10 ragioni per regalare Sex Toys

Il Natale si avvicina e, con esso, si avvicina la psicosi dei regali di Natale.

L’anno scorso ho cercato di evangelizzare colleghe e amici sull’inutilità di questo folle sbattimento pre-festivo, comunicando che NON avrei fatto regali a nessuno, e che ovviamente non ne volevo. Roba che, in confronto, il Grinch è un eroe positivo e Mr. Scrooge è il nonno che tutti avremmo voluto avere.

Il risultato di questa mia policy è stato che ho ricevuto ugualmente i regali, non avevo nulla per ricambiare, mi sono sentita una merda e ho capito che, niente, il regalo di Natale s’ha da fare (per carità, ho parzialmente riedificato la mia immagine dopo le feste regalando a destra e a manca taralli e salumi pugliesi, santo capocollo di Martina Franca, appositamente importati in Lombardia), però insomma, lì per lì, non è stato fichissimo essere a mani vuote.

Che poi, sia chiaro, a me all’inizio piaceva pure fare i regali di Natale. Ho regalato: collane, bracciali, orecchini, creme, scrub, eco-saponette con le erbe cipolline del Mar Baltico, smalti, profumi, sciarpe, borse, magliette, candele, libri, film, cd, calze misto cachemire, pregiate conserve alimentari, tisane assurdamente costose, cover per cellulari, vini, cravatte, dopobarba, guanti con i quali funziona il touch screen dello smartphone, tazze, tazzine, ciotole, ricettari, agende, moleskine, pupazzetti, portachiavi, massaggi e smartbox. E sono fisiologicamente giunta a un punto della mia vita in cui non so più che minchia regalare.

Così sono addivenuta alla conclusione che forse dovrei regalare dei sex toys. Ci lavoro, li conosco, li provo, li testo. Ce n’è per qualsiasi gusto e di qualsiasi fascia di prezzo. Ce n’è da usare da sole, ce n’è da usare col partner, ce n’è da usare col trombamico. I sex toys sono come l’oro: puoi farne a meno ma se ce l’hai è meglio (capite che avere le riserve auree non guasta, offre sicurezza, solidità, serenità).

FORM 2 di JimmyJane

E anche come tipologia di regalo, se ci pensate, non è male:

1.Un sex toy non è banale. È un regalo originale con cui è impossibile passare inosservati. E con buona probabilità non l’avete mai regalato (e lei non l’ha mai ricevuto). Quindi non vi replicate e avete una scarsa probabilità di regalarle un doppione.

2.Non ci sono le taglie, quindi non rischiate di sbagliare e la vostra amica non dovrà tornare in negozio con lo scontrino di cortesia a cambiare il regalo.

3.Se non le piace il colore, non è un problema, tanto non deve indossarlo pubblicamente (o comunque non si vede)

4.Se non si abbina al mobilio, non è un problema, tanto non è un soprammobile (anche se alcuni sono talmente di design che potrebbero esserlo)

5.Lo ordinate online e vi arriva a casa, o in ufficio (tanto i pacchi sono perfettamente anonimi). Ciò vi salverà dalla ressa nei negozi, dalla coda alle casse e dalla sensazione di contribuire biecamente al becero consumismo festivo

7.È rilassante come un massaggio alla Spa, ma si può riutilizzare infinite volte

8.Fa bene al corpo (perché, come amo dire “il rabbit arriva dove nulla di umano può arrivare“), fa bene allo spirito, distende i nervi, ringiovanisce la pelle, migliora l’esperienza sessuale e rinforza la consapevolezza del proprio piacere. Se i sex toys millantassero di combattere anche la ritenzione idrica, probabilmente li useremmo tutte.

9.Se è single, le regalerete un bel diversivo per quei momenti ultra-ormonali in cui una vorrebbe tantissimo che Michael Fassbender (ma anche il pakistano delle rose) bussasse alla porta e ciò non succede. Se è accoppiata, invece, le regalerete un po’ di pepe per ravvivare il talamo nuziale che, com’è sacrosanto e normale che sia, dopo un po’ tende a subire l’Effetto Law & Order: piacevole per carità, ma le puntate seguono tutte pedissequamente lo stesso format da almeno 10 stagioni.  Se è etero, va bene. Va bene anche se la vostra amica è lesbica. Va bene anche se è vostra cugina. Vostra zia. O vostra nonna. Anzi, loro apprezzeranno ancor di più.

10.Quando lo spacchetterà, se è una donna normalmente integrata nel proprio contesto storico e culturale, riderà. Riderà davvero. I suoi occhi luccicheranno di sorpresa, curiosità e anche un po’ di imbarazzo. E non vedrà l’ora di provarlo. E con il vostro semplice “pensiero di Natale” le avrete regalato un sacco di emozioni. E l’avrete resa bella, come solo le donne divertite sanno essere.

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Il vero punto, al massimo, è scegliere QUALE tra l’ampia offerta di sex toys. Dal dildo ai vibratori classici, che sono gli evergreen con cui comunque non sbagliate mai, a tutti i modelli del genere rabbit (che sono più costosi perché più sofisticati, quindi più importanti come regali), ai massaggiatori esterni, le sfere, i vibratori clitoridei, i plug per il B-side, i bullet (che non amo) e i vibratori che stimolano il punto G. Ora, sta a voi calibrare in base al grado di confidenza che avete (che comunque si presuppone essere medio-alto), e alle informazioni di cui disponete, quale scegliere.

Io ve ne segnalo 3 che secondo me possono essere perfetti, non troppo invasivi, piuttosto trasversali e che non creeranno eccessivo imbarazzo nel caso in cui venissero scartati in presenza di altre persone:

FORM 2 di JIMMYJANE

Un massaggiatore esterno, impermeabile e ricaricabile, talmente bello e piacevole nelle linee e nei materiali, che pare di avere in mano un iPhone. Perfetto da usare da sole, ma anche in coppia, versatile e capace di donarci quel genere di placido benessere di cui abbiamo tutte in fondo bisogno.

TRANSFORMER di PICOBONG

Lo dice il nome: è il sex toy più trasversale che ci sia. Perfetto per giocare da sole ma anche con il partner. Lei e lui. Lei e lei. Lui e lui. Avvertenze prima dell’uso: sappiate che se verrà messo in scena in presenza di un uomo, esso non resisterà alla tentazione di giocarci per qualche minuto come se fosse un manubrio, un bracciale, un fucile, eccetera. A me ha ricordato le collane della Breil, quelle che andavano di moda assai nei primi anni duemila, che erano tipo il tubo della doccia e si mettevano un po’ come si voleva.

MIA 2 di LELO

Questo è ideale per le colleghe stressate (ma anche come strenna natalizia nelle aziende ad alta predominanza vaginale): un mini-vibratore da borsa che – udite, udite – è anche una penna usb (e tramite la usb si ricarica). Insomma, il vero must have prima di tutte le riunioni importanti.

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Se a questo punto siete convintissime anche voi di regalare un sex toy per Natale, vi ricordo che acquistandoli dal sito Ohhh, devolverete il 10% di ciò che spendete alla LILA – Lega Italiana Lotta contro l’Aids.

Ma solo se usate questo link qui!

Mi raccomando e…buono shopping natalizio a tutte!

ps: vorrei dirvi che regalare sex toys può essere anche un modo per conquistare qualcuno, ma non ho esperienze positive in merito, giacché una volta regalai delle cremine stimolanti a uno che mi piaceva, e quello le usò da solo. O comunque non con me.

40 thoughts on “10 ragioni per regalare Sex Toys

  1. Basta che non sia una nuova scusa per non farlo: caro, ce l’ho troppo irritata…. ho abusato del dildoecoclitobulletcoso…… e non ce la fo……

    1. beh il MIA 2 sta 50 se non erro. E poi se navighi il sito ci sono le Geisha Balls, lubrificanti, massaggiatori e altri oggetti più economici. Ci sono anche i coupon (se proprio uno) oppure i cari vecchi regali in gruppo, in cui si raccolgono le quote e si regala un oggetto top di gamma 🙂
      insomma, ci si ingegna

  2. Un post natalizio, o mia @Vagina,
    che già ipotizza i doni per le feste ?!? 😯
    Dolce è svegliarsi il sette di mattina,
    e nella calza trovar le strenne ‘a ceste’ !

    E benvenuti siano i tuoi consigli
    d’ acquistar sex-toys a tutto spiano :
    giova agli adulti talvolta i propri figli
    lasciar da parte …. e andarsene lontano .

    Chè il sesso, quando è assecondato bene,
    con buona lena e pia immaginazione,
    tiene lontani i guai e le proprie pene
    e fiammeggiando dona l’ emozione ! 😀
    @Cavaliereerrante

  3. ELOGIO DEL VIBRATORE

    Occhio cari signori a regalarlo alle vostre signore/ine… Un giorno vi diranno: “Caro, lui è più bravo di te…! Ineffetti:
    1) non necessita di scaldarsi, non è mai stanco, non ha defaillance
    2) inizia quando vuoi e finisce quando vuoi (non pretende di farti venire 5 volte per sentirsi più macho)
    3) non pretende che ululi all’orgasmo per sentirsi più macho
    4) è igienico, si fa lavare docilmente e non devi spedirlo urlandogli dietro “Fatti un bidet, ogni tanto!!”
    5) non ingravida
    6) non spruzza
    7) non necessita di Viagra per attivarsi
    8) sa sempre cosa fare, (non cambia intensità e posizione della stimolazione ogni 2 sec., “ma cazzo la vuoi muovere come si deve, quella benedetta mano??)
    9) non fruga a casaccio nelle mutande, non te le strappa e non ti tira i fili dei collant
    10) non strofina forsennatamente nemmeno dovesse far apparire Aladino dalla lampada
    11) non ti rompe le scatole se ci metti più di 30 sec. a venire
    12) dopo non devi rifarti la doccia e rilavarti i capelli (non ti infila nei capelli le manacce infilate prima ovunque)
    13) non interrompe per 15 minuti per cercare il lato del preservativo, non ti chiede l’aiutino perchè in quei 15 minuti gli è sceso
    14) non suda
    15) non ti chiede di rapartela a zero/di avere il bosco incolto
    16) non rompe se hai la ricrescita all’inguine che gli punge la faccia
    17) non ti chiede: ti è piaciuto (lui se ne accorge, se ti è piaciuto o no)
    18) non stai ad aspettare come un’oca la sua telefonata, la mattina dopo
    19) eccetera eccetera.

    E da qui iniziò l’inesorabile tramonto del pene in favore del vibratore….

    (E dire che sono etero). 😀

    1. ahaahaha però dai, io non vorrei proprio far passare il concetto che uno sia sostitutivo dell’altro (per quanto al vibratore vadano senza dubbio riconosciuti tutti i meriti che gli riconosci con grande perizia tu) 🙂

      io credo sia giusto avere entrambe le cose, vivere la propria sessualità, innanzitutto, e viverla con libertà e curiosità. e quindi che anche quelli che ravanano un po’ a caso, quelli che il ritmo non lo prendono da subito buona la prima, anche quelli sono importanti.

      e resta sempre giusto sottoporsi a quelli che le mutande te le strappano, e le calze te le smagliano, e i capelli te li sporcano con gli umori e i sudori, e dopo devi rifarti la doccia. e fumarti l’ultima sigaretta pensando che “però! hai scopato!”

      ecco, detto ciò, sì, un vibratore dovrebbero avercelo tutte, per legge 🙂

  4. Dunque…
    Allora…
    Praticamente…
    Io sono rimasta al Pleistocene dei sex toys, quindi al cazzetto-ino-one vibrante. Sono d’accordo sul fatto che siano distensivi, divertenti e terapeutici ma confesso che il mio l’ho buttato via durante il recente trasloco e dopo aver molto meditato riguardo alla differenziata: plastica o secco indifferenziato? Fattosta che una volta tolte le pile (regolarmente e militarmente smaltite nell’apposito contenitore fuori dalla Coop) l’ho messo nel secco indifferenziato e quindi sarà finito incenerito. Era un fallo lilla.
    Detto ciò guardo meravigliata gli aggeggi che mi mostri. Il primo mi fa venire in mente un finocchio di gomma, uno di quegli attrzzi da cucina che crea Alessi ma ho capito Vagy, I’ve got the message, cioè ho capito come funziona.
    Il secondo mi fa venire in mente le penne Carioca di quando andavo alle elementari, e mi pare di uso abbastanza elementare pure lui.
    Il terzo. A parte l’uso tipo collana Snake della Breil non mi fa venire in mente nulla se non un clistere e questo mi fa capire che gli anni passano. Tu comunque sei fantastica, as usual.

    Baci

    Zia

    1. ahahah ma anche io sono partita da un vibratore modello pleistocene zia, ed è stata – questo lo confesso – tutta colpa di carrie bradshaw, nel mio caso. cioè è stato sex and the city a insinuare in me la curiosità 🙂
      io volevo il rabbit e il mio zito dell’epoca mi comprò un classico (giustamente il rabbit costava 80 euro e il classico 16 :))
      comunque dovresti provarli questi giocattoli di nuova generazione: cerca tra quelli per coppie! :*
      aillovviu!

  5. Beh vabbeh ma l’ultimo pare un alieno di quelli cattivi che ti escono dalla pancia.
    Manca la bocca con i denti affilati stile Prometheus.
    Ok è ufficiale, sono anziano pure io e sinceramente mi è capitato forse solo una volta di trovare una discreta volontaria che mi proponesse un “giuocattolino”.
    In effetti non è mai troppo tardi.

    1. certo che non è mai troppo tardi, e poi questa industria si sta sviluppando a vista d’occhio negli ultimi anni…ma non temere, che ti terrò aggiornato!
      alien! il mostro che esce dalla panza del tipo nel primo Alien! (avevo 5 anni quando l’ho visto coi miei cugini maggiori, traumi che non si rimuovono più)

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