[Off Topic 1] – Dopo Parigi

Scrivo questo post perché dopo gli attentati di Parigi, un mio amico, una persona che conosco da 15 anni, ha scritto una marea di stronzate in una discussione su whatsapp sull’argomento Islam. E ha usato l’espressione “musulmani di merda”. E io mi sono vergognata. E ho pensato che, come lui, evidentemente, ce ne sono tanti. Ho provato a scrivere quello che ho pensato in questi lunghi, ultimi 3 giorni. Mi scuso in anticipo per la prolissità. 

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Io ho paura dell’ISIS.

E ho paura di voi.  Ho paura di ciò che ho ascoltato, letto, visto sui social network, sui giornali, in tv. Ho paura degli aerei francesi che partono a bombardare non si sa bene cosa, a Raqqa.

Ho paura dell’odio per un nemico comune (che tanto ci fa sentire uniti), ma indefinito e camaleontico (che tanto ci spaventa). Ho paura dell’ignoranza storica, ho paura della facilità dei giudizi, della superficialità delle analisi, delle varie tesi psicopolitiche sbrodolate su Facebook, del panico, della brutalità delle sintesi, dei titoli di Libero. Ho paura dell’ottusità, dell’ipocrisia, della disonestà intellettuale e di questa specie di Alzheimer collettivo per cui non riusciamo ad avere memoria storica nemmeno di cose successe 15 anni fa. O studiate 15 anni fa a scuola.

Ho paura della ragnatela della tensione globale, ho paura del sospetto per il vicino di casa, ho paura di chi non vuole più sentire ragioni dicendo che – adesso basta – dobbiamo debellarli. Adesso basta un cazzo, ma vi rendete conto del mondo in cui viviamo? La convivenza è una cosa difficile e impegnativa, come lo è la democrazia, come lo è il confronto, come lo è la comprensione del diverso, perché il diverso noi lo comprendiamo e vogliamo a nostra volta essere compresi nelle nostre diversità, e questo è l’abc della nostra cultura e dobbiamo perseguirlo, per difenderla fattivamente. Per non generare e far fermentare altro odio. E non perché siamo, come dice quell’illustre intellettuale dei nostri tempi meglio noto come Matteo Salvini, dei radical chic. Ma perché è così che facciamo, da occidentali, da persone evolute quali siamo, che vivono nel mondo, nell’anno del signore 2015.

Ho paura anche di chi dice (tipo Anselma dell’Olio ieri sera su rai2, che pareva posseduta da un demone, o comunque in evidente difficoltà ormonale data dalla menopausa) che non possiamo più parlare dei massacri che noi occidentali abbiamo compiuto, come se essi potessero giustificare la violenza dell’ISIS. Ma certo, cara Anselma, va bene, siamo d’accordo che la violenza è per definizione ingiustificabile, la loro e la nostra, ma vedi, non è che lo decidiamo noi quando tutta la merda che abbiamo fatto può considerarsi “condonata”. Non decidiamo noi se e quando guariscono le ferite che abbiamo inferto a questo mondo, della cui globalizzazione siamo – in quanto occidentali – artefici (perché è paradigmatico il fatto che lo stato islamico usi i nostri strumenti di comunicazione – oltre che le nostre armi – per fare ciò che sta facendo).

E allora, siccome siamo giustamente molto indignati e molto scossi, siccome siamo sconvolti come se non fosse prevedibile ciò che sta succedendo e ciò che succederà,  come se il conto per la nostra scellerata e secolare condotta nel mondo non dovesse mai arrivare, dovremmo ricordarci che ad azione corrisponde reazione. E che questa è una legge fondante dell’universo, contro la quale né Maometto, né Allah, né Gesù Cristo, possono fare niente. E sono quasi sicura del fatto che molti di noi, fossero nati dall’altra parte del mondo, odierebbero questa. E non avrebbero d’altronde nemmeno torto.
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Perché dobbiamo guardarci allo specchio e provare ad avere l’onestà di riconoscere che noi occidentali facciamo schifo, perché proprio come nei rapporti umani, affinché le relazioni funzionino, non si può prescindere dall’autocritica. E noi abbiamo da farne una enorme, anche se scomoda, anche se faticosa, anche se apparentemente retorica e secondaria rispetto all’urgenza che sentiamo di ripristinare l’ordine costituito.

Facciamo schifo. Facciamo schifo non solo per i secoli di colonialismo nei quali abbiamo sterminato o ridotto in schiavitù popolazioni intere, sottomesso paesi, sfruttato le loro risorse e portato ben poco progresso in cambio. Facciamo schifo non solo per il capitalismo malato che sta ammazzando il pianeta, i mari, i terreni, l’aria, e per tutte le specie animali che abbiamo estinto.

Facciamo schifo per tutte le distorsioni che abbiamo imposto alla natura, la cui estrema conseguenza è che se mangi la carne ti viene il tumore, i pulcini vengono bombati di ormoni, così crescono più in fretta, così mangiamo più Mc Chicken, così spendiamo di più, così ingrassiamo e crepiamo da bravi consumatori, inconsapevoli e ingordi.

Facciamo schifo perché siamo egoriferiti, perché pensiamo che l’unica storia vera sia la nostra. Facciamo schifo perché siamo ipocriti, perché nasciamo dall’Illuminismo e perché non siamo mai stati davvero capaci di applicare la libertà, l’uguaglianza e la fraternità, se non a nostro uso e consumo.

Facciamo schifo perché ci sentiamo superiori e onnipotenti da secoli, e avremo anche mandato le sonde nello spazio e trovato cure strepitose a malattie mortali, peccato che di malattie ce ne vengano molte altre. Abbiamo preti pedofili, ragazzine di 15 anni che mignotteggiano per comprarsi un iPhone, governanti corrotti, monogamie apparenti e vulve depilate secondo l’estetica dello youporn.

Facciamo schifo per tutte le guerre strategiche, per tutti i missili intelligenti, per tutte le armi batteriologiche, e le radiazioni e le mutilazioni. Facciamo schifo per tutti i raid che abbiamo visto in diretta sull’Iraq in tv, quando avevano 6 anni. E lo spettacolo della guerra, il gusto morboso per la morte in diretta, la narrazione epica e cinematografica degli assassini, l’abbiamo creata noi occidentali, anche se adesso la usano loro.

Facciamo schifo e gli orrori dell’ISIS ci fanno quasi sembrare buoni.
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Mia madre è stata una di quelli che si sono messi la bandiera in faccia su facebook. Io capisco che state dando espressione a una ferita collettiva che sentite, ma è sempre una bandiera, che finché lo fate coi colori del gay pride, va bene, ma se iniziate a farlo con i colori delle Nazioni, non so, pensateci. Perché voi il primo giorno la mettete per esprimere cordoglio, il secondo giorno è la bandiera di un paese che dichiara guerra a un altro paese nel giro di 24 ore.

In più, se vogliamo ragionare in termini di ferite collettive, assumiamoci le nostre responsabilità collettive.

E sia chiaro che io dico queste cose da occidentale. Occidentale vera e fino al midollo. Cresciuta con il televisore Mivar nella cameretta, nella villetta a schiera con giardino, dove ho guardato Beverly Hills 90210 e Dawson’s Creek, e Friends, e Baywatch. E oggi ho un blog in cui parlo di sesso, e non potrei essere più occidentale di così, e sarebbe oggettivamente complesso, per me, fare le stesse cose che faccio qui in Afghanistan, lo so. E potremmo aprire una parentesi infinita sul ruolo della donna nella cultura islamica e in quella occidentale, e sono felice di essere nata in questa parte di mondo. Ma non posso non rendermi conto anche del resto.

Rendiamoci conto di cosa siamo. Proviamo a vestire altri panni. Guardiamo la storia con gli occhi di un altro, documentiamoci,  forse capiremo qualcosa. Forse avremo un’idea. Forse sarà anche realistica. Costruttiva, persino. Forse sapremo instaurare un dialogo con i nostri vicini di casa islamici, che NON sono terroristi dell’ISIS: che sono il ragazzo magrebino della lavanderia, il vicino di casa pakistano, il pizzaiolo egiziano che ci porta la pizza a casa, la tata che ci va a prendere i bambini da scuola. Stiamo zitti, piuttosto, non per essere complici e silenti, ma perché prima di parlare occorre riflettere e la riflessione talvolta richiede più tempo di un rutto.

Forse, così, arriveremo a una riflessione che non sia vomitata sull’onda di rabbia e paura che, come si può immaginare, con la complicità della fretta (fretta di esprimere un’opinione, fretta di manifestare indignazione e di prendere una posizione) generano una spaventosa bomba atomica del pensiero, dopo la quale non resterà nulla, se non tanta, disumana, stupidità.

Forse se ci avventurassimo in una lettura alternativa degli eventi, potremmo persino immaginare che ciò che ci sta succedendo abbiamo fatto in modo di meritarcelo. In maniera attiva, o passiva.

In qualunque modo abbiamo vissuto la nostra vita occidentale, normale, ignara, andando semplicemente a un concerto di sabato sera, senza pensare neanche per un secondo che in quel momento, in decine di altri posti nel mondo qualcosa di tragico succedeva a troppe persone.

Certo, direte voi, uno non può mica passare la vita a star male per qualunque cosa, o a lottare contro tutto. E quelle persone non avevano nessuna colpa. Vero. Verissimo. Come non ne hanno i civili ammazzati nelle nostre operazioni militari.

È che forse un mondo globale, impone un malessere globale. Che genera ferite collettive e implica responsabilità globali. E, oggi più che mai, i nostri dolori, le nostre paure, i nostri rancori possono fare network.

È il lato oscuro del Villaggio di McLuhan.

Benvenuti.

165 thoughts on “[Off Topic 1] – Dopo Parigi

    1. “e sono sicura che se molti di noi, fossero nati dall’altra parte del mondo, odierebbero questa…” … “e sono felice di essere nata i questa parte del mondo, Ma non posso non rendermi conto del resto…”
      BRAVA!!! è quello che ho cercato di dire anch’io, ma pare sia una lingua più complicata dell’ostrogoto da comprendere!

      e sei stata strepitosa circa la questione “bandiera” su FB!!!

      1. ahahah grazie cara!
        sì, è una cosa apparentemente difficile, quella che diciamo.
        continuiamo a dirla, finché ci sembrerà che dirla sia necessario o sensato.
        un abbraccio
        v.
        ps: figa ma la roba della bandiera ma com’è che nessuno ci pensa…

  1. In questi giorni tutti abbiamo sentito troppe parole dette spesso a sproposito, ieri Je suis Charlie, oggi Je suis Paris. È un argomento così vasto che fatico a ragionarci sopra compiutamente e a cercarne le radici. Non sto cercando giustificazioni per un massacro che non ne ha, ma fatico a non considerare che tutte le nostre guerre sante del passato e gli sfruttamenti abbiano un peso su ciò che ci troviamo davanti oggi, fatico a non considerare che la Francia sta bombardando autonomamente i campi IS in Siria dalla fine di settembre, fatico a non farmi tante domande di cui non ho risposta.

  2. Condivido parola per parola e dico anche qui che comunque mi conforta sapere che in mezzo alle reazioni scomposte di tanti (sicuramente troppi), tra i miei amici (quelli “veri”) e anche qui dentro ci sono anche tante persone che cercano di capire, di pensare, di applicare, con i limiti che tutti abbiamo, quei principi in cui diciamo di credere. Anche qui tra i blogger, che mediamente, quelli che frequento io almeno, sono persone che leggono, scrivono poesie, reagiscono magari anche con rabbia ma una rabbia di dire comunque ci siamo, comunque continueremo ad ascoltare musica e leggere poesie e dipingere. E basta. E non spingeremo qualcun altro a correre verso una guerra che tanto a noi non toccherà, Non diventeremo diffidenti contro i nostri vicini di casa. in mezzo alle urla belluine queste voci si sentono forse poco, ma facendo attenzione, si sentono, eccome. Grazie.
    Alexandra

    1. Grazie a te Alexandra.
      Dici bene quando parli di limiti, perché io non ho mai millantato una cultura che non ho. Perché non sono una storica e non ho letto tutti i libri del mondo sulla questione mediorientale. Ma io credo che ci siano alcuni capisaldi della nostra cultura, che non vanno messi in discussione. Odiare una confessione religiosa e coloro che la praticano, per me, non ha senso.
      Poi possiamo menarcela quanto vogliamo, sul fatto che loro qui possono fare le moschee e che i cristiani lì vengono trucidati, insieme agli altri. “Musulmani di merda”, no. “Bastardi Islamici”, no.
      E per me, su questo, non ci sono cazzi che tengano. Ecco. In sintesi 🙂
      grazie a te

  3. Io in questi giorni ho preferito il silenzio, non ho detto nulla e ho solo osservato e ascoltato tutte le cose anche la marea di stronzate e cagate dette, a destra e sinistra, sono rimasta in rigoroso silenzio.

    Continuo (quasi visto che ne sto scrivendo qua) a farlo, ma mi metto sotto il tuo post e ha parte la paura, e come se mettessi anche la mia firma.

  4. Probabilmente anche tu hai bisogno di riflettere prima di scrivere. Il nostro sud resta un passo dietro al nord, i nostri emigrati verso l’America hanno creato anche Al Capone, ma crescere dentro un paese e diventarne deliberatamente il cancro è una cosa diversa. Certo parlo dell’Isis e non dei musulmani, certo tanti utilizzeranno a loro uso e consumo i fatti, ma questi fatti restano, resta questa disperazione sorda, resta che se vuoi difendere le tue cose, quelle che hai e quelle in cui credi, devi imparare a difenderti anche tu. Il nostro orrore assoluto è stato combattuto dall’interno dell ‘Europa stessa, non vedo nulla di simile, fino ad ora, da parte islamica.

    1. è una critica che in molti hanno mosso in questi giorni alle comunità islamiche.
      in verità c’è stata una manifestazione, a Roma, e molti Imam si sono espressi contro gli atti dell’ISIS.
      non saprei dirti se questi eventi abbiano lo spazio mediatico che meritano. se non si parli più di tutti i possibili zainetti lasciati incustoditi che ci fanno avere almeno un paio di falsi allarmi giornalieri in giro per l’Italia e l’Europa.

      per il resto, qualcuno che ha saputo esprimere la sua opinione meglio di me, era solito dire “Stay human”.
      E mi spiace ma io non voglio per la disumanità altrui, dei terroristi e di quelli che li seguono, che si arruolano, che vedendo in questo sanguinario progetto un’alternativa a un’integrazione evidentemente inesistente in quei paesi che “li hanno accolti” e “li hanno accettati”, bene io non voglio perdere quell’umanità che fa parte di me, del mio pezzo di mondo e della cultura di cui sono figlia (la stessa cultura di cui fanno parte un sacco di cagate come quelle scritte nel post).

      Io non sarò mai felice di un attento atroce come quelli di Parigi. E non lo sarò mai di un bombardamento.
      Io non dirò mai “radiamoli al suolo”. Non perché sia buonista. Ma perché dire questo, secondo me, è stupido. Non risolve un cazzo. E abbiamo tutta la storia, antica e recentissima, che lo testimonia.

      Ma questo è un altro discorso.

  5. Ciao
    Ti leggo sempre con piacere, oggi no.

    La mia famiglia viene dalla Siria, da cui è dovuta scappare.

    E posso dirti che il tuo post purtroppo è pieno di buonismo e sparate a caso, con considerazioni di chi evidentemente non conosce bene il tema.
    L’IS non è tanto differente dal nazismo.
    Vuole la distruzione del nostro mondo (non solo quello occidentale), della democrazia, del femminismo, delle libertà di opinione, della vita. Non c’è tanto da discutere, va raso al suolo. Anche se ciò comporterà evidentemente danni e morti collaterali (ma pensate che gli Alleati o i partigiani non ne hanno fatte?!?)

    Purtroppo la cultura cattolica nella quale siamo immersi ci ha tirato su a pane e sensi di colpa. Ma dobbiamo smetterla di prenderci responsabilità anche quando non ne abbiamo!

    Perché giustificare l’impossibile non è il modo di affrontare il problema… ma anzi, lo acuisce. Come in questo caso.

    Spero di rivederti scrivere su temi più appropriati. Ciao!

    1. Non ha bisogno delle mie parole, ma ti voglio dare la mia lettura.

      Non credo (o io non credo) che l’ISIS o Stato Islamico possa essere tollerato.

      Ma una cosa è decidere che l’ISIS va sistemato un altro è bombardare a caso.
      Una cosa è farsi carico di una vicenda l’altro è sfruttarlo finché fa comodo e poi indignarsi se il cane che hai addestrato ti morde.

      L’ISIS va fermato, ma ad essere onesti noi occidentali avremmo dovuto indignarci perché fu sovvenzionato.
      Dovremmo indignarci del doppio gioco della Turchia ecc.

      Allora il punto diventa: ci sono dei folli che stanno avvelenando il mondo e fanno anche proselitismo tra i disperati (eccerto! gli costruiscono strade, scuole e ospedali!)

      Come si sconfigge un nemico così? E cosa vuole questo nemico?

      Perché perdonami il nazismo contava sulla miglior macchina bellica mai vista nella storia, loro no, quindi la distruzione del mondo la urleranno come slogan ma persone razionali (come quelle che costruiscono strade e infrastrutture) non possono crederla veramente.

      Quindi bisognerebbe rispondere a queste domande:
      A) come sono nati?
      B) perché ce l’hanno con noi?
      C) cosa possiamo fare?

      In quest’ordine.

      La maggior parte delle persone risponde solo all’ultima in maniera stupida, perché poi vediamo se i costi di una guerra li vogliamo davvero sostenere.

    2. Ciao sevivon, comprendo il tuo punto di vista, ma voglio farti una domanda. Sei sicuro che l’ISIS possa essere sconfitto con le bombe?
      Non è per buonismo che ti chiedo questo, ma perché ho il dubbio che sia proprio inutile bombardare. Forse la soluzione sta in un’opposizione economica, forse indebolirli economicamente, smettere di sovvenzionarli facendo affari con loro anche per vie secondarie (mi riferisco al petrolio) può essere la strategia efficace.
      Io però non sono un’economista e non mi intendo di equilibri politici tra le varie Nazioni e Potenze, non sono neanche una stratega della guerra. Sono come tutti voi una persona normale e che ha le stesse paure di vagina.

    3. Guarda Sevivon, dire che l’occidente non ha responsabilità nella manipolazione politica del territorio mediorientale è quasi come dire che gli elefanti volano. E questo tu, giacché dici di venire di lì, dovresti saperlo molto ma molto meglio di me.

      Non ho una morale cattolica (se non per osmosi essendo nata da questa parte del mondo) e non vivo a pene e sensi di colpa.
      Sicuramente non sono informata a sufficienza (come d’altra parte il 98% delle persone che si sono espresse sul tema in questi giorni, ma perché per essere informati a sufficienza bisognerebbe studiare per mesi, forse anni, e forse tutti dovremmo iniziare a farlo), e infatti faccio riferimento a una presa di coscienza che l’occidente dovrebbe fare, che non farebbe male a nessuno. Che non è risolutoria, ma forse fa meno danni di certe amenità che ho sentito.

      Per il resto Do ha spiegato perfettamente tutto il resto. Ha posto domande lucide alle quali non mi sembra tu abbia risposto (ma forse devo ancora arrivarci)

      E mi permetterei di aggiungere un’altra domanda: radere al suolo?
      Chi se ne frega dei civili?
      Hai lasciato qualche amico lì? Qualche familiare? Qualche affetto?
      Hai amato mai un uomo o una donna che sono rimasti lì?
      Chi se ne fotte se crepano?

      Non credo di avere molto da aggiungere.
      Mi piacerebbe rispondessi anche alla domanda di Giabo, che mi sembra pertinente, che forse indica una via (secondo me impraticabile, visto che fino a ieri abbiamo venduto armi ai paesi che sovvenzionano l’ISIS) più intelligente di “radiamoli al suolo”.

      Grazie del tuo contributo.
      A risentirci presto su temi debitamente frivoli.
      v.

      1. Ciao v e ciao anche a Giabo e Do.

        Grazie innanzitutto delle risposte, è sempre bello dialogare 🙂

        Credo di essere stato frainteso quando ho scritto “radere al suolo”, colpa mia.
        Non intendevo radere al suolo la Siria, l’Iraq o le zone dove ora è “instaurato” lo Stato Islamico. Ma, al contrario, radere al suolo LO Stato Islamico, estirparlo da quell’area, colpire chi lo comanda, togliere loro Raqqah e i pozzi petroliferi (con i quali si sovvenzionano per cifre anche di 1 milione di dollari al giorno!).
        E questo può essere fatto – rispondendo anche a Giabo – anche indebolendoli economicamente. E’ sicuramente un ottimo modo, complementare ma secondo me NON l’unico.

        Anche perché, e qua vorrei essere chiaro, quando un integralista jihadista si fa saltare a Parigi e fa 130 morti, non lo fa “perché l’Occidente fa questo o quello” (questa è solo la scusa, ma non la causa), ma perché secondo la sua LETTURA DISTORTA DEL CORANO, è giusto diventare martiri di Allah.
        (Altrimenti non minaccerebbero il Belgio o la Germania, paesi con contingenti nulli o che comunque non sono mai entrati in guerra con loro.)

        Credo di aver così risposto sia al “Cosa possiamo fare” che al “Perché ce l’hanno con noi?”. Quanto al “Come sono nati?”, io un’idea me la sono fatta. Ed è un’idea che mette assieme tante concause:
        – volontà dell’Islam di avere un Califfato che domini su ogni paese in cui vive anche un solo musulmano (non esiste un Califfato da quasi cent’anni, è tantissimo!)
        – gestione del post-colonialismo negli anni ’60 e ’70
        – supporto dell’Occidente alle dittature laiche… ma spesso repressive
        – fornitura di armi a gruppi sbagliati
        – incomprensione dell’America rispetto alle Primavere Arabe (abbiamo tutti esultato quando le abbiamo viste… poi ora cosa ne è rimasto?)
        – pensiero dell’Islam radicale che vuole portare la sharia in tutto il mondo.

        In altre parole, sono tanti i motivi per cui l’ISIS è nato.
        D’altronde, non è stato lo stesso per il nazismo?
        Non per questo, però, penso che dobbiamo tirarci indietro. Come il mondo non si è tirato indietro quando è arrivato il momento di liberarlo dal nazismo.

        E non perché rischiamo altrimenti di vederci chiusi noi in casa gli anni prossimi (ora che c’è Netflix, tanto siamo a posto :), ma perché ce lo chiedono tutte quelle donne stuprate, deturpate, lapidate, o quei bambini che vorrebbero solo vivere e che lo Stato Islamico rende martiri a 6 o 7 anni.

        Chiudo dicendo che vorrei tantissimo che aveste ragione voi.

        Ma su questi temi, la vita mi ha reso più realista.

  6. Stima infinita. Sei riuscita a dar voce in toto al mio pensiero, alle mie paure e sensazioni di questi disgustosi giorni. Disgustosi tanto per le reazioni alle quali ho assistito quanto per quello che è accaduto. Amara delusione nei confronti di chi credevo più “umano” e che vedo invece dar sfogo a rabbia e odio insospettati, addirittura FIERO di far la parte del cattivo, del risoluto, di quello che “bisogna ammazzarli tutti”. Non c’è amore, non c’è rispetto, umiltà, dignità, cultura: tutto ciò che chiediamo così imperativamente all’Altro manca proprio a noi, che dovremmo esserne i paladini. Quanta vergogna, quanta miseria. Grazie per avermi fatto sentire meno sola in questa tristezza.

    1. grazie a te di aver colto perfettamente il senso di questo post.
      sono rimasta atterrita dalle stesse cose. scritte e dette da persone giovani.
      persone che hanno finito di studiare 15 anni fa, praticamente un secondo fa, e che parlano di espellere persone sulla base della confessione religiosa. i brividi cazzo. i brividi.

  7. Da ateo confido in un mondo senza religioni in maniera tale che certi fatti non abbiano più la scusa di un dio dietro al quale nascondere le proprie intenzioni: provate a fare proselitismo inneggiando alla soddisfazione del proprio ego piuttosto che alla difesa di valori religiosi, la cosa potrebbe risultare difficile. In ogni caso io NON ho paura. Non ho paura che vengano a portarmi la loro guerra in casa, non ho paura dei titoli di belpietro (mi hanno sempre dato la misura del suo quoziente intellettivo), non ho paura della maggioranza ignorante perché io so di sapere e la mia realtà la costruisco partendo dalla mia persona.

    1. E questo va benissimo Luca.
      Ma sappi che la collettività che ti circonda, e che non ti fa paura, vota.
      Crea opinione pubblica. E a volte sfugge al buon senso.
      Comunque, da atea, condivido la tua speranza (utopica) di un mondo privo di religioni.

  8. Completamente d’accordo Vagi, stiamo pagando secoli di sfruttamento del terzo mondo e adesso ci chiediamo il perché di tutta questa violenza. Indossiamo vestiti e calzature confezionati da bambini per pochi spiccioli, affamiamo miliardi di persone e per ringraziamento li definiamo mussulmani di merda.

    Vorrei esporre un semplice esempio: i nazisti erano cattolici, i mafiosi sono cattolici, per questo potremmo dare la definizione “cattolici di merda?”.

    P.s. Per tutti i leghisti: anche la maggior parte delle etnie zingare sono cattoliche….

  9. Io non sono in grado di individuare la causa scatenante dell’attuale guerra, perchè di guerra si tratta, ormai è fin troppo chiaro, ma sono convinta che sia giusto cercarla e interrogarsi sul ruolo che l’occidente ha avuto in tutto questo. Non posso quantificare questo “ruolo” in una percentuale, so che c’è ma esistono altrettanti paesi arabi che finanziano e alimentano Isis e affini.
    Detto ciò, ho trovato allucinante la reazione della Dell’Olio nel momento in cui un deputato del PD ha parlato di possibili “spiegazioni” dell’odio che porta questi ragazzi a uccidere gente inerme arrivando persino a farsi esplodere..sembrava effettivamente posseduta nel suo ripetere ossessivamente “quindi cerchiamo giustificazioniiiiiiii”. No, non cerchiamo giustificazioni, perchè non ce ne sono, ma spiegazioni sì perché, se è vero che il terrorista deve pagare per ciò che ha fatto, è altrettanto vero che non si nasce terroristi ma esistono delle cause che ti ci fanno diventare. Non si giustifica l’atto, certo, ma si cerca di capire quali siano le cause che conducono ad esso per debellarle alla radice. Forse è un’impresa titanica ma sicuramente bombardare a casaccio presunte sedi militari non risolve il problema, almeno non in questa guerra.

    1. esattamente.
      proprio esattamente.
      anche perché, se non capisci le cause, cos’è che vuoi risolvere?
      cos’è che concludi?
      non è questo il momento della riflessione? ora bisogna AGIRE ALTRIMENTI LASCIAMO CHE DISTRUGGANO LA NOSTRA CULTURA OCCIDENTALE?
      secondo me avremmo dovuto riflettere molto tempo fa.
      e non possiamo continuare a procrastinarla, questa riflessione. è necessaria, forse non sufficiente, ma necessaria.

      per il resto, come giustamente dici, nessuno cerca giustificazioni, perché giustificazioni non ce ne sono.
      grazie per il tuo commento,
      v

  10. D’accordo e non d’accordo con te. Credo che i problemi abbiano più livelli di lettura: c’è il tuo, quella della nostra società che tenta di essere sovrana su tutto non curandosi di altro che se stessa, non curandosi di chi soccombe, dei danni e delle sofferenze causate. C’è un problema culturale, un polo opposto rispetto al nostro, una storia che non ha seguito le evoluzioni e le ribellioni che ha seguito la nostra, una cultura in aperto contrasto alla nostra che non accetta il nostro modo di vedere e vivere. La nostra società DEVE ridimensionarsi e capire che non è unica, che il mondo non appartiene solo a noi e che gli “altri” sono come noi e hanno i nostri stessi diritti, ma sinceramente non credo che questo basti per risolvere questa frattura. Dall’altra parte ci sono persone che odiano non per lo sfruttamento ma per quello in cui crediamo e se è vero che il malessere della popolazione è un terreno fertile su cui far attecchire quest’odio è anche vero che che c’è un’ideologia che va oltre e che come tutte le ideologie è molto più insidiosa e dura da contrastare. Non ho risposte, credo che lo scontro sia inevitabile e per certi versi “giusto” perchè non credo si possano fermare con le parole ma la furia cieca non aiuterà di certo…Boh, solo un mio parziale punto di vista (in italiano contorto, per il quale mi scuso) senza nessuna conclusione.

    1. io penso che tutti i nostri punti di vista siano parziali e incapaci di giungere a una conclusione reale.
      ce li stiamo scambiando e siamo qui per questo.
      io mi sono fermata al primo livello, quello per il quale possiamo anche smetterla di considerarci i detentori supremi del bene.
      quello per cui dovremmo accorgerci che noi siamo solo una piccola parte del mondo e che esistono continenti interi che non hanno nulla a che vedere con la nostra cultura e il nostro modo di vivere.

      su quanto possa essere difficile, poi, convivere e instaurare un dialogo, se questo dialogo possa funzionare o sia sufficiente, non lo so. e sia chiaro che non mi riferisco alla redenzione di uno jihadista convinto che si sta imbottendo di tritolo per ammazzare un centinaio di persone in qualche luogo d’aggregazione della nostra società.

      parlo del dialogo con i musulmani che tutti conosciamo. quel dialogo che c’è poco e forse ora ci sarà anche meno. proprio nel momento in cui, invece, dovrebbe esserci di più.

      comunque non lo so nemmeno io. ecco.

  11. Carissima Vagina, ti ringrazio! Ti ringrazio per aver dato forma ed espressione ai miei pensieri, per aver scritto parole che io non ho voluto scrivere, ma tenere per me stessa. Anche se mi son resa conto che mi ha fatto benissimo leggere e sapere che c’è qualcuno che condivide il mio pensiero e le mie opinioni. Credo di avere un filo mentale diretto con te per questo e mille altri tuoi articoli e opinioni.
    Mi chiedo sempre e ripetutamente perché mai siamo così uniti nello sputare sentenze, pronti a giudicare e a dispensare consigli a priori, perché mai siamo così uniti nell’odio e nell’ignoranza, ma allo stesso tempo così tremendamente divisi e distanti gli uni dagli altri…

    1. forse perché odiare, mia cara, è più facile che empatizzare.
      perché l’opposizione e la retorica del buono e del cattivo, dell’eroe e dell’antieroe, è più facile per noi. non ci richiede una grande analisi. ci unisce nell’idea di difendere la nostra civiltà contro un nemico comune.
      che però nsesà ndò sta precisamente. che però è in mezzo a noi.
      e allora, a maggior ragione, le contromisure bombarole mi paiono stupide.
      però adesso qualcuno inizierebbe a darmi della buonista, pacifista, figlia dei fiori. quindi mi limito.
      e sono felice di sapere che queste parole, probabilmente emotive e sicuramente parziali, hanno espresso lo stato d’animo di più persone di quante pensassi.

  12. Ciao
    Ti leggo sempre con piacere, oggi no.

    La mia famiglia viene dalla Siria, da cui è dovuta scappare.

    E posso dirti che il tuo post purtroppo è pieno di buonismo e sparate a caso, con considerazioni di chi evidentemente non conosce bene il tema.
    L’IS non è tanto differente dal nazismo.
    Vuole la distruzione del nostro mondo (non solo quello occidentale), della democrazia, del femminismo, delle libertà di opinione, della vita. Non c’è tanto da discutere, va raso al suolo. Anche se ciò comporterà evidentemente danni e morti collaterali (ma pensate che gli Alleati o i partigiani non ne hanno fatte?!?)

    Purtroppo la cultura cattolica nella quale siamo immersi ci ha tirato su a pane e sensi di colpa. Ma dobbiamo smetterla di prenderci responsabilità anche quando non ne abbiamo!

    Perché giustificare l’impossibile non è il modo di affrontare il problema… ma anzi, lo acuisce. Come in questo caso.

    Spero di rivederti scrivere su temi più appropriati. Ciao!

    1. Raso al suolo?
      Ho letto bene, raso al suolo?
      Se ci fosse tuo figlio o tuo fratello o tua madre in Siria o dove vuoi radere al suolo diresti la stessa cosa?
      Lo sai che già qualcuno ha provato a sterminare un popolo?
      Conosci i risultati?

      Non si tratta di buonismo, non si tratta di negazionismo.
      Io divido il mondo in persone intelligenti, che ragionano con la propria testa e non come “buoi nella meliga” e in persone stupide.
      E non è una questione di geografia, di colore della pelle o di religione.

      Se questo addestrano i bambini a tenere un kalashnikov in mano, a uccidere, a sgozzare, a non provare sentimenti…a cosa serve radere al suolo, a che cavolo serve?!?

      Io credo che le parole cambino il mondo.
      Io credo che la cultura cambi il mondo.
      Io credo che usare la testa cambi il mondo.
      Io credo che la guerra distrugga il mondo.

      1. Certo, sarebbe stato come radere al suolo l’intera Germania durante la seconda guerra mondiale. Non si può generalizzare, qui si discuteva sul fatto che affianchino i musulmani a dei terroristi, come se tutti gli italiani fossero mafiosi.

      2. Ciao Alessia.

        Leggi bene.

        Non ho detto che vada rasa al suolo la Siria, ma l’ISIS come organizzazione: i suoi capi, i suoi caporali, califfi, sgozzatori, stupratori, schiavisti, persone che mettono al rogo altre e che fanno dei loro figli dei martiri a 6 (!!!) anni.

        Quello che intendo è che serve una presa di posizione ferma, unita, decisa delle nazioni che ci rappresentano per sradicare lo Stato Islamico (bada bene, non l’Islam!).

        E purtroppo con chi è fondamentalista non si possono usare la testa (loro le sgozzano e basta) o la cultura (hai visto cos’hanno fatto a quel gioiello chiamata Palmira?).
        Perché questi sanguinari hanno un credo molto più forte del nostro e usano qualunque mezzo per incutere morte e terrore. Lo fanno in Siria, in Iraq, in Libia, in Somalia con Boko Haram…

        Ora, se tu pensi che chiacchierando con un un jihadista puoi fargli cambiare idea, provaci.

        Ma alzare le spalle e far finta di nulla – o pensare che sia un problema solo loro (quando si è visto che non lo è… vedi Parigi) è proprio quello che ha fatto l’Europa quando ha lasciato morire gli zingari, gli ebrei, i bosniaci o i tutsi in Rwanda. Questo, nell’epoca della comunicazione digitale 2.0, in cui vediamo le cose per come sono, non ce lo possiamo permettere.

    2. Ciao Sevivon,

      ti ringrazio molto per la tua risposta.

      Come te credo che con queste persone, cresciute nel sangue, nella fede cieca e nella violenza, sia abbastanza impossibile parlare.
      Ma con QUESTE persone.
      Questi sono infami e va bene.
      Ma non posso radere al suolo X posto perché li vivono un tot. di questi infami.
      E le altre persone?
      Prendiamo queste persone e le mettiamo a marcire in cella.
      Come diceva Dave, spesso noi all’estero siamo visti come mafiosi, ma non ho mai sentito dire radiamo al suolo l’Italia!

      Lo stato islamico dov’è?
      Non sono sparsi per tutto l’occidente?
      Come si fa?

  13. Sante parole, di chi ragiona col cervello e non solo sul giardinetto di casa sua.
    E’ una vita che ti chiedo di candidarti come Presidente! 😛 Rimane il fatto che sarebbe un bel mondo se tutti riuscissimo a vedere le cose oltre il nostro naso e a ragionare per intero, senza farci soffocare dalla paura del diverso, dell’ignoto e, soprattutto, senza fare di tutta l’erba un fascio. Che poi l’ISIS sia una montagna di cacca abnorme nessuno lo mette in dubbio, eh!

    1. Bel post ma non quaglia mai. O vai nello specifico su un tema più particolare (ne ha fatto uno stupendo Gilioli l’altro giorno, se non l’hai letto fallo) o rimani più in astratto citando di più e dando una forma ai bei pensieri che hai scritto.

      E vai a prendere a schiaffazzi quel tuo amico, io lo sto facendo a turno coi miei.

      1. s’è incazzato il mio amico 🙂
        forse non sono abbastanza brava per quagliare. o abbastanza colta.
        sono una di in mezzo alla strada, che mentre tanti che non capiscono un cazzo hanno urlato alla guerra, si concede di dire che magari anche no. wait. riflettiamo n’attimo.
        tutto qui. il post di gilioli lo leggerò.
        devo averlo anche studiato, ai tempi. o devo averlo avuto come docente. direi.

    2. ahahah tesoro sento che la politica non fa per me. ahimé.
      ma poi la cosa su cui vorrei riflettessimo è che quella montagna di cacca abnorme come dici tu, la finanziamo comunque noi.
      insomma l’argomento è molto più complesso di “musulmani di merda” o di “bastardi islamici”.
      e, d’altra parte, se qualunque intento di riflessione lo etichettiamo come “radical chic”, mi pare difficile riuscire ad approfondire la complessità storica, politica e umana delle faccenda.
      un abbraccio
      v

  14. Partiamo dal presupposto che sono atti ingiustificabili, quindi le presunte cause importano poco o nulla ai fini del risultato. Sono colpito ed addolorato dagli avvenimenti, e non solo da quelli di Parigi, ma anche dalle tante (anzi, in numero maggiore) vittime dell’aereo russo (che peraltro ha fatto molto meno scalpore ed è quasi già dimenticato, in quanto non ha colpito direttamente il nostro stile di vita quotidiano quasi che lo considerassimo un obiettivo a rischio e quindi rischio da mettere in conto da chi vi si fosse esposto volontariamente)

    Ci sarebbe invece da disquisire all’infinito sulle differenze tra religione musulmana, califfato (cosiddetto) islamico, talebani e semplici cittadini (e perché no, anche fedeli) islamici. E ancora bisognerebbe approfondire il tema della presenza in Europa di un numero sempre maggiore di migranti (che siano “economici” o che scappino da guerre, poco cambia), della loro “presunta” integrazione, dei nostri atteggiamenti nei loro confronti e dei loro atteggiamenti nei nostri confronti, delle differenti condizioni economiche e delle aspettative.

    Sono tutti temi molto complessi, che andando oltre la retorica di faziosi (Salvini come Le Pen e altri) o di “buonisti” della tolleranza estrema (tutti gli estremi non funzionano, ho capito dopo il mio primo mezzo secolo di vita) richiedono analisi approfondite di causa-effetto; non credo che il mondo dei social sia quello più adatto ad un confronto meditato.
    Inoltre io non ho risposte, solo poche idee e tante domande.

    1. Grazie Vagi!le tue parole mi hanno ridato un minimo di fiducia nell’italietta che in questi giorni ha riempito i social e i peggiori bar di Caracas,passando per Cinisello Balsamo e Canicattì. Tanta stima

      1. intervento buonista figlio del razzismo anti-italiano e anti occidentale dei radical chic della domenica. Gli islamici nei secoli hanno sgozzato i cristiani anche prima delle crociate e gli islamici dell’ISis ammazzano non solo i cattivi occidentali,per voi traditori, ma anche le minoranze cristiane e di altre religioni presenti da secoli in quei Paesi. l’Islam è stato nei secoli anti-occidentale(vedi martirio di Otranto) ma ormai noi occidentali imbevuti dal colpevolismo non osiamo opporre resistenza ,rinunciamo alle nostre tradizioni, disprezziamo il nostro Paese e facciamo i terzomondisti.ci conquisteranno e allora addio democrazia, addio libertà e addio blog….complimenti!!!per quanto riguarda la nostra ignoranza vi consiglio di vedere l’intervista ai tanti islamici che vivono qui tra di noi. Ci giudicano dei depravati sottosviluppati, infedeli.. Cara amica mia vai in giro per via Padova a Milano da sola e vedrai che civiltà da parte dei civili immigrati islamici….che rispetto per le donne….

      2. Caro Luca.
        A parte che sto provando a districarmi tra “anti-italiano”, “anti-occidentale”, “radical-chic”, “colpevolismo” e “terzomondismo”.
        I miei complimenti per la densità di etichette che hai saputo condensare in 10 righe di commento 😀 Dico sul serio.

        Poi: non sono abbastanza ricca da vivere in una “zona bianca” di Milano. Io vivo in un quartiere in cui quando saranno morti i vecchi, sarò tipo l’ultima delle italiane o quasi, e mi è capitato un sacco di volte di camminare la domenica da queste parti, e di essere spogliata con lo sguardo e di sentire commenti, sono chiara, sono bionda, ho i capelli ricci, puoi immaginare. E no, non è stato bello. Quindi non ho bisogno di andare in via Padova da sola a farmi una chiacchiera per capire di cosa stai parlando.

        Ma io parlo d’altro. E non significa che io non rispetti le mie tradizioni, o che non meriti la libertà in cui sono nata e di cui godo ogni giorno della mia vita. Io sollevo un’altra lettura degli eventi. E credo che, ISIS o non ISIS, l’occidente avrebbe bisogno di farsi una seria analisi di coscienza. Certo, ci vuole umiltà e apertura e mi rendo conto che non tutti ce l’hanno. E che forse dico parole al vento. Che molti non comprendono o molti non condividono.

        Tenderei tuttavia a rifiutare questa volgare banalizzazione, riducendo la questione a: se non dici “andiamo a massacrarli e ammazzarli tutti, vaffanculo, ributtiamoli tutti in mare” praticamente passi per una simpatizzante. No, francamente, non è così.
        E mi pare piuttosto evidente.

        Dimenticavo: io ho frequentato per 2 mesi un uomo musulmano, senegalese, che non beveva alcolici, non mangiava carne di maiale, faceva il ramadan ed è stato uno dei più grandi signori che io abbia incontrato nella mia vita (oltre ad essere un adone di sconcertante bellezza come non ne avrò mai più nella vita). Se vuoi puoi dirmi che anche questo è radical chic. Ma è la verità.

      3. Rispondo a Luca:
        quindi tu cosa fai, giri per via Padova prendendo a schiaffi tutti gli uomini che non rispettano le donne?
        Neppure a me sta bene il buonismo ad ogni costo (come scrivo sopra), ma sono anche stufo di quanti sbraitano dal calduccio del divano di casa: il classico “armiamoci e partite”

    2. Ottima sintesi fedi.
      La verità è che tutti noi tendiamo a mescolare milleeun fattore e millemila cause senza conoscere a fondo il problema, e tutti abbiamo paura, e i social non fanno che far lievitare l’intolleranza per qualunque questione.

    3. Sono d’accordo su tutti i temi di approfondimento che indichi.
      Sono d’accordo anche sul fatto che bisognerebbe studiare, studiare letteralmente e che tendenzialmente – chi più chi meno – ma nessuno di noi ha una conoscenza davvero enciclopedica su quella cultura. e che forse adesso iniziamo a capire l’importanza di farcela, quella cultura.

      Ciò su cui non sono d’accordo è che le “presunte cause” non contino nulla.
      E’ OVVIO che non è un modo per giustificare la barbarie ingiustificabile dell’ISIS (non solo quella andata in scena a Parigi, che tanto ci ha colpiti, ma tutte quelle cui abbiamo assistito nel recentissimo passato).
      Ma resto dell’avviso che senza capire le cause, i problemi non si risolvono.
      E che, da persone intelligenti ed evolute (se è questo ciò che siamo) abbiamo il dovere di accollarci lo sforzo dell’imparzialità storica.
      Senza rinnegare, senza diventare anti-occidentali, per una pura questione di consapevolezza.
      Ma questa, ripeto, è una mia opinione.

      1. Non mi sono espresso bene, intendo non contano nulla ai fini dei risultati: i morti restano morti, la barbarie rimane tale, indipendentemente dalle cause.
        Poi, come scrivo verso la fine, capire cosa stia succedendo, soprattutto in riferimento ai nostri e loro (islamici in Europa) comportamenti è importante. Ma non andiamo a cercare giustificazioni nel passato (ancorché recente), bensì le motivazioni dell’oggi

      2. ma da quando capire il passato non è più di moda? da quando non serve più, scusate? 🙂 abbiamo un passato di serie A per il quale celebriamo memoriali dopo decenni, e un passato di serie B, ben più recente, del quale non dobbiamo peritarci?

        capisco ciò che dici: i morti restano, la tragedia anche, ed è una delle tante, ma ci ferisce di più perché attenta alla Francia, una delle culle della nostra cultura occidentale. ci ferisce perché ci sono morte persone italiane, che potevano essere nostri figli, nostri fratelli, nostri amici, nostri amori. e questo io lo capisco.

        così come capisco che bisogna stare centrati sull’oggi. ma non riesco a immaginare un domani che prescinda dall’analisi e dalla digestione del passato.
        ammesso che digerirlo sia possibile.
        soprattutto ora, in ritardo, mentre succedono eventi (per noi) clamorosi, che ci scuotono molto da vicino.

      3. Perché io, nella mia modestissima opinione, ritengo che le cause non vadano cercate nel passato. Parliamoci francamente, senza il filtro del politicamente corretto e del buonismo: io non credo che a qualche islamico interessi che abbiamo fatto le crociate qualche centinaio di anni or sono, piuttosto che molti si aspettino di venire in Europa e di trovarvi lo stile di vita che hanno visto in TV. Ma qui la realtà è ben differente, per loro, e penso che la frustrazione li faccia diventare facile preda di estremisti e pazzi di ogni genere

  15. Non condivido tutto di questo post, mi dispiace dirlo, perche’ adoro quello che scrivi di solito, ma trovo il tutto pieno di buonismo, con questo non voglio assolutamente avvallare la tesi di chi odia tutti i musulmani, anzi.
    Ma chi sta scappando dalla guerra in Sira, non la vede esattamente cosi’.
    Ho amici musulmani qui a Londra, dove l’integrazione e’ reale, dove l’algerino o l’iraqueno non fanno solo la pizza e il kebab, come siamo abituati a vederli in Italia. Dove non e’ il poverino da compatire e aiutare, ma con cui nessuno si relaziona realmente, perche’ appartenente a una classe sociale ed economica “inferiore”, ma gente con una carriera reale e una vita da persone integrate realmente.
    Bene loro non vedono l’ISIS come il semplicistico risultato delle malefatte europee, e’ come fu il nazismo o il fascismo e il comunismo in Europa, e sono tutti d’accordo nel sostenere che solo l’1% di chi si professa musulmano, spesso disadattati, violenti, si arruola nelle schiere di questo esercito.

    Il buonismo e l’auto flagellazione non aiutano in questi casi…

    Non so quale sia la soluzione, sicuramente non continuare a bombardare, forse creare un dialogo e ancora meglio scendere tutti in piazza e manifestare pacificamente tutti insieme, quanto siamo contrari alla fame imperialista da un lato e all’oscurantismo, l’odio e il terrore dall’altro! L’odio non aiuta ma forse dovremmo iniziare a pensare a un’ integrazione, per eliminare i preconcetti e il razzismo, buonista a volte, che accomuna tutti, anche quelli convinti di essere open mind e progressisti.

    Un abbraccio.
    Rossella

    1. Mi fa sorridere che alcuni di voi mi abbiano trovata così “buonista”, giacché notoriamente sono considerata una stronza.
      Ora, quello che dico io non è molto diverso da quello che dici tu, nella sostanza. Anche se ho perso il fascino per le manifestazioni collettive circa 15 anni fa. Non che non mi emozionino ma mi è parso chiaro da ragazzina, quando ho manifestato invano contro la guerra in Iraq (la seconda), di sabato pomeriggio, quindi non per bigiare la scuola ma perché ci credevo davvero, ecco mi è parso chiaro allora che le manifestazioni nel mondo d’oggi sono piuttosto ininfluenti sui risvolti politici e militari degli eventi.

      Detto ciò, le critiche che muovo alla nostra cultura occidentale, per quanto approssimative (ma essenzialmente intuibili, nel senso che ci capiamo, sappiamo a cosa mi sto riferendo), non le muovo per buonismo o perché sono filoislamica. Le muovo perché credo davvero che abbiamo responsabilità enormi. E che una reazione intelligente presuppone che di quelle responsabilità ci facciamo carico. Di sicuro non basta (servono contromisure politiche ed economiche, secondo me, più che militari), ma è imprescindibile questa maturazione collettiva.

      Si può essere d’accordo, o no. Comunque non abbiamo risposte.
      Probabilmente ognuno di noi resterà con le proprie idee dai confini sfumati, in questi giorni in cui siamo in piena militarizzazione mediatica e non solo. Lascia però che ti dica che quando tira quest’aria, è meglio spendere una parola “buona” che una “cattiva”. Perché tanto parole “cattive” le dicono in molti, gli agitatori delle masse spaventate sono anche tra noi, e io delle masse spaventate ho timore perché STORICAMENTE non hanno fatto gran belle cose.

      E lasciami dire che sono molto stanca di vedere come la paura del diverso, legittimi la stupidità.
      Perché io non sono fiera di un’Italia in cui alcuni rappresentanti politici dicono in prime time cose sinceramente fasciste, e il pubblico in sala applaude. E non dico “fasciste” a caso, come si diceva all’assemblea d’istituto a 15 anni. Dico letteralmente fasciste come dire che una persona italiana può essere messa in galera per le sue opinioni (cito testualmente), se non condanna apertamente gli attentati di Parigi, per esempio. Posto che chiunque abbia buon senso per una pura questione di umanità, se non altro, li condannerebbe gli attentati, ma stiamo davvero dicendo che vogliamo mettere in galera chi la pensa diversamente? Stiamo davvero applaudendo questo concetto? Stiamo difendendo la nostra cultura o la stiamo insultando, applaudendo questa stupida retorica?

      Ecco, saranno sottigliezze. Saranno pugnette da radical chic. Ma io me le faccio.

      Stiamo a vedere come va,
      un abbraccio a te,
      v.

      1. Sono assolutamente con te quando parli dello schifo dei paesi occidentali e sono ancora con te quando parli della fascistazzione ( non so neanche se esista questa parola) del nostro paese, dominante ormai da 20 anni e della paura del diverso che sta prendendo tutti. Ripensare e prendersi la responsabilita’ di parole e azioni deve essere globale, non solo occidentale, questo il mio concetto. Non lo penso e non l’ho detto, che bisogna condannare tutti i musulmani anzi. Parliamo tra persone sane di mente, che sanno la differenza tra un attentato, prodotto da una politica occidentale connivente che sta armando il Medio Oriente da 14 anni, e la differenza tra i musulmani che non hanno nulla a che vedere con questo.

        Non appoggio la retorica di chi ci dipinge come i fautori di un mondo libero e civile, da esportare con le armi. Perche’ non siamo ne’ liberi, ne’ civilmente superiori a nessuno. Quindi siamo d’accordo quasi su tutto.

        Alle manifestazioni ci vado ancora e non la trovo un nostalgico attaccamento, alle manifestazioni fuori dal liceo del 1996, non porto piu’ la keffiyeh ok, ho un lavoro 9-5 e un mutuo da pagare, quindi tutto meno che una frikkettona, ma capisco anche che ognuno sceglie come partecipare e prendere posizione.

        Sono una pacifista convinta e credo ancora che, solo un movimento globale (Musulmani inclusi) per la pace, potra’ forse cambiare le cose. Romantica? Stupida? Forse!

        Staremo a vedere.

        Ciao

      2. ma vedrai che alla manifestazione ci vado pure io. solo che penso che non influisca sulle scelte politiche, manifestare 🙂
        conserva il tuo romanticismo e la tua poetica, che restano comunque cose molto più belle di tante altre viste e lette in questi giorni!

  16. Non é tanto off topic perché si ricollega perfettamente al tuo precedente post sulla masturbazione: se nel 2015 ci sta gente che pensa che sia contro la religione farlo, immagina tu se non c’è gente che pensa che uno con un colore, una religione e che arriva da lontano non possa pensar male di lui! Io anche ho paura dell’ISIS, ho paura che la gente possa impazzire anche di qua, nel mondo “CIVILIZZATO” e far scoppiare una nuova guerra mondiale (a quello ci stanno portando tutti questi cazzoni). La nuova moda dell’essere solidale per un giorno, non riesco ancora a concepirla.

  17. Prima di tutto i complimenti doverosi.
    Questo è un articolo che non sfigurerebbe su un qualsiasi quotidiano di massima tiratura.

    Detto questo vorrei tentare di prendere una posizione precisa, anche se davvero molto molto difficile farlo.
    L’Occidente ha sempre sfruttato, represso, ravanato nelle tasche dell’Oriente o del Sud?
    Assolutamente sì.
    L’Occidente opera una drammatica politica di capitalismo selvaggio senza un’apparente via di cambiamento o riflessione?
    Assolutamente sì e non venitemi a dire che intimamente non siamo tutti d’accordo con i pochi che decidono tutto questo.
    Si può pensare che un qualsiasi poveraccio cresciuto nella miseria tra una guerra e l’altra possa provare a far capire al suddetto Occidente con calma e ragionamento che stiamo tutti sbagliando?
    Puttanate io ti sparo in faccia e mi compro una sacrosanta Mercedes con i tuoi soldi.
    Anzi lo faccio con la scusa della religione che mi faccio più forte.
    Ok, va bene, siamo d’accordo.
    Però devi essere pronto anche a pagarne le conseguenze, mi spiace ma è così.
    Tagli teste in prima serata?
    L’unica cosa che posso fare è mandarti un Mirage pieno di bombe, io non taglio teste, bombardo.
    Quella che vedo mancare più che altro è una nettissima presa di posizione degli stati Islamici moderati, nessuno parla.
    Avete in casa questi tagliagole?
    Sbarazzatevi di loro e l’Occidente tratterà.
    Garanzie di questo cambiamento nelle politiche occidentali?
    Assolutamente nessuna, avremo altre teste e altri Mirage.
    Senza dubbio.

    1. Per quanto ne so ci sono diverse voci islamiche che si stanno dissociando dagli atti dell’ISIS.
      Non so se lo stiano facendo abbastanza chiaramente, con abbastanza tenacia, se abbiano la giusta attenzione mediatica.
      E’ un casino Lupo. E ho paura che la conclusione sarà comunque quella che dici tu.

  18. Il tuo post é coraggioso Vagy, molto. Hai giustamente ricordato che utto quel che accade nel mondo oggi non é il frutto del nulla e del male che appare all`improvviso. I cristiani hanno fatto cose peggiori o quanto meno di pari orrore se non di più. Pensiamo solo a cosa ha fatto la Germania cristiana agli ebrei..ne hanno ammazzati 6 milioni. Voglio dire. ..al confronto i jihadisti sono dei pischelli.
    Io ho avuto come tanti una reazione di rabbia e di disgusto, e ho scritto cose pesanti sul mio blog contro i jihadisti. Peró lo stesso quel giorno ho mandato baci ai miei amici musulmani, e ne ho diversi, a cui voglio un bene sincero e sono ricambiata. Non sono tutti uguali e questo và ricordato sempre. Ma quelli che cercano di cancellare il mio pur imperfetto mondo occidentale pieno di contraddizioni e di storture, io li voglio conunque combattere. Perché questo, che ci piaccia o meno é il nostro mondo. ..un mondo in cui siamo libere di fare e di andare dove vogliamo senza essere ricoperte da in velo e da milioni di divieti, e possiamo scegliere chi essere e cisa fare della nostra vita e chi scopare come e quando ne abbiamo voglia, senza essere giudicate o lapidate solo perché osiamo guardare un uomo negli occhi. É un mondo pieno di difetti, ma é il nostro. E io non glielo voglio dare in pasto a questi boia e non cederó alla paura anche se mi caco sotto al pensiero. Non avranno mai il mio terrore e la mia sottomissione. La mia risposta sarà continuare a fare la vita di sempre. Libera di essere, e anche di sbagliare….
    Ti abbraccio….

    1. tesoro mio, ma figurati se io voglio agevolarli.
      anche io difendo il mio mondo, nella cui cultura vivo e della cui cultura sono un frutto.
      e non ho nessuna simpatia per i jihadisti.
      ma dobbiamo secondo me renderci conto anche del fatto che l’odio fermenta nell’emarginazione, nel degrado, nell’assenza di integrazione.
      e questo, io credo, che abbiamo gli strumenti per comprenderlo. proprio come esseri umani. o così mi piace pensarla.
      e questo sarebbe bello se fosse il presupposto di qualunque nostra reazione. ma abbiamo milioni di esempi, passati e contemporanei, che ci dicono che questo è molto difficile, se non impossibile.
      non so se mi sono capita.
      ti abbraccio anche io. senza confessione religiosa e con quella libertà che amiamo.

      1. Sono daccordo gioia. Alla fine tutto questo é frutto di degrado ed emarginazione e chissà che interessi ben più potenti ci sono in gioco a manovrare il tutto. Anche occidentali. Come dicono giustamente i francesi, `C`est l`argent qui fait la guerre`. Provare odio é immediato e semplice. Ma come diceva il nostro grande martire Vittorio Arrigoni, morto per aiutare quelle popolazioni `Restiamo umani`. Ma anche vigilili e pronti a difendere i nostri valori contro l `oscurantismo della ragione….
        (Ps. Ti avevo scrittobsu yahoo. ..ma non se ti è arrivatavla mail, magari senza volere ti é finita nello spam? .)
        Un abbraccio cara…

    1. grazie cara. non so se sono stata davvero così lucida, in verità.
      l’avessi scritto dopo 10 giorni invece che dopo 3 sarei stata probabilmente più lucida.
      ma c’è da dire che non riuscivo a parlare di cazzi e cellulite, dopo quello che è successo 🙂
      un abbraccio
      v

  19. A tutto quello che hai scritto aggiungeri una postilla, che hai sfiorato. Tutto questo nasce da quel capitalismo malato, per cui si devono fare affare con chiunque, tanto il denaro non puzza. Mi domando chi compra il petrolio da ISIS? Non certamente quei poveri cristi di siriani o iracheni. Siamo noi occidentali, le cosidette sette sorelle. Così offriamo loro tanti petroldollari per comprare le armi. Chi vende le armi? Sempre noi, Tanto se non le vendo io, le vende il vicino. E il denaro continua a non puzzare.
    Però questo non si dice, nemmeno si sussurra.

    1. Ma che diavolo stai dicendo?!?
      Il fanatismo religioso islamico ha cominciato a sgozzare ben prima di Cheney e Bush… semplicemente perché non ha mai smesso di usare la spada per risolvere i propri conflitti. Tra tribù, sciiti, sunniti… L’unica differenza è che ora la questione ha a che fare con l’Occidente, dunque muoiono gli occidentali.

      Ma non è l’Occidente la causa del fanatismo, bensì va ricercata nel modo in cui leggono e interpretano il loro Corano. (bada bene, NON sto parlando di tutti i musulmani, ma di quella minoranza che però ora vuole dettare legge in Oriente e Occidente)

      Prova a discuterne con un jihadista islamico – come stiamo facendo noi ora su questo blog – e poi mi dirai, cara EmmyLou,

  20. Te lo dico in amicizia, sei una fottuta idiota, e non perchè quello che dici sia sbagliato di per se ma perchè mescolando argomenti completamente diversi hai fornito alibi inaccettabili a degli assassini. Che c’entra mai il degrado (verissimo) della nostra società con l’isis? Pensi d’avvero che i loro atti siano conseguenze di qualcosa? che gli e li importa a questi dei morti dato che non rispettano neanche la loro di vita? Che senso ha tirare ancra in voga le crociate ormai appartenenti a un mondo che non esiste più. se usassimo la loro logica dovremmo sterminare quegli ex nazzisti dei tedeschi per esempio( e i crimini nazisti sono piu vivi ripetto al 1240, e le sue guerre sante. Neghi che debba esistere uno scontro di civiltà( e non c’è almeno per ora ancora) ma sei la prima a paragonare la società occidentale,,con coosa? quella dell’islam?? e anche i cosidetti mussulmani pacifici pensi che non abbiano usufruito del mondo occidentale? le loro macchine non inquinano? non sono anche loro devoti servi del capitale? mai sentito parlare dehli emirati arabi? e se proprio scontro di civiltà deve essere preferisco il degrado occidentale con le baby puttane a quello dell’isis coi neonati col mitra. Questione di opinioni.

    1. Oddio. Mi pare di dire cose più semplici eh.
      1. il modello occidentale, capitalista e deregolato così come l’abbiamo reso, ha delle conseguenze e di quelle conseguenze ce ne dobbiamo assumere le responsabilità (ok, ci sei fin qui?)
      2. l’occidente nel medioriente ci mette becco da decenni
      3. la religione è tendenzialmente uno strumento per realizzare altri interessi di natura economica, come molti hanno giustamente sottolineato nei commenti.
      4. la guerra non risolve un beato cazzo e questo non lo dico io, lo dice la storia.
      5. possibilmente, bombardare peggiora le cose perché se 15 anni fa avevamo Al Qaida adesso possiamo vantarci di avere un estremismo ancora più feroce

      Io non giustifico e non offro alibi. Io invito me stessa e gli altri a riflettere e a cogliere la complessità della situazione. Così complessa che nessuno di noi qui presenti può vantarsi di conoscerla abbastanza bene.

      Fottuta idiota, comunque, puoi andarlo a dire a tua sorella.

      1. Sono d’accordo con te sulla responsabilità dell’Occidente per l’instabilità medio-orientale. Il problema è che nella tua analisi manca completamente la consapevolezza che gli attentatori parigini, per quanto sostenuti dall’ISIS, fossero francesi e belgi. Nati e cresciuti in Europa come noi.

        Mi trovo quindi a condividere il ripudio dei bombardamenti come risposta al terrorismo – rimanendo consapevole che l’Europa e gli altri paesi occidentali non possono far finta di non vedere che c’è un enorme vuoto istituzionale dall’Iraq alla Libia e che quindi una soluzione politica deve essere trovata – ma la tua analisi non ci aiuta per niente a
        capire l’origine di questi atti terribili. Anzi.

        Distoglie l’attenzione dalle vere cause di un profondo malessere che nasce alle periferie delle nostre economie “sviluppate”, distoglie l’attenzione dal fallimento di decenni di politiche d’integrazione che in realtà sono state di emarginazione.

  21. Anch’io, come ha scritto qualcun altro, in questi giorni preferisco stare in silenzio perché l’argomento è talmente complesso e pieno di trappole che preferisco starmene in silenzio a riflettere.
    Sai il bene che ti voglio e sai quanto ti stimo e per questo ti dico che su alcune cose che hai scritto sono d’accordo e su altre no.
    Poi ti dirò che c’è una cosa su tutte mi spaventa, ed è questo nostro essere sempre (o cercare di esserlo,) politically correct, e generosi, giustificativi, giusti. A volte ho la netta sensazione che finiremo col prendercela dolorosamente intercooler.
    Le analisi storiche, dalle crociate in poi, sono diventate obsolete perché in quindici anni il mondo è cambiato al mille per mille. Le chiacchiere in questo momento stanno a zero, figuriamoci quelle di Anselma che, se ancora va a letto con quello che ricordo io, deve avere qualche sturbo che va ben oltre il climaterio (vedi come sono intollerante?)
    Intanto a Parigi stanno sparando ancora, dalle 4 di stanotte. Ci sono già tre morti di cui un povero cristo qualunque che a quanto pare passava di lì, che sfiga. È la guerra Vagy, una guerra “nuova” dove siamo tutti bersagli potenziali. Ieri a Venezia ci sono stati 3 allarmi per pacchi o valigie abbandonati ad minchiam e io ho paura, e la paura ingigantisce giudizi e pregiudizi, ma è anche uno stimolo a cercare di salvarsi la pelle.
    Aspettiamo, stiamo a vedere, io qua, tu la, i miei figli altrove, gli amici più cari altrove ancora.
    Ti abbraccio.

    1. Guarda zia, io non lo so se sono politically correct.
      E penso che la paura ci instupidisca anche se, come dici tu, a volte la paura è ciò che ti consente di salvarti il culo. e ciò lo capisco.

      Il problema è che io proprio non riesco a trovare accettabile intellettualmente che persone con un buon grado di istruzione, occidentali, parlino di discriminazione nei confronti di altri gruppi sociali, sulla base della religione o dei “tratti somatici” (cito testualmente, mi è quasi venuto un ictus quando l’ho sentito).

      E allora ti dirò: sono emersi spunti giusti qui, tra i commenti e non solo. Nei giorni a seguire gli attenti pian piano la ragione si è fatta strada, dopo la detonazione emotiva (che comunque ora siamo tutti in piena psicosi sicurezza etc e fa parte del gioco).
      Chi li finanzia? Da dove nascono? Cosa vogliono? Perché fanno proseliti? Perché cittadini francesi, nati in Francia, diventano terroristi?
      Cosa stanno facendo le comunità musulmane italiane, quelle moderate, quelle tra cui ci sta il pony express e il pizzaiolo (che in Italia, da noi, come si diceva qualche commento sopra, fanno ancora ste cose, mentre in Inghilterra fanno anche le “professioni”)?

      Detto ciò, io la tua opinione sarei felice di conoscerla, se ti andasse di dirmela. Perché come sai la stima e l’affetto sono reciproci.
      Quindi, se ti va, la mia mail ce l’hai. E se non ti va, lo capisco e lo rispetto 🙂

      Ti abbraccio più forte del solito.

  22. E’ la miglior riflessione che mi sia capitato di leggere. E io – ahimé – leggo più di quanto scrivo. Ho sentito l’urgenza di diffonderla, tramite il mio profilo Facebook.
    Spero non ti dia noia.

    Commenti? Superflui.
    Hai scritto quello che meno bene avrei detto io.
    Ma il mio blog non ha il diritto nè l’audience adatta per esprimere opinioni su questo tema e altri, ho preferito il silenzio.

    Grazie per essere questo punto di vista in mezzo a strepiti e psicosi di massa.

    1. forse nemmeno il mio blog ha il diritto di parlare di queste cose.
      se non fosse che, per l’appunto, non mi andava di parlare di dating app. e se non fosse che ero molto scossa dalle parole del mio amico, tanto quanto dagli attentati di parigi.

  23. Scusate, provo solo ad esprimere qlk pensiero che suonerà molto probabilmente infantile (o cmq privo di un vero e proprio fondamento confrontato a tutti i commenti a qst post che ho letto finora) ma che ho in testa in questi giorni.
    A me spaventano molto quelli che sentenziano senza una vera e propria conoscenza di fondo dei fatti, o cmq senza avere analizzato a fondo i vari punti di vista, sbrodolando cattiverie e frasi d’odio da far accapponare la pelle, solo xk la massa ha detto una cosa allora hanno deciso di salire su quel treno di rabbia, di istinto omicida verso un nemico troppo vago.
    Perchè si sa, in queste situazioni fa piu audience chi tifa per il male, chi farebbe, ammazzerebbe, raserebbe al suolo, estinguerebbe un’intera popolazione (ma si sentono quando dicono queste cose?!?), rispetto a quelli che optano per una soluzione piu pacifica.
    Mi spaventano altrettanto quelli che, coscientemente, opterebbero per la distruzione di massa, x una carneficina totale.
    È vero, il sentimento iniziale, o cmq quello che a primo impatto puo venire da pensare è una cosa che, semplicisticamente, suonerebbe cosi “tu hai fatto del male a me, io te la faccio pagare facendo del male (se possibile il doppio) a te” (ma, razionalmente, sul serio???)
    Ma poi mi chiedo, sanno davvero, di preciso, chi sia il nemico e dove si trovi?
    Perchè secondo il mio (modesto e ignorante) parere, per esempio, quelli che si trovano nelle città che vengono  bombardata attualmente, sono solo burattini comandati a fare e distruggere. Ma figuriamoci poi se le vere teste pensanti di questo abominio sono lì. Per quanto ne sappiamo i malati di mente potrebbero essere i nostri vicini di casa, e potrebbero non avere necessariamente l’aspetto di quelli che si fanno saltare in aria.
    Ammetto che nel mio piccolo però, quando succedono di queste tragedie, sono combattuta fra l’istinto omicida e il pacifismo. È una situazione difficile. Perchè se ci si pensa, il terrorismo non è razionale, non ti ci puoi confrontare, non puoi cercare di spiegare che quello che fa è assolutamente sbagliato.
    La soluzione da prendere nei confronti di qst fenomento deve essere ferma e drastica…ma non so di preciso per quale opterei. Spero cmq ne venga trovata una di compromesso, xk secondo me se si va avanti cosi non ci si leva le gambe

    1. cara airali, hai fatto bene ad esprimere il tuo punto di vista. con il quale sono in linea, aprendo aree di riflessione molto simili a quelle che proponi tu.

      quale sia la soluzione non lo sai tu, e non lo so nemmeno io. e non sono sicura esista qualcuno che lo sappia. e non so se una soluzione si voglia trovare davvero. l’altra sera Formigli in un reportage sul tema chiedeva perché non fosse stata interrotta, per esempio, la principale strada che collegava Iraq e Siria, canale utilizzato dall’ISIS per tutti gli approvvigionamenti. tu lo sai? io no.
      formigli nemmeno.

      ma armiamoci e bombardiamo.
      un abbraccio
      v

  24. Concordo con quasi nulla, ho trovato il post leggermente delirante nella parte in cui pare che l’uomo faccia gran schifo e povera natura e povero mondo e povero Islam.
    L’Islam, come tutte le religioni, è una massa di cazzate che viene buona per pilotare le masse imbecilli.

    Questi argomenti non trovo il motivo di trattarli con la pancia della terza liceo, questo per dire che se senti di fare schifo bon, io non sono per niente d’accordo.

    Poi ok, documentarsi imparare bla bla sono d’accordo, specie perché la cultura permette di evitare non tanto i conflitti in sé ma eventuali disordini locali in scia, che imbecilli normalmente quiescenti potrebbero invece sentirsi legittimati a causare grazie alla rabbia dilagante.

    Però insomma, in generale non mi pare giustificato tutto ‘sto pathos, mi viene quasi da dire “Ah, adesso ve ne accorgete..?”.

    In ogni caso, ai fini dei conflitti sovranazionali, il nostro parere è praticamente nullo, l’unica cosa che possiamo fare è stare calmi,

    1. ahahaha forse sono grave, perché questa è la pancia da 30enne, non da 15enne.
      poi mi puoi dire che non ho la cultura per trattarli questi argomenti. e ci può stare.
      infatti ne ho parlato sul mio blog, un posto in cui mediamente si parla di fogge di cazzi e di dating, non sul corriere della sera.

      come occidentale, evidentemente, sento più responsabilità di quante ne senta tu. e se c’è da studiare la storia politica e religiosa dell’Islam, forse molti di noi dovrebbero documentarsi anche sulle azioni dell’occidente. forse così sarebbe più chiaro lo “schifo” cui faccio riferimento. che NON è, come alcuni hanno inteso, rappresentato dalle crociate. è molto più vicino a noi, molto più contemporaneo e non esclusivamente militare ma sociale, ambientale, economico, psicologico.

      su tutto il resto che dici, invece, io sono d’accordo.
      incluso che la cosa migliore da fare è stare calmi.

    1. Ciao Marc, grazie dell’articolo che hai segnalato!
      Non mi è piaciuto solo quell’inciso

      (alcuni sostengono che la scelta sia ricaduta sul Bataclan, indipendentemente dal concerto, perché era di proprietà di ebrei).

      …seguita da nessuna spiegazione.
      Come se, nel caso fosse stato effettivamente di proprietà di ebrei, allora era più “comprensibile”.
      Per il resto, molto interessante!

  25. ATTENZIONE: POST LUNGO

    Questa volta Geena la tua rabbia e la tua paura parlano oltre le tue intenzioni.
    Condivido molto di quanto scritto da Sevivon e Dovesei.

    Non ti/vi ammorberò con dicendo che, storicamente parlando, aveva ragione Oriana Fallaci o che le scuse postume portegli da Magdi Cristiano Allam parlano chiarissimo.
    Quello che è accaduto a Parigi è già accaduto un po’ in tutto il mondo occidentale negli ultimi 40 anni. Cambiano i nomi e le sigle da Settembre nero, a Al Qaeda finendo con l’ISIS (acronimo inglese di Islamic State of Iraq and Siria) e Boko Haram

    Da bambino mi chiedevo sempre una cosa: “perchè il simbolo della croce rossa nei paesi arabi è la mezzaluna rossa?
    Perchè? se mi faccio male in Europa o in uno quei paesi cambia qualcosa? o mi curano in modo differente?”
    Non capivo la differenza, come non capivo perchè esistessero due dichiarazioni universali (contraddizione in termini) dei diritti dell’uomo fatte all’ONU di cui una ad uso esclusivo per i paesi islamici.
    Non capivo perchè la donna in quei paesi e in quella culture fosse discriminata rispetto all’uomo.
    Non capivo perchè in quelle culture si è prima credenti e poi (forse) cittadini.
    Non capivo perchè la legge coranica doveva obbligatoriamente prevalere sul diritto internazionale.

    a questo link c’è una prima risposta:
    http://www.edizioniorientamento.it/Il%20commento%20al%20settimo%20versetto%20della%20Sura%20Aprente%20secondo%20Ibn%20Kathir.pdf

    La sura aprente del corano (in questo caso commentata da Ibn Kathir un eminente giurista siriano del XIV secolo secondo il calendario occidentale) spiega che nella sura al VII versetto e in tutte le principali preghiere islamiche si parla di questo:

    “La Via di coloro che colmi di grazia, ben diversi da quelli che incorrono nell’ira,come da quelli che vagano smarriti”

    Kathir spiega chiaramente che i musulmani sono coloro che sono pieni di grazia perchè ascoltano il profeta e i suoi discepoli, e che hanno le opere ed il sapere per essere nella grazia; gli ebrei sono coloro che incorrono nell’ira di dio per mancanza di opere; i cristiani sono gli sviati dalla retta via per mancanza di sapere.

    Va da se che si inizia così, un confronto paritario diviene ben presto impossibile, mi pare.

    Nella sura 109 intitolata Al Kafirun (I Miscredenti) si recita:

    1. Di’: «O miscredenti!

    2. Io non adoro quel che voi adorate

    3. e voi non siete adoratori di quel che io adoro.

    4. Io non sono adoratore di quel che voi avete adorato

    5. e voi non siete adoratori di quel che io adoro:

    6. a voi la vostra religione, a me la mia»

    Quindi se comprendo bene mi pare che non ci sia dubbio sul fatto che loro intendano che non preghiamo affatto lo stesso dio come qualche prelato vaticano ci va infinocchiando da un po’ tempo a questa parte con le storielle sulle tre religioni monoteiste.

    Partiamo da noi, anzi da me.

    Io cosa sono? Italiano per nascita, terrone siculo-apulo per origine, ma sono occidentale per cultura, io sono per DNA cultore del diritto, della filosofia, della democrazia che hanno la culla nella Magna Grecia e nella latinità di Roma. Sono incidentalmente di religione Cristiana e di confessione Cattolica, ma sono anche un uomo libero che pensa con la propria testa, che crede che avesse ragione Leibniz nell’affermare che questo “è il migliore dei mondi possibili”, che si emoziona ed è orgoglioso del Rinascimento Italiano e degli Impressionisti ottocenteschi che crede che le cose migliori siano nel costruire e non nel distruggere, che crede che i latini avessero ragione nel dire che “In medio stat virtus” e che gli estremismi portino solo rovina.
    Oh si è pure vero che l’occidente ha le sue gravissime pecche, ma credo anche che ci siano diritti e doveri secondo diritto e costituzione non solo dogmi e preghiere secondo religione.
    E se è vero che oggi abbiamo mezze figure in politica è lì che dobbiamo far valere la democrazia dal basso, perchè lì, al parlamento ce li abbiamo inviati noi col nostro voto, non sono stati nominati per diritto divino.

    Ma chi manda a uccidere persone comuni in nome di Allah in un mercato legando del C4 addosso ad una bambina di 8 anni, chi rapisce donne per farne schiave sessuali senza diritti e cultura, o costringerle da bambine a matrimoni secondo pratiche tribali senza possibilità di scelta, o a farle lavorare senza sosta per pochi spiccioli per guadagnare sulla loro pelle, o lapidarle perchè non si piegano al volere della famiglia, è più oppure meno colpevole dei tanto abietti occidentali che “vivono da nababbi” sulla pelle degli emigrati, secondo quello che vanno sbandierando in giro tante teste vuote?

    Il braccio armato del Cattolicesimo le infamie in nome di dio le ha già fatte al pari loro molti secoli orsono. Ma non è una partita di football dove siamo 1-1 palla al centro.

    Un’ultima cosa…. mi sono chiesto: perchè tutto questo flusso migratorio verso l’abietta e incivile Europa? non era più facile emigrare verso la penisola arabica? lì ci sono soldi come in Europa non se ne vedranno mai, dato che le royalties del petrolio hanno creato ricchezze smisurate, in più sono della stessa religione, no?!
    Sarebbe facile sbandierarla così vero? Ognuno di noi, singolarmente aspira ad un futuro migliore e della politica e della religione se ne sbatte, con licenza parlando.
    Tuttavia, ecco il punto, se vanno lì e sono sfruttati peggio che in Europa, perchè nessuno dice nulla? Ipocriti!!!
    Perchè in un mondo che vorremmo libero e uguale per tutti, noi “sviati” non siamo degni di poter compiere un viaggio a La Mecca?
    E dulcis in fundo qualcuno sa quante vere democrazie esistono nei paesi islamici?
    ZERO….

    In conclusione: Occidente e Islam sono due mondi tendenzialmente incompatibili e conflittuali da almeno 14 secoli che sono diversi in tutto dalla cultura al calendario.
    Potranno esistere singoli musulmani moderati nel loro modo di essere e pensare, persone degne per loro stessa indole, nè più nè meno di noi, ma sostanzialmente la mia opinione personalissima è, che non esiste “tout court” un Islam moderato, e purtroppo non ce ne sarà uno per moltissimo altro tempo…..

    1. Fandonie e i soliti luoghi comuni, la Fallaci aveva torto. Non puoi demonizzare una religione sono perché quattro beduini sparano ed ammazzano. I nazisti si sono nascosti dietro una croce ma non per questo i cattolici sono tutti dei mostri.

      I nostri cari mafiosi sono un secolo che uccido indiscriminatamente millantando la fede cattolica.

      P.s. apri Vangeli e Bibbia, troverai di peggio….

      1. Dai Pinzy, hai sparato una serie di luoghi comuni da paura.
        Vi ho letti tutti, dal primo all’ultimo, e fa piacere vedere che qua, almeno per ora, il confronto è civile e aperto.
        Su una cosa in assoluto sono d’accordo: dire “Musulmano di merda” è una cosa abbietta, ma la domanda di Alessandro sul perché le masse emigrino verso noi, cani infedeli ed incivili resta una bella domanda che racchiude in sé il nocciolo, la risposta del tutto. Risposta che io custodisco per me e spero sia quella sbagliata e che non dichiarerò mai.
        Dico solo che l’11 settembre 2001 ero a Marrakhesh, nella medina, ed ho visto bene le reazioni degli uomini tunisini nei caffè.
        Dico solo che all’epoca del primo attentato a Sharm avevo là il mio uomo, e mi ha raccontato reazioni locali quantomeno inquietanti, sebbene fosse il loro sistema economico-turistico a venire colpito.
        Oriana Fallaci lasciamola riposare in pace.
        Noi, ribadisco, stiamo in campana, che non butta bene.
        Per il resto il corriere TNT che mi porta pacchi all’università è persona degnissima, e anche il pizzaiolo, ma questi sono altri luoghi comuni che lasciano il tempo che trovano.

      2. Scappano tutti qua perché al loro paese li abbiamo affamati con le mostre guerre…. e non dico altro. E cmq le sparate alla Salvini non mi sembrano molto civili (in risposta ad Alessandro) 😊

      3. Se ti attacchi solo alla Fallaci siamo messi male Dave 😉 leggi per bene: ho scritto storicamente parlando (sei hai letto la sua trilogia capirai a cosa mi riferisco con “storicamente”).
        Io ho posto delle domande a cui non so rispondere e cerco di ragionare per quello che so con la cultura che ho, inoltre ho citato fonti perfettamente riscontrabili, confutale per bene e ti darò ragione…
        ma mettere sullo stesso piano ideologico e religioso mafiosi e nazisti ha la coda molto lunga, e si sa che le code lunghe finiscono per essere schiacciate nelle porte della Storia. 🙂

        @ Dovesei: grazie per il tuo contributo civilissimo e purtroppo inquietante dei tuoi racconti, hai centrato perfettamente il punto. Perchè la domanda successiva è: “come è stato possibile?” La stessa domanda che salta fuori puntuale dopo ogni sterminio, ogni genocidio, ogni barbarie nel corso dei secoli. L’uomo civile come ha potuto fare questo?
        Dante scriveva : “Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza”.
        Ma forse la Commedia là (come in altri posti) non c’è arrivata…..

      4. Non potevo attaccarmi a tutti gli altri argomenti proposti ci avrei impiegato qualche ora, ne ho preso solo uno a caso. 😊 La prossima volta ti consiglierei di crearti un tuo post.

      5. @ Dave. Pensa te. Non sapevo che Salvini la pensasse come me. Anzi pensavo di essere agli antipodi rispetto a lui e al suo pensiero.
        Quello che mi sorprende in negativo di te è che ti permetti di catalogarmi senza nemmeno sapere come sono e come la penso.
        Ha ragione Dovesei. Parliamo di gnocca va. Che è meglio.

    2. Tendenzialmente incompatibili, mi pare corretto.

      Il problema maggiore è che mentre qui, in questo spazio, manifestiamo idee divergenti solo con le parole, altri cercano di imporre la propria visione con le armi. Ed alla fine rimarremo cumunque tutti sulle rispettive posizioni di partenza.

      E mi associo alla proposta di parlare di gnocca

    3. Caro Alessandro,
      probabilmente sì, probabilmente la mia rabbia e la mia paura dicono più di quanto avrei voluto dire. D’altra parte l’ho scritto nella premessa che scrivevo il post in reazione ad alcune cose per me inaccettabili, lette e sentite in giro ma anche da persone a me molto vicine.

      Detto questo: tocchi moltissimi punti ai quali non credo nemmeno di saper rispondere. Posso dirti che evidentemente gli emirati giocano un ruolo cruciale e ambiguo in questa vicenda. Posso dirti che non vado indietro fino alle crociate, quando penso alle nostre responsabilità. E se anche la considerassi una partita di football, io non credo che comunque saremmo 1 a 1.

      Continuo a credere nel confronto e a praticare il dialogo. Forse sono stupida, ingenua e ignorante, ma tra tutte le possibili ignoranze tra cui scegliere, preferisco scegliere questa.

      Su quanto poi noi occidentali abbiamo contribuito ad alterare gli equilibri già molto precari di quei territori, a fare un po’ il cazzo che volevamo in virtù dei nostri interessi, per via di quella materia prima di cui quei territori dispongono e per la loro strategica posizione; su quanto abbiamo strumentalizzato gli scontri “culturali” e religiosi intestini, per trarne vantaggio e portare quel paese a essere “simpatizzante” o “avversario” di una nostra politica; su quanto li abbiamo armati questi gruppi rivoluzionari, e su quanto la religione sia solo un velo sopra tutto questo; e su quanto degrado e isolamento esistano, per far sì che si compiano gli orrori cui stiamo assistendo; anche di questo forse dovremmo parlare.

      Tu dici cose meravigliose sull’Occidente. E hai ragione. E sono vere. E sono quelle che ci fanno essere fieri della nostra cultura e sono felice che tu le abbia elencate in risposta a tutti i miei “facciamo schifo”. Ma per me restano veri anche quelli.
      E la verità dev’essere in mezzo.

      Io ti ringrazio comunque e come sempre del tuo contributo 🙂

  26. Condivido tutto quello che hai scritto. Non capisco nulla di politica e non so fare analisi su fatti così importanti.
    Una sola cosa mi lascia perplessa: in anni di immigrazione italiana in America abbiamo importato mafia ed altri nostri malcostumi, ma stragi così forse no (ci metto un forse perché sono ignorante e lo ammetto)
    Ma questo non è per dire che questa cultura é inferiore o superiore all’altra. È solo che cosi tanto odio deve essere stato provocato veramente da qualcosa di grave. Anni di colonialismo… o forse il nostro fomentarli anche ora.
    Non so dove voglio andare a parare. Sono molto scossa.

    1. La Germania, ieri minacciata, non ha mai messo piede in un paese arabo…
      Non c’entra il colonialismo, ma una rilettura in chiave integralista e disastrosa del Corano fatta in alcune (purtroppo tante) moschee.

    2. Ciao cara,
      non dobbiamo per forza andare a parare. Siamo tutti scossi e ci sta, che si rifletta, che si facciano ipotesi e che ci si documenti un po’, ognuno nel modo che ritiene più conforme o più opportuno.

      Ma mi sembra corretto indagare sulle origini di questo odio.
      E per farci un’opinione più compiuta, nulla vieta di osservare gli eventi e di lasciare che le nostre idee si definiscano man mano in corso d’opera.
      un abbraccio
      v

  27. ciao vagiaina, Sono l’ex celebre blogger Casalingo Moderno. Ho ricominciato a pubblicare, Ti chiedo pubblicamente di diffondere la cosa, se il sito ti piace, e magari mettermi tra i link. A proposito, avevo pensato di ampliare e rivedere il blogroll e ti voglio inserire, ma non ti propongo un volgare scambio. che tu lo metta o no, io ti inserisco lo stesso. ciao. scusa il MIO fuori tema,

  28. Parole sante, sono d’accordo su tutto. Ma poi c’è dell’altro. Fin dall’inizio quest’isis sembrava tutta una fuffa. In pochi mesi hanno occupato un territorio zuppo di petrolio, hanno rubato un arsenale micidiale, hanno ammazzato in lungo e in largo e sembrava che la cosa non interessasse molto a quelle potenze che fino al giorno prima erano li. Sembrava proprio che volessero lasciarli fare. E allora ci siamo chiesti chi fossero e il motivo di questa specie di impunità. Ma chi è che gli tira i fili? E’ qualche califfo fuori di testa che odia gli occidentali, gli ebrei, gli sciiti, i mussulmani moderati oppure qualcuno che ci sta mettendo i soldi per qualche motivo diverso. E quando abbiamo sentito della strage di venerdì notte a Parigi sembrava sempre la stessa partitura, lo stesso identico canovaccio. Non si vedeva il motivo di tanta cattiveria. Ma già due giorni dopo si è capito il perchè dal discorso di quello scemo che ha detto due cose: guerra e limiti alle libertà personali. Ho 55 anni, sono italiano. Sono stato svezzato con il terrorismo ed oggi non credo più a quello che vedo. Credo invece che ci sono persone, gruppi, potenze che in mezzo a questi massacri ci sta bene e ci fa anche un sacco di soldi.

  29. “Mi sono seduta ed ho dipinto la Pace”

    Avevo una scatola di colori
    brillanti, decisi, vivi.
    Avevo una scatola di colori,
    alcuni caldi, altri molto freddi.
    Non avevo il rosso
    per il sangue dei feriti.
    Non avevo il nero
    per il pianto degli orfani.
    Non avevo il bianco
    per le mani e il volto dei morti.
    Non avevo il giallo
    per la sabbia ardente,
    ma avevo l’arancio
    per la gioia della vita,
    e il verde per i germogli e i nidi,
    e il celeste dei chiari cieli splendenti,
    e il rosa per i sogni e il riposo.
    Mi sono seduta e ho dipinto la pace.

    Tali Sorex. Beersheba (Israele), 1973

Parla con Vagina, Vagina risponde

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