe quindi un semplice atto meccanico-riproduttivo?
      Gesù non ha parlato di amore per se stessi e gli altri?
      Secondo te ci saranno aperture della Chiesa in questo senso?
      Scusami ma fatico molto a considerare la masturbazione un peccato, pur venendo da una famiglia cattolica…

      1. Il mio tono non era polemico né maleducato.

        Ho chiesto soltanto perché, correggimi se sbaglio, in un forum si dibatte e ci si confronta, anche (e soprattutto) con punti di vista differenti.

        Grazie comunque della non risposta.

      2. ale ma io credo che fosse un’ipotesi quella di Aida…era per dire che se può sembrare comprensibile il dichiarare di non farlo per un fatto etico, non può sembrarlo dire in giro che è nocivo ecco 🙂

        al resto ti risponderei io, ma non sono la persona indicata 🙂

    2. Ma poi la scusa della religione non funziona neanche più: i preti sono i primi a darci dentro in tutti i modi (da soli, con adulti, con bambini, davanti, dietro ecc…).

      1. Si certo, ma io mi riferivo a ciò che è stato scritto nel post. Spesso l’autoerotismo non si fa non perchè è lugubre e solitario, ma per una questione di mentalità, di etica, di cristianità o di religione. Ecco perchè. Non lo si fa perchè è peccato. che poi i preti siano peggio dei laici è un’altra questione che non sto a sindacare…

      2. Scusami ma “non lo si fa perché è peccato” non si può sentire.
        Peccato di fronte a chi?
        C’è un tribunale? Dov’è sto giudice? Sei tu? E’ Dio? Sono i preti umani troppo umani?

        Ah si, il clero, quelli che predicano l’astinenza, la castità e altre amenità varie e poi fanno gli schifosi con bambini e adulti?!?
        Ottimo esempio, veramente ottimo.

        “Non lo si fa perché è peccato” mia fa pensare all’insegnante dell’800 che da una cinghiata al bimbo che si tocca il pisellino.

        E questa volta sì, il tono è polemico.

        P.S.: Grazie Vagy di un post tanto illuminante! 🙂

      3. comunque secondo me il tono di aida era diverso, per dire.
        come a sottolineare che uno dei motivi può anche essere quello che io, in effetti, non ho approfondito, perché totalmente alieno dal mio mondo. ma dal mio…
        credo eh.

  17. 2000 e piú anni di patriarcato si fanno sentire e non solo in ambito sessuale…Ma la lotta continua, anche grazie ad un post come questo 🙂

  18. Post Fantastico, argomento troppo spesso non preso in considerazione.
    Sarà che faccio parte della schiera di quelle che scioccano anche le amiche più disinibite ma, parliamone!!!
    E soprattutto ricordiamo agli uomini che:
    1 – I nostri diti e gli oggetti non sono una minaccia;
    2 – La LINGUA!!!

    Continua così.
    B.

    p.s.
    unico appunto, il termine “Amico Finocchio”, anche se detto in senso non dispregiativo (o almeno io non l’ho preso così), forse era meglio non utilizzarlo.. 😉

  19. Cara Vagy 🙂 io mi masturbo GIOIOSAMENTE da quando avevo 4 o 5 anni…quindi da almeno una decina di lustri, e penso di continuare a farlo da qui all `eternità. Nella vita ho confessato tutto il confessabile ma mai questo…perché come dice il grande Woddy Allen, se masturbarsi fosse un peccato Dio non ci avrebbe creati con le mani all `altezza dei genitali. 🙂 Poi non c`é niente di meglio che potersi dare comodamente nel proprio letto il massimo del piacere quando non hai un PENE pronto all`uso. 🙂 Io la considero una cosa buona e giusta e meno male che c`è. 🙂 Baci

  20. Menzione speciale per la didascalia alla foto della biotta col cuscino.
    Ho riso dieci minuti.

    Sintetizzerei con uno slogan da incidere nel marmo: “Meno chiese Più raspe”
    Il proverbio maori potrebbe essere facilmente il mio prossimo tatuaggio.

  21. La “lei” di una coppia di giovani sposini, entra in bagno come una freccia (non rossa o oro, altrimenti avrebbe avuto le stampelle) e trova il suo uomo in doccia, intento a masturbarsi ferocemente.
    “Ma cosa fai? Non ti vergogni?”
    “Embeh? Potrò lavarmi l’uccello alla velocità che più preferisco, no?”.

  22. Sinceramente non riesco a concepire come una donna possa pensare che la sua patata vada toccata da altri ma non da se stesse 🙂
    E poi e’ risaputo che tutte godono con l’autoerotismo ma poche godono col partner. Quella trentenne e’ ignorante con l’autoerotismo impari a conoscere il tuo corpo e quindi a provare piu’ piacere. ma e’ possibile che alcune 30enni italiane siano come bambine di 13 a livello sessuale? O.o

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