Friendzone Preventiva

Pare che nella vita non si debba mai dire mai.

E, in effetti, se un giorno mi avessero detto che sarei diventata una friendzonatrice preventiva, non ci avrei creduto.

Semplicemente avrei banalizzato l’argomento “friendzone” in quanto tale dicendo che se una tipa friendzona uno è perché non le piace. Ne ero convinta, così come ero convinta che la friendzone fosse univoca, e cioè che solo noi donne potessimo infliggerla agli uomini perché, secondo il mio ancestrale retaggio culturale, gli uomini dovrebbero rifarsi a un’etica ormai estinta per la quale ogni lasciata è persa, ma anche “ogni buco è pertuso”.

Invece mi sono accorta che anche le donne possono essere friendzonate e che si può friendzonare preventivamente qualcuno che ci piace. E questo apparente ossimoro, questa specie di lucida follia da Condoleezza Rice del sentimento, offre in verità molti benefit. Vediamo quali:

friendzone

  1. Spesso gli uomini sono più interessANTI da amici che da amanti (e forse noi pure), senza contare il fatto che per noi è importante/utile avere degli amici maschi, single ed etero, qualcuno a cui mandare gli screenshot della conversazione con l’homo erectus di turno per farci fare una grossolana (ma verace) analisi semiologica di testo ed emoticon. Insomma, rifletteteci. Non l’amica single, non l’amica d’infanzia che ora è madre e mentre voi le parlate di one night stand prepara bio-omogeneizzati e lotta contro i germi. E nemmeno l’amico gay che vive a Grindrlandia. Io dico proprio un amico etero, mosso dalle stesse pulsioni, biologicamente affine all’autore del whatsapp oggetto di analisi, che sia single e conosca il mondo delle relazioni contemporanee uomo-donna davvero (non come i vostri amici fidanzati/sposati che sono fuori dai giochi e dalle discussioni da 10 anni).

2. Spesso gli uomini sono più interessATI a noi, da amici. Tendenzialmente un uomo single ed etero a cui non la dai ti offre più attenzioni di un uomo single ed etero a cui la dai. Questo in media, ovviamente. Non vale per quando l’avete data a vostro marito, graziarcazzo che è andata bene, è diventato vostro marito.

3. Io stessa, come persona, mi sento più piacevole se mi penso come amica. Perché amica so esserlo, lo sono da tutta la vita, e pure gagliarda, perché con gli amici maschi ci sono cresciuta. Come compagna no, cazzo ne so, che sbattimento, non ho nessuna case history di successo. E se dobbiamo solo scopare, uso Tinder scusa (oppure mi astengo), perché dovrei rinunciare a queste belle chiacchierate che ci facciamo noi, che almeno ci vogliamo bene, che se ti scrivo so per certo che mi rispondi, per cosa poi? Tanto per farci un giro di giostra io e te? Non ha senso (è ovvio che se il vostro amico è Michael Fassbender questo ragionamento NON dovete farlo)

4. In sostanza, se lo friendzono, mi stresso di meno. Se ho voglia di scrivergli, lo faccio. Se ho voglia di vederlo, glielo dico. E mi affranco da una quantità insostenibile di paturnie mentali sul fatto che devo piacergli, che NON devo sembrare troppo categorica, che NON devo essere troppo disinibita, che NON devo schiacciarlo, che NON devo essere troppo diretta, che NON devo essere troppo esplicita, che NON devo essere troppo cerebrale e over-analizzare, che NON devo spaventarlo, che NON devo sembrare una mantide religiosa e neppure una 30enne sentimentalmente in calore. Alla fine divento una cosa strana, peggiore di tutte le altre, ibrida, indecisa, impacciata. Se lo friendzono, invece, posso conoscerlo e farmi conoscere. Normalmente.

5. Se lo friendzono non penserò mai “se gli piacessi davvero, lo farebbe lui” (scrivermi, chiamarmi, chiedermi di uscire, uscire, baciarmi, and so on). Questo è un retropensiero latente del fronte reazionario sentimentale, al quale risponde il fronte progressista che dice che no però, dai, i tempi sono cambiati, adesso le donne devono essere intraprendenti. Insomma, un casino. Se semplicemente lo friendzono, non dovrò mai preoccuparmi di essere troppo attiva o troppo passiva. Non mi chiederò mai com’è che funziona adesso? Ci devo provare io perché abbiamo voluto la parità? Oppure no, la donna è sempre donna. Bisogna tirarsela, lasciare che sia lui a fare, perché se gli piaci veramente qualcosa farà (campa cavallo che l’erba cresce, dice sempre mia madre). 

6. Se lo friendzono posso anzi parlare di tutto questo con lui, scambiare opinioni sincere e disinteressate, ridere, fare sociologia da salotto fumando e bevendo con la musica che va, ascoltarlo mentre si racconta, leggere tra ciò che dice e ciò che tace, che persona è, magari scoprire che mi piace davvero, oppure no. Posso arricchirmi e arricchirlo, è una situazione umana win-win.

7. Se lo friendzono non cercherò mai conferme alla mia insicurezza in ogni notifica whatsapp. Condivideremo momenti, esperienze, pensieri, con continuità, per mesi. Faremo progetti, come andare a cena qui. Oppure una volta dobbiamo andare lì. Ti devo far provare questo. Te lo faccio assaggiare. E ci si può dire queste cose serenamente, senza l’ansia di generare ansia nell’altro.

8. Se lo friendzono sono più a mio agio. Posso invitarlo a cena anche senza essermi depilata, se cucino di merda non ha importanza perché non devo mica sedurlo come Wilma De Angelis. Se viene fuori, parlando, che ho l’anima rotta, e un sacco di pezzi in disordine, e crateri sparsi tra i rimpianti e le speranze, ecco posso sperare che non mi interni in un centro per donne sentimentalmente pericolose. Sono come mamma m’ha fatta, per intenderci, mi astengo da quei kolossal campioni di incassi che puntualmente ci facciamo in queste situazioni, per cui pensiamo a come saremo da vecchi, alla faccia che avranno i nostri figli, a quanti libri ci saranno nella nostra casa, se piacerà ai nostri amici, se piacerà alla nostra famiglia, quali e quante esperienze nuove faremo insieme a lui, camminando sulle coste della Sardegna Occidentale o per qualche cazzo di paese che non abbiamo nemmeno idea di dove si trovi collocato sul globo terraqueo. Che di solito, questi kolossal, per gli uomini etero e single sono tipo il DDT per le formiche.

9. Se lo friendzono prima o poi arriverà una più sveglia, più smart, più pronta, più tonica, più figa, più decisa, che se lo piglierà, questo raro esemplare di single etero, che mi piace e che ho friendzonato. Tipo che al mondo ci sono più panda che uomini così. E io penserò che vabbè, non era destino, se gli fossi piaciuta veramente, blablabla. Ed è un rischio, lo so.

10. Se lo friendzono posso porre una barriera, posso richiedere il tempo che mi serve per conoscerla una persona, in questo frullatore di opportunità sessuali ed esistenziali in cui, alla fine, alla domenica pranziamo da soli (io in verità vado in palestra a ora di pranzo la domenica). Se lo friendzono posso scoprirlo, conoscerlo, ascoltarlo senza pesare le sue parole come se stessi esaminando un vitello in questa macelleria umana che è l’accoppiamento. E posso lasciarmi conoscere, senza boicottare tutto da principio con assurdità comportamentali vaginali che generalmente non mi appartengono e che meriterebbero esse stesse uno studio dedicato.

friendzone-L-RAPjWk

Certo, la Friendzone Preventiva ha l’effetto collaterale che non si tromba.

Ed è un brutto effetto collaterale. Lo so.

Ma in fondo chi l’ha detto che bisogna andarci a letto dopo 1 ora, dopo 1 mese, dopo 1 anno o dopo 3? E allora Harry ti presento Sally?! (io, per esempio, ho sempre detto che bisogna andarci a letto subito, così si capisce in fretta se c’è alchimia oppure no…ma voglio dire non è che sono l’Oracolo di Delfi).

In fondo, la friendzone, se spogliata di quel significato negativo generalmente attribuitogli, non può anche essere il nuovo modo di dire “conoscenza“, oppure incontro, approfondimento, scoperta, corteggiamento, tra due esseri umani, abbastanza adulti e sufficientemente complessi, da necessitare di tempo e pazienza per scoprirsi, comprendersi, sorprendersi, scivolarsi dentro?

Non è una gara di velocità, mi ha detto qualcuno, una volta.

“È una maratona, è sulla lunga distanza che si fa la differenza”

Giusto. Giustissimo.

Sarà che devo iniziare a fare tapis roulant in palestra.

ps: se non ci sentiamo prima, naturalmente, buon Natale a tutti! 🙂

78 pensieri su “Friendzone Preventiva

    1. ma hai dei pensieri profondi ed elaborati, quasi filosofici. Hai gettato le basi per l’epistemiologia della friendzone…ma sei docente nella libera università di Friendzoneville per caso?

  1. Io te l’ho sempre detto, darla subito è molto rischioso, è facile che si possa perdere in partenza. E’ come giocare a Poker e far vedere subito cosa si ha in meno prima di puntare….. ma non sempre è così….. in amore non esistono regole ferree…. 🙂

      1. Adesso capisco che è difficile e credo forse neanche fattibile. Lui ci arriverà da solo, ma non sarà domani.
        Il tuo vero problema è che ci vorrà forse parecchio tempo.

  2. Ma sai che è una cosa che sto notando anche io? Eh si, ti permette anche meglio di conoscere una persona e di guardarla sotto un profilo differente

  3. Ma quindi friendzonando uno papabile si è in grando di tenere lontante le classiche paturnie vaginali?? Personalmente (per il mio carattere) mi pare una cosa un po’ di difficile realizzazione posto che se cmq uno mi garba è un po’ complicato cominciare a conoscerlo mantenendo però quel giusto (sano) distacco 😦

    Ad ogni modo, Buone Feste 🙂

  4. Ciao Geena,
    il tuo articolo mi ha fatto ricordare il Pussy Keeping-Pussy Giving, che ho poi visto richiamato negli articoli correlati.
    Anche qui mi fai venire in mente una DMZ (De Militarized Zone) stile 38° parallelo con le forze ONU in interposizione.
    Se tu e l’altro non siete reciprocamente attratti fisicamente, allora la friendzone può funzionare alla grande, altrimenti ci vuole una grande capacità di astrazione da parte di entrambi.
    A volte una grande amicizia uomo-donna può nascere dalle ceneri di un rapporto d’amore concluso senza spararsi addosso, perchè ci si conosce e si riconosce il limite reciproco oltre cui non andare.
    Ma, a mio parere, non esiste un manuale di comportamento codificato su come entrare o uscire dalla friendzone senza fare danni collaterali.
    Io sono stato molto, sottolineo molto, fortunato. Ho una amica che conosco da 26 anni e che mi sarei voluto fare in tutte le posizioni più una (harry fotter docet 😀 ) ma per tutta una serie di situazioni (a volte comiche, altre tragiche) non è mai andata in porto. La cosa incredibile è che dieci anni fa ho incontrato la mia attuale compagna e per una serie di circostanze lei e la mia amica si sono conosciute e non è che si siano piaciute immediatamente. Adesso sono amicissime e fanno comunella contro di me tanto è che spesso dico a tutte e due che sono l’unico “monogamo con due mogli”, una reale e l’altra virtuale. Alla base di tutto c’è una mia scelta ben precisa, la mia compagna è la mia compagna, la mia amica è la la mia amica. Demarcazione netta, senza confusione di ruoli e senza quei tristi menage a trois stile anni settanta come si vedevano nei film psicodrammatici a sfondo erotico di quegli anni.
    Qual’è il segreto? Che sono cresciuto ed ho la consapevolezza che a costruire ci vuole tanto, a distruggere poco; che la bellezza di un rapporto di amicizia non vale una scopata fugace e affannosa; che l’amore della propria donna e l’affetto della propria amica non hanno prezzo.
    Ma io non faccio testo e non ho nemmeno la Mastecard 😉
    Buon Natale e un abbraccio forte forte. Assaggia un po’ di cose buone pugliesi anche per me. Baci. Alessandro.

    1. che belle cose che mi scrivi!
      e niente è più vero del fatto che a costruire ci vuole tanto e a distruggere poco.
      per il resto: ma solo a me capita che ci siano persone che né mi fanno strappare le mutande, né mi repellono e c’è tutta una partita da giocare, i cui termini restano aperti?
      per inciso: ho magnato come una scrofa 🙂 buon anno anche a te!

  5. Sono un convinto assertore ( da sempre; credo dalla nascita) che l'”amicizia” fra un uomo ed una donna NON ESISTE e mai esisterà.
    Potete chiamarla Friendzone ma il nostro DNA ( madre natura, per intenderci) dice altro.
    Sono “amiche” solo nel caso non ci attraggano fisicamente ( è arcinoto che noi mononeuronali ci innamoriamo e facciamo l'”amore” con gli occhi, in primis) ovvero: E’ UNA COZZA AI NOSTRI OCCHI ; il resto sono chiacchiere.
    Pur essendo l’analisi di Vagina corretta manca di qualcosa: la chimica… è lì che veniamo fregati da quell’alterazione mentale fatta di sentimenti mai ben delineati, marcati.
    Non ci sono manuali né regole e la storia dello scibile umano insegna che nessuno può vantare un albero genealogico immacolato ( ma questo è un altro discorso).
    Personalmente amo considerare le mie frequentazioni femminili CONOSCENZE… MAI AMICHE.
    Ho una compagna meravigliosa ( più giovane di me) e nel nostro rapporto è ricompresa anche l’amicizia, oltre che l’essere amanti e innamorati; tanto mi basta.

    1. obiezione n°1: tra la cozza e angelina jolie non esistono numerose sfumature nelle quali rientriamo quasi tutte?
      obiezione n°2: quindi una donna non può assurgere al ruolo di amica giacché portatrice di vagina, per definizione?
      obiezione n°3: a me la chimica mi fa fare sempre minchiate atomiche, ecco perché provo a razionalizzare. e ho un sacco di amici. sarà che sono una cozza 😀

  6. Non lo so..per me è una cosa normale questa,ma mi rendo conto di aver vissuto sulla luna negli ultimi anni. Quello che ho trovato oggi è molto diverso da quello che lasciai io,poche vogliono impegnarsi sul serio,quello che conta è la trombata istantanea (e se ha un pene di razza tanto di guadagnato) e via,si passa oltre. Quella che tu chiami friend zone non è altro che una semplice conoscenza tra due persone che comunque provano un certo interesse,flirtano,giocano,si confidano,cenano insieme..insomma si crea quel l’interesse che in genere sfocia in un rapporto. Non dovrebbe essere sempre così? La scopata istantanea (mal digerita) che vi lascia? Lo so..io arrivo da Marte ed è per quello che qui sul vostro pianeta fatico a ritrovarmi.

    1. la scopata istantanea mal digerita (spesso nemmeno di razza) ci lascia ben poco. e per questo molti scivolano nell’astinenza, ma questo è un altro discorso. e nemmeno l’astinenza va bene, se è per questo.
      ciò di cui parli tu, il tuo paesaggio marziano, che sembrerebbe semplice e ovvio, è in realtà remoto e ambito.
      esattamente, quella che chiamo friendzone, in realtà è solo tempo e conoscenza. reciproca. allorquando ci sia la voglia di conoscersi reciprocamente. cosa che, in genere, non c’è, nemmeno quando dichiariamo il contrario. ahinoi. 🙂

  7. I friendzonati li divido in due categorie: quelli che lo capiscono e quelli che no.
    I primi saranno li più o meno tutta la vita (ovviamente se si ottiene l’approvazione della Lei che non li ha friendzonati), gli altri… fanno la fine di jet turchi in spazio aereo sovietico.
    Detto questo, condivido in pieno l’analisi e la necessità fisiologica dell’amico etero.
    Baci

  8. Mah …..sarà che alla mia età di zio le vecchie amicizie femminili si sono praticamente dissolte, o comunque trasformate in conoscenti che si vedono occasionalmente.
    Però ricordo che a 30 (così come a 20) se erano amiche è perché non mi piacevano abbastanza per andare oltre ….ma io sono maschio. E comunque è del tutto casuale che si rimanga amici e confidenti, la volontà c’entra ben poco; puoi teorizzare quanto vuoi, ma con i sentimenti alla fine non funziona 😉

  9. L’omo, in quanto omo, ha da scopà… Per cui:
    1) se non gliela dai, dopo un po’ si defila anche come amico
    2) se non è interessato ad averla da te, dopo un po’ si defila per una che gliela dà.
    Amen

    1. Sono tendenzialmente d’accordo… per la nota “regola dell’amico”, che ormai svelata, porta il friendzonato di cui al punto 2) lentamente, ma inesorabilmente, al bivio tra il punto 9) e il “ogni buco è pertuso” (aka ‘in magra e carestia ogni buco è galleria”).

      “Non è una gara di velocità, mi ha detto qualcuno, una volta.” : appunto, e notoriamente l’uomo medio è sempre piuttosto precox

  10. leggo tra quello che dici una specie di speranza: mi comporto da amica così magari potrei alla lunga ottenere qualcosa più dell’amicizia. la friendzone nella sua più classica accezione è dedicata a chi davvero non metteresti mai in conto di poter poi “riconvertire” in altro rapporto. forse l’ho letta male io, ma vestita così ha più il sapore di una tattica, che tiene conto della possibile perdita, per carità, ma pur sempre una tattica.
    forse io sono troppo sanguigna e soprattutto troppo sentimentale, l’innamoramento mi parte dalla testa e se avessi un amico come lo descrivi tu temo ci resterei comunque sotto.
    ho avuto un amico etero con cui parlavo di tutto, quando ci siamo conosciuti era già fidanzato e mi ha presentato quello che sarebbe poi diventato il mio (ex) marito. quindi non aveva già una delle caratteristiche da te elencate (single). non so ipotizzare come sarebbe stato se fosse stato libero, per me e per lui. non ho mai provato nessuna attrazione fisica nei suoi confronti, ma non posso giurare lo stesso per lui. anzi, so che non è così. alla fine siamo all’atavica domanda “può esistere amicizia tra uomo e donna?” negli anni mi sono risposta: quasi mai. ci sono poi delle fantastiche eccezioni, ma credo siano rare o condizionate da impegni precedenti (come nel mio caso).
    legandomi a quello che qualcuno ha scritto più su, sarebbe bello costruire la conoscenza con qualcuno in maniera lenta e ragionata, il mio problema (che di anni ne ho 40) è più incontrare persone interessanti, difficile stabilire un contatto iniziale, difficile fare in modo che si porti avanti, proprio perché questo spesso implica la paura che ci siano poi troppe aspettative. non vorrei apparire spocchiosa eh, non è che cerchi chissà che, ma pare che le menti curiose, intelligenti e profonde siano rare come la neve a milano negli ultimi tempi.
    siamo tutti spaventati dai rapporti, i rapporti costano impegno (non per forza quel tipo di impegno) e la gente è sempre meno propensa a dare tempo e spazio.

    1. eh mia cara, ma parliamo la stessa lingua.
      esplorare la friendzone preventiva, in realtà, è un modo per provare a creare ciò di cui parli nella chiusura del tuo commento. proprio perché è sempre più difficile, proprio perché si fa fatica, proprio perché incastrarsi è una roba così rara da rasentare l’impossibilità, è per tutte queste ragioni che forse può valere la pena non porre come fine primo il coito, bensì conoscersi, come si presume dovrebbe succedere in un rapporto (pur cangiante) di “amicizia” (dove non intendo l’amico che conosco da 15 anni, che è giustamente non riconvertibile).
      Non so se mi ho spiecata.

  11. Uhm.
    Sono abbastanza perplesso su questa cosa.
    Senza dover per forza arrivare agli estremi della Lorenza di sopra, però a mio parere un fondo di verità in quelle due frasette lì c’è.
    Secondo me ‘sta cosa della frenzona può funzionare in un paio di maniere, altre no.

    1. Lui ci ha provato parecchio, tu gli fai capire che la trippa per gatti ormai è estinta, lui se è intelligente ti raccatta come amica. Ok raccatta non è un bel termine ma hai capito.
    2. Lei è felicemente sposa/fidanza, lui la conosce dalle elementari, bellissima amicizia. Sempre ovviamente che il tipo di lei non sia sbucato fuori dal post degli stronzi.

    In altre situazioni secondo me alla fine si entrerà nella casistica Lorenza.

  12. Concordo coi perplessi a ‘sto giro…
    I casi sono due:
    -caso standard, cioè quello in cui uno dei due non è attratto abbastanza (di solito siamo noi donzelle, ma anche i maschietti a volte ci regalano delle sorprese), o anche entrambi, ma comunque a livello testa-interessi ci sono delle zone in comune; e in questo caso quasi impossibile che ci si finisca a letto, manco da ubriachi e manco in astinenza da mesi;
    -caso eccezionale, cioè quello per qualche congiuntura astrale strana i due inizialmente non ce la fanno a stare insieme (la nonna con la gotta da curare, l’ex fidanzato psicopatico, un occasione imperdibile di lavoro in Burundi, e cose così) ma magari si sentono telefonicamente e/o internetticamente e allora lì può essere che questa cosa possa succedere per poi convolare o meno a giuste nozze.

    1. ma tra non essere attratti abbastanza e provare repellenza c’è spazio no?
      quello che serve a vedere se un rapporto evolve oppure no. giusto?
      di quello spazio, parliamo. non ci è mai capitato che qualcuno che all’inizio non ci piaceva, poi ha iniziato a piacerci? così come il contrario?
      un passaggio per il terreno della friendzone, seppur strumentale, non può rispondere all’istantaneità dei coiti post-moderni?

  13. Argomento su cui ci sarebbe da scrivere un libro! Allora. ..per quello che posso dire basandomi sulla mia esperienza e per sentito dire, l`amicizia asessuata tra uomo è donna è possibile. ..ma solo se non c `è attazione. Se c `è, per uno o per entrambi, prima o poi viene fuori. Sarebbe fantastico mantenere le cose migliori dell `amicizia in un rapporto in cui poi subentra il sesso, ma spesso, una volta passato il guado, perdiamo lucidità e da ottime amiche ci trasformiamo in complicate vagine. E loro, non si sa perchè, da ottimi amici diventano spesso degli stronzi mai visti. Cioè, finchè gliela dovevi dare stavano lì ad ascoltarti ore e ad asciugarti le lacrime e a trovare sempre tempo per te . ..dopodichè, una volta mollato il bene, boh, diventano improvvisamente reperibili a fasi lunari. Ho un amico confidente che cerca di delucidarmi su queste faccende, ed è solo amico. Non ci andrei mai a letto perchè ha dei gusti sessuali che francamente mi repellono e quindi non c `è il rischio. 🙂 È prezioso perchè mi fa capire gli uomini attraverso gli occhi di in uomo. Ed è una cosa che serve davvero, non importa se hai 30 40 o 50 anni.
    Per il resto. ..ho notato che se ci si friendzona subito per conoscersi meglio lasciando in stand by l`attrazione, spesso le cose si smontano ancor prima di iniziare. E magari questo è un bene perchè se fai sesso subito le cose si confondono e ci si mette di più a capire se il tipo andava scartato prima o meno (caratterialmente intendo) . Di recente avevo iniziato a conoscere in amicizia un tipo che non mi dispiaceva. ..abbiamo resistito entrambi al sesso, anche se mancava, e abbiamo parlato moltissimo. Il risultato è che, dopo esserci spiegati sui rispettivi gusti, abbiamo capito che non avrebbe mai funzionato e ci siamo lasciati perdere, senza spargimenti di sangue. Ecco, in questo caso, friendzonarsi preventivamente è molto stato utile ad evitare perdite di tempo. 🙂 Baci

    1. Ma infatti il trucco è proprio questo: NON MOLLARGLIELA! Perchè nella fase “gliela devi ancora dare”, da un uomo puoi ottenere tutto, dopo, un fico secco.

      1. Lorenza hai ragione. ..purtroppo, io sono contraria alle strategie per ottenere legami. Un uomo che promette tutto pur di averla nn lo trovo interessante. Come trovo triste uno che si ritira vigliaccamente dopov averla avuta. Entrambe le situazioni, fanno ca. ..re. Conosco donne che grazie a questi giochini si son fatte pure sposare o hanno fatto carriere. Orrore. Il sessi si deve fare perchè entrambi lo desiderano, senza doppi fini. Se uno mi giudica male perchè mi dò troppo presto, stia con la mamma. I rapporti si costruiscono a prescindere. Con onestà ( reciproca) e intelligenza. 🙂

      2. hai ragione anche tu. e io sono sempre stata di questa tua scuola, ma è indubbio che nella sintesi di lorenza ci sia la fotografia di un trend piuttosto diffuso nelle dinamiche uomo-donna, ecco 🙂

    2. ecco, vedi, qualcosa di buono nella friendzone preventiva c’è!
      per tutto il resto, che dire, giusto tutto. incluso il fatto che poi a forza di friendzonare, allentando il mordente, si smonta tutto prima di nascere.
      continuo comunque a pensare che si stava meglio quando si stava più zoccole 🙂
      un abbraccio

      1. Ho scoperto i piaceri del free sex chiarendo subito con il Pene di turno che si tratta solo di quello. Nessuna paranoia per il giorno dopo o altro. Certo a noi donne un pó romantiche non viene spontaneo il tutto, ma garantisco che é molto più sano ed ecologico di tanti rapporti ambigui che si trascinano in modo casuale dove non si capisce una minkia se uno é amico o moroso o nessuna delle due cose. 🙂

  14. Stavolta posso essere davvero telegrafica.
    Sono diventata e rimasta amica solo di uomini coi quali ero stata a letto e/o ai quali piacevo.
    Credo sia impossibile, altrimenti.

    Bacissimi bimba!

    Zia

  15. Sono amica sia di uomini con cui sono stata a letto, sia di uomini che biblicamente non mi hanno mai conosciuta. E questo non ha inciso sulla qualità dell’amicizia in nessuna delle due casistiche. Secondo me dipende dalla persona che si ha davanti! Dall’intelligenza, profondità, ma soprattutto dalla volontà di scindere tra istinto e amicizia. C’è chi riesce a scindere dopo, chi prima, chi indistintamente, chi proprio mai… Il mondo è vario, ed è bello così 😉

  16. Ciao,
    ho sbirciato un paio di articoli e mi è subito piaciuto il piglio di questo blog: temi seri, concreti e dannatamente interessanti. Ti seguirò con gusto.

    Sul friendzoning posso dirti che il mio modello di amicizia l’ho sempre definito “bracacalatista”, perchè con gli amici non ci si preoccupa di nascondere le pudenda: si calano le brache sui segreti, sui difetti, sulle rogne e rognette.

    L’unica pecca che trovo al tuo programma (che comunque approvo in pieno) è che, da ometto, un pensierino sull’amica di turno l’ho sempre fatto – e un atto mi avrebbe sempre fatto solo bene, quindi, se capita che parlando parlando ci scappi un abbraccio una palpatina una limonata… trombamicizia fa un po’ rima con amicizia, no?

    AndTgl

    1. si, certo, la gloriosa trombamicizia, hai ragione.
      il quesito è: attorno ai 30 siamo ancora capaci di trombamicizia?
      no perché per me è più che altro tipo un rigurgito adolescenziale 🙂
      per il resto, niente, grazie! 🙂
      ciao

      1. No, dicevo che oggi ne sarei capace, ma da giovane non sarei stato capace di trombamicizia senza innamorarmi prima ancora dei preliminari. E infatti da giovane sono stato friendzonato a sangue.

        È stato in quel periodo che ho adottato una politica severissima riguardo al friendzoning, qualcosa di affine al “fuori dalla mia vita, ora”.
        Te l’ho detto: vissuti diversi, molto diversi.

  17. Assolutamente un’analisi perfetta, ora mi sta capitando una sta cazzo di friendzone cioè ci conosciamo usciamo ma un cazzo, a me piace , ma non ci provo, e la lascio stare, lei appena un giorno senza un cazzo di messaggio whatsapp mi tempesta di mille messaggi, allora io dico è meglio dirle che me la vorrei limonare un attimo o continuare in questa friendzone in cui ognuno si fa i cazzi suoi e poi il destino provvederà cmq? e cioè zero di zero e grande pigliate per il culo con i miei cari amici bravissimi a darmi delucidazioni di rapporti eterosessuali come fossero noccioline. ciao buon sabato

Parla con Vagina, Vagina risponde

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